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Olio di Oliva. Olea prima arborum est Lucius Moderatus Columella, 60 d.c. De re rustica.

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1 Olio di Oliva

2 Olea prima arborum est Lucius Moderatus Columella, 60 d.c. De re rustica

3 Lolio doliva veniva prodotto a Creta e di qui esportato in Egitto: Ramsete III offriva olio al Dio del sole Ra. Ai Fenici si deve la diffusione nel Mediterraneo occidentale (Nord Africa, Sud della Spagna), ai Greci la sua diffusione in Italia Cenni storici

4 Diffusione dellolivo Bacino del mediterraneo (90%) Italia: 85% sud e isole

5 Stati Uniti (California, Arizona) America del sud (Argentina, Perù, Uruguay) Oceania (Australia, Nuova Zelanda)

6 Superficie olivicola nelle diverse regioni in ettari. (Istat, 2003)

7 Regione Lombardia Trentino Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Italia Produzione di olive (q/ha) e di olio di pressione (q) nelle diverse regioni nel periodo (ISTAT, 2003).

8 Due varietà botaniche: Olea europea sativa (da olio e da mensa) Olea europea oleaster (30 specie selvatiche della macchia mediterranea) Genere: Olea Specie: Olea Europea Famiglia: Oleacee

9 Struttura e composizione dell oliva Mesocarpo (polpa) 70-80% Epicarpo (buccia) 1,5-3,5% Endosperma (albume) Episperma Endocarpo (nocciolo) 15-25% Embrione Drupa (1,5-4,5 g)

10 Annate con fruttificazione abbondante e ridotta attività vegetativa (carica) Annate con fruttificazione scarsa ma con frutti più grandi ed eccesso di vegetazione (scarica) alternanza di produzione

11 Maturazione dei frutti Ottobre (varietà precoci) Dicembre-Gennaio (varietà medio-tardive) Processi di trasformazione chimica Sintesi di sostanze organiche (sintesi dei trigliceridi, che costituiscono quasi esclusivamente lolio di oliva)

12 Maturazione dei frutti Variazioni del colore dellepicarpo dal verde intenso al giallo al violetto fino al rosso vinoso o nero corvino Scomparsa delle clorofille Accumulo di antociani

13 La maturazione delle olive: alcune curve sperimentali Glucosio, fruttosio e galattosio

14 Aumento percentuale in peso della polpa Aumento dellattività respiratoria e fotosintetica Variazione del colore dellepicarpo e del mesocarpo Modificazioni fisiologiche

15 Cambiamento di consistenza della polpa (aumento dellattività degli enzimi pectolitici) Diminuzione degli zuccheri e delle sostanze azotate Accumulo di acidi grassi e trigliceridi Variazioni dei componenti minori (polifenoli, tocoferoli, idrocarburi, clorofille, steroli) Modificazioni fisiologiche

16 Osservazioni a livello citologico comparsa dellolio nelle cellule del mesocarpo quando lindurimento del nocciolo è già completo trasferimento delle goccioline di olio nei vacuoli degradazione del protoplasma, lolio occupa l80%

17 70-85%: racchiuso in vacuoli (Olio Libero) 15-30%: disperso in goccioline circondate da membrana di natura lipoproteica che stabilizza lemulsione, rendendo difficile lestrazione (Olio Legato)

18 -Rammollimento della polpa -Fuoriuscita di lipasi e fenolossidasi dai vacuoli Aumento dellattività degli enzimi pectolitici Surmaturazione Alterazioni della composizione chimica del frutto e degradazione dellolio

19 Composizione media della drupa matura Acqua 45-55% Lipidi % Estrattivi non azotati 18-24% Ceneri 1-2% Fibra grezza 5-8 % Sostanze azotate 1,5-2%

20 OLEIFICAZIONE Nella stessa giornata Il giorno dopo la raccolta Olive brucateAcidità %0,350,40 Olive raccattateAcidità %1,402,30

21 Lestrazione dellolio dalle olive 1)Defogliazione e lavaggio 2)Frangitura 3) Gramolazione 4) Estrazione

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24 1) Defogliazione e lavaggio Scopo (foglie, rametti) o minerale (terriccio, pietre) che potrebbero danneggiare i macchinari o inquinare il prodotto Macchine automatiche provviste di sistema di aspirazione per lasportazione delle foglie Vasca a circolazione forzata dellacqua per il lavaggio delle olive

