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1 aprile 2008 Domenica Federico 1 L’ATTIVITÀ DI PRIVATE EQUITY.

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Presentazione sul tema: "1 aprile 2008 Domenica Federico 1 L’ATTIVITÀ DI PRIVATE EQUITY."— Transcript della presentazione:

1 1 aprile 2008 Domenica Federico 1 L’ATTIVITÀ DI PRIVATE EQUITY

2 1 aprile 2008Domenica Federico2 Agenda  L’attività di private equity  La tipologia di partecipazioni  L’azienda target  La procedura negoziale  Il closing dell’operazione e le forme di exit way  Le imprese familiari  I problemi di governance nelle imprese familiari  Il Family Buy Out

3 1 aprile 2008Domenica Federico3 L’attività di Private Equity  Partecipazione al capitale di rischio di imprese non finanziarie  Consulenza in tema di assetti proprietari Il private equity può essere:  un intermediario finanziario di diritto italiano (la banca, i fondi e gli altri intermediari ex art. 107 TUB)  un intermediario finanziario di diritto estero  una società non classificabile come intermediario finanziario

4 1 aprile 2008Domenica Federico4 Le differenze rispetto a un finanziamento tradizionale CAPITALE PROPRIO  Finanziamento a m/l termine  Non prevede scadenze di rimborso  È una fonte flessibile di capitali, utile per finanziare processi di crescita  La remunerazione del capitale dipende dalla crescita di valore dell’impresa e dal suo successo  L’investitore nel capitale di rischio rappresenta un partner che può fornire consulenza strategica e finanziaria CAPITALE DI DEBITO  Finanziamento a breve, medio e lungo termine  Prevede precise scadenze di rimborso  È una fonte rigida di finanziamento, la cui possibilità di accesso è vincolata alla presenza di garanzie e alla generazione di cash flow  Il debito richiede il pagamento regolare di interessi a prescindere dall’andamento dell’azienda  L’assistenza fornita è di tipo accessorio al finanziamento

5 1 aprile 2008Domenica Federico5  Partecipazioni di maggioranza  L’investitore è interessato a conseguire il controllo dell’impresa e a influenzarne la gestione e lo sviluppo  Partecipazioni di minoranza  L’investitore entra nel capitale dell’impresa seguendo una logica finanziaria di ritorno economico sull’investimento  Investimenti in bonis  Investimenti a seguito di situazioni patologiche di impresa Tipologia di partecipazioni

6 1 aprile 2008Domenica Federico6 Investimenti in bonis Individuano le aziende sane dal punto di vista operativo e che hanno bisogno di aumentare il capitale di rischio per:  ristrutturare la struttura finanziaria  raccogliere risorse finanziarie esterne  Investimenti in giovani aziende a elevato potenziale di crescita  Investimenti in spin off di grandi imprese in nuovi settori  Investimenti attraverso capitale paziente in medie imprese  Investimenti nel mercato della riallocazione proprietaria: - ricomposizione assetti proprietari (FBO) - sostituzione compagine proprietaria (MBO)  Investimenti in imprese destinate alla quotazione (bridge finance)

7 1 aprile 2008Domenica Federico7 Investimenti a seguito di situazioni patologiche di impresa Individuano le imprese in crisi che necessitano di ristabilire una sana gestione operativa attraverso il recupero della propria posizione competitiva nel mercato  Interventi di ristrutturazione stragiudiziale  L’azienda è in una fase di crisi conclamata, ovvero in una situazione di illiquidità e di temporanea insolvenza  Interventi di turnaround  L’azienda ha un calo dei profitti o perdite dovute alla minore competitività

8 1 aprile 2008Domenica Federico8 L’azienda target: caratteristiche  Presenza di interessanti prospettive di sviluppo e di crescita dimensionale  Possibilità di realizzare delle acquisizioni strategiche di concorrenti importanti dell’azienda  Appartenenza a settori che prevedono interessanti tassi di sviluppo  Una dimensione operativa e di struttura prospettica compatibile con una quotazione nel mercato azionario (35-40 milioni di euro di fatturato annuo per un’industria)  Una struttura aziendale articolata e un team manageriale competente

