La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

CIRCOLO DIDATTICO SAN PIETRO CELESTINO ISERNIA. Contesto di riferimento La presenza di tante scuole private, di musica, di corsi di scuola secondaria.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "CIRCOLO DIDATTICO SAN PIETRO CELESTINO ISERNIA. Contesto di riferimento La presenza di tante scuole private, di musica, di corsi di scuola secondaria."— Transcript della presentazione:

1 CIRCOLO DIDATTICO SAN PIETRO CELESTINO ISERNIA

2 Contesto di riferimento La presenza di tante scuole private, di musica, di corsi di scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, la presenza di cori parrocchiali, di bande locali ha scaturito un forte interesse per la musica sin dalla scuola dellinfanzia. E nata lesigenza e la richiesta, sempre più pressante delle famiglie, affinchè la pratica musicale venisse inserita nelle attività scolastiche. Il progetto è nato dallesperienza, particolarmente sentita nella nostra scuola, di rispondere alle domande complesse di integrazione e socializzazione, da un lato, e quelle di sensibilizzazione dellorecchio musicale, dallaltro. Cantare in coro, fare musica dinsieme vuol dire lasciare da parte il desiderio di emergere, di apparire, di ottenere riconoscimento e visibilità personale, poiché solo mettendo insieme le forze e le competenze di tutti possiamo riuscire a ottenere un risultato di qualità, sperimentando così lo spirito di gruppo. Nel canto corale e nella musica dinsieme, esistono regole sociali di ascolto, confronto, rispetto che vanno conosciute, condivise e osservate. Si tratta di unesperienza di educazione musicale e di educazione allo star bene insieme instaurando un clima sereno, valorizzando larea dellaffettività, creando legami di interazione ed empatia per apprendere con serenità e motivazione. Cantare insieme significa sentirsi vicini,essere legati da una passione comune, sentire come laltro. Da questo nasce uno spirito di solidarietà e di disposizione allaiuto reciproco. Cantare insieme, suonare assieme, significa aprire la mente a riflettere insieme sui contenuti dei testi, del ritmo, delle dimensioni spazio-culturali-storiche da cui parole e musica sono scaturite. Latto del cantare si può considerare una forma di Ecologia Umana, la quale propone una serie di azioni coordinate, quali il rilassamento, la corretta postura, la respirazione profonda, la memorizzazione, la cura della fonazione e del linguaggio., del ritmo. Queste azioni vanno a creare larmonia e lequilibrio della persona. Il canto corale e la musica dinsieme rappresentano un ottimo strumento di integrazione perché favorisce linserimento e il sentirsi parte di un gruppo.

3 SCHEDA DI IDENTIFICAZIONE DEL PROGETTO OBIETTIVI: conoscere i parametri del suono ascoltare in modo attivo di brani di repertori diversi sviluppare la concentrazione e lattenzione utilizzare la voce per cantare in coro (allunisono, a canone, a due voci) sviluppare la memoria e la creatività educare alla socializzazione e allautocorrezione educare lorecchio musicale educare lo strumento voce( corretta respirazione, emissione vocale, intonazione) impostare gradualmente la voce attraverso la lettura corretta del testo e il canto Eseguire semplici esercizi ritmici Acquisire una corretta impostazione dello strumento Saper eseguire semplici brani con il flauto MATERIALI Supporto audio-multimediale/CD con basi strumentali -Lettore CD -Fotocopie dei testi e/o delle partiture -Amplificazione-Mixer-Microfoni -Acquisto di alcuni libri con canti e CD Strumenti musicali: 4 chitarre, 1 tastiera, 10 flauti dolci, 1 arpa MODALITÀ di monitoraggio, verifica e valutazione: -Verifiche iniziali( per analizzare la situazione di partenza di ciascun componente del coro ) -Verifiche intermedie ( per controllare il grado di apprendimento vocale e strumentale) -Verifiche finali ( basate su osservazioni/ascolto da parte degli insegnanti, su modalità di auto- ascolto e autovalutazione)

4 Step 3: fase di realizzazione Saggio finale Step 1: fase progettuale Con lesperto esterno abbiamo elaborato la scheda di progetto e lorganizzazione del calendario degli incontri Step 2: fase didattica Nel Laboratorio musicale, gli alunni si sono esercitati nellesercizio canoro e nella pratica strumentale(flauto, strumenti a percussione)

5 STRATEGIE DIDATTICHE UTILIZZATE CANTO CORALE: Ascolto, memorizzazione brani Produzione di semplici melodie Improvvisazione (esplorazione dellapparato fonatorio attraverso esercizi di riscaldamento e di imitazione Conoscenza di un ampio repertorio vocale aperto ai diversi generi di culture e epoche. PRATICA STRUMENTALE Acquisizione degli elementi di base in ambito vocale e strumentale Acquisizione dei simboli della notazione musicale ufficiale Utilizzazione dei parametri del suono e del ritmo Imitazione e riproduzione di suoni con lo strumento Esplorazione di un ampio repertorio vocale e strumentale Imitazione e riproduzione di suoni con lo strumento. Metodo Orff

6 ASPETTI METODOLOGICI E stato privilegiato luso del metodo Orff con luso dello strumentario didattico. Nella sua idea pedagogica, Orff sostiene che la musica si impara facendola, traducendo in concreto il proprio bisogno di viverla fisicamente ed emotivamente, così che essa contribuisca alla nostra formazione e crescita globale. Quale metodo più efficace per bambini dai 6 agli 8 anni? Abbiamo fatto nostro quanto detto da Orff mettendo in pratica le sue idee con mezzi come la drammatizzazione, il gesto, il movimento, la danza, la scansione verbale, la vocalità, lo strumentario musicale, e la performance. Le attività sono state realizzate nel laboratorio di musica e canto, spesso sono state supportate dalluso di alcuni strumenti tecnologici. Alcune attività sono state registrate con la videocamera digitale, scaricate sul computer e, nel laboratorio di informatica, sono state riviste e riascoltate dagli alunni. In questo modo gli alunni hanno avuto la possibilità di individuare gli eventuali errori commessi attuando essi stessi una autocorrezione, fondamentale ai fini di una corretta intonazione dello strumento(flauto- voce).

