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1. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Lecce - Piazza L. Ariosto, 30 0832/455433 349/6481920 Lezione tenuta.

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1 1. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Lecce - Piazza L. Ariosto, / / Lezione tenuta il 17 maggio 2010 al corso Il Processo tributario organizzato dalla Camera tributaria di Lecce. Lezione tenuta il 17 maggio 2010 al corso Il Processo tributario organizzato dalla Camera tributaria di Lecce

2 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO Ai sensi dellart. 10 del D.Lgs. n. 546/1992:Sono parti nel processo dinanzi alle commissioni tributarie oltre al ricorrente, l'ufficio del Ministero delle finanze o l'ente locale o il concessionario del servizio di riscossione che ha emanato l'atto impugnato o non ha emanato STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 2

3 3 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO … l'atto richiesto ovvero, se l'ufficio e` un centro di servizio, l'ufficio delle entrate del Ministero delle finanze al quale spettano le attribuzioni sul rapporto controverso. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

4 4 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO Diverse accezioni del significato di Parte. Riferimento al c. p. c., stante lart. 1, co. 2 del D. Lgs. n.546/1992. Le eventuali lacune vanno colmate attraverso le norme del codice di procedura civile, in quanto compatibili. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

5 5 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO Secondo unaccezione formale, possono definirsi parti del processo coloro le quali portano la controversia davanti al giudice, quindi da un lato chi chiede in nome proprio il provvedimento e dallaltro colui contro il quale il provvedimento è richiesto. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

6 6 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO La qualità di parte è assunta in senso proprio o formale con la proposizione della domanda, anche ai fini della sola pronuncia di rigetto in rito. Nel processo civile la capacità di essere parte corrisponde alla capacità giuridica sostanziale e spetta, dunque, a tutte le persone fisiche e giuridiche. Altresì, ex art. 75, comma 4 c.p.c., anche ad enti privi di soggettività sul piano civilistico, quali associazioni, comitati e società di persone. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

7 7 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO Posizione processuale delle società che risultano cancellate dal registro delle imprese. Parte della giurisprudenza: la cancellazione dal registro delle imprese comporta la estinzione. Impossibilità di avanzare pretese nei suoi confronti. Cassazione, sent. n. 92 del 15 ottobre Altra parte riconosce la sopravvivenza della legittimazione in capo alla società cancellata. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

8 8 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO - I mpresa dichiarata fallita. Sentenza Corte di Cassazione, Sez. Civile, n del 01/06/2007 La dichiarazione di fallimento non comporta il venir meno dell'impresa, ma solo la perdita della legittimazione sostanziale e processuale da parte del suo titolare, nella cui posizione subentra il curatore fallimentare. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

9 9 LE PARTI DEL PROCESSO TRIBUTARIO IMPRESA FALLITA Pertanto gli atti del procedimento tributario formati in epoca anteriore alla dichiarazione di fallimento del contribuente, ancorché intestati a quest'ultimo, sono opponibili alla curatela, mentre quelli formati in epoca successiva debbono indicare quale destinataria l'impresa assoggettata alla procedura concorsuale, e quale legale rappresentante della stessa il curatore. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

10 10 IL RICORRENTE La sussistenza della legittimazione ad agire va verificata sulla base del ricorso. Da questultimo dovrebbe risultare che: 1) chi propone la domanda, chiede lannullamento di un atto o contesti lillegittimità di un comportamento omissivo dellAmministrazione tributaria; STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

11 11 IL RICORRENTE 2) che tale atto o comportamento sia impugnabile ai sensi del successivo art. 19; in questo senso sarà sufficiente verificare che il ricorrente qualifichi latto in una delle categorie ivi previste, riservando allesame del merito della causa leventuale contestazione di tale qualificazione; 3) il ricorrente sia il destinatario dellatto impugnato. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

12 12 IL RICORRENTE Si ritiene che i giudizi esperibili davanti alle Commissioni debbano avere, come parte necessaria, a seconda dei casi lAmministrazione finanziaria, lente locale o lAgente della riscossione. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

13 13 IL RICORRENTE Pertanto, devono ritenersi escluse dalla giurisdizione tributaria le controversie tra privati, ancorché abbiano ad oggetto questioni relative ai tributi indicati nellart. 2. Secondo la prevalente dottrina, ad esempio, non appartiene alla giurisdizione tributaria la lite promossa dal sostituito avverso il sostituto in ordine alla ritenuta subita. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

