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LO SVILUPPO DEL BAMBINO PREMATURO NELLA PRIMA INFANZIA I BAMBINI PREMATURI TENDONO AD AVERE UN UMORE PREVALENTEMENTE NEGATIVO E PRESENTANO POCHI COMPORTAMENTI.

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Presentazione sul tema: "LO SVILUPPO DEL BAMBINO PREMATURO NELLA PRIMA INFANZIA I BAMBINI PREMATURI TENDONO AD AVERE UN UMORE PREVALENTEMENTE NEGATIVO E PRESENTANO POCHI COMPORTAMENTI."— Transcript della presentazione:

1 LO SVILUPPO DEL BAMBINO PREMATURO NELLA PRIMA INFANZIA I BAMBINI PREMATURI TENDONO AD AVERE UN UMORE PREVALENTEMENTE NEGATIVO E PRESENTANO POCHI COMPORTAMENTI GIOIOSI E AMICHEVOLI. QUESTO PERCHE I BAMBINI NATI PRETERMINE RAGGIUNGONO MOLTO LENTAMENTE UNADEGUATA ORGANIZZAZIONE NEUROCOMPORTAMENTALE

2 RITARDI I RITARDI COGNITIVI E LINGUISTICI NEL PRIMO ANNO DI VITA SONO EVIDENTI SOLTANTO PER I PREMATURI AD ALTO RISCHIO, MENTRE NON SI RISCONTRANO DIFFERENZE TRA I NATI A TERMINE E I PRETERMINE A BASSO RISCHIO

3 ESITI DI SVILUPPO DALLETA PRESCOLARE ALLADOLESCENZA I BAMBINI NATI PRETERMINE PRESENTANO UN PROFILO CARATTERIZZATO DA PROBLEMI DI ORGANIZZAZIONE COMPORTAMENTALE QUALI: IPER ATTIVITA; IRREQUIETEZZA; BASSA CONCENTRAZIONE; DIFFICOLTA GENERALI DI CONTROLLO. QUESTA DISORGANIZZAZIONE COMPORTAMENTALE E PRESENTE IN ETA PRESCOLARE

4 SOCIALIZZAZIONE LA SOCIALIZZAZIONE E UN PROCESSO DI ACQUISIZIONE DI COMPORTAMENTI, ATTEGGIAMENTI, REGOLE E VALORI IMPORTANTI E SIGNIFICATIVI PER IL PROPRIO GRUPPO DI APPARTENENZA

5 SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA MADRE

6 JOHN BOWLBY ATTACCAMENTO PRECOCE MADRE-BAMBINO IMPORTANTE PER LA SALUTE MENTALE DEL PICCOLO

7 ATTACCAMENTO BASATO SU MECCANISMI INNATI RICERCA VICINANZA STABILIRSI DI COMUNICAZIONE RAPPORTI CHE INFLUENZANO LO SVILUPPO

8 REPERTORIO COMPORTAMENTALE COMPORTAMENTI INNATI SONO: EREDITARI ED ADATTATIVI PREDISPOSIZIONE AD INTERAGIRE ISTINTO DELLA COOPERAZIONE CHIARO NEI RIFLESSI

9 ATTACCAMENTO

10 CRITICHE A BOWLBY NON CONTINUITA NON CONNESSIONE CAUSALE TRA ATTACCAMENTO E RELAZIONI FUTURE NON MONOTROPISMO

11 TIPI DI ATTACCAMENTO M. AINSWORTH (1978) ANSIOSO EVITANTE SICURO ANSIOSO RESISTENTE DISORIENTATO DISORGANIZZATO

12 LA FAMIGLIA LA FAMIGLIA È IL PRIMO MONDO SOCIALE ED È CARATTERIZZATO DA TRE STADI DI BASE: 1.LA PRESENZA DI MEMBRI CHE SI COLLOCANO FRA LORO IN RELAZIONI ASIMMETRICHE; 2.I RIFERIMENTI ADULTI CHE GARANTISCONO LA SOPRAVVIVENZA, LA RISPOSTA AI BISOGNI E LA CURA DEI PICCOLI NELLA PRIMA INFANZIA E CHE CONSENTONO ANCHE LO STRUTTURARSI DI LEGAMI ESTERNI ALLA FAMIGLIA STESSA NELLINFANZIA E NELLADOLESCENZA; 3.LORGANIZZAZIONE QUOTIDIANA FONDATA SU RITMI CARATTERIZZATI DA REGOLARITÀ E PREVEDIBILITÀ.