25 2) Frangitura Scopo Rompere le cellule della polpa e determinare la fuoriuscita dellolio dai vacuoli pasta di olive (emulsione di olio e acqua) Frantoio a molazze Frangitore metallico

26 Frantoio a molazze E il sistema più antico Vasca o bacino di materiale metallico per ricevere le olive con apertura laterale per lo scarico della pasta molazze verticali cilindriche di granito 2.Raschiatori delle molazze e del bacino, palette rimescolatrici, pala despulsione della pasta dal bacino, organi di movimento

27 Frantoio a molazze

28 Durata: minuti, fino a ottenere una pasta omogenea di opportuna consistenza Vantaggi Limitazione di sollecitazioni meccaniche eccessive con formazione di emulsioni e pericolo di inquinamento da metalli Consente di adattare la frangitura in base alla caratteristiche delle olive e alle dimensioni dei frantumi dei noccioli, favorendo la formazione di goccioline dolio di maggiori dimensioni e sostituendosi in parte alla successiva gramolazione.

29 Frantoio a molazze Svantaggi Impianti ingombranti e costosi Lavoro lento e discontinuo Tempi di stoccaggio prolungati pregiudizievoli della qualità dellolio

30 Frangitori metallici A martelli, a cilindri, a dischi Organo ruotante a velocità elevata che schiaccia le olive contro una superficie fissa provvista di appositi fori Vantaggi Operazione di molitura continua Elevata capacità oraria di lavorazione Impianti meno costosi e ingombranti Svantaggi Preparazione non ottimale della pasta con formazione di emulsioni stabili la cui rottura richiede tempi e temperature di gramolazione più elevate

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32 3) Gramolazione Consiste nel mescolamento continuo e lento della pasta di olive con impastatrici chiamate gramolatrici (palette o nastro elicoidale; giri al minuto; sistema di riscaldamento con resistenze elettriche o circolazione di acqua calda). Scopo Formazione di goccioline dolio più grandi, separate dallacqua di vegetazione e dalle parti solide Inversione di fase (coalescenza) da emulsioneolio in acqua a una acqua in olio

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34 Tempo Temperatura Viscosità Dimensione delle particelle solide Coalescenza delle gocce dolio Separabilità delle fasi

35 Tempo Temperatura Resa Contenuto di polifenoli (antiossidanti) T> 30 °C; tempo> 40 min

36 Modificazioni indesiderabili Modificazioni desiderabili Aumento dellacidità dellolio (lipasi) Cascata della lipossigenasi Idroperossidi Aldeidi Alcoli Aroma dellolio

37 Estrazione a pressione (frantoi a molazze): gramolazione per t non elevate Estrazione per centrifugazione (frangitore metallico): gramolazione per 60 riscaldamento

38 4) Estrazione Pressione Centrifugazione Percolamento In abbinamento: percolamento- centrifugazione

39 Estrazione per pressione Pressa idraulica Torre Diaframmi filtranti (fiscoli) Strati di pasta di olive Dischi metallici kg di pasta, min

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42 Estrazione per centrifugazione Realizza la separazione della fase solida da quella liquida sfruttando la differenza fra i pesi specifici, esaltati dalla forza centrifuga. 1)sansa 2) olio 3) acqua di vegetazione Aggiunta di acqua per fluidificare la pasta allontanamento Ulteriore centrifugazione * Decanter a tre fasi Attualmente: decanter a due fasi (olio, sansa) * Possibile perdita di sostanze antiossidanti Minore resistenza dell olio allossidazione

43 Decanter

44 A DUE USCITE A TRE USCITE Decanter

45 Estrazione per percolamento Sfrutta la differenza di tensione superficiale tra olio e acqua: una lamina dacciaio immersa nella pasta di olive si bagna preferenzialmente di olio (minore tensione superficiale)

46 Sinolea Vasca con fondo a griglia e lamine mobili che penetrano nella pasta di oliva lasciando sgocciolare lolio quando se ne ritraggono

47 Estrazione in abbinamento percolamento-centrifugazione Percolamento MostoSansa Centrifugazione OlioAcqua di vegetazione Mosto Sansa Centrifugazione Olio Acqua di vegetazione

48 Filtrazione E effettuata per rendere lolio limpido, allontanando tutte le sostanze che possono intorbidirlo. Spontanea (decantazione), lasciando a riposo lolio per qualche tempo Tramite filtri pressa

49 Fattori che influenzano la composizione chimica e le caratteristiche qualitative dellolio di oliva Sistemi di estrazione Modi e tempi di conservazione Varietà Mezzi di trasporto 30% Metodi di raccolta 20% 5% 10% 30% Grado di maturazione

