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ATTUALITÀ DI UNIMPOSTAZIONE CATECUMENALE DELLA IC: LE TRE NOTE DELLA CEI DELLA CEI.

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Presentazione sul tema: "ATTUALITÀ DI UNIMPOSTAZIONE CATECUMENALE DELLA IC: LE TRE NOTE DELLA CEI DELLA CEI."— Transcript della presentazione:

1 ATTUALITÀ DI UNIMPOSTAZIONE CATECUMENALE DELLA IC: LE TRE NOTE DELLA CEI DELLA CEI

2 Siamo OGGI testimoni di unEVOLUZIONE EPOCALE, non ancora portata a termine, nel modo di condurre lazione ecclesiale delle nostre comunità. Alcuni testi magisteriali hanno segnato questa svolta: 1) il Documento di base Il rinnovamento della catechesi (DB, 1970) 2) Il rito della iniziazione cristiana degli adulti (RICA, edizione italiana 1978) 3) Il Direttorio generale per la catechesi (1997).

3 LINTERROGATIVO DI FONDO: Come fare i cristiani oggi? LA RISPOSTA UNANIME DEL MAGISTERO UNIVERSALE E LOCALE (VESCOVI ITALIANI): attraverso unevangelizzazione e una catechesi dispirazione catecumenale: cioè che ripercorrano le tappe e lo stile dellantico catecumenato

4 La svolta in atto in Italia: Insoddisfazione per unazione ecclesiale sempre più inadeguata nel far fronte alla dispersione dei cristiani: A) molti seguono altre fedi; B) molti si sono allontanati dalla pratica cristiana; C) molti adorano altri idoli come il denaro, il successo, il benessere materiale…

5 IL DOCUMENTO BASE COME PUNTO DI PARTENZA DELLA RIFLESSIONE SULLIC Il Documento base Il Rinnovamento della catechesi [ ] introdusse il tema della catechesi nel quadro ampio della pastorale come educazione alla fede e integrazione tra fede e vita.

6 I NUOVI CRITERI CHE DEVONO ORIENTARE LA CATECHESI SECONDO IL DB: 1) Cristo come centro vivo della catechesi;

7 2) la catechesi opera della comunità intera;

8 3) criterio determinante è la fedeltà alluomo in situazione e la fedeltà a Dio;

9 4) il catechista maestro, testimone, educatore;

10 5) latto catechistico si compone di a) a) insegnamento; b) b) esperienze di carità; c) c) celebrazioni liturgiche.

11 Lespressione visibile del progetto catechistico italiano: i catechismi della CEI A partire dai criteri formulati nel DB la CEI pubblica I catechismi per liniziazione cristiana caratterizzati da alcune SCELTE METODOLOGICHE:

12 1) Il criterio delle età (dallinfanzia alla maturità);

13 2) Un catechismo per la vita cristiana e non solo per i sacramenti

14 3) Gradualità e circolarità dei contenuti

15 4) Finalità: promuovere lincontro personale con Cristo e la scelta di adesione ad una comunità viva.

16 Vino nuovo in otri vecchi… Nonostante i nuovi catechismi CEI il modello diniziazione cristiana rimane fondamentalmente quello SCOLASTICO…

17 Le richieste profetiche del DB appaiono generalmente disattese: Obiettivo della catechesi è integrare la fede con la vita (n.38): ma la catechesi è rimasta preparazione approssimativa ai sacramenti…

18 I destinatari principali della catechesi sono gli adulti (n.124): ma la catechesi è rimasta prodotto per i bambini, che i genitori ci affidano unora alla settimana

19 Prima dei catechismi ci sono i catechisti, anzi le comunità (n. 200): ma di fatto le comunità appaiono poco coinvolte nella catechesi dei ragazzi

20 Non basta proporre nuovi strumenti. Occorre RINNOVARE LIMPIANTO COMPLESSIVO DELLINIZIAZIONE CRISTIANA!

21 UNINIZIAZIONE CRISTIANA CON UNISPIRAZIONE ED UNA STRUTTURA CATECUMENALE: IL RITORNO AL RICA

22 Il RICA non è soltanto un rituale per i catecumeni… MA UN TESTO CHE OFFRE UN MODELLO DINIZIAZIONE CRISTIANA ADEGUATO PER UNA SOCIETA SCRISTIANIZZATA

