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Scuola secondaria di primo grado Giovanni della Casa Borgo San Lorenzo Anno scolastico 2008/2009.

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1 Scuola secondaria di primo grado Giovanni della Casa Borgo San Lorenzo Anno scolastico 2008/2009

2 Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro la scuola non è più scuola. E un ospedale che cura i sani e respinge i Malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile. Don Lorenzo Milani Il mondo nel quale viviamo è un cerchio dove la circonferenza è scomparsa e il centro può essere ovunque.. (Z. Bauman) Perciò è necessaria unidentità terrestre globale (E. Morin)

3 Indirizzi generali e scelte di identità Sulla base dei principi fondamentali della Costituzione italiana a cui si ispira lattività della scuola e dei suoi operatori e delle Finalità generali derivate dalla legge istitutiva del 1962, dai Nuovi Programmi del 1979, dalla Legge 59 art. 21 del 1997 e del D.P.R. 249 del 1999 istitutivi dellAutonomia scalastica, nonché della Legge 53 del 2003, la Scuola Secondaria di primo grado di Borgo San Lorenzo nel solco della propria storia e della propria identità, tenuto conto degli orientamenti emersi dai genitori e dalle relazioni con i soggetti istituzionali (EE.LL., ASL, Scuola Primaria e Scuole Secondarie di secondo grado), in relazione anche alle caratteristiche e alle esigenze del particolare contesto economico e socio-culturale in cui opera, alla luce di una scelta di stile democratico che tende a coinvolgere tutti (alunni, famiglie, docenti, non docenti) nella costruzione in ogni alunno di sempre più avanzate responsabilità, autonomia e crescita delle competenze,

4 …individua le seguenti idee forti che orientano la propria azione didattica: Responsabilità Autonomia competenze Lo sviluppo dellidentità personale di ogni alunno Laccettazione della diversità in tutte le sue forme e manifestazioni Loperatività come momento che accompagna lo studio teorico e che rinsalda e struttura le conoscenze

5 Responsabilità Autonomia competenze I saperi Discipline e multidisciplinarità La cittadinanza Leducazione ambientale Leducazione multiculturale

6 Obiettivi formativi Campo socio-affettivo Responsabilizzazione, come consapevolezza dei propri compiti, impegno, ordine, rispetto di sé, e degli altri, osservanza delle norme comuni, ecc..); Socializzazione, come partecipazione alla vita della classe e della scuola (collaborazione con compagni e insegnanti, disponibilità ad aiutare, al lavoro di gruppo, al dialogo, accettazione di chi ha opinioni o abitudini differenti, tolleranza ecc). Campo cognitivo/operativo Comprensione, come capacità di capire i messaggi espressi in linguaggi diversi: parlati, scritti, visivi e di utilizzare i relativi codici, ecc. Acquisizione delle conoscenze, come capacità di elaborare le informazioni e di fissarle nella memoria; Utilizzo della lingua orale, in situazioni diverse; Utilizzo della lingua scritta, con diversi destinatari e diverse finalità; Utilizzo dei linguaggi tecnici anche non alfabetici, propri delle discipline; Utilizzo di linguaggi creativi, tipici dellespressione delle diverse personalità; Utilizzo delle fonti di informazione diverse, libri, messaggi orali, immagini, banche dati informatiche, ecc.

7 Campo socio-affettivo Campo socio-affettivo : il saper essere, i comportamenti, lautonomia. Responsabilizzazione, come consapevolezza dei propri compiti, impegno, ordine, rispetto di sé, e degli altri, osservanza delle norme comuni, ecc..); Socializzazione, come partecipazione alla vita della classe e della scuola (collaborazione con compagni e insegnanti, disponibilità ad aiutare, al lavoro di gruppo, al dialogo, accettazione di chi ha opinioni o abitudini differenti, tolleranza ecc).

8 Campo cognitivo/operativo Campo cognitivo/operativo : il sapere come conoscenze, il sapere fare come abilità, al fine di costruire competenze. Comprensione, come capacità di capire i messaggi espressi in linguaggi diversi: parlati, scritti, visivi, ecc. Acquisizione delle conoscenze, come capacità di elaborare le informazioni e di fissarle nella memoria; Utilizzo della lingua orale, in situazioni diverse, Utilizzo della lingua scritta, con diversi destinatari e diverse finalità, Utilizzo dei linguaggi tecnici anche non alfabetici, propri delle discipline, Utilizzo di linguaggi creativi, tipici dellespressione delle diverse personalità, Utilizzo delle fonti di informazione diverse, libri, messaggi orali, immagini, banche dati informatiche, ecc.

9 Organizzazione del tempo scuola Alla luce dellesperienza dei primi tre anni di applicazione della riforma scolastica, il Collegio docenti ripropone lofferta organizzativa caratterizzata da un progetto unitario che mira a evitare frammentazioni di scelte e di orari e a mantenere unito il gruppo classe. Pertanto nellanno scolastico 2007/08 il tempo scuola sarà così articolato per tutte le classi: 6 mattine con 31 unità didattiche (5 per mattina, 6 il martedì della durata di 50 minuti) 1 rientro pomeridiano a settimana (le prime il lunedì, le seconde il mercoledì, le terze il venerdì); Mensa nel giorno di rientro.

