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Gruppo classe: Metodologie didattiche per stili di apprendimento diversi Luciana Ventriglia Formatore AID.

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Presentazione sul tema: "Gruppo classe: Metodologie didattiche per stili di apprendimento diversi Luciana Ventriglia Formatore AID."— Transcript della presentazione:

1 Gruppo classe: Metodologie didattiche per stili di apprendimento diversi Luciana Ventriglia Formatore AID

2 Ma qual è la differenza? DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (D.A.)…… DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO (D.S.A.)…….

3 DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO Deficit del sistema cognitivo Menomazione neurologica e/o sensoriale Disturbi comportamentali-relazionali di tipo primario Fattori ambientali (svantaggio socio-culturale) Frequenza scolastica inadeguata (assenza per malattia…)

4 DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO …è una disabilità che non interessa il sistema cognitivo nella sua globalità, ma è circoscritta ad una porzione più limitata ed identificabile del suo funzionamento (leggere, scrivere, fare i conti,…) (E. Savelli)

5 DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO Il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della esistenza di discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato (che risultano deficitarie in rapporto alle attese per età e/o classe frequentata) e intelligenza generale (che invece risulta adeguata alletà cronologica) ( Consensus Conference 2006)

6 Leggere e scrivere Nella scuola primaria il 10-15% (2-3 per classe; mila in tutta Italia) degli alunni ha difficoltà a svolgere le normali attività: leggere, scrivere, contare. Nella scuola secondaria di primo grado 20-25% degli alunni ha difficoltà a svolgere le normali attività: leggere, scrivere, contare. Circa il 5% della popolazione scolastica presenta DSA (fonte A.I.D.)

7 Screening scuole secondarie di primo grado 3% dei ragazzi ha difficoltà gravi di decodifica 30% ha qualche difficoltà 13% ha difficoltà di comprensione 15% ha difficoltà di comprensione con gravi difficoltà di decodifica ( Ricerca-azione anno alunni. Convegno Assisi 2006)

8 Ma… che cosa è lapprendimento?

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10 Concezioni sullapprendimento e rendimento scolastico Ricerche sugli studenti universitari hanno messo in evidenza che concezioni riproduttive : (imparare è memorizzare e acquisire conoscenza) sono sostenute da studenti con minore rendimento che hanno un approccio superficiale caratterizzato da strategie di evitamento del fallimento attraverso la memorizzazione, senza lorganizzazione dei dati. Concezioni trasformative (imparare è vedere le cose in modo diverso o cambiare come persona) invece sono espresse da studenti con migliori prestazioni accademiche, che utilizzano strategie per integrare le parti in una totalità. Che cosa è lapprendimento? Le concezioni degli studenti Tello, Antonietti e altri- Carocci

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12 Apprendimento e relazionalità Ruolo essenziale delle relazioni interpersonali nel processo di apprendimento. Risultati questionario somministrato ad alunni nel passaggio dalla classe V° alla I° media: stati danimo di paura 36,5% - verso i nuovi insegnanti 27,2% - per le nuove relazioni con i compagni 9,7 % paure legate ai nuovi impegni di lavoro : - più compiti: 23,1% - molte materie di studio 18,5% - paura di avere difficoltà nellapprendimento:12,8%

13 A proposito di strategie…. Promuovere una relazione positiva con lalunno Io nella mente di… Per mia sorella io leggo male, il mio babbo dice che faccio male le o; la mamma che guardo sempre la tv. Per la maestra di matematica, io sono disordinato. Per la maestra di italiano, ha capito che mi piace scrivere. (da registrazione)

14 Apprendimento Si verifica quando chi apprende decide di mettere in relazione nuove informazioni con le conoscenze che già possiede, rielaborando da sé il materiale di studio, organizzando reti concettuali che collegano i concetti chiave in una struttura unitaria e significativa (J.D. Novak)

15 Apprendimento È come un attaccapanni: se non si trova il gancio a cui appendere il cappotto, questo cade a terra… (J.Bruner)