23 Nella Premesa del Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti si legge infatti che esso non riguarda soltanto «coloro che non sono stati battezzati e che sono mossi dallo Spirito santo ad aprire il cuore alla fede», ma anche «coloro che pur già battezzati, non hanno ricevuto alcuna educazione né catechistica né sacramentale»

24 FORMA TIPICA PER LA FORMAZIONE CRISTIANA FORMA TIPICA PER LA FORMAZIONE CRISTIANA -Inoltre si afferma che tale testo è di estremo interesse per tutta la comunità cristiana, in quanto «presenta alcune linee e indicazioni di grande stimolo per il rinnovamento pastorale». Infatti «l'itinerario, graduale e progressivo, di evangelizzazione, iniziazione, catechesi e mistagogia è presentato dallOrdo con valore di forma tipica per la formazione cristiana».

25 Per questo si auspica che esso divenga che esso divenga «una feconda sorgente ispiratrice di iniziative di evangelizzazione, di catechesi e di esperienze comunitarie».

26 La CEI, in risposta alle istanze del RICA, in vista di un rinnovamento profondo della prassi delliniziazione cristiana ha pubblicato TRE NOTE PASTORALI SULLINIZIAZIONE CRISTIANA

27 SCOPO IMMEDIATO DELLE 3 NOTE Le 3 note si propongono anzitutto di rendere percorribili gli itinerari per diventare cristiani tracciati dal Rito per liniziazione cristiana degli adulti.

28 SCOPO SECONDARIO MA NON MENO IMPORTANTE: Le tre note pastorali mirano ad offrire dei criteri per un rinnovamento profondo della prassi ordinaria delliniziazione cristiana a partire dalle indicazioni del RICA.

29 Le tre note fanno riferimento alla STRUTTURA DEL RICA: Il Rito, nei suoi capitoli, presenta: 1) litinerario per gli adulti che chiedono il battesimo (cap.1, Rito del catecumenato secondo i vari gradi);

30 2) Litinerario per i ragazzi che iniziano il cammino di fede e non sono stati battezzati (cap.5, Rito delliniziazione cristiana dei fanciulli nelletà del catechismo);

31 Litinerario per gli adulti che devono completare liniziazione interrotta da bambini con il sacramento della Confermazione e dellEucaristia (cap. 4, Preparazione alla Confermazione e allEucaristia degli adulti battezzati da bambini che non hanno ricevuto la catechesi); …ma anche per gli adulti che dopo anni di lontananza sentono il bisogno di riaccostarsi a Cristo e alla chiesa cattolica.

32 LE TRE NOTE CORRISPONDONO A QUESTE TRE PARTI DEL RICA: Liniziazione cristiana 1. Orientamenti per il catecumenato degli adulti (1997): per gli adulti che chiedono il battesimo

33 Liniziazione cristiana 2. Orientamenti per liniziazione dei fanciulli e dei ragazzi da 7 a 14 anni (1999): per i ragazzi che non sono battezzati e iniziano il cammino di fede;

34 Liniziazione cristiana 3. Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento delliniziazione in età adulta (2003), per gli adulti che devono completare liniziazione interrotta da bambini o che, dopo anni di lontananza, sentono il desiderio di riaccostarsi a Cristo.

35 DOVÈ LA NOVITÀ? Diversamente dagli anni passati, il richiamo dei vescovi e le riflessioni pastorali non sono più affermazioni generiche sulla necessità di evangelizzare o di diventare missionari anche in Europa, ma propongono modelli di itinerari nello stile del catecumenato

36 La prima nota Dopo una breve introduzione, il documento si articola in tre capitoli: Dopo una breve introduzione, il documento si articola in tre capitoli: I. Unessenziale memoria storica del catecumenato e della iniziazione cristiana; I. Unessenziale memoria storica del catecumenato e della iniziazione cristiana; II. Il processo iniziatico previsto dal RICA; II. Il processo iniziatico previsto dal RICA; III. Indicazioni pastorali per liniziazione cristiana degli adulti nelle nostre Chiese. III. Indicazioni pastorali per liniziazione cristiana degli adulti nelle nostre Chiese.

