La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Loleificio by S. Nocerino. Sommario I grassi alimentari Lolivo Loliva La composizione delle olive La raccolta Le tecniche di raccolta Lo stoccaggio La.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Loleificio by S. Nocerino. Sommario I grassi alimentari Lolivo Loliva La composizione delle olive La raccolta Le tecniche di raccolta Lo stoccaggio La."— Transcript della presentazione:

1 Loleificio by S. Nocerino

2 Sommario I grassi alimentari Lolivo Loliva La composizione delle olive La raccolta Le tecniche di raccolta Lo stoccaggio La lavorazione nel frantoio Ventilazione e lavaggio Frangitura o molitura Gramolatura Estrazione Separazione La sansa La lavorazione dellolio La composizione dellolio doliva Difetti ed alterazioni dellolio Classificazione degli oli doliva Oli doliva vergini o Olio extravergine doliva o Olio vergine doliva o Olio doliva lampante Oli doliva non vergini o Olio di oliva raffinato o Olio di oliva o Olio di sansa di oliva greggio o Olio di sansa di oliva raffinato o Olio di sansa di oliva Lanalisi sensoriale: il panel test Lolio di oliva nellalimentazione Lolio di semi

3 I grassi alimentari Sono solidi o liquidi a temperatura ambiente. Sono dorigine: animale (burro, lardo, sugna, sego) o vegetale (olio, margarina). Lindustria olearia si occupa dellestrazione dei grassi vegetali da: frutti (olivo, cocco, palma) o semi (soia, arachide, girasole, cotone, lino, sesamo, vinaccioli, mais, colza). by S. Nocerino

4 Lolivo Lolivo (Olea europaea) è un albero che cresce fino a 20 metri daltezza soprattutto sulle colline delle regioni a clima mediterraneo. Le piante vivono anche alcuni secoli, perché possono rigenerare la chioma e le radici. by S. Nocerino

5 Loliva È una drupa del peso di 1,5 – 5 g formata da: Epicarpo (buccia) prima verde, poi bruno rossastra e, infine, viola intenso, quasi nero. È ricoperto da una sostanza protettiva cerosa (pruina). Mesocarpo (polpa) che costituisce il 75-85% e contiene acqua e olio. Endocarpo (nocciolo) legnoso che racchiude un unico seme. Seme o mandorla by S. Nocerino

6 Composizione delle olive by S. Nocerino

7 La raccolta delle olive È importante per la qualità dellolio. Bisogna raccogliere olive sane, direttamente dallalbero, evitando lo schiacciamento, la rottura e il contatto con il terreno. Va fatta al % di invaiatura. Solo così si può avere un olio fruttato, che può essere giudicato extra-vergine. by S. Nocerino

8 Come si raccolgono le olive? Con le sole mani (brucatura). Facendole cadere su reti sollevate da terra con luso di pettini e rastrelli (pettinatura). Meccanicamente, usando scuotitori a ramo o a tronco che le fanno cadere su teloni stesi a terra o abbinati alla scuotitrice a tronco. by S. Nocerino

9 Lo stoccaggio delle olive Le olive raccolte vanno: poste in cassette di plastica forate non troppo alte; conservate in locali freschi, ben aerati e lontano da cattivi odori (stalle, macchine, carburanti); lavorate possibilmente entro 24 ore. Non si devono mai superare i 27° C by S. Nocerino

10 Fasi della lavorazione Nel frantoio le olive vanno sottoposte a: 1.Ventilazione e lavaggio: per togliere foglie ed impurità. 2.Frangitura o molitura: per trasformare le olive in pasta oleosa. 3.Gramolatura: per omogeneizzare la pasta oleosa. 4.Estrazione: per separare la parte liquida (mosto oleoso) dalla parte solida (sansa). 5.Separazione: dell'olio dall'acqua di vegetazione. by S. Nocerino

11 Ventilazione e lavaggio Prima della molitura le olive vanno sottoposte a: ventilazione con la defogliatrice, per eliminare foglie e rametti. lavaggio con acqua potabile fresca per eliminare polvere e altre impurità. by S. Nocerino