9 1 aprile 2008Domenica Federico9 L’individuazione dell’azienda target: l’investitore finanziario Soggetto indipendente   Consultazione di banche dati dei bilanci di imprese   Analisi di bilancio ed esame delle informazioni di mercato (Quick scan)   Proposta di intervento all’imprenditore Soggetto indipendente   Consultazione di banche dati dei bilanci di imprese   Analisi di bilancio ed esame delle informazioni di mercato (Quick scan)   Proposta di intervento all’imprenditore Soggetto di emanazione bancaria   Esame del data base aziendale interno alla banca   Contatto con i clienti per valutare proposte di intervento di Equity Finance Soggetto di emanazione bancaria   Esame del data base aziendale interno alla banca   Contatto con i clienti per valutare proposte di intervento di Equity Finance

10 1 aprile 2008Domenica Federico10 La procedura negoziale Se il primo contatto ha buon esito, si approfondisce l’analisi per comprendere se l’operazione possa essere d’interesse per le parti coinvolte (incontri, colloqui, quick scan)  Due diligence fiscale  Attenta revisione e discussione del business plan aziendale  Determinazione di massima del fabbisogno finanziario esterno e del capitale economico aziendale Nel caso in cui le parti dimostrino una concreta intenzione a proseguire nella trattativa, si stipulerà una lettera di intenti, preliminare al contratto

11 1 aprile 2008Domenica Federico11 La lettera di intenti (letter of agreement)   Il prezzo base per il valore di cessione della partecipazione e i criteri di valutazione adottati   Le aree aziendali indagate e le modalità di valutazione dei prospetti contabili   La clausola di esclusività all’investitore   Il disegno dei patti parasociali che regoleranno il rapporto tra azionisti di maggioranza e azionisti di minoranza   Il rispetto principi di riservatezza e di correttezza da parte dell’investitore   I tempi di durata dell’investimento e le opzioni di uscita per l’investitore (exit way)   Le garanzie sulle poste di bilancio critiche

12 1 aprile 2008Domenica Federico12 La procedura negoziale: l’attività di due diligence Per l’approfondimento della situazione aziendale, l’investitore dovrà svolgere un’attività di due diligence nelle seguenti aree: - la contabilità - la fiscalità - l’organizzazione - la finanza - la strategia Tali verifiche consentono all’investitore di:  conoscere la situazione attuale dell’azienda e i possibili obiettivi di crescita  valutare il capitale economico che concretizza l’accordo tra le parti (il prezzo della trattativa) Tali verifiche consentono all’investitore di:  conoscere la situazione attuale dell’azienda e i possibili obiettivi di crescita  valutare il capitale economico che concretizza l’accordo tra le parti (il prezzo della trattativa)

13 1 aprile 2008Domenica Federico13 Il closing dell’operazione Nel caso in cui si sia trovato un accordo tra le parti e in fase di due diligence non siano emerse situazioni ostative  Stesura del testo definitivo del contratto  Firma del contratto  Erogazione per cassa del capitale concordato

14 1 aprile 2008Domenica Federico14 Il disinvestimento L’investitore istituzionale nel capitale di rischio rappresenta un socio temporaneo dell’imprenditore, interessato a monetizzare il proprio investimento e a realizzare un guadagno di capitale attraverso la vendita della partecipazione, una volta raggiunti gli obiettivi prefissati Il disinvestimento consiste nella cessione, totale o parziale, della partecipazione detenuta dall’investitore, che, in alcuni casi, può anche decidere di conservare una minima quota di capitale nell’impresa in via più duratura

15 1 aprile 2008Domenica Federico15 Quando disinvestire? Il momento dell’uscita dell’investitore dal capitale dell’impresa non è quasi mai predeterminato, ma è funzione dello sviluppo della società   Nei casi di successo, si disinveste quando l’azienda ha raggiunto il livello di sviluppo previsto e il valore della società, e quindi della partecipazione, si è incrementato   Nell’eventualità in cui l’iniziativa fallisca (ad esempio, perché il nuovo prodotto o la nuova tecnologia non riescono ad affermarsi sul mercato) si disinveste quando matura la convinzione che non è più possibile risolvere la situazione di crisi che si è creata

16 1 aprile 2008Domenica Federico16 Come disinvestire? Le principali exit way   Quotazione nel mercato azionario   Al momento della stipulazione dell’accordo, la proprietà si impegna a portare, insieme all’intermediario, l’azienda sul mercato, se presenta le dovute caratteristiche; in caso contrario, dovrà riacquistare il pacchetto azionario dell’intermediario al presumibile valore di collocamento   Fusioni con altre aziende del settore   Cessione a operatori terzi (intermediari o imprese)   Buy Out/Buy In di un gruppo manageriale

