La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 1 La mediazione nel processo penale minorile.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 1 La mediazione nel processo penale minorile."— Transcript della presentazione:

1 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 1 La mediazione nel processo penale minorile

2 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 2 La mediazione nel processo penale minorile Giustizia riparativa È il procedimento in cui la vittima, il reo e/o altri soggetti o membri della comunità lesi da un reato partecipano attivamente insieme alla risoluzione della questione emersa dallillecito, spesso con laiuto di un terzo equo e imparziale Bozza di Regole minime delle Nazioni Unite sulluso dei programmi di giustizia riparativa nellambito penale (elaborata nel corso del Congresso mondiale sulla prevenzione del crimine e il trattamento dei delinquenti, Vienna 2000) Mediazione penale È il procedimento che permette alla vittima e al reo di partecipare attivamente, se vi consentono liberamente, alla soluzione delle difficoltà derivanti dal reato, con laiuto di un terzo indipendente (mediatore) Raccomandazione del Consiglio dEuropa n. (99) 19 sulla mediazione in materia penale

3 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 3 La mediazione nel processo penale minorile Fonti normative internazionali Raccomandazione del Consiglio dEuropa n. (99) 19 sulla mediazione in materia penale Regole minime delle Nazioni Unite sulluso dei programmi di giustizia riparativa nellambito penale (elaborata nel corso del Congresso mondiale sulla prevenzione del crimine e il trattamento dei delinquenti, Vienna aprile 2000) Regole minime delle Nazioni Unite per lamministrazione della giustizia minorile (art. 11) Raccomandazione n. (87) 20 del Comitato dei ministri del Consiglio dEuropa sulle reazioni sociali alla delinquenza minorile Convenzione di New York sui diritti dei bambini adottata dallAssemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 Decisione quadro adottata dal Consiglio dellU.E. il 15 marzo 2001sulla posizione delle vittime nel processo penale Fonti normative interne * D.P.R. 448/88 * D. Lgs. 274/00 disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace

4 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 4 La mediazione nel processo penale minorile Principi generali e garanzie libera e spontanea adesione (art. 1 Racc.; art. 7 Regole minime) la partecipazione volontaria è un elemento indispensabile della mediazione in tutte le sue forme, essa può riuscire solo se le parti sono disposte a parteciparvi Consenso consapevole, informato, spontaneo mai viziato da pressioni o altri mezzi subdoli (art. 12 Regole minime) confidenzialità, riservatezza è impedita qualsiasi forma di diffusione allesterno dei contenuti, salvo che con laccordo dei partecipanti (art. 2 Racc.; art. 13 Regole minime) imparzialità del mediatore il mediatore non parteggia, ma si coinvolge nellaiutare le parti a partecipare pienamente alla mediazione e a trarne tutto il beneficio possibile (Racc. (99) 19, Commentaire sur lannexe, V.3)

5 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 5 La mediazione nel processo penale minorile formazione dei mediatori i mediatori dovrebbero essere reperiti in tutte le aree sociali e dovrebbero possedere generalmente una buona conoscenza delle culture locali e comunitarie (art. 22 Racc.) dovrebbero ricevere una formazione iniziale di base ed effettuare un training nel servizio, prima di intraprendere lattività di mediazione(art. 24 Racc.) la formazione ed il tirocinio devono favorire lacquisizione di un alto livello di competenza che tenga presenti le capacità di risoluzione del conflitto, i requisiti specifici per lavorare con le vittime e gli autori di reato, nonché una conoscenza base del sistema penale (art. 24 Racc.) necessità di formazione permanente (art. 20 Regole minime)

6 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 6 La mediazione nel processo penale minorile la partecipazione ai programmi di riparazione programma non può mai essere letta giudiziariamente come accertamento di responsabilità o come ammissione di colpevolezza la partecipazione alla mediazione non deve essere utilizzata come prova di ammissione di colpevolezza nelle ulteriori procedure giudiziarie (art. 14 Racc.; art. 8 regole minime) riconoscimento delle parti dei fatti principali della questione (art. 14 Racc.; art. 8 regole minime)

7 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 7 La mediazione nel processo penale minorile accordi per risarcimento del danno e riparazione delle conseguenze del reato volontarietà dellaccordo ragionevolezza e proporzione delle obbligazioni riparatorie (art. 31 racc.; art. 7 Regole minime) garanzie dei principi fondamentali in tema di giusto processo (artt. 8, 9 ss., 18 Racc.; art. 11 ss. Regole minime) diritto allinformazione e al parere legale sulle pratiche di mediazione diritto alla traduzione celerità delliter di mediazione

