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Sabato 7 Marzo 2009 abbiamo visitato: 1 - MONTERIGGIONI e la fortificazione di un borgo senese. 2 - STAGGIA e il castello trecentesco. 3 - POGGIBONSI.

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3 Sabato 7 Marzo 2009 abbiamo visitato: 1 - MONTERIGGIONI e la fortificazione di un borgo senese. 2 - STAGGIA e il castello trecentesco. 3 - POGGIBONSI e la fortezza rinascimentale. 4 – COLLE VAL D’ELSA e la difese della città nel periodo di transizione.

4 Premessa: Il Dott. Pellegrini esperto di fortificazioni difensive prerinascimentali e rinascimentali, molto sapientemente, ha saputo illustrare tutto ciò che in quel periodo, ha riguardato l’avvento e il successivo sviluppo delle armi da fuoco nelle difese murarie. Ha spiegato come erano fatte e come si sono evolute le armi da difesa dell’epoca, come erano introdotte e impiegate nelle fortificazioni in muratura.

5 Monteriggioni: Il Castello di Monteriggioni fu costruito dai senesi, per ordinanza del podestà Guelfo da Porcari, in un periodo compreso tra il 1213 e il Il terreno, acquistato dalla famiglia nobile Da Staggia, era la sede di un'antica fattoria Longobarda (la denominazione di Montis Regis probabilmente indicava un fondo di proprietà regale o che godeva di esenzioni fiscali da parte della corona). La costruzione del castello ad opera della Repubblica di Siena ebbe principalmente scopo difensivo, in quanto il borgo sorse sul monte Ala in posizione di dominio e sorveglianza della via Cassia o Francigena, per controllare le valli dell'Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze, storica rivale di Siena. Il tracciato circolare delle mura fu ottenuto semplicemente seguendo l'andamento naturale della collina. Per limitare al massimo i punti deboli furono edificate solamente due porte, poste in direzione diametralmente opposta.

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7 Il diametro del castello è di 172 metri, circondato da una massiccia cinta muraria di forma ellittica dello spessore di ben 2 metri, intervallata da 15 torri e due porte, che cinge un colle chiamato Monte Ala. Le torri, oggi si elevano al di sopra delle mura per 6,5 metri, con uno spessore di 4x6 metri, e ne sono visibili soltanto 11: le altre quattro sono state ridotte al livello delle mura. Sopra la cinta muraria correva un camminamento che percorreva l'intero perimetro.

8 La Porta Franca o Romea (orientata verso Siena) sorge alla base di un torrione e in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo.

9 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

10 Sopra la cinta muraria correva un camminamento che percorreva l'intero perimetro. Nel 2005 sono state ricostruite alcune parti del camminamento, da cui è possibile godere di una vista unica e suggestiva.

11 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Piazza Roma è il cuore del borgo. La piazza in origine era "a sterro", ovvero senza pavimentazione, ma fu lastricata negli anni '60 con pietra proveniente dalle cave di Rosia (detta Pietra di Torre). A tutt'oggi la piazza è circondata da giardini e orti, molto importanti in passato per permettere la sopravvivenza della popolazione anche in caso di assedio.

12 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

13 Oggi, il castello è meta di visite turistiche e la ristorazione, insieme ai negozietti di souvenir, hanno preso il dominio dell’antica piazza.

14 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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18 Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria

19 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, La chiesa risale alla fine del XIII secolo. Presenta caratteri romanico - gotico ed è composta da una sola navata con abside. La facciata, in travertino è molto sobria.

20 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Gli interni della chiesa

21 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Dopo aver visitato la chiesa, guidati dal Dott. Pellegrini, siamo usciti dalla porta di San Giovanni (verso Firenze) che si apre nelle mura ed è difesa da una delle torri del perimetro fortificato.

22 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

23 Dalla porta di San Giovanni, si gode questo ampio panorama.

24 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, La visita a Monteriggioni è terminata. Ci avviamo al parcheggio, per poi percorrere la “via Francigena” in direzione di Staggia.