14 14 IL RICORRENTE La circolare ministeriale n.98/E del 23/04/1996 afferma che per consolidata giurisprudenza devono ritenersi riconducibili alla giurisdizione delle Commissioni tributarie anche le controversie tra sostituto e sostituto dimposta in ordine alla legittimità ed alla misura delle ritenute applicate alla fonte. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

15 15 IL RICORRENTE Soggetto che è attore solo in termini processuali, dovendo egli riguardarsi, invece, come convenuto sotto il profilo sostanziale, con le ripercussioni che ne derivano sullonere delle prova. In linea di massima, infatti, è il soggetto che ha emanato latto impugnato a dover provare i fatti costitutivi su cui si fonda la pretesa impositiva. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

16 16 IL RICORRENTE Parzialmente diverso è per le azioni di rimborso, in cui è lattore che deve dimostrare lesistenza dei fatti costitutivi su cui si fonda il credito restitutorio vantato nei confronti dellamministrazione finanziaria. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

17 17 IL RESISTENTE Ufficio del Ministero delle Finanze, un Ente locale e il concessionario del servizio di riscossione. Tuttavia, lelencazione fornita dal legislatore non può più considerarsi esaustiva, a seguito delle innovazioni previste al d.l. n. 300/1999, con il quale sono state istituite le Agenzie Fiscali, enti pubblici dotati di personalità giuridica, competenti a riscuotere le entrate erariali STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

18 18 IL RESISTENTE Agenzia delle dogane, Agenzia del territorio, e lAgenzia delle entrate, ciascuna per i rispettivi ambiti di competenza, che sono indicati agli artt del decreto stesso. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

19 19 IL RESISTENTE Capacità di stare in giudizio dei singoli uffici dellAmministrazione finanziaria periferica che hanno trattato la pratica controversa. Tale deroga, tuttavia, vale soltanto per le fasi di giudizio che si svolgono davanti ai giudici tributari, dovendosi applicare la disciplina generale qualora si giunga alla Cassazione, come espressamente previsto alart. 62 del presente decreto. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

20 20 IL RESISTENTE Organo dotato di legittimazione passiva. La norma prescrive che il ricorso sia promosso nei confronti dellUfficio che ha la competenza per lAmministrazione del tributo. Legittimato passivo nel processo di primo e secondo grado davanti alle commissioni tributarie sarà, dunque, lufficio locale dellagenzia che ha emesso latto impugnato o non ha emesso latto richiesto. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

21 21 IL RESISTENTE Tributi locali: Comuni, Provincie e Regioni. Sono al contrario privi di legittimazione processuale passiva le articolazioni degli enti locali a livello circoscrizionale, e i loro rappresentanti sono privi di poteri di rappresentanza del comune di cui costituiscono parte. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

22 22 IL RESISTENTE Concessionario (EQUITALIA: 51% A.E. – 49% INPS) per il servizio di riscossione dei tributi. Distinguo col vecchio rito. Attribuzioni del concessionario. Vizi propri cartella- Intimazione di pagamento Ipoteca (crediti inferiori a 8.000,00) – fermo. Notifiche. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

23 23 DIFENSORE TRIBUTARIO Lart. 12 del D. Lgs. n. 546/1992 nel primo comma sancisce che Le parti, diverse dall' ufficio del Ministero delle finanze o dall' ente locale nei cui confronti è stato proposto il ricorso, devono essere assistite in giudizio da un difensore abilitato. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

24 24 DIFENSORE TRIBUTARIO Parti private obbligate a munirsi di difensore tecnico: ricorrente, lintervenuto e il chiamato in giudizio, in quanto divengono parti del processo. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

25 25 DIFENSORE TRIBUTARIO Lesclusione espressa dellUfficio del Ministero delle finanze (rectius, Ufficio locale dellAgenzia fiscale) e dellente locale nei cui confronti sia stato proposto il ricorso fa sì che il concessionario del servizio di riscossione (anche quale resistente) e lo stesso ente locale in veste di ricorrente debbano ritenersi assoggettati allobbligo de quo. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

26 26 DIFENSORE TRIBUTARIO Il difetto di assistenza tecnica comporta linammissibilità del ricorso. E, però, importante capire se linammissibilità scatta immediatamente per il semplice fatto che il ricorso risulti proposto senza lassistenza tecnica o se invece scatta solo a seguito di ordine ineseguito impartito dalla Commissione di nomina del difensore. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

