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E. Fiandrini Did Fis I 08/091 Lezione 8 310309. E. Fiandrini Did Fis I 08/092 Richiami I Principio di inerzia: v = cost se F=0 II Legge di Newton: F =

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1 E. Fiandrini Did Fis I 08/091 Lezione

2 E. Fiandrini Did Fis I 08/092 Richiami I Principio di inerzia: v = cost se F=0 II Legge di Newton: F = ma la forza e' la causa delle variazioni dello stato di moto e misura l'interazione con altri sistemi III legge di azione-reazione: F 12 = -F 21 non esiste la forza singola, le forze sono sempre il risultato di una mutua interazione fra sistemi e l'interazione e' reciproca (e uguale e opposta)

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4 4 Alcune forze e loro intensita'

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6 6 *

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8 8 forza e interazione: le forze visibili sono le forze muscolari applicate dagli studenti alla fune, ma ci sono molte altre forze (la forza elastica, le forze applicate dagli studenti al pavimento e dal pavimento ai piedi, le forze di gravità, ecc.) ogni forza agisce lungo una data direzione, quando lo studente tira la fune, la fune applica a lui/lei una forza opposta (freccia rossa), per il principio di azione e reazione, poiché lo studente spinge sul pavimento, il pavimento applica a lui/lei una forza opposta (frecce blu), per il principio di azione e reazione, la composizione delle frecce blu e rosse dà come risultante la forza applicata allo studente, poiché la fune applica forze uguali alle due estremità, le frecce rosse sono uguali e opposte, le forze che sono differenti sono quelle applicate dal pavimento (frecce blu) e vince lo studente che riesce ad applicare la forza maggiore al pavimento, fissare la bandierina a metà della fune. Chiedere a due studenti di afferrare le due estremità della fune, poi di allungarla e tirarla in direzioni opposte stando in posizioni fisse sul pavimento. Ciascun studente deve provare a trascinare laltro verso la sua posizione avanzando con la sua presa sulla fune fino a raggiungere la bandierina. In un primo tempo lasciare che tirino la fune stando su un pavimento liscio, poi chieder loro di ripetere lesercizio dopo aver messo la stuoia antiscivolo sotto i piedi di uno dei due studenti, preferibilmente il più debole.

9 E. Fiandrini Did Fis I 08/099 misurare prima con le bilance i pesi dei due bambini, poi far tirare verso il basso un elastico robusto da uno dei due bambini, mentre laltro tira lelastico verso lalto: il peso del bambino che spinge in giù diminuirà, mentre il peso dellaltro aumenterà della stessa quantità. Con la riga pieghevole, misurare la lunghezza dellelastico e verificare che la forza applicata è uguale alla variazione della forza-peso di ciascun bambino. forza e interazione: nella pesata iniziale, le bilance misurano i pesi dei due bambini, cioè le forze di gravità Wb e Wg, la forza di gravità ha la direzione della verticale, quando il bambino tira lelastico verso il basso, applica allelastico una forza diretta verso il basso, ma lelastico gli applica a sua volta una forza Rb diretta verso lalto (azione e reazione), la composizione delle due forze opposte dà come risultato una forza più piccola di Wb, quando la bambina tira verso lalto lelastico, applica allelastico una forza verso lalto, ma lelastico le applica a sua volta una forza Rg diretta verso il basso (azione e reazione), la composizione delle due forze dà come risultato una forza più grande di Wg. NB: mettere in direzione orizzontale l'elastico e tirare: la forza elastica e' orizzontale la forza verticale non cambia (attenzione alla direzione)

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11 E. Fiandrini Did Fis I 08/0911 Pendolo semplice mg

12 E. Fiandrini Did Fis I 08/0912 Moto armonico NB: qualunque sistema fisico segue una traiettoria del genere si chiama OSCILLATORE ARMONICO 2 dipende dalle proprieta' del sistema-nel caso della molla = k/m

13 E. Fiandrini Did Fis I 08/0913 Il pendolo Un peso attaccato ad un filo flessibile e leggero La componente della forza che fa muovere il peso cambia con langolo di inclinazione. P PNPN Il moto sarà oscillatorio: in assenza di attrito oscillazioni della stessa ampiezza Il tempo impiegato a compiere unoscillazione completa si chiama periodo Anche se il moto si smorza, il periodo rimane costante: T 2 = (2π) 2 (l/g) Il periodo non dipende dalla massa!

14 E. Fiandrini Did Fis I 08/0914 Il pendolo Pesetto legato ad un filo di seta o di nylon Uovo per il tè con dei pesetti Misura del periodo e della sua costanza Dipendenza del periodo dalla lunghezza del pendolo Indipendenza del periodo dal peso Altri fenomeni periodici: molle, altalene Modi per forzare il moto (risonanza)

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16 E. Fiandrini Did Fis I 08/0916 Forze apparenti

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18 E. Fiandrini Did Fis I 08/0918

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22 E. Fiandrini Did Fis I 08/0922 Come lo descrive un osservatore inerziale (ie uno che guarda il disco rotante)?

23 E. Fiandrini Did Fis I 08/0923 Fonti Halliday, Resnick, Fondamenti di Fisica, Masson, 1996 Sette, Lezioni di fisica M. Vicentini, M. Mayer, Didattica della fisica, La Nuova Italia, 1996 G. Cavallini, La formazione dei concetti scientifici: senso comune, scienza, apprendimento, La Nuova Italia mwww.fisica.uniud.it\GEI\GEIweb\geinew\forze\s_forze.ht m


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