10 Rapporti scuola-territorio scuola Biblioteca Marucelliana Protezione civile Comune Biblioteca comunale Sistema interbibliotecari o del Mugello Polizia municipale Carabinieri Rete scuole ScuoleUNICOOPARPATAssociazioni Regione Toscana Provincia Firenze Comunità Montana ASL 10

11 La scuola mira allorientamento di ciascuno, favorisce liniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico ed intellettuale, lo mette nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. A questo processo formativo continuo, debbono concorrere anche le varie strutture non formali e informali del territorio ed anche il grado di scuola successivo.

12 Territorio e attività didattiche Saperi Progetto recupero abilità strumentali Attività integrative Cittadinanza Progetto orientamento Educazione ambientale Educazione alla cittadinanza Educazione alla salute Corso per il conseguimento idoneità alla guida del ciclomotore Attività sportiva pomeridiana

13 In aiuto alle principali necessità di gestione didattica della scuola sono state individuate le seguenti funzioni strumentali per ognuna delle quali vi è un responsabile: AREA 1: POF/Continuità formativa/Rapporti con il territorio/ Eda/ Autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati); AREA 2: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito, informatica per la didattica, manutenzione dellaula informatica)/ la formazione dei docenti (rilevazione dei bisogni, organizzazione e gestione del Piano di formazione); AREA 3: interventi sul disagio e sullo svantaggio scolastico (organizzazione e gestione corsi di recupero, sportello, interventi su alunni di altre nazionalità, coordinamento corsi integrati per alunni in difficoltà scolastica)/ orientamento (organizzazione e gestione attività di informazione e formazione);

14 AREA 1: POF/Continuità formativa/Rapporti con il territorio/ Eda/ Autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati) formazione docenti; Collaboratore/trice/VICARIO : formazione docenti EMANUELA PERICCIOLI Collaboratore/trice: POF/Continuità formativa/Rapporti con il territorio/ BRUNO BECCHI Funzione strumentale: Autovalutazione di Istituto (coordinamento e gestione prove oggettive di italiano, matematica e lingua straniera e diffusione dei risultati); MARIA LETIZIA RICCI Coordinatore/trice EDA: CRISTINA FORMELLI Referente educazione ambientale: CATERINA DE NICOLA Coordinatore/trice bilioteca:MARIA LAURA CAPITELLI Commissione autovalutazione Funzione autovalutazione istituto: MARIA LETIZIA RICCI, GUENDALINA BACOCCI, DEBORA MAZZOLI, GIANNA FREDDUCCI,CINZIA MERICO, VALERIANA GIANNONE Commissione orario: PIETRO SGOBBA, ALESSANDRO BARTOLOZZI Commissione biblioteca: MAURO TATTI, MARIA LAURA CAPITELLI, LICIA MARTELLI, SUSANNA PECCHIOLI, EDI SPOGLIANTI

15 AREA 2: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito, informatica per la didattica, manutenzione dellaula informatica) Funzione strumentale: la documentazione nella scuola (archivio informatico dei materiali prodotti, valutazione dei percorsi, archivio programmazioni e relazioni, sito); SERENA MIGLIORINI Responsabile sito: SERENA MIGLIORINI Responsabile laboratorio scientifico: ANDREA ABBARCHI Responsabile aula auiovisivi PIETRO SGOBBA Commissione documentazione: SERENA MIGLIORINI, NATALIA TRICARICO

16 AREA 3: interventi sul disagio e sullo svantaggio scolastico (organizzazione e gestione corsi di recupero, sportello, interventi su alunni di altre nazionalità, coordinamento corsi integrati per alunni in difficoltà scolastica)/ orientamento (organizzazione e gestione attività di informazione e formazione); Funzione strumentale accoglienza/alfabetizzazione L2: COSTANZA GROSSI Funzione strumentale agio: RENZA GUCCI Funzione strumentale orientamento: LISA CONTI Referente educazione alla salute: LAURA MOROLLI Referente sostegno: NICOLETTA TUCCI Responsabile patentino/educazione stradale: SERGIO BIANCHINI Commissione accoglienza/alfabetizzazione L2 : Costanza Grossi, Barbara Azzerboni, Manuela Mazzuoli, Guendalina Bacocci, Deborah Mazzoli, Elsa Bargelli, Gianna Mussomeli, Lorenzo Barletti Commissione agio: Renza Gucci, Marilisa Cantini, Vivina Moggi, MarinaCavicchi, Lucia Pinti, Elsa Bargelli, Elisabetta Mascolo, Sergio Bianchini, Giuseppina Guarino, Lucia Serritella, Laura Morolli, Leonardo De Angelis Commissione orientamento/continuità: Gianna Fredducci,Licia Martelli, Valeriana Giannone, Lisa Conti, Lorenza Naldi, Mauro Tatti, Giuseppina Guarino, Susanna Pecchioli

17 Rapporti con le famiglie La scuola ritiene indispensabile per la sua opera formativa, il confronto, la collaborazione e il contributo propositivo delle famiglie. Infatti ogni preadolescente pretende di reggere quasi da solo o con laiuto del gruppo dei pari la fatica di crescere; in realtà ha bisogno della presenza di adulti coerenti e significativi disposti ad ascoltare, aiutare, consigliare. In particolare i genitori a cui competono in modo primario e originario le responsabilità sono coinvolti nella programmazione e nella verifica dei progetti educativi e didattici della scuola.

