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Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera n.17221 del 2010) avv. Emilio De Lillo Direzione Affari.

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Presentazione sul tema: "Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera n.17221 del 2010) avv. Emilio De Lillo Direzione Affari."— Transcript della presentazione:

1 Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera n del 2010) avv. Emilio De Lillo Direzione Affari Societari e Partecipazioni Responsabile Ufficio Studi Legislativi e Consulenza Legale Societaria

2 Le linee essenziali della riforma Per i gruppi bancari la disciplina Consob concorre con le disposizioni speciali di settore esistenti (art.136 TUB) e di prossima emanazione (art.53 TUB) Pag. 2 Il Regolamento ridefinisce il quadro normativo degli adempimenti societari per la gestione delle operazioni con parti correlate società emittenti azioni quotate o diffuse, in attuazione dellart bis c.c. in società emittenti azioni quotate o diffuse, in attuazione dellart bis c.c. Lintervento realizza un importante tassello della riforma del diritto societario avviata nel 2002/2004: integra con regole vincolanti le norme di autodisciplina adottate in base al Codice di Borsa e rafforza le norme di informativa contabile riconducibili allo IAS 24 ampi spazi di autonomiadei controlli Il Regolamento consente alle società ampi spazi di autonomia nellestensione dei controlli sulle operazioni con parti correlate, avendo comunque come obiettivi primari: il rafforzamento della tutela degli azionisti di minoranza la valorizzazione del ruolo degli amministratori indipendenti lampliamento del regime di trasparenza su operazioni in conflitto di interessi La riforma rende pertanto necessario attivare una revisione delle procedure interne dedicate alla identificazione delle parti correlate delle società del Gruppo ed alla trattazione delle fasi di istruttoria, delibera e comunicazione delle operazioni agli organi sociali, alle autorità ed al mercato

3 Le principali fasi della riforma Art bis c.c. riforma del diritto societario 2004 Potere regolamentare della Consob per la definizione di principi generali per assicurare la trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate Prima consultazione con il mercato: 9 aprile 2008 Seconda consultazione con il mercato: 3 agosto 2009 Pag marzo 2010: Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate per le società con azioni quotate e diffuse 9 aprile 2010: entrata in vigore 1° dicembre 1° gennaio 2011 Regime transitorio scaglionato tra il prossimo 1° dicembre e il 1° gennaio 2011 (breve slittamento concesso da Consob)

4 La procedura di adozione delle nuove regole e il calendario prevedibile di impianto Perimetro delle parti correlate: facoltà di estensione Identificazione degli amministratori indipendenti Classificazione delle operazioni: di maggiore rilevanza e esenti Procedure deliberative di Capogruppo e delle Società controllate Utilizzo delle esenzioni Le principali linee di indirizzo necessarie per la revisione del Regolamento interno Pag. 5 Le decisioni chiave per la Governance La nuova regolamentazione prescrive ai consigli di amministrazione o consigli di gestione delle società di adottare apposite procedure, previo parere favorevole di un comitato costituito da consiglieri indipendenti, per gestire le operazioni con parti correlate.

5 Identificazione delle parti correlate ( a) direttamente o indirettamente i) controlla la società o è sottoposto a comune controllo; ii) esercita il controllo congiunto sulla società con altri soggetti; iii) detiene una partecipazione nella società tale da poter esercitare su di essa uninfluenza notevole (b) è una società controllata o collegata della società, in quanto sua partecipata significativa; (c) è una joint venture in cui la società è una partecipante (d) è uno dei dirigenti con responsabilità strategiche della società o della sua controllante (e) è uno stretto familiare di uno dei soggetti di cui alle lettere (a) o (d) (f) è unentità riconducibile ad uno dei soggetti di cui alle lettere (d) o (e), in quanto soggetta a controllo, controllo congiunto o influenza notevole o, direttamente o indirettamente, da essi partecipata in misura significativa, comunque non inferiore al 20% dei diritti di voto (g) è un fondo pensionistico complementare, collettivo od individuale, italiano od estero, costituito a favore dei dipendenti della società, o di una qualsiasi altra entità ad essa correlata Un soggetto è parte correlata a una società se: La definizione è in principio riproduttiva dellattuale IAS24, riservando alla Consob il recepimento delle successive (imminenti) modifiche Pag. 4 soggetti ulteriori Ciascuna società deve valutare se estendere, in tutto o in parte, le procedure a soggetti ulteriori, tenendo conto dei propri assetti proprietari e statutari e di eventuali particolari discipline di settore

6 Le parti correlate di Intesa Sanpaolo Pag. 4bis Azionisti > 2% e relativi gruppi societari (in via di autodisciplina) Eventuali Azionisti che esercitano uninfluenza notevole Entità controllate e collegate Fondi pensione del Gruppo Consiglieri di Sorveglianza Consiglieri di Gestione Dirigenti key manager e relativi familiari e società partecipate rilevanti Per loperatività del Gruppo con gli azionisti di ISP è stata mantenuta ferma la scelta finora adottata di estensione delle procedure ai gruppi degli azionisti con quote di proprietà oltre il 2% del capitale ordinario. Lestensione comprende ora lintera informativa al mercato sulle operazioni. Le procedure non sono state invece estese alle società controllate dalle collegate, ad oggi incluse nel perimetro rilevante ai fini della sola informativa di bilancio.

