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Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R. 2007-2013 della REGIONE PUGLIA PIANO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE AUTORITA AMBIENTALE DELLA.

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1 Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA PIANO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

2 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA LAutorità Ambientale della Regione Puglia è impegnata nella elaborazione del Sistema di Monitoraggio Ambientale, come previsto dal PO al paragrafo e dal Rapporto Ambientale della VAS del PO FESR: al fine di dare compiuta informazione e di consentire che il processo di VAS accompagni effettivamente lintera programmazione , saranno presentate Relazioni Annuali di Monitoraggio Ambientale al Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo, la cui redazione sarà curata dallAutorità Ambientale

3 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Il monitoraggio ambientale, prendendo avvio dalla VAS del PO FESR, si propone quale strumento di aggiornamento in continuo del quadro di conoscenza da questa delineato, utile a verificare leffettiva sostenibilità ambientale del programma ed eventualmente a fornire indicazioni per la riprogrammazione di interventi e risorse Obiettivi del PMA verificare e stimare il grado di sostenibilità delle azioni previste dal PO, attraverso la definizione di un set di obiettivi ed indicatori di sostenibilità ambientale, ed eventualmente sperimentare azioni innovative intercettare eventuali impatti negativi, individuandone le cause per adottare opportune misure di riorientamento descrivere e quantificare gli effetti positivi del Programma, segnalando azioni meritevoli di ulteriore impulso.

4 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA A gennaio 2011, lAA ha prodotto il Documento metodologico che definisce struttura, soggetti interessati e fasi operative del Piano di Monitoraggio Ambientale Le fasi: FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze. FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali. FASE 3 – Definizione delle azioni da monitorare per le diverse Linee dIntervento del PO FESR. FASE 4 – Definizione degli indicatori di sostenibilità per il programma utili al monitoraggio degli effetti ambientali delle azioni individuate. FASE 5 – Analisi dei risultati e produzione dei rapporti di monitoraggio.

5 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Attualmente sono stati prodotti i report tematici sulle componenti ambientali Aria Acqua Suolo Ambiente marino costiero Rifiuti Paesaggio e beni culturali

6 Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

7 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA STRUTTURA DEL REPORT ARIA (esemplificativo di ogni Report) FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze 1.aggiornamento dello stato delle componenti ambientali, attraverso gli indicatori di contesto descritti nel Rapporto sullo Stato dellAmbiente di ARPA e attraverso lutilizzo della metodologia INEMAR (INventario EMissioni ARia), database progettato per stimare a livello comunale le emissioni dei diversi inquinanti per ogni attività della classificazione Corinair. Laddove possibile, si è cercato di territorializzare le eventuali criticità ambientali 2.aggiornamento dellanalisi SWOT, anche alla luce dellevoluzione delle politiche di settore 3.ricognizione degli obiettivi rivenienti da strategie comunitarie e nazionali, aggiornate al periodo di redazione del presente monitoraggio

8 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali Tematica di riferimento Obiettivo generaleObiettivo specifico Obiettivo perseguibile attraverso il PO FESR Inquinanti Ridurre le emissioni dei principali inquinanti Ridurre le emissioni dei precursori dellozono (NOx, COV) X Ridurre le emissioni di IPA, diossine e furani principalmente nellarea di Taranto X Ridurre le emissioni del comparto industriale (PM 10, PM 2.5, SOx, NOx, COV) X Ridurre le emissioni del settore dei trasporti (PM10, PM2.5, Nox) X Ridurre le emissioni generate dal comparto civile/terziario (PM10, PM2.5, SOx, NOx) X

9 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Tematica di riferimento Obiettivo generale Obiettivo specifico Ob. perseguibile attraverso il PO FESR CO 2 e inquinanti climalteranti Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Ridurre le emissioni del comparto energetico anche attraverso la riduzione della produzione di energia da fonti fossili (con particolare riferimento al comparto energetico di Brindisi) Contenere il trend emissivo del comparto industriale verificando la qualità tecnica e limitando lutilizzo di gas fluoruranti incrementando la contabilità del carbonio nelle imprese promuovendo il risparmio energetico, la riduzione dellintensità energetica e la promozione dellefficienza energetica nei settori produttivi, anche ricorrendo a procedure di Green Public Procurement (GPP) favorendo azioni per lo sviluppo della cogenerazione diffusa (elettricità e calore) e della trigenerazione (elettricità, calore e freddo) per la produzione di energia elettrica, la diffusione del teleriscaldamento e teleraffreddamento incrementando la responsabilità sociale delle imprese (RSI) per permettere di conciliare obiettivi economici, sociali e ambientali incentivando lintegrazione del biogas opportunamente trattato e dellidrometano nella rete del gas naturale e sostenendo, ove ci siano elevate concentrazioni di biogas, la realizzazione di reti di trasporto del biogas alla rete di gas naturale. X FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali

10 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Tematica di riferimento Obiettivo generale Obiettivo specifico Ob. perseguibile attraverso il PO FESR CO 2 e inquinanti climalteranti Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Ridurre le emissioni generate dal settore dei trasporti X Ridurre le emissioni generate dal comparto civile/terziario X Monitorag gio Adeguare la rete di monitoraggio della qualità dellaria al D.Lgs. 155/2010 Ricollocare le centraline di monitoraggio sulla base della nuova zonizzazione Modernizzare la strumentazione tecnica FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali

11 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Tematica di riferimento Obiettivo generaleObiettivo specifico Obiettivo perseguibile attraverso il PO FESR Ricerca e innovazione Favorire modelli di ricerca e sviluppo, produzione e consumo in grado di sostenere e incentivare lindotto economico dei comparti ambientali, con particolare riferimento al comparto aria. Favorire lattivazione di filiere produttive e supportare lo sviluppo di attività collegate di ricerca e innovazione tecnologica nelluso delle risorse ambientali, e nello specifico del comparto aria X Diffondere modelli di sviluppo a bassa intensità emissiva ed energetica X Salute Raggiungere livelli di qualità dell'aria che non comportano impatti negativi significativi per la salute umana e gli ecosistemi Promuovere iniziative per il monitoraggio, la ricerca e la prevenzione dei danni alla salute della popolazione connessi all'inquinamento atmosferico FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali

12 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo di sostenibilità Azioni contro (-) Azioni verso (+) Effetti Criteri di sostenibilità correlati agli effetti Indicatori di programma correlati ai criteri Indicatore di contesto correlato FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma – Schema interpretativo

13 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore del X % rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione

14 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore del X % rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

15 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore del X % rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

16 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione

17 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione

18 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione Emissioni di CO 2

19 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento della concentrazione di gas climalteranti a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa Ipotetico ammodernamento degli impianti produttivi e conseguente riduzione del carico inquinante emesso Adozione di sistemi di gestione ambientale Num di interventi di riduzione dellutilizzo di gas fluorurati (A3) Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni (impianti che tipologicamente rientrano in AIA), che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore del X % rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ton di CO 2, N 2 O, CH 4 emesse Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento delle emissioni (A1) Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino, a fronte dell'incremento produttivo, le emissioni di gas climalteranti (dato qualitativo). (A2) Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti rientranti nelle tipologie di impianti soggetti ad AIA. Num di interventi che finanziano l'ammodernamento dei sistemi di filtraggio dei fumi (processo) (G1) Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001), o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.), o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Num di aziende già certificate che richiedono un finanziamento Num di aziende che richiedono un finanziamento per la certificazione FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

