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PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo di Porto Venere "Giovanni di Giona" 1.

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Presentazione sul tema: "PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo di Porto Venere "Giovanni di Giona" 1."— Transcript della presentazione:

1 PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA Istituto Comprensivo di Porto Venere "Giovanni di Giona" 1

2 CHI SIAMO, DOVE SIAMO INDIRIZZO: LE GRAZIE, VIA ROMA, 1 – Porto Venere (SP) TELEFONO (0187) FAX (0187) Sito WEB: - 2

3 SINTESI DEL P.O.F. IL PROGETTO DIDATTICO LE INDICAZIONI NAZIONALI E IL CURRICOLO AUTONOMO IL PROGETTO DIDATTICO LE INDICAZIONI NAZIONALI E IL CURRICOLO AUTONOMO SCELTE PEDAGOGICHE E DIDATTICHE ORGANIZZAZIONE DEI PLESSI E DELLE SCUOLE FORMAZIONE DEL PERSONALE 3

4 SCELTE PEDAGOGICHE E DIDATTICHE OBIETTIVI GENERALI DELLISTITUTO 1.Favorire la costruzione di mappe concettuali aperte e flessibili. 2.Favorire l'acquisizione di contenuti adatti a capire il mondo attuale. 3.Fornire codici adatti alle attuali forme di comunicazione, comprese quelle relative alle tecnologie multimediali e telematiche. 4. Costruire un ambiente capace di dare adeguati stimoli affettivi. 4

5 SCELTE PEDAGOGICHE E DIDATTICHE LIDEA DI SVILUPPO LIDEA DI AUTONOMIA E PERSONALITÀ LIDEA DI BAMBINO LIDEA DI IDENTITÀ LIDEA DI IDENTITÀ LIDEA DI SCUOLA LIDEA DI SCUOLA 5 IL PROCESSO EDUCATIVO LUNITARIETÀ DELLINSEGNAMENTO DEFINIRE UN CURRICOLO CENTRATO SULLALUNNO

6 LIDEA DI SVILUPPO 1.Va considerato nelle tre dimensioni cognitivo-sociale-affettivo 2.Va collegato allo sviluppo dei concetti, del rapporto con gli altri e con se stesso, allo sviluppo emotivo 3.Tutti gli aspetti della personalità interagiscono fra di loro e dipendono dallinterazione soggetto-ambiente 4.Il bambino compie un cammino formativo attraverso il quale si affinano le sue capacità affettivo - relazionali, senso - percettive, motorie, cognitive e linguistiche, attraverso le quali costruisce una immagine diversa di sé e della realtà che lo circonda 5.É legato alla costruzione della personalità del bambino. Essa avviene agendo sulle cose e sulle persone che lo circondano per arrivare poi ad una rielaborazione simbolico - concettuale della realtà 6

7 1.Nel concetto di autonomia distinguiamo una autonomia di tipo pratico - intesa come autosufficienza - che consiste nella capacità di badare a se stesso e ai propri bisogni in relazione alletà cronologica dallautonomia ossia dalla capacità mentale di adattare i propri schemi a nuovi contesti. Ritroviamo i concetti di assimilazione-accomodamento ed equilibrazione piagettiani. 2. lo sviluppo equilibrato della personalità passa attraverso un percorso graduale di acquisizione dellautonomia: a) relativamente alla gestione del proprio corpo (abbigliamento, igiene, alimentazione, coordinazione motoria) b) relativamente alla partecipazione alla vita scolastica: rispetto delle regole comuni, elaborazione personale delle conoscenze acquisite, costruzione di rapporti positivi con adulti e compagni c) relativamente allelaborazione di schemi di azione e di concetti per sviluppare le capacità di compiere scelte autonome, di orientarsi… 7 LIDEA DI AUTONOMIA E PERSONALITÀ

8 LIDEA DI BAMBINO 1.É un soggetto attivo, interattivo, portatore di conoscenze e competenze: la sua identità è data dallinterazione tra le tre dimensioni affettiva - sociale e cognitiva. 2.É un sistema complesso contemporaneamente aperto verso lesterno e chiuso nel dar vita alla propria identità ed organizzazione. 3.Il risultato del processo educativo deve avere lo scopo di formare un essere umano: a.Capace di costruire quadri concettuali aperti e flessibili (relazioni tra concetti delle discipline e tra discipline). b.Padrone dei contenuti adatti a capire il mondo attuale c.Possessore dei codici adeguati alle attuali forme di comunicazione (regole e metaregole della comunicazione verbale e scritta, del linguaggio scientifico, dellimmagine, sonoro, multimediale, ecc.) d.Desideroso di progettare, comprendere, costruire e argomentare. 8

