La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Lo sport per noi è… Correva lungo la pista con un ardore fiero, E stava davanti a tutti come un condottiero. E col suo passo svelto e veloce,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Lo sport per noi è… Correva lungo la pista con un ardore fiero, E stava davanti a tutti come un condottiero. E col suo passo svelto e veloce,"— Transcript della presentazione:

1

2

3 Lo sport per noi è…

4

5

6

7

8 Correva lungo la pista con un ardore fiero, E stava davanti a tutti come un condottiero. E col suo passo svelto e veloce, I tifosi urlavano a gran voce. Poi cadde, come un cavaliere colpito da una lancia E si graffiò la guancia Ferito il corridore cercò di arrivare con coraggio Alla linea del traguardo, che per lui era solo un miraggio. Svenne a terra il dolore era una guerra. Alla fine perse la corsa e sconfitto mise tutto le sue cose nella borsa Francesco Fantin

9 Centoventi minuti son passati inesorabilmente Della partita più importante E le squadre si preparano ai calci di rigore lentamente Il primo tiratore va, emozionato Scocca il tiro chiudendo gli occhi E dalle grida del pubblico capisce che un gol ha realizzato I seguenti otto rigori vengon segnati Finora la parità non è mai stata violata E all'ultimo rigore si è arrivati Un semplice tiro che le sorti della partita può cambiar Malamente è calciato E così il portiere può alzarsi per esultar Giacomo Scarpa

10 La danza ti regala passione, vivila. La danza ti regala opportunità, coglile. La danza ti regala felicità, trasmettila. La danza ti regala sfide, affrontale. La danza ti regala le ali, impara a volare Lucrezia Rosa

11 NUOTO... NUOTO NEL BUIO, NUOTO ATTRAVERSO I MIEI DUBBI, ATTRAVERSO LE MIE PAURE, NUOTO ATTRAVERSO LA MIA RABBIA, QUASI SEMPRE ANNEGATO NELLE MIE EMOZIONI. EPPURE IO NUOTO, NUOTO ANCORA, ATTRAVERSO LA TEMPESTA, CERCANDO DI ARRIVARE ALLA RIVA... STO NUOTANDO NELLA MIA VITA, ATTRAVERSO GIOIE E TRISTEZZE

12

13 L'aquagym moderno, acqua fitness a volte chiamato, comprende tutte le classi di fitness in acqua, come in uno studio di "aerobica". L'aerobica è nato in Francia, terminologia franco-francese, Acqua ginnastica divenne "aerobica" nel linguaggio comune dopo la pubblicazione del libro omonimo scritto da Christiane Gourlaouen. Inizialmente il termine "aerobica" è stata depositata e quindi non poteva essere utilizzato senza autorizzazione.

14 Regole del mio sport Ci sono 4 regole dellaquagym: Durante gli esercizi in acqua cercare di mantenere una posizione particolarmente equilibrata. Non avere fretta nell'eseguire dei movimenti perché potrebbero essere causa di approssimazione e mancanza di controllo nelle posizioni. Contrarre sempre gli addominali in modo da mantenere la schiena sempre in una posizione corretta. L'aumento della velocità di esecuzione dei movimenti determina un parallelo aumento d'intensità dell'esercizio. Se comincia a farsi sentire la stanchezza rallentare il ritmo dei movimenti ma evitare di fermarsi di colpo, perdendo i benefici del lavoro aerobico.

15 L'atletica leggera trova le sue origini nell'antica Grecia: i poemi omerici, la statuaria, Pindaro e la pittura vascolare testimoniano la profonda passione sportiva degli antichi greci e l'onore in cui tenevano gli atleti. Il canto ventitreesimo dell'Iliade descrive prove che anticipano gare che sono ancora tipiche nell'atletica moderna: una corsa a piedi e due prove di lancio, il disco e il giavellotto. Nel canto però dell'Odissea dedicato ai giochi dei Feaci, Omero, quasi per completare la gamma delle attività naturali di base (correre, saltare, lanciare) parla anche di una prova di salto ("il maggior salto Anfiolo spiccollo") senza specificare di quale salto si trattasse, anche se non è azzardato pensare che si trattasse di salto in lungo.