25 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

26 Staggia fu durante il XII secolo un feudo della famiglia Soarzi. La sua posizione tra Firenze e Siena era di importanza strategica ed a partire dal XIII secolo il piccolo villaggio che era sorto attorno al castello feudale si sviluppò grazie anche alla vicinanza con la via Francigena. Alla fine del XIII secolo, una nuova famiglia feudale, i Franzesi, prese possesso del castello, essi lo trasformarono in una residenza fortificata. Nel 1361 le attività commerciali della famiglia Franzesi fallirono e il castello fu acquistato dalla Repubblica di Firenze, fu così che divenne un importante avamposto della Repubblica Fiorentina contro l'acerrima nemica Siena. Nel 1372 e nel 1431 furono fatti diversi lavori per migliorare le fortificazioni del castello e della cittadina. Staggia e il castello medievale

27 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

28 Prima di visitare il castello, il Dott. Pellegrini ci ha fatto percorrere alcuni tratti delle antiche mura che circondavano il borgo.

29 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

30 Le mura di Staggia raccordate al castello sul lato settentrionale, si presentano ancora oggi pressoché intatte, ad eccezione di due brevi interruzioni, e presentano il tracciato della ricostruzione del Sono intervallate da Torri quadrate o poligonali.

31 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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33 Esistono ancora tracce del camminamento di ronda, posto all'interno a raccordare le torri, in particolare le mensole di sostegno in pietra.

34 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Nella pizzetta al centro del paese, c’è la chiesa di Santa Maria Assunta, conosciuta fin dal 994, ma deturpata da un restauro degli inizi del Novecento.

35 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Dopo la breve visita al paese, ci siamo avviati verso il castello.

36 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, L'accesso all'ingresso principale è unico nel suo genere, almeno in Toscana: avviene tramite una rampa che scavalca perpendicolarmente la porta di Nord-Est. Si erano creati così due livelli stradali che rendevano indipendente il traffico da e verso la città da quello del castello. Detta soluzione urbanistica era grandiosa per i tempi e ancora oggi attualissima, pensando al traffico caotico delle città moderne!

37 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

38 Alla fine del '200 i Franzesi, famiglia originaria del Valdarno Superiore arrichitesi con i commerci in Francia, comprarono il castello, lo ingrandirono e abbellirono trasformandolo in un palazzo fortificato fra i più originali del tempo. Nel 1361 le attività commerciali dei Franzesi fallirono e la roccaforte fu acquistata dalla Repubblica Fiorentina, divenne così un'importante avamposto contro Siena. Staggia si trovò più volte coinvolta in guerre di confine e nel 1372 si resero necessari lavori di rafforzamento del castello e delle mura a protezione del borgo. Le mura furono ulteriormente rafforzate nel 1431 e il castello, al quale quest'ultime si raccordano, divenne il cassero della cittadella fortificata. Questi interventi furono effettuati con la consulenza del Brunelleschi.

39 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, L'antico castello, ha una pianta irregolare, molto vicina alla forma di un rettangolo.

40 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Al centro il maschio quadrato, unica traccia della prima fortificazione eretta dai Soarzi alla fine del 1100.

41 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, In questo spiazzo, c’era il palazzo dei Franzesi, costruito agli inizi del E’ andato completamente perso, si possono ancora notare alcuni particolari, che denotano la ricercatezza della costruzione: finestre finemente lavorate e un grande caminetto addossato alla parete interna dei locali.

42 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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44 I due poderosi torrioni cilindrici bastionati posti agli angoli, inizialmente avevano la funzione di abitazione del feudatario ed erano corredati di feritoie da usare in caso di difesa.

45 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

46 Siamo all’interno di una delle torri circolari. Il Dott. Pellegrini ha ceduto la parola a una guida locale.

47 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Da notare lo spessore delle mura.

48 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Questa invece non era una fonte di luce, ma bensì dove venivano infilate le bombarde o gli archibugi da usare in caso di difesa. (Il taglio superiore al foro circolare, era una sorta di mirino.)