7 Per operazione con una parte correlata si intende qualunque trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni fra parti correlate, indipendentemente dal fatto che sia stato pattuito un corrispettivo. Sono incluse le assegnazioni di remunerazioni ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e key manager Identificazione delle operazioni con parti correlate Operazioni di maggiore rilevanza Le operazioni che superino la soglia del 5% di almeno uno tra i seguenti 3 indici di rilevanza controvalore pattuito sul patrimonio (soglia per ISP 2,1 miliardi). attivo trasferito su totale attivo passività acquisite su totale attivo La soglia scende al 2,5% per operazioni realizzate da società controllate con azioni quotate o diffuse con la capogruppo o le consorelle È prevista una disciplina diversa per le operazioni: i) di maggiore rilevanza; ii) di minore rilevanza; iii) di importo esiguo Lindividuazione delle soglie per distinguere le operazioni di minore rilevanza da quelle di importo esiguo è rimessa alla scelta delle società Pag. 5

8 Gestione delle operazioni con parti correlate identificate nelle procedure ed escluse dallapplicazione del Regolamento su base volontaria operazioni di minore rilevanza identificate secondo i criteri stabiliti dalla Consob e soggette a: i) procedure istruttorie e deliberative aggravate con ruolo determinante dei consiglieri indipendenti, ii) pubblicazione di un documento informativo ad hoc e iii) dettagliata informativa di bilancio annuale e semestrale Larticolazione della disciplina in funzione della diversa rilevanza e significatività delle operazioni consente di distinguere nelle procedure: Pag. 6 operazioni di maggiore rilevanza operazioni di importo esiguo soggette a i) una procedura deliberativa più snella e ii) documento informativo trimestrale per operazioni approvate con parere negativo degli indipendenti

9 Obblighi di informativa al mercato Operazioni di maggiore rilevanza documento informativo Entro 7 giorni dallapprovazione delloperazione è messo a disposizione del pubblico un documento informativo dal contenuto dettagliato, con pareri resi dai consiglieri indipendenti e da eventuali esperti Cumulo delle operazioni Obbligo di cumulare più operazioni omogenee o in esecuzione di un disegno unitario, concluse dalla società e/o dalle controllate durante lesercizio con una stessa parte correlata o con soggetti correlati sia a questultima sia alle società medesime (gruppo di soggetti correlati). In tali casi pubblicazione del documento informativo entro 15 giorni dallapprovazione delloperazione che ha determinato il superamento della soglia È prevista uninformativa più dettagliata nei comunicati per operazioni price sensitive e un ampliamento dellinformativa periodica (ex. art. 154-ter TUF) nella relazione intermedia e nella relazione sulla gestione annuale Pag. 7

10 Procedure di delibera sistema tradizionale nelle società con sistema tradizionale o monistico Operazioni di minore rilevanza a.Prima dellapprovazione delloperazione, parere motivato non vincolante di un comitato di amministratori non esecutivi, non correlati e in maggioranza indipendenti b.Il comitato può eventualmente farsi assistere da esperti indipendenti c.informativa ex ante allorgano deliberante e al comitato che esprime il parere d.nei verbali di delibera, adeguata motivazione sullinteresse della società al compimento delloperazione e sulle condizioni applicate e.completa informativa ex post, almeno trimestrale, ad amministratori e sindaci f.informativa almeno trimestrale al mercato nel caso di operazioni concluse con parere negativo del comitato di indipendenti Operazioni di maggiore rilevanza 1.Applicazione della procedura per le operazioni di minore rilevanza (b, c, d, e) e in aggiunta 2.coinvolgimento di un comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti non correlati nella fase delle trattative e dellistruttoria mediante ricezione di un flusso informativo, possibilità di chiedere informazioni e formulare osservazioni 3.ante approvazione delloperazione, parere motivato favorevole del comitato di indipendenti 4.competenza a deliberare riservata al consiglio di amministrazione nella sua interezza 5.possibile superare il parere contrario degli indipendenti solo se è ottenuta anche autorizzazione da assemblea degli azionisti, purché non ci sia voto contrario della maggioranza dei soci non correlati sulloperazione (meccanismo del cd. whitewash) Pag. 8