50 Composizione chimica dellolio di oliva Frazione saponificabile (98-99 %) – Miscela di gliceridi (esteri di glicerolo con acidi grassi) Trigliceridi % Digliceridi 2-3% Monogliceridi 0,1-0,2% Frazione insaponificabile (1-2%) Composti minori

51 1-3 random 2-restricted

52 Digliceridi 1.Forme 1,3: da idrolisi 2.Forme 1,2 (oli più freschi): da incompleta biosintesi Isomerizzazione verso la forma 1,3

53 Trigliceridi 1.Semplici: uno stesso acido grasso esterifica le tre funzioni alcoliche del glicerolo 2.Misti: due o tre acidi grassi differenti trioleina dipalmitilmonooleina dioleilinoleina stearildioleina 27% palmitiloleilinoleina 9% 7% 4% 3% 41% palmitildioleina 1-3 random 2-restricted

54 Varietà, condizioni climatiche Zone a clima caldo contenuti di acido oleico più limitati rispetto a quelle a clima più freddo Composizione in acidi grassi

55 Acido oleico 59-76% Acido linoleico % Acido linolenico <1.5% CH 3 (CH 2 -CH=CH) 3 (CH 2 ) 7 COOH Acido palmitico %

56 Composizione in acidi grassi Saturi % Miristico (C14:0) 0,0-0,1 Palmitico (C16:0) 7,5-20 Eptadecanoico (C17:0) < 0,5 Stearico (C18:0) 0,5-5,0 Arachico (C20:0) < 0,8 Beenico (C22:0) < 0,2 Lignocerico (C24:0) < 1,0 Monoinsaturi Palmitoleico (C16:1) 0, 3-3,5 Eptadecenoico (C17:1) < 0,6 Oleico (C18:1) 55,0-83,0 Eicosenoico (C20:1) Polinsaturi Linoleico (C18:2) 3,5-21,0 Linolenico (C18:3) < 1,5 Codex alimentarius

57 Acidi grassi e caratteristiche organolettiche dellolio Buon indice di qualità Acido oleico non< 73 % Acido linoleico non< 10 % Rapporto oleico:linoleico non< 7 Rapporto polinsaturi:monoinsaturi:saturi Olio doliva*0,5:5:1 Altri oli: 5:2:1 * Maggiore stabilità allossidazione

58 Frazione insaponificabile Idrocarburi: squalene (03-0,6%) Fitosteroli: (b-sitosterolo, -5 avenasterolo) Vitamine liposolubili*: b-carotene (3-37mg%), tocoferoli Pigmenti: clorofilla, caroteni Alcoli alifatici superiori esterificati ad acidi grassi (cere) e alcoli triterpenici Polifenoli * (glucosidi, esteri. 2-3%): oleouropeina (conferisce sapore amaro ai frutti e alle foglie dellulivo) *azione antiossidante Oltre 220 sostanze Ruolo fondamentale nella valutazione della genuinità e nella tipicizzazione Parte principale della nota aromatica dellolio (profumi, sapori) Molti antiossidanti naturali (resistenza allinvecchiamento e ai processi ossidativi)

59 Pigmenti Conferiscono il colore allolio di oliva Carotenoidi In relazione alla varietà delle olive, al grado di maturazione, al metodo di estrazione. Diminuiscono durante la maturazione e la conservazione Clorofille In relazione alla varietà delle olive, al grado di maturazione, al metodo di estrazione, alla durata di conservazione dei frutti, alle condizioni di stoccaggio dellolio. Lolio ottenuto allinizio della campagna oleicola ha una una quantità di clorofille maggiore rispetto a quello ottenuto a fine campagna da frutti più maturi.

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61 Colore Clorofille (giallo-verde Pigmenti liposolubili Caroteni (giallo-rosso) Odore Alcoli alifatici Alcoli diterpenici Alcoli triterpenici Alcoli insaturi Costituenti volatili Aldeidi sature Aldeidi insature Chetoni Esteri Idrocarburi Sapore Acidi grassi (rapporto ottimale acido oleico acido linoleico) Composti fenolici Sostanze che determinano le caratteristiche organolettiche dell olio di oliva

