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CURRICOLO VERTICALE LINGUE COMUNITARIE ANNO SCOLASTICO 2008-2009.

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Presentazione sul tema: "CURRICOLO VERTICALE LINGUE COMUNITARIE ANNO SCOLASTICO 2008-2009."— Transcript della presentazione:

1 CURRICOLO VERTICALE LINGUE COMUNITARIE ANNO SCOLASTICO

2 I componenti del gruppo 1 Acerbi Rossana, scuola secondaria 1° Lanfranco 2 Andreotti Marina, scuola primaria Palestrina 3 Bergamini Carolina, scuola secondaria 1° Ferraris 4 Boni Melania, scuola primaria Frank 5 Brescianini Francesca, scuola primaria Rodari/ King 6 Capitelli Annamaria, scuola secondaria 1° Cavour 7 Ghiuri Marisa, scuola primaria Leopardi 8 Guarda Silvia, scuola primaria Graziosi 9 Ingrassia Calogerina, scuola primaria Saliceto Panaro 10 Lupetti Milena, scuola primaria Pisano 11 Savani Teresa, scuola secondaria 1° Paoli 12 Scarcella Renzo, scuola secondaria 1° Paoli

3 ALCUNE CONSIDERAZIONI Non erano rappresentati tutti i circoli e le scuole secondarie di 1° grado di Modena. Era presente un solo insegnante di francese delle scuole secondarie di primo grado, come rappresentanza del mondo non-anglofono (il titolo del corso era lingue comunitarie, non solo inglese!). Vi era un coordinatore per la scuola elementare, ma non cera coordinatore per la scuola secondaria di 1° grado. Lobiettivo del corso prevedeva la costruzione di un curricolo disciplinare verticale per la scuola primaria e secondaria di I° grado. Il lavoro di approfondimento delle indicazioni è stato solo iniziato. Tutti gli altri obiettivi del corso, desunti dalla lettera iniziale di presentazione (la riflessione intorno allo statuto epistemologico delle discipline, la riflessione relativa allambiente di apprendimento, in particolare il come fare scuola e quali impostazioni metodologiche usare, la riflessione sul tema della valutazione degli apprendimenti e della certificazione delle competenze) non sono stati sviluppati. Ci sembra pertanto di poter dire che non cè stata rispondenza tra gli obiettivi del corso e ciò che ci è stato richiesto di produrre. Lesperta, professoressa Silvia Minardi, presidente del LEND e di riconosciuta professionalità, veniva da fuori ; nel periodo centrale dellanno (fra novembre e gennaio) ha avuto problemi legati ad eventi imprevisti, che hanno purtroppo allungato i tempi fra il primo ed il secondo incontro. Di conseguenza, le consegne date nella parte centrale e più corposa del corso sono state, a nostro avviso, un po frettolose e forse per questo sono risultate poco chiare. Nellultimo incontro la professoressa ci ha comunicato che il lavoro che avevamo svolto non andava bene, in particolar modo per ciò che riguarda la scuola primaria, e ci ha lasciato tracce per migliorarlo. Ci siamo in seguito incontrati per rivedere il materiale, ma onestamente abbiamo finito per dividerci sulle modalità. Ci siamo trovati a lavorare su alcune tematiche che non ci sembravano centrali rispetto agli obiettivi e ci siamo più volte interrogati sullutilità del lavoro che stavamo portando avanti. Abbiamo inoltre lavorato separatamente durante quasi tutto il corso, riducendo notevolmente i momenti di scambio. Quando, in ultimo, ci riamo riuniti per fare opportune modifiche, abbiamo visto emergere i punti di vista propri dei diversi ordini scolastici e del nostro fare scuola, ampliando le incomprensioni. Abbiamo lasciato il percorso incompiuto anche per mancanza di tempo: avevamo già sforato sulle 20 ore assegnate ed il mese di maggio si presentava denso di appuntamenti tali da non concedere tempo ad altro. Probabilmente eravamo anche un po amareggiati / sfiduciati.

