La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Illustrazioni relative ad una lezione tenuta presso lIstituto Villa Flaminia di Roma nellambito del Corso sul 900 A.S. 2012-13 di Valentina Geraci.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Illustrazioni relative ad una lezione tenuta presso lIstituto Villa Flaminia di Roma nellambito del Corso sul 900 A.S. 2012-13 di Valentina Geraci."— Transcript della presentazione:

1 Illustrazioni relative ad una lezione tenuta presso lIstituto Villa Flaminia di Roma nellambito del Corso sul 900 A.S di Valentina Geraci

2

3

4

5

6 Assistente e Professore ordinario di Geologia allUniversità di Milano (1927) Direttore dellIstituto di Geologia di Milano (1931) e curatore della relativa biblioteca, che passa da 202 numeri dinventario a Fondatore del corso di Laurea in Scienze geologiche (1942) Fondatore dellAssociazione nazionale dei geologi (1955) e promotore (1963) dellOrdine nazionale, di cui è il primo presidente Presidente del Comitato geologico dItalia ( ) e curatore del completamento della carta geologica dItalia Componente della commissione interministeriale per la difesa del suolo ( ) Autore di oltre 400 pubblicazioni sulle ricerche svolte in Italia e allestero Membro dellAccademia nazionale dei Lincei Docente del corso di Geologia applicata allIngegneria presso il Politecnico di Milano e autore del relativo manuale di studio Presidente del collegio dei periti del tribunale per il disastro del Vajont. Promotore del laboratorio Piramide ai piedi dellEverest (1990)

7 Mar Egeo, esplorazioni nelle Isole del Dodecaneso 1926 Libia, prima spedizione 1929 Karakorum, esplorazione dei ghiacciai 1931 Libia, seconda spedizione (Sahara) 1933 Persia, studi geologici 1936 Libia, esplorazione aerea e terrestre del Tibesti Etiopia, ricerche di minerali 1940 Albania, ricerche di platino Europa, Medio Oriente, Egitto e Brasile, ricerche geologiche finalizzate alla costruzione di impianti idroelettrici 1954 Karakorum, conquista del K2, preceduta nellanno prima da un viaggio di ricognizione 1961 Afghanistan, studi geologici e geofisici 1962 Antartide, studi geologici e geofisici 1966 Birmania, studi geologici per dighe fluviali 1980 Tibet, simposio ed esplorazioni su invito ufficiale delle autorità cinesi 1987 Pakistan, nuova misurazione del K2 e dellEverest

8 Ardito Desio nasce a Palmanova in Friuli il 18 aprile Studi ginnasiali e liceali prevalentemente nella vicina città di Udine. Al liceo scopre la passione per la montagna, che lo porta a scalare molto precocemente quasi tutti i monti delle Alpi orientali (dal M.Canin 2585 m, al M. Coglians 2780 m). In questo stesso periodo si manifesta in lui anche una grande attrazione per losservazione della natura e del territorio.

9 la scoperta stimolò la mia curiosità ed il vivo interesse per quei sassi …. documenti validi per conoscere un lembo della storia geologica di quellincantevole territorio, che finii con lamare maggiormente, perché avevo imparato a conoscer qualcosa di più delle sue bellezze naturali

10 Nella primavera del 1915, ancora liceale, si arruola nellesercito italiano che stava per entrare in guerra, come volontario ciclista. Lo spinge a questa scelta il desiderio di fare qualcosa di concreto per il proprio Paese, ma, essendo minorenne ancora per pochi giorni, deve ricorrere ad uno stratagemma: la falsificazione della firma del padre. Approfitta di una licenza per affrontare lesame di Stato e conseguire la maturità classica. Riprende poi la guerra di trincea come ufficiale degli alpini, rischiando come tanti altri suoi coetanei di perdere la vita sotto il tiro dellartiglieria..