20 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivoIndicatore di processo/contributo Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Azione (-) Azione (-) Azione (-) Incremento dei consumi energetici (termici/elettrici) a seguito di un incremento della capacità produttiva dell'impresa (E1) Incentivare la produzione di quota parte dell'energia elettrica/termica associata allincremento produttivo da fonti rinnovabili. Ton di CO 2 eq evitate a seguito della produzione di quota parte di energia da fonti rinnovabili Kwh/anno (termici/elettrici) prodotti da fonti rinnovabili % energia termica/elettrica da fonte rinnovabile/totale energia consumata (E2) Incentivare lammodernamento dei macchinari o la modifica del ciclo produttivo che portino ad una migliore efficienza energetica per unità di prodotto (Kwh/unità di prodotto(anno) [introducendo una soglia di riferimento] Energia risparmiata con interventi di efficienza energetica (kWh/anno) Num di interventi di ammodernamento degli impianti finalizzato al contenimento dei consumi energetici (E3) Incentivare chi effettua o si impegna ad effettuare un AUDIT energetico dellazienda per individuare i centri di consumo energetico e pianificare la gestione dellenergia Num di aziende che effettuano AUDIT energetico Incremento di emissioni da traffico veicolare a seguito dell'incremento della capacità produttiva (T1) Incentivare chi dimostra di avere una la filiera corta del ciclo produttivo: spostamenti di materie prime e i rifiuti in unottica di LCA per limitare i flussi di traffico. Num di aziende che effettuano il LCA dei propri processi produttivi Num di aziende che movimentano materie prime e rifiuti entro un raggio di (filiera corta)

21 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Indicatore Aria 13 Kwh/anno (termici/elettrici) prodotti da fonti rinnovabili Nome dell'indicatore Descrizione dell'indicatoreLindicatore quantifica lenergia termica ed elettrica prodotta da fonti rinnovabili Tipo di indicatoredi processo Unità di misuraTon Azioni associate Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Azione Fonti per il popolamento: Beneficiario fornisce informazioni in merito a: - Kwhel/anno prodotti; Kwhter/anno; Potenza elettrica/termica installata; Consumi elettrici/termici riferiti all'ultima annualità (o presunti in caso di nuove realizzazioni); Produzione (kg, num. pezzi, ecc..) pre e post investimento (solo per le azioni 6.1.1, 6.1., e 6.1.5) soggetto fornitore del datobeneficiario modalità di acquisizione del datoDato richiesto allistante previa firma del disciplinare e successiva elaborazione da parte dell'AA Modalità di elaborazione dal dato chiesto allindicatore Correlazione diretta: Il beneficiario dovrebbe riuscire a fornire dati progettuali in merito a Kwhel/anno prodotti e Kwhter/anno prodotti. Dal dato sui consumi elettrici/termici presunti o effettivi si potrà ricavare unanalisi della % di energia termica/elettrica da fonte rinnovabile rispetto al totale di energia consumata. Il dato sulla produzione consentirà di poter effettuare unanalisi delle emissioni per unità di prodotto (solo per le azioni 6.1.1, 6.1., e 6.1.5). Se il beneficiario fornisse unicamente il dato di potenza termica o elettrica installata, per la produzione di energia elettrica si farà una stima rispetto alle caratteristiche ed al posizionamento dellimpianto, mentre per la produzione di energia termica si passerà attraverso lefficienza degli impianti. momento della acquisizionebando o saldo Cadenza dell'aggiornamento del datouna tantum Eventuale indicatore di contributo correlato Variazione delle Ton di CO 2 e di climalteranti (emissioni evitate); Modalità di correlazione tra indicatore di processo e indicatore di contributo Per lenergia elettrica il fattore di emissione è il valore medio del mix energetico italiano di CO2/kWhel ; per lenergia termica i fattori di emissione varieranno in funzione della tipologia di combustibile utilizzato; i fattori di emissione verranno individuati nellambito inventario delle emissioni INEMAR. Indicatore di contesto correlatoCO 2 Esempio di Scheda Indicatore

22 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Azione 6.2.1, Linea di intervento Asse VI: "Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi" LAA ha effettuato la valutazione di compatibilità ambientale delle istanze ammesse, nellambito dellistruttoria espletata da Puglia Sviluppo per conto dellAssessorato allo Sviluppo Economico. Nello specifico, è stata assegnata premialità per interventi di infrastrutturazione che annoverassero: utilizzo di reti duali per il recupero delle acque meteoriche e delle acque industriali; riuso delle acque di fogna nera depurate; introduzione di tecnologia a led nellilluminazione pubblica esterna; produzione di energia da fonte rinnovabile per illuminazione pubblica e consumi di servizio; attrezzamento di aree a verde; sottoscrizione di protocollo di intesa per ladozione di pratiche di gestione sostenibile delle risorse. FASE 5 – ESEMPIO di Analisi dei risultati

23 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ARIA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Azione 6.2.1, Linea di intervento Asse VI: "Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi" FASE 5 – ESEMPIO di Analisi dei risultati Obiettivo generale: Ridurre le emissioni di gas serra (CO 2, N 2 O, CH 4 ) Indicatore di contesto correlato: Emissioni di CO 2 Obiettivo specifico AzioneIndicatore di processo Quantificazione dellindicatore di processo indicatore di contributo correlato Quantificazione dellindicatore di contributo correlato Contenere il trend emissivo del comparto industriale Azione (-) Kwh/anno (termici/elettrici) prodotti da fonti rinnovabili Kwh/anno elettrici prodotti da fonte rinnovabile Variazione delle Ton di CO2 in termini di emissioni evitate 273,9 Ton di CO2 evitate La sola applicazione della premialità prima citata porterà ad una riduzione in termini di emissioni evitate del: 0,00046 % rispetto alle emissioni regionali totali di CO2 0,00161 % rispetto alle emissioni regionali di CO2 considerando unicamente le emissioni prodotte da tutti i comparti finanziati dal PO- FESR

24 Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

25 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze 1.aggiornamento dello stato delle componenti ambientali: Laggiornamento dellanalisi del contesto prende a riferimento dati ed informazioni contenute nelle Relazioni sullo Stato dellAmbiente (RSA) prodotte da ARPA Puglia nellarco temporale successivo alla stesura del Rapporto Ambientale, ovvero nel periodo ricompreso tra il 2007 ed il I dati relativi alla produzione annua e alla gestione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, sono stati desunti dalla RSA 2006 (fonte Rapporto rifiuti ISPRA 2006 su dati 2004), in quanto i dati regionali di produzione di rifiuti speciali per gli anni 2007 e 2008 sono tuttora in corso di elaborazione da parte di ISPRA. 2.aggiornamento dellanalisi SWOT, anche alla luce dellevoluzione delle politiche di settore 3.ricognizione degli obiettivi rivenienti da strategie comunitarie e nazionali, aggiornate al periodo di redazione del presente monitoraggio

