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* il dialogo pedagogico * ed il profilo pedagogico Qualche diapositiva per definire in breve:

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Presentazione sul tema: "* il dialogo pedagogico * ed il profilo pedagogico Qualche diapositiva per definire in breve:"— Transcript della presentazione:

1 * il dialogo pedagogico * ed il profilo pedagogico Qualche diapositiva per definire in breve:

2 Dialogo pedagogico Il dialogo pedagogico è uno strumento che consente di fare emergere alla consapevolezza del soggetto le proprie abitudini mentali. Si tratta di un vero e proprio dialogo tra un pedagogo che chiameremo «accompagnatore» ed un discente.

3 Il dialogo pedagogico viene eseguito su un compito preciso: lobiettivo è fare emergere alla consapevolezza del soggetto le procedure mentali che ha utilizzato durante lesecuzione del compito stesso. Il discente diventa in tal modo consapevole, a poco a poco, di ciò che fa nella sua testa, del suo funzionamento mentale abituale in questa o quella situazione, rispetto ad un compito piuttosto che ad un altro. Colui che apprende è lunico a conoscere le risposte. Laccompagnatore guida la ricerca facendo delle domande, ascolta le risposte, le riformula per essere certo di aver capito bene. Dialogo pedagogico

4 ... quando leggi un romanzo, quando fai un tema, quando cerchi di capire un testo, ecc. - per memorizzare una regola grammaticale - per capire delle istruzioni - per risolvere un problema - per inventare una soluzione - per ricordare una ricetta di cucina - per scoprire il senso -... Dialogo pedagogico Esempio di domande da parte dellaccompagnatore. Come fai nella tua testa...?

5 Esempi di possibili risposte del discente... In che modo fai esistere questo fiore nelle tua testa ? Mi descrivo con parole mie il fiore dallalto verso il basso : prima il bottone centrale che è giallo e arancione, poi 8 petali di forma triangolare; poi mi dico che ha 4 foglie, ecc. Rivedo il fiore comè nella realtà e cerco subito la famiglia cui appartiene. Per farlo, rivedo nella mia testa delle famiglie di fiori e le confronto con questo fiore, finché trovo delle somiglianze, ecc. oppure Dialogo pedagogico

6 In che modo fai esistere questo fiore nelle tua testa ? Le due risposte nella slide precedente sono brevi esempi che mostrano molto bene la diversità straordinaria delle possibili risposte. Esistono molti altri funzionamenti mentali ! (vedi anche documento sull evocazione) Dialogo pedagogico

7 Grazie al dialogo pedagogico, «il discente può diventare padrone dei propri atti di conoscenza ed acquisire nuove conoscenze di forme possibili dellattività cognitiva» (A. de La Garanderie). Il discente prende coscienza delle procedure mentali utilizzate ed utilizzabili durante i propri atti di conoscenza. Questi atti chiamati anche gesti mentali (vedi documento su questi termini) sono 5: Atti di conoscenza attenzione memorizza- zione comprensione riflessione immagina- zione Dialogo pedagogico

8 E interessante far prendere coscienza delle abitudini mentali messe in atto nel corso delle attività più diverse e soprattutto di quelle che hanno avuto esito positivo. Il dialogo pedagogico sin qui descritto si svolge tra due persone. Può anche aver luogo tra un pedagogo e un gruppo di discenti, ad esempio in classe. Pertanto può essere individuale o collettivo. In questultimo caso, lesercizio risulta interessante non solo per lacquisizione di consapevolezza, ma anche per linterazione tra i discenti; infatti, ascoltando le evocazioni fatte da altri, ognuno può arricchire le proprie. Dialogo pedagogico

9 Il discente che prende coscienza delle procedure mentali utilizzate ed utilizzabili, scopre in tal modo di poter attuare delle strategie cognitive; questo gli consente di diventare veramente attore del proprio successo. «La gestione mentale è una pedagogia della responsabilizzazione, della presa di coscienza da parte di ciascuno, del ruolo che deve svolgere.» (A. de La Garanderie). Il dialogo pedagogico è lo strumento che lo rende possibile. Dialogo pedagogico

10 Data la diversità e complessità dei funzionamenti mentali dal punto di vista cognitivo, non è possibile improvvisare un dialogo pedagogico. Esistono dei corsi di formazione e risultano indispensabili; devono inoltre essere accompagnati da un serio allenamento. Importante: 1.Il dialogo pedagogico non è la ricerca delle cause psicologiche, sociali, familiari dei problemi di apprendimento di una persona. 2.Non bisogna confonderlo con un dialogo sui contenuti dellapprendimento che fa parte delle azioni dellinsegnamento ma con un obiettivo ben diverso. Dialogo pedagogico

11 Il profilo pedagogico intende chiarire al soggetto la sua personalità cognitiva, ossia le abitudini mentali che strutturano il suo modo di pensare indipendentemente dal compito da svolgere. E cosè allora il profilo pedagogico? Diversi passaggi di questa presentazione si ispirano o sono tratti dal documento « Le Dialogue pédagogique par un groupe de formateurs », GM Recherche. Dialogo pedagogico

12 Foto : PP. Delvaux Immagini : clipart su Realizzato da: Michèle Giroul - Institut International de Gestion Mentale Anne Moinet, Hélène e Pierre-Paul Delvaux - Initiative et Formation - Belgio. Impaginazione Microsoft PowerPoint 2003 : Hélène Delvaux per il progetto europeo Co-nai-sens


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