La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Napoli, 5 maggio 2007 Donato Matassino ConSDABI - National Focal Point Italiano- FAO LA BIODIVERSITÀ PRODROMO PER PRODURRE ALIMENTI UNIVERSITÀ DEGLI.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Napoli, 5 maggio 2007 Donato Matassino ConSDABI - National Focal Point Italiano- FAO LA BIODIVERSITÀ PRODROMO PER PRODURRE ALIMENTI UNIVERSITÀ DEGLI."— Transcript della presentazione:

1 1 Napoli, 5 maggio 2007 Donato Matassino ConSDABI - National Focal Point Italiano- FAO LA BIODIVERSITÀ PRODROMO PER PRODURRE ALIMENTI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II FACOLTÀ DI MEDICINA VETERINARIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ISPEZIONE DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE

2 2 Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative NATIONAL FOCAL POINT – FAO ANIMAL GENETIC RESOURCES Realizzato con il contributo di: Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Progetto finalizzato'Beni Culturali Centro di Ricerca sulle Risorse Genetiche Animali di Interesse Zootecnico Centro Produzione Sperma ed Embrioni Centro di Scienza Omica per la Qualità e per lEccellenza Nutrizionali

3 3 LESPRESSIONE BIODIVERSITÀ È STATA PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA IN OCCASIONE DEL FORUM NAZIONALE SULLA BIODIVERSITÀ (WASHINGTON,1986 ) ED È ATTRIBUITA A W.G. ROSEN

4 4 IL TERMINE BIODIVERSITÀ DERIVA DALLA CONTRAZIONE IN UNA SOLA PAROLA DELLESPRESSIONE DIVERSITÀ BIOLOGICA IL SUCCESSO DEL TERMINE È DOVUTO IN PARTICOLARE ALLOPERA INTITOLATA BIODIVERSITY DI E.O. WILSON E M.P. PETER (1988)

5 5 LA BIODIVERSITA E STATA DEFINITA DALLA COMMISSIONE EUROPEA AGRICOLTURA (DG AGRI,1999) COME: …la variabilita della vita e dei suoi processi includente tutte le forme di vita, dalla singola cellula agli organismi più complessi, a tutti i processi, ai percorsi e ai cicli che collegano gli organismi viventi alle popolazioni, agli ecosistemi e ai paesaggi

6 6 BIODIVERSITÀ 1997 – REGIONE TOSCANA: L.R. N. 50 DEL 16/07 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE AUTOCTONE LEGGI REGIONALI IN VIGORE 2000 – REGIONE LAZIO: L.R. N. 15 DELLO 01/03 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE AUTOCTONE 2003 – REGIONE MARCHE: L.R. N. 12 DEL 3/06 TUTELA DELLE RISORSE GENETICHE ANIMALI E VEGETALI DEL TERRITORIO MARCHIGIANO

7 7 CONOSCENZA E UTILIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ ANIMALE: VALORIZZAZIONE PRODUTTIVA TUTELA E MONITORAGGIO DEI TIPI GENETICI AUTOCTONI (TGA) E/O DEI TIPI GENETICI AUTOCTONI ANTICHI (TGAA) A RISCHIO DI ESTINZIONE IDENTIFICAZIONE E CONOSCENZA DELLA RISORSA GENETICA EDUCAZIONE DELLA POPOLAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA BIODIVERSITÀ

8 8 EPIGENOMICA METABOLOMICA GENOMICA PROTEOMICA TRASCRITTOMICA SCIENZA OMICA GLICOMICA AROMOMICA LIPIDOMICA SCIENZA OMICA PERMETTE DI IDENTIFICARE E DI CONOSCERE UNA PRESTAZIONE O BIOPOIESI (CARNE, LATTE, LANA, LAVORO, UOVA, ECC.) DI UN ANIMALE: FIGURA 1 - INTEGRAZIONE FRA LE VARIE BRANCHE DELLA SCIENZA OMICA (ConSDABI, 2005).

9 9 TRASCRITTOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DELPOTENZIALE DI ESPRESSIONE O TRASCRITTOMA [INSIEME DELLE MOLECOLE DI RNA (RNAOMA) E DELLE LORO INTERAZIONI PRESENTI IN UNA CELLULA, IN UN ORGANISMO O IN UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL PROPRIO CICLO VITALE] GENOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DEL GENOMA (INSIEME DELLE INFORMAZIONI E DELLE LORO INTERAZIONI DI NATURA GENETICA PRESENTI IN UN INDIVIDUO) + AMBIENTE = EPIGENOMICA STUDIO DEI CAMBIAMENTI EREDITARI DELLESPRESSIONE DI SEGMENTI DI DNA (A OGGI, EFFETTI DELLA METILAZIONE DEL DNA E DEL RIMODELLAMENTO DELLA CROMATINA) SENZA CONCOMITANTI VARIAZIONI DELLA SEQUENZA NUCLEOTIDICA PROTEOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DELPROTEOMA (INSIEME DELLEPROTEINE NONCHÉ DELLE RELATIVE ISOFORME MULTIPLE E DEI LORO FRAMMENTI PRESENTI IN UNA CELLULA O IN UN ORGANISMO O IN UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL PROPRIO CICLO VITALE) SCIENZA OMICA AROMOMICA IDENTIFICAZIONE E GENESI DELLE MOLECOLE ODOROSE EGUSTATIVE CARATTERIZZANTI UN PRODOTTO ALIMENTARE, NONCHÉ DELLE INTERAZIONI AROMATICHE IN BASE ALLE LORO PROPORZIONI RELATIVE; INFINE, LAROMOMICA STUDIA LINTERAZIONE CHE SI PUÒ STABILIRE TRA AROMI E PROTEINE, GRASSI, POLISACCARIDI GLICOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DEL GLICOMA (INSIEME DEI GLUCIDI E DELLE LORO INTERAZIONI PRESENTI IN UNA CELLULA O IN UN ORGANISMO O IN UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL PROPRIO CICLO VITALE) LIPIDOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DELLIPIDOMA (INSIEME DEI LIPIDI E DELLE LORO INTERAZIONI PRESENTI IN UNA CELLULA O IN UN ORGANISMO O IN UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL PROPRIO CICLO VITALE) METABOLOMICA IDENTIFICAZIONE, QUINDI CARATTERIZZAZIONE DEL METABOLOMA (INSIEME DEI METABOLITI E DELLE LORO INTERAZIONI PRESENTI IN UNA CELLULA O IN UN ORGANISMO O IN UN SISTEMA BIOLOGICO IN OGNI ISTANTE DEL PROPRIO CICLO VITALE); LA METABOLOMICA FORNISCE UNA ISTANTANEA DELLA FISIOLOGIA DI UNA CELLULA FIGURA 2 - ALCUNE DEFINIZIONI (ConSDABI, 2005).

10 10 LATUTELA DELLA RISORSA GENETICA ANIMALE ENDOGENA RIVESTE UN RUOLO FONDAMENTALE PER ALMENO 4 MOTIVAZIONI:

11 11 1. BIOLOGICA 2. SOCIO-ECONOMICA 3. CULTURALE 4. ETICA

12 12 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA LANIMALE NON È IDENTIFICABILE SOLO CON LE SUE FUNZIONI: PRODUTTIVA RIPRODUTTIVA MA È PORTATORE DI VANTAGGI IMPORTANTI DAL PUNTO DI VISTA BIOLOGICO-EVOLUTIVO

13 13 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA SOLO UN AMPIO SPETTRO DI SEGMENTI DI DNA È GARANZIA DI UNA POSSIBILITÀ DI EVOLUZIONE O DI CAMBIAMENTO IN GRADO DI CONSENTIRE IL DIVENIRE DEGLI ESSERI VIVENTI SODDISFACENDO LE LORO MUTEVOLI ESIGENZE

14 14 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA SODDISFARE QUESTE ESIGENZE SIGNIFICA ANCHE RAGGIUNGIMENTO DI UN BENESSERE UMANO FISICO PSICHICO SOCIALE (HUMAN WELFARE STATE E WELL BEING) DINAMICO NEL/LO TEMPO SPAZIO

15 15 ISTITUZIONE POLITICA POLITICA E LEGISLAZIONE TECNICHE E BIOTECNICHE INNOVATIVE INFORMATIZZAZIONE E CONSULENZA CONSUMATORE (STRUTTURA DEMOGRAFICA UMANA E META NUTRIZIONALE) IMPRENDITORIA LIVELLO CULTURALE TERRITORIO RURALE (ANTROPIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, TUTELA) STORIA E TRADIZIONE RISORSAENERGIA RISORSAACQUA RISORSASUOLO GLOBALIZZAZIONE MERCATO SVILUPPO DEMOGRAFICO UMANO RICERCA BENESSERE FISICO, PSICHICO E SOCIALE DELLUOMO ( HUMAN WELFARE STATE AND WELLBEING ) FIGURA 3 - ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DEL BENESSERE FISICO, PSICHICO E SOCIALE DELLUOMO (HUMAN WELFARE STATE AND WELLBEING ) (D. MATASSINO AND A. CAPPUCCIO, 1998). RISORSAGENETICA BIOETICA

16 16 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA LA NATURA, INTESA NELLA SUA COMPLESSITÀ DI GAIA, PUÒ ESSERE CONSIDERATA IL PIÚ EMBLEMATICOBIOTERRITORIO (OFFICINA DELLA NOSTRA SALUTE) DI LIVELLO PLANETARIO, QUINDI FONTE INESAURIBILE (?) DI BIOMOLECOLE CON FUNZIONE NUTRIZIONALE, EXTRANUTRIZIONALE, SALUTISTICA PER TUTTI I VIVENTI, QUINDI ANCHE PER L ESSERE UMANO