49 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Bombarda: arma da fuoco comparsa alla metà del ‘300, ad avancarica, inizialmente lanciava aste di ferro poi palle di piombo, stagno, pietra. Archibugio: più grande, spesso montato su un tripode, aveva bisogno di 2 persone per essere usato.

50 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Da una delle due torri circolari, ci affacciamo all’altezza delle mura, dove dopo un recente restauro, è stato realizzato un camminamento molto suggestivo.

51 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

52 Dopo aver visitato le torri circolari, la guida del luogo ci ha introdotti alla torre quadrata: la più alta e la più importante …

53 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Al primo piano, abbiamo raggiunto l’altezza del camminamento di ronda. In realtà, quella che adesso è una finestra, nel passato era la porta di accesso alla parte alta delle mura.

54 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Al secondo piano, un angolo con bellissime finestre bifore.

55 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Da una finestra si vede una delle due torri circolari. Le torri, per motivi di conservazione, oggi sono coperte. In origine, non lo erano per poter permettere lo sfiato dei fumi prodotti dalle armi da fuoco.

56 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Finalmente siamo nel punto più alto della torre!

57 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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59 Da questa posizione, si domina tutto il perimetro della cinta muraria. All’interno delle mura, il “Vecchio borgo”.

60 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, La visita è terminata. Il gruppo si sta avviando alla “Porta Fiorentina”. Io, che mi sono attardato, per un momento sono rimasto prigioniero del castello!

61 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Porta Fiorentina. Ovvero, da dove ripartiva la “Via Francigena” in direzione di Firenze.

62 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

63 La visita a Staggia è terminata ed è giunta l’ora di pranzo … Percorrendo la variante dell’antica “Via Francigena”, ci dirigiamo verso Poggibonsi, dove ci attende il celebre ristorante “Da Alcide”.

64 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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67 Nonostante il suo moderno aspetto, Poggibonsi ha un interessantissima fortezza Medicea da visitare. La collina di Poggio Imperiale è un area di circa 12 ettari che si trova ad occidente della moderna città di Poggibonsi, è questa un'area di alto interesse archeologico, infatti era qui, tra il 1155 e il 1270, il sito del primo nucleo urbano di "Podium Bonizi". Nel 1313 il luogo fu scelto dall'imperatore Arrigo VII come posto adatto alla costruzione di una nuova città chiamata "Monte Imperiale". Più tardi la zona venne scelta per la costruzione di una fortezza medicea, disegnata da Giuliano da Sangallo, che però non fu mai completata. Essa fu uno dei primi test per la realizzazione dei nuovi concetti di fortificazione che venivano sviluppati in quegli anni. L'intero complesso fortificato è rappresentato da un circuito di mura attorno ad una collina, quasi completo, escluso il lato verso nord, con quattro porte principali e una fortezza pentagonale, chiamata Cassero Mediceo, situata nella parte orientale. Lorenzo de Medici volle iniziare la fondazione di questa nuova città, ma l'impresa fu definitivamente abbandonata nel luglio Poggibonsi e la Fortezza Medicea

68 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Una delle quattro porte d’accesso alla fortezza

69 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Illustrazione della fortezza così come è ricostruita. In alto, la fortificazione del “Cassero mediceo”.

70 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, LA FORTEZZA MEDICEA Il complesso fortificato rinascimentale di “Poggio Imperiale” è un interessante esempio legato al cosiddetto “periodo di transito” dell’arte militare, caratterizzato dalla nascita e dallo sviluppo funzionale del fronte bastionato. Si compone da una cinta muraria perimetrale la collina con eccezione del lato nord e una fortezza pentagonale posta nella zona orientale (Cassero). Le mura, molto alte e di profilo fortemente inclinato, comprendono alcuni pseudobastioni, nei quali si aprono le “casematte” (dal gergo militare), in parte collegate tramite un sistema di gallerie, con feritoie dette “bocche di volata” a forma di chiave rovesciata.

71 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Lungo le mura e i bastioni, ci sono le “bocche di volata” che servivano alla difesa usando le bombarde e gli archibugi.

