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ASMA - La diagnosi Dr.S.VITALE U.O.Pneumologia P.O.Milazzo.

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Presentazione sul tema: "ASMA - La diagnosi Dr.S.VITALE U.O.Pneumologia P.O.Milazzo."— Transcript della presentazione:

1 ASMA - La diagnosi Dr.S.VITALE U.O.Pneumologia P.O.Milazzo

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3 Lasma è una delle malattie croniche più diffuse al mondo con un valore stimato di 300 milioni di soggetti colpiti. Pur trattandosi di una patologia molto frequente viene pocostudiatadal medico il quale per lo più si limita ad un inquadramento complessivo senza,in molti casi,ricorrere a tutte le indagini diagnostiche oggi disponibili per la conferma o meno del sospetto diagnostico e/o

4 della gravità della malattia,entrambi elementi decisivi per impostare correttamente leventuale terapia.Studi riportati in letteratura dimostrano che mediamente passano cinque anni tra linsorgenza dei primi sintomi e lesecuzione di una Spirometria,momento diagnostico fondamentale per qualsiasi tipo di patologia Broncopolmonare.

5 Questo ritardo nella diagnosi finisce per portare molti pazienti alla cronicizzazione del quadro patologico con conseguente minore efficacia della terapia,ridotta capacità di recupero e costi maggiori.Per questo,soprattutto a livello di Medicina Generale è fondamentale il precoce riconoscimento dei soggetti asmatici al fine di instaurare,in collaborazione con gli specialisti

6 corretti interventi terapeutici di tipo farmacologico e/o igienico-comportamentale, per cercare di non far progredire la malattia. La diagnosi di asma si avvale di indagini: Cliniche e funzionali Allergolgiche ed Immunologiche Biologiche

7 Indagini cliniche Comprendono: Valutazione della sintomatologia Anamnesi Esame obiettivo

8 Quando sospettare lAsma? Tosse insistente Tosse che compare periodicamente in particolari situazioni(animali – lavoro) Sibili respiratori in assenza di infezioni resp. Crisi di dispnea dopo attività fisica Crisi di dispnea durante il giorno a riposo Risvegli notturni per respiro sibilante,tosse

9 Anamnesi Familiarità Atopia Abitudine al fumo Attività lavorativa

10 Esame obiettivo Fame daria Sibili prevalentemente espiratori Assenti (asma lieve,intermittente o persistente nei periodi intercritici)

11 Indagini funzionali Spirometria,pre e post-broncodilatatore Test di provocazione bronchiale Dlco Tc torace Rx torace Ecg Ega

12 La spirometria è cruciale per identificare lostruzione al flusso aereo e monitorare la risposta alla terapia e landamento della malattia. La sola ascoltazione del torace è poco sensibile e molto poco specifica nellidentificare la ostruzione al flusso aereo, e non consente di valutare la gravità dellostruzione La spirometria, insieme ad altre valutazione (come eNO) consente di predire la comparsa di esacerbazioni sia nelladulto che nel bambino La spirometria è un buon predittore della prognosi e in particolare della remissione di asma a distanza di anni Diagnosi di asma: spirometria Fonte: Linee guida italiane GINA-GOLD

13 TEST DI REVERSIBILITA OSTRUZIONE PRESENTE SPIROMETRIA OSTRUZIONE ASSENTE TEST DI PROVOCAZIONE BRONCHIALE ASPECIFICO SPIROMETRIA Fonte: Linee guida italiane GINA-GOLD

14 Volume (L) Flow (L/s) Pre Bronchodilator Post Bronchodilator Pre FEV L Post FEV L (13% increase) Time (s) Volume (L) Post Bronchodilator Pre Bronchodilator Pre FEV L Post FEV L (13% increase) Manovra espiratoria forzata prima e dopo broncodilatatore (Test di reversibilità dellostruzione) Test di reversibilità: incremento > 12% rispetto al teorico e incremento assoluto di almeno 200 ml**. Da considerare anche in soggetti con VEMS % pred > 80%, specie se giovani Test di reversibilità: incremento > 12% rispetto al teorico e incremento assoluto di almeno 200 ml**. Da considerare anche in soggetti con VEMS % pred > 80%, specie se giovani