11 Procedure di delibera sistema dualistico nelle società con sistema dualistico (1/3) operazioni di minore rilevanza Procedure per le operazioni di minore rilevanza 1)Ante approvazione delloperazione, parere motivato non vincolante di un comitato di consiglieri di sorveglianza non correlati in maggioranza indipendenti 2)il comitato può farsi eventualmente assistere da esperti indipendenti 3)informativa completa ed adeguata ex ante allorgano deliberante e al comitato 4)nei verbali di delibera, adeguata motivazione sullinteresse della società al compimento delloperazione e sulle condizioni applicate 5)informativa interna ex post al consiglio di gestione e al consiglio di sorveglianza, almeno trimestrale, sullesecuzione delle operazioni 6)informativa al mercato, almeno trimestrale, nel caso di operazioni concluse con parere negativo del comitato di indipendenti, mediante documento informativo possono Se le società hanno almeno un consigliere di gestione indipendente non correlato le procedure possono prevedere che il parere preventivo non vincolante sia espresso da tale consigliere di gestione o da un comitato, anche appositamente costituito, composto esclusivamente da consiglieri di gestione non esecutivi e non correlati, in maggioranza indipendenti Pag. 9

12 Procedure di delibera sistema dualistico nelle società con sistema dualistico (2/3) operazioni di maggiore rilevanza Procedure per le operazioni di maggiore rilevanza Applicazione delle regole previste per le operazioni di minore rilevanza (nn. da 2 a 5 slide precedente) e in aggiunta: competenza a deliberare riservata in capo al consiglio di gestione coinvolgimento di un comitato costituito da consiglieri di sorveglianza non correlati esclusivamente indipendenti nella fase delle trattative e nella fase istruttoria mediante ricezione di un flusso informativo, possibilità di chiedere informazioni e formulare osservazioni parere motivato non vincolante del comitato di consiglieri di sorveglianza indipendenti nel caso di operazione approvata dal CdG con parere negativo del comitato di indipendenti, ferma lefficacia delloperazione, occorre deliberazione non vincolante dellassemblea ordinaria, da convocarsi senza indugio, e pubblicazione esiti del voto possono Se le società hanno almeno un consigliere di gestione indipendente non correlato le procedure possono affidare il ruolo nelle trattative e il ruolo consultivo a tale consigliere di gestione o ad un comitato, anche appositamente costituito, composto esclusivamente da consiglieri di gestione indipendenti non correlati. Nel caso di approvazione di unoperazione in presenza di parere negativo del comitato di consiglieri di gestione indipendenti, occorre alternativamente : - una deliberazione successiva non vincolante dellassemblea ordinaria o - un ulteriore parere preventivo, motivato e non vincolante sulloperazione espresso da un comitato composto esclusivamente da consiglieri di sorveglianza indipendenti Pag. 10

13 Procedure di delibera sistema dualistico nelle società con sistema dualistico (3/3) operazioni strategiche Procedure per le operazioni strategiche Per tale categoria di operazioni ai sensi di Statuto è chiamato a deliberare il consiglio di sorveglianza su proposta riservata al consiglio di gestione coinvolgimento di un comitato di consiglieri di sorveglianza esclusivamente indipendenti e non correlati nella fase delle trattative e nella fase istruttoria, mediante ricezione di un flusso informativo, possibilità di chiedere informazioni e formulare osservazioni non ammesso il ricorso a consiglieri di gestione indipendenti il comitato può eventualmente farsi assistere da esperti indipendenti informativa ex ante completa ed adeguata al CdG e al CdS prima dellapprovazione delloperazione, parere motivato favorevole del comitato di consiglieri di sorveglianza indipendenti se il CdS delibera con parere negativo del comitato di indipendenti, ferma lefficacia delloperazione, occorre una successiva deliberazione non vincolante dellassemblea ordinaria, da convocarsi senza indugio verbali di delibera adeguatamente motivati informativa ex post almeno trimestrale al CdG e al CdS sullesecuzione delle operazioni Pag. 11