17 17 ISTITUZIONE POLITICA POLITICA E LEGISLAZIONE OROGRAFIA SERVIZI (scuola di ogni ordine e gradosanità, telefono, energia, strada ferrovia, aeroporto, consulenza informatizzazione, ecc.) ANTROPIZZAZIONE (urbana, rurale, struttura demografica umana) IMPRESE CULTURA (siti archeologici, musei, ecc.) TERRITORIO RURALE (ANTROPIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, TUTELA) STORIA E TRADIZIONE RISORSAENERGIA RISORSASUOLO CLIMA PRODOTTO TRADIZIONALE TIPICO ETICHETTATO (caratteristiche nutrizionali, extranutrizionali e gustative anche per meta nutrizionale) GLOBALIZZAZIONE DEL MERCATO ENTI DI RICERCA FIGURA 4- ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DEL BIOTERRITORIO O BIOREGIONE (D. MATASSINO, 2005). RISORSAGENETICA BIOETICA BIOTERRITORIO O BIOREGIONE RISORSAACQUA (animale, fungina, microbica, vegetale) (artigianato, industria agricoltura, commercio )

18 18 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA GRAZIE ALLA BIODIVERSITÀ, È STATO È SARÀ POSSIBILE RAGGIUNGERE CONTINUI E DIVERSIFICATI TRAGUARDI DI BIOPOIESI (GALATTOPOIESI, MIOPOIESI, ECC.) E DI NUOVE PROSPETTIVE DI PREVENZIONE E DI TERAPIE SCATURENTI DA UNA SANA E RAZIONALE UTILIZZAZIONE DELLO IMMENSO ARSENALE INFORMATIVO (BIOMOLECOLE) EPIGENETICAMENTE A DISPOSIZIONE DELL ESSERE UMANO

19 19 1.MOTIVAZIONE BIOLOGICA LUTILIZZAZIONE DELLA RISORSA ENDOGENA DEVE BASARSI SU: UNICITÀ GENETICA = SEGMENTI DI DNA SPECIFICI CIOÈ BIOMARCATORI MOLECOLARI PECULIARI SISTEMA DI PRODUZIONE SPECIFICO DI UN PRODOTTO TRADIZIONALE TIPICO ETICHETTATO (PTTE) CHE, FRA LALTRO, È LEGATO AL MANTENIMENTO DI AGRO-ECOSISTEMI DI NOTEVOLE VALORE TURISTICO E ALLA TESTIMONIANZA DELLA DIVERSITÀ CULTURALE

20 20 BIOETICA ANIMALE AUTOCTONO PRODOTTO TRADIZIONALE TIPICO ETICHETTATO STORIA E TRADIZIONE CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI E GUSTATIVE (SOSTANZE AROMATICHE, ECC.) ANTROPIZZAZIONE AMBIENTE (CASOLARI, ITINERARI VARI, ECC.) CONSERVAZIONE E DIFESA TERRITORIO AGRITURISMO (LIVELLO DI FLUSSO) LIMITI PRODUTTIVI PER CAPO ALLEVATO CARICO BESTIAME / / HA SUPERFICIE INTEGRAZIONE CON ALIMENTI EXTRAZIENDALI MODALITA' DI TRASFORMAZIONE INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE (RICERCA E CONSULENZA TECNICA) CAMPAGNA PROMOZIONALE POLITICA E LEGISLAZIONE COMMERCIALIZ- ZAZIONE MARCHIO E CERTIFICAZIONE QUALITA' TOTALE IMPRENDITORE STRATEGICO TIPIZZAZIONE (PARAMETRI STANDARD) FIGURA 5 - ALCUNI FATTORI INFLUENZANTI IL PRODOTTO TRADIZIONALE TIPICO ETICHETTATO (PTTE) (D. MATASSINO, 2004).

21 21 UN PTTE NON SIGNIFICA STATICITÀ, MA DINAMICITÀ, NEL SENSO DI CONTINUA INNOVAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO PER MIGLIORARE CONTINUAMENTE LA QUALITÀ TOTALE DELLO STESSO GRAZIE AGLI SVILUPPI DELLA RICERCA 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA

22 22 I TGA, SPECIALMENTE ANTICHI, SONO FORTEMENTE DA RIVALUTARE PER IL LORO GRANDE E INSOSTITUIBILE CONTRIBUTO IN QUALITÀ DI TRADUTTORI DI BIOMOLECOLE; LA FUNZIONE DI TRADUTTORE SEMBREREBBE PIÚ ACCENTUATA CON UN SISTEMA DI ALLEVAMENTO UTILIZZANTE SUPERFICI PASCOLATIVE 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA

23 23 CONOSCENZA DELLA SPECIFICITÀ MOLECOLARE INDIVIDUAZIONE DI BIOMARCATORI MOLECOLARI STRATEGICI = 1. MOTIVAZIONE BIOLOGICA

24 24 CONCETTO DI QUALITÀ ALIMENTARE: SPAZIALMENTE VARIABILE: MULTIFATTORIALE MULTIFUNZIONALE TEMPORALMENTE

25 25 LA NUOVA CONCEZIONE DI QUALITÀ ALIMENTARE RIENTRA NELL ATTUALE CONCETTO DIQUALITÀ SISTEMICA

26 26 FIGURA 6 – PROFILI CONTRIBUENTI ALLA DEFINIZIONE DELLA QUALITÀ SISTEMICA (ConSDABI, 2006). PRODUTTORE ISTITUZIONE MINIMIZZARE GLI EVENTUALI DIFETTI DI UN PRODOTTO SODDISFARE I BISOGNI IN SENSO LATO INCREMENTARE IL BENESSERE COLLETTIVO QUALITA SISTEMICA CONSUMATORE QUALITÀ SISTEMICA

27 27 QUALITÁ SISTEMICA QUALITÀ DIFFERENZIALE NUTRIZIONALE, EXTRANUTRIZIONALE E SALUTISTICA CONFERISCE VALORE DIFFERENZIALE AL PRODOTTO POSSIBILE VANTAGGIO COMPETITIVO

28 28 ESSE, PUR PRESENTI NELLALIMENTO IN PICCOLE QUANTITÀ, GIOCANO UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUANTO, COLLOCANDOSIMETICOLOSAMENTE NEI PROGRAMMI METABOLICI DELLORGANISMO, CONTRIBUISCONO AD ASSICURARE UNA MIGLIORE QUALITÀ NELLAMBITO DI UNA MAGGIORE DURATA DELLA VITA QUALITÁ DIFFERENZIALE SI IDENTIFICA CON IL CONTENUTO IN MOLECOLE BIOATTIVE

29 29 UOVA E MIELE NON SONO INCLUSI IN TABELLA IN QUANTO SARANNO TRATTATI COME COROLLARIO. BIOMOLECOLAALIMENTOPROPRIETA' 1. BIOMOLECOLE PROTEICHE AMMINOACIDI ESSENZIALI RAMIFICATI CARNE MANTENIMENTO DELL'OMEOSTASI PSICO-NEURO- -ENDOCRINO-IMMUNO-METABOLICA ARGININA CARNE, LATTE ( FORMAGGI IN PARTICOLARE) ANTIOSSIDANTE, PRO-IMMUNITARIA, STIMOLANTE DELL'ORMONE DELLA CRESCITA CARNOSINA CARNE ANTIGLICOLIZZANTE E ANTISENESCENTE METIONINA CARNE, LATTE PRO-IMMUNITARIA PEPTIDI BIOATTIVILATTE IPOTENSIVA, ANTITROMBOTICA, ANTIMICROBICA, IMMUNOSTIMOLANTE, FAVORENTE L'ASSORBIMENTO DEL CALCIO 2. BIOMOLECOLE TRIMETILAMMINICHE CARNITINACARNEPRO-IMMUNITARIA E ANTIATEROGENICA 3. BIOMOLECOLE LIPIDICHE ACIDO ALFA LIPOICO O TIOTTICOCARNE AUMENTO DEI LIVELLI DI GLUTATIONE, PREVENTIVA DI CATARATTA E GLAUCOMA, PROTETTRICE DEL SISTEMA NERVOSO E CARDIO- VASCOLARE CLA (CONJUGATED LINOLEIC ACID= ACIDO LINOLEICO CONIUGATO) CARNE, LATTE ANTITUMORALE, ANTIATEROGENICA, IMMUNOMODULANTE, ANTIDIABETOGENA, ANTIADIPOGENICA, PROMOTRICE DELLA SINTESI DEI FATTORI DI CRESCITA SFINGOMIELINALATTEINIBITRICE DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE 4. BIOMOLECOLE DI NATURA IDROCARBURICA AROMATICA NEOFTADIENECARNEANTIOSSIDANTE 5. BIOMOLECOLE VITAMINICHE A FEGATO ANIMALE, ANGUILLA, TONNO, UOVA, FORMAGGI (MASCARPONE, CACIOCAVALLO) ANTIOSSIDANTE BCARNE MANTENIMENTO E POTENZIAMENTO DELLE FUNZIONI DEL SISTEMA NERVOSO, PROMOTRICE DELLA CRESCITA 6. OLIGOELEMENTI FERRO ORGANICOCARNE AUMENTO DEL POTERE BATTERICIDA, ATTIVITA' PRO-IMMUNITARIA RAMECARNE, CROSTACEI, PESCEPRO-INNUMITARIA SELENIOCARNE, LATTE POTENZIAMENTO DELLA RISPOSTA ANTICORPALE E IMMUNITARIA, ANTIOSSIDANTE, DETOSSIFICANTE (INIBIZIONE DEL LEGAME AFLATOSSINA B1 - DNA) ZINCOCARNEATTIVATRICE DEL SISTEMA IMMUNITARIO TABELLA 1 - ALCUNE'BIOMOLECOLE' CON VALENZA 'NUTRIZIONALE,'EXTRANUTRIZIONALE E'SALUTISTICA PRESENTI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE (D. MATASSINO et al., 2006). TRIPTOFANO, L-DIOSSIFENILALANINACARNE AUMENTO DELLA RESISTENZA AI 'DISORDINI AFFETTIVO STAGIONALI'