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19 INFORMAZIONE La scuola si avvale del quaderno scuola/famiglia ideato appositamente per linformazione quotidiana e diretta tra operatori scolastici e genitori. Il quaderno scuola-famiglia è ritenuto un documento ufficiale da tenere quotidianamente con sé, conservato in modo congruo. In esso vi trovano spazio: comunicazioni dei giudizi relativi a verifiche, relazioni, ecc.. informazioni varie comunicazioni dufficio prenotazione da parte dei genitori di colloqui con gli insegnanti giustificazioni assenze e ritardi La scuola, inoltr3 apre i Consigli di classe a tutti i genitori, promuove assemblee di classe per comunicazioni dirette e un coinvolgimento aperto. In occasione di scelte nuove e importanti promosse dalla scuola o da nuove disposizioni di legge, la scuola organizza apposite Assemblee informative e di chiarificazione per i genitori.

20 COINVOLGIMENTO Si propongono momenti di apertura ai genitori come osservatori e/o come collaboratori durante alcune attività didattiche (lezioni aperte), secondo criteri da stabilire da parte dei singoli docenti. Si organizzano e promuovono mostre e allestimenti per far conoscere i prodotti di alcune attività didattiche, sia allinterno dellIstituto che allesterno.

21 Formazione La scuola propone per le famiglie incontri con esperti sulle tematiche del rapporto genitori-figli, genitori-scuola, e su quelle della preadolescenza.

22 Regole, partecipazione, attività e responsabilità La scuola sulla base della scelta di fondo della educazione alla responsabilità, ritiene importante il coinvolgimento diretto, con assunzione di responsabilità personali, di tutti gli operatori scolastici, non solo dei docenti e dei non docenti, ma anche dei genitori e soprattutto degli alunni. Quando o ritieni necessario, la scuola propone un Contratto formativo in cui si individuano e si concordano formalmente precisi impegni per alunno/docenti/famiglia. ORGANI RAPPRESENTATIVI ALUNNI (O.R.A.): la scuola ha istituito fin dal 1991 questa forma di rappresentanza degli Alunni (disciplinata con apposito Regolamento) per: responsabilizzare gli alunni; stabilire un rapporto di fiducia, di confronto reciproco e rispetto con tutti gli operatori della scuola; avviare le prime forme di partecipazione democratica, nella convinzione che gli alunni di questa età hanno lesigenza profonda di esercitare il loro senso critico, essere ascoltati dagli adulti, avanzare proposte sui problemi che li riguardano. Tutte le classi hanno riconosciuto il diritto allAssemblea (1 ora al mese) partecipano con due rappresentanti ai Consigli di classe (solo le classi terze), effettuano proprie valutazioni e propose sui temi e problemi che li riguardano..

23 Le regole Frequenza delle lezioni: deve essere assidua e regolare riguardo a orari di entrata e uscita. Assenze: devono essere sempre giustificate dai genitori sullapposito quaderno. In caso di malattia, di oltre 5 giorni, è necessario il certificato medico, che attesti lidoneità a riprendere le lezioni. Ritardi: devono avere carattere occasionale e straordinario e vanno giustificati per iscritto sullapposito quaderno. Materiali didattici necessari, compreso il quaderno scuola-famiglia: vanno sempre portati a scuola per un più proficuo lavoro. Cellulari, giochi e altri oggetti non di uso scolastico: non si devono portare a scuola, pena il ritiro da parte dellinsegnante e la loro restituzione alla fine dellanno scolastico. Uso del telefono: deve avere carattere straordinario e comunque dee essere richiesto e autorizzato dallinsegnante. Ne è vietato luso per farsi portare da casa materiali dimenticati.

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25 Cittadini nel mondo Analisi di contesto Breve descrizione narrativa Finalità di processo Di prodotto di progetto Educazione ambientale Traguardi per le competenze Obiettivi di apprendimento Progetti Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche Educazione multiculturale Traguardi per le competenze Obiettivi di apprendimento Progetti Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche Progetti trasversali Contenuti Raccordi interdisciplinari Metodologie e strumenti Rapporti con il territorio/esperti Verifiche

26 Descrizione narrativa: Al fine di arrivare ad una maggiore razionalizzazione delle risorse umane ed economiche della scuola, il Collegio dei docenti ha deciso di promuovere, a partire dal presente anno scolastico, un progetto unitario di Istituto da condursi con metodologie interdisciplinari, laboratoriali, cooperative e di interclasse. Tutto ciò anche avvalendosi dellutilizzazione in funzione didattica ed educativa delle opportunità offerte dal territorio. In particolare il tema generale delleducazione alla cittadinanza, sintetizzato dal titolo Cittadini nel mondo, viene declinato nelle due macroaree dell Educazione ambientale e dell Educazione multiculturale, ciascuna delle quali, a sua volta, articolata in azioni a tematiche più circoscritte, condotte per classi parallele o verticali o trasversali.