62 Olio e dieta mediterranea Lolio di oliva, insieme a frutta, vegetali e pesce, rappresenta uno dei costituenti più importanti della dieta mediterranea e negli ultimi decenni numerosi studi scientifici hanno dimostrato che è uno dei principali fattori protettivi nei confronti di diverse patologie quali malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e processi degenerativi legati allinvecchiamento Leffetto benefico dellolio di olivaè attribuibile alla particolare composizione chimica, con preponderante concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e un perfetto equilibrio di polinsaturi, oltre al discreto contenuto di vitamina E e alla presenza di composti minori quali polifenoli, squalene e fitosteroli

63 Normative Regolamento dellUnione Europea n.136/66, n.2568/91 e successive integrazioni (1513/01,796/02) Organismi normativi Unione Europea Consiglio Oleicolo Internazionale (UE stati terzi) Codex Alimentarius (paesi FAO/OMS) Legislazione dellolio di oliva

64 Oli di oliva vergini, estratti con mezzi meccanici Olio extravergine di oliva Direttamente commestibile Olio di oliva vergine Direttamente commestibile Olio di oliva vergine corrente Olio di oliva commestibile non commercializzabile al dettaglio Olio di oliva lampante Destinato alla raffinazione Oli raffinati, ottenuti da oli vergini lampanti Olio di oliva raffinato Non commercializzabile al dettaglio Olio di oliva Miscela di olio raffinato e olio vergine o extravergine Oli estratti con solventi dalle sanse di oliva Olio di sansa di oliva grezzo Olio estratto con solvente, tal quale non direttamente commestibile Olio di sansa di oliva raffinato Olio derivante dal sansa grezzo, sottoposto a raffinazione. Non commercializzabile al dettaglio Olio di sansa di oliva Miscela di olio di sansa raffinato e di olio vergine Categorie degli oli ottenuti dalla lavorazione delle olive

65 Oli di oliva vergini 1.Olio extravergine di oliva: olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico è al massimo 0,8 g per 100 g 2.Olio di oliva vergine: olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico è al massimo 2 g per 100 g 3.Olio di oliva lampante: olio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico è superiore a 2 g per 100 g

66 Altri oli derivanti dal vergine lampante 1.Olio di oliva raffinato: olio di oliva ottenuto dalla raffinazione dellolio di oliva vergine la cui acidità libera, espressa in acido oleico è al massimo 0,3 g per 100 g 2.Olio di oliva – composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini: olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine, la cui acidità libera, espressa in acido oleico è al massimo 1 g per 100 g

67 La sansa il 40% delle olive iniziali. Contiene ancora una certa quantità di olio (5%), che viene estratto con solvente (esano). La sansa esaurita viene utilizzata come: Combustibile Fertilizzante In mangimistica Nellindustria dei laterizi, mescolata allargilla

68 Estrazione di olio dalle sanse Estrazione con solvente (RAFFINAZIONE) Filtrazione (miscela olio- solvente) Distillazione (recupero del solvente) Olio Solvente Raffreddamento Deposito Rettifica

69 Oli di sansa 1.Olio di sansa di oliva greggio: olio di oliva ottenuto dalla sansa mediante trattamento con solvente o processi fisici 2.Olio di sansa di oliva raffinato: olio di oliva ottenuto dalla raffinazione di olio di sansa greggio la cui acidità libera, espressa in acido oleico è superiore a 0,3 g per 100 g 3.Olio di sansa di oliva: olio ottenuto dal taglio di olio di sansa raffinato e olio olio di oliva vergine diversi dallolio lampante la cui acidità libera, espressa in acido oleico è superiore a 1 g per 100 g

70 Acidità Numero di perossidi Valutazione organolettica

71 Acidità Espressa in grammi di acido oleico per 100 g di olio. Indica la percentuale di acidi grassi liberi che si formano per idrolisi enzimatica dei trigliceridi E elevata in caso di olive raccolte da terra o surmature o stoccate per troppo tempo prima della lavorazione. Non è percepibile organoletticamente perchè gli acidi grassi a lunga catena non si legano ai nostri recettori

72 Numero di perossidi Espresso in meq di O 2 attivo per kg di olio Esprime il grado di alterazione ossidativa L irrancidamento dovuto allossidazione è un alterazione che incide sulla classificazione degli oli, perché i prodotti dellossidazione conferiscono odori e sapori sgradevoli e quelli radicalici hanno effetti dannosi sulla salute

