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DINAMICA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI Introduzione.

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Presentazione sul tema: "DINAMICA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI Introduzione."— Transcript della presentazione:

1 DINAMICA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI Introduzione

2 Lesperienza interiore del neonato, ne convengono tutti, è caotica e non organizzata. Il neonato comincia la sua vita in un ambiente che lo avviluppa, ambiente che può capire o trasformare solo in minima parte. Il compito dei teorici della psicoanalisi dello sviluppo è di tracciare il percorso del bambino dallinforme alla forma. Nel fare ciò ciascun autore dovrà fare alcune scelte a priori, poiché nessuna mappa può contenere tutte le informazioni. Mappe ugualmente accurate, ma che rispondono ad esigenze diverse, possono addirittura non sembrare la stessa cosa o non apparire mappe a colui che non ha familiarità con il loro uso.

3 Lelemento a priori che organizza la mappa dello sviluppo proposta da Freud è: Lo sviluppo si organizza intorno agli spostamenti, nel modo prevalente che il bambino usa, per mettere in atto la scarica pulsionale e per sperimentare il piacere; I teorici che operano allinterno del modello relazionale al contrario rifiutano in toto il principio organizzativo della sequenza del piacere, sottolineando lapparire di nuovi modi di mettersi in relazione con gli altri. I teorici fedeli di Freud nel tempo hanno cercato di aggiungere qualcosa alla sua mappa, che rendesse ragione del contatto delluomo con la sua realtà. Il primo e più significativo rappresentante di tale intento fu Heinz Hartmann che incluse nella mappa il problema delladattamento.

4 Nel tempo lambiente al quale il bambino (nei primi anni di vita) era tenuto ad adattarsi, divenne sempre più umano. Margaret Mahler enfatizzerà laspetto personale delle relazioni con la realtà. Nel suo lavoro il problema delladattamento sarà specificatamente descritto come venire a patti con lambiente umano Lautrice guarda al movimento evolutivo come un cammino da una matrice simbiotica figlio-madre, al raggiungimento di una identità stabile, allinterno di un mondo di persone prevedibili e realisticamente percepite.

5 DINAMICA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI Gli autori: Margaret Mahler Psicologia dellIo

6 Margaret Mahler La vita Nasce il 10 maggio 1897 a Sopron, una piccola città ungherese, da una famiglia ebrea; Nasce il 10 maggio 1897 a Sopron, una piccola città ungherese, da una famiglia ebrea; Il matrimonio dei suoi genitori non appare sereno, sua madre allora molto giovane, non tollera di doversi occupare di una figlia e non mostra affetto verso la piccola Margaret; Il matrimonio dei suoi genitori non appare sereno, sua madre allora molto giovane, non tollera di doversi occupare di una figlia e non mostra affetto verso la piccola Margaret; Suo padre è allora l'unico appoggio che la incoraggia negli studi di matematica e scienze; Suo padre è allora l'unico appoggio che la incoraggia negli studi di matematica e scienze; Con la nascita della secondogenita la madre si mostra molto più disponibile, dichiarando che la piccola Suzanne sia la sua ragione di vita; Con la nascita della secondogenita la madre si mostra molto più disponibile, dichiarando che la piccola Suzanne sia la sua ragione di vita; Margaret diviene gelosa del rapporto che sua madre ha con sua sorella, tanto che molti anni dopo attribuirà a questa situazione affettiva il suo interesse per le vicende dello sviluppo infantile; Margaret diviene gelosa del rapporto che sua madre ha con sua sorella, tanto che molti anni dopo attribuirà a questa situazione affettiva il suo interesse per le vicende dello sviluppo infantile;