7 CALENDARIO DEGLI INCONTRI Il laboratorio musicale si è svolto in 27 ore dinsegnamento, da gennaio a maggio, con un incontro settimanale, tutti i mercoledì dalle 13,30 alle15,30. Ci siamo avvalsi anche di unaltra insegnante esterna, organizzandoci e dividendo gli alunni in due gruppi: coro e strumenti alternandoli nellora successiva. Negli ultimi 15 minuti abbiamo ricreato il gruppo per intero e abbiamo lavorato insieme scambiando le esperienze.

8 CONTENUTI MUSICALI Il progetto ha inteso valorizzare, inoltre, la vocalità promuovendo tra gli alunni una migliore conoscenza ed un adeguato uso del proprio strumento-voce, nel rispetto della sua fisiologia, per sfruttarne a pieno le potenzialità comunicative, relazionali, creative ed artistiche. In particolare, si è cercato di mettere ciascun alunno nella condizione di riconoscere, attraverso unesperienza di pratica musicale, le proprie potenzialità creative ed emozionali, di rafforzare lautostima e di stabilire relazioni positive con se stessi e con gli altri. Per favorire lo sviluppo dellattitudine musicale negli alunni del primo ciclo della scuola primaria e delle loro potenzialità future (il progetto è diretto agli alunni di prima, seconda e terza) sono state previste le seguenti fasi. Una fase di acculturamento, in cui il bambino è stato esposto informalmente al linguaggio musicale sentendosi libero di interagire in musica proprio come avviene nellacquisizione del linguaggio verbale; una fase di Imitazione in cui ha risposto intenzionalmente alladulto con un suono vocale o con un movimento ritmico, ed infine una fase di Assimilazione attraverso cui, il bambino, è arrivato a gestire autonomamente la sintassi musicale. Abbiamo esplorato un ampio repertorio vocale utilizzando la tecnica del canone e lusi della dinamica nellesecuzione. Anche per i brani strumentali abbiamo seguito il metodo di A.Cappellari per il flauto e naturalmente il metodo Orff per lo strumentario didattico. Le verifiche sono state eseguite secondo quanto segue: verifiche iniziali( per analizzare la situazione di partenza di ciascun componente del coro ) verifiche intermedie ( per controllare il grado di apprendimento vocale e strumentale) verifiche finali ( basate su osservazioni/ascolto da parte degli insegnanti, su modalità di auto-ascolto e autovalutazione).

9 Conosciamo gli strumenti didattici, ma il flauto ? Quanti strumenti!! Ci divertiremo tanto!

10 Finalmente i bambini hanno iniziato il loro percorso musicale con lo strumento: il flauto. … Ci stiamo impegnando molto!! Sarà giusta la posizione del si?

11 Finalmente siamo alla prova finale: il nostro saggio di musica I bambini hanno raggiunto buoni risultati nellambito della produzione e della rielaborazione ritmica e melodica, utilizzando lo strumento voce, il ritmo e strumenti a fiato come il flauto. Il saggio finale ha evidenziato una ottima capacità di autocontrollo, di relazionalità, basi necessarie per lintegrazione e la socializzazione. Il risultato finale di tale laboratorio è stata la preparazione di brani musicali di origini diverse che hanno mostrato lacquisita capacità di produzione di musica dinsieme di bambini dai 6 agli 8 anni.

12 LE NOSTRE RIFLESSIONI La nostra idea di progetto è scaturita dallesigenza di sperimentare il potenziamento dellattività musicale fin dalla scuola dellinfanzia e primaria per costruire le basi di un curricolo verticale di apprendimento pratico della musica, ponendo a confronto diverse ipotesi metodologiche. Attraverso il gioco e il divertimento, i bambini sono stati introdotti allapprendimento del linguaggio musicale e allinteriorizzazione degli elementi costitutivi della musica quali il ritmo, laltezza, la durata e il timbro. I bambini hanno partecipato con molto interesse e autonomamente, hanno eseguito i brani proposti con qualche difficoltà allinizio ma poi con più facilità. In molti bambini abbiamo notato, come ci è stato riferito anche dalle altre insegnanti, un miglioramento nella loro capacità di attenzione, di concentrazione, di ascolto e di relazione. Insegnare il ritmo è difficile. Il ritmo si può solo liberare, sprigionare. Ritmo non è una entità astratta, ritmo è la vita stessa, ritmo agisce e provoca, è la forza che unisce linguaggio, musica e movimento. Carl Orff


Scaricare ppt "CIRCOLO DIDATTICO SAN PIETRO CELESTINO ISERNIA. Contesto di riferimento La presenza di tante scuole private, di musica, di corsi di scuola secondaria."

Presentazioni simili


Annunci Google