16 Didattica per lapprendimento Conflitto cognitivo Co-costruzione della conoscenza Dimensione operativa Monitoraggio Motivazione, autostima Senso di autoefficacia / stile di attribuzione Sfida ottimale Metacognizione Autoconsapevolezza

17 Scuola e DSA Scuola Scuola Scuola dellinfanzia primaria secondaria I° grado Interventi di Interventi di prevenzione primaria prevenzione secondaria

18 LA SFIDA PER LA SCUOLA La identificazione dei ragazzi con DSA è una forma di prevenzione per i disturbi secondari (depressione, ansia, disistima…) Procedere ad una modificazione della didattica e prevenire possibili abbandoni scolastici Cambiare idea Si può imparare anche senza saper usare bene il codice scritto La identificazione DSA significa poter attivare misure compensative e dispensative

19 Normativa di riferimento DPR 275/99 Circ. M.I.U.R.n.4099/A4 del 5/10/2004 – Iniziative relative alla dislessia – nota del 5/01/2005 circ. M.I.U.R.n.4099/P4 – Iniziative relative alla dislessia – nota M.I.U.R. del 1/03/2005 circ. M.I.U.R. n.4099/P4 – Esami di Stato 2004/05 – Alunni affetti da dislessia Circolare n.28, del 15/03/2007-Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie Altre tutele: Università e DSA(www.unibo.it) Progetto di rilevamento dei disturbi di lettura e dellapprendimento-Questionario di autovalutazione: 9% supera la soglia criticawww.unibo.it Patentini e patente guida per DSA

20 Circ. M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca n.4099/A/4 del 5/10/04 Iniziative relative alla dislessia: La dislessia è un disturbo specifico di apprendimento che può verificarsi in ragazzi per il resto normali, cioè senza handicap neurologici o sensoriali o condizioni di svantaggio sociale. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave spesso si accompagna a problemi nella scrittura e/o nel calcolo. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche ha permesso di stabilire che si tratta di una caratteristica costituzionale,determinata biologicamente e non dovuta a problemi psicologici o di disagio socio-culturale. Queste difficoltà permangono dopo la prima fase di acquisizione Molti di questi ragazzi non sono riconosciuti come dislessici e non ottengono alcuna facilitazione o adattamento della didattica che permetta loro di avere pari opportunità di apprendimento

21 Circ. M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca n.4099/A/4 del 5/10/04 Iniziative relative alla dislessia: Il mancato riconoscimento ha importanti conseguenze psicologiche, determina spesso labbandono della scuola e talvolta un futuro professionale di basso livello nonostante le potenzialità Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali abbassamento dellautostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità. Per ovviare a queste conseguenze, esistono strumenti compensativi e dispensativi che si ritiene opportuno possano essere utilizzati dalle scuole in questi casi.

22 Circ. M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca n.4099/A/4 del 5/10/04 Iniziative relative alla dislessia: Per gli strumenti dispensativi, valutando lentità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti: -Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline. -Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta. -Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa. -Organizzazione di interrogazioni programmate. -Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. Il MPI quindi auspica formazione al riguardo.

23 Circ. M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca n.4099/A/4 del 5/10/04 Iniziative relative alla dislessia: Ulteriori strumenti di supporto alla didattica per gli studenti con D.S.A.: evitare sempre luso del corsivo. evitare di far leggere a voce alta. incentivare a casa e in classe lutilizzo di computer con sintesi vocale, di cassette con testi registrati, di dizionari digitalizzati; sintetizzare i concetti con luso di mappe concettuali, eventualmente anche favorendo luso di software specifici dotati di sintesi vocale (es. KM ) in grado di leggere anche le lingue straniere. leggere le consegne degli esercizi e/o fornire durante le verifiche prove su supporto digitalizzato nelle verifiche ridurre il numero degli esercizi senza modificare gli obiettivi.