7 Margaret Mahler La vita Nel settembre 1916 Margaret si iscrive all'Università di Budapest per studiare Storia dellarte e diventare scultrice, ma dopo aver constatato il suo scarso talento, nel gennaio 1917 decide di iscriversi a medicina. Nel settembre 1916 Margaret si iscrive all'Università di Budapest per studiare Storia dellarte e diventare scultrice, ma dopo aver constatato il suo scarso talento, nel gennaio 1917 decide di iscriversi a medicina. Dopo 3 semestri comincia la pratica a Monaco di Baviera, ma è presto costretta ad andare via a causa delle tensioni nei confronti degli ebrei; Dopo 3 semestri comincia la pratica a Monaco di Baviera, ma è presto costretta ad andare via a causa delle tensioni nei confronti degli ebrei; Nel 1920 si trasferisce alluniversità di Jena e li si accorge per la prima volta di quanto importanti siano le esperienze e lamore per la crescita fisica e psicologica sana di un bambino; Nel 1920 si trasferisce alluniversità di Jena e li si accorge per la prima volta di quanto importanti siano le esperienze e lamore per la crescita fisica e psicologica sana di un bambino; Due anni più tardi si laurea con lode, torna a Vienna e decide di rivolgere la sua attenzione alla psichiatria, cominciando il suo lavoro di analisi. Viene accettata come analista solo sette anni più tardi; Due anni più tardi si laurea con lode, torna a Vienna e decide di rivolgere la sua attenzione alla psichiatria, cominciando il suo lavoro di analisi. Viene accettata come analista solo sette anni più tardi; Sostiene di amare il lavoro con i bambini per lattenzione e la gioia che mostrano di avere nel lavorare con lei; Sostiene di amare il lavoro con i bambini per lattenzione e la gioia che mostrano di avere nel lavorare con lei;

8 Margaret Mahler La vita Nel 1936 sposa Paul Mahler e nel 1938, con lui, si trasferisce negli Stati Uniti, dove ha inizio la sua carriera di psicoanalista; Nel 1936 sposa Paul Mahler e nel 1938, con lui, si trasferisce negli Stati Uniti, dove ha inizio la sua carriera di psicoanalista; Nel 1939 incontra Ben Spock e nel 40 tiene il suo primo seminario di analisi del bambino; Nel 1939 incontra Ben Spock e nel 40 tiene il suo primo seminario di analisi del bambino; In 1944 il suo padre muore, un mese dopo l'invasione tedesca dell'Ungheria. A sua madre viene consigliato di andare via, Margaret cerca di farsi raggiungere negli Usa, ma il visto arriva in ritardo, sua madre viene catturata e muore un anno più tardi ad Auschwitz. Per Margaret è un grosso dolore; In 1944 il suo padre muore, un mese dopo l'invasione tedesca dell'Ungheria. A sua madre viene consigliato di andare via, Margaret cerca di farsi raggiungere negli Usa, ma il visto arriva in ritardo, sua madre viene catturata e muore un anno più tardi ad Auschwitz. Per Margaret è un grosso dolore; Sebbene l'interesse principale di Margaret sia verso lo sviluppo normale del bambino, spende molto del suo tempo con i bambini psichiatrici per comprenderne la formazione del sé; Sebbene l'interesse principale di Margaret sia verso lo sviluppo normale del bambino, spende molto del suo tempo con i bambini psichiatrici per comprenderne la formazione del sé; Lautrice è principalmente conosciuta per il suo lavoro sulle fasi dello sviluppo del bambino in direzione del processo di separazione-individuazione, al fine di raggiungere la formazione della piena identità; Lautrice è principalmente conosciuta per il suo lavoro sulle fasi dello sviluppo del bambino in direzione del processo di separazione-individuazione, al fine di raggiungere la formazione della piena identità; Margaret muore il 2 ottobre Margaret muore il 2 ottobre 1985.

9 Margaret Mahler Il ruolo genitoriale nello sviluppo infantile Le nevrosi infantili, lo sviluppo normale dellio e le prime espressioni di affetto, sono descritti come il risultato dellinterazione dei bisogni del bambino e la personalità dei genitori, in particolare la madre. Le nevrosi infantili, lo sviluppo normale dellio e le prime espressioni di affetto, sono descritti come il risultato dellinterazione dei bisogni del bambino e la personalità dei genitori, in particolare la madre. Lautrice da un lato afferma che la personalità dei genitori abbia un impatto notevole nello sviluppo del figlio, dallaltro sottolinea che tale influenza sia mediata e resa possibile dalla loro funzione di oggetti nel senso più classico. Lautrice da un lato afferma che la personalità dei genitori abbia un impatto notevole nello sviluppo del figlio, dallaltro sottolinea che tale influenza sia mediata e resa possibile dalla loro funzione di oggetti nel senso più classico. La funzione dei genitori nella visione della Mahler è di offrire al bambino una opportunità relazionale per la canalizzazione, utilizzazione ed amalgama delle sue tendenze allamore e allaggressività. La funzione dei genitori nella visione della Mahler è di offrire al bambino una opportunità relazionale per la canalizzazione, utilizzazione ed amalgama delle sue tendenze allamore e allaggressività. La tensione tra teoria pulsionale e osservazioni, fa si che lautrice giunga a modificare la struttura classica per inserirvi la sua nuova prospettiva. La tensione tra teoria pulsionale e osservazioni, fa si che lautrice giunga a modificare la struttura classica per inserirvi la sua nuova prospettiva.