12 Frangitura o molitura Si può fare: col sistema discontinuo, usando i frangitori a molazze a 2,3 o più ruote di granito, che triturano le olive, non surriscaldano la pasta ed effettuano anche la gramolatura; col sistema continuo, usando i frangitori a martello, a coni o a dischi dentati, molto veloci, che possono surriscaldare la pasta e produrre fumi e richiedono la successiva gramolatura. In ogni caso, facendo passare la pasta tra le dita, si devono sentire i frammenti del nocciolo legnoso. Non si devono mai superare i 27° C by S. Nocerino

13 Gramolatura Consiste in un lento rimescolamento della pasta oleosa che favorisce laggregazione delle goccioline dolio. Migliora la separazione dellolio dalla parte acquosa e lestrazione dei polifenoli, importanti per la qualità e la stabilità dellolio. Nella molitura tradizionale viene effettuata dalla stessa molazza. Con la molitura continua è necessaria unapposita gramolatrice. È importante pulire bene la gramolatrice, specie dopo aver lavorato olive non perfettamente sane. by S. Nocerino

14 Estrazione_1 Lestrazione si può fare: 1.Con metodo discontinuo, per pressione. La pasta viene spalmata (2-3 cm) sui fiscoli di fibra sintetica che sono poi impilati, intervallandoli con dischi di acciaio, su un carrello. Si costruisce una torre con un foro centrale in cui si monta la foratina. La torre poi si porta sotto la pressa che arriva a 400 atm. Non si devono mai superare i 27° C by S. Nocerino

15 Estrazione_2 2.Col sistema continuo, usando il decanter, una centrifuga orizzontale che arriva a giri al minuto e richiede laggiunta di acqua a 26-28° C. by S. Nocerino

16 Estrazione_3 3.Col sistema Sinolea, a freddo, in cui numerose lamelle di acciaio inox penetrano nella pasta e raccolgono per adesione lolio che è poi sgocciolato fuori. Si richiede un successivo passaggio della pasta nel decanter. by S. Nocerino

17 Separazione Si effettua con i separatori verticali che, per centrifugazione, separano lolio, più leggero, dallacqua di vegetazione. È importante controllare spesso il funzionamento delle centrifughe: se restano anche tracce di acqua, lolio assumerà presto odori sgradevoli. La resa in olio delle olive va dal 16 al 25 %, secondo la varietà e il sistema di lavorazione. by S. Nocerino

18 La sansa È un sottoprodotto dei frantoi, il residuo solido della pasta oleosa. Contiene il 5-12 % dolio, che si estrae con solventi chimici nei sansifici, ai quali i frantoi la vendono. Prima, è utile separare la parte legnosa (nocciolino), che si può usare per rendere il frantoio autosufficiente sul piano energetico. by S. Nocerino

19 Lavorazione dellolio Lolio va sottoposto a: chiarificazione, mediante filtrazione in filtri-pressa; eventuale demargarinazione, mediante raffreddamento e successiva filtrazione dei trigliceridi che solidificano più facilmente; Uno o due travasi (prima e dopo lestate) per separare lolio dalle morchie, le parti solide che si depositano sul fondo dei recipienti (in acciaio inox). Lolio è maturo dopo 7-8 mesi daffinamento e si conserva bene per mesi. I materiali più adatti per limbottigliamento sono il vetro scuro e le lattine in lamiera stagnata. by S. Nocerino

20 Composizione degli oli doliva Gli oli di oliva sono costituiti da: Trigliceridi (98,5-99 %), cioè esteri semplici o misti di un alcol trivalente (la glicerina), con acidi grassi uguali o diversi. Tali acidi grassi possono essere: monoinsaturi (con un legame doppio) come lacido oleico (56-84 %) poliinsaturi come lacido linoleico (3-21 %) e linolenico (0,2-1,5 %). Frazione insaponificabile (1-1,5 % ), costituita da: fosfolipidi, idrocarburi e steroli, clorofilla (che dà il colore verde), β-carotene (o provitamina A, che dà il colore giallo), tocoferoli, fenoli e polifenoli (antiossidanti naturali preziosi per la stabilità dellolio e la salute umana).

