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Modulo A Capitolo 5. Islamismo = islam o sottomissione Allah = Dio unico omnipotente e creatore Moschea = templi musulmani Califfo = successore di Maometto,

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1 Modulo A Capitolo 5

2 Islamismo = islam o sottomissione Allah = Dio unico omnipotente e creatore Moschea = templi musulmani Califfo = successore di Maometto, capi religiosi, guerrieri e uomini politici Guerra Santa = scopo di sottomettere all’unico Dio tuttel tribu’ (per diffondere l’Islamismo) Poligamia = piu’ di una moglie Corano = (recitazione) libro sacro dell’Islam Muslim = credente arabo (musulmano) Dromedario = mammifero dello stesso genere del cammello, con una sola gobba; è allevato come animale da trasporto nel deserto e per ricavarne latte, carne e lana

3 Gli Arabi erano un popolo nomade e abitavano nella penisola desertica dell’Arabia. A sud vi era una regione più fertile, chiamata Arabia felice, corrispondente allo Yemen di oggi. La Mecca era una città santa per gli Arabi, perché vi sorgeva la Kaaba, una pietra nera considerata sacra (forse un meteorite). Secondo la tradizione, questa pietra in origine bianca, si è macchiata a causa dei peccati degli uomini. Proprio alla Mecca Maometto iniziò a predicare l’Islamismo, una religione monoteista fondata sul culto di Allah. Perseguitato, Maometto emigrò nel 622 a Medina. Da quella città Maometto, con un esercito di credenti nella nuova fede, andò alla conquista della Mecca. Alla morte di Maometto, nel 632, l’intera Arabia era musulmana.

4 Di fronte ad Allah il credente (in arabo muslim da cui musulmano) doveva essere in totale atteggiamento di sottomissione abbandonarsi alla volonta’ divina. Sottomissione in arabo si dice islam da cui Islamismo.

5 Gli unici uomini presenti nel deserto erano i beduini, guidati dal loro sceicco. Nella loro società, un ruolo importantissimo era occupato dal dromedario, che poteva fornire latte, carne lane pelle e trasportare i pastori nomadi chiamati beduini nei lunghi viaggi. Tuttavia, il sostentamento di questi animali costringeva i beduini ad una vita nomade. I beduini erano politeisti, per esempio il Sole era un dio ostile; mentre si credeva all’esistenza di spiritelli maligni che facessero cadere il viaggiatore del deserto in un girone di panico e disperazione. Questa religione come si può notare, è profondamente legata ai luoghi e alle esperienze di vita di questo popolo.

6 Il libro sacro dell’Islam è il Corano, che ne contiene i principi religiosi. Ogni musulmano ha cinque doveri fondamentali: deve proclamare la propria fede, deve pregare cinque volte al giorno, deve versare un’elemosina per i poveri e i bisognosi, deve digiunare un mese all’anno, deve recarsi una volta nella vita alla Mecca. Le cinque preghiere giornaliere devono essere fatte inchinandosi e rivolgendo il capo verso la Mecca. Le ore di preghiere sono annunciate da un addetto chiamato muezzin dall’alto di un minareto ovvero la torre che e’ lato della moschea (tempio musulmano).

7 Il Corano contiene non soltanto disposizioni religiose ma anche tutti gli aspetti della vita: familiari, sociali, giuridici e anche igienico sanitari. Per esempio il Corano stabilisce che un musulmano puo’ avere fino a quattro mogli autorizzando cioe’ la poligamia. Stabilisce che non si possono bere alcolici e mangiare carne di maiale (animale considerato impuro e portatore di malattie). Stabilisce che i musulmani devono diffondere l’Islam pacificamente o con le armi: chi muore combattendo la guerra santa per la gloria di Allah avra’ il premio il paradiso. Consente la legge del taglione (vendetta proporzionata).

8 Maometto nacque verso il 570 e si occupava di trasporto carovaniero, che gli permise di conoscere l’ebraismo e il cristianesimo. Tuttavia, verso i 25 anni, lavorò per una vedova, la quale divenne poi la sua moglie. Una volta ricco apparentemente soddisfatto fu colto da una profonda crisi religiosa che lo portò in preghiera sulle grotte fuori La Mecca.