11 Catturato assieme al suo reparto, trascorre un anno di prigionia, sino alla fine della guerra, in Austria e in Boemia. … pensai che, in ogni caso, per prima cosa avrei dovuto imparare la lingua tedesca. E così mi procurai una grammatica tedesca impiegando poi utilmente il mio tempo a studiarla. La maggioranza dei colleghi, invece, se non se ne stava a letto, giocava interminabili partite alle carte …

12 Ancora ufficiale degli alpini, Desio si iscrive alla facoltà di Scienze Naturali a Firenze e per qualche tempo frequenta lUniversità come studente militare. Finita la guerra completa il suo percorso di studi e si laurea il 27 luglio 1920 con una tesi sulla costituzione geologica della Valle di Resia nelle Alpi Giulie. Deve elaborare da solo, ex novo, una carta geologica del territorio, misurandosi per la prima volta con difficoltà pratiche mentre gli insegnamenti universitari che aveva ricevuto fino ad allora avevano un carattere puramente teorico. Quella esperienza mi giovò molto quando mi trovai a dover addestrare gli allievi e quando raggiunsi la cattedra universitaria e potei disporre di una completa autonomia nellorganizzare linsegnamento delle mie materie. Allora introdussi, accanto alle lezioni e alle esercitazioni di laboratorio, quelle che chiamai le campagne estive, che allora non erano in uso … Il suolo e il sottosuolo sono per il geologo ciò che per lanatomista è il corpo umano.

13 Dopo la laurea comincia a lavorare allIstituto di Geologia di Firenze e poi va a Milano come Direttore della sezione geologica del Museo civico di Storia Naturale. AllUniversità di Milano assume la cattedra di Geologia, che manterrà sino al 1972, e trasforma la sezione geologica del Museo civico in un vero e proprio Istituto universitario di Geologia. Alcuni anni dopo fa istituire per la prima volta il corso di Laurea in Scienze Geologiche. AllUniversità conosce Amelia Bevilacqua, una studentessa della facoltà di Scienze Naturali, a cui assegna la sua prima tesi di laurea come professore ordinario e con cui si sposa il 30 gennaio 1932.

14 Tra il 1922 e il 1924 visita e studia le isole del Dodecaneso, nel mare Egeo, illustrandole poi in una monografia geologica. Due viaggi densi di avventure, durante i quali, per la sua caparbietà nel voler portare a termine le ricerche, mette più volte a repentaglio la propria vita. Gli sbarchi nelle isole sono, infatti, spesso a rischio a causa del vento e delle onde molto alte; la fortuna però, lo assiste sempre! In uno dei trasferimenti da un'isola all'altra incontra per la prima volta Aimone di Savoia Aosta, Duca di Spoleto, all'epoca comandante della torpediniera "Cassiopea".

15 Dal 1925, trasferitosi definitivamente in Lombardia, si dedica allo studio dei ghiacciai del gruppo Ortles-Cevedale. Per le sue osservazioni è capace di restare per oltre 40 giorni consecutivi ad oltre m di altitudine. Il fronte glaciale e laltezza dei depositi morenici vengono di volta in volta marcati attraverso dei segnali. Attraverso i controlli periodici Desio può stabilire con emozione che i ghiacciai si stanno ritirando.

16 Nel 1926 parte per la Libia invitato dalla Reale Società Geografica ad unesplorazione delloasi di Giarabùb nel sud-est. I mezzi a disposizione sono scarsi e vengono organizzate carovane a piedi, con i cammelli e, raramente, con automezzi che, però, rimangono spesso insabbiati. Si trattiene per tre mesi e comincia ad elaborare la carta geologica della regione. Studia lergh (deserto di sabbia) e il serir, una piana sabbiosa, ma cosparsa di sassolini policromi, dalle superficie brillanti e dalle forme allungate come cioccolatini …

17 Quella del 1926 fu la mia prima esperienza di viaggio nellAfrica Settentrionale. E ne fui vivamente impressionato. Lo strano, scheletrico, desolato, abbagliante paesaggio sahariano, senzacqua, senza vita, senza ombre, aveva stimolato in me quellarcano spirito di avventura che, seppure rimaneva sopito durante la mia vita cittadina, esplodeva non appena mi trovavo a diretto contatto con la natura selvaggia e ostile.

18 Nel 1929 partecipa ad una spedizione di studio sui ghiacciai del Karakorum guidata dal principe Aimone di Savoia - Aosta. Studia il ghiacciaio Baltoro accampandosi in tenda tra i rumori delle valanghe che precipitano dai fianchi della valle sovraccarichi di neve fresca. Fra i ricordi più memorabili limprovvisa apparizione del K2 come una piramide di ghiaccio e pietra sospesa sulle nubi. Fu una visione indimenticabile che impressionò profondamente il mio spirito, lasciandomi un ricordo incancellabile, colmo di desideri e propositi.