16 Origini La nascita, gli inizi dell'atletica leggera, si perdono nella notte dei tempi, confondendosi con i primi gesti dell'uomo, alle prese con le sue necessità di sopravvivenza. Non si sa per quante migliaia di anni i primi uomini abbiano corso fuggendo ed inseguendo, e abbiano lanciato per aggredire o per difendersi, creando così la matrice naturale di un agonismo del tutto singolare e inconsapevole. Grecia, Egitto, Irlanda e poi Roma e l'Etruria, risultano essere in misura più probabile le terre in cui inizialmente il gesto atletico dell'uomo assunse le forme più definite, non escludendo comunque, per tempi più lontani la nascita di esso

17 Corse metri: Ad ogni atleta viene assegnata una corsia da cui non può uscire procurandosi vantaggi o ostacolando gli avversari, fino al traguardo. Gli atleti non possono in alcun modo toccarsi od ostacolarsi uno con l'altro. Se un atleta invade una corsia che non è la sua, viene squalificato. Ad ogni atleta che parte dai blocchi di partenza prima dello sparo o entro un decimo di secondo da esso viene assegnata una partenza falsa. Con il nuovo regolamento in vigore dal 2010 ogni atleta che effettua una partenza falsa viene squalificato. Nelle corse di 200 e 400 metri, poiché si svolgono anche in curva, viene assegnato alle corsie più esterne il così detto "decalage" cioè la partenza più avanzata di alcuni metri rispetto le corsie più interne in modo che ogni atleta possa percorrere una distanza uguale indipendentemente alla corsia in cui si trova.

18 La pallacanestro fu creata da un solo uomo: il dottor James Naismith, professore di educazione fisica canadese. Nel 1891 Naismith lavorava presso la YMCA International Training School di Springfield, nel Massachusetts. Gli venne chiesto di trovare uno sport che potesse tenere in allenamento durante la stagione invernale. Ispirato al gioco canadese duck-on-a-rock, il basketball vide la luce il 15 dicembre 1891, regolato da tredici norme, con un cesto di vimini per le pesche appeso alle estremità della palestra del centro sportivo e due squadre di nove giocatori. Il nome del gioco fu coniato da uno degli allievi di James Naismith, Frank Mahan, dopo che l'inventore aveva rifiutato di chiamarlo Naismithball. Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della pallacanestro. La prima partita della storia terminò 1 a 0. Lo sport divenne popolare negli Stati Uniti in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il mondo, attraverso la rete degli ostelli YMCA; gli allievi di Naismith divennero missionari e mentre viaggiavano nel mondo per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere i giovani nel nuovo gioco. Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association (NBA), con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nel resto del mondo, la diffusione si incrementò con la nascita della Federazione Internazionale Pallacanestro nel In Europa, il basket ebbe una particolare risonanza e soprattutto l'Unione Sovietica fu lo stato che riuscì a competere a livello internazionale alla potenza degli Stati Uniti.

19 3 secondi: infrazione che si commette se si riceve palla in area dopo che si era lì da almeno 3 secondi. Aiuto: si ha quando un difensore viene battuto in 1 contro 1 e un altro difensore va a marcare l'attaccante. Ala grande: posizione intermedia tra ala piccola e centro; gioca nei pressi del canestro ma può starne anche lontano; negli schemi è il numero 4. Ala piccola: ruolo di un giocatore che sa fare un po' di tutto (tiro, entrate, rimbalzi), posizione intermedia tra ala grande e guardia; negli schemi è il numero 3. Allenatore: ce ne deve essere uno per squadra perché solo lui può chiamare i time out ed effettuare i cambi.

20

21 Dopo la seconda guerra mondiale]] il cricket ha avuto una sorta di globalizzazione; con la concessione dell'indipendenza ai ''Dominions'' britannici e l'istituzione del Commonwealth. Attualmente figurano come ''Full Members'' dell'International Cricket Council undici paesi: L'Asia è rappresentata da quattro paesi del subcontinente (Bangladesh, India, Pakistan e Sri Lanka); l'Africa da due,(Sudafrica e Zimbabwe); l'Oceania da altri due (Australia e Nuova Zelanda); l'Europa da Inghilterra e Irlanda ed infine l'America del Nord America Indie Occidentali Britanniche Indie Occidentali) da uno. Solo in queste 10 nazioni si gioca il Test cricket'', ovvero il gioco nella sua forma originale con partite che possono durare anche cinque giorni. Tuttavia è negli ultimi vent'anni, con l'avvento della televisione nello sport e l'interessamento di due magnati televisivi australiani, dapprima Kerry Packer proprietario di Nine Network e successivamente Rupert Murdoch padrone del colosso televisione satellitare BSKYB, che il cricket ha trovato la sua dimensione internazionale.

