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1° ISTITUTO COMPRENSIVO CARLENTINI anno scolastico 2011/2012.

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Presentazione sul tema: "1° ISTITUTO COMPRENSIVO CARLENTINI anno scolastico 2011/2012."— Transcript della presentazione:

1 1° ISTITUTO COMPRENSIVO CARLENTINI anno scolastico 2011/2012

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3 Dal grano: la pasta, il pane e i dolci Il contadino parla al chicco: Chiccolino dove stai? - Sotto terra, non lo sai? Chiccolino non fai nulla? - Dormo dentro alla mia culla!! Dormi sempre, ma perchè? - Voglio crescer come te!!! E quando crescerai, chiccolino, che farai? - Una spiga metterò: tanti chicchi ti darò! DAL CHICCO AL … PANINO Sono di grano un semino Una spiga diventerò un bel mattino Con il sole e la pioggia sono maturato E ora son cresciuto bello e dorato Il contadino è venuto a tagliarmi E al mulino con il trattore a portarmi Ora farina son diventato E con acqua e lievito son impastato Son diventato un morbido panino Dorato lucido e cotto a puntino Son più buono delle merendine Che non sono sane né genuine Che sapore che bontà A dire il vero è proprio un novità Con il sale e di olio un filino Ehi! Assaggiami sono un buon spuntino.

4 STORIA DI UN CHICCO DI GRANO Nel grande granaio i sacchi di grano erano tutti allineati. I chicchi, stretti luno accanto allaltro, stavano felici al caldo e passavano le giornate ricordando, con un po di nostalgia, il sole e laria aperta, la brezza che li cullava quando ancora erano nelle spighe e la gioia dei contadini nei giorni della mietitura. Di notte sognavano. Al mattino si raccontavano i sogni: - Io ho sognato che venivo stritolato, insieme a voi, da unorribile macchina, fino a diventare una polvere bianca, bianca e fine, fine … Anchio ho avuto lo stesso sogno – diceva un altro chicco – però state a sentire come è continuato. La polvere bianca, che ero diventato, veniva bagnata con tanta acqua e impastata. Poi ho sentito un grande calore. E mi sembrava di essere diventato un pane fresco e profumato. Mi sono trovato nelle mani di un bambino. Questo mi ha dato un morso e in quel momento mi sono svegliato. Una cosa strana. Anche tanti altri chicchi avevano fato lo stesso sogno. Io, invece – disse un terzo chicco di grano – ho avuto un sogno del tutto diverso, molto triste, che mi ha fatto stare male tutta la notte. Ho sognato di venire seppellito sotto terra, insieme a tanti altri chicchi. Il freddo della terra mi ha fatto svegliare … Beati voi che avete sognato di essere diventati pane e di aver fatto felici i bambini che hanno fame. Io non voglio andare a marcire sotto terra –. E una lacrima gli scendeva dagli occhi. Gli altri chicchi lo consolavano dicendo che era soltanto un sogno e che, forse, la notte seguente anche lui avrebbe fatto un sogno più bello. I giorni intanto passavano tra ricordi e speranze per il futuro. Un mattino presto, i chicchi di un sacco furono svegliati di soprassalto da un forte scrollane. Era il contadino che li caricava su un carro per portarli nel campo. Laria era fresca e pungente, la terra, arata di fresco, fumava sotto i primi raggi del sole. I chicchi di grano sentirono le mani ruvide e callose del contadino che li prendeva. Non avevano neppure avuto il tempo di chiedersi: Che cosa sta succedendo? che, dopo un piccolo volo che mozzò loro il fiato, si trovarono adagiati nei solchi di terra soffice e umida. Solo allora compresero la loro sorte e che per tutti loro si stava avverando il sogno avuto dal loro compagno. Infatti, poco tempo dopo, sentirono che la terra veniva rimescolata. Un ultimo sguardo al cielo, unultima boccata daria, poi si trovarono sepolti nel buio. Un solo chicco era sfuggito a quella sorte: quello che aveva sognato di essere solo. Era caduto ai margini del campo, nellincavatura di un sasso. Il luogo era sicuro, asciutto, come una piccola stanza fatta su misura. Al vedere i suoi amici che venivano sepolti, ebbe un momento di commozione, ma si consolò subito pensando alla fortuna che gli era toccata: Poveretti – pensava tra sé – non meritavano di finire così male!. Le prime piogge dautunno cominciarono a cadere e il chicco solitario dal suo nascondiglio ascoltava il coro di gemiti e di sospiri che salivano dalla terra. Erano i suoi amici che stavano per morire. Poi era venuta la neve e un bianco silenzio era sceso sui campi; un silenzio rotto soltanto dai sibili del vento e dallululare dei cani dei casolari vicini. Per il chicco solitario i giorni non passavano mai. Non aveva nessuno con cui parlare. Anche durante la notte non aveva più sogni. La noia e la tristezza lo prendevano, ma poi si consolava pensando che lui, almeno, era ancora vivo. Finalmente linverno passò. Il sole di primavera fece sciogliere le nevi e il chicco solitario con stupore si accorse che tutto il campo era ricoperto di esili steli verdi. Li sentiva discorrere felici, ma non riusciva a capire che cosa si dicevano. Con lestate, gli steli erano diventate spighe dorate con tanti chicchi di grano, che cantavano felici al vento. Mentre il chicco solitario era ancora solitario e triste nel suo nascondiglio.