13 SVILUPPO SOCIALE IL TERMINE SVILUPPO SOCIALE HA PRESO IL POSTO DI SOCIALIZZAZIONE. IL TERMINE SVILUPPO SOCIALE, CHE SOSTITUISCE SOCIALIZZAZIONE, VIENE IMPIEGATO PER RENDERE CHIARO CHE IL NEONATO È UN ESSERE SOCIALE FIN DALLA NASCITA E DIVENTA SEMPRE PIÙ CONSAPEVOLE E COMPETENTE GRAZIE A PROCESSI BIDIREZIONALI DI INTERAZIONE.

14 COMPRENSIONE DI SÉ E DEGLI ALTRI PER DIVENTARE COMPETENTE SUL PIANO SOCIALE IL BAMBINO DEVE SVILUPPARE LA CAPACITÀ DI COMPRENDERE CHE LE PERSONE SONO DOTATE DI STATI INTERNI, EMOZIONI, PENSIERI, INTENZIONI, SCOPI, CHE ORIENTANO IL COMPORTAMENTO E LE RELAZIONI CON GLI ALTRI. LA CONOSCENZA DEGLI ALTRI E DI SÉ PROGREDISCONO CONGIUNTAMENTE, MAN MANO CHE IL BAMBINO COMINCIA A CAPIRE COSA GLI ALTRI PROVANO, RIESCE ANCHE A CAPIRE SE STESSO E UTILIZZA, CONTEMPORANEAMENTE, LA CONOSCENZA CHE HA DI SÉ PER COMPRENDERE LE EMOZIONI E I SENTIMENTI DEGLI ALTRI (BALDWIN, 1985). DAL PROCESSO DI OGGETTIVAZIONE DEL SÉ HA ORIGINE LAUTOCONSAPEVOLEZZA E LA CONOSCENZA SOCIALE.

15 LE RELAZIONI CON GENITORI E ALTRI ADULTI ASIMMETRICA E COMPLEMENTARE

16 SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA COETANEI FRATELLI COETANEI ESTRANEI

17 FRATELLI LA PRESENZA DI FRATELLI IN FAMIGLIA HA EFFETTI SUL TIPO, SULLA QUALITA E SULLINTENSITA DELLO SCAMBIO SOCIALE FUTURO. A LIVELLO EMOTIVO, IL RAPPORTO TRA FRATELLI E CARATTERIZZATO DA SENTIMENTI AMBIVALENTI: OSTILITA INVIDIA AFFETTO PIACERE

18 SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA LA SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA COINVOLGE I FRATELLI, I COETANEI PRESENTI IN FAMIGLIA E I COETANEI ESTRANEI. LA RELAZIONE CON I FRATELLI OFFRE ESPERIENZE DIVERSE RISPETTO ALLINTERAZIONE CON I GENITORI. LA PRESENZA DI FRATELLI IN FAMIGLIA HA EFFETTI SUL TIPO, SULLA QUALITÀ E SULLINTENSITÀ DELLO SCAMBIO SOCIALE FUTURO. A LIVELLO EMOTIVO, IL RAPPORTO TRA FRATELLI È CARATTERIZZATO DA SENTIMENTI AMBIVALENTI: OSTILITÀ, INVIDIA MA ANCHE AFFETTO, PIACERE. E PROPRIO IN AMBITO FAMILIARE CHE IL BAMBINO, GIÀ DAL PRIMO ANNO DI VITA, ACQUISISCE LA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LE EMOZIONI DEGLI ALTRI E DI ESSERE PERCIÒ EMPATICAMENTE VICINO AGLI ALTRI.

19 COETANEI LE RELAZIONI CON I COETANEI AIUTANO NELLACQUISIZIONE DI UN REPERTORIO COMPORTAMENTALE COMPLETO SIA PER QUANTO RIGUARDA I COMPORTAMENTI AFFILIATIVI CHE AGGRESSIVI

20 Le relazioni con i coetanei LE RELAZIONI CON I COETANEI, CHE CONSENTONO AL PICCOLO DI INTERAGIRE CON INDIVIDUI CHE HANNO CAPACITÀ SOCIALI SIMILI ALLE SUE, AIUTANO NELLACQUISIZIONE DI UN REPERTORIO COMPORTAMENTALE COMPLETO SIA PER QUANDO RIGUARDA I COMPORTAMENTI AFFILIATIVI CHE AGGRESSIVI. IL RAPPORTO CON I COETANEI AIUTA A CONTROLLARE I COMPORTAMENTI SOCIALI NEGATIVI IN QUANTO SI CONOSCONO LE CONSEGUENZE DEL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO PROPRIO E DEGLI ALTRI E SI INIZIA A CANALIZZARE LAGGRESSIVITÀ IN FORME SOCIALMENTE ACCETTABILI. DALLE INTERAZIONI CON I COETANEI SPESSO NASCONO E SI SVILUPPANO LE RELAZIONI AMICALI, LEGAMI PIÙ FORTI CARATTERIZZATI DA STABILITÀ NELLORIENTAMENTO PREFERENZIALE VERSO UNO O PIÙ PARTNER CON CUI SI TRASCORRE ABITUALMENTE PIÙ TEMPO.