17 1 aprile 2008Domenica Federico17 Le imprese familiari “Una o più famiglie, collegate da vincoli di parentela, affinità o solide alleanze detengono una quota del capitale di rischio sufficiente ad assicurare il controllo dell’impresa” (Corbetta, 1995) CARATTERISTICHE  Resistenza all’aumento delle dimensioni  Scarsi investimenti in risorse manageriali esterne  Difficoltà a costruire alleanze e accordi produttivi  Passaggio da gestione familiare a gestione manageriale  Gestione della successione CRITICITA’

18 1 aprile 2008Domenica Federico18 La distribuzione per gruppi di nature giuridiche delle imprese in Italia nel 2007 Società di capitale Registrate Attive Iscritte Cessate Società di persone Registrate Attive Iscritte Cessate Imprese individuali Registrate Attive Iscritte Cessate Altre forme Registrate Attive Iscritte Cessate8.111

19 1 aprile 2008Domenica Federico19 I problemi di governance nelle imprese familiari   Il contributo personale dell’imprenditore   L’imprenditore svolge un ruolo manageriale insostituibile   La commistione tra impresa e famiglia   Il patrimonio della famiglia e quello dell’impresa coincidono   La trasparenza informativa e dei meccanismi operativi aziendali  Il nuovo investitore deve essere convinto che non vi saranno appropriazioni indebite di ricchezza da parte dell’azionista di maggioranza

20 1 aprile 2008Domenica Federico20 Strumenti di natura finanziaria e mobiliare  Intervento con capitale di rischio di un intermediario finanziario  rafforzamento patrimoniale:  acquisto di quote di soci  sottoscrizione di titoli di nuova emissione  Quotazione in un mercato azionario  rafforzamento patrimoniale:  acquisto di quote di soci  sottoscrizione di titoli di nuova emissione  Family buy out (FBO)  Gestione successoria I problemi di governance nelle imprese familiari: possibili soluzioni

21 1 aprile 2008Domenica Federico21 Il Family Buy Out Vengono raccolti i capitali finanziari necessari ad assicurare l’uscita dei soci non più interessati a partecipare alla gestione   I promotori dell’operazione sono i membri della famiglia che intendono proseguire l’attività imprenditoriale => New Company   L’impresa di famiglia => Target

22 1 aprile 2008Domenica Federico22 ….. continua  I promotori formano una nuova società NewCo, che ottiene i finanziamenti (a titolo di capitale di debito) per potere effettuare l’acquisizione dell’impresa di famiglia e dove esse conferiscono le loro partecipazioni  La NewCo è così in grado di liquidare i soci che vogliono uscire dalla società target  Dopo l’acquisizione, la NewCo si fonde per incorporazione con la target e le attività di quest’ultima fanno da garanzia al debito emesso dalla NewCo

23 1 aprile 2008Domenica Federico23 I servizi offerti dagli intermediari finanziari L’attività di consulenza nell’ambito della riallocazione degli assetti proprietari prevede: - interventi di natura relazionale - interventi di natura tecnica L’intervento consulenziale sull’organizzazione e realizzazione dell’operazione parte da un soggetto insider Commercialista Banca

24 1 aprile 2008Domenica Federico24 Alcune considerazioni  L’orizzonte temporale di un investimento in capitale per lo sviluppo è di solito di 5 anni  Il processo di selezione e di definizione dell’investimento è molto complesso e costoso  Il ritorno degli investimenti è soggetto a ampia volatilità nel tempo di uscita e nel profilo dei ricavi

25 1 aprile 2008Domenica Federico25 Fonte:

26 1 aprile 2008Domenica Federico26 Fonte: 2006www.aifi.it

27 1 aprile 2008Domenica Federico27 Il private equity al sud Numero di operazioni in Italia Numero di operazioni al sud 2155 Sicilia (2) Abruzzo (1) Campania (1) Calabria (1) Fonte: Private equity monitor

28 1 aprile 2008Domenica Federico28 I fondi chiusi specializzati GestoreNomeDurata Data avvio Operazioni effettuate San Paolo IMI Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno 10 anni Aprile MPS Venture MPS Venture Sud 8 anni Marzo Interbanca Interbanca Investimenti Sud 7 anni Aprile

29 1 aprile 2008Domenica Federico29 Gestore Fondo AziendaSettoreSede % Acquisita San Paolo IMI Conserve del Mediterraneo Trasformazione alimentare Napoli18% MPS Venture Sud Edizioni Master Riviste di informatica professionale e di consumo e home entertainment Rende12,2% Interbanca Investimenti Sud Meca Lead Recycling Produzione di piombo secondario Lamezia Terme 40% Le operazioni concluse


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