30 30 IL LATTE È DOTATO DI PROPRIETÀ EXTRANUTRIZIONALI OLTRE CHE DI QUELLE NUTRIZIONALI E SALUTISTICHE PER IL CONTENUTO IN MOLECOLE BIOATTIVE A ESEMPIO, MOLECOLE BIOATTIVE ANTIOSSIDANTI (a)PROTEICHE (b)LIPIDICHE (c)GLUCIDICHE (d)VITAMINICHE LATTE E DERIVATI

31 31 ANTIOSSIDANTI DI NATURA PROTEICA PEPTIDI DEL SIERO LATTOFERRINA PEPTIDI CASEINICI AMMINOACIDI (ARGININA NEI FORMAGGI) AZIONE: IMMUNO-STIMOLANTE IMMUNO-STIMOLANTE ANTINFIAMMATORIA ANTINFIAMMATORIA ANTIPERTENSIVA E LIMITANTE LO STATO DI STRESS ANTIPERTENSIVA E LIMITANTE LO STATO DI STRESS LATTE E DERIVATI

32 32 PEPTIDI BIOATTIVI LATTE E DERIVATI TRATTASI DI MOLECOLE BIOLOGICAMENTE INATTIVE QUANDO PRESENTI NELLA SEQUENZA DELLA PROTEINA NATIVA DA CUI DERIVANO ASSUMONO FUNZIONE EXTRANUTRIZIONALE E SALUTISTICA QUANDO VENGONO LIBERATI DALLA PROTEINA NATIVA DA CUI DERIVANO

33 33 PEPTIDI BIOATTIVI LATTE E DERIVATI TABELLA 2 - PRINCIPALI PEPTIDI CON FUNZIONE 'EXTRANUTRIZIONALE (P. SECCHIARI, 2006). ALFA-CASOCHININAALFA S1-CASEINA BETA-CASOCHININABETA-CASEINA ALFA-CASOMORFINAALFA S1-CASEINA BETA-CASOMORFINABETA-CASEINA ALFA-LATTORFINAALFA-LATTOALBUMINA BETA-LATTORFINABETA -LATTOALBUMINA CASOPLATELINEKAPPA-CASEINAANTITROMBOTICA CASOSSINEKAPPA-CASEINA ANTAGONISTA OPPIOIDI (AZIONE PARTICOLARE SULLA MUSCOLATURA LISCIA) ALFA S1- CASEINA BETA -CASEINA LATTOFERRICINALATTOFERRINA ANTIMICROBICA ALFA S1- CASEINA BETA -CASEINA * ACE: ENZIMA CONVERTITORE DELL'ANGIOTENSINA 1 IN ANGIOTENSINA 2 E, PERTANTO, RESPONSABILE DI INNALZAMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA. PEPTIDI IMMUNOMODULANTI CASEINOFOSFOPEPTIDIFAVORENTE ASSORBIMENTO CALCIO ATTIVATRICE SISTEMA IMMUNITARIO AGONISTA OPPIOIDI (ANALGESICA E MODULATRICE DEL COMPORTAMENTO) PEPTIDE LATTOPROTEINA 'PRECURSORE' ATTIVITA' BIOLOGICA INIBITRICE ACE * ( IPOTENSIVA)

34 34 ANTIOSSIDANTI DI NATURA LIPIDICA FOSFOLIPIDI FUNZIONE: ANTIOSSIDANTE [GRAZIE ALLA CAPACITA DI CHELARE (SEQUESTRARE) IL FERRO] ANTIOSSIDANTE [GRAZIE ALLA CAPACITA DI CHELARE (SEQUESTRARE) IL FERRO] ANTICOLESTEROLEMICA FAVORENDO LA FORMAZIONE DI LIPOPROTEINE AD ALTA DENSITÀ (HDL, HIGH DENSITY LIPOPROTEINS) O COSIDDETTO COLESTEROLO BUONO ANTICOLESTEROLEMICA FAVORENDO LA FORMAZIONE DI LIPOPROTEINE AD ALTA DENSITÀ (HDL, HIGH DENSITY LIPOPROTEINS) O COSIDDETTO COLESTEROLO BUONO SFINGOMIELINA ANTICANCEROGENA ANTICANCEROGENA LATTE E DERIVATI

35 35 ANTIOSSIDANTI DI NATURA OLIGOSACCARIDICA AZIONE: PRO-IMMUNITARIA PRO-IMMUNITARIA ANTIVIRALE ANTIVIRALE ANTINFIAMMATORIA ANTINFIAMMATORIA < LATTE E DERIVATI LATTE OVINO LATTE BOVINO CONTENUTO IN ANTIOSSIDANTI OLIGOSACCARIDICI :

36 36 ANTIOSSIDANTI DI NATURA VITAMINICA VITAMINA A (ESCLUSIVA DEL LATTE BOVINO) FUNZIONE : ANTICANCEROGENA ANTICANCEROGENA ANTIOSSIDANTE NEI CONFRONTI DEL COLESTEROLO ANTIOSSIDANTE NEI CONFRONTI DEL COLESTEROLO ALFA -TOCOFEROLO LATTE E DERIVATI FORMAGGI A PASTA CRUDA >FORMAGGI A PASTA COTTA CONTENUTO IN ALFA - TOCOFEROLO TALE EVIDENZA POTREBBE CONTRIBUIRE ALLA VALORIZZAZIONE DI QUEI PRODOTTI TIPICI E/O TRADIZIONALI OTTENUTI CON DIAGRAMMI DI FLUSSO CHE NON PREVEDONO IL RISCALDAMENTO DELLA CAGLIATA, QUALE A ESEMPIO, IL FORMAGGIO PECORINO LATICAUDA TALE EVIDENZA POTREBBE CONTRIBUIRE ALLA VALORIZZAZIONE DI QUEI PRODOTTITIPICI E/O TRADIZIONALI OTTENUTI CON DIAGRAMMI DI FLUSSO CHE NON PREVEDONO IL RISCALDAMENTO DELLA CAGLIATA, QUALE A ESEMPIO, IL FORMAGGIO PECORINO LATICAUDA

37 37 < CONTENUTO IN ALFA-TOCOFEROLO CAPRA AL PASCOLO LATTE E DERIVATI CAPRA ALLEVATA CON STABULAZIONE FISSA STABULAZIONE FISSA ANTIOSSIDANTI DI NATURA VITAMINICA

38 38 UNO DEI METODI PER LA VALUTAZIONE DEL DANNO OSSIDATIVO È IL COMET TEST CHE CONSENTE DI STIMARE IL DANNO A LIVELLO DI DNA (FIGURA 7) CHE CONSENTE DI STIMARE IL DANNO A LIVELLO DI DNA (FIGURA 7) VALUTAZIONE DEL DANNO OSSIDATIVO

39 39 0 % DNA IN CODA 9 % DNA IN CODA 45 % DNA IN CODA75 % DNA IN CODA 91 % DNA IN CODA98 % DNA IN CODA FIGURA 7- COMET TEST: LA PERCENTUALE DI DNA MIGRATO NELLA CODA DELLA COMETA È INDICATIVO DEL DANNO OSSIDATIVO. 39

40 40 ALTRO METODO PER LA VALUTAZIONE DI DANNO A LIVELLO DEL DNA È IL TEST DEI MICRONUCLEI CHE FORNISCE UNA STIMA DEL GRADO DI STABILITÀ GENOMICA (FIGURA 8) VALUTAZIONE DEL DANNO OSSIDATIVO

41 41 FIGURA 8a - CELLULA TETRANUCLEATA CON 2 MN (D. MATASSINO et al., 1997). FIGURA 8b - CELLULA PENTADECANUCLEATA CON 8 MN (D. MATASSINO et al., 2001). FIGURA 8- TEST DEI MICRONUCLEI

42 42 INFLUENZANO POSITIVAMENTE LA PRODUZIONE DI: CITOCHINE DA PARTE DEI LINFOCITI E DEI MACROFAGI PROTEINE DEL COMPLEMENTO CHININE NUMEROSI ENZIMI E METALLOENZIMI ATTIVATI DURANTE LA FASE INFIAMMATORIA ACUTA CARNE E DERIVATI ARGININA E METIONINA AMMINOACIDIADATTIVITÀ PRO-IMMUNITARIA AMMINOACIDI AD ATTIVITÀ PRO-IMMUNITARIA

43 43 SEROTONINAADRENALINA ASSICURANO UN BUON FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO INDISPENSABILE PER RESISTERE AL CALDO E AL FREDDO, ESERCITANDO COSI UN EFFETTO POSITIVO SUI DISORDINI AFFETTIVI STAGIONALI PRECURSORI DI : TRIPTOFANO E L-DIOSSIFENILALANINA TRIPTOFANO E L-DIOSSIFENILALANINA TRIPTOFANO E L-DIOSSIFENILALANINA AMMINOACIDIE LORO DERIVATI AD ATTIVITÀ PRO-IMMUNITARIA AMMINOACIDI E LORO DERIVATI AD ATTIVITÀ PRO-IMMUNITARIA T CARNE E DERIVATI

44 44 AMMINOACIDI ESSENZIALI RAMIFICATI (BCAA, BRANCHED CHAIN AMINO ACIDS) VALINA CONSERVANO E/O RIATTIVANO: ALCUNE FUNZIONI VITALI MIGLIORANDO LEFFICIENZA DELL'APPARATO LOCOMOTORE, DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E DEL FEGATO (CIRROSI) LEUCINA LEUCINA ISOLEUCINA AMMINOACIDIADATTIVITÀ ANTISENESCENTE AMMINOACIDI AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI

