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«Il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall’ascolto della Parola,

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Presentazione sul tema: "«Il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall’ascolto della Parola,"— Transcript della presentazione:

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8 «Il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani. Si tratta di un cammino diffuso nel tempo e scandito dall’ascolto della Parola, dalla celebrazione e dalla testimonianza dei discepoli del Signore, attraverso il quale il credente compie un apprendistato globale della vita cristiana e si impegna a una scelta di fede e a vivere da figlio di Dio, ed è assimilato, con il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia, al mistero pasquale di Cristo nella Chiesa». (Ufficio catechistico nazionale, Il catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi)

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10 Attraverso un’esperienza formativa rivolta direttamente ai ragazzi e adatta alla loro età, l’Ac rende concreta quell’attenzione alla singola persona che è scelta costitutiva dell’associazione. Porre al centro i ragazzi significa guardarli nella globalità della loro vita e come soggetti del cammino formativo senza idee preconcette e stereotipi. L’educatore, pertanto, deve avere delle attenzioni costanti durante il cammino che propone ai ragazzi.

11 sull’ il essere primato apparire Valorizzare dell’ Valorizzare il primato dell’essere sull’apparire crescere dell’ nella Far interiorità cura Far crescere nella cura dell’interiorità di stessi Far accoglienza degli sviluppare e se l’ altri Far sviluppare l’accoglienza di se stessi e degli altri delle cura relazioni Avere Avere cura delle relazioni

12 «La catechesi dell’Acr vuole caratterizzarsi come un cammino di fede in gruppo: profondamente vitale, esistenziale, incarnato nella vita dei ragazzi e a partire da esso, in una parola, come catechesi esperienziale che porta ad una graduale maturazione di atteggiamenti evangelici e di una mentalità di fede attraverso il tirocinio e l’esercizio di azioni e atti capaci di incarnare il messaggio evangelico». (mons. Giuseppe Cavallotto, In cammino, 1974)

13 L’esperienza associativa dell’Ac offre ai ragazzi una «esperienza concreta di fraternità, di amicizia, di legame tra coetanei, persone, soci. L’associazione non è infatti solo uno strumento funzionale all’organizzazione del percorso formativo (gruppi, sussidi, corsi di formazione per educatori…), ma è il luogo in cui si aiutano i ragazzi a vivere più profondamente l’esperienza di fede nella propria comunità cristiana». (Bella è l’Acr, p. 59)

14 Ecclesiale Associativo Ragazzi protagonisti Aperto alla missione Perché sempre attento all’annuncio e alla condivisione delle scoperte e della gioia di cui è portatore Perché chiede la partecipazione dei ragazzi, ciascuno con la propria originalità e storia personale Perché è un’esperienza di ragazzi associati dentro la grande famiglia dell’Ac Perché tutta la proposta formativa lo è

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16 L’esperienza formativa in Acr è vissuta dal ragazzo secondo una «dinamica che parte sempre dalla vita e torna alla vita attraverso l’incontro salvifico e trasformante con Dio, nella Parola, nei sacramenti, nella testimonianza». (Bella è l’Acr, p. 63)

17 Questa dinamica è strutturata in un itinerario formativo che: ha nella realtà dei ragazzi il punto di partenza per guardare con occhio critico a ciò che si vive, riconoscere in esso la presenza di Dio, le proprie difficoltà, i doni ricevuti; in questa realtà i ragazzi sono chiamati ad accogliere la Parola di Dio come luce che rivela, propone la bellezza di una vita in Cristo e la rinnova con la sua forza; di questo annuncio fanno esperienza all’interno di un cammino fatto di confronto con i compagni, con la comunità, con i documenti della fede, di celebrazione e preghiera di nutrimento nei sacramenti, di un servizio ai fratelli che è missionarietà; attraverso la maturazione di atteggiamenti evangelici, la vita dei ragazzi pian piano si trasforma e si conforma a Gesù, rivelandone il volto nella quotidianità semplice del proprio essere ragazzi.

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19 La proposta annuale prende in considerazione una domanda di vita dei bambini e dei ragazzi declinandola a seconda delle diverse età La presenza costante, nel cammino, di questa dimensione antropologica si articola nell’esperienza dei ragazzi attorno a tre domande di fondo:

20 L’atteggiamento è un modo di essere nei confronti di qualcuno o di qualcosa, è una disposizione favorevole o sfavorevole che si esprime con parole e gesti. Va da sé che nell’azione educativa si consideri non tanto la quantità delle cose imparate dal ragazzo quanto piuttosto il grado di maturazione degli atteggiamenti evangelici. Ogni anno gli obiettivi formativi vengono declinati e tradotti in 4 atteggiamenti che possono offrire una strada percorribile dai ragazzi, collegandosi alla categoria catechistica dell’anno.