73 La tipicità Sfruttare il vantaggio competitivo legate allorigine e alla specificità Garanzia di un Marchio Europeo

74 Regolamenti CEE 2081/92 e 2082/92 Denominazione di Origine Protetta (DOP) Il nome di una determinata regione o zona che designi un prodotto alimentare originario di quella zona, le cui qualità e caratteristiche siano attribuibili a quella zona. Produzione e trasformazione devono avvenire nella stessa zona Indicazione Geografica Protetta (IGP) E sufficiente che una caratteristica sia attribuibile allarea geografica determinata. Una parte del processo produttivo può essere svolto anche al di fuori dellarea suddetta. Specialità tradizionale garantita Sole stilizzato in campo blu con il simbolo dellUnione Europea Garantisce specificità di prodotto o di processo

75 Legge italiana 169/92 Denominazione di origine controllata (DOC) per gli oli vergine ed extravergine Il nome geografico di una zona caratterizzata da specifici fattori naturali o umani, usato per designare gli oli vergine ed extravergine che ne sono originari e le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente agli oliveti da cui è ricavata la materia prima, ai predetti fattori naturali e umani, e alle tecniche di lavorazione

76 La domanda può essere avanzata da un gruppo di produttori in grado di rappresentare almeno il 25% della produzione di una zona Rispettare il disciplinare di produzione (precise indicazioni riguardo le caratteristiche chimico fisiche ed organolettiche, indicazioni sulle buone pratiche di fabbricazione Sistema di controllo efficiente e rigoroso

77 Il valore alimentare dellolio di oliva Funzione energetica Trasporta le vitamine liposolubili Rende più gradevoli e appetibili i cibi

78 Lacido oleico E tra gli gli acidi grassi più digeribili -Per caratteristiche organolettiche (riflessi condizionati che stimolano la secrezione pancreatica) -Punto di fusione più basso della temperatura corporea (massima velocità di idrolisi da parte della lipasi pancreatica) -Passa facilmente attraverso la mucosa intestinale (velocità di assorbimento direttamente proporzionale al numero di doppi legami e inversamente proporzionale alla lunghezza della catena carboniosa) -Stimola la secrezione biliare (funzione esaltata dal riscaldamento)

79 La vitamina E Presente in rapporto ottimale con gli acidi grassi polinsaturi Efficacia antiossidante: Tocoferoli (mg%) >0,8 Acidi grassi polinsaturi (g%)

80 I Polifenoli Inibiscono i processi ossidativi Migliorano le caratteristiche organolettiche Quantità e qualità in relazione a: Varietà del suolo e del clima Maturazione della drupa Sistema di raccolta Tipo di estrazione

81 La composizione dellolio doliva si avvicina a quella del grasso umano: grasso umano olio extra vergine acido oleico 65 – 87% 70 – 80% acido palmitico 17 – 21% 8 – 12% acido stearico 5 – 6,5% 1 – 3% Questanalogia fa sì che lassimilazione dellolio extravergine richiede un lavoro di trasformazione minore di quello di grassi e oli a composizione diversa. OLIO E SALUTE

82 Lolio extra vergine doliva ha un coefficiente di digeribilità superiore agli altri oli: coefficiente di digeribilità olio extra vergine doliva 100 olio di girasole 83 olio di mais 36 olio darachide 31

83 Lolio extra vergine doliva, avendo unacidità non superiore a 1, non provoca fenomeni irritativi sulla mucosa dellapparato digerente. Lolio extra vergine doliva ha unazione favorente lo svuotamento della cistifellea. Nellolio extra vergine doliva gli acidi grassi sono presenti in rapporto ottimale tale da non formare reazioni di perossidazione. E, infatti, scientificamente dimostrato che unintroduzione eccessiva di acidi grassi polinsaturi (olio di semi) può causare in combinazione con lossigeno reazioni di perossidazione che danno luogo alla formazione di radicali liberi, composti dannosi per la salute.

84 Lolio extra vergine doliva aiuta a previene la demenza senile. Lolio extra vergine doliva è lideale da usare sia crudo sia cotto perché si mantiene stabile anche alle alte temperature. Il consumo di olio extra vergine doliva insieme con quello delle olive stesse e alla dieta mediterranea, a base di cereali, legumi, frutta, ortaggi, verdura e pesce rappresenta la migliore difesa contro le coronaropatie. Lolio extravergine doliva ha effetti protettivi sulle arterie difendendole da stimoli infiammatori cause di malattie coronariche. I componenti minori dellolio extravergine doliva possono proteggere da alcuni tipi di cancro.