37 Il riferimento al CATECUMENATO ANTICO e ai suoi PRINCIPI ISPIRATORI Nel primo capitolo si richiama succintamente lesperienza del catecumenato antico, di cui vengono sottolineati i suoi elementi costitutivi: Nel primo capitolo si richiama succintamente lesperienza del catecumenato antico, di cui vengono sottolineati i suoi elementi costitutivi:

38 1) Tirocinio della vita cristiana

39 2) Cammino a tappe

40 3) Formazione catechistica, ascetico-penitenziale e liturgica

41 4) Accompagnamento della comunità.

42 I PRINCIPI CARDINE DEL RICA si ricorda la restaurazione del catecumenato voluto dal Concilio Vaticano II, le cui direttive troveranno pratica attuazione nel nuovo Rito dellOICA. Sinteticamente sono elencati alcuni principi su quali poggia il RICA:

43 1)primato dellevangelizzazione; 2)il ruolo della comunità cristiana nella iniziazione, sottolineando che è la Chiesa che fa i cristiani; 3)lunità organica dei tre sacramenti delliniziazione; 4)linserimento del processo iniziatico nellanno liturgico; 5)lattenzione alle persone e ai loro ritmi di crescita; 6)liniziazione cristiana come processo a termine (cf. nn ).

44 IL CATECUMENATO PRASSI ORDINARIA PARROCCHIALE Nel terzo capitolo si sottolinea come la pastorale catecumenale deve necessariamente esprimersi nella scelta operativa del catecumenato, che deve passare da esperienza marginale a prassi ordinaria. Nel terzo capitolo si sottolinea come la pastorale catecumenale deve necessariamente esprimersi nella scelta operativa del catecumenato, che deve passare da esperienza marginale a prassi ordinaria. Il catecumenato, infatti, non è qualche cosa di aggiuntivo, ma momento fondamentale dellattività delle nostre comunità ecclesiali (n. 41). Il catecumenato, infatti, non è qualche cosa di aggiuntivo, ma momento fondamentale dellattività delle nostre comunità ecclesiali (n. 41).

45 LA NECESSITA DI UNAZIONE CATECUMENALE Non cè Chiesa senza lazione catecumenale perché la Chiesa è una madre che genera continuamente. Non cè Chiesa senza lazione catecumenale perché la Chiesa è una madre che genera continuamente. Nei primi secoli non esisteva il termine catecumenato, ma soltanto quello di catecumeni ad indicare quelle persone catechizzate che la Madre Chiesa aiuta a diventare veri discepoli di Cristo. Nei primi secoli non esisteva il termine catecumenato, ma soltanto quello di catecumeni ad indicare quelle persone catechizzate che la Madre Chiesa aiuta a diventare veri discepoli di Cristo.

46 Il CATECUMENATO SOCIALE Nel Medioevo e nella Modernità, durante la cosiddetta era del catechismo, lazione catecumenale della Chiesa era garantita dal tessuto sociale e familiare fortemente impregnati dalla fede e dai valori cristiani: il cosiddetto CATECUMENATO SOCIALE

47 DIVERSE ESPERIENZE CATECUMENALI La Nota osserva che quanto detto suppone la messa in opera di forme diversificate di esperienze catecumenali (nn. 5-6):

48 il ripristino del catecumenato vero e proprio per giovani e adulti, ma anche per fanciulli e ragazzi che desiderano accedere al battesimo; il ripristino del catecumenato vero e proprio per giovani e adulti, ma anche per fanciulli e ragazzi che desiderano accedere al battesimo;

49 la proposta di un cammino catecumenale per completare liniziazione cristiana sia dei fanciulli e ragazzi, sia degli adulti che, battezzati da piccoli, chiedono di ricevere la confermazione e leucaristia; la proposta di un cammino catecumenale per completare liniziazione cristiana sia dei fanciulli e ragazzi, sia degli adulti che, battezzati da piccoli, chiedono di ricevere la confermazione e leucaristia;

50 la scelta di itinerari formativi ispirati al catecumenato per giovani e adulti che, pur avendo ricevuto i sacramenti delliniziazione, non hanno avuto una formazione cristiana, o si sono di fatto allontanati dalla fede, oppure vivono nellindifferenza religiosa.