45 45 SISTEMA NERVOSO CENTRALE AMMINOACIDI (VALINA, LEUCINA, ISOLEUCINA) NEUROTRASMETTITORIENEUROMODULATORI (SEROTONINA,OPPIOIDI, CATECOLAMINE, ECC.) MODULAZIONE FAME FAME SAZIETA AGGRESSIVITA DEPRESSIONE SAZIETA AGGRESSIVITA DEPRESSIONE CONTROLLO DELLA OMEOSTASI PSICO-NEURO- -ENDOCRINO-IMMUNO- -METABOLICA STATO DI BENESSERE PSICO - - FISICO – SOCIALE UOMO IN GENERALE UOMO IN GENERALE ANZIANO IN PARTICOLARE ANZIANO IN PARTICOLARE IMPIEGO DEGLI AMMINOACIDI ESSENZIALI A CATENA RAMIFICATA (BCAA) NELLA DEFINIZIONE DELLO STATO DI BENESSERE DELLUOMO AMMINOACIDIADATTIVITÀ ANTISENESCENTE AMMINOACIDI AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI 45

46 46 IMPIEGO DEGLI AMMINOACIDI ESSENZIALI A CATENA RAMIFICATA (BCAA) NELLA DEFINIZIONE DELLO STATO DI BENESSERE DELLUOMO CARNE E DERIVATI IL CONTENUTO IN BCAA (COME PER GLI ALTRI AMMINOACIDI) DIVENTA PARTICOLARMENTE ELEVATO NEL PROSCIUTTO CRUDO PER EFFETTO DELLA PROTEOLISISPINTA : TABELLA 3 - CONTENUTO IN AMMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA (BCAA) NEL PROSCIUTTO FRESCO E A FINE STAGIONATURA (CONSORZIO PROSCIUTTO DI PARMA, 2001). FRESCO DOPO 18 MESI DI STAGIONATURA ISOLEUCINA1,8261,3 LEUCINA2,8474,3 VALINA3,4346,5 BCAA CONTENUTO,mg/100g MUSCOLO

47 47 DIPEPTIDE COSTITUITO DA: β – ALANINA E L - ISTIDINA ATTIVITA ANTIGLICOLIZZANTE (PER INIBIZIONE DELLE REAZIONI DI MAILLARD RESPONSABILI DELLINVECCHIAMENTO E DELLA DEGENERAZIONE CELLULARE) ANTIOSSIDANTE NEI CONFRONTI DEI LIPIDI DI MEMBRANA, MEDIANTE LA SOTTRAZIONE DI MOLECOLE RADICALICHE [SPECIE REATTIVE DELLOSSIGENO (ROS, REACTING OXYGEN SPECIES) E DELLAZOTO (RNS, REACTING NITROGEN SPECIES)] E, INDIRETTAMENTE, CON LA CHELAZIONE DI IONI METALLICI COMPOSIZIONE LOCALIZZAZIONE TESSUTO MUSCOLARE DEI VERTEBRATI IN CONCENTRAZIONE VARIABILE IN RELAZIONE AL TIPO DI MUSCOLO E IN RELAZIONE ALLA SPECIE ANIMALE; IL CONTENUTO IN CARNOSINA E IN GENERE MAGGIORE NELLE FIBRE MUSCOLARI GLICOLITICHE (FG, FAST GLYCOLITYC FIBRE); NEI MAMMIFERI ILVALORE MEDIO DELLA CONCENTRAZIONE E DI 300 mg/100g DI MUSCOLO CARNOSINA TAMPONANTE LABBASSAMENTO DEL pH CHE SI VERIFICA NEL CITOPLASMA IN SEGUITO ALLACCUMULO DI ACIDO LATTICO DURANTE LATTIVITA FISICA INTENSA DIPEPTIDE ADATTIVITÀ ANTISENESCENTE DIPEPTIDE AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI 47

48 48 CARRIER (DI TRASPORTO) DEGLI ACIDI GRASSI, CHE VENGONO BETA-OSSIDATI CON LA PRODUZIONE DI ENERGIA NECESSARIA AL METABOLISMO DEGLI ORGANISMI IL 75 % DEL FABBISOGNO QUOTIDIANO DERIVA DALLALIMENTAZIONE E IN MODO PARTICOLARE DAGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE COMPOSIZIONE MOLECOLA ZWITTERIONICA (MOLECOLA NETTAMENTE DIPOLARE ELETTRICAMENTE NEUTRA) APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE TRIMETILAMMINE [R-N-(CH3)3] ATTIVITA FONTE MODULATRICE SUL SISTEMA IMMUNITARIO (LA CARNITINA PUÒ MIMARE LAZIONE IMMUNOMODULATORIA DEI GLUCOCORTICOIDI ATTIVANDO I RECETTORI DEGLI STESSI E PUÒ PREVENIRE GLI EFFETTI CLASTOGENI INDOTTI DAI PEROSSIDI DELLOSSIGENO NELLE CELLULE MAMMIFERE) CARNITINA MOLECOLA ZWITTERIONICA AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI 48

49 49 PROMOTORE DELLA CLEARANCE (VELOCITÀ DI METABOLIZZAZIONE) DEL GLUCOSIO E OTTIMIZZATORE DEL TRASPORTO DEL GLUCOSIO CON CONSEGUENTE POTENZIAMENTO DELLATTIVITÀ DELLINSULINA NEI SOGGETTI DIABETICI ACIDO ALFA–LIPOICO O TIOTTICO (ACIDO 1,2 DITIOLANO-3-PENTAENOICO) NEUROTROFO E NEUROPROTETTIVO NELLE MALATTIE MENTALI DEGENERATIVE E NEI DANNI NEURONALI LA CARENZA DI QUESTO ACIDO È STATA RISCONTRATA NELLUOMO AFFETTO DA ATEROSCLEROSI E DA POLINEUROPATIE ACIDI AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI

50 50 LALLEVAMENTO ESTENSIVO DETERMINA UN AUMENTO DEL CONTENUTO INTRAMUSCOLARE DI TALE BIOMOLECOLA ACIDO ALFA–LIPOICO O TIOTTICO (ACIDO 1,2 DITIOLANO-3-PENTAENOICO) ACIDI AD ATTIVITÀ ANTISENESCENTE CARNE E DERIVATI

51 51 BIOMOLECOLE VITAMINICHE LA CARNE RAPPRESENTA ANCHE UNIMPORTANTE FONTE DI VITAMINE DEL GRUPPO B, FATTA ECCEZIONE PER IL FOLATO E LA BIOTINA CARNE E DERIVATI

52 52 BIOMOLECOLE VITAMINICHE VITAMINA B12 (CIANOCOBOLAMINA) ~ 200 mg/100 g; TALE CONTENUTO FA EVIDENZIARE LINDISPENSABILITA DELLA CARNE IN QUANTO IL FABBISOGNO GIORNALIERO È VALUTATO DI ~ 300 mg/100 g E NON ESISTONO VERE E PROPRIE FONTI NON CARNEE DI TALE VITAMINA ATTIVITÀ CONTENUTO MANTENIMENTO E/O POTENZIAMENTO DELLE FUNZIONI DEL SISTEMA NERVOSO PROMOZIONE DELLA CRESCITA; (DENOMINATA ANCHE VITAMINAENERGIZZANTE ) CARNE E DERIVATI

53 53 E STATA EVIDENZIATA UNA MAGGIORE BIODISPONIBILITÀ DIFERRO ZINCO ZINCO SELENIO SELENIO IN ASSOCIAZIONE CON UNA PRESENZA DI CARNE NEL REGIME ALIMENTARE PIUTTOSTO CHE CON UN REGIME PRETTAMENTE VEGETALE. A ESEMPIO NEI VEGETARIANI E NEI VEGANI, VENGONO RISCONTRATI BASSI LIVELLI PLASMATICI DI ZINCO, NONOSTANTE UNA ELEVATA INGESTIONE DI TALE MINERALE. OLIGOELEMENTI CARNE E DERIVATI

54 54 FERRO OLIGOELEMENTI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE PRESENTE NELLA FORMA EMICA DELLA MIOGLOBINA E DELLA EMOGLOBINA CARNE MAGGIORE BIODISPONIBILITÀ INTESA COME CAPACITÀ DI ESSERE ASSORBITO A LIVELLO INTESTINALE ( (15÷25 %) PRESENTE IN FORMA INORGANICA MINORE BIODISPONIBILITÀ (1÷7 %) CONFRONTO CARNE VS ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE

55 55 OLIGOELEMENTI FERRO LA CARNE BUFALINA HA UN CONTENUTO IN FERRO DI CIRCA IL 20 % IN PIÚ RISPETTO A QUELLA BOVINA CARNE E DERIVATI

56 56 LEFFICIENZA DI ALCUNI PRINCIPI NUTRIZIONALI E/O EXTRANUTRIZIONALI, COME A ESEMPIO LA VITAMINA C, VARIA IN RELAZIONE AL REGIME ALIMENTARE O RAZIONE

57 57 CONFRONTO SUCCO DARANCIA VS INTEGRATORE VITAMINA C MAGGIORE EFFICACIA ANTIOSSIDANTE EFFICACIA ANTIOSSIDANTE RILEVATA COME MINORE DANNO MINORE DANNO OSSIDATIVO AL DNA NUCLEARE USANDO IL COMET TEST MINORE EFFICACIA ANTIOSSIDANTEEFFICACIA ANTIOSSIDANTE RILEVATA COME MAGGIORE DANNO OSSIDATIVO AL DNA NUCLEARE USANDO IL COMET TEST USANDO IL COMET TEST 300 ml SUCCO DARANCIA= =150 mg vit C 150 mg vit C

58 58 FERRO EFFETTO INIBITORE DA PARTE DEGLI OSSALATI E DEI FITATI PRESENTI NEI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE MAGGIORE SUSCETTIBILITÀ ALLOSSIDAZIONE (Fe 2+ Fe 3+ ) (Fe 2+ Fe 3+ ) NEI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE IPOTESI PROPONIBILI DI UNA DIVERSA BIODISPONIBILITÀ VITAMINA C POSSIBILE SINERGISMO DI QUESTA BIOMOLECOLA CON ALTRE MOLECOLE BIOATTIVE PRESENTI NELLARANCIA; SINERGISMO CHE INFLUENZA LA PREDISPOSIZIONE DEL DNA AL DANNO OSSIDATIVO