21 Difetti ed alterazioni degli oli Difetti: modificazioni fisiche che alterano il sapore e lodore dellolio (riscaldo, muffa, morchia, terra, verme, lubrificanti). Alterazioni: modificazioni chimiche. Le più comuni sono: Inacidimento (aumento dellacidità libera oltre il 2%), dovuto ad olive attaccate dalla mosca (Dacus oleae) o lavorate con molto ritardo. Bio-ossidazione, dovuta a muffe; Irrancidimento, dovuto ad una reazione a catena che inizia con la formazione di radicali liberi ed è favorita dalla presenza di acqua e metalli e dalla luce. È bloccato dagli antiossidanti, naturali o artificiali. by S. Nocerino

22 Classificazione degli oli doliva a)Oli vergini di oliva 1.Olio extra vergine doliva 2.Olio di oliva vergine 3. Olio di oliva lampante b)Oli doliva non vergini 4.Olio di oliva raffinato 5.Olio di oliva 6.Olio di sansa di oliva greggio 7.Olio di sansa di oliva raffinato 8.Olio di sansa di oliva In grassetto gli oli che si possono vendere al dettaglio by S. Nocerino

23 Oli di oliva vergini Sono ottenuti dalle olive solo con processi meccanici o fisici, senza limpiego di solventi o altre sostanze o processi chimici o biochimici e senza miscele con oli di altra natura. Sono classificati e denominati come segue: 1.Olio extra vergine di oliva, con acidità libera 0,8 %, senza difetti (Md = 0) e con fruttato percettibile (Mf >0); 2. Olio di oliva vergine, con acidità libera 2 %, con lievi difetti (Md 2,5) e fruttato percettibile (Mf >0); 3.Olio di oliva lampante, con acidità libera > 2 % o con difetti gravi (Md 2,5) o con fruttato non percettibile (Mf = 0) Md = mediana del difetto più grave Mf = mediana del fruttato by S. Nocerino

24 Oli di oliva non vergini 4.Olio di oliva: ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio doliva vergine, con acidità 1%. 5.Olio di sansa di oliva greggio: ottenuto dalla sansa con solventi chimici 6.Olio di oliva raffinato: ottenuto dalla raffinazione di olio di oliva vergine, con acidità 0,3 %. 7.Olio di sansa di oliva raffinato: ottenuto con la raffinazione del precedente, con acidità 0,3 %. 8.Olio di sansa di oliva: ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e olio di oliva vergine, con acidità 1 %. by S. Nocerino

25 Caratteristiche degli oli di oliva by S. Nocerino

26 Lanalisi sensoriale: il panel test Il regolamento C.E.E. n. 2568/91 ha sancito, caso unico nel settore alimentare, l'importanza legale della valutazione organolettica per la classificazione degli oli vergini di oliva, basata sul metodo del panel-test (comitato d'assaggio). Il panel è formato da un capo panel e da 8-12 assaggiatori iscritti ad un apposito albo dopo aver frequentato un corso di formazione. L'assaggio è svolto in cabine separate. Ogni assaggiatore deve valutare con un voto da 0 a 5 i difetti e gli attributi positivi del campione, compilando un foglio di profilo. Il capo panel elabora i dati con un programma informatico, che classifica lolio secondo la mediana del difetto più grave (Md) e la mediana del fruttato (Mf). La mediana è il valore centrale di una serie ordinata di numeri dispari o la media dei due valori centrali di una serie ordinata di numeri pari. I campioni dolio devono essere a 28° C. Gli assaggiatori devono stare bene, non devono aver fumato da mezzora e non devono mangiare durante o unora prima dellassaggio, non devono aver usato profumo.

27 Lolio doliva nellalimentazione Lolio doliva è liquido a temperatura ambiente, ha colore verde giallognolo, odore aromatico fruttato, sapore leggermente amaro e piccante. È un ottimo conservante, essendo in grado di isolare perfettamente dallaria gli alimenti, purché essi siano completamente e costantemente coperti dallolio. Lelevato contenuto in acido oleico rende lolio doliva molto digeribile e più resistente al calore di altri oli, perciò preferibile anche nelle fritture. È ricco di provitamina A, di vitamina E e di antiossidanti naturali. Il suo consumo costante fa diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. È parte integrante della dieta mediterranea. by S. Nocerino


Scaricare ppt "Loleificio by S. Nocerino. Sommario I grassi alimentari Lolivo Loliva La composizione delle olive La raccolta Le tecniche di raccolta Lo stoccaggio La."

Presentazioni simili


Annunci Google