4 DATE DEGLI INCONTRI La sede degli incontri è stata la scuola primaria Rodari, IX circolo didattico di Modena. Le date degli incontri sono state: 1) 12/9/2008 incontro con lispettore Cerini 2) 23/9/2008 incontro con Silvia Minardi 16:30-19:00 3) 10/10/2008 solo corsisti, 15:00-17:00 4) 5/12/2008 solo corsisti, 16:30- 18:30 5) 23/1/2009 incontro con Silvia Minardi, 16:30-19:00 6) 4/3/2009 solo corsisti, 15:00-17:00 7) 11/3/2009 solo corsisti, 15:00-17:00 8) 25/3/2009 solo corsisti, 15:00-17:00 9) 17/4/2009 incontro con Silvia Minardi, 16:30-19:00 10) 29 /4/2009 solo corsisti, 15:00-17:00

5 23/09/2008 Siamo partiti da unattività di lettura e analisi del testo delle Indicazioni per il curricolo AREA DISCIPLINARE: LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA DISCIPLINA: LINGUE COMUNITARIE Traguardi della disciplina, in progressione verticale, dallinfanzia alla secondaria Criterio seguito per la scansione: comprensione, interazione, produzione; interesse e partecipazione; saper apprendere Abbiamo volutamente tralasciato la scuola dellinfanzia, concentrandoci solo sui due ordini successivi SCUOLA PRIMARIA Lalunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti,chiede spiegazioni, svolge compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dallinsegnante, stabilisce relazioni tra elementi linguistico- comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera. Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari ( ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine. Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Collabora attivamente con i compagni alla realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso laltro. Individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Comprende i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. (1ˆ lingua) Nella conversazione comprende i punti chiave del racconto… (1ˆ lingua) Lalunno affronta situazioni familiari per soddisfare bisogni di tipo concreto e riesce a comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza ( ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). (2ˆ lingua) Descrive esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni; espone brevemente ragioni e dà spiegazioni di opinioni e progetti. (1ˆ lingua) In contesti che gli sono familiari e su argomenti noti, lalunno discorre con uno o più interlocutori, si confronta per iscritto nel racconto di avvenimenti ed esperienze personali e familiari, espone opinioni e ne spiega le ragioni mantenendo la coerenza del discorso. (1ˆ lingua) Comunica in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari ed abituali (2ˆ lingua) Individua e spiega le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere, spiegandole senza avere atteggiamenti di rifiuto. (1ˆ- 2ˆ lingua) Lalunno organizza il proprio apprendimento; utilizza lessico, strutture e conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; individua analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti; rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni fra fenomeni, eventi e concetti diversi, acquisisce ed interpreta informazioni valutandone lattendibilità e lutilità. (1ˆ- 2ˆ lingua)

6 1° COMPITO Modalità di svolgimento: gruppi di tre/ quattro docenti dello stesso ordine di scuola Identificare gli elementi delle Indicazioni per il Curricolo (traguardi di competenza) che sono già presenti nella vostra programmazione che costituiscono una novità rispetto a cosa si fa oggi nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado e che cosa implica questa novità, cosa eventualmente manca

7 Compito da svolgere a distanza Elaborare una tabella (traguardi di competenze e obiettivi di apprendimento) per - produzione - interazione Lavorando in gruppi di docenti appartenenti a diversi ordini di scuola, identificare - almeno 3 elementi di discontinuità nel passaggio da un livello allaltro - qualche elemento di discontinuità nel passaggio da un livello allaltro Inoltre, rispondere alla seguente domanda: quali obiettivi sembrano essere troppo alti, troppo bassi, e quindi da rivedere?