21 Il cammino formativo offerto ai ragazzi in Acr si sviluppa in una prospettiva di ciclicità; agganciandosi al progetto catechistico italiano e alla vita liturgica della comunità parrocchiale, si propone di affrontare le tre tematiche fondamentali dette anche categorie che percorrono i 4 volumi del cammino di Iniziazione Cristiana (cIC).

22 Ogni anno il cammino Acr viene costruito attorno ad una di queste tre prospettive per approfondire il mistero di Cristo Iniziazione al mistero di Gesù Cristo: centralità della figura di Gesù Cristo nella quale si rivela il piano di salvezza voluto da Dio Iniziazione alla vita della Chiesa: vita di comunione e di fraternità nella Chiesa Conversione al Vangelo della vita: una nuova visione dell’uomo e della storia, con scelte concrete alla luce della venuta di Gesù Cristo

23 Ogni tre anni, dunque, la mediazione torna alla medesima categoria, con un maggiore grado di approfondimento perché si prendono come riferimento i successivi volumi del cIC. Ogni anno vengono affrontate le unità dei cIC che sviluppano i contenuti della categoria e contemporaneamente si affianca la lettura del Vangelo dell’anno Vangelo di Luca Vangelo di Matteo Vangelo di Marco

24 Il cammino che si propone è un unico itinerario a tre dimensioni nel quale si incontrano la realtà dei ragazzi con le loro domande di vita e le fonti della proposta cristiana e dell’esperienza associativa.

25 Per un’educazione liturgica dei ragazzi è fondamentale partire dalla grande opportunità che viene offerta dalla Chiesa a ogni fedele e che segna in pratica la vita cristiana: l’anno liturgico. Celebrare con i ragazzi l’anno liturgico non solo costituisce il filo conduttore del cammino dell’Acr, ma permette anche di sintonizzare il proprio passo con il “respiro vitale” della Chiesa.

26 Il cammino di catechesi dell’Acr si fonda sul Progetto formativo dell’Ac e sul documento dei vescovi “Il rinnovamento della catechesi” del 1970 con la specificità di essere vissuto in ambito associativo.

27 L’itinerario di catechesi è suddiviso in tre tempi che coincidono con i tempi “forti” della liturgia:

28 All’interno dell’itinerario di catechesi sono presenti la PISTA A e la PISTA B, ossia una differenza di proposte in base al cammino di fede dei ragazzi, cioè prima o dopo aver celebrato una tappa sacramentale.

29 L’educazione alla carità, che rende testimonianza della speranza che è in noi, non è un optional, o la semplice integrazione alla catechesi parrocchiale, ma un aspetto qualificante ed essenziale dell’esperienza firmata Acr.

30 L’Iniziativa annuale (I.A.) si suddivide in quattro “tappe”:

31 Ogni tappa dell’I.A. si sviluppa in: Ciascuna tappa si conclude con una festa che coinvolge più persone attorno alle scoperte fatte e alle decisioni prese; a fare da filo conduttore vi è la Storia che fornisce spunti e idee per l’ambientazione delle attività.

32 Il cammino è ritmato, nell’anno liturgico, in quattro fasi:  Da fine settembre al Battesimo del Signore;  Da gennaio a Pasqua;  Da Pasqua a Pentecoste;  Estate

33 All’inizio di ogni fase si trovano: un’idea di fondo: presenta la realtà dei ragazzi e suggerimenti di esperienze da fare tre obiettivi: uno per ogni itinerario le unità catechistiche di riferimento le attenzioni pedagogiche: suggerimenti all’educatore sui giusti comportamenti e le attenzioni durante le attività

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35 A – di Mosè B – di Maria C – di PietroD – di Giacobbe

36 A – le paureB – i limiti C – le motivazioni

37 A – di sguardiB – dei doni C – di opinioni

38 A – CompagniaB – Novità C – Sequela

39 A – É nuovo? B – Giochiamo insieme? C – Conto anch’io?

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41 A – parlare B – incuriosirsi C – agire

42 A – il viaggio B – la musica C – il gioco

43 Pendolari Turisti Pellegrini Nomadi Immigrati

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49 Prima Fase Si Parte!!! La stazione di partenza Prima Fase Si Parte!!! La stazione di partenza Seconda Fase In Carrozza!!! Il Viaggio Seconda Fase In Carrozza!!! Il Viaggio Terza Fase Si scende!!! L’arrivo Terza Fase Si scende!!! L’arrivo Quarta Fase Il ritorno!!! La mia Città Quarta Fase Il ritorno!!! La mia Città