27 Finalità di progetto Il Collegio dei Docenti riconosce la necessità di far convergere le azioni educative e didattiche in un Progetto Unitario che si realizza attraverso la condivisione di intenti e di pratiche. La prassi della cooperazione può costituire un validi modello di riferimento che educa allesercizio della cittadinanza attiva. Il ruolo della scuola consiste, infatti nelleducare alletica dellimpegno, attraverso la consapevolezza che valori e regole, stanno alla base del vivere civile e che il rispetto di esse contribuisce a formare cittadini responsabili e solidali Finalità di processo I Consigli di classe scelgono di interagire con modalità di lavoro a classi aperte e/o classi parallele, per definire pratiche progettuali condivise. Intendono, inoltre, privilegiare loperatività, attuando una didattica laboratoriale, e allo stesso tempo, il dialogo e la riflessione. Unimportanza particolare assumerà il territorio, inteso come preziosa risorsa per lapprendimento.

28 Finalità di prodotto : vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze (ob. formativi) e gli obiettivi di apprendimento (ob. didattici) Traguardi per le competenze Star bene con sé e con gli altri nella propria cultura e nel dialogo interculturale; Rispettare i punti di vista diversi dal proprio ed acquisire la capacità di sostenere le proprie convinzioni ma, al contempo, la disponibilità a cambiarle; Promuovere il confronto con laltro, attraverso la conoscenza dei diversi contesti ambientali e socio-culturali, superando stereotipi e pregiudizi. Traguardi per le competenze: Riconoscere gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del territorio; Percepire lambiente come sistema dinamico di elementi che interagiscono; Comprendere il ruolo delluomo in tale sistema, il carattere finito delle risorse e luguaglianza di accesso ad esse; Sapersi rapportare allambiente in modo responsabile, critico corretto; Obiettivi di apprendimento Conoscere e descrivere i diversi elementi paesaggistici, individuando gli elementi di particolare valore ambientale e culturale; Riconoscere le principali criticità ambientali sia dellambiente vicino che globale e ipotizzare criticamente possibili soluzioni. Obiettivi di apprendimento Conoscere elementi di culture diverse dalla propria; Riconoscere i contributi che le varie discipline offrono per migliorare le conoscenze e la partecipazione attiva alla vita sociale.

29 D1) Azione Pas/ /Recupero/potenziamento strumentale D1) Azione Alfabetizzazione Italiano L2 D2) Azione Biblioteca D2) Azione Meeting internazionale D3) Azione Agio: Il Circo delle emozioni/laboratori espressivi D3) Azione agio/Gruppo sportivo D3) Azione agio/Coro D3) Azione agio: Scuola al centro D3) Azione agio: musicoterapia D4) Azione orientamento formativo D4) Progetto orientamento formativo D4) Azione orientamento: Centro di ascolto D4) Azione orientamento informativo D4) Azione orientamento obbligo scolastico/formativo D4) Orientamento: Azione educazione stradale PERCORSO B Classi seconde Alunni solidali oggi, Cittadini consapevoli domani PERCORSO A Classi prime Cento itinerari più uno.. PERCORSO C Classi terze Responsabilmente

30 A) Classi prime Cento itinerari più uno.. B) Classi seconde Alunni solidali oggi, Cittadini consapevoli domani C) Classi terze ResponsabilMente D) Azioni trasversali

31 DESCRIZIONE NARRATIVA DEL PROGETTO: Il Progetto rappresenta unesperienza di tipo interdisciplinare che promuove la prospettiva di un sapere integrato, non concentrato sui contenuti delle singole discipline ma orientato a sfruttare la possibilità di analizzare le tematiche dai vari punti di vista offerti dalla pluridisciplinarità stessa. È inoltre importante abituare gli alunni a riconoscere e condividere con i propri insegnanti la prassi della cooperazione, sicuramente utile anche e non solo ai fini della cittadinanza attiva. La tematica del Progetto è: Le varie discipline forniranno il loro apporto, secondo il proprio punto di vista, alla tematica affrontata, utilizzando metodologie che privilegino attività laboratoriali basate sulloperatività e fornendo esperienze dirette, riferendosi soprattutto alle opportunità offerte dal territorio. Ogni classe elaborerà una piccola guida del Mugello, in particolare di Borgo San Lorenzo e del suo territorio, fatta da ragazzi per ragazzi. Dal lavoro di tutte le classi prime verranno scelte le parti per la guida elaborata da tutte le scuole del Mugello.