10 Margaret Mahler Dall autismo all individuazione Per la Mahler i determinanti critici dellesito dello sviluppo sono i due poli di: Per la Mahler i determinanti critici dellesito dello sviluppo sono i due poli di: separazione-individuazione e maturazione-sviluppo. separazione-individuazione e maturazione-sviluppo. La sincronia del progredire di aspetti maturativo-biologici e di progresso strutturale-relazionale, sono determinanti per buon esito dello sviluppo e stabilità dellidentità. La sincronia del progredire di aspetti maturativo-biologici e di progresso strutturale-relazionale, sono determinanti per buon esito dello sviluppo e stabilità dellidentità. Le tappe dello sviluppo si caratterizzano per lautrice in fasi che vanno dalliniziale autismo, in cui il bambino non rivolge la sua attenzione allesterno, passa attraverso la simbiosi con loggetto esterno più vicino, per giungere alla individuazione stabile di una identità che riconosce sé e gli altri. Le tappe dello sviluppo si caratterizzano per lautrice in fasi che vanno dalliniziale autismo, in cui il bambino non rivolge la sua attenzione allesterno, passa attraverso la simbiosi con loggetto esterno più vicino, per giungere alla individuazione stabile di una identità che riconosce sé e gli altri.

11 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Fase autistica normale; Fase autistica normale; Fase simbiotica normale; Fase simbiotica normale; Sottofase della differenziazione; Sottofase della differenziazione; Sottofase della sperimentazione; Sottofase della sperimentazione; Sottofase del riavvicinamento. Sottofase del riavvicinamento. Fase della costanza delloggetto libidico. Fase della costanza delloggetto libidico. Separazione/ Individuazione

12 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Fase autistica normale: Fase autistica normale: Durante le prime settimane di vita il neonato appare relativamente indifferente ad ogni tipo di stimolazione; Durante le prime settimane di vita il neonato appare relativamente indifferente ad ogni tipo di stimolazione; I periodi di sonno superano quelli di veglia; I periodi di sonno superano quelli di veglia; Viene detta autistica poiché si ipotizza che il neonato stia funzionando come un sistema chiuso, lontano dal mondo esterno; Viene detta autistica poiché si ipotizza che il neonato stia funzionando come un sistema chiuso, lontano dal mondo esterno; La sua esperienza è limitata al mantenimento e rottura dell omeostasi fisiologica, ad una sequenza di frustrazioni e gratificazioni che possono essere tanto reali quanto allucinatorie. La sua esperienza è limitata al mantenimento e rottura dell omeostasi fisiologica, ad una sequenza di frustrazioni e gratificazioni che possono essere tanto reali quanto allucinatorie.

13 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Fase simbiotica normale: Fase simbiotica normale: A tre o quattro settimane (crisi di maturazione fisiologica) con laccresciuta reattività il bambino ha una confusa consapevolezza della madre come oggetto esterno in grado di aiutarlo a ridurre la tensione. A tre o quattro settimane (crisi di maturazione fisiologica) con laccresciuta reattività il bambino ha una confusa consapevolezza della madre come oggetto esterno in grado di aiutarlo a ridurre la tensione. Presenza di risposta di sorriso al generico viso umano (Gestalt) Presenza di risposta di sorriso al generico viso umano (Gestalt) Comincia ad organizzare lesperienza classificandola in buona/piacevole e cattiva/dolorosa, grazie alla maturazione delle funzioni primarie dellio quali ad esempio la memoria. Comincia ad organizzare lesperienza classificandola in buona/piacevole e cattiva/dolorosa, grazie alla maturazione delle funzioni primarie dellio quali ad esempio la memoria. Fase preoggettuale. Fase preoggettuale.