9 Maometto fondò il primo stato islamico; dopo la sua morte, i suoi successori, i califfi, con una serie di guerre sante (per convertire gli infedeli) estesero il dominio dell’Islam sulla vasta area che andava dalla Spagna all’India e comprendeva il Nord Africa, la Palestina, la Siria, la Mesopotamia e la Persia. In Europa l’avanzata degli Arabi fu arrestata da Carlo Martello, a Poitiers, nel 732.

10 L’espansione islamica diffuse nel mondo una nuova civiltà. Ancora oggi molte parole della lingua italiana derivano dall’arabo. Dall’India i musulmani importarono un nuovo sistema di numerazione (introduzione della cifra zero, e dell’importanza della posizione della cifra come le decine e centinaia) e dalla Cina l’uso della carta. I mercanti arabi introdussero nel Mediterraneo anche nuovi prodotti alimentari. Fiorirono grandi città commerciali, ricche di giardini, moschee, biblioteche, bagni pubblici e lussuosi edifici (Baghdad).

11 Sistemazione numerica: cifre arabe da 0 a 9, introduzione della cifra zero, e dell’importanza della posizione della cifra (decine e centinaia)

12 "Cinque Pilastri" dell'Islam Sono la base della vita musulmana: fede, preghiera, elemosina obbligatoria, digiuno durante il mese di Ramadan e il pellegrinaggio alla Mecca per coloro che sono in grado di farlo. 1. LA FEDE "Non vi è alcun Dio al di fuori di Dio e Muhammad è il suo Profeta." Questa dichiarazione di fede si chiama shahada, una semplice formula che tutti i fedeli pronunciano. 2. LA PREGHIERA Salat è il nome delle preghiere obbligatorie che si recitano cinque volte al giorno e che costituiscono il legame diretto tra il credente e Dio. Non esistono autorità gerarchiche, né preti nell'Islam, di conseguenza la guida delle preghiere è affidata a una persona che conosca il Corano, scelta dalla congregazione. Queste cinque preghiere contengono versetti del Corano e sono recitate in lingua araba, la lingua della Rivelazione, tuttavia suppliche personali possono essere recitate nella lingua di ogni fedele. Le preghiere si recitano all'alba, a mezzogiorno, a metà pomeriggio, al tramonto e quando cade la notte, scandendo così il ritmo dell'intera giornata. Sebbene sia preferibile pregare insieme in una moschea, un Musulmano può pregare quasi ovunque, nei campi, in ufficio, in fabbrica, all'università. Chi visita il mondo arabo rimane colpito dall' importanza delle preghiere nella vita quotidiana delle persone. 3. LA ZAKAT Uno dei principi fondamentali dell'Islam è che tutte le cose appartengono a Dio e quindi la ricchezza è data in affidamento al genere umano. La parola Zakat significa sia purificazione, sia crescita. I nostri averi sono purificati mettendo da parte una porzione di essi per i bisognosi e, come avviene quando si pota una pianta, questo taglio consente una nuova crescita.

13 "4. IL DIGIUNO Ogni anno, durante il mese di Ramadan, tutti i Musulmani digiunano dall'alba al tramonto, astenendosi da cibo, bevande e rapporti sessuali. Gli ammalati, i vecchi, chi si trovi in viaggio e le donne in stato interessante o che allattino, sono autorizzati a interrompere il digiuno, osservando poi nel corso dell'anno un numero di giorni di digiuno equivalente a quelli non effettuati. Coloro che sono fisicamente impossibilitati a osservare il digiuno debbono offrire cibo a una persona bisognosa per un numero di giorni uguale a quello in cui non si è osservato il digiuno. I bambini iniziano a digiunare (e a recitare le preghiere) dalla pubertà, sebbene molti inizino ancora prima. Il digiuno, anche se molto salutare, viene osservato principalmente come metodo di autopurificazione. Chi digiuna, anche se per breve tempo, si pone in sintonia con tutti coloro che digiunano e nel contempo, cresce spiritualmente. 5. IL PELLEGRINAGGIO (l'Hajj) Il pellegrinaggio annuale alla Mecca - l'Hajj - è un dovere per tutti coloro che siano in grado di adempierlo sia fisicamente, sia economicamente. Circa due milioni di fedeli, provenienti da ogni parte del mondo, si recano ogni anno alla Mecca.


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