22 Il gioco del calcio sembra avere origini antichissime. Tracce di giochi simili sono rintracciabili in diversi luoghi ed epoche. Un antico gioco con la palla era praticato già in Giappone verso lXI secolo a.C.. Nello stesso periodo in Cina era molto diffuso il Tsu-chu (letteralmente: palla di cuoio sospinta dal piede), che impiegava un pallone ripieno di piume e capelli femminili, bisognava infilare il pallone in un buco sostenuto da due canne di bambù, utilizzando unicamente i piedi. Sempre in Giappone risulta si giocasse il Kemari più giovane di circa anni rispetto a quello cinese e tuttora praticato. In uno spazio relativamente piccolo, i giocatori dovevano passarsi, senza che questo toccasse terra, un involucro di cuoio al cui interno era inserita una vescica di animale gonfiata. Altre testimonianze arrivano dalla Grecia antica dove, intorno al IV secolo a.C., si affermò l'Episkyros mai però inserito tra le discipline olimpiche del tempo. A Roma questo gioco si trasformò nell'Harpastum che deriva il suo nome dal termine greco arpazo, con il significato di strappare con forza, afferrare. Si utilizzava una piccola palla e due squadre si affrontavano in un campo rettangolare delimitato da linee di contorno e da una linea centrale. Lo scopo era quello di riuscire a poggiare la palla sulla linea di fondo del campo avversario. Erano permessi i passaggi sia con le mani che con i piedi ed ogni giocatore ricopriva un ruolo ben preciso. Nel Medioevo i giochi con il pallone furono soprattutto espressione dell'antagonismo tra villaggi o tra fazioni dello stesso villaggio: perse le regole dell'antichità, obbedivano da luogo a luogo a norme diverse. Verso la fine del 1200 arrivano notizie della presenza di un gioco con la palla, il Large- football dalle Isole Britanniche. In Francia, nello stesso periodo, si giocava esclusivamente con i piedi e in modo assai violento la Savate. Una lettera di grazia (1374), parla della Soule come di contesa col pallone da lungo tempo praticata tra villaggi.IV secolo a.C. Ma la città dove il gioco del calcio ebbe il massimo fulgore fu la Firenze medicea. Il calcio fiorentino, assai diffuso a quei tempi, dava luogo a incontri ufficiali nelle grandi ricorrenze tra i partiti dei verdi e dei bianchi, rispettivamente della riva sinistra e destra dellArno. Il campo di gioco era Piazza Santa Croce. Attualmente quell'antico gioco è ricordato a Firenze, ogni anno, con una fedele ricostruzione in costume. Nel XVII secolo un gioco simile al calcio fiorentino si praticava anche a Venezia e Bologna, dove però era stato proibito nel 1580.XVII secolo

23 Le Regole principali del calcio sono 17, e sono le seguenti: 1.Il terreno di gioco; 2.Il pallone; 3.Il numero dei calciatori; 4.L'equipaggiamento dei calciatori; 5.L'arbitro; 6.Gli assistenti dell'arbitro; La durata della gara; 8.L'inizio e la ripresa del gioco; 9.Pallone in gioco e non in gioco; 10.La segnatura di una rete; 11.Il fuorigioco; 12.Falli e scorrettezze; 13.Il calcio di punizione; 14.Il calcio di rigore; 15.La rimessa dalla linea laterale; 16.Il calcio di rinvio; 17.Il calcio d'angolo. Non è una regola, ma una modalità di comportamento (spesso chiamata impropriamente "La 18° Regola"): Il fair play o buon senso (nel caso dell'arbitro)