32 Traguardi per le competenze trasversali Partecipare ad attività anche laboratoriali rispettando le regole della relazione comunicativa Sviluppare il proprio punto di vista in modo coerente rispetto ai temi trattatiSviluppare le abilità manuali Lavorare in gruppo rispettando i compagni Potenziare lautocontrollo ponendo al centro il rispetto di sé, degli altri e dellambiente Percepire lambiente come sistema dinamico di elementi che interagiscono Incrementare la curiosità per la conoscenza del proprio territorio Riconoscere e localizzare gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del territorio Apprezzare e valorizzare le risorse della propria realtà territoriale Riconoscere i contributi offerti dalle varie discipline per migliorare le conoscenze Obiettivi didattici trasversali Saper ascoltare e comprendere (selezionare le informazioni e le istruzioni anche durante le esperienze laboratoriali, le uscite, …) Saper osservare/descrivere unesperienza o un fenomeno evidenziandone le fasi, gli strumenti, le conclusioni Individuare alcune modalità operative per trovare risposte agli interrogativi emersi nelle fasi di problematizzazione Saper organizzare i dati in categorie Saper consultare e ricavare informazioni da testi cartacei (libri di testo, dizionari, enciclopedie, testi narrativi, …) e multimediali Saper interpretare e costruire modelli interpretativi per mettere in relazione i fenomeni studiati

33 Obiettivi didattici disciplinari ITALIANO Saper ascoltare e trarre dal testo orale le informazioni principali e le informazioni implicite (dal prendere appunti al trarre inferenze) Saper elaborare in forma orale e scritta le sequenze delle operazioni compiute Saper dare ordine logico a un discorso su un argomento dato Saper elaborare testi descrittivi/espositivi/cronache ecc. Arricchire il proprio lessico STORIA Usare fonti di diverso tipo Costruire grafici e mappe spazio-temporali Saper individuare aspetti della realtà storica presenti sul territorio Conoscere e collocare la storia locale in relazione alla storia italiana ed europea Riferire con terminologia appropriata le informazioni apprese GEOGRAFIA Leggere, costruire e utilizzare carte e rappresentazioni geografiche Sapersi orientare nello spazio organizzando la carta mentale dellambiente vicino in relazione allItalia e allEuropa Conoscere, comprendere e utilizzare per comunicare e agire nel territorio concetti cardine delle strutture logiche della Geografia: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico

34 LINGUE STRANIERE Arricchire il lessico Riconoscere gli elementi spazio-temporali in lingua Riferire in forma semplice le informazioni storico-geografiche e sociali trovate Saper riconoscere sulle mappe o cartine i luoghi in lingua straniera SCIENZE Osservare elementi appartenenti alla flora e alla fauna del proprio territorio, nei vari aspetti sia naturali che antropici (es. parco cittadino) Riflettere sullimportanza dellacqua nei processi vitali di tutti gli organismi viventi Promuovere comportamenti consapevoli e responsabili rispetto al consumo della risorsa acqua Sollecitare una riflessione sullacqua come bene comune e patrimonio dellumanità, perché laccesso sia un diritto umano e la distribuzione sia sempre più equa Analizzare e monitorare le acque di un torrente del territorio determinando lI.B.E. MUSICA Conoscere ed eseguire correttamente canti popolari toscani Individuare la funzione del canto popolare nella tradizione culturale del territorio e saper cogliere i legami con la vita quotidiana e i suoi eventi (vendemmia, mietitura, Natale, Epifania, ecc.)

35 ARTE Conoscere il patrimonio storico-artistico e culturale del proprio territorio e le relative problematiche di tutela e di conservazione Riconoscere e saper rappresentare le diverse tipologie di paesaggio appartenenti al proprio territori Esprimere aspetti del proprio mondo affettivo e del proprio ambiente attraverso la produzione di elaborati grafici TECNOLOGIA Sviluppare capacità di osservazione degli elementi del territorio e metterli in relazione con le caratteristiche morfologiche Conoscere gli elementi fondamentali della cartografia RELIGIONE Acquisire alcune informazioni sullevangelizzazione del Mugello Conoscere la storia religiosa di Borgo San Lorenzo Conoscere le caratteristiche dei principali edifici religiosi (pievi, santuari, oratori, monasteri)e saperli distinguere tra loro

36 Contenuti e indicazioni dei raccordi interdisciplinari IL MUGELLO E IL SUO TERRITORIO NELLA STORIA (dalletà preistorica – brevi cenni – fino al Comune e ai Medici, con particolare attenzione a Borgo San Lorenzo) PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO E CULTURALE (viabilità, toponomastica, pievi, fortificazioni, ecc.) IDROGRAFIA (torrenti, Sieve, Arno) PAESAGGIO (rapporto tra passato e presente, insediamenti rurali, ecc.) CANTI, TRADIZIONI POPOLARI, COSTUMI, FESTE, GASTRONOMIA, ecc.