85 Tra i TOCOFEROLI è maggiormente presente -tocoferolo, mentre gli altri sono presenti solo in tracce. La quantità di - tocoferolo varia da 1,2 a 43 mg/100g di olio con una media di 12 – 25 mg/100 g. La cultivar, la maturazione del frutto come anche le condizioni e la durata dello stoccaggio ne influenzano la presenza. Essa diminuisce con la maturazione del frutto. I TOCOFEROLI hanno un forte potere antiossidante che protegge dallo sviluppo di coronaropatie tramite diversi meccanismi. A dimostrazione di ciò vi sono numerosi studi che hanno dimostrato che essi inibiscono la proliferazione di cellule vascolari della muscolatura liscia che è un processo noto nella cosiddetta LESIONE ATEROSCLEROTICA INTERMEDIA. TOCOFEROLI

86 cancro La vitamina E costituisce inoltre una difesa contro il cancro. Questi effetti sono stati dimostrati con forti dosi di integratori orali di vitamina E assunti per diversi anni, ma vi sono studi che sostengono che la quantità di vitamina E presenti nellolio exstravergine doliva può avere, pur se in quantità minima rispetto agli integratori, gli stessi effetti a causa della forza sinergica ottenuta dalla somma dei benefici dei singoli componenti.

87 squalene 100 g di olio extravergine di olive contengono g di squalene, mentre lolio di oliva raffinato ne contiene il 25% in meno. Lo squalene è un prodotto intermedio della sintesi del colesterolo, ma assunto in quantità di 0,5 g al giorno non sembra influire negativamente sulla produzione di colesterolo sierico, quantità presente nelle normali dosi di consumo giornaliero di olio extravergine di oliva. Lo squalene ha importanti effetti anti- cancerogeni, soprattutto protegge dal cancro del pancreas. Lo squalene sembra avere anche effetti protettivi sulla salute dellocchio. IDROCARBURI

88 Queste sostanze sono componenti delle membrane cellulari e sono prodotti sia dalle piante che dagli animali. Il colesterolo è lunico sterolo di origine animale, mentre sono stati identificati più di quaranta fitosteroli. Nellolio extravergine di oliva la quantità di fitosteroli varia da 113 a 265 mg/100 g di olio ed è influenzata dal tipo di cultivar e dal grado di maturazione delle olive. I più importanti fitosteroli sono: il sitosterolo (90 – 95 %) il campesterolo (3%) lo stigmasterolo (1%) STEROLI

89 La somministrazione di fitosteroli riduce la concentrazione nel sangue di colesterolo totale e di LDL (colesterolo cattivo) molto probabilmente dovuto ad una riduzione dellassorbimento intestinale del colesterolo. Vi sono numerosi studi sugli effetti protettivi anti-cancerogeni dei fitosteroli, che indicano una minore incidenza di cancro allo stomaco, alla prostata, al seno e al colon; bensì tali studi siano stati fatti in vitro pongono basi interessanti per ricerche future. In conclusione lolio extravergine di oliva contiene maggiori quantità di componenti minori rispetto allolio di oliva raffinato. Inoltre gli effetti sinergici tra tocoferoli, idrocarburi, fitosteroli, fenoli, composti aromatici e acidi grassi contenuti in esso sono di gran lunga superiori alla somma dei singoli effetti. In conclusione lolio extravergine di oliva contiene maggiori quantità di componenti minori rispetto allolio di oliva raffinato. Inoltre gli effetti sinergici tra tocoferoli, idrocarburi, fitosteroli, fenoli, composti aromatici e acidi grassi contenuti in esso sono di gran lunga superiori alla somma dei singoli effetti. STEROLI

90 LOLIO DI OLIVA, le malattie cardiovascolari e i tumori Studi epidemiologici hanno dimostrato minore incidenza di malattie cardiovascolari e di tumori nel bacino del mediterraneo

91 Olio e dieta mediterranea Lolio di oliva, insieme a frutta, vegetali e pesce, rappresenta uno dei costituenti più importanti della dieta mediterranea e negli ultimi decenni numerosi studi scientifici hanno dimostrato che è uno dei principali fattori protettivi nei confronti di diverse patologie quali malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e processi degenerativi legati allinvecchiamento Leffetto benefico dellolio di oliva è attribuibile alla particolare composizione chimica, con preponderante concentrazione di acidi grassi monoinsaturi e un perfetto equilibrio di polinsaturi, oltre al discreto contenuto di vitamina E e alla presenza di composti minori quali polifenoli, squalene e fitosteroli


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