9 1.Gli aspetti che compongono l'identità di una persona riguardano la sfera affettiva, cognitiva e sociale 2.L'identità è la risultante di componenti biologiche, psicologiche, fisiche, socio-culturali 3.Per un equilibrato sviluppo dell'identità è necessario il rafforzamento di alcuni atteggiamenti fondamentali quali: stima di sé, fiducia nelle proprie capacità, curiosità, sicurezza, equilibrio affettivo, il riconoscimento della propria identità culturale e sessuale. 4.Esiste un' identità personale e culturale connessa alla differenza tra i sessi e alla comprensione di altre culture in chiave sistemica è una caratteristica dell'essere del sistema 9 LIDEA DI IDENTITÀ

10 La scuola deve saper: 1. Organizzare un curricolo adatto agli alunni che la frequentano 2. Attivare percorsi individualizzati e di recupero delle difficoltà di apprendimento. 3. Organizzare attività di sviluppo e di arricchimento formativo 4. Sviluppare un progetto unitario per gli alunni dalla scuola materna alla scuola media. 5. Progettare un percorso integrato tra le diverse discipline. 6. Progettare un percorso educativo collegato alla realtà territoriale in cui lalunno vive. 7. Costruire reti con altre scuole (per sviluppare possibilità di comunicazione, formazione, gestione di servizi, ecc.) 8. Rispondere alle richieste sociali dellutenza (tempo prolungato, prescuola, ecc.) 10 LIDEA DI SCUOLA

11 Quadri concettuali Codici MotivazioniConoscenze Il processo educativo deve essere finalizzato a sviluppare 11 IL PROCESSO EDUCATIVO

12 12 Mappe concettuali Coordinamento tre discipline Nuclei tematici Laboratori multidisciplinari Progetti integrati Individuare gli obiettivi minimi che tutti devono raggiungere (Obiettivi specifici di apprendimento) In caso di competenze inferiori In caso di competenze superiori Piano di studio personalizzato Attività di recupero individualizzate Potenziamento (opzionale) Ampliamento (individuale) Progetti comuni Tutoring grandi-piccoli Settimane di scambio Responsabili di progetto Formazione comune Prestiti professionali tra docenti Continuità verticale Docenti di diversi ordini scolastici Alunni di diversi ordini scolastici Integrazione tra discipline Operare conProgrammare con UNITARITÀ DELLINSEGNAMENTO Obiettivi formativi Unità di apprendimento

13 13 DEFINIRE UN CURRICOLO CENTRATO SUGLI ALUNNI Modello integrato I docenti dei consigli di classe, interclasse e intersezione sottoscrivono patti regalativi in relazione a: Aspetto pedagogico: - idea di bambino - idea di scuola -idea di insegnamento/ apprendimento - Stili cognitivi -Modalità di valutazione Aspetto didattico: -Interazione tra discipline -Nuclei tematici multidisciplinari -obiettivi di raccordo tra ordini scolastici -progetti di arricchimento formativo -Attività di recupero Aspetto metodologico: -Modelli di insegnamento (lezione frontale, attività di gruppo, problem solving, ecc.) -Modelli di apprendimento -Abilità di studio e metodo di lavoro -Utilizzazione degli strumenti di apprendimento (testi, schede, computer) Organizzazione del lavoro: -Ambiti di collaborazione tra docenti -Classi aperte -Laboratori multidisciplinari -Gruppi di livello, tematici, elettivi Obiettivi minimi che tutti devono raggiungere Ampliamento dellofferta formativa per i singoli alunni Piani di studio personalizzati Consolidamento e sviluppo delle competenze di base

14 Identificazione: degli obiettivi specifici per discipline degli obiettivi formativi delle unità di apprendimento 14 IL CURRICOLO DELLISTITUTO Ampliamento dellofferta formativa Diritto allapprendimento e prevenzione della dispersione scolastica. Sviluppare ambiti progettuali autonomi Adattare le indicazioni nazionali al contesto locale Definire piani di studio e attività didattiche personalizzate Garantire competenze e abilità di base stabilite a livello nazionale Garantire competenze e abilità ritenute necessarie a livello locale Garantire percorsi opzionali in base a interessi, competenze e abilità