59 59 DA CONOSCERE NELLA LORO COMPOSIZIONE QUANTI-QUALITATIVA RIDURRE IL CONSUMO DEGLI ACIDI GRASSI DANNOSI COME: ALCUNI SATURI (LAURICO, MIRISTICO, PALMITICO), ACIDI GRASSI TRANS AUMENTARE IL CONSUMO DI QUELLI BENEFICI COME: ALCUNI MONOINSATURI (ACIDO OLEICO), ACIDI GRASSI DELLA SERIE OMEGA- 3, CLA 1. ACIDI GRASSI SATURI (SFA, SATURATED FATTY ACID) 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLY UNSATURATED FATTY ACID) 2. ACIDI GRASSI MONOINSATURI (MUFA, MONO UNSATURATED FATTY ACID) AL FINE DI: 4. ACIDI GRASSI TRANS (TFA, TRANS FATTY ACID) 5. MISCELA ISOMERICA CIS E TRANS DI 8 ACIDI GRASSI INSATURI DELLACIDO LINOLEICO (CLA, CONJUGATED LINOLEIC ACID) LIPIDI LIPIDI

60 60 DA STUDI EPIDEMIOLOGICI GLI SFA SONO RISULTATI ESSERE FATTORI FAVORENTI L'IPERCOLESTEROLEMIA SOPRATTUTTO SE ASSUNTI IN ECCESSO NELLA FASCIA DI POPOLAZIONE PIÚ PREDISPOSTA GENETICAMENTE LIPIDI LIPIDI 1. ACIDI GRASSI SATURI (SFA, SATURATED FATTY ACID) FA ECCEZIONE L ACIDO STEARICO CHE, PUR ESSENDO DAL PUNTO DI VISTO CHIMICO UN ACIDO GRASSO SATURO, È DA CONSIDERARSI UN POTENZIALE INSATURO, DAL MOMENTO CHE ESSO, ASSORBITO A LIVELLO GASTRO-INTESTINALE PER IL 94,1 % VIENE DESATURATO PER CIRCA IL 9,4% AD ACIDO OLEICO NELLA SPECIE UMANA

61 61 2. ACIDI GRASSI MONOINSATURI (MUFA, MONO UNSATURATED FATTY ACID) AD ATTIVITÀ CARDIOPROTETTIVA LIPIDI LIPIDI ACIDO OLEICO (C18:1 CIS9) ACIDO OLEICO (C18:1 CIS9) RIDUCE SOLO IL LIVELLO DI COLESTEROLO LDL [LOW DENSITY LIPOPROTEIN = LIPOPROTEINE A BASSA DENSITA (COSIDDETTO COLESTEROLO CATTIVO)] NON INFLUENZA IL LIVELLO DI HDL [(HIGH DENSITY LIPOPROTEIN = LIPOPROTEINE AD ALTA DENSITA (COSIDDETTO COLESTEROLO BUONO)] MIGLIORA IL RAPPORTO HDL/LDL

62 62 SERIE OMEGA- 3 (FABBISOGNO CONSIGLIATO: 1 ÷ 2 % DELLENERGIA TOTALE/DIE; WHO/FAO, 2002) SERIE OMEGA-6 (FABBISOGNO CONSIGLIATO: 5÷ 8 % DELLENERGIA TOTALE /DIE; WHO/FAO, 2002) ACIDO ALFA – LINOLENICO (ALA C18:3)ACIDO LINOLEICO (LA C18:2) PROMOTRICE DELLO SVILUPPO E DELLA MATURAZIONE DI: ACIDO DOCOSAESAENOICO (DHA C22:6) ACIDO ARACHIDONICO (AA C20:4) VASODILATATRICE FETO: POSITIVA - ESSENZIALE PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA NERVOSO ACIDO EICOSAPENTAENOICO (EPA C20:5) RETINA CERVELLO APPARATO RIPRODUTTORE ANTINFIAMMATORIA ANTINEOPLASTICA ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA VASOCOSTRITTRICE PRO- INFIAMMATORIA AGGREGANTE PIASTRINE ADULTO: NEGATIVA LIPIDI LIPIDI 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLYUNSATURATED FATTY ACID) FUNZIONE

63 63 LIPIDI LIPIDI OMEGA 3 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLYUNSATURATED FATTY ACID) (FONTE: M. DE PETRIS, 2007)

64 64 LAPPORTO ALIMENTARE DIRETTO DI EPA (ACIDO EICOSAPENTAENOICO) E DI DHA (ACIDO DOCOSAESAENOICO) È FONDAMENTALE IN: ANZIANI DIABETICI OBESI QUESTI SOGGETTI, A CAUSA DI UN DEFICIT DELLATTIVITÀ DESATURASICA, NON RIESCONO A SINTETIZZARE, ALLA VELOCITÀ E NEI QUANTITATIVI OTTIMALI, LE SUDDETTE MOLECOLE A PARTIRE DALLACIDO GRASSO CAPOSTIPITE ALFA-LINOLENICO LIPIDI LIPIDI OMEGA 3 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLYUNSATURATED FATTY ACID)

65 65 APPROCCIO MICROARRAY (GENOMICA FUNZIONALE = EPIGENOMICA) HA EVIDENZIATO : I SEGMENTI DI DNA COINVOLTI NELLINFIAMMAZIONE, NELLA CRESCITA CELLULARE, NEL TRASPORTO DEL CALCIO E NELLA FORMAZIONE DI RADICALI LIBERI SONO: IPERESPRESSI NELLIPERTROFIA CARDIACA NELLIPERTROFIA CARDIACA IPOESPRESSI IN VITRO SUPPLEMENTANDO IL MEZZO COLTURALE (CELLULE CARDIACHE) CON EPA E DHAIN VITRO SUPPLEMENTANDO IL MEZZO COLTURALE (CELLULE CARDIACHE) CON EPA E DHA I SEGMENTI DI DNA COINVOLTI NEL METABOLISMO LIPIDICO PRESENTANO COMPORTAMENTO OPPOSTO LIPIDI LIPIDI OMEGA 3 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLYUNSATURATED FATTY ACID)

66 66 PARTECIPANO ANCHE AL METABOLISMO GLICOLIPIDICO A LIVELLO EPATICO : CAPACITÀ DI LEGARE I RECETTORI INTRACELLULARI PPAR PEROXISOME PROLIFERATOR – ACTIVATED RECEPTOR = RECETTORE ATTIVATO DAL PROLIFERATORE DEL PEROSSISOMA (ORGANULO CELLULARE)] PROMUOVENDO L OSSIDAZIONE EPATOCITARIA DEGLI ACIDI GRASSI UTILE PROSPETTIVA TERAPEUTICA NEL FAVORIRE SIGNIFICATIVAMENTE LA RIDUZIONE DEI LIVELLI DI: TRIGLICERIDI CIRCOLANTI GLICEMIA BASALE IN PAZIENTI AFFETTI DA NAFLD (NON-ALCHOLIC FATTY ACID LIVER DISEASE = STEATOSI EPATICA NON – ALCOLICA) RISCONTRABILE IN 57÷75 % DEI PAZIENTI SOLO OBESI 100% DEI PAZIENTI OBESI AFFETTI ANCHE DA DIABETE MELLITO COADIUVAZIONE DELLA SINTESI DELLE VLDL (VERY LOW DENSITY LIPOPROTEINS = LIPOPROTEINE A DENSITÀ MOLTO BASSA) NECESSARIE PER LALLONTANAMENTO DEI TRIGLICERIDI DAL FEGATO LIPIDI LIPIDI 3. ACIDI GRASSI POLINSATURI (PUFA, POLYUNSATURATED FATTY ACID) OMEGA 3

67 67 INCREMENTANO IL LIVELLO DI COLESTEROLO LDL (COSIDDETTO COLESTEROLO CATTIVO) RIDUCONO IL LIVELLO DI HDL (COSIDDETTO COLESTEROLO BUONO) 4. ACIDI GRASSI TRANS (TFA, TRANS FATTY ACID) LIPIDI LIPIDI FONTE MAGGIORE DI TFA: OLI E GRASSI IDROGENATI DURANTE I PROCESSI INDUSTRIALI AGISCONO NEGATIVAMENTE SUL RAPPORTO HDL/LDL

68 68 AZIONE: ANTITUMORALE ANTIATEROGENICA IMMUNOMODULANTE ANTIDIABEOGENA ANTIADIPOGENICA PROMOTRICE LA SINTESI DEI FATTORI DI CRESCITA LIPIDI LIPIDI 5. CLA ( ISOMERI CONIUGATI DELLACIDO LINOLEICO, CONJUGATED LINOLEIC ACID)

69 69 1. ALIMENTAZIONE 4.INDIVIDUO IL CONTENUTO IN CLA È INFLUENZATO 3.TIPO GENETICO 2.SPECIE LIPIDI LIPIDI 5. CLA

70 70 1. ALIMENTAZIONE NUMEROSI STUDI DIMOSTRANO CHE I LIVELLI DI CLA TENDONO A RADDOPPIARE NEL LATTE E NELLA CARNE DI ANIMALI ALIMENTATI AL PASCOLO O CON FORAGGI VERDI, MENTRE TENDONO A DIMINUIRE IN SEGUITO ALLA SOMMINISTRAZIONE DI CONCENTRATI E FORAGGI AFFIENATI LIPIDI LIPIDI 5. CLA

71 71 2. SPECIE 2.1 MONOGASTRICI IL LATTE UMANO CONTIENE LA QUANTITÀ PIÚ ELEVATA DI CLA < 0,4% 0,2% < 0,1% LIPIDI LIPIDI 5. CLA

72 72 2. SPECIE 2.2 POLIGASTRICI IL LATTE OVINO HA UN MAGGIOR CONTENUTO IN CLA RISPETTO A QUELLO VACCINO E CAPRINO < 1,2% 0,7% < 0,6% LIPIDI LIPIDI 5. CLA

73 73 LA CARNE DI AGNELLO HA IL MAGGIOR CONTENUTO IN CLA OLTRE A ESSERE ANCHE LA MENO ALLERGENICA < 5,6 mg/g > 4,3 mg/g0,6 mg/g LIPIDI LIPIDI 2. SPECIE 5. CLA

74 74 È POSSIBILE INDIVIDUARE TIPI GENETICI CARATTERIZZATI DA UN PIÚ ELEVATO CONTENUTO IN CLA: A ES. I TGAA OVINI MASSESE E GARFAGNINA PRODUCONO, RISPETTO AL TGAA SARDA, UN LATTE CON UN MAGGIORE CONTENUTO DI CLA LIPIDI LIPIDI 3. TIPO GENETICO 5. CLA

75 75 DIFFERENZE INDIVIDUALI NEL CONTENUTO IN CLA SAREBBERO ATTRIBUIBILI AL POLIMORFISMO DEL SEGMENTO DI DNA CODIFICANTE LENZIMA Δ9 DESATURASI COINVOLTO NELLA SINTESI ENDOGENA LIPIDI LIPIDI 4. INDIVIDUO 5. CLA

76 76 QUALI ALIMENTI CONSIDERATI ERRONEAMENTE IN POSIZIONE CRITICA RISPETTO ALLA SALUTE SONO DA RIVALUTARE? QUALI I MITI DA SFATARE ?