5 … tutto ha inizio con la coltivazione del grano. Il contadino, dopo aver arato e concimato il terreno, effettua la semina in autunno. La pianta si sviluppa rapidamente in primavera e a giugno le spighe sono mature. Quando le spighe sono mature, inizia la raccolta con loperazione della mietitura. Il contadino raccoglie le spighe in covoni I covoni vengono trasportati in un luogo asciutto...inizia la trebbiatura che consiste nella separazione dei chicchi dalla paglia e dalla pula

6 ... la farina viene acquistata dal fornaio, che attraverso limpasto prepara le forme del pane, dopo aver praticato la lievitazione. … dove avviene la macinatura, che consiste nella trasformazione del grano in farina.... il grano viene raccolto in sacchi e trasportato al mulino... le forme lievitate vengono messe nel forno... ed il pane, è pronto per essere mangiato

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10 I bambini si sono affezionati ai loro semi ed hanno provveduto allirrigazione e al controllo delle piantine. SEMINA A questo punto del percorso è stata effettuata la semina: MATERIALE un bicchiere trasparente con il cotone idrofilo per controllare meglio levolversi della crescita; Si è proceduto a due tipi di semina: ogni bambino ha avuto a disposizione una bicchiere trasparente, nel quale ha posto il cotone idrofilo, imbevuto nellacqua ed ha adagiato poi, i vari semi avuti in consegna: frumento, mais, girasole. I bicchieri sono stati contrassegnati con il nome di ogni bambino.

11 Che meraviglia ! Sembra una magia! Da ogni semino è spuntata una piantina!

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14 1. Mettiti a cucinare solo se in casa c'è un adulto e comunque chiedi il permesso prima di iniziare. 2. Lavati bene le mani (con il sapone), controlla la pulizia delle unghie e raccogli i capelli; indossa un grembiule o indumenti che possano essere sporcati. 3. Prima di iniziare prepara tutto loccorrente: ingredienti della ricetta e strumenti a portata di mano. 4. Usa con prudenza e sotto la guida di un adulto coltelli ed oggetti taglienti (pelapatate, grattugia …) e non tagliare direttamente sul tavolo o sul piano di lavoro, ma usa sempre un tagliere. 5. Usa fornello, forno ed elettrodomestici solo in presenza di un adulto. 6. Fai molta attenzione nel maneggiare pentole, teglie, coperchi caldi, usa sempre presine e guanti da forno. In caso di scottatura metti subito la mano sotto l'acqua fredda. 7. Usa sottopentola o tagliere per appoggiare oggetti caldi, mai direttamente sul tavolo o sul piano di lavoro, potresti rovinarli irrimediabilmente. 8. Tieni sottomano una spugnetta per asciugare o pulire piano di lavoro o pavimento. 9. Comincia con semplici preparazioni e prova più volte le ricette (come a scuola, per migliorare, bisogna esercitarsi!!!). 10. Lascia pulita la cucina e, quando hai finito, rimetti tutto a posto; convincerai i tuoi genitori che è giusto lasciarti.

