La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

CORSO DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Docente Prof. GIOIA II SEMESTRE II Parte A.A. 2006-2007.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "CORSO DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Docente Prof. GIOIA II SEMESTRE II Parte A.A. 2006-2007."— Transcript della presentazione:

1

2 CORSO DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Docente Prof. GIOIA II SEMESTRE II Parte A.A

3 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia MARGINALISMO UTILITA DEI BENI E MARGINALISMO TEORIA SOGGETTIVA DEL VALORE Sullo sfondo cè la filosofia utilitarista di J. Bentham ( ) Introduction to the Principles of Morals (1780) – Scelte tra alternative: contenuto di benessere per i soggetti – Consequenzialismo: si giudica un atto solo in base ai suoi risultati – non in base alle intenzioni o alle procedure – Lobiettivo è il massimo di benessere per il maggior numero

4 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia MARGINALISMO:AUTORI William Stanley. Jevons, inglese ( ) – (1871) Theory of Political Economy; laustriaco Carl. Menger ( ), – (1871) Principi fondamentali di Economia Politica il francese Leon Walras ( ), – (1874) gli Elementi di economia pura (scritto indipendentemente) Anticipatore il tedesco Hermann Heinrich Gossen ( ). – Sviluppo delle leggi del commercio umano (1854)

5 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Dalle risorse ai beni finali Produzione: via a senso unico dalle risorse (input) ai beni finali (output) (Classici e Marx: processo circolare) – Il prodotto è qualitativamente differente dai mezzi di produzione utilizzati

6 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Lhomo oeconomicus Dalla visione macro a quella micro La scomparsa della classi Individui, fattori della produzione, distribuzione Scelte razionali degli individui I primi marginalisti: homo oeconomicus – soggetto che sceglie solo in base a regole economiche e non ha altre dimensioni – Due sensazioni: piacere nel consumare e pena nel procurarsi i beni – Pena deriva dalla scarsità Debbo lavorare Debbo rinunciare alle alternative

7 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Scarsità, mercato ed equilibrio Le scelte si impongono perché le risorse sono scarse Le scelte avvengono nel mercato Si raggiunge un equilibrio – Si ha equilibrio quando, date le circostanze, nessuno ha convenienza a mutare le proprie scelte

8 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia LEGGE DI GOSSEN – Livello di utilità decrescente mano a mano che consumiamo dosi successive di un bene DosiUtilità marginale

9 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il grafico dellutilità marginale Ogni punto nella curva ha come coordinate lutilità marginale (asse delle ordinate) e le dosi del bene (asse delle ascisse) La curva è decrescente

10 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Dallutilità marginale allutilità totale Utilità totale è la somma delle utilità marginali QuantitàUtilità marginaleUtilità totale

11 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Utilità totale e utilità marginale Utilità totale = somma delle utilità marginali delle dosi consumate – tre dosi di cibo utilità totale = =130 utilità marginale = la variazione dellutilità totale dovuta al consumo di ununità in più del bene UT/ Q, utilità marginale della terza dose di cibo = =20.

12 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il grafico dellutilità totale La curva dellutilità totale è crescente – E concava verso il basso (la sua pendenza diminuisce (cioè il tasso di crescita è decrescente)

13 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia La seconda legge di Gossen Regola della massimizzazione Il soggetto ha un reddito limitato. Quali e quanti beni consumare per massimizzare lutilità I dati del problema: reddito limitato e prezzi dei beni Soluzione: Eguagliare i rapporti tra le utilità marginali e i prezzi per tutti i beni – Lultima lira spesa in ciascun bene deve dare la stessa utilità – Cibo e vestiario: Reddito = 120 – Prezzo cibo = 10 prezzo vestiario 20

14 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Massimizzare Supponiamo che: UMa cibo = 5 e Uma vestiario = 25. Se rinuncio a due unità di cibo perderò approssimativamente un utilità pari a 10 (2x5) Con 20 risparmiate posso consumare ununità in più di vestiario che mi apporta unutilità pari a 25 25>10. La mia soddisfazione è migliorata Si noti che i prezzi sono importanti perché dicono quanto vestiario in più posso consumare rinunciando al cibo e viceversa

15 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Una tabella Quantità di cibo Utilità marginale Utilità totale Quantità di vestiairo Utilità marginale Utilità totale

16 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Spiegazione Da ricordare R=120 Pc=10 e Pv =20 Lutilità è massimizzata con 4 dosi di cibo e 4 di vestiario – Somma delle utilità totali =250 (rapporto utilità marginali ponderate = 1) – 6 di cibo e 3 vestiario somma utilità =243 (utilità marg. pond.= 0,5 e 1,25) – 2 cibo e 5 vestiario =245 (utilità marg. pond. 3 e 0,75)

17 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia William Stanley Jevons ( ) The Theory of Political Economy (1874) Due elementi della concezione jevonsiana: psicologismo e matematizzazione. La critica alleconomia classica (Ricardo e J. Stuart Mill) Definizione delleconomia come ottimale allocazione delle risorse in funzione della massimizzazione del prodotto sociale complessivo.