77 77 QUALCHE ESEMPIO: BIOPOIESI SUINA

78 78 ALCUNI CONFRONTIALCUNI CONFRONTI BOVINO PUFA = 2÷3% PUFA = 7÷15% SUINO RIVALUTAZIONE DELLA CARNE SUINA E DEI PRODOTTI DERIVATI Ippocrate : La carne di maiale è tra le carni quella che fornisce al corpo umano piú forza ed è ottimamente digeribile. NEI TRIGLICERIDI INTRAMUSCOLARI BIOPOIESI SUINA

79 79 HA UN FAVOREVOLE EQUILIBRIO NELLA COMPOSIZIONE PERCENTUALE MEDIA ACIDICA IL LARDO SUINO ACIDO GRASSO OLIO DI OLIVA VARIETÀORTICE(Circello),% LARDO DICASERTANA,% MIRISTICO< 0,11,09 PALMITICO11, 618,7 PALMITOLEICO1,90,44 STEARICO2,28,92 OLEICO75,142,71 LINOLEICO9,219,8 LINOLENICO0,71,92 OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA VS LARDO DI SUINO CASERTANA CONTENUTO IN ACIDI GRASSI: ALCUNI CONFRONTI CONTENUTO IN ACIDI GRASSI:ALCUNI CONFRONTI BIOPOIESI SUINA (FONTE: D. MATASSINO et al.,2005)

80 80 ACIDI GRASSI% OLEICO + LINOLEICO63 STEARICO9 STEARICO ASSORBITO8,46 STEARICO DESATURATO IN OLEICO 1,06 QUINDI, IL TOTALE DI OLEICO + LINOLEICO + STEARICO DESATURATO IN OLEICO NEL LARDO DI CASERTANA RISULTA: ,06 = 64,06 %, NELLOLIO CONSIDERATO RISULTA L84,3 % OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA VS LARDO DI SUINO CASERTANA OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA VS LARDO DI SUINO CASERTANA CONTENUTO IN ACIDI GRASSI: ALCUNI CONFRONTI CONTENUTO IN ACIDI GRASSI: ALCUNI CONFRONTI BIOPOIESI SUINA (FONTE: D. MATASSINO et al., 2005)

81 81 SURFACTANTE IL LARDO SUINO CONTRIBUISCE ALLA SINTESI DEL SURFACTANTE BIOPOIESI SUINA

82 82 SP-A (SURFACTANT PROTEIN – A = = PROTEINA A DEL SURFACTANTE) SP-B (SURFACTANT PROTEIN – B= = PROTEINA B DEL SURFACTANTE) SP-C (SURFACTANT PROTEIN – C= = PROTEINA C DEL SURFACTANTE) SP-D (SURFACTANT PROTEIN – D= = PROTEINA D DEL SURFACTANTE) 90 %90 % 10%10% LIPIDILIPIDI APOPROT EINE + DPPC (DIPALMITOIL FOSFATIDILCOLINA) - 85 % PG (FOSFATIDILGLICEROLO) – 11% LIPIDI NEUTRI COLESTEROL O 6 %6 % COMPOSIZI ONE FUNZIONE MANTENIMENTO ELASTICITÀ DEL TESSUTO POLMONARE SURFACTANTE BIOPOIESI SUINA

83 83 SP-A RUOLO DELLE VARIE PROTEINE DEL SURFACTANTE SP-B ATTIVITA PRO- -IMMUNITARIA (LEGANDOSI A VIRUS E/O BATTERI NE PROMUOVONO LA FAGOCITOSI DA PARTE DEI MACROFAGI) CONTROLLO DELLA PRODUZIONE DI SURFACTANTE DA PARTE DEGLI ALVEOLI POLMONARI MEDIANTE UN MECCANISMO DI FEEDBACK NEGATIVO SP-D SP-C ESSENZIALI PER LATTIVITA BIOFISICA DEL POLMONE SURFACTANTE BIOPOIESI SUINA

84 84 BIOPOIESI SUINA VITAMINE VITAMINA PP (NIACINA) ( ~ 4,74 mg/100g); 100g FORNISCONO CIRCA il 30% DEI LIVELLI DI ASSUNZIONE GIORNALIERI CONSIGLIATI DAI LARN (1996) (18 mg) LA CARNE SUINA (E I SUOI DERIVATI) È QUELLA A MAGGIOR CONTENUTO IN VITAMINA B1 (TIAMINA) (~ 0,93 mg/100g); 100g FORNISCONO CIRCA L80% DEI LIVELLI DI ASSUNZIONE GIORNALIERI CONSIGLIATI DAI LARN (1996) (1,2 mg)

85 85 BIOPOIESI SUINA VITAMINE IL CONTENUTO VITAMINICO DELLA CARNE SUINA SUBISCE INTERESSANTI MODIFICAZIONI DURANTE LA TRASFORMAZIONE IN PROSCIUTTO CRUDO CON IL PROCEDERE DELLA STAGIONATURA DOPO UNA INIZIALE MODESTA RIDUZIONE DEL CONTENUTO VITAMINICO (A ECCEZIONE DELLA VITAMINA B6), SI HA UN PROGRESSIVO INCREMENTO DELLO STESSO (tabella 5)

86 86 TABELLA 5 – CONTENUTO DI ALCUNE VITAMINE IDROSOLUBILI NELPROSCIUTTO DI PARMA A DIFFERENTI TEMPI DI STAGIONATURA ( CONSORZIO PROSCIUTTO DI PARMA, 2001).

87 87 LA COMPONENTE LIPIDICA ASSUME UN RUOLO SEMPRE PIÚ IMPORTANTE NELLA NUTRIZIONE UMANA; LE LINEE GUIDA RELATIVE A UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PROPONGONO UNA RIDUZIONE DELLINGESTIONE DEGLI ACIDI GRASSI SATURI IN QUANTO IN SENSO LATO COINVOLTI NEI PROCESSI DI ATEROGENESI TROMBOGENESI INDICE ATEROGENICO E TROMBOGENICO BIOPOIESI SUINA

88 88 PRENDONO IN CONSIDERAZIONE I DIFFERENTI EFFETTI CHE I SINGOLI ACIDI GRASSI POSSONO AVERE SULLA SALUTE DELLUOMO E, IN PARTICOLARE, SULLA POSSIBILITÀ DI AUMENTARE LINCIDENZA DEI FENOMENI PATOGENICI QUALI LA FORMAZIONE DI ATEROMI E DI TROMBI, RISPETTIVAMENTE ACIDO LAURICO : MAGGIORE ATEROGENICITÀ ACIDOSTEARICO : MAGGIORE TROMBOGENICITA INDICE ATEROGENICO E TROMBOGENICO BIOPOIESI SUINA

89 89 INDICE ATEROGENICO INDICE TROMBOGENICO NOCE BOVINO BISTECCA COTTA SUINO LOMBO SUINO PETTO POLLO COSCIO CONIGLIO MERLUZZO TROTA COZZA LARDO OLIO DI COCCO GRAFICO I-INDICE ATEROGENICO E TROMBOGENICO DI ALCUNI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE E VEGETALE (VALFRÉ 2005, MODIFICATO).

90 90 DAL GRAFICO I SI EVINCE CHE LA CARNE SUINA E IL LARDO SI COLLOCANO IN UNA POSIZIONE PIÚ VANTAGGIOSA RISPETTO ALLA CARNE DI: POLLO CONIGLIO DA SEMPRE CONSIDERATE POTENZIALMENTE SALUTISTICHE I DATI RIPORTATI NEL SUDDETTO GRAFICO, PER QUANTO ATTIENE AI PRODOTTI SUINI, SONO RIFERITI AL TIPO GENETICO LARGE WHITE NEL TGAA CASERTANA, IL VALORE DELLINDICE ATEROGENICO È RISULTATO ANCORA PIÚ FAVOREVOLE INDICE ATEROGENICO E TROMBOGENICO BIOPOIESI SUINA

91 91 TGAAINDICE ATEROGENIC O TROMBOGENICO CALABRESE0,410,65 CASERTANA0,360,64 CINTA SENESE 0,250,86 CONFRONTO TRA TGAA SUINI L A R D O TGAAINDICE ATEROGENICOTROMBOGENICO CALABRESE0,541,27 CASERTANA0,501,09 CINTA SENESE0,521,13 LUCANO0,471,07 SICILIANO0,471,08 G R A S S O I N F R A M U S C O L A R E (estratto dai muscoli Ld e Sm) INDICE ATEROGENICO E TROMBOGENICO (FONTI: ConSDABI, 2006; A. PERNA, C.P.)

