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Missionarietà e Consiglio Pastorale Parrocchiale Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di.

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Presentazione sul tema: "Missionarietà e Consiglio Pastorale Parrocchiale Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di."— Transcript della presentazione:

1 Missionarietà e Consiglio Pastorale Parrocchiale Impegno missionario nelle terre esistenziali Percorso di animazione missionaria parrocchiale Diocesi di Bergamo Anno Pastorale

2 La comunità cristiana abita un territorio che si configura come parrocchia, ma che si realizza in una tensione missionaria verso il mondo intero. Obiettivo della scheda: accompagnare il consiglio pastorale nella presa di coscienza del suo servizio alla comunità nel discernimento di unazione pastorale capace di missionarietà. 2

3 Tanto più la parrocchia sarà capace di ridefinire il proprio compito missionario sul territorio, quanto più saprà proiettarsi sullorizzonte del mondo, senza delegare ad alcuni la responsabilità dellevangelizzazione dei popoli. CEI, Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, 6 Il primo riferimento a cui ci affidiamo per intraprendere questo percorso è il seguente: 3

4 OBIETTIVO SPECIFICO: Dare spessore ed incisività alla presenza e allimpegno pastorale di una parrocchia che insiste su uno specifico territorio. Il proprio compito missionario e lorizzonte del mondo PER FARE CIÒ CI SONO DUE DIMENSIONI INDISPENSABILI 4

5 IL CAMMINO DA INTRAPRENDERE E: un cammino di riflessione e di approfondimento che responsabilizzi rispetto alla trasformazione del territorio e non solo alla celebrazione dei sacramenti. QUINDI E NECESSARIO: Riscoprire la dimensione missionaria dei singoli Riscoprire la dimensione missionaria della comunità Vivere un discernimento lasciandosi guidare dalla PAROLA DI DIO, dal CONTESTO dentro il quale si vive, dalle AZIONI PASTORALI messe in atto nella comunità. 5

6 UN ALTRO PASSAGGIO IMPORTANTE RIGUARDA: La capacità di promuovere La molteplicità dei doni che il Signore offre e la varietà dei servizi di cui la Chiesa ha bisogno. Lesigenza di aprire gli spazi della pastorale a nuove figure ministeriali. SOLO CON UN LAICATO CORRESPONSABILE, LA COMUNITA PUÒ DIVENTARE EFFETTIVAMENTE MISSIOANARIA. 6

7 Il sussidio MISSIONE CHE PASSIONE, nel CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE: permette di recuperare alcune dimensioni fondamentali della missionarietà da mettere in dialogo con il cammino della parrocchia alle prese con la definizione di uno stile di presenza e di azione che si lasci interpellare continuamente dallurgenza dellannuncio del Vangelo. QUESTO UN POSSIBILE ITINERAIO: Acqua da tutte le parti Provocazioni da non perdere Le carte da giocare Lo stile pastorale 7

8 Acqua da tutte le parti SITUZIONE INIZIALE Acqua da tutte le parti SITUZIONE INIZIALE CELEBRAZIONI CHE RITORNANO PUNTUALMENTE OGNI ANNO. MISSIONARIETA CHE SI IDENTIFICA CON TERRE LONTANE PARROCCHIA IN AFFANNO – RISCHIO DI RIFUGIARSI NELLE TRADIZIONI DI MISSIONARIETÀ DOBBIAMO PARLARE E VIVERE ANCHE NOI 8

9 Acqua da tutte le parti RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Acqua da tutte le parti RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Il CPP va sempre più inteso come la conseguenza della riconosciuta soggettività della comunità locale, che ha il compito di realizzare la storia della salvezza in un luogo, non solo attraverso la cura della prassi sacramentale, ma anche nella trasformazione del territorio. INTERCETTARE I VISSUTI DEI SINGOLI E DELLE FAMIGLIE E DELLINTERA COMUNITÀ SOCIALE 9

10 Acqua da tutte le parti INDICAZIONI CONCRETE Acqua da tutte le parti INDICAZIONI CONCRETE Lettura dellesistente, della prassi pastorale e della comunità Cogliere le motivazioni che determinano scelte, azioni e proposte Comprendere la realtà attraverso unanalisi teologica Passare dalla percezione del bisogno sociale allidentificazione del bisogno di salvezza interna ad esso. MISSIONARIETÀ: confrontiamoci su questo termine. 10