18 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Jevons: utilità, lavoro e prezzo La teoria soggettiva del valore come rapporto tra individuo e bene Scelte e razionalità dellagente economico. Costo reale: valore di un bene dipende dallutilità mg e dalla disutilità della quantità di lavoro necessario per averlo. Influenza indiretta del lavoro sul prezzo. Costo opportunità: ottenere lutilità di un bene implica la rinuncia ad ottenere lutilità di un altro.

19 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Carl Menger ( ), La scuola austriaca Principi fondamentali di economia politica (1871); Sul metodo delle scienze sociali (1883), Gli errori dello storicismo. Individualismo metodologico e leconomia come scienza teoretica: metodo deduttivo Bisogni e beni Principio di imputazione Critica radicale alla teoria del costo di produzione Polemica con la scuola storica tedesca delleconomia

20 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia LEON WALRAS ( ), Elementi di economia politica pura (1874) Leconomia pura. Il rapporto tra modelli teorici e realtà. Dati esogeni: gusti, progresso tecnico, struttura istituzionale Variabili: dotazioni iniziali; quantità e prezzi dei beni offerti e domandati; Lequilibrio economico generale: interdipendenza dei settori e comportamento degli agenti economici. Ricchezza sociale: capitali e redditi Capitali: beni che non esauriscono la loro funzione in un singolo uso; beni durevoli Redditi: beni che esauriscono la loro funzione in un singolo uso

21 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Walras: lequilibrio economico generale Capitali: terre, capitali personali e capitali propriamente detti Redditi: beni di consumo, beni intermedi e servizi dei beni capitali Attori: Proprietari, lavoratori, capitalisti A queste categorie si aggiunge quella degli imprenditori Il processo che porta allequilibrio: banditore Concorrenza perfetta, funzione parametrica dei prezzi Condizioni oggettive e soggettive dellequilibrio La rappresentazione matematica

22 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Scuola storica tedesca delleconomia Vecchia scuola storica tedesca: W. Roscher; B. Hildebrand; K. Knies. Giovane scuola storica tedesca: Gustav von Schmoller Verein fuer Sozialpolitik (1872) Giovanissima scuola storica tedesca: A. Spiethoff; W. Sombart, M. Weber

23 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Methodenstreit Menger:Sul metodo delle scienze sociali e sulleconomia politica in particolare (1883) Recensione di Schmoller e critiche a Menger Menger: Gli errori dello storicismo Accuse alla scuola storica: limiti teorici e visione antiliberista Natura delle spiegazioni scientifiche Deduzione e induzione in Schmoller

24 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Gustav Schmoller Concorrenza e laissez faire in Schmoller Lo sviluppo economico Giudizio su Marx Andamento ciclico dello sviluppo Le politiche sociali Il Verein fuer Sozialpolitik

25 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Joseph Alois Schumpeter Scuola neoclassica, scuola storica e marxismo nel pensiero di Schumpeter Metodologia: storia e analisi Liberalismo metodologico: metodo e strumenti dipendono dalle finalità scientifiche perseguite Teoria dello sviluppo economico (1911) Dalla statica alla dinamica: la critica a Walras e il giudizio su Marx La teoria dello sviluppo ciclico Imprenditore innovatore. Routine e innovazione, Invenzione e innovazione. Tipi di innovazione Ruolo del credito

26 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Schumpeter: capitalismo e socialismo Capitalismo, socialismo, democrazia (1954) La distruzione creatrice Democrazia e ruolo dellimprenditore Capitalismo concorrenziale e monopolistico Il ruolo dellinnovazione nel capitalismo monopolistico Transizione al socialismo come sistema burocratizzato

27 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Capitale, interesse, istituzioni nella scuola austriaca Menger: il concetto di capitale Boehm-Bawerk: il problema dellinteresse e del profitto Metodi di produzione diretti e indiretti Attesa e spiegazione dellinteresse. Hayek: incertezza, mercato come strumento di diffusione delle informazioni (prezzi), Istituzioni come effetti inintenzionali.

28 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Dallutilità cardinale allutilità ordinale Pareto, Edgeworth, Marshall Critiche al concetto di Utilità cardinale Utilità ordinale: si valutano non gli stati danimo ma i loro effetti economici (Mashall, Principi, p. 81) Preferenze: aPb; bPc; cPd. Sistemi di preferenze e scelte degli agenti.