24 Circ. M.I.U.R. Ministero Istruzione Università e Ricerca n.4099/A/4 del 5/10/04 Iniziative relative alla dislessia: privilegiare le verifiche orali in tutte le materie tradizionalmente orali consentendo luso di mappe durante linterrogazione. evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni matematiche, ecc.,favorire luso di schemi in caso di necessità di integrazione dei libri di testo, fornire appunti su supporto digitalizzato o cartaceo stampato preferibilmente arial consentire luso del registratore evitare la scrittura sotto dettatura. modificare opportunamente le prove di ascolto delle lingue straniere. privilegiare lutilizzo corretto delle forme grammaticali sulle acquisizioni teoriche delle stesse. utilizzare per le verifiche domande a scelta multipla

25 DPR 275\99 art.1 c.2 Lautonomia delle Istituzioni Scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo coerente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con lesigenza di migliorare lefficacia del processo di insegnamento e di apprendimento

26 Segni precoci: Indicatori di rischio Difficoltà nelle competenze comunicativo-linguistiche, nelle competenze motorio –prassiche, nelle competenze uditive nelle competenze visuospaziali in età prescolare e nel primo anno di scuola primaria.

27 Scuola e DSA Interventi di prevenzione primaria Identificazione precoce Prove di valutazione: - questionario osservativo IPDA - prove di scrittura spontanea - prove di consapevolezza metafonologica Continuità (passaggio di informazioni tra ordini diversi di scuola) Screening Monitoraggio competenze lettura –scrittura

28 Interventi di prevenzione primaria Sfruttare le potenzialità offerte dagli strumenti standardizzati Utilizzare strumenti per riconoscere con accuratezza il livello di apprendimento di ogni alunno Capire meglio i punti di forza e le difficoltà specifiche dello studente.

29 Prove MT : velocità, correttezza, comprensione Il punteggio di rapidità esprime il tempo medio impiegato dal bambino per leggere una sillaba. Si ottiene con il rapporto: numero sec. numero impiegati sillabe per la lettura del brano

30 Prova di comprensione (testi narrativi; informativi) Tipologia della prova: Collettiva Domande a scelta multipla Lettura silenziosa Possibilità di continua navigazione nel testo,senza sovraccaricare la memoria Prova di rapidità e correttezza Tipologia della prova : Individuale Lettura ad alta voce Utilizzo di registratore e cronometro

31 Dettato di un brano Dettato di frasi con parole omofone non omografe Prova di narrazione Prova di descrizione Prova di velocità di scrittura Scheda costituita da 35 voci per lanalisi di alcuni comportamenti di scrittura

32 Valutazione delle abilità di calcolo Parte collettiva Operazioni scritte( addizioni e sottrazioni per tutte le classi, moltiplicazioni e divisioni per la terza, quarta e quinta) Giudizio di numerosità Trasformazione in cifre Ordinamento di numerosità dal minore al maggiore e viceversa Parte individuale Calcolo a mente Calcolo scritto Enumerazione Dettato di numeri Recupero di fatti numerici

33 Parte collettiva Operazioni scritte Espressioni aritmetiche Giudizio di numerosità Trasformazione in cifre scritte Trascrizione in cifre di parole/numero Calcolo approssimativo Fatti, procedure, principi Parte individuale Calcolo a mente Calcolo scritto Dettato di numeri Recupero di fatti aritmetici Problemi aritmetici

34 Lettura - Scrittura Lettura - Scrittura

35 Scrittura Aspetti esecutivi: Disgrafia Disortografia Produzione del testo: Ideazione Stesura Revisione

36 Disortografia TIPOLOGIA DEGLI ERRORI ORTOGRAFICI: Fonologici: - scambio di grafemi (faso per vaso) - inversioni (al per la) - grafema inesatto (scare /siare per sciare; magi per maghi) - omissione o aggiunta di lettere e sillabe (seda per sedia; limonemo per limone) Non fonologici: - separazioni e fusioni illegali (ele fante per elefante; in contro per incontro; lanatra per lanatra; vieneconte per viene con te) - scambi di grafemi omofoni (quore per cuore; qulla per culla) - omissione o aggiunta dellh (ha scuola per a scuola; ai giocato per hai giocato) Altre tipologie di errori: - accenti - doppie