37 Indicazioni metodologiche e Strumenti I Consigli di Classe coinvolti ritengono fondamentale utilizzare metodologie comuni ed accordarsi nei tempi e nei modi di attuazione del Progetto, anche se sarà possibile che ogni classe privilegi lapprofondimento di un aspetto piuttosto che di un altro. I Consigli hanno individuato i seguenti accordi metodologici: privilegiare loperatività, sia attraverso esperienze dirette sia attraverso lincontro con operatori ed esperti per i vari campi tematici; privilegiare il coinvolgimento sia intellettivo, con la condivisione di opinioni e valori di riferimento, che emotivo, cercando di favorire, con esperienze dirette, la formazione di opinioni e la ricerca di soluzioni ai problemi affrontati, partendo dalla vita e dallambiente. Strumenti e attività concordati nei Consigli: cartellone da appendere in classe su cui realizzare una mappa concettuale che esprima, anche graficamente, le relazioni e i collegamenti creati tra le varie discipline; raccoglitore (uno per alunno) in cui mensilmente verrà sistemato il materiale prodotto, archiviandolo per tematica e non per disciplina; le varie attività saranno documentate con foto, eventuali cartelloni, disegni, ecc.. Alla fine dellanno sarà prodotta per ogni classe una guida; il Progetto Dono un libro alla scuola finalizzato al potenziamento della lettura, con una serie di testi (2 per classe); Il Progetto Agio Visite guidate ed uscite sul territorio.

38 Rapporti con il territorio Sono previsti i rapporti con le seguenti agenzie del territorio: Regione Provincia Comune Comunità montana Varie possibilità offerte dal territorio, da verificarsi anche nel corso dellanno Referente Educazione ambientale

39 Verifica/Tipi di prove Le Verifiche che il Consiglio di Classe utilizzerà avranno il duplice scopo di controllare il grado di apprendimento degli alunni e la validità della programmazione. Da una parte, quindi, si confronterà la situazione di partenza con quella a cui lalunno è pervenuto, tenendo conto dei fattori nuovi eventualmente emersi, dei modi e dei ritmi di apprendimento nonché della formazione generale raggiunta. Dallaltra parte, la Verifica effettuerà un controllo sulla validità degli obiettivi previsti e sulla adeguatezza dei contenuti e dei metodi. Le Verifiche saranno effettuate mediante prove di tipo oggettivo, fondate su criteri di scientificità, e prove di tipo soggettivo, volte a saggiare la capacità comunicativa degli alunni. Tali prove, così diversificate, forniranno informazioni esplicite ed implicite ai docenti sullefficacia del metodo didattico adottato e agli alunni sullefficacia del loro metodo di studio. Saranno somministrate le seguenti tipologie di prova: prove a stimolo chiuso e a risposta chiusa o prove strutturate di conoscenza: esercizi di grammatica, di sintassi, esecuzione di calcoli e di problemi a percorso obbligato; prove a stimolo chiuso e a risposta aperta: composizioni di vario tipo, attività di ricerca, esperienze di laboratorio; prove a stimolo aperto con risposta aperta: interrogazioni, resoconti su esperienze, dibattiti, confronti, discussioni.

40 DESCRIZIONE NARRATIVA DEL PROGETTO: Il progetto intende promuovere negli alunni, in quanto futuri cittadini, la consapevolezza e la interiorizzazione di valori come la responsabilità individuale e la solidarietà, che sono alla base del vivere civile, e lacquisizione di una nozione più profonda ed estesa di diritto. Alcune classi approfondiranno le tematiche relative alla solidarietà ( II C, II D, II G) e altre laspetto relativo alle regole (II A, II B, II E, II F). Il progetto ha in sé i presupposti per un ulteriore approfondimento nella classe terza. FINALITA DI PROGETTO Il Collegio dei Docenti riconosce la necessità di far convergere le azioni educative e didattiche in un Progetto Unitario che si realizza attraverso la condivisione di intenti e pratiche. La prassi della cooperazione può costituire un valido modello di riferimento che educa allesercizio della cittadinanza attiva. Il ruolo della scuola consiste, infatti, nelleducare alletica dellimpegno, attraverso la consapevolezza che valori e regole stanno alla base del vivere civile e che il rispetto di esse contribuisce a formare futuri cittadini responsabili e solidali. FINALITA DI PROCESSO: i Consigli di Classe scelgono di interagire con modalità di lavoro a classi aperte e/o a classi parallele, per definire pratiche progettuali condivise. Intendono, inoltre, privilegiare loperatività, attuando una didattica laboratoriale, e allo stesso tempo, il dialogo e la riflessione. Un importanza particolare assumerà il territorio, inteso come preziosa risorsa per lapprendimento. FINALITA DI PRODOTTO: vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze (ob.formativi) e gli obiettivi dapprendimento (ob. didattici)