27 27 DIFENSORE TRIBUTARIO In proposito vi sono state diverse sentenze, secondo alcune, linammissibilità deriva dalla legge e non è condizionata alla mancata osservanza dellordine del giudice di munirsi di assistenza tecnica, previsto dallart. 12, co. 5 del D. Lgs. n. 546/1992 e rimesso alla discrezionalità del giudice solo per le controversie di valore inferiore alla soglia indicata. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

28 28 DIFENSORE TRIBUTARIO A questa si è contrapposta unaltra sentenza della Corte di Cassazione, n del 12/06/2002 con cui si afferma che linammissibilità di un ricorso sottoscritto personalmente dalla parte, scatta, non automaticamente, ma soltanto a seguito dellinesecuzione dellordine di munirsi di un difensore tecnico che il giudice tributario può imporre al contribuente ex art. 12, co. 5 del D. Lgs. n. 546/1992. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

29 29 DIFENSORE TRIBUTARIO Infine, si è messa fine a questa diatriba con la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione a sezioni unite (sent. n del 02/12/2004), con la quale si è ritenuto che il ricorso non sottoscritto da difensore abilitato non debba essere immediatamente dichiarato inammissibile, se non altro perché soluzione contraria condurrebbe inevitabilmente ad una dichiarazione di incostituzionalità. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

30 30 DIFENSORE TRIBUTARIO Il secondo comma dellarticolo sopracitato elenca tutti coloro i quali sono abilitati allassistenza tecnica davanti alle Commissioni tributarie distinguendo tra difensori con competenza generale e difensori abilitati a conoscere solo alcune limitate tipologie di contestazioni, secondo un criterio di competenza per materia.. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

31 31 DIFENSORE TRIBUTARIO STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo Il terzo comma dellart. 12 dice: Ai difensori di cui al comma 2 deve essere conferito l'incarico con atto pubblico o con scrittura privata autenticata od anche in calce o a margine di un atto del processo, nel qual caso la sottoscrizione autografa è certificata dallo stesso incaricato. Alludienza pubblica l'incarico può essere conferito oralmente e se ne dà atto a verbale.

32 32 DIFENSORE TRIBUTARIO La norma appare abbastanza chiara, nel processo tributario per il conferimento dellincarico è necessario latto pubblico o la scrittura privata autenticata, mentre la procura speciale può essere anche apposta direttamente in calce o a margine di un atto del processo ovvero conferita oralmente dandosene atto a verbale. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

33 33 DIFENSORE TRIBUTARIO Il quarto comma dellart. 12 afferma: L' ufficio del Ministero delle finanze, nel giudizio di secondo grado, può essere assistito dall' Avvocatura dello Stato. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

34 34 DIFENSORE TRIBUTARIO Il legislatore del 1992 ha ritenuto che per lufficio del Ministero delle finanze non sussista la necessità della difesa tecnica, salva lopportunità della stessa nel solo giudizio di secondo grado, dove il patrocinio può essere esercitato dallAvvocatura (distrettuale) dello Stato, in conformità a quanto stabilito dal r.d. 30/10/1933, n STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

35 35 DIFENSORE TRIBUTARIO Dalla lettura della norma sembrerebbe che lufficio finanziario ha la possibilità di scegliere se farsi assistere dallAvvocatura dello Stato, possibilità che gli viene totalmente preclusa nel giudizio di primo grado, in cui è legittimato a stare in giudizio autonomamente. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

36 36 DIFENSORE TRIBUTARIO Il quinto e sesto comma dellart. 12 disciplina i casi in cui le parti possono stare in giudizio personalmente, senza lassistenza tecnica, ovvero senza lassistenza di altri difensori. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

37 37 GRATUITO PATROCINIO Lart. 13 del D. Lgs. N. 546/92 (abrogato dallart. 299 del D.P.R. n. 115/02) prevedeva che unapposita commissione verificasse se sussistessero o meno i presupposti per lammissione al gratuito patrocinio. Il nuovo D.P.R. ha introdotto una serie di articolate disposizioni da applicare ad ogni processo. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

38 38 GRATUITO PATROCINIO Lart. 74, comma 2, assicura il patrocinio a spese dello Stato anche nel processo tributario per la difesa del cittadino non abbiente quando le sue ragioni risultino non manifestamente infondate. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