26 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali ESEMPIO Obiettivo generaleObiettivo specificoOrigine dellobiettivo Ob. persegui bile attravers o il PO FESR Evitare la generazione dei rifiuti e aumentare l'efficienza nello sfruttamento delle risorse naturali ragionando in termini di ciclo di vita promuovendo il riutilizzo e il riciclaggio Riduzione dellimpatto del fine vita dei prodotti (in termini di quantità e di pericolosità del rifiuto) attraverso: la diminuzione degli imballaggi la riduzione degli oggetti usa e getta lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti adatti alluso multiplo e tecnicamente durevoli la riduzione delle sostanze pericolose contenute nei rifiuti, una volta dismessi i prodotti la realizzazione di centri e reti accreditati di riparazione/riutilizzo dei prodotti il riuso in loco degli inerti e, ove applicabili, ladozione di tecnologie a scavi minimi a basso impatto ambientale che garantiscano la minore produzione di inerti per metro di intervento ladeguato riciclaggio/smaltimento dei manufatti in amianto il censimento dei manufatti in amianto/cemento amianto presenti allinterno ed allesterno delle strutture lattuazione della normativa relativa a riutilizzo, riciclaggio e recupero dei RAEE, degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio, dei veicoli fuori uso Incentivare la strutturazione di un sistema finalizzato alla produzione di compost pugliese di qualità Produzione annua di rifiuti solidi urbani stabile nel biennio 2007 – 2008 Il QSN si prefigge lobiettivo di ridurre il quantitativo di rifiuti prodotti e la loro pericolosità Tra gli obiettivi di sostenibilità del PO-FESR vi è quello di risolvere le problematiche legate al fine vita dellamianto e quello di Incentivare la strutturazione di un sistema finalizzato alla produzione di compost pugliese di qualità X

27 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Evitare la generazione di rifiuti e aumentare l'efficienza nello sfruttamento delle risorse naturali, ragionando in termini di ciclo di vita e promuovendo il riutilizzo e il riciclaggio Indicatore di contesto correlato: RSU e RSNP avviati in discarica Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Ridurre limpatto del fine vita dei prodotti (in termini di quantità e di pericolosità del rifiuto) Sottrazione di materiale organico allo smaltimento in discarica - Numero di impianti realizzati - Ton di materiale organico smaltito FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

28 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Indicatore Rifiuti 18/a Numero di impianti realizzati Ton di biomassa sottoposta a compostaggio Nome dell'indicatore Descrizione dell'indicatore Lindicatore è di tipo quali-qualitativo e in prima battuta quantifica il numero progetti; qualora le informazioni prodotte dallistante lo permettano, ne valuta anche le quantità compostate Tipo di indicatoreProcesso Unità di misuraNumero di progetti - ton di biomassa sottoposta a compostaggio Azioni associateAzione Fonti per il popolamentoBeneficiario fornisce informazioni in apposita scheda di progetto Soggetto fornitore del datoDato richiesto allistante previa firma del disciplinare e successiva elaborazione da parte dell'AA Modalità di acquisizione del dato e momento della acquisizione Il beneficiario fornisce informazioni in merito a: - Numero di impianti realizzati - Ton di biomassa sottoposta a compostaggio Modalità di elaborazione dal dato- Eventuale indicatore di contributo correlato - Modalità di correlazione tra indicatore di processo e indicatore di contributo Definizione qualitativa: lindicatore sul numero di progetti è utilizzabile in mancanza di informazioni più specifiche e di tipo quantitativo. Allo stato attuale non tuttavia esistono indicatori di contesto correlabili con il presente indicatore di processo, e pertanto non sarà possibile quantificare il contributo alla variazione del contesto legato allattuazione delle azioni associate. Si valuterà quindi unicamente il trend nella direzione della sostenibilità ambientale. Qualora invece fosse possibile ottenere indicazione sui quantitativi di materiale organico trattato, si otterrebbe una correlazione tra tale dato ed i quantitativi di rifiuti avviati in discarica Indicatore di contesto correlatoRSU e RSNP avviati in discarica Esempio di Scheda indicatore

29 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Azione 2.5.2, Linea di intervento Asse II: " Realizzazione di impianti di compostaggio " LAA ha integrato il bando dellazione la procedura negoziale per la realizzazione di impianti di compostaggio. Nello specifico, è stata suggerita, tra le altre cose, premialità per interventi che prevedessero: impianti di compostaggio di tipo anaerobico con valorizzazione del biogas prodotto per gli autoconsumi dellimpianto (fabbisogno energetico dellimpianto e riscaldamento dei digestori) che le frazioni avviate a compostaggio provengano prioritariamente da non più di 70 km dallimpianto e che il compost prodotto venga preferibilmente utilizzato nellambito della stessa distanza dallimpianto (filiera corta) FASE 5 – ESEMPIO di Analisi dei risultati

30 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Si è richiesto di supportare lazione di monitoraggio dellattuazione del PO-FESR sulle diverse tematiche ambientali, e di restituire i seguenti dati di progetto: tipologia di rifiuto trattato e/o componenti essenziali della miscela; t/anno di frazione umida trattata; tipologia di compost in uscita; consumi elettrici dellimpianto stimati; consumi termici dellimpianto stimati; stima dei Mc/anno di metano recuperati; stima dei kWh elettrici/anno prodotti dalla combustione di metano; stima dei kWh termici/anno prodotti dalla cogenerazione; bilancio energetico dellimpianto; Azione 2.5.2, Linea di intervento Asse II: " Realizzazione di impianti di compostaggio " FASE 5 – ESEMPIO di Analisi dei risultati

31 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Evitare la generazione di rifiuti e aumentare l'efficienza nello sfruttamento delle risorse naturali, ragionando in termini di ciclo di vita e promuovendo il riutilizzo e il riciclaggio Indicatore di contesto correlato: RSU e RSNP avviati in discarica Obiettivo specificoAzioneIndicatore di processo Quantificazione dellindicatore di processo indicatore di contributo correlato Quantificazione dellindicatore di contributo correlato Ridurre limpatto del fine vita dei prodotti (in termini di quantità e di pericolosità del rifiuto) Azione Numero di impianti realizzati Ton di materiale organico smaltito ton/anno smaltite Correlazione diretta Ton di RSU e RSNP non smaltite in discarica La realizzazione dellazione a diretto contributo ambientale porterà ad una riduzione del rifiuto avviato in discarica di circa il 3 % rispetto al totale dei RSU e RSNP avviati in discarica (con periodo di riferimento 2008) Azione 2.5.2, Linea di intervento Asse II: " Realizzazione di impianti di compostaggio " FASE 5 – ESEMPIO di Analisi dei risultati Attualmente procedura negoziale in corso: da dati ufficiosi sono stati attualmente presentati 2 progetti da ton/anno e da ton/anno)

32 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Evitare la generazione di rifiuti e aumentare l'efficienza nello sfruttamento delle risorse naturali, ragionando in termini di ciclo di vita e promuovendo il riutilizzo e il riciclaggio Indicatore di contesto correlato: RSU e RSNP avviati in discarica Obiettivo specifico Azione Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Ridurre limpatto del fine vita dei prodotti (in termini di quantità e di pericolosità del rifiuto) Progettazione innovativa e sostenibile Possibilità di arginare la produzione di prodotti che vadano nella direzione dellusa e getta Possibilità di supportare il censimento dellamianto nelle strutture pubbliche e private ….. Rif4 - Dare premialità alla realizzazione di prodotti che prevedano, a valle dell'investimento proposto, una riduzione dell'imballaggio per unità di prodotto Numero di progetti presentati che prevedono la riduzione dellimballaggio del prodotto finito a valle dellinvestimento e quantificazione della riduzione di imballaggi prodotti o necessari al prodotto Rif7 - Dare premialità alla realizzazione di prodotti a basso contenuto di sostanze nocive e che riducano il rischio di impatto in fase di riuso, riciclo o smaltimento del prodotto stesso (con particolare attenzione alle apparecchiature elettroniche che produrranno RAEE) Numero di progetti presentati che annoverano la realizzazione di prodotti a basso contenuto di sostanze nocive ….. FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