37 Esempio di Scrittura Disortografica

38 Evoluzione della Disortografia Diminuzione significativa degli errori fonologici dalla classe II° alla III°, dalla III° alla IV°, ed un assestamento tra le classi IV° e V° Gli errori non fonologici hanno una significativa diminuzione tra la classe IV° e la V° Gli errori della categoria altri non diminuiscono in modo significativo dalla II° alla III°, mentre le differenze diventano significative a partire dalla II° fino alla V° classe (Tressoldi- Cornoldi)

39 Disgrafia prescinde dalle variabili linguistiche come il lessico, la grammatica, la sintassi, lortografia dovuta a difficoltà prevalentemente posturali e motorie conseguente a difficoltà di controllo motorio durante la esecuzione dei movimenti di iscrizione e progressione peggiora con apprendimento e automatizzazione di strategie inappropriate Non rende autonomo lalunno nella scrittura dei compiti sul diario, nel copiare dalla lavagna, nel prendere appunti. Non permette lattivazione del processo di revisione durante e al termine della stesura del testo

40 Disgrafia Presenza di difficoltà visuo-spaziali mancato rispetto dei margini del foglio spazio non adeguato tra le lettere/parole (collassamenti, sovrapposizioni, spazi esagerati,..) spazio non adeguato tra le lettere/parole (collassamenti, sovrapposizioni, spazi esagerati,..) macro o micrografie, grandezze irregolari delle lettere incoerenza nellinclinazione lettere fluttuanti rispetto al rigo

41 Un esempio di disgrafia (V° anno scuola primaria)

42 DSA: costruzione testo scritto difficoltà a controllare i processi di trascrizione: luso delle maiuscole e della punteggiatura interferiscono con il processo di composizione del testo. scarsa automatizzazione dei processi di codifica e fragilità linguistica e metalinguistica portano riduzione del contenuto, semplificazione della sintassi e lessico povero.

43 Didattica e scrittura Aggirare gli ostacoli posti dalle difficoltà nei processi bassi della disortografia e disgrafia Utilizzare programmi di videoscrittura per la produzione dei testi in modo che lalunno possa correggersi mentre scrive (correttore ortografico) Riflettere sulle differenze tra oralità e scrittura Utilizzare la sintesi vocale per rileggere i propri elaborati Valutare gli elaborati per il contenuto senza considerare gli errori ortografici

44 Abilità di scrittura La produzione di un testo scritto è un processo che avviene in assenza di feedback È un processo comunicativo senza la presenza del destinatario Richiede una pianificazione anticipata del messaggio

45 Ideazione Ricerca metamnemonica( selezionare informazioni dalla MLT e organizzarle) Attivazione di informazioni che si hanno sullargomento oggetto di scrittura brainstorming

46 Costruzione del testo scritto

47 Pianificazione anticipata del testo scritto

48 Lettura Velocità Decodifica (Riconoscere e nominare correttamente parole ) Correttezza Comprensione (Capacità di cogliere il significato del testo) Attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede lintegrazione delle informazioni nuove contenute nel testo, allinterno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore o dallascoltatore. De Beni, Cisotto, Carretti Psicologia della lettura e della scrittura

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50 Lettura a cloze ( strategia di completamento della lettura basata su indizi contestuali e non sulla decifrazione) La lettura di un brano, a differenza della lettura di singole parole, poggia sui processi di anticipazione contestuale che consentono di saltare (skipping) la lettura di alcune parole la cui presenza può essere inferita sulla base della comprensione on-line della struttura sintattico-semantica della frase che si sta leggendo. (Dislessia, vol.3,n.3,ottobre 2006.E.Savelli-S.Pulga)

51 Lettura con cloze Nella foresta la tigre… Pare che un estroso pittore……..sia divertito a tracciare sul……..fulvo mantello larghe, scure pennellate ……….. La tigre è un animale.……. corpo snello, agilissimo nel salto …….assai scattante. E molto feroce: …….con facilità animali anche più ……..di lei, azzannandoli alla gola ……. abbattendoli con forza e rapidità ……. Ma come è diversa quando, ……., si tiene accanto i suoi ……. I tigrotti le tirano la …….., le balzano addosso, le fanno ……. e tanti piccoli scherzi.

