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Il bene comune e la giustizia nel mondo delle molteplici differenze Scuola di Politica Kosmopolis Prof. Pasquale Ferrara Ischia, 2 marzo 2013.

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1 Il bene comune e la giustizia nel mondo delle molteplici differenze Scuola di Politica Kosmopolis Prof. Pasquale Ferrara Ischia, 2 marzo 2013

2 I «nodi» della politica mondiale Multipolarismo # Multilateralismo – Le istituzioni integrative in un mondo frammentato Multilateralismo # Democrazia internazionale – Un mondo di oligarchie istituzionalizzate Global Governance # Democrazia globale – Un mondo di auto-nominati; il problema dellagenda setting

3 Le Nazioni Unite

4 Cooperazione regionale

5 Organizzazioni sub-regionali

6 La «sicurezza collettiva»

7 I P-5: gli «oligarchi» permanenti «veto-dotati»

8 I G-4: gli aspiranti oligarchi

9 «Uniting for consensus» o la sindrome dellesclusione

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11 Il G-20

12 La governance globale Nuovi raggruppamenti: il G20 (in luogo del G8) rappresenta circa il 90% del PIL globale, l80% del commercio mondiale, e circa i 2/3 della popolazione mondiale. A che serve? Dovrebbe essere non un sovrano mondiale collettivo, ma un gruppo per il consenso globale. Servizio, non comando. Problema della formazione dellagenda Un esercizio di democrazia deliberativa mondiale

13 I BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica)

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16 Global trends

17 Global trends, 2030

18 Ripartizione del PNL mondiale (1-2001)

19 Ripartizione dell hard power* mondiale (in %) * Barry Hugues calcola lhard power in funzione della popolazione, del PIL, della tecnologia, e della spesa militare sia convenzionale che nucleare

20 Global trends 2030 Spese militari

21 Global trends, 2030 Paesi «sovra-stimati»

22 Asimmetrie e incongruenze

23 Il Sud globale

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25 Aree di immigrazione

26 Mortalità infantile (1-4 anni)

27 Bambini malnutriti e sottopeso

28 Esportazione/importazione di giocattoli

29 Decessi per malaria

30 Incidenza AIDS

31 Global Burden of Disease 18 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie che si possono prevenire, curare o trattare. Ciò equivale a decessi evitabili al giorno, un terzo di tutti i decessi Conseguenze anche sociali, economiche e politiche: è il peso globale della malattia (Global Burden of Disease)

32 Povertà umana La povertà non è solo una situazione economica. Essere poveri condiziona la vita in molti modi. Lindice della povertà umana usa indicatori che includono elementi non-economici della povertà, come laspettativa di vita, lalfabetizzazione degli adulti, la qualità dellacqua e la percentuale di bambini malnutriti e sottopeso.

33 Lineguaglianza mondiale dei redditi ( Christian Morrisson et Fabrice Murtin, VERS UN MONDE PLUS ÉGAL ?, Revue d'économie du développement, 2012/2 - Vol. 26)

34 Tassi di povertà Christian Morrisson et Fabrice Murtin, VERS UN MONDE PLUS ÉGAL ?, Revue d'économie du développement, 2012/2 - Vol. 26

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37 I privilegi del «moderno Principe» Privilegio internazionale sulle risorse – potere giuridico di conferire globalmente diritti di proprietà validi sulle risorse di un Paese. Questo privilegio, riservato agli esecutivi (indipendentemente da come hanno ottenuto ed esercitano il potere) include la facoltà di effettuare transazioni, legalmente valide, dei diritti di proprietà su tali risorse. Privilegio internazionale sul prestito – ogni gruppo che detiene il potere di governo in un territorio nazionale (indipendentemente da come ha ottenuto ed esercita il potere) è autorizzato a prendere a prestito fondi in nome dellintera società, imponendo in questo modo sullintero Paese obblighi legali internazionalmente validi.

38 Obiettivi del Millennio (ONU) Sradicare la povertà estrema e la fame 2.Garantire l'educazione primaria universale 3.Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne 4.Ridurre la mortalità infantile 5.Migliorare la salute materna 6.Combattere l'HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie 7.Garantire la sostenibilità ambientale 8.Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo

39 La povertà nel mondo è molto più grande, ma anche molto più piccola di quanto pensiamo. Uccide un terzo di tutti gli esseri umani che vengono al mondo e la sua eliminazione non richiederebbe più dell1% del prodotto globale La povertà grave non è una cosa nuova. Nuova è la vastità della disuguaglianza globale (Thomas Pogge, Povertà mondiale e diritti umani)

40 Globalizzazione # Mondializzazione

41 La fine della storia Francis Fukuyama, The end of History and the last man, 1992 Con il trionfo del modello di democrazia liberale, la storia politica del mondo ha raggiunto un «compimento». La democrazia liberale costituisce la «forma finale del governo umano» ed il «punto di arrivo dellevoluzione ideologica dellumanità.» Il modello si fonda: – da una parte, sulla superiorità del liberismo come sistema economico, con i corollari del libero mercato, del progresso tecnologico e della «terziarizzazione» delleconomia nel suo complesso; – dallaltra, sulla sua rispondenza al «desiderio di riconoscimento», cioè allesigenza degli uomini di essere considerati nella loro dignità e nella loro natura di «destinatari di diritti» e non come sudditi. E lidea «aggiornata» del liberalismo politico.

42 «Meta-geografia» dell«Occidente»

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44 Globalizzazione e universalità La globalizzazione odierna è uno pseudo-concetto, al contempo descrittivo e prescrittivo La globalizzazione è luniversalizzazione ideologica di modelli parziali Ha rimpiazzato il termine modernizzazione: modo di imporre in modo acritico un modello evolutivo etnocentrico, usato per classificare le differenti società a seconda della loro distanza dalla società economicamente più avanzata, e cioè quella statunitense. (Pierre Bourdieu)

45 Lo scontro di civiltà Samuel Huntington, The clash of civilizations and the remaking of World Order, 1996: «Le grandi divisioni dellumanità e la fonte primaria di conflitto saranno culturali. Gli stati-nazione rimarranno gli attori più potenti negli affari mondiali, ma i principali conflitti della politica globale avverranno tra nazioni e gruppi di diverse civiltà. Lo scontro delle civiltà dominerà la politica globale. Le linee di faglia tra le civiltà costituiranno le linee di battaglia del futuro. Il conflitto tra le civiltà sarà la fase finale nellevoluzione del conflitto nel mondo moderno.»

46 Geo-politica delle emozioni Paura Speranza Umiliazione Speranza

47 Né globale, né nazionale (Saskia Sassen) Non cè più il sistema binario del nazionale contro il globale Una terza dimensione dello spazio nel mondo contemporaneo Moltiplicazione di una vasta gamma di «assemblaggi» globali parziali, di frammenti di territorio, autorità e diritti un tempo saldamente in mano ai quadri istituzionali nazionali Storicizzare sia il nazionale sia il globale come condizioni complesse. Tre componenti trans-storiche presenti in quasi tutte le società: Territorio, Autorità, Diritti («Tad»). Ognuna può assumere contenuti, forme e interdipendenze specifiche attraverso differenti formazioni storiche.

48 Il modello di inter-indipendenza (la dimensione infra-mondiale) Identità 1 Identità 3Identità 2 IDENTITA CONDIVISA Identità comune

49 Parliamone…


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