15 Indicazioni nazionali obiettivi formativi Obiettivi specifici di apprendimento O.S.A. Laboratorio di recupero Portfolio Piano di studio personalizzato 15 DEFINIRE UN PROGETTO CENTRATO SUGLI ALUNNI Dalle indicazioni nazionali al piano di studio personalizzato Unità di apprendimento Definizione degli obiettivi formativi Curricolo Registro o giornale del docente Registro o agenda dellequipe Obiettivi per la classe Disciplinari Trasversali Relazionali Emotivo - affettive Competenze e abilità personali Disciplinari Potenziamento (discipline curricolari) Rinforzo/recupero Ampliamento (discipline extracurricolari) Orientamento Valutazione dellalunno Lezione Laboratorio Trasversali Laboratorio di potenziamento Laboratorio di ampliamento Scheda di valutazione dellalunno

16 CURRICOLO AUTONOMO OBBLIGATORIO CURRICOLO AUTONOMO FACOLTATIVO Ambiti progettuali Studio del Territorio Comunicare a distanza Comunicare in presenza Comunicare a distanza Comunicare in presenza Educazione alla salute: allo sport, alla convivenza civile e sociale, alla sicurezza, allarte Ampliamento delle discipline del curricolo 16 SVILUPPARE AMBITI PROGETTUALI AUTONOMI AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA

17 Collaborare Condividere Cooperare Collaborare Condividere Cooperare Conoscere Scoprire Ricercare Conoscere Scoprire Ricercare Progettare Modificare Organizzare Progettare Modificare Organizzare Sviluppare il senso di appartenenza Confrontarsi con altri punti di vista Raccontare Spiegare Motivare Raccontare Spiegare Motivare Educazione ambientale (scienza, tecnologia, territorio e sviluppo compatibile) Conoscenza della storia locale (tradizioni, attività produttive, eventi storici) Conoscenza del territorio (aspetti economici, culturali, artistici, turistici) Educazione ambientale (scienza, tecnologia, territorio e sviluppo compatibile) Conoscenza della storia locale (tradizioni, attività produttive, eventi storici) Conoscenza del territorio (aspetti economici, culturali, artistici, turistici) 17 STUDIO DEL TERRITORIO AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA

18 Chat Videoconferenze Collaborare A distanzaIn presenza Relazioni asincrone Relazioni sincrone e- mailForum Lezioni Scambi di esperienze Discussioni Esperienze comuni Incontri Visite Docenti – docenti Alunni - alunni In Provincia In Italia In Europa Web Costruire un archivio condiviso Informarsi - Raccontare - Interessarsi ProgettareConfrontarsi Scoprire Comunicare 18 AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA COMUNICARE A DISTANZA COMUNICARE IN PRESENZA

19 allarte alla sicurezza alla convivenza civile e sociale allo sport AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA 19 EDUCAZIONE ALLA SALUTE

20 AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA Latino Informatica applicata 20 Lingue straniere AMPLIAMENTO DELLE DISCIPLINE DEL CURRICOLO

21 Sono i progetti finalizzati allapprofondimento delle competenze relative alla prima lingua straniera e allapprendimento della seconda lingua comunitaria. Prevede attività in orario scolastico (intervento di un docente madrelingua per le conversazioni in classe) e in orario extrascolastico (seconda lingua straniera nella scuola media che non usufruisce di una apposita sperimentazione). In questo progetto sono comprese le attività di insegna- mento precoce di una seconda lingua (dallultimo anno della scuola materna) e attività in collaborazione con scuole straniere. Progetti delle singole scuole 1.Insegnamento della lingua francese nella scuola media 2.Lingua inglese nella scuola materna 3.Potenziamento della lingua inglese nella scuola elementare Progetti delle singole scuole 1.Insegnamento della lingua francese nella scuola media 2.Lingua inglese nella scuola materna 3.Potenziamento della lingua inglese nella scuola elementare LINGUE STRANIERE 21

22 PROGETTI IN RETE 22 AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA FIUME-MARE:due parchi (in allegato) SIMI (Scuole delle isole minori italiane) ENIS (European Network of Innovative School) Progetto S. I. C.: Palmaria e Porto Venere Progetto MARE (in allegato)

23 Piani di recupero individualizzato Recupero continuo individuale Recupero bimestrale per gruppi Progetto intensivo periodico Recupero tematico In orario extrascolastico 23 DIRITTO ALLAPPRENDIMENTO PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA 2. Prevenzione del disagio scolastico - Scuola dellinfanzia Sportello genitori – docenti Consulenza di una psicologa alle famiglie e ai docenti 2. Prevenzione del disagio scolastico - Scuola dellinfanzia Sportello genitori – docenti Consulenza di una psicologa alle famiglie e ai docenti 1. Recupero delle difficoltà di apprendimento Scuola primaria e scuola secondaria di primo grado In orario scolastico 3. Progetto handicap