11 Provocazioni da non perdere SITUAZIONE INIZIALE Provocazioni da non perdere SITUAZIONE INIZIALE E davvero il tempo della missione. Messi da parte gli equivoci e le limitazioni geografiche che volevano territori di missione quelli oltre oceano e identificavano la missione con la raccolta dei soldi, le pesche di beneficienza, le adozioni a distanza, è vero che il tempo della missione appartiene alle nostre comunità. QUALI SONO I CONFINI DELLA MISSIONE OGGI? 11

12 Provocazioni da non perdere RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Provocazioni da non perdere RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE La stanchezza: si vince con il progetto- gettiamo avanti il pensiero e lazione, questa è la scommessa. Pochi ma buoni: stringere il cerchio attorno ai fedelissimi restando in attesa che altri possano aggiungersi; forte bisogno di autoreferenzialità. La trasformazione delle strutture: correre il rischio di misurare loperato del parroco dalla opere murarie; tentazione di trasformare la parrocchia in unimpresa. INTERCETTARE I VISSUTI DEI SINGOLI E DELLE FAMIGLIE E DELLINTERA COMUNITÀ SOCIALE 12

13 Provocazioni da non perdere INDICAZIONI CONCRETE Provocazioni da non perdere INDICAZIONI CONCRETE Interrogarsi come CPP sui diversi ambiti della vita di ciascuno: laffettività, la crescita, la vocazione, la professionalità, il tempo libero, la fede. Declinare ogni dimensione facendo riferimento al vissuto concreto: la famiglia, leducazione dei figli, la formazione ed il lavoro, la domenica ed il senso della festa, lappartenenza cristiana. INTERROGARSI COME CONSIGLIO PARROCCHIALE RIFLETTENDO SUL PROPRIO RUOLO E SUL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE REALTA PARROCCHIALI 13

14 Le carte da giocare SITUAZIONE INIZIALE Le carte da giocare SITUAZIONE INIZIALE La dimensione missionaria è quella forza centrifuga che anima la Chiesa dal di dentro. Non può la Chiesa rimanere ferma, ripiegata si sé stessa aspettando che altri vengano a lei. La prospettiva missionaria esige uno sguardo universale capace di comprendere tutti e di trasformare tutti gli aspetti della vita. La scelta preferenziale per gli ultimi è il segno per dimostrare che si vogliono accogliere tutti. PORTARE I VALORI DEL VANGELO ALLINTERNO DI OGNI SETTORE DELLA VITA PUBBLICA E PRIVATA È LIMPEGNO CHE MOTIVA LEVANGELIZZAZIONE. 14

15 Le carte da giocare RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Le carte da giocare RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE La sfida di oggi è quella di rigenerare la fede, far ripartire processi di fede: non dare nulla per scontato. Il vangelo offre alluomo più di quanto luomo non osi sperare. Creare relazioni nelle quali lincontro, lascolto e la capacità di dialogare siano segno di comunione che sa valorizzare le diverse identità nellesperienza determinante della sequela. UNA COMUNITÀ APERTA CHIEDE RECIPROCITÀ E COMUNIONE COME VALORI FONDANTI DELLESISTENZA PER GIUNGERE AD ESPRIMERE QUELLA CONVIVIALITÀ DELLE DIFFERENZE CHE MOSTRA IL VOLTO DI UNA CHIESA INCARNATA NELLA STORIA. 15