41 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI Acquisire una progressiva conoscenza di sé, delle proprie attitudini e dei propri limiti. Migliorare laccettazione di sé e delle proprie caratteristiche. Migliorare la percezione del proprio corpo e favorire la presa di coscienza dei mutamenti fisici. Rispettare le regole comuni in modo sempre più consapevole, in particolare: a. mantenere un atteggiamento composto in classe; b. rispettare gli arredi e i materiali propri ed altrui; c. intervenire in modo regolato, ad alzata di mano. Acquisire maggiore autocontrollo, anche come capacità di gestire emozioni e contenere ansie. Acquisire maggiore autonomia e responsabilità nel lavoro individuale, in particolare: a. migliorare limpegno; b. rispettare le consegne; c. curare lordine formale dei propri lavori; d. portare il materiale didattico necessario. Rapportarsi con i coetanei in modo sempre più corretto, collaborativo e solidale. Acquisire progressivamente la capacità di sostenere le proprie idee in modo motivato, rispettando punti di vista diversi dal proprio. Sapersi rapportare allambiente in modo corretto, partendo dal proprio vissuto. OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI Acquisire le conoscenze fondamentali delle varie discipline, con approfondimenti relativi alle due macroaree. Conoscere in modo più approfondito elementi di culture diverse dalla propria. Riconoscere i contributi che le varie discipline offrono per migliorare la propria partecipazione alla vita sociale, attraverso il riconoscimento del valore delle regole e della solidarietà. Conoscere e descrivere i diversi elementi paesaggistici, individuandone gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. Riconoscere alcuni aspetti del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio. Conoscere alcuni aspetti dellevoluzione storica e del contesto geografico del proprio territorio. Analizzare, anche con losservazione diretta, il proprio territorio per conoscerne aspetti e problemi dellinterazione uomo-ambiente. Comprendere e saper utilizzare codici espressivi diversi (verbale, gestuale, musicale, visuale, grafico- pittorico-plastico-tecnologico). Sapersi esprimere correttamente e con lessico appropriato in lingua orale e scritta, in situazioni diverse. Acquisire i linguaggi specifici disciplinari. Acquisire progressivamente un metodo di studio. Utilizzare in modo corretto alcuni strumenti didattici di vario tipo. Saper catalogare, secondo criteri stabiliti, i materiali di lavoro analizzati.

42 CONTENUTI E INDICAZIONE DEI RACCORDI INTERDISCIPLINARI (Ogni Consiglio di Classe, secondo il taglio prescelto (regole/solidarietà) e secondo specifiche esigenze didattiche, opererà selezioni e approfondimenti tra i seguenti contenuti. Gli argomenti che non presentano indicazioni specifiche delle classi dalle quali verranno affrontati, sono da ritenersi condivisi da tutte le seconde). Scienze - Il corpo umano. (Sez. B, C, E, F, G) - Gli stati della materia. (Sez. G) - Lalimentazione: i problemi dellalimentazione; legame tra alimentazione e fattori ambientali. (Sez. A, B, C, E, F) - Lalimentazione: i rischi di alcune condotte alimentari (Sez. E) - Percorso Coop: Caccia alla merenda, sez. A, B, F. ; es. di metodologia laboratoriale: inchiesta sulle abitudini alimentari degli alunni. (Scienze/Italiano) - La donazione del sangue; visita al centro della donazione. (Sez. C, E) - La lotta contro il fumo. (Sez. B, C, F, G) Tecnologia - Cartografia e unità abitative. ( Sez. A, D, E, F) - Le abitazioni nel territorio. (Sez. A, C, D, E, F) - Avvio alla conoscenza del piano regolatore di Borgo San Lorenzo. (Sez. A, D, E, F) - Approvvigionamento risorse. (Sez. C, D, F) - Produzione agricola secondo il territorio. (Sez. C, D, F) - Alimentazione e produzione agricola (ambienti, colture, culture, squilibri). (Sez. C, G)

43 Arte e immagine Lautoritratto come conoscenza di sé; la propria identità culturale partendo dalla conoscenza del territorio; conoscenza, tutela e valorizzazione del territorio. (Sez. A, B, F) - Il Rinascimento; i Medici nel Mugello, arte storia e cultura. (Sez. A, B, C, E, F) Come si imposta e si realizza un cartellone pubblicitario. (Sez. B, C, G) Corpo movimento sport Conoscenza del corpo. (Sez. A, F, G) Il gioco di squadra. (Sez. A, B, C, F, G) I regolamenti sportivi e loro rispetto. (Sez. A, B, C, E, F, G) Il regolamento di una palestra. (Sez. A, B, E, F, G) Musica Le regole nelle forme musicali. (Sez. A, B, F) Le regole di comportamento durante spettacoli teatrali e concerti. (Sez. A, B, F) Le regole nellabbigliamento a teatro. (Sez. A, B, F) Le canzoni sulla solidarietà negli anni 60/70. (Sez. C) Linno nazionale (Fratelli dItalia) di Noyaro/Mameli. (Sez. E, G) LInno alla gioia di Schiller/Beethoven. (Sez. A, B, E, F, G)