14 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE ha 4 sottofasi: SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE ha 4 sottofasi: DIFFERENZIAZIONE DIFFERENZIAZIONE SPERIMENTAZIONE SPERIMENTAZIONE RIAVVICINAMENTO RIAVVICINAMENTO COSTANZA OGGETTUALE COSTANZA OGGETTUALE Segue due linee evolutive che si intersecano fra loro: Segue due linee evolutive che si intersecano fra loro: Separazione: comprende la differenziazione, lallontanamento, la formazione di un confine e lo sganciamento, in senso corporeo, dalla madre. Si riferisce allemergere dalla fusione simbiotica con la madre; Separazione: comprende la differenziazione, lallontanamento, la formazione di un confine e lo sganciamento, in senso corporeo, dalla madre. Si riferisce allemergere dalla fusione simbiotica con la madre; Individuazione: consiste nella conquista di autonomie intrapsichiche quali la percezione, la memoria, il pensiero e lesame di realtà, ovvero quelle conquiste che segnalano la presa di possesso delle sue caratteristiche individuali. Individuazione: consiste nella conquista di autonomie intrapsichiche quali la percezione, la memoria, il pensiero e lesame di realtà, ovvero quelle conquiste che segnalano la presa di possesso delle sue caratteristiche individuali. I due processi possono andare avanti con lo stesso ritmo e facilitarsi tra loro, o procedere con modesti scarti temporali. Questa distinzione è simile a quella di Hartman tra maturazione e sviluppo. I due processi possono andare avanti con lo stesso ritmo e facilitarsi tra loro, o procedere con modesti scarti temporali. Questa distinzione è simile a quella di Hartman tra maturazione e sviluppo.

15 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase della differenziazione: Sottofase della differenziazione: Da 4/5 mesi a 10 mesi: Incubazione è la prima delle fasi di separazione-individuazione. Da 4/5 mesi a 10 mesi: Incubazione è la prima delle fasi di separazione-individuazione. Liniziale tendenza a fondersi con la madre lascia il posto ad una posizione più attiva: Liniziale tendenza a fondersi con la madre lascia il posto ad una posizione più attiva: Esplora la madre, le tira i capelli, abiti, occhiali; Esplora la madre, le tira i capelli, abiti, occhiali; Più tardi scivola dal grembo materno fino al pavimento ma senza allontanarsi troppo, esplora il mondo esterno e torna a ritroso dalla madre per confrontarlo con lei. Più tardi scivola dal grembo materno fino al pavimento ma senza allontanarsi troppo, esplora il mondo esterno e torna a ritroso dalla madre per confrontarlo con lei. Distingue le sensazioni interne da quelle esterne, gli oggetti da sé e, più avanti, la madre dagli altri oggetti esterni. Distingue le sensazioni interne da quelle esterne, gli oggetti da sé e, più avanti, la madre dagli altri oggetti esterni. Prova di questa acquisizione è langoscia dellestraneo intorno ai 6 mesi. Prova di questa acquisizione è langoscia dellestraneo intorno ai 6 mesi.

16 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase della sperimentazione: comincia a 10 mesi con la capacità di camminare carponi. Si divide in due momenti. Sottofase della sperimentazione: comincia a 10 mesi con la capacità di camminare carponi. Si divide in due momenti. 1.Sperimentazione iniziale: Il bambino è ora in grado di allontanarsi un po dalla madre, che resta comunque la casa base da cui ricevere rifornimento emotivo: Interesse rivolto anche verso gli oggetti inanimati, uno dei quali potrà diventare ciò che Winnicott chiama oggetto transizionale; Interesse rivolto anche verso gli oggetti inanimati, uno dei quali potrà diventare ciò che Winnicott chiama oggetto transizionale; Sviluppo della differenziazione corporea dalla madre e allo stesso tempo di uno specifico legame basato sulla capacità della madre di fornire rifornimento affettivo; Sviluppo della differenziazione corporea dalla madre e allo stesso tempo di uno specifico legame basato sulla capacità della madre di fornire rifornimento affettivo; Sviluppo delle capacità dellio. Sviluppo delle capacità dellio.