15 Test di reversibilità farmacologica FEV 1 basale 2.12 (L) FEV 1 post 2.56 (L)+22% >200 ml Esempio:

16 Test di provocazione bronchiale Indaga la reattività bronchiale in risposta a stimoli generici (aria fredda,esercizio fisico), farmacologici e chimici(metacolina/istamina) oppure selettivi(allergeni e cibi).Questo esame viene riservato ai pazienti con funzione polmonare normale o modicamente ridotta. Nella routine diagnostica è ormai utilizzato il Test di provocazione bronchiale alla metacolina

17 Nella pratica il Test viene effettuato facendo inalare dosi crescenti di metacolina,farmaco in grado di esercitare unazione diretta sulla muscolatura bronchiale determinandone una contrazione.Epossibile quantizzare in modo preciso il grado di reattività bronchiale:la broncocostrizione indotta è infatti dose- dipendente ed è quindi possibile rappresentare

18 il test mediante la costruzione di curva dose- risposta.Il grado di iperreattività viene espresso come PD20(provocative dose) che determina una diminuzione del FEV1 del 20% rispetto al valore basale.

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21 Indagini strumetali complementari Dlco :diagnosi differenziale con BPCO Rx torace:nella norma Tc torace:aree di enfisema o bolle Ecg:negativo – aritmia Ega:ipossiemia – ipocapnia(fase acuta) ipossiemia – normocapnia(asma grave) ipossiemia – ipercapnia(sofferenza muscoli respiratori)

22 Indagini allergologiche – immunologiche Per la diagnosi etiologica le prove allergiche cutanee mirate verso i principali allergeni responsabili di allergopatie respiratorie rappresentano il cardine dellindagini per la facile applicabilità ed il basso costo.La valutazione delle IgE totali(Prist) e specifiche (Rast) è di integrazione ai test cutanei.

23 Animali domestici Principali allergeni coinvolti nellasma allergico Acari Pollini Muffe

24 La determinazione del Prist,è stata ridimensionata in questi ultimi anni sia per la scarsa correlazione tra il livello dell IgE sieriche e sintomatologia clinica sia per il riscontro di alti livelli di IgE in altre condizioni patologiche (parassitosi intestinale – linfomi).Il ricorso al Rast è giustificato solo quando i test cutanei non hanno fornito una risposta esauriente.

25 Indagini per monitorare linfiammazione bronchiale Tecniche invasive: (FBS –BRONCOLAVAGGIO – BIOPSIE) Indagini biologiche Ricerca delle cellule infiamatorie e dei mediatori: Sangue periferico Espettorato indotto Misurazione dellNO nellaria espirata

26 La ricerca delleosinofilia ematica,nonostante la facilità di esecuzione e il basso costo non è particolarmente sensibile in quanto leosinofilia è elevata solo quando lasma è di grado moderato - severo.Più imortanti dal punto di vista diagnostico sono le tecniche :Espettorato Indotto – N0 nellaria espirata.

27 Espettorato Indotto Consiste nellindurre la produzione di espettorato mediante linalazione di soluzione salina ipertonica che induce la produzione di piccole quantità di espettorato che possono essere analizzate per lo studio della componente cellulare.Nel materiale raccolto possono essere dosate sia le cellule infiammatorie che i mediatori dellinfiammazione

28 Tale procedura costituisce un utile strumento per la valutazione ed il monitoraggio della Infiammazione bronchiale nei pazienti asmatici, perché puo essere ripetuta anche a breve distanza di tempo,in quanto ben tollerata dal paziente.

29 Tale tecnica permette di distinguere: I soggetti asmatici dai normali I diversi livelli di gravità dellasma Le variazioni dellasma indotte dalla terapia antinfiammatoria.

30 Misurazione NO(ossido nitrico)nellespirato Questa sostanza è prodotta da numerose cellule residenti nelle vie aeree e richiamate dal processo infiammatorio,la sua concentrazione viene misurata nellaria espirata da particolari analizzatori;la concentrazione di NO aumenta nei soggetti asmatici e si riduce in seguito a trattamento antinfiammatorio.

31 Se ho pensato che sarebbe stato facile,significa che ero stato male informato.


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