33 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT RIFIUTI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Indicatore Rifiuti 6 Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo: Rif 4 Nome dell'indicatore Numero di progetti presentati che prevedono la riduzione dellimballaggio del prodotto finito a valle dellinvestimento e quantificazione della riduzione di imballaggi prodotti o necessari al prodotto Descrizione dell'indicatore Lindicatore è di tipo quali-qualitativo e in prima battuta quantifica il numero progetti che prevedono la riduzione dellimballaggio del prodotto finito a valle dellinvestimento; qualora le informazioni prodotte dallistante lo permettano, quantifica la riduzione della produzione o dellutilizzo di imballaggi per unità di prodotto Tipo di indicatoreContributo Unità di misuraNumero di progetti - ton di imballaggi evitate Azioni associateAzione Azione Azione Azione Azione Fonti per il popolamentoBeneficiario fornisce informazioni in apposita scheda di progetto Soggetto fornitore del datoDato richiesto allistante previa firma del disciplinare e successiva elaborazione da parte dell'AA Modalità di acquisizione del dato e momento della acquisizione Il beneficiario fornisce informazioni in merito a: - La produzione post investimento di prodotti che abbiano il minor imballaggio per unità di prodotto rispetto al pre investimento; - i quantitativi di imballaggi utilizzati pre e post investimento - produzione (kg, num. pezzi, ecc..) pre e post investimento Modalità di elaborazione dal datoCorrelazione diretta Eventuale indicatore di contributo correlato nessuno Modalità di correlazione tra indicatore di processo e indicatore di contributo Dalla differenza tra quantitativi di imballaggio necessari pre e post investimento si otterrà la misura del contributo alla riduzione della produzione di rifiuti da imballaggio. Definizione qualitativa: lindicatore sul numero di progetti è utilizzabile in mancanza di informazioni più specifiche e di tipo quantitativo. Per poter correlare lindicatore di contributo, alla variazione dellindicatore di contesto, non potendo assumere che la totalità degli imballaggi verrà raccolta in maniera differenziata, il contributo alla variazione del contesto verrà quantificata nella differenza tra quantitativi di imballaggio necessari pre e post investimento moltiplicata per la percentuale di raccolta differenziata raggiunta nella regione Puglia per annualità di riferimento. Indicatore di contesto correlato Percentuale di raccolta differenziata (Alluminio, carta, plastica, vetro e legno avviati a recupero) Esempio di Scheda indicatore

34 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

35 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Il radicale cambiamento di prospettiva introdotto dalla Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000) rappresenta un forte elemento di discontinuità in riferimento al consolidato approccio italiano alla gestione e tutela del paesaggio, tradizionalmente incentrato su misure di tutela pubblica di natura prettamente vincolistica in relazione alle bellezze naturali prima (L. 1497/1939) e ai beni culturali e ambientali poi (L. 431/1985, D.Lgs. 490/1999). PROBLEMA: Come valutare e misurare la qualità paesaggistica di un territorio?

36 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Gli elementi in gioco: VALORE IDENTITARIO del paesaggio 1. Il concetto di paesaggio alla luce della Convenzione e del D.Lgs. 42/2004 ASPETTI AMBIENTALI del territorio (clima, conformazione geo-morfologica, idrologia, flora e fauna, ecc) TRASFORMAZIONI ANTROPICHE (la storia, la cultura e le tradizioni della gente che lo hanno abitato) La Convenzione contempla tutte le forme di paesaggio: ambiti naturali, rurali, urbani e periurbani, comprendendo sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia i paesaggi della vita quotidiana, sia i paesaggi degradati-. PROBLEMA: Come valutare e misurare la qualità paesaggistica di un territorio?

37 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Gli elementi in gioco: 3. Le politiche per il paesaggio 2. Gli approcci di valutazione La qualità paesaggistica di un territorio può essere valutata sotto molteplici aspetti, – valenza estetico-percettiva, storico-culturale, valenza ecologica, ecc. - più o meno interrelati e non sempre facilmente quantificabili. I nuovi orientamenti prevedono politiche di tutela, valorizzazione e riqualificazione attuate attraverso forme di gestione attiva del patrimonio paesaggistico che devono coinvolgere, motivare e responsabilizzare i molteplici soggetti che a vario titolo intervengono nella costruzione del paesaggio.

38 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Le risposte del Report di monitoraggio Paesaggio e beni culturali REPORT DI MONITORAGGIO Quadro delle conoscenze Indicatori di contesto Obiettivi di sostenibilità Azioni da monitorare e Indicatori di sostenibilità Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (P.P.T.R.) adeguato al D.Lgs. 142/ analisi aggiornata e approfondita del contesto paesaggistico regionale - indirizzi strategici cui tendono le politiche regionali in materia di paesaggio, tutela e valorizzazione del territorio Convenzione Europea del Paesaggio D.Lgs. 142/2004 e s.m.i. ANALISI SWOT del territorio regionale FASE 1 FASE 2 FASI 3-4

39 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA 1.aggiornamento dello stato delle componenti ambientali: allo stato attuale, lintervenuta approvazione della Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) adeguato al Codice dei beni culturali e del paesaggio offre lunico quadro conoscitivo aggiornato dello stato della componente ambientale considerata, e delinea le strategie regionali per la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche e culturali presenti nel territorio. 1.aggiornamento dellanalisi SWOT, individuando le criticità e le potenzialità regionali. 2.ricognizione degli obiettivi rivenienti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, dal D.Lgs 42/2004 e s.m.i. e dalle strategie regionali delineate in sede di PPTR. FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze

40 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze Gli indicatori di contesto Gli indicatori proposti nellambito della V.A.S. del P.P.T.R. sono stati costruiti alla luce dei criteri di pertinenza rispetto ai caratteri del paesaggio pugliese; capacità di monitorare dinamiche evidenziate come rilevanti; disponibilità dei dati; sostenibilità delle elaborazioni richieste; popolabilità futura. 1) Diversità del mosaico agropaesistico 2) Frammentazione del paesaggio 3) Proliferazione di edifici in aree extraurbane 4)Consumo di suolo a opera di nuove urbanizzazioni 5) Dinamiche negli usi del suolo agroforestale 6) Esperienza del paesaggio rurale 7) Artificializzazione del paesaggio rurale 8) Densità di beni storico-culturali puntuali o areali in aree extraurbane V.A.S. del P.P.T.R. V.A.S. del P.O. F.E.S.R. V.A.S. dei P.U.G.