51 IL PROGETTO DELLE TRE NOTE PASTORALI PRESUPPONE QUINDI UNA REALIZZAZIONE DIVERSIFICATA DELLUNICO MODELLO CATECUMENALE

52 LA SECONDA NOTA PASTORALE La seconda nota pastorale della CEI si propone di tradurre in un itinerario percorribile il capitolo V del RICA: La Nota è stata approvata dal Consiglio episcopale permanente della CEI nel 1999, con il titolo: Liniziazione cristiana 2. Orientamenti per liniziazione cristiana dei fanciulli e dai ragazzi da 7 a 14 anni.

53 IL CATECUMENATO DEGLI ADULTI E IL MODELLO DI RIFERIMENTO. La PRIMA NOTA aveva affermato che «il catecumenato degli adulti costituisce il modello di ogni percorso di iniziazione cristiana» (Nota 1, n. 41). Liniziazione cristiana dei fanciulli e dai ragazzi dovrà quindi riferirsi ai principi enunciati nella prima nota CEI ai principi enunciati nella prima nota CEI

54 …MA SONO NECESSARI DEGLI ADATTAMENTI: Litinerario di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi «rimanda per contenuti e modalità a quello previsto per gli adulti che chiedono il Battesimo, ma tiene conto delle peculiarità proprie delletà della fanciullezza e della preadolescenza, del loro specifico legame familiare, del contesto socio-ambientale in cui sono inseriti e del bisogno particolare di una crescita armonica e integrale a garanzia della loro crescita spirituale» (n. 20). «rimanda per contenuti e modalità a quello previsto per gli adulti che chiedono il Battesimo, ma tiene conto delle peculiarità proprie delletà della fanciullezza e della preadolescenza, del loro specifico legame familiare, del contesto socio-ambientale in cui sono inseriti e del bisogno particolare di una crescita armonica e integrale a garanzia della loro crescita spirituale» (n. 20).

55 STRUTTURA DELLA NOTA La Nota, dopo aver tracciato al capitolo I la situazione attuale della richiesta del Battesimo da parte di fanciulli in Italia, e dopo aver raccontato la storia delliniziazione cristiana nella penisola a partire dei primi secoli fino al progetto catechistico italiano, espone gli elementi essenziali dellitinerario di IC. La Nota, dopo aver tracciato al capitolo I la situazione attuale della richiesta del Battesimo da parte di fanciulli in Italia, e dopo aver raccontato la storia delliniziazione cristiana nella penisola a partire dei primi secoli fino al progetto catechistico italiano, espone gli elementi essenziali dellitinerario di IC.

56 I SACRAMENTI COME SUGGELLO DI UN AUTENTICO CAMMINO DI FEDE Al n.7 si legge: «Il Rito delliniziazione cristiana degli adulti dedica alla iniziazione cristiana dei fanciulli nelletà del catechismo il capitolo V, nel quale viene data grande importanza allistituzione di un cammino catecumenale, che culmini con la celebrazione unitaria dei sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dellEucaristia. Adottando questa modalità, la Chiesa fa appello allesigenza del tutto tradizionale di non dare i sacramenti, e il Battesimo in specie, in modo indiscriminato.

57 La richiesta dei genitori o il desiderio del fanciullo, unito al consenso dei genitori, sono la condizione necessaria ma non sufficiente per accedere ai sacramenti. Da lì dovrebbe iniziare un itinerario progressivo e disteso nel tempo, grazie al quale si consolida nella vita del fanciullo, con la partecipazione dei genitori, la conoscenza dei misteri della fede e la pratica delle virtù cristiane, per unapertura incondizionata alla grazia sacramentale».

58 LIDEA DI INIZIAZIONE CRISTIANA DELLA 2 ° NOTA «Per iniziazione cristiana si può intendere il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dallascolto della Parola, dalla celebrazione e dalla testimonianza dei discepoli del Signore attraverso il quale il credente compie un apprendistato globale della vita cristiana e si impegna in una scelta di fede e a vivere come figlio di Dio ed è assimilato, con il Battesimo, la Confermazione e lEucaristia ad mistero pasquale di Cristo nella Chiesa» (n. 19).