17 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase della sperimentazione: comincia a 10 mesi con la capacità di camminare carponi. Si divide in due momenti. Sottofase della sperimentazione: comincia a 10 mesi con la capacità di camminare carponi. Si divide in due momenti. 2.Sperimentazione vera e propria: coincide con la nascita psicologica ovvero con lacquisizione della deambulazione eretta. Il bambino si trova in relazione amorosa con il mondo ed il suo interesse è concentrato sulle sue crescenti capacità, che percepisce come onnipotenza; Il bambino si trova in relazione amorosa con il mondo ed il suo interesse è concentrato sulle sue crescenti capacità, che percepisce come onnipotenza; Fase di allegria legata anche alla possibilità di evadere dal coinvolgimento simbiotico con la madre; Fase di allegria legata anche alla possibilità di evadere dal coinvolgimento simbiotico con la madre; La madre deve permettere ed incoraggiare con gioia lallontanamento per far si che lo sviluppo del bambino proceda in modo soddisfacente; La madre deve permettere ed incoraggiare con gioia lallontanamento per far si che lo sviluppo del bambino proceda in modo soddisfacente; La madre dovrà adattarsi al suo particolare bambino e rispondere a lui piuttosto che alle proprie idee preconcette su come il figlio dovrebbe essere. La madre dovrà adattarsi al suo particolare bambino e rispondere a lui piuttosto che alle proprie idee preconcette su come il figlio dovrebbe essere.

18 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase del riavvicinamento: Sottofase del riavvicinamento: Dal 2° anno (tra 15 e 18 mesi) il bambino si rende conto che contrariamente al senso iniziale di onnipotenza, è in realtà una persona molto piccola in un mondo molto grande. Dal 2° anno (tra 15 e 18 mesi) il bambino si rende conto che contrariamente al senso iniziale di onnipotenza, è in realtà una persona molto piccola in un mondo molto grande. Si ha un perdita del senso del sé con un ritorno dellangoscia di separazione; Si ha un perdita del senso del sé con un ritorno dellangoscia di separazione; La frustrazione viene sperimentata più frequentemente e la madre deve essere avvicinata ad un nuovo livello. La frustrazione viene sperimentata più frequentemente e la madre deve essere avvicinata ad un nuovo livello. Il bambino condivide con lei le scoperte del modo esterno, corteggiandola al fine di ottenere la partecipazione della madre al suo mondo. Il bambino condivide con lei le scoperte del modo esterno, corteggiandola al fine di ottenere la partecipazione della madre al suo mondo.

19 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase del riavvicinamento: Sottofase del riavvicinamento: Dai 18 ai 24 mesi si verifica quella che lautrice chiama crisi di riavvicinamento; Dai 18 ai 24 mesi si verifica quella che lautrice chiama crisi di riavvicinamento; Il bambino ha bisogno di aiuto esterno ed allo stesso tempo ha bisogno di negare che provenga da unaltra persona. Il bambino ha bisogno di aiuto esterno ed allo stesso tempo ha bisogno di negare che provenga da unaltra persona. E una fase ambivalente in cui si alternano manifestazioni affettive e conflitti aggressivi. Il bambino teme la perdita dellamore materno, ma allo stesso tempo di essere nuovamente risucchiato nella sua orbita; E una fase ambivalente in cui si alternano manifestazioni affettive e conflitti aggressivi. Il bambino teme la perdita dellamore materno, ma allo stesso tempo di essere nuovamente risucchiato nella sua orbita; La felice risoluzione della crisi di riavvicinamento è per la Mahler un requisito essenziale per evitare future psicopatologie gravi. La felice risoluzione della crisi di riavvicinamento è per la Mahler un requisito essenziale per evitare future psicopatologie gravi.

20 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Sottofase del riavvicinamento: Sottofase del riavvicinamento: Appartiene a questa fase il rapido sviluppo del linguaggio, la comparsa dellesame di realtà e liniziale comprensione delle differenze anatomiche tra i sessi; Appartiene a questa fase il rapido sviluppo del linguaggio, la comparsa dellesame di realtà e liniziale comprensione delle differenze anatomiche tra i sessi; Il riavvicinamento pone alla madre nuovi problemi, poiché quel bambino che pochi mesi prima sembrava indipendente appare ora bisognoso, ansioso ed esigente; Il riavvicinamento pone alla madre nuovi problemi, poiché quel bambino che pochi mesi prima sembrava indipendente appare ora bisognoso, ansioso ed esigente; Alcune madri accolgono con piacere questa fase soffocando la spinta verso la differenziazione; altre la rifiutano sottovalutando i bisogni del figlio; Alcune madri accolgono con piacere questa fase soffocando la spinta verso la differenziazione; altre la rifiutano sottovalutando i bisogni del figlio; La reazione della madre in questa come in tutte le sottofasi, influisce in modo decisivo sul risultato finale. La reazione della madre in questa come in tutte le sottofasi, influisce in modo decisivo sul risultato finale.