52 Velocità Correttezza Per poter studiare con successo testi di un certo livello è necessaria una velocità di lettura di 3 sillabe al secondo (la velocità media di un bambino di quinta è di 3,5 sill./sec) In terza media la velocità di lettura corrisponde alla velocità di lettura riscontrata negli adulti di formazione universitaria 5,6 sill./sec. Il numero degli errori nella lettura del brano decresce dalla 2 elementare alla terza media

53 DSA: velocità di lettura In terza media : dislessico medio lieve 2,27sillabe/sec dislessico severo 1,56 sillabe/sec (norm.5,6 sillabe/sec.) Scarsa rilevanza del parametro accuratezza come indicatore critico della severità del disturbo. Cè maggiore difficoltà nelle lettura delle parole difficili e dei termini tecnici per le discipline di studio

54 Correttezza Errori di suoni - Scambi di vocali - Scambi di consonanti - Omologhe - Fonologicamente simili - Visivamente simili - Omissioni di suoni - Aggiunta di suoni - Riduzione di gruppi - Riduzione di dittonghi - Errori di linea (inversioni, migrazioni)

55 Correttezza Errori fonetici Omissione/aggiunta di doppie Omissione/aggiunta/spostamento di accento Errori di recupero errato di di/trigrammi (magnone/maglione) Errori di recupero errato del lessico ortografico es.:pesce/pace (spesso il bambino sostituisce a parole a bassa frequenza parole simili più ad alta frequenza) Errori di anticipazione - lessicale es.: andò sotto….. il tavolo x andò sotto il …divano - morfosintattica es.: mangiava x mangiavano Omissioni di parole Salti/ripetizioni di righe

56 Scuola secondaria: DSA e lettura Alla Scuola Secondaria la difficoltà di decodifica della lettura e le difficoltà di comprensione determinano anche importanti difficoltà di apprendimento perché il ragazzo non riesce ad accedere alla lettura, comprensione, studio dei testi scritti Correttezza e abilità (in lettura ad alta voce) è distinta dalla comprensione in lettura silenziosa: un ragazzo che non legge correttamente e velocemente ad alta voce può invece comprendere ciò che legge in lettura silenziosa, e viceversa Essere un buon lettore significa avere come obiettivo primario il capire ciò che si legge… Il lettore maturo… ha un ruolo attivo, conosce gli scopi della lettura: utilizza una lettura strategica per diversi compiti o tipi di testo: lettura rapida, analitica, selettiva…; si serve delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali: titolo, grassetto… (cfr.De Beni & Pazzaglia, 1991)

57 Scuola e DSA Cura e costruzione di una relazione positiva alunno/apprendimento lettura-scrittura Oggi mi conviene restare a casa!

58 Comprensione del testo Linsegnante: Informa sul tipo di testo che viene proposto, in modo da attivare uno schema di riferimento per la comprensione (lo schema di riferimento consente lattivazione di aspettative) Chiede di fare ipotesi sul contenuto del brano in base al titolo, alle illustrazioni e ad altri elementi contestuali Ferma la lettura - per porre domande su ciò che è stato letto - per chiedere di fare ipotesi sullo svolgimento

59 Strategie Fornire organizzatori anticipati e mappe semantiche per aiutare i ragazzi a rappresentare graficamente e verbalmente i collegamenti tra le informazioni Scrivere le informazioni più importanti Consegnare in anticipo il testo da leggere Sollecitare la lettura strategica cooperativa Insegnare le strategie di lettura (strategie di anticipazione: inferenze dal titolo e dalle figure,parole chiave….)