59 LINSISTENZA SULLA PRIMA EVANGELIZZAZIONE La seconda nota CEI insiste particolarmente sullimportanza di un primo annuncio di Cristo, che non presupponga la fede dei destinatari:

60 La nota invita a cambiare mentalità lasciandosi ispirare dal paradigma catecumenale. Ciò significa riconoscere un dato di fatto: il cammino di fede delle famiglie che chiedono i sacramenti per i propri figli è spesso ridotto ai minimi termini, per cui risulta decisiva una fase di prima evangelizzazione.

61 Tale fase, previa alla vera e propria educazione della fede, è tesa a favorire linitium fidei, perché nulla può essere dato per scontato o presupposto.

62 Come scrivono i Vescovi italiani negli orientamenti pastorali per il primo decennio del 2000, Anche i fanciulli e i ragazzi che sono stati battezzati da infanti su richiesta delle loro famiglie hanno bisogno di essere interpellati dallannuncio del Vangelo nel momento in cui iniziano il loro cammino catechistico. Sempre più spesso, infatti, non si può presupporre quasi nulla riguardo alla loro educazione alla fede nelle famiglie di provenienza. Lincontro con i catechisti diviene per i fanciulli una vera e propria occasione di «prim evangelizzazione». […] Questa attenzione dovrà accompagnare ancor più la catechesi dei ragazzi e dei giovani e ci dovrà sospingere a ripensare costantemente liniziazione cristiana nel suo insieme e gli strumenti catechistici che laccompagnano (CVMC, 57)

63 UN CAMMINO GLOBALE E COMUNITARIO/FAMILIARE In secondo luogo lispirazione catecumenale chiede di passare da un itinerario quasi totalmente catechistico-dottrinale a un cammino educativo globale, rivolto alla famiglia e al ragazzo, fatto di annuncio e di ascolto della Parola, di celebrazioni liturgiche e di quel progressivo inserimento nella comunità cristiana che è in grado di favorire lassunzione di un vero stile di vita cristiana.

64 IL RIFERIMENTO ALLA MISTAGOGIA Il catecumenato prevede una fase di mistagogia, un tempo di grazia successivo al momento sacramentale in cui sostenere lappropriazione personale di quanto celebrato.

65 LITINERARIO PROPOSTO DALLA GUIDA DEL SERVIZIO NAZIONALE PER IL CATECUMENATO La seconda nota del Consiglio permanente della CEI al n. 57 afferma: Al Servizio nazionale per il catecumenato, con la collaborazione dellUfficio catechistico nazionale e dellUfficio liturgico nazionale, è affidato il compito di predisporre un sussidio dettagliato per attuare in modo facile e ricco gli itinerari indicati.

66 Alla fine del mese di ottobre 2001 è uscita presso la Elledici la Guida per litinerario catecumenale dei ragazzi a firma del Servizio nazionale per il catecumenato, portando così a termine lincarico assegnato dalla Nota del Consiglio Permanente. Alla fine del mese di ottobre 2001 è uscita presso la Elledici la Guida per litinerario catecumenale dei ragazzi a firma del Servizio nazionale per il catecumenato, portando così a termine lincarico assegnato dalla Nota del Consiglio Permanente.

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68 Come si presenta la Guida La Guida si compone di tre sezioni: La Guida si compone di tre sezioni: la prima sezione riporta la Nota del Consiglio permanente della CEI Liniziazione cristiana. 2. Orientamenti per liniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni (Roma, 23 maggio 1999).

69 la seconda sezione presenta un quadro sinottico che descrive litinerario nei suoi tempi e nelle sue dimensioni educative essenziali: la seconda sezione presenta un quadro sinottico che descrive litinerario nei suoi tempi e nelle sue dimensioni educative essenziali: i suoi tempi, cioè la prima evangelizzazione – il catecumenato – lUltima Quaresima – la mistagogia. i suoi tempi, cioè la prima evangelizzazione – il catecumenato – lUltima Quaresima – la mistagogia. Le sue dimensioni: i contenuti riferiti prima di tutto alla Bibbia, poi ai catechismi della CEI, le esperienze da cominciare a vivere gradatamente come cristiani, le celebrazioni che scandiscono i tempi. Le sue dimensioni: i contenuti riferiti prima di tutto alla Bibbia, poi ai catechismi della CEI, le esperienze da cominciare a vivere gradatamente come cristiani, le celebrazioni che scandiscono i tempi.

