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La ridistribuzione del reddito nel paesi sviluppati: nuove intuizioni dal Luxembourg Income Study By: David K. Jesuit & Vincent A. Mahler Università di.

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1 La ridistribuzione del reddito nel paesi sviluppati: nuove intuizioni dal Luxembourg Income Study By: David K. Jesuit & Vincent A. Mahler Università di Macerata 16 Marzo 2006

2 La ridistribuzione del reddito è centrale alla scienza della politica Harold Lasswells (1936) definisce la politica come : Chi ottiene che cosa, quando, come La task force dellAmerican Political Science Association 2004 la diseguaglianza e la democrazia americana. –Come incidono sulla distribuzione del reddito diverse politiche fiscali? –Quali sono le origini politiche delle diverse ridistribuzioni del reddito?

3 Alcuni Studi Valutano Direttamente la Ridistribuzione La maggioranza degli studi utilizza il rapporto tra la spesa pubblica sociale e il PIL come proxy per la ridistribuzione. altri studi esaminano la diseguaglianza salariale o il reddito disponibile.

4 Lo scopo di questo studio Offrire misure dettagliate della ridistribuzione fiscale –Distinguere tra tassazione e trasferimenti –Disaggregare in base al tipo di programma –Esplorare limportanza della dimensione del bilancio rispetto al suo impiego –Valutare la ridistribuzione di secondo-livello (misure distinte per la popolazione attiva nel fiore degli anni (prime age) e la popolazione totale) –Presentare cifre per singoli gruppi di reddito (basso reddito) –Affrontare il dibattito sul ridimensionamento del welfare state Determinare lutilità di nuove misure –Analizzare le maggiori ipotesi alternative riguardanti la generosità dello stato sociale

5 Misurare la Ridistribuzione Utilizzando il LIS I dati del LIS distinguono tra il reddito da mercato ed il reddito da settore pubblico La maggior parte dei dati del LIS permette di misurare separatamente tasse e trasferimenti –Diversi paesi includono solo i salari netti e sono perciò stati esclusi dallanalisi (ad es. lItalia) La maggioranza dei dati del LIS permette la misurazione separata delle singole politiche ridistributive (ad es. pensioni, indennità di disoccupazione)

6 Definizioni di reddito Reddito privato = Salari e stipendi lordi (V1) + redditi autonomi agricoli (V4) + redditi autonomi non agricoli (V5) + reddito in contanti da proprietà (V8) + pensioni private da lavoro (V32) + pensioni dal settore pubblico (V33) + alimenti e sostegno ai figli (V34) + altro reddito privato regolare (V35) + altri redditi (V36) REDDITO DA MERCATO LIS

7 Definizioni di reddito Reddito da trasferimenti = pensioni sociali (V19) pensioni sociali (V19) + assegni familiari (V20) + sussidi di disoccupazione (V21) + sussidi di malattia (V16) + sussidi di infortuni (V17) + sussidi di invalidità (V18) + sussidi di maternità (V22) + sussidi di leva, guerra, veterani (V23) + altre assicurazioni sociali (V24) + sussidi in contanti dietro verifica (V25) + sussidi quasi in contanti (V26) REDDITO PRIVATO + TRASFERIMENTI= REDDITO LORDO LIS

8 Definizioni di reddito Tasse = Contributi obbligatori per redditi autonomi (V7) + contributi obbligatori per redditi dipendenti (V13) + tasse sul reddito (V11) Reddito privato + Trasferimenti – Tasse = reddito disponibile

9 Il calcolo della Ridistribuzione Fiscale Ridistribuzione Fiscale = Gini [privato] – Gini [privato + trasferimenti – tasse] Ridistribuzione via Trasferimenti = Gini [privato] – Gini [privato + trasferimenti] Ridistribuzione via Tasse = Gini [privato + trasferimenti] – Gini [privato + trasferimenti – tasse]

10 Ridistribuzione Fiscale, Medie dei Paesi

11 Aspetti della Ridistribuzione Fiscale, medie dei paesi

12 Effetti Ridistributivi delle Pensioni e dellIndennità di Disoccupazione Ridistribuzione via Pensioni = Gini [privato] – Gini [privato + pensioni (v19)] Ridistribuzione via Indennità di Disoccupazione = Gini [privato] – Gini [privato + indennità di disoccupazione (v21)]

13 Ridistribuzione Fiscale per Fonte, Medie Nazionali

14 Dimensione dei sussidi sociali contro selettività (Efficienza) Il paradosso della ridistribuzione Korpi e Palmes (1998: 663) –più indirizziamo i benefici ai poveri … meno è probabile che riusciamo a ridurre la povertà e la diseguaglianza –programmi molto selettivi ottengono il sostegno di una base politica piccola e isolata L indice di concentrazione di Kakwanis (1986) pari a -1.0 se la persona più povera riceve tutto il reddito trasferito, 0 se tutti ricevono un eguale ammontare, +1.0 se la persona più ricca riceve tutto il reddito trasferito