24 HANDICAP 24 Criteri e finalità 1.Il piano di lavoro individualizzato degli alunni con handicap è concordato tra docenti di classe e di sostegno. La valutazione degli alunni con handicap è riferita agli obiettivi indicati in questo piano. 2.Linsegnante specializzato è assegnato alla classe e non allalunno 3.Il ragazzo con handicap non è lalunno dellinsegnate di sostegno, ma è uno dei componenti della classe. Pertanto la responsabilità sullesito del processo educativo ricade sullintero consiglio di classe. 4.Linsegnante specializzato opera: - nelle classi comuni i cui sono inseriti i soggetti portatori di handicap; - collegialmente con i docenti assegnati alla classe in tutti i momenti della vita scolastica; - con interventi individualizzati. 5.Il consiglio di classe individua con il docente specializzato, ambiti in cui questo insegnante possa operare con lintera classe e con gruppi di alunni. 6.Lapprendimento non può essere considerato solo come sviluppo delle capacità di natura strettamente intellettuale. Vanno considerati come autentici processi dapprendimento anche le competenze motorie e psico - affettive della persona. 7.Il coordinamento degli interventi, fatte salve le competenze dei coordinatori di classe e del Capo dIstituto, spettano allinsegnante di sostegno.

25 Piano di studio personalizzato Piano personalizzato delle attività educative Scuola primaria classi prima, seconda e terza Scuola dellinfanzia 25

26 Piano di studio personalizzato Scuola secondaria di primo grado Scuola primaria classi quarta e quinta 26

27 27 Il portfolio dellalunno Sezione orientamento Sezione valutazione Il portfolio dellalunno Sezione orientamento Sezione valutazione Il piano di studio personalizzato Il piano di studio personalizzato Il documento di valutazione dellalunno Il documento di valutazione dellalunno RIFORMA DELLA SCUOLA I documenti Piano personalizzato delle attività educative Piano personalizzato delle attività educative Scuola secondaria di primo grado Scuola primaria Scuola dellinfanzia I DOCUMENTI DI CLASSE Il giornale dellinsegnante Lagenda dellequipe I DOCUMENTI DI CLASSE Il giornale dellinsegnante Lagenda dellequipe IL REGISTRO DI SEZIONE IL REGISTRO DI SEZIONE I DOCUMENTI DI CLASSE Il registro di classe Il registro dellinsegnante I DOCUMENTI DI CLASSE Il registro di classe Il registro dellinsegnante

28 ORGANIZZAZIONE DEI PLESSI Ha un responsabile di plesso Ha una carta dei servizi 1.Progetta un curricolo autonomo obbligatorio. 2.Progetta un curricolo autonomo facoltativo (orario scolastico e/o extrascolastico) 3.Progetta le attività di recupero e prevenzione della dispersione scolastica 1.Progetta un curricolo autonomo obbligatorio. 2.Progetta un curricolo autonomo facoltativo (orario scolastico e/o extrascolastico) 3.Progetta le attività di recupero e prevenzione della dispersione scolastica Applica il curricolo distituto OGNI SCUOLA 28

29 PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE I corsi di formazione previsti per il presente anno scolastico, ha lo scopo di fornire una preparazione di base a tutto il personale dellIstituto. I programmi sono contenuti nel piano dellofferta formativa e in parte in via di definizione. Il progetto comprende Attività di formazione per i docenti impegnati nella riforma. Corsi di autoformazione proposti dalle scuole PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE I corsi di formazione previsti per il presente anno scolastico, ha lo scopo di fornire una preparazione di base a tutto il personale dellIstituto. I programmi sono contenuti nel piano dellofferta formativa e in parte in via di definizione. Il progetto comprende Attività di formazione per i docenti impegnati nella riforma. Corsi di autoformazione proposti dalle scuole PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE A.T.A. Corsi di informatica. I programmi sono contenuti nel piano dellofferta formativa Corso di base sulloffice automation PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE A.T.A. Corsi di informatica. I programmi sono contenuti nel piano dellofferta formativa Corso di base sulloffice automation CORSI DI FORMAZIONE PER ADULTI Sono attività di formazione rivolte agli adulti, che prevedono la partecipazione di una percentuale di genitori e adulti residente nel territorio dellistituto ai corsi di formazione del personale docente e A.T.A. CORSI DI FORMAZIONE PER ADULTI Sono attività di formazione rivolte agli adulti, che prevedono la partecipazione di una percentuale di genitori e adulti residente nel territorio dellistituto ai corsi di formazione del personale docente e A.T.A. PIANO DI FORMAZIONE 29