19 Per misurare le distanze ai fini dei rilievi topografici, Desio, essendo rimasto insoddisfatto del funzionamento del contapassi, si affida al compagno di spedizione Vittorio Ponti, che riusciva a contare continuativamente anche per 8-10 ore al giorno sino a passi al giorno! Avvista in lontananza sulla cresta del Karakorum una sella prima di allora inesplorata. Per avvicinarla è necessario percorrere un cammino impervio. Assieme allesperta guida alpina Evaristo Croux si arrampica per nove ore nella neve fresca fra i crepacci e deve anche attraversare un ponte di neve. Desio esegue misurazioni topografiche per fissare la posizione e laltezza della sella (5626 m.), cui dà il nome dellesploratore inglese Conway che ne aveva immaginato lesistenza.

20 Nel 1931 torna in Libia per una spedizione scientifica, nelloasi di Cufra, nel cuore del Sahara. Lesplorazione dura 4 mesi, Desio con la carovana che lo accompagna attraversa il deserto muovendosi soprattutto di notte per evitare il sole ed il caldo insopportabili delle ore diurne, combattendo contro il sonno a dorso dei cammelli. Durante lesplorazione compie una serie di rilievi paleontologici. Trova uova fossili di Psammornis, uccelli simili agli struzzi ma di dimensioni maggiori: queste uova sono 1,5 volte quelle dello struzzo e quindi 10 volte più grandi rispetto alluovo di gallina. Dedica un attento studio al vulcano Uau en-Namùs di cui ricostruisce le fasi di formazione e di stabilizzazione.

21 Negli anni successivi torna più volte in Libia nel periodo estivo, approfittando della pausa delle attività universitarie, per continuare le sue ricerche geologiche. In questo periodo, dà il via alla realizzazione di un museo naturalistico a Tripoli. In occasione di uno di questi viaggi in Libia, nel 1936, per rilevare geograficamente i confini tra la Libia italiana e i possedimenti coloniali francesi, effettua unesplorazione aerea del Tibesti, un grande massiccio montuoso esteso quanto un terzo dellItalia che si erge come un colossale pilastro nel centro del Sahara.

22 Nella seconda metà degli anni 30 le osservazioni geologiche di Desio in Libia si concentrano sulla ricerca di acqua e di giacimenti minerali nel sottosuolo. Le ricerche si svolgono con successo, consentendo lindividuazione di importanti falde artesiane e di giacimenti di fosfati e di sali. Non solo. Nel corso di alcune trivellazioni viene scoperta la presenza di metano e petrolio. Siamo nel luglio del 1938 e dal pozzo n. 8 nei pressi di Tripoli esce allimprovviso un fango effervescente che sprigiona bolle di gas infiammabile e in cui si vedono gocce di sostanza di natura oleosa: il petrolio! Nei mesi successivi Desio prepara un programma dettagliato per ulteriori ricerche e trivellazioni avvalendosi anche della carta geologica della Libia che egli stesso ha elaborato, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale interrompe ogni attività.

23 Agli inizi degli anni 50 riprende il progetto di una spedizione italiana sul K2, già concepita venticinque anni prima. Nel 1953 Desio riesce ad ottenere il permesso dal governo pakistano e mette a punto il piano della spedizione, che prevede la composizione di due squadre: una alpinistica e una scientifica. La prima ha il compito di affrontare la scalata del K2, la seconda quello di completare ed estendere gli studi e le ricerche svolti durante la spedizione del 29. E unimpresa colossale. Undici alpinisti, sei scienziati, il capo spedizione Desio e quasi 700 portatori. Immaginiamo una carovana in marcia sui ghiacci himalayani di 700 uomini!

24 Il 31 luglio 1954, dopo lallestimento di ben nove campi alle crescenti quote via via raggiunte dal gruppo degli alpinisti, Compagnoni e Lacedelli conquistano la vetta del K2 e piantano sulla cima le bandiere italiana e pakistana. Desio rimane altri due mesi per completare le indagini scientifiche di carattere geografico, geologico, geofisico, nonché botanico e zoologico.

25 Desio si interessa lungamente dellAntartide e per molti anni cerca di sensibilizzare lopinione pubblica e le autorità politiche italiane sullimportanza di una presenza diretta dellItalia in questa regione polare, più vasta dellEuropa. Tenta di organizzare, ma inutilmente, una spedizione italiana in Antartide in occasione dellanno geofisico internazionale Non manca di recarsi personalmente in Antartide approfittando dellinvito a visitare le stazioni USA rivoltogli nel 1962 dalla National Science Foundation. Svolge numerose osservazioni di carattere geografico e geologico, individuando, fra laltro, la diversità di struttura tra lAntartide occidentale e quella orientale.

