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STAR BENE. con se stessi nella società con gli altri nella scuola.

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Presentazione sul tema: "STAR BENE. con se stessi nella società con gli altri nella scuola."— Transcript della presentazione:

1 STAR BENE

2 con se stessi nella società con gli altri nella scuola

3 STAR BENE PROGETTO COMUNITAPROGETTO PREVENZIONE DIPENDENZEPROGETTO AFFETTIVITA-SESSUALITA

4 DESTINATARI COMUNITA prime seconde terze PREVENZIONE prime seconde terze AFFETTIVITA terze

5 FORMATORI E CREDITI ASL REGIONE LOMBARDIA SOLIDALIA (AMBITO TERRITORIALE 14) TUTOR

6 DOCENTE TUTOR DOCENTE

7 COMUNITA AFFETTIVITAPREVENZIONE

8 PROGETTI DIDATTICADISCIPLINA

9 PROGETTO COMUNITA STAR BENE IN CLASSE E A SCUOLA

10 Che cosè la classe Allinizio gli alunni di una classe sono solo un aggregato casuale di persone che non si sono scelte, a cui manca la coscienza di essere gruppo. Con il tempo le relazioni tra di loro si strutturano: il problema è la qualità del risultato. Tanti sono gli alunni che trovano nei rapporti con i loro compagni di scuola un ostacolo, piuttosto che un aiuto alla loro crescita.

11 Fattori di disadattamento specifici rispetto all'ambiente relazionale scolastico Esasperato individualismo e competitività nel gruppo classe Carenze affettive e relazionali Difficoltà nella comunicazione Difficoltà di integrazione legate alla provenienza di una cultura marginale Fenomeni di bullismo e teppismo scolastico

12 Che cosè un gruppo Un gruppo è sempre qualcosa di più e di diverso della semplice somma dei suoi membri E un soggetto nuovo, un organismo vivente che esprime un potenziale espressivo e generativo che nasce dallunione e dalla complementarietà, ma soprattutto dalla interazione che cé tra i diversi componenti.

13 Il fattore di coesione INTERNO: lamore, laffetto reciproco ladesione a un comune ideale lappartenenza ad una storia comune ESTERNO: la condivisione di uno stesso percorso di studio la condivisione di uno stesso ambiente di lavoro

14 Meccanismi di gruppo Un gruppo lasciato a se stesso può sviluppare al proprio interno dinamiche negative quali: Esasperata competitività, che isola ciascun individuo contro tutti gli altri, considerati come avversari Dinamiche di appartenenza ed esclusione, che producono una frammentazione tra tante entità in guerra tra loro, tra le quali vi sono normalmente un gruppo dominante, gruppi minoritari e soggetti isolati. Meccanismo del capro espiatorio, in base al quale il gruppo scarica su una vittima (abitualmente il soggetto più debole, o che presenta qualche aspetto che lo rende diverso dagli altri) tutte le proprie tensioni negative. Settarismo: è il caso di un gruppo unito fanaticamente contro un nemico esterno; il gruppo settario produce una massificazione delle coscienze individuali.

15 Definizione di comunità Insieme di persone che condivide valori, obiettivi e contesto, si dà regole, si fa carico dei bisogni, sviluppa appartenenza, valorizza le individualità, si adatta al cambiamento, è accogliente verso tutti, è aperta a nuove presenze e contributi, è rispettosa delle altre realtà. Senso di comunità: un sentimento che i membri hanno di appartenere e di essere importanti gli uni per gli altri e per il gruppo e una fiducia condivisa che i bisogni dei membri saranno soddisfatti dal loro impegno di essere insieme.

16 Tratti di comportamento che caratterizzano una comunità Condivisione: capacità di mettere in comune tempo, beni, esperienze, idee Cooperazione: capacità di operare insieme per uno scopo comune Valorizzazione delle diverse soggettività Solidarietà: capacità di confortare, aiutare, sostenere il compagno in difficoltà Apertura allo scambio con la realtà esterna.

17 In una situazione cooperativa Apprendimento attraverso identificazione Superamento egocentrismo Comprensione aspettative altrui Condivisione sentimenti Si prova piacere per il benessere del compagno Sperimentazione dei diversi ruoli sociali Orientamento scelte per il futuro.