30 Scuole maternaelementaremedia AttivitàOre Collegio docenti18 Informazione alle famiglie12 Articolazione per commissioni10 TOTALE40 Interclasse/intersezione8810 Interclasse tecnica32 30 TOTALE40 RIPARTIZIONE DELLE ORE FUNZIONALI ALLINSEGNAMENTO 30

31 INCARICHI INDIVIDUALI DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI DocentiProgetti di ampliamento dellofferta formativa La Scuola in Rete (Fiumemare - SIC) La Scuola in Barca - ENIS Laboratorio Musicale Progetto musicale ORFEO DocentiPrevenzione della dispersione scolastica - Handicap Valutazione INVALSI Inserimento alunni stranieri Progetto Handicap Progetti Handicap in rete DocentiOrganizzazione 1111 Riforma dell'infanzia e primaria - Documentazione Rapporti con Enti Locali COLLABORATORI 1Docente vicaria RESPONSABILI DI PLESSO 7 Scuola dellinfanzia 5 Scuola primaria 2 Scuole secondaria di primo grado 31

32 INCARICHI SPECIFICI A. T. A. INCARICONUMERO A.T.A. Ritiro quote versate dai genitori 5 Scarico posta elettronica 4 Supporto segreteria 7 Rapporti con Enti Pubblici 3 Assistenza alunni per trasporto scolastico 4 Attività di pre - scuola 16 Trasloco Fabiano 11 Assistenza Handicap 7 Supporto a progetti e attività didattica 4 Supporto D.S.G.A. 2 32

33 FINANZIAMENTO DEI PROGETTI I progetti dIstituto verranno finanziati direttamente dal consiglio dIstituto, sulla base delle indicazioni fornite dal collegio dei docenti. Ipotesi I progetti delle singole scuole o di gruppi di scuole, verranno finanziati in base al badget assegnato ad ogni scuola, calcolato in base alla seguente ripartizione: 40% in base al numero dei docenti 40% in base al numero degli alunni 20% in base ad un indice di complessità della scuola Ipotesi I progetti delle singole scuole o di gruppi di scuole, verranno finanziati in base al badget assegnato ad ogni scuola, calcolato in base alla seguente ripartizione: 40% in base al numero dei docenti 40% in base al numero degli alunni 20% in base ad un indice di complessità della scuola Per ogni progetto, almeno il 10% dovrà essere assegnato al docente responsabile del progetto e almeno il 10% al docente responsabile della documentazione del materiale didattico prodotto dagli alunni. 33

34 1.Ogni scuola sviluppa un numero massimo di progetti: (DUE per le scuole materne ed elementari con un singolo modulo didattico, TRE per le scuole elementari con più moduli e per le scuole medie) 2.Ogni progetto dovrà essere sviluppato allinterno delle linee guida indicate dal P.O.F. Potrà svolgersi in un ambito o trasversalmente su più ambiti. 3.Ad ogni progetto partecipano più classi o sezioni e più docenti. 4.I progetti potranno articolarsi su più moduli e su argomenti collaterali al progetto principale, purché vengano garantite la multidisciplinarità e le relazioni interdisciplinari. 5.I progetti potranno svolgersi con il contributo di docenti esterni e svolgersi in orario extrascolastico, per garantire lampliamento del tempo scuola; 6.Per ogni progetto dovrà essere garantita la comunicazione con altre scuole (una dellistituto e una sul territorio provinciale, nazionale o con scuole straniere della C.E.). 7. Ogni progetto verrà elaborato entro la fine del mese di ottobre, approvato dal collegio dei docenti e finanziato dallIstituto, possibilmente con il contributo degli enti locali. 8.Per ogni progetto verrà presentato uno modulo, corredato da una sintetica relazione iniziale. Modulo e relazione verranno pubblicati su INTERNET e pubblicizzati attraverso la mailing list dellIstituto. I tempi di presentazione dei progetti saranno indicati in una apposita comunicazione. 34 LINEE GUIDA PER LA STESURA DEI PROGETTI

35 ALLEGATI AL P.O.F. 1. CURRICOLO DISTITUTO 2.PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELLOFFERTA FORMATIVA 3.PROGETTI DI PREVENZIONE ELLA DISPERSIONE SCOLASTICA 4.PROGETTI HANDICAP 5.PROGETTI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI 6.PROGETTI IN CONTINUITÀ DIDATTICA 7.PROGETTO S. I. C. 35


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