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La gestione della conoscenza nella produzione di software a pacchetto: il caso Dylog Emilio Paolucci Paolo Neirotti Marco Sandrone Politecnico di Torino.

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Presentazione sul tema: "La gestione della conoscenza nella produzione di software a pacchetto: il caso Dylog Emilio Paolucci Paolo Neirotti Marco Sandrone Politecnico di Torino."— Transcript della presentazione:

1 La gestione della conoscenza nella produzione di software a pacchetto: il caso Dylog Emilio Paolucci Paolo Neirotti Marco Sandrone Politecnico di Torino Bressanone, 15 settembre 2006

2 Lazienda – breve storia Nata a Torino nel Nei primi anni di attività produzione di software solo su commessa. Da fine anni 80 specializzazione sul realizzare prodotti standardizzati dedicati a particolari nicchie di mercato e di prodotto (es. sw per commercialisti, agenzie pratiche auto, amministratori di condominio, etc.) Continua crescita basata su: acquisizione di software house focalizzate su particolari nicchie creazione di una piattaforma tecnologica comune sulla quale sviluppare nuovi prodotti specifici tramite il ri-uso di codice La proprietà è ancora oggi coinvolta nella direzione aziendale

3 Lazienda – informazioni generali Fatturato 2005: 28 Mil. Dipendenti 2005: 300 circa 4 sedi in Italia (Torino, Milano, Parma e Castelfranco Veneto), 1 in Francia, 1 in India applicativi installati, 3/4 nuovi prodotti ogni anno, 300 upgrades allanno 3 linee di business differenti: Software gestionali Soluzioni per il controllo qualità (ispezione mediante Raggi X) software per la videosorveglianza Fatturato (migliaia di euro)

4 Il ruolo della gestione della conoscenza in Dylog Fondamentale assorbire la conoscenza di mercato dai clienti per la manutenzione evolutiva dei prodotti (capire nuove esigenze emergenti, debugging dei prodotti lanciati). Elevato sforzo organizzativo nellassistenza post-vendita: 100 persone impegnate nellattività di help-desk telefonico. Importante tenere traccia delle indicazioni/problematiche riportate dai clienti non sempre il cliente più arrabbiato è quello che ha le indicazioni più preziose per il miglioramento del prodotto Tre architetture di prodotto alla base di un portafoglio prodotti estremamente ampio (utilizzo di architetture modulari)

5 Il modello organizzativo Core tecnico: sviluppa e gestisce le architetture di prodotto Aree tecniche: realizzano prodotti specifici per un segmento di mercato. Rappresentano la fabbrica del software Aree commerciali: focalizzate sulla distribuzione, assistenza post- vendita e sullanalisi delle esigenze dei clienti di un singolo segmento di mercato Logimax e Amax: lavorano su commessa per la personalizzazione di applicativi per grandi aziende Logimax e Amax Area tecnica 2 Segmento di mercato 1 (Gestionale per PMI) Area tecnica 1 Segmento 2 (Pratiche auto) Segmento n (...) Area tecnica n Area commerciale 1 Area commerciale 2 Area commerciale n Core tecnico Conoscenza di architetturale Conoscenza tecnica modulare Conoscenza di mercato

6 Il processo di sviluppo prodotto Definizione del concept di prodotto (area commerciale) Analisi funzionale (area tecnica) Identificazione clienti pilota (area commerciale) Revisioni progetto (area tecnica e clienti pilota) Lancio preliminare (area commerciale) Test di prodotto (area commerciale) Test automatico ( software ideato da Dylog ) Sviluppo software (area tecnica) Manuale duso (area tecnica e terzisti) dal 70% dello sviluèèp

7 Processo di manutenzione evolutiva Ricezione della chiamata (Help-desk) Compilazione del database (Help-desk) Verifica fattibilità degli interventi (Project Manager e responsabile tecnico) Realizzazione interventi programmati (Area tecnica) Test di prodotto (Area commerciale) Decisione priorità e pianificazione interventi (Responsabile prodotto e direttore commerciale) Revisione manuale duso (Area tecnica e consulenti esterni)

8 Cono- scenza Natura Deriva- zione Dove viene capita- lizzata Livello di esplici- tazione Tasso obsole scenza Specifi- cità rispetto a mercato Architet- turale Definizione standard, algoritmi e architetture di prodotto Interna Core tecnico Alto BassoMedia OperativaLinguaggi Program- mazione, db, sistemi operativi Reperibile sul mercato Back- office AltoMedioBassa Tecnica modulare Sviluppo/ag giornamento codice Singole aree tecniche AltoMedioAlta Appli- cativa di mercato Legata a esigenze dei clienti e a caratteri- stiche del mercato ClienteSingole aree com- merciali BassoAltoAlta Libre rie di codici Elevato

9 Il modello di gestione della conoscenza La gestione della conoscenza fortemente legata alla progettazione organizzativa e di prodotto ancor prima che allutilizzo di strumenti ICT (librerie di codice, applicativi per il testing di prodotto). Elevata specializzazione dei ruoli e management intermedio (responsabile tecnico, responsabile commerciale di prodotto, project managers) con aree di responsabilità sovrapposte. Limitata attenzione sulla valutazione delle performance degli strumenti di gestione della conoscenza; interesse rivolto a performance aggregate (tassi di abbandono dei clienti, nuovi clienti, crescita fatturato, etc.). Sforzo continuo ad orientare tutta lazienda verso il cliente.

10 Punti di forza e limiti Presupposti culturali e organizzativi: Presupposti culturali e organizzativi: Modello che ha senso adottare dove upgrades dei prodotti costituiscono notevole fonte di ricavi e di vantaggio competitivo Modello adatto solo ai mercati di nicchia (elevata vicinanza con il cliente) Punti di forza: Punti di forza: Percorso di continua crescita basato sul riutilizzo della base di competenze posseduta. Approccio evolutivo al prodotto: attenzione al continuo sviluppo di conoscenza applicativa di mercato (diviene rapidamente obsoleta, difficile da trasferire, lenta da accumulare) Modello sostenibile per le PMI in generale: coerenza tra modello organizzativo, configurazione di prodotto e caratteristiche delle conoscenze utilizzate Limiti: Limiti: Impossibilità di realizzare innovazioni radicali lungo la dimensione tecnica (es.: raggi X e videosorveglianza)


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