41 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità Obiettivo generale Obiettivo specifico Ob. perseguibil e attraverso il PO FESR Tutela: mantenimento e valorizzazione della qualità paesaggistica Mantenere e migliorare la diversità del mosaico agropaesistico Non aumentare la frammentazione del paesaggio dovuta alla realizzazione di reti stradali con capienze di traffico rilevanti, principalmente nelle aree in cui le dimensioni medie delle patches è inferiore alla media regionale (in Salento, nellArco Jonico Tarantino e nelle aree costiere) x Limitare il consumo di suolo agricolo e naturale ad opera di nuovi interventi infrastrutturali e edilizi x Contenere lartificializzazione del paesaggio agrario (realizzazione serre, impianti FER, sostituzione di muretti a secco) e lespansione edilizia nei contesti rurali x Tutelare e valorizzare il patrimonio architettonico-archeologico e dei centri storici x Salvaguardare le colture, le tecniche di coltivazione e i metodi di allevamento tradizionali Perseguire il corretto inserimento paesaggistico degli interventi nel loro contesto di riferimento, riducendo- mitigando le trasformazioni che alterano o compromettono le relazioni visuali, in particolare nelle aree ad alta visibilità e nel paesaggio rurale x Tutelare e valorizzare il patrimonio delledilizia rurale (masserie e manufatti in pietra a secco) x Tutelare e valorizzare le infrastrutture storiche (strade, ferrovie, sentieri, tratturi) x APPROCCIO ECOLOGICO APPROCCIO PERCETTIVO APPROCCIO STORICO-CULTURALE

42 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale Obiettivo specifico Ob. perseguibil e attraverso il PO FESR Recupero di contesti paesaggistici degradati Aumentare la connettività complessiva della rete ecologica regionale attraverso il ripristino degli elementi compromessi ( es. processi di rinaturalizzazione, rimozione di detrattori…) e l'introduzione di ulteriori elementi di connessione e/o di nuove unità naturali x Ridurre la pressione insediativa sulle coste e sviluppare azioni di recupero delle aree caratterizzate da abusivismo x Promuovere la riqualificazione in chiave ecologica e sostenibile delle periferie e ambiti periurbani x Promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica delle aree industriali e commerciali x Creazione di nuovi valori paesaggistici Trattare i beni culturali in quanto sistemi territoriali integrati nelle figure territoriali e paesaggistiche di appartenenza per la loro valorizzazione complessiva x Valorizzare la fruizione "lenta" dei paesaggi, promuovendo la fruizione carrabile lenta, potenziando la rete ciclopedonale e favorendo le interconnessioni tra le reti lente e tra queste e il sistema ferroviario x Rivitalizzare le città storiche dellinterno, articolandone lospitalità con lo sviluppo di un turismo ambientale, culturale ed enogastronomico e promuovendo relazioni di reciprocità e complementarietà con i paesaggi costieri x FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità POLITICHE DI RECUPERO: rete ecologica POLITICHE DI RECUPERO: periferie, aree industriali, aree costiere caratterizzate da abusivismo POLITICHE DI VALORIZZAZIONE del patrimonio paesaggistico e culturale

43 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Tutela: mantenimento e valorizzazione della qualità paesaggistica Indicatore di contesto correlato: Frammentazione del paesaggio (*) Obiettivo specificoAzioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Non aumentare la frammentazione del paesaggio dovuta alla realizzazione di reti stradali con capienze di traffico rilevanti; principalmente nelle aree in cui le dimensioni medie delle patches è inferiore alla media regionale (in Salento, nellArco Jonico Tarantino e nelle aree (-) (-) (-) (-) (-) (-) Frammentazione delle patches paesaggistiche dovuta alla realizzazione di: nuove infrastrutture stradali, ferroviarie e piattaforme logistiche Variazione della frammentazione del paesaggio dovuta alle nuove infrastrutture (*) (I1) Premialità per interventi che prevedano il posizionamento delle nuove opere in affiancamento a infrastrutture esistenti e/o che ne prevedano il potenziamento; % di infrastrutture potenziate e/o realizzate in adiacenza a opere esistenti / totale delle infrastrutture finanziate (I3) Premialità per interventi di infrastrutture che presentino, oltre a misure di mitigazione e compensazione degli impatti derivanti dalla realizzazione delle opere, ulteriori misure atte a riqualificare paesaggisticamente le aree interessate. A titolo esemplificativo, si può considerare la possibilità di formazione di spazi a vegetazione arborea ed arbustiva, per spessori variabili, in forma discontinua ed irregolare lungo i tracciati al fine di dissolvere leffetto di linearità prodotto dallinfrastruttura sul paesaggio e di costituire funzione di corridoio ecologico per gli habitat presenti. N° ed estensione di spazi verdi realizzati a mitigazione lungo le infrastrutture (+) (+) (+) (+) Effetti positivi in caso di realizzazione di sistemi di connessione materiale tipo reti ecologiche (EN5) Priorità per gli interventi che prevedano in ambito urbano la realizzazione di reti ecologiche (reti verdi e blu) N° ed estensione di reti ecologiche (reti verdi e blu) realizzate in ambito urbano FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

44 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Tutela: mantenimento e valorizzazione della qualità paesaggistica Obiettivo specificoAzioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Perseguire il corretto inserimento paesaggistico degli interventi nel loro contesto di riferimento, riducendo-mitigando le trasformazioni che alterano o compromettono le relazioni visuali (-) (-) (-) Impatto visivo delle nuove strutture turistiche (criteri) (ES2) Dare premialità a interventi percettivamente non invasivi, soprattutto in riferimento al contenimento delle altezze e delle volumetrie e all'uso di materiali adeguati al contesto N° di interventi coerenti con criteri di inserimento paesaggistico (-) (-) (-) (-) (-) (-) Impatto visivo degli insediamenti produttivi e relative infrastrutture (criteri) (P5) Premialità per interventi redatti secondo le Linee Guida sulla progettazione di aree produttive paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzate (A.P.P.E.A.) allegate al PPTR ; (-) (-) (-) (-) (-) (-) (-) (-) (-) Impatto visivo dovuto alla realizzazione delle nuove infrastrutture (criteri) (I4) Premialità per interventi infrastrutturali coerenti con le "Linee guida per la qualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture" allegate al PPTR (-) (-) (+) (+) (+) Impatto visivo e possibile peggioramento della connettività delle rete ecologica se gli interventi sono con tecniche tradizionali (S1) Ricorso, in tutti i casi possibili, alle tecniche di ingegneria naturalistica, individuate in relazione allecosistema di riferimento, per gli interventi di consolidamento, di ripristino e di prevenzione dei fenomeni di dissesto o di erosione costiera (-) (-) (-) (+) (+) 7.2.1(+) (+) Effetti positivi se gli interventi in aree costiere (turismo-servizi) seguono criteri di inserimento paesaggistico (P4) Per gli interventi in aree costiere, dare premialità a interventi coerenti con gli obiettivi di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri della Puglia previsti dal PPTR per l'ambito interessato; (+) (+) (+) (+) Effetti positivi se gli interventi di riqualificazione delle periferie e ambiti periurbani seguono criteri di inserimento paesaggistico (P7) Premialità per i piani coerenti con le Linee guida per il patto città- campagna: riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane allegato al PPTR FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

45 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Tutela: mantenimento e valorizzazione della qualità paesaggistica Obiettivo specificoAzioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Perseguire il corretto inserimento paesaggistico degli interventi nel loro contesto di riferimento, riducendo- mitigando le trasformazioni che alterano o compromettono le relazioni visuali (-) (-) (-) (-) (-) (-) (-) Impatto visivo dovuto alla realizzazione di reti idriche (soprattutto opere di accumulo e tratte pensili, piste di servizio) e infrastrutture stradali e ferroviarie (misure di mitigazione) (I3) Premialità per interventi di infrastrutture che presentino, oltre a misure di mitigazione e compensazione degli impatti derivanti dalla realizzazione delle opere, ulteriori misure atte a riqualificare paesaggisticamente le aree interessate. A titolo esemplificativo, si può considerare la possibilità di formazione di spazi a vegetazione arborea ed arbustiva, per spessori variabili, in forma discontinua ed irregolare lungo i tracciati al fine di dissolvere leffetto di linearità prodotto dallinfrastruttura sul paesaggio e di costituire funzione di corridoio ecologico per gli habitat presenti. N° ed estensione di spazi verdi realizzati a mitigazione lungo le infrastrutture Impatto visivo di nuovi volumi edilizi (misure di mitigazione) (EN2) Premialità per interventi che prevedano l'inserimento di aree verdi, anche attrezzate, anche per la mitigazione dell'impatto visivo delle strutture edilizie Ha di piantumazioni realizzate Effetti di disturbo allesperienza del paesaggio rurale dovuti alla realizzazione di: ferrovie, strade, insediamenti produttivi, porti, attrezzature ricreative etc. Variazione esperienza del paesaggio rurale Impatto visivo degli interventi ricadenti in aree ad alta visibilità N° di interventi ricadenti in aree ad alta visibilità/N° di interventi totali FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