29 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Alfred Marshall Principi di Economia (1890) La scienza economica e luomo della city: leconomia è uno studio degli uomini, come essi vivono, si muovono e pensano negli affari ordinari della vita (p. 78) Linduzione e la deduzione (Schmoller p. 96) I limiti delle lunghe catene di ragionamenti (1014; 1027) Scienze naturali e scienze sociali Probabilità vs precisione: il concetto di normale (p. 101) Lelemento tempo nellanalisi economica (p108)

30 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Marshall: valore e equilibrio Il recupero delle concezioni dei classici (993,1082) Valore: determinanti soggettive e oggettive (489, 490) Mercati ed equilibrio (487) Prezzi attesi e prezzi di equilibrio Comportamento degli operatori economici Equilibrio generale ed equilibrio parziale ( 512, 510 sgg)

31 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia John Maynard Keynes Keynes ( ) un rivoluzionario improbabile – Figlio di un noto economista – Studiò a Eton e a Cambridge – Allievo di Alfred Marshall – Amico di grandi scrittori (Virginia Woolf, George Bernard Shaw) – Negli anni 30 condusse un attacco contro lortodossia economica Trattato sulla moneta (1930) Teoria generale delloccupazione, dellinteresse e della moneta (1936)

32 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Crisi e ricette di politica economica Crisi del 29 grande disoccupazione Economisti ortodossi abbassare i salari Diminuisce la domanda di beni di consumo si aggrava la crisi Keynes: critica dei presupposti della teoria neoclassica: legge di Say e teoria quantitativa della moneta

33 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Incertezza Il futuro è incerto – Lincertezza è sostanziale – Non siamo in grado, in molte situazioni, nemmeno di prevedere tutti gli eventi che potrebbero verificarsi, né la loro probabilità – Gli investimenti sono scommesse sul futuro – Dipendono più da spontaneo ottimismo che da un calcolo matematico – Gli investimenti dipendono dagli animal spirits

34 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il mondo reale Occorre tenere conto del modo in cui i prezzi e i salari si formano nel mondo reale – Le condizioni del mercato sono tali che molti prezzi e i salari non variano immediatamente al variare delle condizioni del mercato Rigidità dei prezzi e dei salari Le imprese riducono loccupazione piuttosto che i salari quando la domanda diminuisce – Il tempo in cui le forze del mercato operano è importante Gli economisti neoclassici ragionano come se tutte le forze che portano allequilibrio agissero istantaneamente Keynes dice che nel lungo periodo siamo tutti morti

35 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia La moneta Gli economisti neoclassici considerano la moneta unicamente come mezzo di scambio – Serve a facilitare le transazioni – La moneta non è mai domandata per sé, ma per disfarsene La moneta è anche deposito di valore – E un legame tra presente e futuro – Durante i periodi di incertezza gli imprenditori preferiscono rimanere liquidi, cioè aspettare prima di utilizzare la moneta in loro possesso e trasferire nel futuro il potere dacquisto – Si domanda moneta per tenerla e non per disfarsene subito per acquistare altri beni (di consumo o di investimento)

36 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Risparmi e investimenti Il tasso di interesse non può automaticamente equilibrare risparmi e investimenti – Si domanda moneta in quanto moneta: linteresse diviene un fenomeno monetario e non reale (compenso per la rinuncia alla liquidità) – Gli investimenti dipendono dallinteresse, ma principalmente dagli animal spirits – I risparmi dipendono in larga misura dalle abitudini di consumo delle famiglie, cioè dal reddito (quello che non è consumato viene risparmiato) – Occorre trovare un meccanismo diverso da quello dellinteresse per vedere come risparmi e investimenti si equilibrano

37 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Le funzioni della moneta: 1. Funzione transattiva; 2. Funzione precauzionale; 3. Funzione speculativa.

38 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Capacità produttiva e produzione effettiva Distinzione tra la capacità produttiva di una società e il livello attuale di produzione – Capacità produttiva (produzione massima) forza lavoro, impianti esistenti, infrastrutture La produzione effettiva può essere minore del livello permesso dalla capacità produttiva – La domanda aggregata può essere minore del livello necessario per assorbire la produzione massima – La produzione effettiva cade al livello della domanda

39 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Rappresentazione grafica delldisequilibrio S>I flussi in uscita maggiori dei flussi in entrata la produzione diminuisce

40 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Dal disequilibrio allequilibrio Diminuisce la produzione diminuisce il reddito diminuiscono i risparmi S=I equilibrio di sottocupazione La componente autonoma (flusso in entrata) della domanda I determina la grandezza del reddito

41 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Leffetto moltiplicatore Le spese per investimento sono soggette ad ampie e non prevedibili fluttuazioni Le spese per il consumo sono una quota più o meno costante del nostro reddito 1. Se diminuiscono le spese per gli investimenti diminuisce il reddito dei lavoratori 2. Con meno reddito i lavoratori decideranno di consumare di meno 3. Con meno domanda di consumo gli imprenditori decideranno di produrre meno pagando meno salari ai lavoratori 4. Questo ci rimanda al punto 2 ecc.