26 Nel 1980 organizza con la Società Geografica Italiana una tavola rotonda sui temi scientifici dellAntartide, facendo poi pubblicare in un volume dettagliato ed organico i resoconti del convegno. Nei suoi scritti sullAntartide evidenzia un dato macroscopico ancor oggi attuale: eventuali variazioni nel volume dei ghiacci antartici influenzerebbero il clima di tutta la Terra e provocherebbero variazioni notevoli anche nel livello dei mari.

27 Nel 1980 Desio viene invitato ad un simposio sullaltopiano del Tibet. Il programma prevede unescursione di due settimane nel Tibet meridionale e questo convince Desio ad accettare linvito. Per il volo aereo dallItalia a Pechino sceglie la compagnia aerea pakistana, perché la sua rotta sorvola la catena del Karakorum! Desio può rivedere dallalto il grandioso complesso di cime, di creste e di enormi ghiacciai che per anni aveva faticosamente attraversato a piedi. Viene accolto con grandi onori nelle cerimonie ufficiali e addirittura, nella cena conclusiva del simposio, prende posto da solo accanto a Deng Xiaoping, luomo politico più importante della Cina.

28 Desio torna ancora ai piedi del tetto del mondo per unaltra impresa, nel 1987, alletà di 90 anni. Questa volta lintento è di misurare, con lausilio di tecnologie moderne, laltezza di Everest e K2, dopo che un astronomo ha annunciato che il secondo sarebbe più alto del primo. Con il patrocinio del CNR nasce così la spedizione Ev-K2-CNR che, con lausilio di due apparecchi GPS, raggiunge il ghiacciaio Baltoro e procede alla misurazione delle due cime himalayane., confermando il primato dellEverest. Il progetto Ev-K2-CNR non si conclude, però, con le misure topografiche. Su iniziativa di Desio viene installato nel 1990, ai piedi dellEverest, Piramide, un laboratorio multidisciplinare tuttora funzionante.

29 Fra le gioie più pure che mi danno questi viaggi in paesi lontani, anche se gravati da disagi, da ansie, da rischi, da pericoli, sono quelle ore di serena meditazione che mi concedono le solitudini, quelle dellAfrica sahariana, come quelle dei grandi ghiacciai dellHimalaya. Ed è così che al ritorno nella vita cosiddetta civile … provo ogni volta un senso di sgomento, un senso di disagio e vorrei scappare, vorrei correre via subito lontano, lontano, vorrei tornare fra gente semplice, umile e primitiva, ma soprattutto vorrei tornare dove non cè nessuno, dove ci si trova da soli di fronte a se stessi e a Dio. Ardito Desio

30 Con la sua vita lunga, intensa ed emozionante il Professor Desio ci trasmette una lezione profonda ed attuale. Una lezione importante in anni come i nostri. Ha guardato alla natura con grande curiosità e con la passione di conoscerla. Ma non lha studiata a tavolino, ha sempre cercato un contatto diretto con essa, anche nei suoi aspetti più estremi, come il deserto ed i ghiacciai. Non solo. Questa sete di esplorazione lha finalizzata ad un sapere scientifico messo a disposizione dei giovani, attraverso il suo coinvolgente rapporto con gli studenti duniversità. Ha impegnato le sue forze, le sue capacità, da giovane e da anziano. Un uomo volitivo e concreto, che possiamo prendere ad esempio per dare qualità e forza ai nostri doveri e ai nostri interessi senza mai cedere al disimpegno o allindifferenza.

31 Le citazioni dei brani di Ardito Desio sono tratte da - D ESIO, Sulle vie della sete, dei ghiacci e delloro, Novara D ESIO, La conquista del K2, Milano Scienza e avventura negli scritti di ardito Desio, a cura di Claudio Smiraglia e Guglielmina Diolaiuti – Club Alpino Italiano Documenti, informazioni e iniziative sulla figura di Desio sono conservati e curate dallAssociazione Ardito Desio (www.arditodesio.it) e in particolare da Maria Emanuela Desio, figlia del Professore.www.arditodesio.it


Scaricare ppt "Illustrazioni relative ad una lezione tenuta presso lIstituto Villa Flaminia di Roma nellambito del Corso sul 900 A.S. 2012-13 di Valentina Geraci."

Presentazioni simili


Annunci Google