24 La storia della danza è una disciplina vastissima, non solo perché esistono molte forme di danza, ma anche perché, come arte del corpo in movimento, essa è lunica arte che si svolge contemporaneamente nel tempo e nello spazio. Per quanto riguarda la storia della danza come forma darte dello spettacolo, da sempre la danza ha costituito uno dei livelli espressivi del teatro. Nella tragedia e nella commedia dellantica Grecia il "coro" si esprimeva principalmente danzando nello spazio antistante ledificio scenico. Il termine italiano "danza", invece, così come il francese danse, linglese dance e il tedesco tanz derivano dalla radice tan (sanscrito), che è associata al concetto di gioia. Nelle civiltà antiche indiane, cinesi ed egiziane, la danza voleva raffigurare il corso armonioso degli astri. I greci posero la danza sotto la protezione della musa Terpsichore, facendone così un simbolo della propria cultura. Per i romani, invece, assunse la forma di pantomima, continuando a trasformarsi fino alla depravazione. In seguito all'avvento del Cristianesimo, anche se inizialmente fu accolta nei riti all'interno delle chiese, in seguito fu condannata dalla Chiesa e nel corso del Medioevo scomparve dalla liturgia, mentre sopravvisse nella forma di danza popolare. Nel seguente sviluppo della musica strumentale, la danza si espanse soprattutto nelle corti italiane e durante il XVII secolo soprattutto in Francia, dove veniva praticata in particolare nei palazzi reali come arte raffinata. La danza divenne così una vera e propria Arte e nel corso dei secoli nacquero numerose coreografie, che nell'Ottocento venivano rappresentate in teatri prestigiosi come l'Opèra di Parigi e la Scala di Milano. La danza ti regala armonia, ascoltala.

25 Le "regole" della danza Si deve sempre mantenere la rotazione delle anche (en dehor), a meno che non venga richiesto. Non si parla a lezione. Quando si fanno degli esercizi alla sbarra non bisogna aggrapparsi a quest'ultima, ma usarla solo come piccolissimo appoggio. Mai provare dei pezzi senza prima riscaldarsi (scaldare i muscoli, per rendere più fluido il movimento e evitare strappi). A lezione ci si presenta pettinati e con la divisa indossata, insomma, si deve essere in ordine. Non si devono consumare pasti pesanti prima di una lezione di danza, perché potrebbero bloccare la digestione.

26 LE PRIME TESTIMONIANZE DI UNA DISCIPLINA ANTENATA DEL NUOTO RISALGONO AL PERIODO PREISTORICO. NELLA CAVERNA DEI NUOTATORI, SULL'ALTOPIANO DEL GILF KEBIR, SONO STATE RINVENUTE DELLE PITTURE RUPESTRI RAPPRESENTANTI UOMINI ESEGUIRE MOVIMENTI SIMILI A QUELLI DEGLI ATTUALI STILI DEL NUOTO. TRA LE IPOTESI PRESE IN CONSIDERAZIONE, PERÒ, C'È ANCHE QUELLA CHE GLI UOMINI RAPPRESENTATI ESEGUANO MOVIMENTI DI UN RITUALE ESTRANEO ALLA ATTIVITÀ NATATORIA. IL NUOTO INOLTRE PUÒ ESSERE DI ACQUA LEGGERE O DI ACQUA PESANTE:IL NUOTO LEGGERO È QUELLO DOVE LE PERSONE FANNO I SALTI E QUELLO PESANTE DOVE LE PERSONE FANNO I TUFFI MOLTO PIÙ IN ALTO. UN SIGILLO DI ARGILLA EGIZIANO DATATO TRA IL 4000 A.C. E 9000 A.C. MOSTRA QUATTRO NUOTATORI DURANTE QUELLA CHE SI RITIENE SIA UNA VARIANTE DEL CRAWL. LE NOTIZIE SCRITTE RISALGONO FINO AL II MILLENNIO A.C., E COMPRENDONO IL GILGAMESH, L'ILIADE, L'ODISSEA, LA BIBBIA (EZECHIELE 47:5, ATTI 27:42, ISAIA 25:11), BEOWULF, E ALTRE SAGHE. NEL 1538 NICOLAS WYNMAN, UN PROFESSORE DI LINGUE TEDESCO, SCRISSE IL PRIMO LIBRO SUL NUOTO: "COLYMBETES". IL NUOTO COMPETITIVO IN EUROPA INIZIÒ ATTORNO AL 1800, PRINCIPALMENTE CON IL DORSO. IL CRAWL VENNE INTRODOTTO NEL 1873 DA JOHN ARTHUR TRUDGEN, CHE LO COPIÒ DALLO STILE DEGLI AMERINDI. IL NUOTO ERA GIÀ NEL PROGRAMMA DELLE PRIME OLIMPIADI MODERNE, QUELLE DI ATENE NEL 1902 IL CRAWL VENNE MIGLIORATO DA RICHARD CAVILL. NEL 1908, VENNE FONDATA LA FÉDÉRATION INTERNATIONALE DE NATATION AMATEUR (FINA).