42 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il risultato Leffetto finale di una variazione degli investimenti dipende dalle perdite – Nel nostro caso: risparmio = 20% del reddito – Se gli investimenti diminuiscono di 100 miliardi anche i risparmi dovranno diminuire di 100 miliardi – Ma 100 miliardi sono il risparmio di un reddito pari a (1/20%)x100 = 500 miliardi – Una diminuzione di 100 miliardi dellinvestimento ha come conseguenza una diminuzione del reddito di 500 miliardi – Il reddito di equilibrio diminuisce molto di più della diminuzione iniziale dellinvestimento

43 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il moltiplicatore in positivo Laspetto positivo è che lo stesso meccanismo vale anche se linvestimento aumenta – Nellesempio precedente: un incremento di 100 miliardi dellinvestimento comporta un incremento di 100 miliardi dei risparmi – I risparmi aumentano di 100 miliardi quando il reddito aumenta di 500 miliardi – La spesa iniziale comporta un aumento del reddito dei lavoratori – I lavoratori aumentano i consumi (80%) e i risparmi (20%) – I consumi si traducono in reddito per qualcun altro – Aumentano nuovamente i consumi e i risparmi. La catena si ferma quando i risparmi sono esattamente uguali agli investimenti

44 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il significato economico Nelleconomia keynesiana è la domanda che determina il livello del reddito – In particolare è importante la domanda autonoma (I [investimenti]) – Gli imprenditori decidono il livello degli investimenti – Se gli imprenditori decidono un livello di investimenti minori del risparmio Poiché le famiglie hanno deciso di risparmiare più di quanto le imprese hanno deciso di investire, la domanda di beni è insufficiente (la perdita si registra nel momento in cui il reddito si traduce in domanda) Gli imprenditori vedono aumentare le scorte invendute Per smaltire le scorte diminuiscono ulteriormente la produzione – Si arriva ad una posizione di equilibrio di sotto-ocupazione

45 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia IL MOLTIPLICATORE

46 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Ancora sul moltiplicatore Incremento iniziale = 100 Se sommiamo gli incrementi di reddito dovuti agli investimenti successivi … = 500 Prop mg al risp = 1/s = 1/0.2=100/20=1/5 Il moltiplicatore è il reciproco della s, infatti 100 X 5 = 500

47 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Lequilibrio di sotto-occupazione Nessun meccanismo automatico di mercato garantisce che lequilibrio raggiunto sia quello di piena occupazione – Generalmente si avrà un equilibrio di sotto-occupazione – Lequilibrio di piena occupazione è solo uno tra i tanti possibili – La disoccupazione è uno spreco sociale: occorre un intervento esterno (governo) che porti il sistema alla piena occupazione

48 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia La spesa pubblica Inseriamo ora un nuovo attore: Amministrazione pubblica (governo) Domanda della pubblica amministrazione=spesa pubblica Rappresentano unaggiunta alle altre componenti (C e I) Flusso in entrata deciso autonomamente dal governo Entrate della pubblica amministrazione=imposte rappresentano un flusso di uscita dal circuito le famiglie non possono consumare ciò che pagano come imposta=Flusso in uscita che dipende dal reddito (tassazione progressiva-imposte indirette sugli scambi).

49 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Rappresentazione grafica Ora ci sono 2 flussi in entrata (I e G = spesa pubblica) e due in uscita (S e T = tassazione)

50 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Le condizioni di equilibrio Condizione di equilibrio: ciò che entra = ciò che esce (I+G=S+T) Equilibrio di sottocupazione aumento della spesa pubblica (I+G>S+T) aumenta la produzione aumenta loccupazione aumentano i risparmi e la tassazione equilibrio con maggiore occupazione (I+G=S+T)

51 CORSO DI ECONOMIA POLITICA Docente Prof. Gioia Il messaggio di Keynes Attraverso lintervento di politica economica il sistema capitalistico raggiunge la piena occupazione: lo stato ha il compito di stimolare lattività produttiva, mentre lallocazione delle risorse resta compito del mercato Per Keynes non si tratta di superare il capitalismo, ma di farlo funzionare in modo che siano effettivamente superati i disequilibri sociali (disoccupazione)


Scaricare ppt "CORSO DI STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Docente Prof. GIOIA II SEMESTRE II Parte A.A. 2006-2007."

Presentazioni simili


Annunci Google