8 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 8 La mediazione nel processo penale minorile autonomia della mediazione e rilevanza giuridica dei risultati della mediazione-riparazione i provvedimenti pronunciati a seguito di una mediazione positiva dovrebbero avere il medesimo statuto delle decisioni giudiziarie e dovrebbero vietare di procedere per i medesimi fatti (art. 17 Racc.; art. 14 Regole minime) in caso di mediazione non riuscita i casi dovrebbero essere celermente restituiti allautorità giudiziaria che provvederà senza ritardo (art. 18 Racc.; art. 16 Regole minime)

9 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 9 La mediazione nel processo penale minorile i programmi di giustizia riparativa devono essere generalmente fruibili e utilizzati in ogni stato e grado del processo (artt. 3 e 4 Racc.; art. 6 Regole minime) come minimo la mediazione penale, sia pubblica che privata, dovrebbe essere riconosciuta ufficialmente dai poteri pubblici, i programmi dovrebbero di solito disporre di fondi di bilancio pubblico (statale o locale) e, normalmente, di una contabilità pubblica (Racc. (99) 19, Commentaire sur lannexe, II, Principes généraux) gratuità delle prestazioni ambiente sicuro e confortevole(art. 27 Racc.; art. 19 Regole minime) neutralità del luogo, sede pubblica

10 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 10 La mediazione nel processo penale minorile CHE COSA NON E un intervento psicoterapeutico né una presa in carico delle parti un luogo dove si attribuiscono torti e ragioni, si giudica, si assolve o condanna un nuovo terreno di scontro, non il luogo delle vendetta della vittima né loccasione per il reo di riproporre la violenza un luogo dove ci si siede, si fa la pace e si diventa amici una modalità deflativa del carico penale né di decongestionamento della giustizia

11 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 11 La mediazione nel processo penale minorile Quello che la piccola Momo sapeva fare come nessun altro era: ascoltare…lei stava soltanto lì e ascoltava con grande attenzione e vivo interesse. La mediazione come luogo dellascolto, empatico, gratuito, confidenziale.

12 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 12 La mediazione nel processo penale minorile …due uomini che avevano litigato a morte e che non si rivolgevano più la parola… La mediazione luogo della riattivazione della parola; parola che, al tempo stesso, esprime il dramma e lenisce la sofferenza

13 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 13 La mediazione nel processo penale minorile Sulle prime i due si erano rifiutati e poi avevano acconsentito, ma di malavoglia… La mediazione comporta fatica, impegno, rigore, è un lavoro lento e profondo. I protagonisti sono i confliggenti, non ci può essere mediazione senza la loro partecipazione, libera, volontaria, consensuale.

14 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 14 La mediazione nel processo penale minorile …muti e ostili -ciascuno seduto su unopposta fila di gradini- guardavano torvi nel vuoto. Reato come frattura. Separatezza tra il reo e la vittima, tra il reo e la collettività. Conflitto come negazione, annientamento dellaltro.

15 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 15 La mediazione nel processo penale minorile Decise di sedersi al bordo dello spiazzo, a uguale distanza da entrambi per non offendere nessuno, e prese a guardarli a turno. Il mediatore sta nel mezzo, non neutrale ma imparziale. Non è di nessuna parte ma è con tutte le parti. E equidistante, o meglio, equiprossimo. Mediatore come ponte, non è di nessuna sponda ma consente alle due sponde di trovare un punto comune dincontro, di attraversamento

16 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 16 La mediazione nel processo penale minorile E aspettò…Ci sono cose che richiedono tempo… Nella mediazione ci si può prendere tutto il tempo. Non ci sono ritmi scanditi e imposti dallesterno; le parti, insieme ai mediatori, determinano il loro tempo. Il tempo è un contenitore dove accogliere

17 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 17 La mediazione nel processo penale minorile I due uomini rimasero seduti a lungo senza parlare, poi, di colpo… Il silenzio è pieno, fecondo. E linguaggio dellanima, consente alle parti di dischiudersi

18 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 18 La mediazione nel processo penale minorile Me ne vado. Venendo qui ho dimostrato la mia buona volontà…perché diamine dovrei aspettare ancora?… Non cera bisogno che tu venissi: non voglio far pace con un criminale! …Chi è, qui, un criminale? Alla mediazione si arriva con la corazza del proprio ruolo; a poco a poco si abbandonano le maschere per ritrovarsi nella comune dimensione dellessere, prima di tutto, persone

19 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 19 La mediazione nel processo penale minorile Per un po volarono le ingiurie più furibonde… La mediazione offre uno spazio per accogliere il disordine. La collera, la rabbia, la paura, il desiderio di vendetta... hanno diritto di esistere. Il mediatore garantisce che lanimosità non si trasformi in sopruso. La violenza reciproca può essere detta e trasformata