50 Prima Fase Da Settembre alla Domenica del battesimo di Gesù Prima Fase Da Settembre alla Domenica del battesimo di Gesù PICCOLISSIMI: IO E IL VIAGGIO – IO E IL GRUPPO – IO E IL NATA LE viaggio Nella prima fase dell’anno i bambini e i ragazzi vivono un tempo pieno di nuovi inizi, che a volte accolgono con entusiasmo e altre con il disagio di ricominciare e desiderio di evadere. Proprio in queste realtà possono intraprendere un viaggio che le rivela belle e nuove, scegliendo di “alzarsi”, come ha fatto Maria per recarsi dalla cugina Elisabetta. Nel Mese del Ciao i bambini e i ragazzi si interrogano sul loro desiderio di novità: sulla loro voglia di vivere nuove esperienze, esplorare nuovi ambienti, conoscere nuove persone...mettersi in viaggio a bordo di un… TRENO Si accorgono che l’Acr e l’esperienza di Chiesa che stanno vivendo è una “STAZIONE DI PARTENZA”, dove tante persone diverse si incontrano con la gioia e l’entusiasmo di camminare insieme.

51 Seconda Fase Da Gennaio a Pasqua Seconda Fase Da Gennaio a Pasqua Nella seconda fase i bambini e i ragazzi intraprendono il loro viaggio e constatano con meraviglia la bellezza delle persone che incontrano nel loro cammino, scoprendo l’originalità e la ricchezza di ognuno. Il mettersi in cammino significa anche dare spazio alla condivisione e al confronto per scoprire le potenzialità e la bellezza di chi ci è accanto. Nel Mese della Pace, i ragazzi incontrano i tanti viaggiatori che sul treno salgono e scendono condividendo con loro un tratto di strada. Scoprirono che ognuno di loro ha una motivazione diversa che li ha spinti a partire. C’è chi decide di fare un viaggio di piacere, c’è chi è in ricerca di se stesso, chi viaggia per necessità lavorative; c’è invece chi intraprende un viaggio di salvezza per trovare una terra di pace. PICCOLISSIMI: IO E DIO– IO E LA PREGHIERA

52 Terza Fase Tempo di Pasqua e Pentecoste Terza Fase Tempo di Pasqua e Pentecoste Nella Terza Fase i bambini e i ragazzi raggiungono la loro destinazione. Ora è il tempo di iniziare un’altra avventura scoprire nuovi luoghi e incontrare nuove persone, facendo memoria dell’esperienza vissuta. La stazione di arrivo è il luogo di saluto dei compagni con i quali si è condiviso un cammino e nello stesso tempo è il luogo di incontro degli amici che aspettano di accoglierli. Nel Mese degli Incontri i bambini e i ragazzi dopo aver scoperto qual è l’essenza del loro viaggiare, hanno il compito di pensare al mondo, coinvolgere quanti ancora sono in cammino e in ricerca di scoprire la cosa bella che invece ha dato senso alla loro esperienza. PICCOLISSIMI: IO E LA PASQUA

53 Quarta Fase Tempo di Estate eccezionale Quarta Fase Tempo di Estate eccezionale In questa QUARTA FASE del cammino i bambini e i ragazzi idealmente ritornano a casa per raccontare il loro viaggio, la gioia di aver fatto emergere la propria originalità aiutati dal confronto con gli amici, con gli adulti e con Gesù., Nel Tempo Estate Eccezionale, attraverso le esperienze dei campi scuola, centri estivi e grest, si confrontano con chi ha vissuto il proprio cammino alla scoperta della novità bella di ognuno, guidati dalla figura di Maria che ha lasciato che questa novità entrasse in lei e cambiasse la sua vita per fare cose grandi. PICCOLISSIMI: IO E IL CREATO

54 Work in progress è uno strumento pensato per accompagnare i catechisti e gli educatori nella formazione personale e nel servizio educativo. Contiene approfondimenti sulla vita dei ragazzi, contributi per lasciarsi interpellare dalla Parola, spunti per crescere nella spiritualità e per riflettere sul servizio educativo, partendo dall’Evangelii Gaudium. Il testo offre infine una riflessione sul tema del viaggio, che caratterizza la proposta formativa dell’Acr per i bambini e i ragazzi dai 3 ai 14 anni.

55 Un’agenda per la famiglia scandita dal calendario liturgico. IL TEMPO… … DELLA CHIESA : il tempo liturgico … DELLA CASA : impegni concreti … DEI GENITORI : Schede d’approfondimento


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