8 INTERAZIONE

9 PRODUZIONE

10 COMPRENSIONE Individuare almeno tre elementi di continuità nel passaggio da un livello allaltro: - Scambi di informazioni semplici e di routine(primaria)/ conversazioni di routine, scambio di idee ed informazioni in situazioni quotidiane prevedibili( secondaria di 1° grado). La ripetizione da parte dellinsegnante arriva ad essere a volte estenuante, in modo da portare ad una migliore comprensione anche la fascia più debole della classe. - Comprensione di frasi e vocaboli pronunciati in modo chiaro (e lento per la primaria e la 2ª lingua straniera nella secondaria di 1° grado) - In tutti e due gli ordini scolastici cè una comprensione più analitica che globale - Utilizzo di supporti visivi che permettono ad intelligenze diverse di funzionare al meglio Individuare qualche elemento di discontinuità nel passaggio da un livello allaltro: - La lentezza usata nella primaria sparisce nella 1ª lingua straniera della secondaria di 1° grado (occorre comunque adeguarsi al livello della classe….) - Fonte di informazione: fonti dialogiche( primaria) in opposizione a programmi radiofonici e televisivi( secondaria di 1° grado) - Argomenti conosciuti nella primaria, da contrapporre ad attualità nella secondaria di 1° grado ( questo punto è stato molto discusso: è proprio vero? ) - Nella primaria si parla di comprendere istruzioni/ espressioni e tema generale, nella secondaria si tratta di individuare linformazione principale

11 INTERAZIONE Elementi di continuità: 1 Si parla di situazioni familiari/ quotidiane prevedibili 2 La memorizzazione non rientra nella fase dellinterazione, però in modo implicito nella primaria cè. Nel 3° anno della secondaria di 1° grado cè continuità? Si parla di conversazioni, di routine, forse lì è implicita la memorizzazione… 3 Richiesta di aiuto allinterlocutore Elementi di discontinuità: 1 Interazione con un compagno nella primaria, con uno o più interlocutori nella secondaria di 1° grado 2 Nella primaria si parla di uso della mimica e di gesti, nella secondaria di 1° grado invece si arriva a gestire senza sforzo le conversazioni 3 Nella primaria il traguardo è larrivare ad esprimersi utilizzando espressioni e frasi adatte, anche se a volte non connesse e formalmente difettose; nella secondaria di 1° grado si esprimono le proprie idee in modo chiaro e comprensibile

12 PRODUZIONE Elementi di continuità: 1 La produzione scritta consiste di messaggi che possono essere anche formalmente difettosi purchè comprensibili 2 La produzione è semplice 3 Gli obiettivi relativi alla produzione, aspetto peraltro più difficile, sembrano paradossalmente più realizzabili rispetto agli altri Elementi di discontinuità: 1 La produzione orale è sempre interattiva nella primaria; nella secondaria di 1° grado non è così, anche nella 2ª lingua 2 Per ciò che concerne la produzione scritta, lavoriamo sempre su modelli oppure nella secondaria di 1° grado ce ne possiamo anche discostare(= riusciamo anche a discostarcene)?

13 Alcuni altri punti sui quali abbiamo discusso: - Alcuni insegnanti di scuola primaria lamentano la mancanza dellinsegnamento del tempo passato( anche il futuro, in misura minore). Esso si ritiene indispensabile nel momento in cui si chiede di comunicare le proprie esperienze, o nellapproccio a libri e materiale originale in L2. I docenti della secondaria di 1° grado ribadiscono che è meglio non anticipare questi punti. - Sugli errori formali( scuola primaria specialmente): è vero che non si può e non si deve correggere sempre tutto, ma non è bene abituare/ abituarsi ad un certo rigore? Questo problema cè anche nellinsegnamento della prima lingua… - Che tipo di comprensione richiediamo nei due livelli scolastici? Più globale o più analitica o dipende dalle circostanze? - Alcuni docenti della secondaria di 1° grado osservano che, dal loro punto di vista, gli alunni quando arrivano dalla primaria hanno buone capacità di comprensione ma non hanno consapevolezza di ciò che fanno…

14 Nellincontro del 23/1/2009 con lesperta Silvia Minardi abbiamo commentato il lavoro svolto che, in linea di massima, andava bene. La professoressa ci ha poi proposto la prosecuzione del lavoro ObiettiviPossibili campi dindagine Domande (key words) rispetto alla prassi didattica individuale Frattura o continuità COSA? Proposte per una continuità didattica CHI? QUANDO? (3)Verifica Valutazione Certificazione Quali modalit à di verifica sono in uso nei diversi ordini di scuola? Quali strumenti di valutazione? Costruzione di una batteria di test per gli anni ponte (competenze linguistiche + competenze generali) Costruzione/ adozione di un portfolio linguistico (4)Didassi metodologie materiali (somiglianze e differenze negli stili d insegnamento legate a modelli metodologici e materiali didattici Quali scelte metodologico-didattiche – attraverso l esemplificazione di alcune attivit à ? Quali finalit à - le attese dei docenti-? Quali modalit à didattiche per … ? Come vengono selezionati gli obiettivi? Quale scansione viene data alle abilit à ? (quali abilit à ) Quali sono i modelli organizzativi del lavoro didattico? Come avviene la presentazione di lingua nuova in area lessicale, funzionale, grammaticale (contesto, pratica, tecniche)? Come viene condotta la riflessione sulla lingua? Uso di L1- L2 in classe: chi, cosa, quando? …….. Costruzione di moduli cerniera

