La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1.Revisione di nozioni di base: Organi articolatori Articolazione dei suoni vocalici Articolazione dei suoni consonantici 2. Elementi di Fonetica Acustica.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1.Revisione di nozioni di base: Organi articolatori Articolazione dei suoni vocalici Articolazione dei suoni consonantici 2. Elementi di Fonetica Acustica."— Transcript della presentazione:

1 1.Revisione di nozioni di base: Organi articolatori Articolazione dei suoni vocalici Articolazione dei suoni consonantici 2. Elementi di Fonetica Acustica Londa semplice Londa complessa Il segnale vocale 3. Elementi di Fonetica Articolatoria 4. Nozioni sulla percezione linguistica Linguistica Approfondimento

2 Cosè la fonetica acustica? Abbiamo descritto i suoni sulla base di come vengono prodotti E possibile anche descrivere i suoni sulla base di cio che udiamo La struttura acustica dei suoni determina il modo in udiamo I suoni La fonetica acustica si occupa dello studio della struttura acustica dei suoni

3 Quale limportanza della fonetica acustica in linguistica? Mettere in relazione la produzione dei suoni con le loro caratteristiche acustiche ci aiuta a spiegare –le tendenze universali delle lingue a livello fonetico e fonologico –le possibilita combinatorie dei suoni linguistici –le combinazioni fonotattiche delle lingue –Il come ed il perche dei mutamenti linguistici

4 Perche descrivere la struttura acustica dei suoni? Ci permette di collegare la produzione dei suoni con la loro percezione –Confusibilita di alcuni suoni con altri suoni –Distinzione tra cio che e essenziale per la comunicazione e cio che e casuale. Ci permette di descrivere suoni difficilmente descrivibili a livello articolatorio (per es., vocali) Tramite lanalisi acustica possiamo studiare nel dettaglio le caratteristiche fonetiche dei suoni

5 Esempi di analisi acustica Spettrogramma a banda larga Traccia del modello intonativo

6 Quali sono le applicazioni pratiche della fonetica acustica? speech technology (telefonia, sintesi vocalica, riconoscimento automatico del parlato, implementazione delle facce parlanti) –Esempio s/talking_faces_female_from_facespace.mpg Applicazioni cliniche Applicazioni psicologiche (come part dei problemi della percezione e della cognizione)

7 Cosè il suono? Per capire il concetto di suono è necessario capire cosa sono le onde: –Le onde sono causate dalle vibrazioni di un oggetto che si propagano su un mezzo da un punto ad un altro, trasportando energia –Il mezzo è la sostanza su cui si muove loscillazione (o vibrazione). E costituito da una serie di particelle interagenti.

8 Vibrazione delle particelle nel mezzo Se una fonte esterna causa lo spostamento di una particella, questa si sposta e va a colpire unaltra particella, poi torna nella sua posizione di equilibrio. E cosi via… Con il movimento delle particelle si sposta lenergia che era stata introdotta nel punto di partenza Animazioni: ( fonte: intro/waves-intro.html) intro/waves-intro.html

9 Esempio 1

10 Esempio 2

11 Esempio 3

12 Suono e Onde sonore Il suono è dato dalle variazioni della pressione dellaria (ma potrebbe essere qualsiasi altro materiale) percepibili dallorecchio umano. Unonda sonora ha origine dalla modificazione dello stato di quiete delle molecole daria (ovvero la pressione è costante in ogni punto). –Es.: battendo bruscamente le mani, turbiamo lequilibio delle molecole daria, spostandone alcune dal punto A (= dove avviene il battito delle mani) in tutte le direzioni

13 Esempio Il movimento del diapason mette in movimento le molecole dellaria. Le molecole si spostano nellaria causando unonda sonora. Lorigine e la propagazione dellonda sonora sono illustrate nellesempio (fonte:

14 Onde longitudinali Nellonda sonora le vibrazioni delle particelle sono di tipo longitudinale. Nelle onde longitudinali il movimento delle particelle avviene parallelamente alla direzione della propagazione dellonda. Es.: Onda su un piano longitudinale che si propaga in un tubo. Le particelle non si muovono nel tubo, ma oscillano avanti e indietro rimanendo circa nella loro posizione. Cio che si vede e il movimento della zona compressa che si sposta da sinistra a destra. ( fonte:

15 Compressioni e Rarefazioni daria nellonda Per il movimento longitudinale delle particelle daria, vi sono regioni in cui le particelle sono compresse ed altre in cui sono distanziate. Queste regioni sono dette rispettivamente compressioni e rarefazioni. (fonte:

16 Cicli di pressione I cicli donda consistono di regioni di compressione separate da regioni di rarefazione, relativamente allo stato di quiete. Le fasi di compressione sono regioni di alta pressione dellaria, mentre le rarefazioni sono regioni di bassa pressione. Es.: Onda sonora creata da un diapason e propagata nellaria in un tubo aperto. Le zone di compressione e rarefazione sono indicate. (fonte: )http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l1a.htm

17 Onda di pressione Lorecchio umano e sensibile allalternanza di fasi di alta e bassa pressione, in corrispondenza delle regioni di compressione e rarefazione dellaria. Poiche le oscillazioni di pressione rilevate avvengono ad intervalli di tempo periodici e regolari, possono essere rappresentate graficamente come una curva sinusoidale, illustrata nella diapositiva seguente. –Nota: I massimi della curva corrispondono alle compressioni; I minimi corrispondono a rarefazioni; allo "zero" corrisponde la pressione dellaria in stato di quiete.