27 Dorso è l'unico stile del nuoto che si esegue con il capo rivolto verso l'alto, non potendo quindi vedere dove si procede. Una corretta esecuzione ne prevede la torsione del busto (su lati alterni) ad ogni bracciata (rollio). Oltre all'abilità natatoria sono importanti senso dell'orientamento, del tempismo e percezione del proprio corpo in movimento. Virata nel nuoto indica il cambio di direzione che l'atleta si vede costretto ad effettuare una volta terminata la vasca. Essa prevede in ogni caso, con differenti modalità a seconda dello stile nuotato, che l'atleta tocchi il muro, pena la squalifica, cosa che avviene anche se, durante le fasi della virata, l'atleta si appoggia e si sostiene a frangiflutti o direttamente al bordo della vasca. Stile libero è un tipo di competizione del nuoto, in cui il regolamento non pone restrizioni all'azione che possono intraprendere i nuotatori, tranne poche eccezioni: L'atleta non deve mai toccare il fondo (pavimento) della piscina, con nessuna parte del corpo; Per eseguire la virata, è sufficiente che l'atleta tocchi il bordo (parete) con qualsiasi parte del corpo prima di iniziare una nuova vasca; Nelle gare miste ( metri individuali e 4x50-4x100 metri a staffetta) l'atleta, nella frazione a stile libero, non può eseguire una nuotata in uno stile già svolto.

28 Pattinaggio

29 Per cambiarsi ci si mettono 10 minuti (body calze e polsini compresi) Durante l'allenamento non ci si può fermare in pista, ma mettersi sul bordo. Se si eseguono acrobazie non si supera chi è vicino e non si parla Finito l'allenamento si va subito in spogliatoio Dopo essersi cambiate comunicarlo al istruttrice

30 Tennis La storia del tennis affonda le sue origini all'antico gioco greco dello sphairistike, ed è menzionato nella letteratura fin dal Medioevo. Gawain Gwalltafwyn, uno dei cavalieri della Tavola Rotonda, gioca a tennis con un gruppo di giganti nel racconto The Turke and Gowin.greco letteraturaMedioevoGawain Gwalltafwyncavalieri della Tavola Rotonda La forma medievale del tennis è chiamata real tennis (dall'inglese "tennis vero"). Il real tennis si evolse per tre secoli da jeu de paume: un antico gioco francese e italiano del XII secolo chiamato pallacorda in italiano. Aveva dei richiami alla palla basca e alla pallamano americana. Prima la palla era colpita con la mano nuda, poi con la stessa coperta da un guanto. Una teoria suggerisce che il gioco fosse inizialmente giocato dai monaci di clausura, viste le dimensioni e la forma dei primi campi. Intorno al ntato una piccola racchetta. Un ritratto del re Carlo IX di Francia del 1552 ritrae il neonato sovrano con una racchetta in mano. Il real tennis aumentò la sua popolarità di volta in volta tra i nobili francesi e raggiunse il massimo picco nel XVI secolo.real tennisinglesejeu de paumefranceseXII secolopalla bascapallamano americanaCarlo IX di Francia1552XVI secolo Francesco I di FranciaFrancesco I di Francia, che era appassionato del real tennis, costruì campi e divulgò il gioco sia tra i membri della corte sia tra il popolo. Il suo successore Enrico II era anch'egli un ottimo giocatore e continuò la tradizione; il prete italiano Antonio Scaino da Salo, descrisse tale gioco nel libro intitolato Trattato del Giuoco della Palla e scritto nel Ben due re francesi morirono in incidenti legati al gioco: Luigi X per ripetuti attacchi dopo una partita e Carlo VIII dopo essere stato colpito dalla palla. Re Carlo IX stabilì la prima corporazione dei professionisti di pallacorda nel 1571, organnizando inoltre il primo torneo con racchette, diviso in tre categorie: apprendisti, amatori, professionisti. Il primo codice che stabiliva il regolamento ufficiali fu pubblicato nel 1599 da un professionista di nome Forbet.Enrico IIitaliano1555Luigi XCarlo VIIICarlo IXpallacorda Con Enrico V d'Inghilterra il pallacorda|real tennis era divenuto popolare anche fra i reali inglesi, ma fu Enrico VIII a rendere lo sport famoso nel suo paese, giocando a Hampton Court Palace, in un campo che aveva fatto costruire nel 1530 e in altri dispersi nel palazzo reale. Si ritiene che Anna Bolena stesse assistendo a un incontro di real tennis quando venne fatta arrestare e che Enrico stava giocando quando gli giunse la notizia della sua esecuzione. Durante il regno di Giacomo I d'Inghilterra c'erano 14 campi nella sola Londra. William Shakespeare menziona le palle da real tennis (chiamandole tennis balles) nella sua opera Enrico V. Nel XVII secolo il gioco si diffuse completamente tra la nobiltà della Francia, della Spagna, dell'Italia e dell'Impero Austro-Ungarico. Durante il XVIII e all'inizio del XIX secolo il real tennis diminuì molto il suo sèguito di praticanti e spettatori, sostituito da altri tre sport con palla e racchetta: il racquets, lo squash e il lawn- tennis, ovvero lo sport che oggi tutti conoscono semplicemente come tennis.Enrico V d'InghilterraEnrico VIIIHampton Court Palace1530Anna BolenaGiacomo I d'InghilterraLondraWilliam ShakespeareEnrico VXVII secoloFranciaSpagnaItaliaImpero Austro-UngaricoXVIIIXIX secoloracquetssquashtennis