46 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Recupero di contesti paesaggistici degradati Obiettivo specifico Azioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Promuovere la riqualificazione in chiave ecologica e sostenibile delle periferie e ambiti periurbani (+) (+) (+) (+) Le azioni operano nella direzione della promozione della riqualificazione di periferie e ambiti periurbani Le azioni prevedono interventi di forestazione urbana e/o inserimento di aree verdi attrezzate (P8) Premialità per piani e interventi di riqualificazione urbana localizzati nelle periferie e ambiti periurbani N° di interventi di riqualificazione urbana (periferie e ambiti periurbani) (P7) Premialità per i piani coerenti con le Linee guida per il patto città- campagna: riqualificazione delle periferie e delle aree agricole periurbane allegato al PPTR (*) N° di interventi coerenti con criteri di inserimento paesaggistico (*) (EN2) Premialità per interventi che prevedano l'inserimento di aree verdi, anche attrezzate, anche per la mitigazione dell'impatto visivo delle strutture edilizie Ha di piantumazioni realizzate (periferie e ambiti periurbani) (+) (+) (+) (+) (+) (+) (+) La realizzazione di infrastrutture idrico-fognarie contribuisce al miglioramento della qualità ambientale delle periferie. Miglioramento dell'assetto paesaggistico dei luoghi se i sistemi di trattamento reflui prevedono fitodepurazione (A1) Premialità per interventi di trattamento per gli scarichi di acque reflue che prevedano anche la riqualificazione paesaggistica degli insediamenti attraverso la realizzazione di sistemi di fitodepurazione (A2) Premialità per interventi che prevedano la realizzazione di infrastrutture idrico-fognarie e sistemi di depurazione all'interno di periferie e ambiti periurbani N° di interventi di infrastrutturazione idrica e fognaria (periferie e ambiti periurbani) (+) (+) (+) (+) (+) (+) La realizzazione di percorsi ciclo- pedonali e sistemi di trasporto pubblico può contribuire al miglioramento della qualità ambientale delle periferie (T2) Premialità per le iniziative che prevedono sistemi di mobilità sostenibile per la gestione dei flussi di traffico: programmi di trasporto sostenibile e congiunto (mezzi pubblici e reti ciclopedonali) Num di interventi con sistemi di mobilità sostenibile (periferie e ambiti periurbani) Km di piste ciclabili realizzate (+) (+) (+) (+) Effetti positivi in caso di realizzazione di sistemi di connessione materiale tipo reti ecologiche (EN5) Priorità per gli interventi che prevedano in ambito urbano la realizzazione di reti ecologiche (reti verdi e blu) N° ed estensione di reti ecologiche (reti verdi e blu) realizzate in ambito urbano

47 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma Obiettivo generale: Creazione di nuovi valori paesaggistici Obiettivo specifico Azioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Rivitalizzare le città storiche dellinterno, articolandone lospitalità con lo sviluppo di un turismo ambientale, culturale ed enogastronomico e promuovendo relazioni di reciprocità e complementarietà con i paesaggi costieri (+), (+) (+), (+) Le azioni prevedono interventi di riqualificazione urbana (P8) Premialità per piani e interventi di riqualificazione urbana localizzati nelle città storiche dellinterno. Num di interventi di riqualificazione urbana (città storiche dellinterno) (+), (+) (+), (+) (+), (+) (+), (+) (+), (+) 7.2.1(+), (+) Le azioni prevedono interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-culturale (P9) Premialità per interventi di recupero e valorizzazione di beni culturali localizzati nelle città storiche dellinterno N° di interventi di recupero e rifunzionalizzazione di manufatti esistenti (beni storici siti in città storiche dellinterno) (+), (+) 4.2.2(+), (+) (+), (+) 5.2.1(+), (+) (+), (+) (+), 7.1.2(+) 7.2.1(+), 7.2.2(+) Le azioni prevedono la realizzazione di sistemi di connessione materiale e immateriale tra i centri urbani (T5) Premialità per interventi integrati con sistemi infrastrutturali per la mobilità lenta e sostenibile (reti ciclo-pedonali, programmi di trasporto pubblico) per la connessione tra il patrimonio costiero e quello dell'entroterra Num di interventi con sistemi di mobilità sostenibile : - collegamento aree costiere - centri urbani entroterra; - collegamento centri urbani minori-aree protette

48 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT PAESAGGIO E BENI CULTURALI Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Indicatore Paesaggio 1 Variazione della frammentazione del paesaggio dovuta alle nuove infrastrutture Nome dell'indicatore Descrizione dell'indicatore Lindicatore rappresenta la frammentazione delle patches indotta dalla realizzazione di nuove ferrovie e strade con capienza di traffico rilevanti Tipo di indicatore di contributo Unità di misura Superficie media delle patches su elaborazione cartografica Azioni associate Azioni – – –7.2.1 – Fonti per il popolamento: Progetti presentati dai beneficiari; In caso di nuove infrastrutture (ferrovie e strade con capienza di traffico rilevanti), il beneficiario fornisce : -Tracciato dellinfrastruttura in formato shp soggetto fornitore del dato beneficiario modalità di acquisizione del dato Dati richiesti al beneficiario in sede di bando; si propone la successiva elaborazione da parte dell'Osservatorio del paesaggio Modalità di elaborazione dal dato chiesto allindicatore LAutorità Ambientale fornisce allOsservatorio del Paesaggio i tracciati delle nuove infrastrutture. LOsservatorio, attraverso una intersezione tra i poligoni corrispondenti a estensioni areali (patch) non frammentate da infrastrutture e le geometrie lineari dei nuovi percorsi stradali e ferroviari può definire e aggiornare i dati sulla superficie media delle patches dellambito paesaggistico di riferimento. Eventuale indicatore di contributo correlato - Modalità di correlazione tra indicatore di processo e indicatore di contributo - Indicatore di contesto correlato Frammentazione del paesaggio Esempio di Scheda Indicatore

49 Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ACQUA AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

50 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ACQUA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze 1.aggiornamento dello stato delle componenti ambientali, lanalisi delle criticità per la componente acqua ha evidenziato lo sviluppo nei contesti urbani periferici e, soprattutto, nelle aree costiere di edilizia incongrua, spesso con occupazione stagionale, senza una preventiva infrastrutturazione idrica e fognaria degli insediamenti. Tale circostanza rappresenta una criticità in quanto il potenziale impatto diffuso generato da tali insediamenti risulta particolarmente elevato specie nel periodo estivo 2.aggiornamento dellanalisi SWOT, anche alla luce dellevoluzione delle politiche di settore 3.ricognizione degli obiettivi rivenienti da strategie comunitarie e nazionali, aggiornate al periodo di redazione del report di monitoraggio