60 Strategie Consentire luso di strumenti compensativi (computer, scanner, registratore) Promuovere attività per sensibilizzare alla presenza delle incongruenze nei testi Leggere i problemi. Registrare il testo. Scindere la soluzione del problema dal calcolo Utilizzare per la lettura la sintesi vocale Promuovere laccesso ai libri di testo in formato digitale (Legge n.4 gennaio 2004)

61 Strategie di Metacognizione Analizzare gli scopi della lettura Lavorare sulle differenze tra i testi Sottolineare la corrispondenza tra scopi e tipologia di testi Modificare lapproccio al testo sulla base degli scopi e delle consegne Riflettere sulle strategie e i processi che si attivano nella lettura

62 Comprensione del testo: uso didattico delle domande Le domande inserite nel testo migliorano la comprensione e lapprendimento Le domande di carattere concettuale acquistano maggiore significatività se poste prima di leggere il testo, perché favoriscono la costruzione di una traccia di lettura Le domande poste prima della lettura creano aspettative, focalizzano lattenzione sullargomento, stimolano previsioni su ciò che si sta leggendo

63 Costruzione di mappe e di schemi Per facilitare la memorizzazione di informazioni complesse Per trasformare in immagini le informazioni più astratte Per facilitare il lavoro di sintesi Dvd, Videocassette, Audiocassette, mp3,audiolibro Per attività di studio Sintesi vocale Traduzione orale dello scritto (presentazione multisensoriale del testo :uditivo e visivo) Videoscrittura Per controllare meglio la componente ortografica Intervento compensativo VISUAL LEARNING

64 COMPUTER: punti di forza che possono compensare i punti di debolezza dei dislessici Permette di scrivere qualsiasi testo in modo corretto ed esteticamente bello Memorizza i dati e li recupera in modo rapido Modifica i documenti e li fa riutilizzare Fa reperire informazioni ( siti informatici, CD relativi a discipline specifiche,..) Importa tramite scanner, foto,DVD: immagini, testi… Permette di costruire mappe concettuali (KIDSPIRATION power point) Corregge gli errori senza sanzionare (correttore ortografico) Permette luso di software con la sintesi vocale (CARLO II LOQUENDO) Permette la consultazione di dizionari su CD Aiuta nella stesura di un testo scritto ( programma di predizione ortografica sulla base del contesto della frase, dellaccordo soggetto verbo e di altre regole grammaticali,…)

65 Emozioni e dislessia I ragazzi con dislessia hanno bassa autostima e scarsa percezione di autoefficacia Hanno un concetto di sé scolastico negativo e uno stile di attribuzione disfunzionale Sviluppano rassegnazione appresa ed evitano compiti in cui ci sia coinvolgimento delle abilità di letto scrittura

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68 SE IO FOSSI IL RE DELLA SCRITTURA …. Lascerei le ventuno lettere dellalfabeto perché tutte servono e sono necessarie. Mi piacerebbe eliminare la V e usare solo la F, però non potrei più riconoscere la parola Foglia dalla parola Voglia. Userei, però una magia. Tutte le volte che io scrivo, le lettere si autocorreggono in modo da rappresentare la parola esatta, che corrisponde a quella che avevo pensato io. Le parole scritte dovrebbero conoscere il mio pensiero e andare daccordo con lui. Potrebbero lavorare secondo il principio del tele-trasporto. Quando io scrivo delle frasi con le parole con i suoni sbagliati, la P da un posto dovrebbe andare ad un altro posto dove magari ho messo la B.

69 Autoconsapevolezza Io confondo la N e la M e anche la F e la V e anche la P e la B. non le confndo quando le vedo, le confonto quando le vevo scrivere. Questo problema celo dalla prina e ancora non sono riuscito a superarlo e anche confonto la O con la U. se mi confnto scrivo una parolo, ma chi legge ne legge unaltra o legge una non-parolo ( prod. scritta classe III° ) Le lettere mi combinano scherzi. Sono birichine, smemorate perché non si ricordano che suoni sono. Si travestono per non farsi riconoscere. Mi sono nemiche perché mi fanno sbagliare (dettato alla maestra) Mi confondo il suono di alcune lettere e poi le sbaglio a scrivere. Adesso ho preso il toro per le corna e lho immobilizzato. Il toro sono le lettere che mi danno noia (l, h v, f, n, m, d, t, p, b, a, o, u) (intervento orale Le difficoltà nella scrittura)

70 DSA e Informatica Campus per linformatica

71 Siti utili

72 … una conclusione I bambini con DSA hanno abilità e competenze… Utilizziamole, senza obbligarli ad avventurarsi in terreni nei quali … non possono camminare!


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