31 Back: colpo carico di effetto in modo da mettere in difficoltà l'avversario Topspin: colpo carico di rotazione in modo da far compiere alla palla una traiettoria molto alta Rete: rete fatta di stoffa alta sesantadue centimetri in modo da obbligare i giocatori a farla andare o passare al disopra

32

33 Il tiro con l'arco è uno sport di antiche origini. Diverse, nelle gare nazionali e internazionali, sono le prove che contraddistinguono questa disciplina. L'arco - come strumento di offesa (inteso come arma) ma anche come strumento di caccia, svago e di sport - è uno dei primi congegni primitivi evoluti e certamente una tra le invenzioni più originali dell'umanità, che lo ha sviluppato, nelle varie aree del pianeta, in tempi diversi e indipendenti. Si ritiene che la prima raffigurazione di un arco si possa indicare in un graffito di circa trentamila anni fa. Sicuramente sin dal Paleolitico l'umanità si serviva di questo strumento come sistema di caccia per colpire le prede mantenendosi a distanza di sicurezza. Il tiro con l'arco comparve per la prima volta ai Giochi olimpici del 1900 a Parigi. Escluso dopo il 1920 è stato riammesso a partire dalle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972; da allora è una delle specialità olimpiche che ha portato diverse medaglie agli Azzurri. In Italia il tiro con l'arco fu a lungo considerato poco più di un passatempo per ragazzi; iniziò a essere praticato come sport negli Anni Trenta, sotto il regime fascista: questa era infatti la disciplina riservata alle "Giovani Italiane". Fu organizzato anche un campionato femminile promosso dall'Accademia di Educazione Fisica di Orvieto. Nel 1956 a Treviso prese forma la prima società ("Compagnia") italiana e iniziarono a essere organizzate le prime competizioni, aperte a entrambi i sessi.

34 I TIRI Ogni arciere tira 3 frecce in un tempo massimo di 2 minuti sul proprio bersaglio, bersaglio che viene assegnato allatto delliscrizione dalla società organizzatrice. I supporti sui quali vengono posti i bersagli, detti anche paglioni battifreccia, portano 4 bersagli, perciò su ogni paglione tirano complessivamente 4 arcieri (2 per volta). Si tirano complessivamente 20 volée di tre frecce per un totale di 60 frecce. I tempi di tiro e organizzazione delle fasi della gara sono regolati da semafori e da segnali acustici, comandati da un direttore dei tiri abilitato dalla federazione. I PUNTI I punteggi che i bravi tiratori riescono ad ottenere sono intorno ai 585/598 punti su 600. Per lassegnazione dei punti, qualora la freccia tocchi anche con la tangente la striscia che delimita 2 punteggi, viene assegnato il punto più alto. Un arbitro sovrintende a tutta lorganizzazione e viene chiamato in causa direttamente dagli arcieri stessi qualora esista un dubbio, circa il punteggio da assegnare ad una freccia.

35

36

37

38 Bambina con volano, di Jean Simeon Giocatori di palla ovale, Di Henry Rousseau Lezione di danza Di Edgar Degas

39 Vaso greco Topolino (Walt Disney)

40

41

42


Scaricare ppt "Lo sport per noi è… Correva lungo la pista con un ardore fiero, E stava davanti a tutti come un condottiero. E col suo passo svelto e veloce,"

Presentazioni simili


Annunci Google