92 92 UOVA 1 UOVO = 250 mg DI COLESTEROLO INCREMENTO RISCHIO DI CARDIOPATIE IN PASSATO OGGI ASSUNZIONE UN UOVO/DIE 1 UOVO = 185 mg DI COLESTEROLO INCREMENTO RISCHIO DI CARDIOPATIE NELLE PERSONE SANE LUOVO, STIMOLANDO LA SECREZIONE DELLA BILE DA PARTE DELLA CISTIFELLEA, ESERCITA UN EFFETTO POSITIVO SULLA DIGESTIONE DEI LIPIDI; INOLTRE, ESSO È CONSIDERATO UN ALIMENTO DI ALTISSIMO PREGIO PER IL SUO CONTENUTO DI PROTEINE DI ALTO VALORE BIOLOGICO NO

93 93 ALIMENTO PROTEINA, % SU ALIMENTO TAL QUALE VALORE BIOLOGICO UTILIZZAZIONE PROTEICA NETTA UOVA LATTE 3, PESCE CARNE DI VITELLO FRUMENTO SEME DI SOIA VALORE BIOLOGICO DELLE PROTEINE TABELLA 6 – CONTENUTO PROTEICO, VALORE BIOLOGICO E UTILIZZAZIONE PROTEICA NETTA DI ALCUNI ALIMENTI (P. CAPPELLI E V. VANNUCCHI, 2005).

94 94 VALORE BIOLOGICO DELLE PROTEINE LUOVO VIENE USATO PER STIMARE IL VALORE BIOLOGICO DELLE PROTEINE INDICI : AUMENTO DI PESO CORPOREO DI UN ANIMALE CAVIA PER GRAMMO DI PROTEINA ASSUNTA BV (BIOLOGICAL VALUE, VALORE BIOLOGICO) VALORE DELL'AZOTO PROTEICO EFFETTIVAMENTE TRATTENUTO E NON ELIMINATO ATTRAVERSO URINE E FECI NPU (NET PROTEIN UTILIZATION, UTILIZZAZIONE PROTEICA NETTA) QUANTITÀ DI AZOTO ASSORBITO A LIVELLO INTESTINALE PER (PROTEIN EFFICIENTY RATIO, RAPPORTO DI EFFICIENZA PROTEICA) UOVA

95 95 UN TUORLO ADEGUATAMENTE COLORATO È INDICE DI UN ELEVATO CONTENUTO DI BIOMOLECOLE STRATEGICHE MOLECOLEBIOATTIVE METIONINA FOSFOLIPIDI MIGLIORANO IL METABOLISMO DELLA CELLULA EPATICA E IL TROFISMO DEL FEGATO ED ESERCITANO QUINDI UNAZIONE PROTETTIVA NEI CONFRONTI DELLEPATOCITA MOLECOLE AD ATTIVITA ANTIOSSIDANTE LUTEINA ZEAXANTINA UOVA

96 96 BIOPOIESI APICOLA MIELE PAPPA REALE PROPOLI

97 97 È UN ALIMENTO CHE ESPLICA UN ATTIVITÀ SUL BENESSERE DELLUOMO PER I SUOI ASPETTI NUTRIZIONALI EXTRANUTRIZIONALI SALUTISTICI MIELE BIOPOIESI APICOLA

98 98 PER COMPOSIZIONE E PER FUNZIONE, È DA CONSIDERARE UN ALIMENTO GLUCIDICO A ELEVATO POTERE ENERGETICO PER COMPOSIZIONE E PER FUNZIONE, È DA CONSIDERARE UN ALIMENTO GLUCIDICO A ELEVATO POTERE ENERGETICO MIELE BIOPOIESI APICOLA

99 99 FRUTTOSIO (38%) GLUCOSIO (30%) MONOSACCARIDI O ZUCCHERI SEMPLICI, 68% SACCAROSIO 1,5% ZUCCHERI DI COMPLESSITÀ VARIABILE 80% CARBOIDRATI SEMPLICI 10% MICROCOMPONENTI ACQUA ~ 18% ~ 2% FIGURA 8- COMPOSIZIONE CHIMICA DEL MIELE PER 100 g DI PARTE EDIBILE (D. MATASSINO, 2006). BIOPOIESI APICOLA MIELE: ALIMENTO GLUCIDICO

100 100 MONOSACCARIDI O ZUCCHERI SEMPLICI FRUTTOSIO (38%) GLUCOSIO (30%) IL GLUCOSIO VIENE UTILIZZATO TAL QUALE E FORNISCE ENERGIA DI IMMEDIATO UTILIZZO IL FRUTTOSIO PRIMA DI ESSERE UTILIZZATO DEVE ESSERE METABOLIZZATO A LIVELLO EPATICO IN GLUCOSIO COSTITUENDO ENERGIA DI RISERVA (PROLUNGATO APPORTO ENERGETICO). ESSO È DOTATO DI MAGGIORE POTERE DOLCIFICANTE RISPETTO AL SACCAROSIO (ZUCCHERO) CON UN RAPPORTO DI 1,7: 1 BIOPOIESI APICOLA MIELE: ALIMENTO GLUCIDICO

101 101 LA PRESENZA ACCANTO AGLI ZUCCHERI SEMPLICI DI : PROTEINE ( 0,6 g NEL MIELE ; ASSENTI NELLO ZUCCHERO) FIBRA ( 0,4 g NEL MIELE ; ASSENTI NELLO ZUCCHERO) OLIGOELEMENTI (CALCIO, FERRO, ZINCO, SODIO, POTASSIO) PRESENTI IN QUANTITÀ DISCRETE NEL MIELE ; ASSENTI O IN TRACCE NELLO ZUCCHERO) VITAMINE (RIBOFLAVINA, NIACINA, VITAMINA C) PRESENTI IN QUANTITÀ DISCRETE NEL MIELE ; ASSENTI O IN TRACCE NELLO ZUCCHERO) CONTRIBUISCE A POTENZIARE IL VALORE NUTRIZIONALE DEL MIELE ACIDI BIOMOLECOLE VARIE MIELE BIOPOIESI APICOLA

102 102 AL MIELE SONO STATE RICONOSCIUTE ANCHE AZIONE BATTERIOSTATICA (DOVUTA ALLA PRESENZA DI ACQUA OSSIGENATA E ACIDO GLUCONICO) AZIONE TROFICA EPATO-PROTETTIVA AZIONE IPOTENSIVA (DOVUTA ALLA PRESENZA DI COLINA E ACETILCOLINA) CONSERVANTE DEGLI ALIMENTI USO TOPICO (COADIUVANTE FERITE E ABRASIONI) USO TERAPEUTICO (COADIUVANTE GASTRITI E ANTICOAGULANTE) ALTRI IMPIEGHI MIELE BIOPOIESI APICOLA

103 103 IL MIELE NELLALIMENTAZIONE DEL BAMBINO: MIGLIORA LA TOLLERANZA AL LATTE VACCINO RALLENTA LA FERMENTAZIONE INTESTINALE FACILITA LASSORBIMENTO E LA METABOLIZZAZIONE DEI GRASSI DELLANZIANO NON ALTERA LO STATO DI SALUTE MIELE BIOPOIESI APICOLA

104 104 PRODOTTO DERIVATO DALLA SECREZIONE IPOFARINGEA DELLE API NUTRICI RICCO DI SOSTANZE AD ALTO VALORE NUTRITIVO: AMMINOACIDI ESSENZIALI ALLO STATO LIBERO VITAMINE DEL GRUPPO B VITAMINA H NUCLEOTIDI POTENZIA LE RISORSE NATURALI DELLORGANISMO PAZIENTI AFFETTI DA DEPERIMENTO ORGANICO ED ESAURIMENTO NERVOSO PAPPA REALE BIOPOIESI APICOLA

105 105 SECREZIONI RESINOSE RACCOLTE DAGLI ALBERI PER PROTEGGERE LALVEARE VERO E PROPRIO INTEGRATORE ALIMENTARE NATURALE RICCO DI CIRCA 150 SOSTANZE BIOLOGICAMENTE ATTIVE TRA LE QUALI: FLAVONOIDI ALDEIDI TERPENI OLII ESSENZIALI POLISACCARIDI SOSTANZE MINERALI VITAMINE GRUPPO B, A, C PROPOLI BIOPOIESI APICOLA

106 106 ANTIBIOPTICA, BATTERIOSTATICA E ANTIFUNGINA ANTIOSSIDANTE (ANTI INVECCHIAMENTO) ANTINFIAMMATORIA E CICATRIZZANTE IMMUNOSTIMOLANTE PROPRIETA PROPOLI BIOPOIESI APICOLA

107 107 ETICHETTATURA INTELLIGENTE

108 108 STRATEGIA INNOVATIVA SEMPRE PIÚ AL CENTRO DEL DIBATTITOPOLITICO E GIURIDICO

109 109 1.IDENTIFICATO 4.ETICHETTATO IL CONTENUTO IN BIOMOLECOLE VA 3.CERTIFICATO 2.CONVALIDATO

110 110 CRITERI DI SALUBRITÀ TRASPARENZA SICUREZZA ALIMENTARE OGGI NON INTEGRALMENTE ASSICURATI MA ASSICURABILI CON LADOZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) 1924/2006 DEL PARLAMENTO E DEL CONSIGLIO EUROPEO VOLTO A DISCIPLINARE GLI HEALTH CLAIMS (ENTRERÁ IN VIGORE A DECORRERE DAL 1/VII/2007)

111 111 COSA SONO GLI HEALTH CLAIMS ?