20 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 20 La mediazione nel processo penale minorile Non è vero per niente! Ho soltanto tirato un boccale contro la parete, e per di più era un boccale screpolato!. Ma era il mio boccale, vuoi capirla!?…E soprattutto non avevi il diritto di farlo!… lo aveva ferito nel suo onore La mediazione attraversa vari livelli: Teoria: esposizione dei fatti, ascolto della versione dellaltro Krisis: incontro con le emozioni, lintensità della sofferenza, al grido delluno fa eco il grido dellaltro Catarsi: le parti traghettano i loro vissuti da una dimensione individuale ad una che contempla anche linteresse dellaltro incontrando e nominando i valori universali dellesperienza umana: lonore, la fiducia, la fedeltà, lamicizia, lamore…che permettono loro di riconoscersi reciprocamente

21 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 21 La mediazione nel processo penale minorile …ai due uomini parve di vedersi in uno specchio… Lo strumento, virtuoso e umile, del mediatore è lo specchio; egli accoglie le emozioni dei protagonisti per rifletterle. Serve uno specchio pulito, non incrinato dai vissuti personali; per questo la mediazione si svolge alla presenza di tre mediatori, ciascuno può, in caso di opacità, prendersi uno spazio di silenzio per ritrovare la trasparenza

22 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 22 La mediazione nel processo penale minorile Fra galantuomini basta una stretta di mano… Riparazione materiale e/o simbolica. Dalla sanzione subita al riscatto fattivo. Dalloffesa al riconoscimento, dalla frattura alla comunicazione

23 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 23 La mediazione nel processo penale minorile …si incontrarono nel mezzo dello spiazzo erboso… Finalmente lincontro tra un io e un tu. Giustizia della rigenerazione dei legami: del legame personale tra i due tu che si rincontrano, del patto sociale (violato dalla commissione del reato) tra il reo e la collettività

24 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 24 La mediazione nel processo penale minorile Perché la mediazione penale minorile: perché il minore possa stare di fronte alle conseguenze del suo agire perché la norma da precetto diventi affermazione dei valori universali dellesperienza umana per trasformare il subire nellintraprendere per corroborare di senso provvedimenti indulgenziali perché la mediazione consente di esprimere le emozioni ed altre dimensioni esistenzialmente profonde per offrire uno spazio ed un tempo alla vittima per sperimentare un modo democratico di affrontare il conflitto perché è possibile coinvolgere anche parti formalmente non incluse nel procedimento penale perché il raggiungimento dellobiettivo del reciproco riconoscimento e rispetto e la riappropriazione delle regole di convivenza possono rendere superflua lapplicazione della pena

25 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 25 La mediazione nel processo penale minorile Lattivita di mediazione invio da parte dellautorità giudiziaria contatti con le parti ed i difensori (lettera, telefonata) incontri preliminari individuali incontro di mediazione comunicazione esito allautorità giudiziaria

26 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 26 La mediazione nel processo penale minorile Garanzia della presunzione di innocenza - dichiarazione di non estraneità ai fatti - contaminazione del processo solo in bonam partem; mediazioni non effettuate o esiti negativi non devono comportare alcuna conseguenza sfavorevole o svantaggiosa Confidenzialità - inutilizzabilità delle dichiarazioni rese durante la mediazione penale (cfr. art. 29 co. 4 dlg 28 agosto 2000 n. 274 In ogni caso, le dichiarazioni rese dalle parti nel corso dellattività di conciliazione non possono essere in alcun modo utilizzate ai fini della deliberazione. )

27 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 27 La mediazione nel processo penale minorile Tutela della privacy - parere del Garante del 17 febbraio 2000 sullattività dellUfficio di mediazione penale di Milano Garanzia di proporzionalità e ragionevolezza di eventuali accordi - apporto prezioso dei difensori per la redazione di accordi non lesivi degli interessi né del reo né della vittima Diffusione della cultura della giustizia riparativa - etica del difensore minorile

28 18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 28 La mediazione nel processo penale minorile SPAZI NORMATIVI Art. 9 d.p.r. 448/88 accertamento della personalità del minore Art. 27 d.p.r. 448/88 sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto Art. 28 d.p.r. 448/88 sospensione del processo e messa alla prova Art. 169 c.p. perdono giudiziale


Scaricare ppt "18 aprile 2008 Formazione permanente avvocati avv. Simona Ardesi 1 La mediazione nel processo penale minorile."

Presentazioni simili


Annunci Google