21 EMPATIA ABILITA SOCIALE E COGNITIVA CHE CONSENTE DI COMPRENDERE E IMMEDESIMARSI NEGLI STATI EMOTIVI DEGLI ALTRI

22 COETANEI RELAZIONE SIMMETRICA E RECIPROCA

23 COETANEI IL RAPPORTO CON I COETANEI AIUTA A CONTROLLARE I COMPORTAMENTI SOCIALI NEGATIVI IN QUANTO SI CONOSCONO LE CONSEGUENZE DEL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO PROPRIO E DEGLI ALTRI E SI INIZIA A CANALIZZARE LAGGRESSIVITA IN FORME SOCIALMENTE ACCETTABILI

24 GERARCHIA DI DOMINANZA E SOTTOMISSIONE LA GERARCHIA DI DOMINANZA NEL GRUPPO NON FA AUMENTARE I COMPORTAMENTI AGGRESSIVI, MA HA LA FUNZIONE DI METTERE ORDINE NEL GRUPPO. NEL GRUPPO SI HANNO SIA INTERAZIONI DI TIPO AGGRESSIVO O AGONISTICO SIA INTERAZIONI AFFILIATIVE

25 AMICIZIA LAMICIZIA IN ETA PRESCOLARE HA DIVERSE FUNZIONI: OFFRE SICUREZZA; CONSENTE LA CONOSCENZA DELLE PROPRIE CAPACITA E DEI LIMITI; PERMETTE DI OFFRIRE AGLI ALTRI LA PROPRIA ESPERIENZA;

26 COOPERAZIONE SCOPI INTERDIPENDENTI RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVO DI UN MEMBRO E IL RAGGIUNGIMENTO DI OBIETTIVO PER TUTTI

27 COMPETIZIONE SCOPI INDIPENDENTI INDIVIDUI LAVORANO UNO CONTRO LALTRO

28 INTERPRETAZIONE PER DIVENTARE UNA PERSONA, IL BAMBINO DEVE SVILUPPARE LA CAPACITA DI RICONOSCERE E CONDIVIDERE GLI STATI EMOZIONALI, DI CAPIRE I RAPPORTI TRA GLI ALTRI… JUDY DUNN, 1988

29 V FASE (ADOLESCENZA) IDENTITA VS. DISPERSIONE DI IDENTITA IO SONO (TENTATIVO DI SINTETIZZARE IDENTIFICAZIONI PASSATE. SENSO DI SE E DEGLI ALTRI)

30 E. ERIKSON ADOLESCENZA: TENTATIVO DI DARE SINTESI ALLE IDENTIFICAZIONI PASSATE, AGLI ORIENTAMENTI VERSO IL FUTURO. SUCCESSO: SE = TOTALITA UNITARIA. FALLIMENTO: IDENTITA DIFFUSA, SFUOCATA.

31 LA PUBERTA PERIODO DI SVILUPPO FISIOLOGICO CON MATURAZIONE DI FUNZIONI RIPRODUTTIVE

32 DA 11 A 15 – 16 ANNI CAMBIAMENTI RAPIDI, PROFONFI, MOLTEPLICI CONSAPEVOLI

33 ADOLESCENZA BIOLOGIA CULTURA INIZIO PUBERTA STATUS ADULTO

34 SVILUPPO FISICO NELLA PREADOLESCENZA COSTRUZIONE SCHEMA CORPOREO MODELLO PERMANENTE (TATTILE, VISIVO, POSTURALE) CHE E DI RIFERIMENTO NELLE RELAZIONI CON SPAZIO TEMPO MONDO

35 TRASFORMAZIONI SOMATICHE

36 TRASFORMAZIONI FISICHE INCREMENTO PESO ED ALTEZZA GAMBE DA CICOGNA; CRESCITA MANI E PIEDI; NASO E MENTO GRANDI

37 TRASFORMAZIONI ORGANICHE CUORE (AUMENTO DI VOLUME) POLSO (DIMINUZIONE BATTITO) SQUILIBRI NEURO-VEGETATIVI ORMONI PELLE RUVIDA NEI MASCHI; ACNE NEL 75%