51 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ACQUA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Identificazione degli obiettivi di sostenibilità regionali Obiettivo generaleObiettivo specifico Obiettivo perseguibile attraverso il PO FESR Perseguire una gestione sostenibile e durevole della risorsa idrica, con priorità per quella potabile Accrescere la capacità di offerta, la qualità e lefficienza del servizio idrico integrato (idrico, fognario e depurativo): X garantendo la capillare copertura del sistema fognario; garantendo e migliorando l'efficacia del trattamento delle acque reflue urbane; realizzando, adeguando o attivando impianti di affinamento dei reflui urbani; riducendo le perdite e migliorando la qualità e l'efficienza dei sistemi di adduzione, distribuzione ed accumulo idropotabile; orientando la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture alla sostenibilità ambientale

52 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ACQUA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Obiettivo generale: Perseguire una gestione sostenibile e durevole della risorsa idrica, con priorità per quella potabile Indicatori di contesto correlati: Copertura % del SII [Copertura dei servizi di Acquedotto (RIS A II) – Copertura dei servizi di Fognatura (RIS A II) – Copertura dei servizi di Depurazione (RIS A II)] Obiettivo specificoAzioni Effetto dell'azione sull'obiettivo specifico Criterio ambientale correlato al raggiungimento dellobiettivo Indicatore di processo/contributo Garantire la capillare copertura del sistema fognario 2.1.1(+) (+) (+) (+) (+) Miglioramento della copertura, della qualità e dellefficienza del servizio fognario nell'ambito del SII AC 16 Premialità/priorità per interventi che prevedano la realizzazione, il completamento e ladeguamento di infrastrutture idrico-fognarie e depurative all'interno di agglomerati costieri o con con elevata incidenza di popolazione fluttuante turistica e/o di periferie e ambiti periurbani Popolazione equivalente aggiuntiva servita da reti fognarie afferenti al SII (AE) % di interventi di realizzazione di infrastrutture fognarie nell'ambito del SII che interessano aree ad elevata pressione antropica precedentemente non infrastrunon adeguatamente infrastrutturatetturate o FASI 3 e 4 - Definizione delle azioni da monitorare e degli indicatori di sostenibilità per il programma

53 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT ACQUA Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Indicatore Acqua 15 N° di interventi di infrastrutturazione fognaria nellambito del SII Nome dell'indicatore Descrizione dell'indicatore A seconda delle azioni il Beneficiario fornisce informazioni circa: la tipologia di intervento (realizzazione di rete idrica o fognaria, e/o sistema di depurazione e/o fitodepurazione) la localizzazione dellíintervento; gli a.e. collettati e trattati con lintervento per il presente indicatore sono estratte le informazioni relative alle reti fognarie da ricomprendere nel SII Tipo di indicatoreProcesso Unità di misuraNum Azioni associateAzioni – – – Fonti per il popolamento: Progetti. Il Beneficiario fornisce informazioni circa: -la tipologia di intervento (realizzazione di rete idrica o fognaria, e/o sistema di depurazione e/o fitodepurazione) -la localizzazione dellintervento; - gli a.e. collettati e trattati con lintervento soggetto fornitore del dato beneficiario modalità di acquisizione del dato Dati richiesti al beneficiario in sede di bando. Elaborazione da parte dellAA Modalità di elaborazione dal dato chiesto allindicatore Il dato sul numero di interventi offre una misura immediata del contributo a favore dellobiettivo. Per ulteriori considerazioni sulle ricadute positive degli interventi e per la correlazione con l'indicatore di contesto sarà utile, in sede di reportistica, elaborare anche i dati sugli a.e. serviti con lintervento. Indicatore di contesto correlato Copertura dei servizi di Fognatura (RIS A II) percentuale sulla popolazione equivalente totale servita da reti fognarie afferenti al SII Esempio di scheda indicatore

54 Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA

55 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA 1.Introduzione alle problematiche del suolo. Si pone laccento sugli aspetti riconosciuti a livello europeo (1) come minacce sul suolo e sui rispettivi fattori determinanti (antropici e naturali) FASE 1 - Aggiornamento del quadro delle conoscenze MinacceCause antropicheFattori naturali ErosioneUso improprio dei terreni Aridità Siccità Erosività delle piogge Morfologia Orografia Copertura vegetale Incendi Diminuzione della materia organicaAgricoltura Silvicoltura Contaminazione localeMiniere Industrie Discariche Contaminazione diffusaDeposizione atmosferica Agricoltura Spargimento dei fanghi di depurazione ImpermeabilizzazioneEspansione delle aree edificate CompattazioneAgricoltura Pascolamento Diminuzione della biodiversitàUso di pesticidi SalinizzazioneIrrigazione Inondazioni e smottamentiErrata gestione del suolo e del territorio (1) COM(2002)179 Verso una strategia tematica per la protezione del suolo COM(2006)232 Direttiva del parlamento europeo e del consiglio che istituisce un quadro per la protezione del suolo e modifica la direttiva 2004/35/CE) DESERTIFI CAZIONE

56 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Definizione degli obiettivi di sostenibilità Obiettivi ANALISI DI CONTESTO (aggiornamento analisi SWOT) Obiettivi PO FESR Obiettivi STRATEGIE SOVRAORDINATE

57 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 2 – Definizione degli obiettivi di sostenibilità

58 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 3 - Analisi dellimpatto ambientale del Programma sul suolo (definizione delle azioni da monitorare)

59 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 4 - Il monitoraggio degli effetti ambientali del programma (definizione degli indicatori di programma) OBIETTIVI SPECIFICI AZIONI (indicatori di processo) CRITERI AMBIENTALI LdI Asse effetti azioni/obiettivi

60 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 4 - Il monitoraggio degli effetti ambientali del programma (definizione degli indicatori di programma) OBIETTIVI SPECIFICI AZIONI (indicatori di processo) CRITERI AMBIENTALI LdI Asse effetti azioni su obiettivi VERIFICA DELLIMPATTO AMBIENTALE DEL PO RIPROGRAMMAZIONE DEL PO FINALIZZATA AL PERSEGUIMENTO DI OBIETTIVI DI TUTELA DEL SUOLO OBIETTIVI SPECIFICI AZIONI (indicatori di processo) CRITERI AMBIENTALI LdI Asse effetti azioni su obiettivi

61 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 4 - Il monitoraggio degli effetti ambientali del programma (definizione degli indicatori di programma)

62 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 4 - Il monitoraggio degli effetti ambientali del programma (definizione degli indicatori di programma)

63 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA Schede Indicatori (esempio)

64 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale REPORT SUOLO Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA FASE 5 - Analisi dei risultati