112 112 INDICAZIONE NUTRIZIONALE O ETICHETTATURA NUTRIZIONALE AFFERMA O SUGGERISCE CHE UN ALIMENTO POSSIEDE PROPRIETÀ NUTRIZIONALI; TRA GLI ESEMPI FIGURANO LE INDICAZIONI A BASSO CONTENUTO DI GRASSI SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI È RICCO IN FIBRE SUGGERISCE CHE CONSUMANDO UN DETERMINATO ALIMENTO SI POSSONO OTTENERE BENEFICI PER LA SALUTE; TRA GLI ESEMPI FIGURANO LE INDICAZIONI CONTRIBUISCE A RAFFORZARE LE DIFESE NATURALI FAVORISCE LA CAPACITA DI APPRENDIMENTO HEALTH CLAIMS INDICAZIONE SALUTISTICA

113 113 LARMONIZZAZIONE DELLA NORMATIVA INTENDE PRELUDERE, TRA LALTRO, ALLIMPORTANTE OBIETTIVO DI FAVORIRE UNALIMENTAZIONE PIÚ CONSAPEVOLE ISPIRATA ALLE MODERNE INDICAZIONI NUTRIZIONALI APERTA AI SUGGERIMENTI DEL MONDO SCIENTIFICO IN MATERIA DI PREVENZIONE DI MALATTIE DEGENERATIVE CRONICHE HEALTH CLAIMS

114 114 PRINCIPIO ISPIRATORE EVIDENZA SCIENTIFICA ACCUMULATA, A OGGI, DALLA RICERCA IN TERMINI DI NUTRIZIONE SALUTE HEALTH CLAIMS

115 115 ETICHETTATURA NUTRIZIONALE INDICAZIONI ATTE A EVIDENZIARE NELLALIMENTO: PRESENZA DI COMPONENTI POSITIVI (VITAMINE, MINERALI, PROTEINE, ACIDI GRASSI, ECC.) ASSENZA O RIDOTTO CONTENUTO DI COMPONENTI NEGATIVI (ZUCCHERI, SALE, ACIDI GRASSI SATURI E TRANS, ECC.) DICITURAREQUISITO AD ALTO CONTENUTO IN PROTEINE ALMENO IL 20 % DEL VALORE ENERGETICO DELLALIMENTO È APPORTATO DA PROTEINE DICITURAREQUISITO SENZA ZUCCHERI < 0,5 g/100g HEALTH CLAIMS

116 116 ESEMPI DI HEALTH CLAIMS OGGI USATI IMPROPRIAMENTE AGEVOLA LA DIGESTIONE FAVORISCE LATTIVITÀ E LA PULIZIA DELLINTESTINO STIMOLA LE DIFESE AUTOIMMUNITARIE PREVIENE LE CADUTE DI RENDIMENTO FAVORISCE UN SONNO REGOLARE HEALTH CLAIMS

117 117 ESIGENZA DI REGOLAMENTAZIONE NECESSITÁ DI ASSICURARE FONDATEZZA SCIENTIFICA DELLE INFORMAZIONI FORNITE DAGLI HEALTH CLAIMS

118 118 IL REGOLAMENTO (CE) 1924/2006 (entrerà in vigore a decorrere dal 1/VII/2007) DEFINISCE LE NORME DI VALIDAZIONE SCIENTIFICA AFFINCHÉ SI STABILISCANO PRINCIPI GENERALI APPLICABILI A TUTTE LE INDICAZIONI REALIZZINO LE CONDIZIONI PARITARIE DI CONCORRENZA PER LINDUSTRIA ALIMENTARE FORNISCANO AL CONSUMATORE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER ATTUARE SCELTE FONDATE SU PROVE SCIENTIFICHE GENERALMENTE ACCETTATE SANCISCE LE CONDIZIONI PER UN UTILIZZO APPROPRIATO DI INDICAZIONI NUTRIZIONALI E SALUTARI HEALTH CLAIMS

119 119 QUESTIONI APERTE NELLA FASE APPLICATIVA INTERESSANO LART. 4 CONCERNENTE LA DEFINIZIONE DEI: PROFILI NUTRIZIONALI PER: PRODOTTO AFFINCHÉ UN DETERMINATO PRODOTTO O CATEGORIA DI PRODOTTI POSSA RECARE INDICAZIONI NUTRIZIONALI E/O SALUTISTICHE CATEGORIE DI PRODOTTI HEALTH CLAIMS

120 120 TALI PROFILI SARANNO STABILITI IN FUNZIONE DI: CONTENUTO IN COMPONENTI CHIMICI NEGATIVI (GRASSI SATURI E TRANS, ZUCCHERI, SODIO, ECC.) RUOLO, IMPORTANZA E CONTRIBUTO DELLALIMENTO, O DELLE CATEGORIE DI ALIMENTI NEL REGIME ALIMENTARE DELLA POPOLAZIONE O, SE DEL CASO, DI GRUPPI A RISCHIO COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE GLOBALE DELLALIMENTO E DELLA PRESENZA DI SOSTANZE NUTRITIVE IL CUI EFFETTO SULLA SALUTE SIA STATO SCIENTIFICAMENTE RICONOSCIUTO HEALTH CLAIMS

121 121 IL SAPERE NEL CAMPO NUTRIZIONISTICO NON È MATEMATICO, QUINDI NON PUÒ ESISTERE IL NUTRIZIONISTA COMPLETO CONCLUSIONI

122 122 GLI ERRORI ALIMENTARI PROTRATTI NEL TEMPO SONO QUELLI CHE ARRECANO I DANNI MAGGIORI E IRREVERSIBILI ALBENESSERE DELLESSERE UMANO CONCLUSIONI

123 123 LA CONOSCENZA DELL ORIGINE DI UN ALIMENTO È UNA CONDIZIONE INDISPENSABILE CONCLUSIONI

124 124 IL SISTEMA AGROALIMENTARE DI CONSUMO NUTRIZIONALE COSTITUISCA UN UNICO MACROSISTEMA COMPLESSO NEL DOVER OTTIMIZZARE QUESTO SISTEMA NON SI PUÒ PRESCINDERE DA: PREGIUDIZI SUPERFICIALITÀ DI VALUTAZIONE CHE, TALVOLTA, FINISCONO CON LINGIGANTIRE MERITI E DEMERITI DEGLI ALIMENTI NEL RISPETTO DI QUELLE CHE OGGI SONO LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE SI COMPRENDE COMECONCLUSIONI

125 125 LATTUALE/FUTURA POLITICA AGROALIMENTARE DEVE/DOVRÀ INDIVIDUARE METE NUTRIZIONALI PECULIARI BASATE NON PIÚ SUI CONSUMI MEDI NAZIONALI MA PIUTTOSTO SUI SEGUENTI ASPETTI: VARIABILITÀ NEI COMPORTAMENTI ALIMENTARI LEGATA ALLA MULTICULTURALITÀ DIVERSITÀ IN ESIGENZE IN NUTRIENTI IN BASE ALLO STATO FISIOLOGICO DELLINDIVIDUO GRADO DI VULNERABILITÀ DI DETERMINATI GRUPPI DI INDIVIDUI IDENTIFICABILI CON QUELLI A ELEVATO RISCHIO CONCLUSIONI

126 126 QUALSIASI STRATEGIA AGROALIMENTARE DEVE CONCILIARSI ANCHE CON UNA REALTÀ PRODUTTIVA ZOOTECNICA TENDENTE A TUTELARE I TIPI GENETICI AUTOCTONI, DAL MOMENTO CHE QUESTI ULTIMI RAPPRESENTANO UNA FONTE PREZIOSA DI VARIABILITÀ INDISPENSABILE PER IMPLEMENTARE REGIMI NUTRIZIONALI DIFFERENZIATI CONCLUSIONI

127 127 SOLO UNA VISIONE SISTEMICA DELLA NUTRIZIONE È PERSEGUIBILE (figura 9) CONCLUSIONI

128 128 FIGURA 9- ESEMPLIFICAZIONE DI UN MANDALA RAPPRESENTATIVO DELLA FUNZIONE DELNUTRIZIONISTA (D. MATASSINO et al., 2006).

129 129 NUTRIGENETICA E NUTRIEPIGENOMICA COME NUTRIRE IL SINGOLOEPIGENOMA UMANO ? CONCLUSIONI

130 130 NUTRIGENETICA E NUTRIEPIGENOMICA NUTRIGENETICA: CONOSCENZA DELLA VARIABILITÀ DELLA RISPOSTA INDIVIDUALE A UN NUTRIENTE SULLA BASE DELLA STRUTTURA GENETICA (GENOMA) DELLINDIVIDUO STESSO NUTRIEPIGENOMICA: CONOSCENZA DEGLI EFFETTI DELLE BIOMOLECOLE NUTRIZIONALI, EXTRANUTRIZIONALI ESALUTISTICHE PRESENTI IN UN ALIMENTO SULLE MODALITA DI ESPRESSIONE DELLA STRUTTURA GENETICA DI UN INDIVIDUO IN UN DETERMINATO MICROAMBIENTE ALLO SCOPO DI REALIZZARE CONDIZIONI OTTIMALI DI UTILIZZAZIONE DELLE PREDETTE BIOMOLECOLECONCLUSIONI

131 131 GENOMA STRUTTURALE = HARDWARE EPIGENOMA SOFTWARE = FENOTIPO + MICROAMBIENTE INTERNO ED ESTERNO A UN ESSERE VIVENTE

132 132 ALIMENTAZIONE PERSONALIZZATA SULLA BASE DELLA NUTRIGENETICA E DELLANUTRIEPIGENOMICA POTRA ESSERE POSSIBILE INDIVIDUAREREGIMI ALIMENTARI SOGGETTIVI AL FINE DI RAGGIUNGERE LIVELLI DINAMICI DI OMEOSTASI QUINDI DI OTTIMIZZAZIONE DELLO STATUS DI BENESSERE CONCLUSIONI

133 133 NEI PAESI OPULENTI ANCHE LALIMENTAZIONE DEVE ESSERE PROFONDAMENTE RIVISITATA NEL SENSO DI FAVORIRE UNA DECRESCITA CONVIVIALE ? CONCLUSIONI

134 134 GRAZIE ! 134


Scaricare ppt "1 Napoli, 5 maggio 2007 Donato Matassino ConSDABI - National Focal Point Italiano- FAO LA BIODIVERSITÀ PRODROMO PER PRODURRE ALIMENTI UNIVERSITÀ DEGLI."

Presentazioni simili


Annunci Google