16 Le carte da giocare INDICAZIONI CONCRETE Le carte da giocare INDICAZIONI CONCRETE Possibile: è la convinzione che il Vangelo attraverso i secoli e trova casa in ogni cultura perché esprime il meglio delluomo. Bello: è la possibilità di salvezza che riempie il mondo di senso, la possibilità di entrare nel mistero di Dio. Buono: è la tensione a realizzare ciò che fa bene alla vita, che apre alla relazione, che immerge nel desiderio di Dio. Giusto: è la scommessa che si accompagna alle relazioni umane, che stabilisce rapporti, che costruisce la realtà sociale e da volto al popolo di Dio. ALCUNE VERIFICHE SERIE CI ATTENDONO: IL CAMMINO DINIZIAZIONE CRISTIANA, IL SERVIZIO ALLA CARITÀ, LE TRADIZIONI, LUTILIZZO DELLE STRUTTURE, LARTE DEL CELEBRARE… La verifica comporta una ricerca tra le pagine della Scrittura dove Dio stesso si racconta con abbondanza e profezia. Si tratta adesso di decidere, perché altrimenti il CPP rimane sterile, non chi fa cosa, ma i compiti dei diversi soggetti pastorali con le responsabilità e limpegno che non può che scaturire dalla formazione e coniugarsi nellazione. La verifica comporta una ricerca tra le pagine della Scrittura dove Dio stesso si racconta con abbondanza e profezia. Si tratta adesso di decidere, perché altrimenti il CPP rimane sterile, non chi fa cosa, ma i compiti dei diversi soggetti pastorali con le responsabilità e limpegno che non può che scaturire dalla formazione e coniugarsi nellazione. 16

17 Lo stile pastorale SITUAZIONE INIZIALE Lo stile pastorale SITUAZIONE INIZIALE Pensare la pastorale. Intendere la realtà in ordine alla prospettiva evangelica Comprendere loggi della salvezza integrale delluomo. È COMPITO DELLA PASTORALE COMPRENDERE LOGGI DELLA SALVEZZA INTEGRALE DELLUOMO. 17

18 Lo stile pastorale INDICAZIONI CONCRETE Lo stile pastorale INDICAZIONI CONCRETE Rievangelizzare la comunità: capacità di trasformare la storia umana in storia di salvezza; verificare se le scelte operate vanno nella direzione del Vangelo. Riappropriarsi del linguaggio biblico: la Parola è realtà dellazione di Dio in ogni tempo e luogo; la progettazione pastorale diventa comprensione attualizzante delle Parola. Ritrovarsi nel discernimento comunitario: richiamare lo sviluppo di molte e diverse competenze; curare la corretta comunicazione allinterno della comunità. E COMPITO DELLA PASTORALE COMPRENDERE LOGGI DELLA SALVEZZA INTEGRALE DELLUOMO. 18

19 Lo stile pastorale RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Lo stile pastorale RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Limpegno nel discernimento che coinvolge il CPP in un lavoro serio perché esprime il cuore ed il motivo della sua esistenza: Individuare la missione della comunità nel territorio e nel mondo. La dimensione profetica della comunità che si realizza attraverso la lettura dei segni dei tempi. Conversione continua del singolo e della comunità. La Chiesa che si ricomprendere e si ricolloca nella storia. Aprirsi agli orizzonti del mistero di Dio. Feconda e vera pratica del consenso intraecclesiale La prassi messianica di Gesù come riferimento per lautenticità delle esperienze ecclesiali. 19

20 Lo stile pastorale RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Lo stile pastorale RIFERIMENTI PER LA RIFLESSIONE Un buon discernimento è: dinamico - condivisione degli intenti, alla ricerca continua, alla responsabilità battesimale di ciascuno; pastorale - adeguata visione missionaria, ministeriale e carismatica della chiesa locale; la metodologia della progettazione pastorale costringe positivamente ad individuare il cambio pastorale da realizzare; comunicativo – la democraticità e la carismaticità della ricerca coinvolge ciascuno membro del CPP; lo stile del racconto, dellesemplificazione ed il riferimento alla Parola di Dio può facilitare tale sforzo; formativo – dare voce alle persone perché sviluppino reciprocità, scoprire limportanza del ruolo di ciascuno, abituare ad accogliere la diversità come motivo di crescita. SONO QUESTI ALCUNI ACCORGIMENTI CHE DEVONO GUIDARE CHI È CHIAMATO A CONDURRE LITINERARIO DEL CPP 20

21 Missionarietà e Consiglio Pastorale Parrocchiale Missionarietà e Consiglio Pastorale Parrocchiale Adesso siamo pronti ad affrontare temi pastorali e ci accorgiamo che, strada facendo, abbiamo già incontrato la storia concreta della comunità, le sue scelte, le sue conquiste insieme ai passi falsi, ci siamo cioè fatti unidea dellazione pastorale. Il cammino è tracciato e la corresponsabilità diventa luogo dove esprimere la missionarietà che compete ad ogni battezzato proprio in forza del Battesimo stesso. Il posto è indifferente, il ruolo è insostituibile. 21


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