65 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA TematicacodiceCriterio ambientale generale, da contestualizzare in base all'obiettivo e al tipo di intervento AcqueAC1 Premialità per interventi depurativi con l'utilizzo della fitodepurazione (criterio inserito dalla AA per il bando 2.1.3) AcqueAC2 Premialità per interventi che prevedano la realizzazione di infrastrutture idrico-fognarie e sistemi di depurazione all'interno di agglomerati costieri e/o di periferie e ambiti periurbani AriaA1 Incentivare la definizione di nuovi cicli produttivi che minimizzino le emissioni, a fronte dell'incremento produttivo (dato qualitativo) AriaA2 Ammettere a finanziamento la realizzazione di interventi aggiuntivi di contenimento delle emissioni in atmosfera (filtri etc) per impianti soggetti ad AIA AriaA3 Incentivare gli interventi, nell'ambito dei codici ATECO maggiormente impattanti in termini di emissioni, che ottengano un valore della quantità annua emessa per ogni inquinante per unità di prodotto (kg/unità di prodotto), in concentrazione inferiore del X % rispetto ai valori ottenuti nellultima annualità. Ecosistemi NaturaliEN1 Prevedere premialità per interventi che prevedano piantumazioni di specie autoctone (in misura superiore a quanto richiesto dagli standard) Ecosistemi naturaliEN2 Premialità per interventi che prevedano l'inserimento di aree verdi, anche attrezzate, anche per la mitigazione dell'impatto visivo delle strutture edilizie Ecosistemi naturaliEN3 Premialità per interventi coerenti con gli obiettivi di valorizzazione, integrazione e supporto funzionale della Rete Ecologica Regionale, anche attraverso la sua connessione con le aree urbane Ecosistemi naturaliEN4 Ricorso, in tutti i casi possibili, alla riqualificazione paesaggistica e ambientale delle aree trattate (ripristino della naturalità, mantenimento della biodiversità, ecc.) Ecosistemi naturaliEN5Priorità per gli interventi che prevedano in ambito urbano la realizzazione di reti ecologiche Edilizia sostenibileES1 Dare premialità a interventi che prevedano, per l'insediamento di nuove funzioni, il recupero- riqualificazione di manufatti esistenti anche di interesse storico e architettonico e/o del patrimonio di edilizia rurale (masserie e manufatti in pietra a secco) Edilizia sostenibileES2 Dare premialità a interventi percettivamente non invasivi, soprattutto in riferimento al contenimento delle altezze e delle volumetrie e all'uso di materiali adeguati al contesto

66 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA EnergiaE1 Incentivare la produzione di quota parte dell'energia elettrica/termica necessaria per il funzionamento della struttura da fonti rinnovabili. EnergiaE2 Incentivare lammodernamento dei macchinari o la modifica del ciclo produttivo che portino ad una migliore efficienza energetica per unità di prodotto (Kwh/unità di prodotto(anno) [introducendo una soglia di riferimento] EnergiaE3 Incentivare chi effettua o si impegna ad effettuare un AUDIT energetico dellazienda per individuare i centri di consumo energetico e pianificare la gestione dellenergia EnergiaE4 Prevedere premialità per le iniziative che raggiungano di una migliore efficienza energetica espressa come rapporto tra energia consumata nell'ultima annualità e previsione di consumo a seguito dell'investimento [introducendo una soglia di riferimento] EnergiaE5 Prevedere premialità per le iniziative che producano il maggior rapporto tra energia prodotta da fonte solare (termico/elettrico) / energia consumata (termica/elettrica) [introducendo una soglia di riferimento] EnergiaE6 Dare premialità o incentivare l'adozione di criteri di sostenibilità ambientale presenti nella L.R. sull'abitare sostenibile per la realizzazione delle strutture edili Gestione AmbientaleG1 Incentivare ladozione di sistemi di gestione ambientale (preferibilmente EMAS II piuttosto che ISO 14001) o sistemi di cerificazione di prodotto (ECOLABEL etc.) o analisi del ciclo di vita del processo produttivo. Gestione AmbientaleG2 Incentivare lo sviluppo e la diffusione di Tecnologie per il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientali, con particolare attenzione allintero ciclo di vita del prodotto/servizio Gestione AmbientaleG3Incentivare l'utilizzo del Green Public Procurement (GPP) Gestione RifiutiGR1Incentivare la realizzazione di centri e di reti accreditate per la riparazione/riutilizzo dei prodotti Gestione RifiutiGR2Dare premialità a sistemi di gestione dei rifiuti che prevedano una raccolta differenziata spinta e per flussi separati Gestione RifiutiGR3 Dare premialità ai sistemi di gestione dei rifiuti che privilegino il principio di prossimità agli impianti di recupero/smaltimento Gestione RifiutiGR4 Privilegiare l'infrastrutturazione e/o la gestione del servizio di raccolta differenziata in aree di inefficienza (principalmente nelle aree di Foggia e Taranto) Gestione RifiutiGR5Sostenere l'utilizzo del sistema SISTRI Gestione RifiutiGR6 Incentivare un corretta valorizzazione delle biomasse (in primis utilizzo dell'autocompostaggio domestico, a seguire valorizzazione energetica delle biomasse ecc.) Gestione RifiutiGR7Richiedere, nella gestione delle strutture, una raccolta differenziata spinta e per flussi separati

67 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA InfrastruttureI1 Premialità per interventi che prevedano il posizionamento delle nuove opere in affiancamento a infrastrutture esistenti e/o che ne prevedano il potenziamento; InfrastruttureI2 Premialità per interventi non ricadenti in ambiti rurali di valenza ecologica massima, alta e medio-alta (cfr. tav del PPTR), e che, attraverso ipotesi alternative di tracciato, dimostrino di aver ridotto le interferenze con i beni paesaggistici qualificanti il paesaggio agrario presenti sui siti interessati (muretti a secco, alberature stradali e poderali, ulivi monumentali etc) e con l'assetto geo-morfologico e idrografico. InfrastruttureI3 Premialità per interventi di infrastrutture che presentino, oltre a misure di mitigazione e compensazione degli impatti derivanti dalla realizzazione delle opere, ulteriori misure atte a riqualificare paesaggisticamente le aree interessate: a titolo esemplificativo, si può considerare la possibilità di formazione di spazi a vegetazione arborea ed arbustiva, per spessori variabili, in forma discontinua ed irregolare lungo i tracciati al fine di dissolvere leffetto di linearità prodotto dallinfrastruttura sul paesaggio e di costituire funzione di corridoio ecologico per gli habitat presenti. InfrastruttureI4 Premialità per interventi infrastrutturali coerenti con le "Linee guida per la qualificazione paesaggistica e ambientale delle infrastrutture" allegato al PPTR. Paesaggio e beni culturali P1 Premialità per interventi che prevedano la riqualificazione paesaggistica di ambiti degradati (es.zone costiere interessate da edificazione abusiva) Paesaggio e beni culturali P2 Premialità per interventi che prevedano la creazione di reti di beni culturali e la loro integrazione con i sistemi territoriali di appartenenza Paesaggio e beni culturali P3 Per gli interventi in ambito rurale, premialità a interventi coerenti con l'obiettivo di riqualificazione e valorizzazione dei caratteri del paesaggio agrario, finalizzati al contenimento del consumo di suolo e della dispersione insediativa, all'infrastrutturazione in chiave ecologica degli insediamenti, e all'uso di materiali e caratteri tipologici tipici dell'architettura rurale. Paesaggio e beni culturali P4 Per gli interventi in aree costiere, premialità a interventi coerenti con gli obiettivi di valorizzazione e riqualificazione integrata dei paesaggi costieri della Puglia previsti dal PPTR per l'ambito interessato; Paesaggio e beni culturali P5 Premialità per interventi redatti secondo le Linee Guida Linee guida sulla progettazione di aree produttive paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzate (A.P.P.E.A.) allegate al PPTR

68 P.O. F.E.S.R della REGIONE PUGLIA - Piano di Monitoraggio Ambientale Workshop Rete Ambientale Napoli, 28 novembre 2011 AUTORITA AMBIENTALE DELLA REGIONE PUGLIA


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