38 CAMBIAMENTI SENSO DI METAMORFOSI (CAMBIAMENTO FISICO E CARATTERIALE) CAMBIAMENTI FISICI NELLA STATURA E NEI CARATTERI SESSUALI SECONDARI SODDISFAZIONE PER LASPETTO FISICO PIU ALTA NEI MASCHI (PIU DIFESI) CAMBIAMENTI VALORIZZATI: STATURA (NEI MASCHI ORGANI GENITALI) CAMBIAMENTI DEVALORIZZATI MASCHI = BARBA FEMMINE=MENARCA, INGRASSAMENTO

39 SVILUPPO PUBERALE

40 EFFETTI PSICHICI DIRETTI INDIRETTI SVILUPPO ORMONALE SESSUALE UMORE C

41 PROBLEMI PER ANTICIPO O RITARDO FEMMINE 9 ANNI 15 – 17 ANNI

42 REAZIONI PSICHICHE A SVILUPPO FISICO CARATTERISTICHE FISICHE CON RUOLO IMPORTANTE PROBLEMI MATURAZIONE PRECOCE O TARDIVA DISCREPANZA TRA STATO FISICO E LIVELLO EVOLUTIVO

43 PROBLEMI PER ANTICIPO O RITARDO

44 PAURA DI NON ESSERE VIRILI DEVIANZA, AGGRESSIVITA

45 CARATTERISTICHE PREADOLESCENZIALI USCITA DAL GUSCIO: ATTIVO MA ANCORA NEL GUSCIO (10-11 ANNI) ROTTURA DEL GUSCIO (11-12 ANNI) USCITA ALLAPERTO (12-13 ANNI) SOSTA (13-14 ANNI)

46 RAPPORTO CON I COETANEI FINO ALLADOLESCENZA

47 ASSOCIAZIONISMO (70%) ADOLESCENZA (70%) GRUPPO INFORMALE: CONDIVISIONE TEMPO LIBERO, DIVERTIMENTO, IMPEGNO.

48 ADOLESCENZA ERIKSON EVOLVERSI DI IDENTITA E STILE NEL RAPPORTO CON GLI ALTRI

49 E. ERIKSON ADOLESCENZA: TENTATIVO DI DARE SINTESI ALLE IDENTIFICAZIONI PASSATE, AGLI ORIENTAMENTI VERSO IL FUTURO. SUCCESSO: SE = TOTALITA UNITARIA. FALLIMENTO: IDENTITA DIFFUSA, SFUOCATA.

50 SOCIETA CON ORGANIZZAZIONE ECONOMICA SEMPLICE PASSAGGIO DA MONDO INFANTILE AD ADULTO BREVE (RITI DI INIZIAZIONE) SOCIETA MODERNA POSTMODERNA: OFFERTA DI MODELLI DIFFERENZIATI ED IN CONFLITTO

51 CARATTERISTICHE ADOLESCENZA REALIZZAZIONE COMPITO (IDENTITA AUTONOMIA) CONFRONTO CONFLITTI INTERNI

52 CAMBIAMENTI SOCIALIINDIVIDUALI (PACE, BENESSERE)

53 ADOLESCENZA

54 PROCESSI DI SEPARAZIONE- INDIVIDUAZIONE IDEOLOGIA FAMILIARE IMPLICITA (EQUILIBRIO NELLE RELAZIONI) ESPERIENZE FUORI DALLA FAMIGLIA CONFLITTI

55 EMANCIPAZIONE NON ROTTURA RAPPORTI FAMILIARI MA TRASFORMAZIONE (RAPPORTO PARITARIO E RECIPROCO)

56 COMPITI SVILUPPO ACQUISIZIONE DI IDENTITA POSITIVA E STABILE EMANCIPAZIONE DA FIGURE PARENTALI INDIPENDENZA

57 GRUPPI INFORMALI FORTE SOLIDARIETA STARE INSIEME E PARLARE MINORE FREQUENTAZIONE RAGAZZE

58 GRUPPI FORMALI (25%-30%) FLESSIONE NELLA PARTECIPAZIONE PER NECESSITA DI AUTONOMIA DECISIONALE

59 DIVERSI TIPI DI INDIPENDENZA EMOZIONALE AFFETTIVA DECISIONALE INDIVIDUAZIONE (GENITORI PENSANO DI SAPERE TUTTO) CAPACITA DI SCEGLIERE IN AMBITI DIVERSI RAPPORTO CON I COETANEI

60 GRUPPO AIUTA IDENTIFICAZIONE SOLUZIONE COMPITI DI SVILUPPO


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