15 Dimensione dei benefici sociali & Efficienza dellobiettivo paese Dimensione del bilancio Efficienza Sweden France Netherlands Belgium Finland Denmark Germany UK Norway Canada Australia USA Switzerland

16 Dimensione contro Efficienza Variabile dipend. Variabili Indipend. b Robust s.e. t- score Beta Weight R2R2R2R2 (1) Dimens. benefici Target efficiency (2) Ridistrib. via trasferim Benefits size Target efficiency Unbalanced Pooled Cross-sectional Time Series Equations (N=54)

17 La Misura della Povertà Head count ratio (HC) –La percentuale di popolazione che ricade sotto la soglia della povertà (50% del reddito mediano) –Non tiesce a dar conto della profondità della povertà Brady, 2003) Income gap (GAP) –differenza tra il reddito mediano della popolazione ed il reddito medio dei poveri, standardizzato per il reddito mediano della popolazione (Brady, 2003: 727) HC * GAP = Poverty Score

18 Riduzione della Povertà

19 Effetti di Secondo ordine sulla Ridistribuzione Le misure della ridistribuzione fiscale catturano gli effetti diretti (o di primo - ordine) dello stato sul reddito del settore privato, ma non catturano il feedback (o effetti di secondo-ordine) Lattenzione sulle famiglie prime-age limita gli effetti di secondo ordine per pensionati (ma non elimina del tutto il problema della retroazione)

20 La Ridistribuzione Fiscale Prime-age

21 La Dimensione Temporale della Ridistribuzione Fiscale La letteratura sul ridimensionamento dello stato sociale nellultimo decennio. –Alcuni sottolineano il declino dei programmi di indennità (Clayton and Pontusson, 1998; Korpi and Palme, 2003). – altri il loro perdurare (Piersen, 1996). Noi ragguppiamo i dati LIS non per paese, ma per periodo (onda) e confrontiamo la ridistribuzione fiscale tre le 5 onde LIS centerate sugli anni 1980, 1985, 1990, 1995 e 2000.

22 Aspetti della Ridistribuzione Fiscale: medie per onda LIS

23 Fonti della Varianza tras- nazionale nella Ridistribuzione Limportanza relativa delle agenzie politiche contro le forze demografiche ed economiche nella spiegazione della varianza trasnazionale nella ridistribuzione da parte dello stato –Lapproccio di potere vede...lo stato sociale come risultato ed arena del conflitto fra gruppi di interesse basati sulla classe socioeconomica (Korpi e Palme, 2003: 425) –La tradizione funzionalista sottolinea variabili ad ampio contenuto demografico ed economico

24 Fonti di Variazione nella Generosità del Welfare CabinetTurnout%ElderlyUnemp.CorporatistR2 (1) Fiscal *** ***0.007** Redistribution (2) Tax 0.000* Redistribution (3) Transfer **0.006***0.007** Redistribution (4) Pension Redistribution (5) Unemp *** Redistribution (6) Poverty ***0.122*0.606***0.795** Reduction *p<.10 **p<.05 ***p<.01 (two-tailed). Unbalanced pool, N=54

25 Risultati chiave: fonti di Variazione per lo stato sociale (Welfare State) Sono cruciali variabili demografiche ed economiche impersonali: –La struttura per età della popolazione è un importante predittore della ridistribuzione pensionistica –Il tasso di disoccupazione è importante per spiegare la ridistribuzione tra pa popolazione in età da lavoro Non viene evidenziata ununica relazione significativa per la nostra variabile relativa al bilancio governativo

26 Risultati chiave: fonti di variazione dello stato sociale Laffluenza alle urne è legata alla ridistribuzione fiscale complessiva, la ridistribuzione via tasse e trasferimenti, e riduzione della povertà –Proxy per la mobilitazione degli elettori a basso reddito –Può spiegare i bassi livelli di ridistribuzione negli US –10% di aumento nellaffluenza porta ad 1.2% decremento nella povertà La struttura di gruppi di interesse neo-corporativi sostiene la ridistribuzione del reddito

27 Conclusioni La produzione di dati su fenomeni di importanza cruciale che sono meglio di quelli usati in passato è un impegno importante in sé Lutilizzo di dati sulla ridistribuzione fiscale hanno permesso di scoprire relazioni che non erano evidenti utilizzando dati OECD sulla spesa in sussidi sociali –Il modello fondato sul potere è importante comee lapproccio funzionalista –Il ridimensionamento dello stato sociale è sovrastimato


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