70 la terza sezione, infine, percorre in dettaglio tutto litinerario sviluppandone le varie tappe e specificando il cammino da svolgere con il testo liturgico delle celebrazioni, in genere adattate dal RICA. la terza sezione, infine, percorre in dettaglio tutto litinerario sviluppandone le varie tappe e specificando il cammino da svolgere con il testo liturgico delle celebrazioni, in genere adattate dal RICA.

71 LA TERZA NOTA DELLA CEI SULLINIZIAZIONE CRISTIANA LINIZIAZIONE CRISTIANA. 3. ORIENTAMENTI PER IL RISVEGLIO DELLA FEDE. IL COMPLETAMENTO DELLINIZIAZIONE CRISTIANA IN ETÀ ADULTA (2003) IL COMPLETAMENTO DELLINIZIAZIONE CRISTIANA IN ETÀ ADULTA (2003)

72 STRUTTURA La Nota si articola in La Nota si articola in quattro capitoli, preceduti da unintroduzione.

73 Introduzione La sete di Cristo (nn. 1-4) Partendo dallicona dellincontro di Gesù con la Samaritana (Gv 4,1-42), si afferma che luomo è alla ricerca della felicità, in un anelito profondo di essere amato e di amare. Partendo dallicona dellincontro di Gesù con la Samaritana (Gv 4,1-42), si afferma che luomo è alla ricerca della felicità, in un anelito profondo di essere amato e di amare. Lincontro con Cristo e con il suo Vangelo suscita e ad un tempo placa la sete profonda di Dio che luomo si porta nel cuore. Da qui il dovere della Chiesa di evangelizzare e il diritto di ogni uomo di venire in contatto con il Vangelo della salvezza. Lincontro con Cristo e con il suo Vangelo suscita e ad un tempo placa la sete profonda di Dio che luomo si porta nel cuore. Da qui il dovere della Chiesa di evangelizzare e il diritto di ogni uomo di venire in contatto con il Vangelo della salvezza.

74 Capitolo primo Lascolto (nn. 5-18) La comunità cristiana è chiamata ad ascoltare ed accogliere con amore e attenzione le domande religiose di ogni uomo, da qualunque parte vengano, anche se bisognose di chiarezza e purificazione. La comunità cristiana è chiamata ad ascoltare ed accogliere con amore e attenzione le domande religiose di ogni uomo, da qualunque parte vengano, anche se bisognose di chiarezza e purificazione. Da parte loro i cristiani devono essere in grado di porsi come interlocutori credibili e convincenti nei confronti di chi pone una domanda di fede. Le persone e le situazioni esistenziali in cui può nascere una domanda di fede sono varie. A tutti la Chiesa è chiamata ad offrire una risposta e un accompagnamento adeguati. Da parte loro i cristiani devono essere in grado di porsi come interlocutori credibili e convincenti nei confronti di chi pone una domanda di fede. Le persone e le situazioni esistenziali in cui può nascere una domanda di fede sono varie. A tutti la Chiesa è chiamata ad offrire una risposta e un accompagnamento adeguati.

75 Capitolo secondo Lannuncio (nn ) Il Vangelo è innanzitutto una persona: Gesù Cristo, che va annunciato e fatto incontrare. «Al centro del kerygma di Gesù non cè il comportamento delluomo, ma Dio e la sua regalità ». «La conversione delluomo non è quindi la condizione della sovrana e benevola vicinanza di Dio, ma la sua conseguenza» (IC/3, n. 29).

76 Il nucleo del primo annuncio si compone di tre elementi: Il nucleo del primo annuncio si compone di tre elementi: 1) la rievocazione degli avvenimenti riguardanti Gesù e in particolare la sua morte e risurrezione; 2) uninterpretazione di questo evento alla luce delle Scritture; 3) un appello alla conversione.

77 «In sintesi, lannuncio ha per oggetto il Cristo crocifisso, morto e risorto: in lui si compie la piena e autentica liberazione dal male, dal peccato e dalla morte; in lui Dio dona la vita nuova, divina ed eterna. E questa la buona notizia che cambia luomo e la storia dellumanità e che tutti i popoli hanno il diritto di conoscere. Tale annuncio va fatto nel contesto della vita delluomo e dei popoli che lo ricevono» (IC/3, n. 22; RM 44). «In sintesi, lannuncio ha per oggetto il Cristo crocifisso, morto e risorto: in lui si compie la piena e autentica liberazione dal male, dal peccato e dalla morte; in lui Dio dona la vita nuova, divina ed eterna. E questa la buona notizia che cambia luomo e la storia dellumanità e che tutti i popoli hanno il diritto di conoscere. Tale annuncio va fatto nel contesto della vita delluomo e dei popoli che lo ricevono» (IC/3, n. 22; RM 44).