15 Prima regoletta: sul tavolo pulizia perfetta. Per ricette gradite grembiule, cappello e mani ben pulite. Per non trovarci in difficoltà prepariamo prima ciò che servirà. Guarda la maestra, segui la ricetta attentamente ma senza fretta Ti devi anche ricordare che mai le dita ti devi leccare Quando si è finito di cucinare perfettamente si deve riordinare e alla fine tutti insieme possiamo assaggiare !

16 Ingredienti: gr. Farina - 1 uovo L a farina devi mettere a fontana sulla spianatoia come una vera emiliana. Al centro un incavo col pugno devi fare e rompere le uova per cominciare. Farina e uova devi mescolare il tutto per bene devi impastare. Devi ottenere un composto liscio Uh !… mamma che sacrificio ! stendilo adesso col matterello Fino a tirare una sfoglia … ma si dai è bello! A questo punto, la sfoglia lascia asciugare per qualche minuto riposare, poi arrotolare Ora ogni sfoglia devi tagliare perché la tagliatella devi preparare su un piano asciutto lasciale asciugare per qualche ora prima di cucinare. La pasta è una riserva di energia sono gli amidi a fare la magia! Con un bel piatto corri, studi e salti senza sentire della fame gli assalti. Per crescere è un alimento prezioso in tutto il mondo è famoso, perché è anche molto gustoso. Adesso prova a fare una ricetta in bianco, rossa o con il ragù prova quella che ti piace di più. Pentole, piatti e scodelle Mamma cucinami le tagliatelle !

17 Versiamo la farina nella ciotola e aggiungiamo le uova e alloccorrente un goccio di acqua e... Impastiamo con energia! Bimbi con molta energia!

18 Noi ci stiamo divertendo tantissimo! Tiriamo la pasta con il mattarello finché non è bella sottile ed ecco pronte le nostre tagliatelle!

19 Com'è buona e colorata, sempre pronta e variegata. Tu la mangi in mille gusti, Margherita o capricciosa... Sempre buona e fantasiosa. Molto buona anche in famiglia, ma attenti a chi più ne piglia! Fate tutti una mangiata, questa pizza è assai stregata!

20 Fare la fontana con la farina mettere al centro il lievito sbriciolato scioglierlo con lacqua unire il sale, lolio e impastare il tutto. Lavorare molto bene limpasto finché non diventa omogeneo morbido ed elastico lasciarlo riposare coperto per circa 2 ore.

21 trasferirla in una teglia unta, distribuire sopra i pelati e la mozzarella a pezzetti, aggiungere sale, origano e un filo di olio. Infornare a forno caldo a 180° per 45 minuti circa. Stendere la pasta con il matterello,

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23 INGREDIENTI: 250 gr. di farina; 125 gr. di burro; 125 gr. di zucchero; 1 uovo intero + 2 tuorli; la buccia grattugiata di un limone biologico; marmellata a piacere o nutella; zucchero a velo q.b. PROCEDIMENTO : Mescolare tutti gli ingredienti, unica avvertenza il burro deve essere a temperatura ambiente perché limpasto risulti alla fine abbastanza morbido e omogeneo. Stendere la pasta con il matterello e con le formine ritagliare i biscotti che vanno riposti sulla placca ricoperta da carta da forno. Infornare a 180° per minuti. PASTAFROLLAPASTAFROLLA B I S C O T T I

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26 Ingredienti: 125 gr. Biscotti secchi 125 gr. Zucchero 125 gr. Burro fuso 2 cucchiai di cacao amaro 2 cucchiai di rum