15 Per lultimo incontro, tenutosi il 29 aprile 2009, lesperta ci ha lasciato una tabella nella quale era completata solo la prima colonna, quella dei descrittori di competenza; il nostro lavoro consisteva nel completare la seconda colonna (attività concrete in classe per raggiungere questo tipo di descrittori) e la terza (elementi linguistici). Ci siamo quindi trovati in vari incontri e poi abbiamo radunato il materiale, correggendolo via . Il risultato è questa tabella, dai risultati piuttosto controversi : Appunti per la costruzione di un curricolo verticale di lingua stranieraverticale

16 Nellultimo incontro( ), la professoressa Minardi ci ha lasciato alcune fotocopie come riflessione per migliorare il lavoro appena mostrato, ma non abbiamo in realtà cambiato granchè il percorso svolto, vuoi per la mancanza di tempo(ci siamo trovati unultima volta il ), vuoi per la confusione che regnava fra le nostre idee su come modificare. Sono comunque utili come spunto e punto di (ri)partenza! Dalle Indicazioni alla costruzione del curricolocostruzione

17 CONCLUSIONI FINALI Lobiettivo del corso ci è sembrato ottenuto in modo molto parziale: solo allinizio abbiamo lavorato davvero sulle Indicazioni e con maggiore spirito di gruppo. Occorrono indicazioni più chiare in fase iniziale: non sapevamo esattamente cosa dovevamo fare, ci avevano mandato i rispettivi circoli/scuole un po alla cieca( naturalmente non tutti!). Nel momento centrale del corso ci siamo divisi e non confrontati per troppo tempo: ci siamo spesso chiesti se il lavoro in corso fosse utile e quando ce lo siamo sentiti dire anche dalla professoressa le abbiamo ricordato che ci ha diviso lei con questa modalità di lavoro proprio nel secondo incontro, dopo averci spiegato le consegne. Non abbiamo formato un vero gruppo, divisi fino allultimo su pregiudizi/stereotipi…. Non ci è piaciuto molto il fatto di avere lesperto presente solo in tre momenti; una presenza costante ci avrebbe indubbiamente rimesso in carreggiata senza buttare via tante ore. Anche la scansione del corso ci ha creato qualche difficoltà: abbiamo retto bene nella prima parte dellanno, poi dopo la fine del primo quadrimestre, la stanchezza ha cominciato a farsi sentire. In alcuni momenti, è passato troppo tempo fra un incontro e laltro, con la difficoltà di dover ricostruire il percorso fatto fin lì. Non ha naturalmente giovato la presenza a tratti saltuaria di alcuni membri, peraltro giustificata da molteplici impegni. NULLA DI BUONO DUNQUE? AL CONTRARIO! Vediamo positivamente, nel caso di una eventuale prosecuzione del lavoro, il mantenimento di un gruppo che impari a conoscersi ed apprezzarsi, superando la logica delle barricate: loro fanno così, noi così… È necessaria una riflessione sulle Indicazioni un po più approfondita, da parte di tutti: delle Indicazioni, non di cosa propongono i libri di testo... Ci piacerebbe realizzare un percorso in continuità, anche se breve: ad esempio, come studiamo i vocaboli relativi al corpo dalla prima elementare alla terza media…. Sarebbe più opportuno avere coordinatori/esperti, forse meno famosi e lontani ma più partecipi, in grado di essere presenti sempre o quasi, e di dirigere il gruppo, cambiandone la direzione, se necessario.


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