39 39 GRATUITO PATROCINIO Presso ogni commissione tributaria è istituita unapposita commissione del patrocinio a spese dello Stato la quale si pronuncia in unico grado sulle domande di ammissione presentate. La parte che intenda ottenere lammissione al patrocinio a spese dello Stato deve presentare istanza in carta libera alla competente commissione ivi esponendo i fatti, le ragioni e i mezzi di prova sui quali intende fondare la propria domanda o la propria difesa, nonché la dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste per lammissione. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

40 40 GRATUITO PATROCINIO Listanza deve contenere: La richiesta di ammissione al patrocinio e lindicazione del processo cui si riferisce, se già pendente; Le generalità dellinteressato e dei componenti la famiglia anagrafica, con i rispettivi codici fiscali; STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

41 41 GRATUITO PATROCINIO Una dichiarazione sostitutiva di certificazione da parte dellinteressato, attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste per lammissione; STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

42 42 GRATUITO PATROCINIO Limpegno a comunicare le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nellanno precedente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dellistanza o della precedente comunicazione di variazione; STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

43 43 GRATUITO PATROCINIO Le enunciazioni in fatto e in diritto utili a valutare la non manifesta infondatezza della domanda nonché le prove di cui intende valersi a tal fine. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

44 44 GRATUITO PATROCINIO Limite reddito per lammissibilità: ,16 elevato di 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

45 45 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La comunicazione e la notificazione sono gli strumenti con i quali si provvede a dare notizia di un atto o di un fatto ad uno o più soggetti determinati. Le fonti normative sono rinvenibili negli artt. 16 e 17 D. Lgs. 546/1992 che prevedono anche un rinvio alla normativa sulle notificazioni recata dal c.p.c. (artt. 137 e ss. come modificati dal D. Lgs. 196/2003). STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

46 46 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La comunicazione è lo strumento informativo tipico della segreteria della commissione tributaria; la comunicazione è posta in essere mediante avviso della segreteria della commissione tributaria. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

47 47 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Trasmissione dellavviso: con consegna diretta alle parti, che ne rilasciano immediatamente ricevuta con lindicazione della data del ricevimento; tramite lutilizzo del servizio postale, in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale non devono essere apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dellavviso; con consegna allufficiale giudiziario o al messo comunale, affinché procedano alla notificazione dellatto o del documento. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

48 48 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI In materia tributaria la notificazione deve assolvere la funzione di portare gli atti emessi dagli enti impositori a conoscenza dei destinatari stabiliti in atti, al fine di permettere loro lesercizio del diritto di difesa. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

49 49 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Modalità di notifica: consegna diretta allimpiegato addetto dellufficio finanziario o dellente locale, che ne rilascia ricevuta sulla copia o altrimenti, provvede al rilascio di apposita ricevuta di deposito. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

50 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Spedizione a mezzo del servizio postale, in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento (sul quale non devono essere apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dellavviso), allente impositore che ha emanato latto (si rinvia agli artt. 7, 8 e 9 della L. 890/82 per gli adempimenti a carico dellagente postale). 50 STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

51 51 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Notifica a mezzo di ufficiale giudiziario, detta anche notifica indiretta. Il dichiarante consegna il documento allufficiale giudiziario stesso, cui affida il compito di effettuare lulteriore consegna al soggetto da lui indicato, comprovando lavvenuta ricezione nella relazione di notificazione. In tal caso il notificante, ricevendo dallufficiale una copia del documento conforme alloriginale, si procura la certezza sia delloperazione di consegna dellatto al destinatario, sia dellidentità dellatto a lui consegnato. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

52 52 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Ciò che contraddistingue la notificazione a mezzo posta è proprio la necessaria intermediazione dellagente della notificazione. La legge, infatti stabilisce quali organi devono effettuare la notificazione in via esclusiva con la conseguenza che, se vi provvede un soggetto diverso, lattività di notifica si definisce inesistente. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

53 53 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Lufficiale giudiziario per la notificazione degli atti deve rispettare le seguenti fasi: compilazione della relata di notifica dellatto impositivo indicando lufficio postale da cui parte latto - art.149 del c.p.c. e art. 3 della legge n. 890/1982; apposizione della propria sottoscrizione sulla relata di notifica – art. 148 del c.p.c.; inserimento dellatto da notificare nella busta al cui esterno deve essere riportata anche la sua sottoscrizione – art. 3 L. 890/1982 compilazione dellavviso di ricevimento – art. 2 della L. 890/1982 consegna della busta allufficio postale STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