78 La nota afferma che levangelizzazione consiste in questo primo annuncio della salvezza a chi non crede, ma questa azione della Chiesa è necessaria e insostituibile anche per chi necessita di ridestare o di ravvivare una fede spenta o soffocata dallindifferenza e dalloblio

79 Capitolo terzo Laccompagnamento (nn ) La comunità cristiana, in tutta la sua molteplice varietà di doni e di ministeri, è soggetto primario di accompagnamento nel cammino di iniziazione alla fede e alla vita cristiana. Alla parrocchia si chiede di essere sempre di più «luogo di accoglienza, di dialogo, di discernimento e di iniziazione» (cf. n. 32).

80 UN GRUPPO NON CHIUSO IN SE STESSO Da parte sua, il gruppo di ricerca nella fede non deve chiudersi in se stesso, ma «allargarsi ad un continuo contatto e a un aperto confronto con altre esperienze» di vita cristiana (cf. n. 33).

81 IL RIFERIMENTO ALLANNO LITURGICO Il modo più ordinario per seguire un itinerario di fede è lAnno liturgico: esso permette un graduale e crescente inserimento nel mistero di Cristo e un reale incontro con lui attraverso la preghiera e la celebrazione liturgica (cf. nn ).

82 Capitolo quarto Gli itinerari (nn ) Lultimo capitolo della Nota si sofferma sui possibili itinerari per chi, battezzato, si pone in un cammino di fede per completare liniziazione o per rimotivare la sua appartenenza ecclesiale.

83 LUOGHI DI ACCOGLIENZA DISINTERESSATA E DI CONFRONTO La Nota propone listituzione nelle comunità cristiane di luoghi di confronto e di accompagnamento che offrano spazi di dialogo e di ricerca per coloro che, in circostanze particolari della loro vita, cercano risposte a interrogativi e speranza nelle angosce esistenziali. La Nota propone listituzione nelle comunità cristiane di luoghi di confronto e di accompagnamento che offrano spazi di dialogo e di ricerca per coloro che, in circostanze particolari della loro vita, cercano risposte a interrogativi e speranza nelle angosce esistenziali. Il primo annuncio sarà tanto più efficace quanto più le comunità cristiane sapranno esprimere accoglienza disinteressata, rispetto, delicatezza, fiducia, assenza di giudizio e soprattutto la gioia della loro fede. Il primo annuncio sarà tanto più efficace quanto più le comunità cristiane sapranno esprimere accoglienza disinteressata, rispetto, delicatezza, fiducia, assenza di giudizio e soprattutto la gioia della loro fede.

84 Conclusione LESIGENZA PRIORITARIA DI UNA CONVERSIONE PASTORALE…

85 Le tre Note hanno il pregio di una certa concretezza, ma chiedono prima di tutto una conversione pastorale, già ben evidenziata dagli Orientamenti per il primo decennio del 2000, Comunicare il vangelo in un mondo che cambia (2001):

86 La comunità cristiana devessere sempre pronta a offrire itinerari di iniziazione e di catecumenato vero e proprio.

87 Nuovi percorsi sono richiesti infatti dalla presenza non più rara di adulti che chiedono il battesimo, di «cristiani della soglia» a cui occorre offrire particolare attenzione, di persone che hanno bisogno di cammini per «ricominciare».

88 «La nostra «conversione pastorale» è, in qualche misura, già in atto ed è sollecitata dai cambiamenti nella società e di fronte alla fede. Al centro di tale rinnovamento va collocata la scelta di configurare la pastorale secondo il modello della iniziazione cristiana, che – intessendo tra loro testimonianza e annuncio, itinerario catecumenale, sostegno permanente della fede mediante la catechesi, vita sacramentale, mistagogia e testimonianza della carità – permette di dare unità alla vita della comunità» (n. 59). (n. 59).


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