18 Effetti dellinterdipendenza positiva

19 AZIONI CHE COSTRUISCONO LA COMUNITA CONOSCERSINEGOZIARECONDIVIDERE RICONOSCERSI e RI-CONOSCERSI

20 PROGETTO PREVENZIONE ALLE DIPENDENZE Lifeskills Training

21 OBIETTIVI

22 PREVENIRE LUSO DELLE SOSTANZE

23 PREVENIRE COMPORTAMENTI VIOLENTI

24 ?? PROGRAMMA CHE NASCE E SI SVILUPPA NEGLI STATI UNITI VIENE SPERIMENTATO E VERIFICATO DA PIU DI TRENTA ANNI NEL 2008 VIENE AVVIATO IL SUO ADATTAMENTO IN ITALIA

25 RICONOSCIUTO A LIVELLO INTERNAZIONALE COME UNO DEI PROGRAMMI MAGGIORMENTE EFFICACI NELLA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE

26 COSA SONO LE LIFESKILLS ? Competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità.

27 IL PERCORSO TENDE A POTENZIARE NEI RAGAZZI LE LIFESKILLS 1.Nel panorama nazionale e internazionale questi interventi si sono mostrati efficaci nella promozione della salute e nella prevenzione di molti comportamenti a rischio. 2.Sono un utile strumento nellattività didattica quotidiana, perché consentono ai docenti di sperimentare una metodologia di lavoro attivo e di costruire relazioni positive con gli studenti.

28 Rinforzo della motivazione autoconsape volezza Miglioramento degli apprendimenti e dellinterazione positiva in classe COSA SUCCEDE AGLI STUDENTI ?

29 COSA SVILUPPA IL PROGRAMMA 1.sulle COMPETENZE PERSONALI: immagine di sé autostima abilità creative di problem-solving competenze di gestione dello stress, dellansia e della rabbia

30 2. sulle ABILITA SOCIALI: rafforza gli studenti rendendoli in grado di superare alcuni ostacoli sociali

31 3. sulle ABILITA DI RESISTENZA ALLUSO DI SOSTANZE: rende in grado gli studenti di difendersi dalle pressioni sociali riguardanti luso di tabacco, alcol e altre droghe

32 FINALITA AUMENTARE LA CAPACITA DI GESTIONE DELLE SFIDE QUOTIDIANE, FAVORIRE UN MAGGIOR SENSO DI CONTROLLO PERSONALE

33 IL PROGRAMMA E COMPOSTO DA TRE LIVELLI: UN LIVELLO DI BASE E DUE DI RINFORZO 1°LIVELLO (BASE): classe prima 2° LIVELLO: classe seconda 3°LIVELLO: classe terza

34 PROGETTO AFFETTIVITA SESSUALITA

35 CHI ? SOCIETA COOPERATIVA AGAPE percorsi autorizzati e riconosciuti dal Servizio Famiglia dellASL di BERGAMO operatori in possesso di qualifica esperti in educazione sessuale

36 Gli operatori si attengono al codice deontologico che prevede un intervento non confessionale, che tiene conto della complessità dellessere umano, nel rispetto della persona, della sua crescita, del suo contesto di valori, cultura e relazioni.

37 SVILUPPARE LA CONSAPEVOLEZZA: Sessualità come dimensione dellesistenza che chiama in causa diversi elementi FAVORIRE PROCESSI DI CAMBIAMENTO: Non solo circa i temi della sessualità e affettività, ma in generale per i processi di maturazione e di apprendimento dei singoli allievi e per le dinamiche relazionali del gruppo classe OBIETTIVO GENERALE

38 ALUNNIINSEGNANTIGENITORI DESTINATARI

39 METODOLOGIA partecipazione attiva del gruppo classe con attività interattive e individuali che favoriscano occasioni di spunto e di riflessione

40 TEMATICHE Preadolescenza e cambiamento: come mi sento con il mio corpo che cambia Elementi di anatomia e fisiologia della sessualità Le emozioni Lamicizia Cotta, innamoramento e amore Il rapporto con i genitori

41 STRUTTURA DEL PERCORSO 1 incontro di presentazione INSEGNANTI GENITORI 4 incontri di 2 ore GRUPPO CLASSE 1 incontro di confronto, INSEGNANTI verifica, restituzione GENITORI


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