54 54 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La mancanza di tali dati genera una situazione giuridica di inesistenza dellatto che non può essere sanata in applicazione del principio del raggiungimento dello scopo ex art. 156 c.p.c.. Sentenza della CTP di Lecce sez. 5 STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

55 55 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Quanto alla notifica (a mezzo posta) e alla data di perfezionamento della stessa è intervenuto anche il Decreto Bersani (D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248). STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

56 56 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La lettera f) del comma 27 dellart. 37 del D.L. 223/2006 ha aggiunto, allart. 60 del D.P.R. 600/73, lultimo comma che, espressamente, sancisce che qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data di spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui latto è ricevuto. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo

57 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Riguardo questa fattispecie, era già intervenuta la Corte Costituzionale nel 2002, dichiarando la illegittimità costituzionale, per violazione degli artt. 3 e 24 Cost., del combinato disposto dell' art. 149 c.p.c. e dell'art. 4, co. 3, L. 20/11/1982, n STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 57

58 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI VIZI La notificazione si dice inesistente quando manchi del tutto o sia stata effettuata in modo assolutamente non previsto dalla legge, perché avvenuta in un luogo o con riguardo a persona che non abbia attinenza alcuna con il destinatario della notificazione stessa, risultando a costui del tutto estranea. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 58

59 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La notifica è invece nulla se eseguita in luogo diverso da quello stabilito dalla legge, ma che tuttavia possa avere qualche riferimento con il destinatario. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 59

60 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI La nullità al contrario dellinesistenza è suscettibile di sanatoria grazie al c.d. raggiungimento dello scopo: ad esempio, il fatto che il contribuente produca tempestivamente ricorso per contestare latto tributario evidenzia lavvenuta conoscenza dellatto stesso da parte del destinatario e perciò, gli eventuali vizi della notifica si ritengono sanati poiché il diritto di difesa non ha subito concretamente lesioni. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 60

61 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Sentenza della Cassazione civile, n del 05/02/2009 che ribadisce il concetto di sanatoria tantè che afferma la nullità della notificazione del ricorso, in quanto effettuata presso l'Avvocatura dello Stato anzichè presso la sede dell'Agenzia dell'entrate (Cass. Sez. un., n del 2007), è stata sanata, con effetto ex tunc, dalla costituzione in giudizio dell'Agenzia medesima, rappresentata dall'Avvocatura Generale. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 61

62 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Quanto allinesistenza della notifica è rilevante porre lattenzione su una recentissima sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Genova, Sez. 12, n. 125 del 12/06/2008 con relativo commento pubblicato su GT Rivista di Giurisprudenza Tributaria STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 62

63 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Lart. 17 del D. Lgs. N. 546/92 dispone che Le comunicazioni e le notificazioni devono essere effettuate nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte nellatto di costituzione in giudizio (nella sede legale se persona giuridica). Lindicazione della residenza o della sede e lelezione del domicilio, in mancanza di variazioni, hanno effetto anche per i successivi gradi del processo (Cass. 1° Agosto 2000, n ). STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 63

64 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Ad ogni modo occorre considerare come tra il sistema processuale civile e quello tributario, sussista in tema, un rapporto di specialità in cui lart. 17 assume il ruolo di norma speciale. Ed invero, lassenza di lacune ritraibili dal combinato disposto degli articoli 16 e 17 del decreto escludono a priori ogni possibilità di integrazioni con il quadro normativo civilistico. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 64

65 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI A parte lipotesi della notifica a mani proprie (del destinatario), negli altri casi, la disposizione individua in via subordinata, secondo uno schema di rigida graduazione, il luogo delle comunicazioni e notificazioni. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 65

66 COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI Qualora la parte non abbia eletto domicilio, la notifica deve avvenire nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte allatto della sua costituzione in giudizio. La riprova che la norma configuri un sistema compiuto ed alternativo rispetto alla disposizione di cui allart. 330 c.p.c., è fornita dallespressa statuizione del terzo comma dello stesso art. 17, ove è puntualizzato che, in mancanza ovvero assoluta incertezza di elezione di domicilio o di dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato, gli atti devono essere comunicati o notificati presso la segreteria della Commissione. STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO Avv. Maria Leo 66

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