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Copertina Gli additivi alimentari Negli alimenti ci sono troppi ingredienti, molti dei quali inutili, forse dannosi sicuramente non favorevoli al consumatore,

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Presentazione sul tema: "Copertina Gli additivi alimentari Negli alimenti ci sono troppi ingredienti, molti dei quali inutili, forse dannosi sicuramente non favorevoli al consumatore,"— Transcript della presentazione:

1 Copertina Gli additivi alimentari Negli alimenti ci sono troppi ingredienti, molti dei quali inutili, forse dannosi sicuramente non favorevoli al consumatore, ma solo ai produttori. Coloranti, conservanti Leggere letichetta La valutazione di tossicità Dove sono? Cosa sono La classificazione

2 Cosa sono Il termine additivo viene usato per indicare le sostanze che sono utilizzate nella preparazione e nella conservazione degli alimenti non per il loro valore nutritivo, ma per correggere laspetto, la consistenza o la conservabilità. Dal punto di vista alimentare sono completamente inutili e alcuni sono dannosi. (Gli additivi approvati in Europa sono più di 300) AROMI Un altro gruppo di sostanze che la normativa non definisce additivi, ma che sono da considerarsi tali, sono gli aromi. (Lindustria alimentare ne impiega più di 3000). Gli aromi servono ad ingannare il gusto e lolfatto del consumatore. Sono sostanze di sintesi che simulano il sapore degli alimenti. Es. al gusto di fragola, al gusto di caffé. Cosa sono gli additivi alimentari?

3 Classificiazione Sono classificati dalla nostra legislazione in numerosi gruppi, ma hanno sostanzialmente due tipi di funzione: quelli che aiutano a conservare inalterate nel tempo le caratteristiche del cibo, impedendo le proliferazioni batteriche e fungine o lazione ossidante della luce e dellaria; e quelli con funzioni puramente cosmetiche per lalimento per migliorarne laspetto, il sapore, la consistenza, odore etc… Classificazione - a cosa servono?

4 Categorie I gruppi di additivi più importanti: - Coloranti - Conservanti e antiossidanti - Esaltatori di sapidità: esaltano il sapore e la fragranza. - Emulsionanti, addensanti, antiagglomeranti, stabilizzanti e gelificanti: danno consistenza stabilizzando emulsioni o aumentando la viscosità. - Edulcoranti o dolcificanti: danno il sapore dolce. - Acidificanti e correttori dacidità: aumentano o modificano lacidità. - Aromatizzanti naturali e artificiali. - Lieviti - Cere, sostanze per trattamenti di superficie. Categorie

5 Etichette Gli additivi utilizzati in Italia devono far parte di una lista approvata a livello Europeo. Devono comparire in etichetta con la loro sigla o con il nome specifico preceduti dalla categoria di appartenenza (colorante, antiossidante, etc..) e dalla lettera E (Europa) es.: colorante: E 127 (eritrosina) AROMI A differenza degli additivi gli aromi non hanno un codice. Il produttore può riportare sulletichetta la semplice dizione di aroma perché non è tenuto a specificare la natura chimica delle sostanze che impiega. Laroma è coperto da brevetto, quindi, per evitare il rischio che possa essere riprodotto, si autorizza lindustria che lo produce a non comunicare ne la formula ne il processo di produzione. Cercali sulle etichette

6 Esempi Anidride solforosa (E 220) Presente nella birra, nei sottoaceti, nei succhi di frutta, nella frutta secca, nel vino, nelle marmellate. E un ottimo conservante e sbiancante (evita infatti limbrunimento), ma è sicuramente tossico. E 220 e lE 227 beneficiano di una deroga e non vengono segnalati sulle etichette. Nitrito di sodio (E 250) Aggiunto alle carni, specialmente se conservate, per mantenerne il colore rosso vivo. Combinandosi con le ammine, sostanze presenti in quasi tutti i cibi e in molti farmaci, da origine alle nitrosammine, potenti cancerogeni.

7 Esempi Nisina Antibiotico, usato soprattutto nei formaggi. Come tutti gli antibiotici provoca lo sviluppo di batteri antibiotico resistenti e altera la flora simbiotica intestinale. Acido alginico (E 400) estratto da alghe marine, è aggiunto a formaggi fusi, gelati, budini, creme, salse per la sua capacità di trattenere lacqua. Oltre e rendere morbido il prodotto, serve anche per poter vendere al prezzo del formaggio la molta acqua contenuta.