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28 Ingredienti 500 gr. di farina 250 gr. di latte 25 gr. di burro 50 gr. di zucchero 25 gr. di lievito di birra 120 gr. gocce di cioccolato 1 cucchiaino di sale 2 uova Procedimento Impastare la farina, il lievito sciolto nel latte, il burro morbido e lo zucchero. Quando l'impasto è piuttosto omogeneo, aggiungere le uova ed infine il sale. Lasciare riposare l'impasto per circa un'ora. Dividere l'impasto in parti uguali (circa 80 gr.) stendere la pasta formando un rettangolo piuttosto lungo sul quale spolverare le gocce di cioccolato, quindi, avvolgere la pasta e formare i panini. Lucidare con una miscela fatta di un uovo, 15 gr. di latte e un pizzico di sale. Far lievitare su una o più teglie coperte di carta da forno per circa un'ora in luogo tiepido. Lucidare nuovamente e cuocere a 180 gradi per 20/25 minuti.

29 prepariamo i panini che gradiranno grandi e piccini Impastiamo la farina con il lievito sciolto nel latte, il burro morbido e lo zucchero; aggiungiamo le uova ed infine il sale Formiamo un panetto liscio ed omogeneo che lasciamo riposare l per circa un'ora Stendiamo la pasta con il mattarello e Spolveriamo con gocce di cioccolato Avvolgiamo i panini Che forza! I panini sono in forno tra Poco si mangia!

30 Ingredienti: -1 kg di farina -30 gr di lievito di birra -sale fino q.b. - acqua tiepida q.b. Son pagnotta sempre cotta Piace tanto a zia Carlotta Son ciabatta assai piatta Piace tanto alla zia che schiatta Son mafalda sempre calda Piace tanto alla zia Alda Son panino o filoncino piaccio molto a zio Tonino Pizza, pane o focaccina piace anche alla vicina Giro giro tondo il pane dentro il forno e' cotto e profumato il fornaio l'ha impastato. ha preso acqua e farina, di lievito una puntina ha fatto dei panini che piacciono ai bambini. ha fatto pagnotte e rosette che mangiano nonne e bimbette. ha fatto pan dolce e salato che mangiano il nonno e il cognato. ha fatto pan bianco e pan nero... Che mangiano tutti davvero! Pane pane ricchezza del reame pane di Matera dai la buonasera al marito e alla mogliera pane pane ricchezza del reame oro di grano duro ogni male curo.

31 Il signor Laganà ci ha mostrato e poi spiegato cosè limpastatrice e come si utilizza … Dopo ci ha mostrato il piano della lievitazione dove il pane rimane a riposare per lievitare; prima di essere infornato il signor Laganà lo incide con dei piccoli tagli.

32 Il pane cuoce in un forno grandissimo, ci sono tanti panini e tanti filoni, che buon profumino! Su questa colonna il pane appena sfornato rimane per raffreddare Infine ci spiega come prepara la pizza pane Arrivederci a presto! La signora Laganà ci offre panini Al cioccolato, e grissini che buoni! Uum …!

33 Ingredienti: 6 uova, 180 gr di zucchero, 75 gr di farina, 75 gr di fecola, un pizzico di sale. 1)Sgusciare in una ciotola le uova intere. Frullare a lungo le uova e lo zucchero (servono almeno 30 minuti), finché diventano una massa gonfia, ben spumosa e di colore giallo chiaro. 2) Sollevare le fruste e lasciare cadere un po' di composto sull'impasto montato: è montato a sufficienza se il filo di pasta "scrive". 3) Aggiungere la farina e la fecola mescolate insieme, versandole a pioggia da un setaccio, e mescolarle delicatamente con un cucchiaio di legno, in modo che si incorpori al composto senza smontarlo. 4) Versare l'impasto al centro dello stampo bene imburrato e infarinato, livellarlo bene dando un paio di colpi sul tavolo con la teglia piena, e infornare a 150° - in forno già caldo – per circa 40 minuti.

34 Aggiungiamo la farina Montiamo gli albumi a neve Amalgamiamo il tutto sbattiamo le uova con lo zucchero Dopo aver versato il composto nella teglia inforniamo Sforniamo il pan di spagna e tagliamolo in due metà Bagnare con lo sciroppo di acqua e zucchero Prepariamo la crema pasticciera al cioccolato

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