14 Identificazione degli amministratori indipendenti per lapprovazione delle operazioni Nella definizione delle procedure, per il parere prescritto sullinteresse della società e la convenienza e correttezza delle operazioni, il Regolamento Consob consente alle società con sistema di governance dualistico di collocare i necessari consiglieri indipendenti: allinterno del consiglio di sorveglianza oppure del consiglio di gestione per le operazioni non strategiche. allinterno del solo consiglio di sorveglianza per le operazioni strategiche per Statuto. I requisiti di indipendenza sono quelli richiesti dal Codice di Borsa se la società vi aderisce o almeno i requisiti definiti dallart.148 TUF per i sindaci Pag. 12 Vantaggi del comitato interno al CDS: i) maggior numero di indipendenti; ii) continuità con precedenti procedure per il parere preventivo sulle operazioni con parti correlate; iii) semplificazione, evitando di costituire più comitati per le parti correlate in organi diversi; iv) coerenza con il documento di consultazione Banca dItalia sui soggetti collegati; Vantaggi del comitato interno al CDG: i) coinvolgimento anticipato di componenti dellorgano responsabile delle scelte gestionali; ii) in caso di parere negativo degli indipendenti su operazioni rilevanti non è necessaria una delibera dellassemblea degli azionisti (ma solo un ulteriore parere del comitato interno al CDS); iii) possibile concentrazione del vaglio dei consiglieri di sorveglianza sulle sole operazioni strategiche.

15 Procedure di delibera per le operazioni di competenza dellAssemblea proposta Per le operazioni di competenza assembleare, la proposta di deliberazione dellorgano amministrativo va approvata secondo le procedure previste per le operazioni di minore rilevanza per le operazioni di maggiore rilevanza Per le operazioni di maggiore rilevanza: Se la proposta è approvata con parere negativo del comitato di indipendenti Approvazione da parte dellassemblea degli azionisti con il meccanismo del whitewash: il compimento delloperazione deve essere impedito se la maggioranza dei soci non correlati votanti esprima voto contrario alloperazione. Possibile condizione con quorum 10%. Il meccanismo opera anche nelle società con modello dualistico E ammessa la facoltà di esonero dallapplicazione delle regole indicate, con clausola statutaria e solo per operazioni concluse in condizioni di urgenza collegata a situazioni di crisi aziendale. In tal caso lassemblea deve essere informata sullurgenza in merito alla quale lorgano di controllo presenta una relazione. Se lorgano di controllo non condivide lurgenza, lassemblea deve deliberare con il meccanismo del whitewash Pag. 12

16 Società quotate controllate e sottoposte ad attività di direzione e coordinamento composizione degli organi sociali Regole aggiuntive sulla composizione degli organi sociali 1.consiglio di amministrazione composto in maggioranza da amministratori indipendenti 2.comitato per il controllo composto esclusivamente da amministratori indipendenti 3.nel modello dualistico comitato per il controllo interno al CdS composto solo da indipendenti con almeno un membro della minoranza 4.ai soli fini della composizione degli organi va applicata una definizione di indipendenza specifica rispetto a quella dellart. 148 TUF (non sono considerati indipendenti tutti gli amministratori dellente/società che esercita lattività di direzione e coordinamento o delle società sorelle quotate ) Regime transitorio: adeguamento agli obblighi indicati entro i 30 giorni successivi alla prima assemblea prevista per il rinnovo del CdA o del CdS dopo ottobre 2010 Pag. 13

17 Casi e facoltà di esclusione compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo, deliberati dallassemblea, e remunerazioni degli amministratori investiti di particolari cariche rientranti nellimporto complessivo predeterminato dallassemblea operazioni in esecuzione di istruzioni impartite dallAutorità di Vigilanza con finalità di stabilità operazioni con esponenti o entità ad essi riconducibili rilevanti già per lart. 136 TUB (esenzione per sola procedura deliberativa): si applicano regole speciali su indipendenti nelle trattative e informativa al mercato ampio regime diesenzioni Il nuovo Regolamento è caratterizzato da un ampio regime di esenzioni dallapplicazione della disciplina, che riguardano specifiche tipologie di operazioni : operazioni di importo esiguo, come definite dalla società operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, e operazioni con società collegate sempre che non ci siano altri interessi significativi di parti correlate e ferma linformativa di bilancio operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard piani di compensi basati su strumenti finanziari approvati dallassemblea; remunerazioni, conformi ad una politica remunerativa deliberata dallassemblea, per amministratori, consiglieri investiti di particolari cariche e dirigenti con responsabilità strategica, con determinate condizioni operazioni urgenti in presenza di specifica clausola statutaria Casi in cui lesenzione opera direttamente Casi in cui lesenzione può essere prevista da procedure Pag. 14

18 Entrata in vigore Regime transitorio Il Regolamento è in vigore dal 9 aprile Al fine di consentire alle società di attivare il necessario adeguamento delle procedure interne, tenendo conto della nuova normativa, la Consob ha previsto unapplicazione graduale Adozione/revisione delle procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate Documento informativo per operazioni di maggiore rilevanza (ad eccezione delle operazioni c.d. cumulate) Entro 1 gennaio 2011 Necessaria applicazione delle procedure adottate Cumulo delle operazioni per documento informativo 9 aprile 2010 Entro 1 dicembre 2010 Contenuti aggiuntivi dei comunicati per operazioni price sensitive (evidenza della correlazione) Pag. 15


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