18 Rappresentazione grafica di unonda sonora Fonte:

19 Frequenza dei Suoni Le particelle daria attraverso cui il suono si muove vibrano avanti e indietro ad una certa frequenza. La frequenza di unonda e la misura del numero di vibrazioni complete avanti e indietro di una particella per unita di tempo. –Se una particella daria e sottoposta a 1000 vibrazioni ogni 2 secondi, la frequenza dellonda sara di 500 vibrazioni al secondo. Lunita di misura usata per la frequenza e l Hertz (abbreviato Hz), in cui 1 Hertz = 1 vibrazione/secondo

20 Il periodo (T) dellonda sonora e il tempo impiegato per compiere unoscillazione completa Il periodo e linverso della frequenza –Se un corpo vibra con la frequenza di 10 cicli al secondo impieghera 1/10 di secondo per compiere una singola oscillazione Il periodo di unonda si trova misurando il tempo tra due punti di alta pressione o due punti di bassa pressione. Periodo dellonda sonora T=1/f

21 Poiche londa e il reciproco del periodo, unonda ad alta frequenza corrisponde ad un periodo breve; unonda a bassa frequenza corrisponde ad un periodo lungo. Esempio: Onde ad alta e bassa frequenza ( fonte: )http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l2a.html

22 Onde con frequenze diverse 100 Hz 1000 Hz

23 Lampiezza di un onda si riferisce allo spostamento massimo della particella daria dalla sua posizione di riposo. Lampiezza e collegata alla frequenza dellonda Ampiezza dei suoni ( fonte: )http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l2a.html Onde di uguale ampiezza ma di frequenza diversa

24 Lampiezza di un onda si riferisce allo spostamento massimo della particella daria dalla sua posizione di riposo. Lampiezza e collegata alla frequenza dellonda. Ampiezza dei suoni ( fonte: )http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l2a.html Onde di uguale frequenza ma di ampiezza diversa

25 Laltezza (ingl.= pitch) e la proprieta dellonda sonora di essere percepita dallorecchio umano. La percezione del suono e collegata alla frequenza dellonda sonora: –Un tono alto corrisponde ad un suono ad alta frequenza ed un tono basso ad una bassa frequenza Altezza (tono) dei suoni

26 Intensita dei suoni (1) Unonda sonora ha origine dalle vibrazioni di un oggetto. Lampiezza delle vibrazioni delloggetto (per es. del diapason) dipende dallenergia impartita al diapason per farlo vibrare –Maggiore e lenergia impartita al diapason per farlo vibrare, maggiore e lampiezza delle vibrazioni e quindi maggiore e lo spostamento delle particelle daria dalla loro posizione di riposo Fonte:

27 Intensita dei suoni (2) Con il movimento delle particelle, lenergia iniziale impartita si sposta La quantita di energia trasportata dal mezzo per unita di tempo viene definita come lintensita dellonda sonora. Maggiore e lampiezza delle vibrazioni delle particelle, maggiore e la quantita di energia trasportata e maggiore e lintensita dellonda sonora. Lintensita di unonda sonora diminuisce con laumentare della distanza dalla fonte delle vibrazioni.

28 Cosa succede quando le vibrazioni provengono da piu di una fonte? Fino ad ora abbiamo considerato i suoni che provengono da una sola fonte Poniamo ora il caso che vi siano due fonti sonore, per esempio due diapason, che mettano in vibrazione contemporaneamente ma con frequenze diverse le particelle daria Che cosa sentiremo?

29 Londa complessa Nel caso vi siano piu onde sonore contemporaneamente, queste interferiscono tra loro sommandosi L Onda Complessa ha: –Frequenza –Ampiezza –Fase (compressione o rarefazione) delle onde che la compongono

30 Unonda complessa

31 Le onde sonore prodotte dallapparato fonatorio umano sono onde complesse Onda c omplessa aperiodica ( = che non si ripete) Onda c omplessa periodica ( = che si ripete) Fonte:http://www-personal.umich.edu/~beddor/lsa/


Scaricare ppt "1.Revisione di nozioni di base: Organi articolatori Articolazione dei suoni vocalici Articolazione dei suoni consonantici 2. Elementi di Fonetica Acustica."

Presentazioni simili


Annunci Google