8 Esempi aromi Esempi per gli aromi - Pasta di mandorle è fabbricata con le arachidi come materia prima e laldeide benzoica per simulare il gusto delle amare. Se sulle etichette comparisse la scritta benzaldeide sarebbe sicuramente meno rassicurante di "aroma mandorla" (cui corrisponde). - Vanillina è un aroma - Fragola (fatta con il truciolato di una pianta australiana), - Altri aromi.. tartufo, prosciutto cotto, pollo, fumo (per il sapore di affumicato), burro… -La menta e' estratta da un batterio. Lo stesso dicasi per il methyl-butanoato (aroma mela) - Il processo base identico sia per gli aromi aggiunti ai cibi che a quelli dei cosmetici o detersivi.

9 Esempi aromi Odori? Due parole su odori e sensazioni Si manipolano sostanze chimiche volatili per creare un odore particolare. Con le biotecnologie si riescono a creare odori sempre pi ù realistici e particolari (ad esempio, Panettone, Panettone Milano, Pizza, burro al latte, burro al formaggio etc.). Poichè gran parte del sapore di un cibo deriva dal suo odore, dai gas che sprigionano da quel che mastichiamo, gli aromi sono l'arma più potente delle industrie del cibo per fidelizzare i consumatori Creato l'aroma per ò va verificata la sensazione che produce in bocca. Per questo si ricorre alla "reologia" una branca della fisica che studia il flusso e la deformazione dei materiali. Delle bocche meccaniche in grado di elaborare dati provenienti da svariate sonde, misurano le capacità reologiche di un cibo: scorrimento, punto di rottura, densità, croccantezza, masticabilità, viscosità etc. L'azienda pi ù grande del mondo è americana, la International Flavors & Fragrances.

10 Esempi aromi Fragola, anzi Aroma di Fragola Un tipico aroma artificiale è quello di fragola, come quello che si trova al Burger King. Il milk shake alla fragola contiene i seguenti ingredienti: amyl acetate, amyl butyrate, amyl valerate, anethol, anisyl formate, benzyl acetate, benzyl isobutyrate, butyric acid, cinnamyl isobutyrate, cinnamyl valerate, cognac essential oil, diacetyl, dipropyl ketone, ethyl acetate, ethyl amyl ketone, ethyl butyrate, ethyl cinnamate, ethyl heptanoate, ethyl heptylate, ethyl lactate, ethyl methylphenylglycidate, ethyl nitrate, ethyl propionate, ethyl valerate, heliotropin, hydroxyphenyl-2-butanone (10 percent solution in alcohol), a-ionone, isobutyl anthranilate, isobutyl butyrate, lemon essential oil, maltol, 4-methylacetophenone, methyl anthranilate, methyl benzoate, methyl cinnamate, methyl heptine carbonate, methyl naphthyl ketone, methyl salicylate, mint essential oil, neroli essential oil, nerolin, neryl isobutyrate, orris butter, phenethyl alcohol, rose, rum ether, g-undecalactone, vanillin, and solvent."

11 Esempi aromi Attenzione a prodotti light e diet Dolcificanti I due principali di uso corrente sono Saccarina Aspartame dolcificante E951 Tutti e due sono tra gli additivi alimentari più discussi. 'aspartame uno degli additivi alimentari pi ù contestati per la sua possibile pericolosità, a breve e a lunga scadenza.

12 Colorante Coloranti Per legge devono essere certificati o dichiarati esenti da certificazione. Uno dei coloranti alimentari più diffusi è la tartrazina, che viene aggiunta praticamente a tutti i cibi confezionati e a molti medicinali. (antistaminici, antibiotici, steroidi e sedativi). Anche se nella popolazione in generale le reazioni allergiche alla tartrazina sono molto rare, diventano comuni nei soggetti allergici. La tartrazina è un ben noto induttore di asma, orticaria e altri disturbi allergici, soprattutto nei bambini. Le diete che eliminano la tartrazina e altri additivi alimentari nei soggetti sensibili si sono spesso rivelate di grande beneficio per i pazienti che soffrono di orticaria, asma, eczema… Le persone che soffrono di problemi allergici dovrebbero eliminare dalla loro dieta i coloranti artificiali. Coloranti Il consumo complessivo annuale di coloranti negli Stati uniti è di circa tonnellate per lintera popolazione.