72 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Praticamente, sono le stesse feritoie che abbiamo visto dall’interno del castello di Staggia. (Siamo nello stessa epoca)

73 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

74 Percorrendo il “lungo mura” della fortezza, il Dott. Pellegrini ha illustrato come era composta la fortificazione e il sistema difensivo.

75 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Mentre spiega, alle sue spalle si vede il vicino convento di San Lucchese.

76 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Ricostruzione grafica del Cassero della Fortezza Medicea

77 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Ci avviciniamo al “Cassero” che è la zona più importante della fortificazione.

78 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

79 Attraverso questo tunnel si accede al grande prato antistante la fortificazione del Cassero.

80 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

81 Di tutto il complesso, questa è la parte conservata meglio.

82 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Salendo questa rampa, si accede alla parte frontale della fortificazione.

83 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Questo è ciò che rimane della parte dove veniva organizzata la difesa del Cassero.

84 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,.

85 Siamo stati fortunati: è stata una giornata particolarmente tersa, oltre vedere le colline vicine, all’orizzonte verso nord-ovest, si vedono le montagne innevate dell’appennino Pistoiese.

86 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Sotto di noi la città di Poggibonsi. Quando è stata avviata la costruzione della fortezza, la moderna Poggibonsi non esisteva, ma è noto che questa posizione, era strategica per controllare la confluenza delle direttrici verso Siena, Firenze, Volterra e San Gimignano.

87 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Da questo luogo, non si vedono solo ampie panoramiche: dall’altra parte della valle, si ammira l’antica “Pieve di Papaiano”

88 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Più a est, è ben distinguibile il celebre “Castello di Strozzavolpe”.

89 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, La visita alla Fortezza Medicea di Poggibonsi è terminata. Purtroppo, sono anche terminate le batterie della mia macchina fotografica … Per continuare a fare foto e concludere il resoconto di questa gita, mi sono affidato al telefonino. Le immagini che seguiranno, oltre che essere poche, non saranno di buona qualità!

90 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Dopo un complesso ed accurato restauro, Porta Salis, conosciuta da tutti i colligiani come Porta Nuova, torna ad essere uno degli elementi di forza del patrimonio storico-artistico della città di Colle di Val d’Elsa. La struttura fortificata, importante punto di accesso alla città del cristallo per chi proviene da Volterra o San Gimignano, si presenta, oggi, completamente restaurata, sia nella parte interna che in quella esterna. La Porta Nuova fu costruita per difendere la città dagli attacchi nemici. Oggi questa struttura si presenta come un luogo accogliente per i cittadini e per i turisti, un punto di approdo alla città da ovest ed un polo di attrazione verso il centro storico. Essa rappresenta, quindi, un significativo “biglietto da visita” per tutta Colle di Val d’Elsa. Il restauro è stato complesso, ma ha permesso di recuperare spazi significativi e molto suggestivi, sia interni che esterni, compresa la terrazza che collega e sovrasta i due bastioni e che offre una vista ideale sul tessuto urbano. Colle Val d’Elsa e le difese della città nel periodo di transizione.

91 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma,

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94 Questa è l’ultima immagine. Non è la più bella … ma è certamente significativa: anche alla PORTA NUOVA i sistemi di difesa erano pressoché gli stessi! Si nota lo “scudo” in muratura, con al centro la più volte menzionata ed ormai celebre “Bocca di volata”.

95 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, Conclusione: Un ringraziamento al Dott. Ettore Pellegrini che ha saputo coinvolgermi(ci) in una gita spettacolare e affascinante. Un ringraziamento all’Università Popolare Senese, che mi ha permesso di rivisitare i luoghi della mia infanzia, poter comprendere ed ammirare ciò che da giovane avevo completamente ignorato.

96 Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, GRAZIE PER L’ATTENZIONE. Montaggio e realizzazione a cura di Umberto Panti. Le immagini contrassegnate con la scritta Web, provengono dalla rete. Tutte le altre, sono di mia proprietà e ne conservo tutti i diritti di legge. Per commenti, concessioni, rettifiche o quant’altro, scrivere a: FINE Altre presentazioni su


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