21 Margaret Mahler Le Fasi dello sviluppo Fase della costanza delloggetto libidico: Fase della costanza delloggetto libidico: comincia durante il 3° anno e di norma è relativamente stabilizzata al termine dei 3 anni. comincia durante il 3° anno e di norma è relativamente stabilizzata al termine dei 3 anni. Compiti di questo periodo sono: Compiti di questo periodo sono: Formazione di un concetto stabile del sé, della propria individualità; Formazione di un concetto stabile del sé, della propria individualità; Formazione di un concetto stabile dellaltro come presenza interna, investita positivamente. Formazione di un concetto stabile dellaltro come presenza interna, investita positivamente. La costanza delloggetto libidico presuppone lunificazione di rappresentazioni buone e cattive delloggetto, insieme con la fusione delle pulsioni libidiche e aggressive. La forza innata delle pulsioni e lo sviluppo delle precedenti sottofasi, influiscono in modo decisivo sugli eventi di questa fase. La costanza delloggetto libidico presuppone lunificazione di rappresentazioni buone e cattive delloggetto, insieme con la fusione delle pulsioni libidiche e aggressive. La forza innata delle pulsioni e lo sviluppo delle precedenti sottofasi, influiscono in modo decisivo sugli eventi di questa fase. I fattori determinanti dello stabilirsi della costanza delloggetto emotivo sono: I fattori determinanti dello stabilirsi della costanza delloggetto emotivo sono: Lo sviluppo dellesame di realtà e della tolleranza della frustrazione; Lo sviluppo dellesame di realtà e della tolleranza della frustrazione; Il senso di fiducia e sicurezza infuso dalla presenza fisica della madre e trasferito poi alla sua rappresentazione interna; Il senso di fiducia e sicurezza infuso dalla presenza fisica della madre e trasferito poi alla sua rappresentazione interna; Le acquisizioni cognitive. Le acquisizioni cognitive.

22 Margaret Mahler Contributi alla Psicoanalisi Lautrice ha sottolineato la stretta relazione tra i cambiamenti nei bisogni del bambino e la capacità materna di sintonizzarsi con questi cambiamenti; Lautrice ha sottolineato la stretta relazione tra i cambiamenti nei bisogni del bambino e la capacità materna di sintonizzarsi con questi cambiamenti; Lo sviluppo del bambino è il risultato dellinterazione tra i suoi comportamenti specifici di ogni sottofase e le risposte della madre: Lo sviluppo del bambino è il risultato dellinterazione tra i suoi comportamenti specifici di ogni sottofase e le risposte della madre: La volontà materna iniziale ad essere disponibile a fare da cuscinetto tra il figlio ed il mondo esterno e funzionare come un io ausiliario e barriera agli stimoli; deve lasciare il posto alla volontà di rinunciare a tale intimità in favore di scambi caratterizzati da crescente autonomia del bambino; La volontà materna iniziale ad essere disponibile a fare da cuscinetto tra il figlio ed il mondo esterno e funzionare come un io ausiliario e barriera agli stimoli; deve lasciare il posto alla volontà di rinunciare a tale intimità in favore di scambi caratterizzati da crescente autonomia del bambino; I requisiti della madre ottimale della Mahler sono molto simili a quelli della madre sufficientemente buona di Winnicott. I requisiti della madre ottimale della Mahler sono molto simili a quelli della madre sufficientemente buona di Winnicott.

23 Bibliografia Jay R. Greenberg, Stephen A. Mitchell, Le Relazioni oggettuali nella teoria psicanalitica, Il Mulino, Bologna 1986 Jay R. Greenberg, Stephen A. Mitchell, Le Relazioni oggettuali nella teoria psicanalitica, Il Mulino, Bologna 1986 Adriana Lis, Silvio Stella, Giulio Cesare Zavattini, Manuale di psicologia dinamica, Il Mulino, Bologna 1999 Adriana Lis, Silvio Stella, Giulio Cesare Zavattini, Manuale di psicologia dinamica, Il Mulino, Bologna 1999 J. De Ajuriaguerra, D. Marcelli, Psicopatologia del Bambino, Masson, Milano 1986 J. De Ajuriaguerra, D. Marcelli, Psicopatologia del Bambino, Masson, Milano 1986


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