13 Tossicità Il principio che regola lautorizzazione allimpiego degli additivi è che qualsiasi sostanza può essere tossica se consumata in quantità eccessive. Pertanto gli additivi sono innocui non in senso assoluto, ma soltanto quando sono ingeriti in quantità inferiori alla soglia di tossicità. La tossicità degli additivi viene valutata tramite esperimenti sugli animali, fino ad arrivare a stabilire la dose giornaliera accettabile, detta DGA Negli aromi non è fissata tale dose e, per molti di loro, non è stata fatta nemmeno una ricerca per valutare leventuale tossicità. (rif. pag 94 Allergie e intolleranze alimentari di Matteo Giannattasio ed. Aedel ) La valutazione di tossicità

14 ECOCERT Secondo il legislatore la non tossicità degli additivi è data dallassenza di effetti tossici dimostrabili. Molti additivi alimentari sintetici sono già stati messi al bando, ma anche molti di quelli tuttora in uso sono stati collegati a malattie e problemi cronici (allergie, asme, tumori, depressione, iperattività e difficoltà nellapprendimento dei bambini, etc..) Tossici?

15 La scelta degli additivi Esempi: coloranti: giallo di chinolina (E 104) bandito in Austria, Giappone, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti. Blu brillante (E 133) bandito in Austria, Norvegia e Svizzera (Esempi: pagina 96 e 105 di Allergie e intolleranze alimentari di Matteo Giannattasio ed. Aedel Giannattasio) La scelta degli additivi Alcuni additivi permessi in Unione Europea sono banditi negli Stati Uniti o in altri stati e viceversa.

16 Consumo consapevole - Limpiego degli additivi potrebbe essere molto limitato o addirittura abolito da parte dellindustria con semplici, ma forse un po costosi, provvedimenti. (pag. 25 di Il cucchiaio verde autori vari ed. Demetra ) La strategia più sensata da parte dei consumatori consiste, quindi nel concentrarsi sui cibi integri e naturali ed evitare gli alimenti troppo lavorati. Imparare a leggere le etichette e approfondire questo argomento ci permette di prestare più attenzione alla nostra salute e di smascherare misfatti di ogni tipo delle industrie alimentari e arrivare a un consumo sempre più consapevole. Consumo consapevole

17 Il termine biologico definisce un prodotto fresco o trasformato - ottenuto attraverso pratiche agricole o tecniche di allevamento che rispettano lambiente naturale. Il prodotto biologico perciò ottenuto senza aggiungere fitofarmaci al terreno di coltura, senza somministrare agli animali da allevamento sostanze di sintesi che ne accelerino la crescita quali farmaci e/o ormoni e senza aggiungere al prodotto finale coloranti, conservanti e additivi alimentari. Biologico

18 Libri Bibiliografia Per approfondimenti Queste informazioni sono state tratte da: Il cucchiaio verde autori vari ed. Demetra Il potere curativo dei cibi di Michel T. Murray Ed. Red Speriamo in bio di Marina Severo Ed. Orme Allergie e intolleranze alimentari di Matteo Giannattasio ed. Aedel

19 siti Altroconsumo (Associazione a difesa dei consumatori) Oltre a numerosi articoli, il sito ha una elenco di tutti gli additivi autorizzati (ex Dm n. 209 del 27/2/96 e successive modifiche). Potete effettuare la ricerca a partire dal nome dell'additivo, dal codice o dalla categoria. Oltre a informazioni sull'additivo, trovate il nostro giudizio su possibili effetti dannosi, i nostri consigli e la segnalazione di quegli additivi che possono causare allergie o ipersensibilità. Se fate la ricerca in base al prodotto otterrete l'elenco degli additivi utilizzati pi di frequente, tra quelli consentiti per il prodotto scelto. Minerva - Dossier sugli additivi alimentari sito di Cultura Scientifica per il Cittadino Disinformazione Tkk Internet

20 siti Biodizionario (Dizionario omline dei componeneti nei cosmetici) Dica 33 - Aspartame Repubblica - Allarme da una ricerca italiana "L'aspartame cancerogeno La sostanza si trova in dolciumi, bevande, yogurt, prodotti per bambini. Federchimica: "E' un ingrediente alimentare sicuro Lifegate Addio aroma delle feste... Artificiale tp://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1227 Disinformazione - Aspartame... la scomoda verit à! Ma cercate anche voi su internet le parole: additivi, aspartame, coloranti alimentari, arimo artificiali… Internet


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