44 Italiano - Attività Inventiamo un gioco e successive riflessioni individuali sulla base di domande-stimolo; analisi delle risposte e discussione, per giungere in modo guidato alla definizione partecipata del concetto di regola condivisa. (Sez. A, B, E, F) - Esercizi e produzioni individuali per indurre alla riflessione sui motivi dei contrasti tra coetanei e/o col mondo degli adulti, con successiva discussione ed individuazione di eventuali modalità di prevenzione. (Sez. A, B, E, F) - Lettura del Regolamento di Istituto, da cui enucleare un Regolamento di Classe, contenente le norme che gli alunni ritengono più difficili da rispettare (Sez. A, B, F) e/o individuazione di regole scolastiche. (Sez. E) - I regolamenti nel corso della storia: funzione delle regole e conseguenza della loro violazione. (Italiano/Storia) (Sez. A, B, E, F) - Le sanzioni: cosa sono; esempi di sanzioni nelle società antiche. (Italiano/Storia) (Sez. A, B, E, F) - Dante: le punizioni nel contrappasso; esempi di sanzioni nelle leggi attuali. (Sez. A, B, E, F) - Attività ASL, percorso Riconoscersi (produzioni lettera/diario). (Sez. A, B, C, E, F) - Regole e tipologie testuali (Sez. E) - Don Milani, Lettera a una professoressa (la lettera come genere testuale). (Sez. A, B, C, F) - Etimologia della parola solidarietà. (Sez. C, G) - Dante e la solidarietà: il Canto V dellInferno. (Sez. A, B, E, F, G) - Canzoni sulla solidarietà di cantautori italiani (la poesia come tipologia testuale). (Sez. C) - Letture funzionali alla tematica in relazione alle varie tipologie testuali. (Sez. A, B, C, E, F) - Percorso Coop: A scuola di solidarietà: un cuore si scioglie. (Sez. C, D, G) - Percorso Coop: Caccia alla merenda (Italiano(Scienze.) (Sez. A, B, F)

45 Storia - Le tipologie di Stato. (Sez. A, B, C, E, F) - I conquistadores. (Sez. B, C, E, F, G) - La tratta degli schiavi. (Sez. A, B, C, E, F, G) - Il 600 e lintolleranza religiosa. (Sez. A, E, G) - LIllumunismo. (Sez. A, B, C, E, F, G) - La Rivoluzione francese (Sez. A, B, C, E, F, G) - Il colonialismo e limperialismo. (Sez. A, B, C, E, F, G) - La storia del territorio, lo sviluppo urbanistico. (Sez. E) - Il movimento operaio e la nascita dei sindacati. - Il Consiglio Comunale dei ragazzi. (Sez. A) - Il valore della solidarietà: la Costituzione italiana, la Dichiarazione dei diritti delluomo e lUnione europea. (Sez. G) - Le Misericordie. (Sez. C, G) Geografia - Laspetto della cultura tradizionale alimentare nelle varie nazioni europee. (Sez. B, E, F) - I flussi migratori in Europa. (Sez. C) - Tutela dellambiente (leggi europee); possibile visita ad aree protette – I rifiuti: scelte comunali e direttive europee – Laboratorio Villa Demidof. (Sez. A) - LUnione europea (Sez. A, B, C, E, F, G) - Il commercio equo e solidale. (Sez. G)

46 Lingue comunitarie (Inglese e Spagnolo) - Laspetto della cultura tradizionale alimentare. (Sez. B, D, E, F, G) - I regolamenti scolastici (rafforzamento del verbo dovere). (Sez. A, B, C, D, E, F) - Elenco bilingue su tutto quello che si può fare per aiutare gli altri (rafforzamento del verbo potere). (Sez. B, C, G) - Canzoni in lingua sulla solidarietà negli anni 60/70. Religione - Prime forme di solidarietà fattiva: la Misericordia sul territorio. - La legge-decalogo come base di tutta la legislazione antica. (Sez. B, C) - Sviluppo/svolgimento del senso della legge. (Sez. B) - Regole religiose e regole morali. (Sez. B, C, E) - Difficoltà da rispettare: motivi delle difficoltà e condivisione della loro importanza (Italiano/Religione) (Sez. E) - Le intolleranze religiose. (Sez. C, G) - Il valore della solidarietà: Don Bosco, Don Dilani. (Sez. C, G)

47 INDICAZIONI DI METODOLOGIE E STRUMENTI (anche in funzione della documentazione finale: diario di bordo, mappe concettuali, raccoglitori di materiali, etc.) In riferimento agli obiettivi prefissati, le attività didattiche saranno legate allosservazione diretta e a situazioni concrete possibilmente legate allesperienza degli alunni. Si favorirà in classe un clima positivo di confronto e dialogo, stimolando la socializzazione e laiuto reciproco attraverso la discussione, linterazione, il lavoro a coppia o a piccolo gruppo. Ogni giorno verranno controllati e corretti i compiti assegnati, facendo attenzione che siano stati eseguiti con cura e ordine. Si svolgeranno attività di diverso tipo per suscitare interesse e agevolare i diversi processi di apprendimento degli alunni tramite le seguenti indicazioni.- Pretendere in modo fermo e concorde (come C. di C.) il rispetto delle regole stabilite e degli impegni presi.- Manifestare disponibilità allascolto degli alunni e alla discussione, anche attraverso lassemblea di classe.- Cartellone multidisciplinare utilizzato come diario di bordo.- Lezioni interattive con discussioni guidate su argomenti di studio e non.- Uso del cerchiocome momento di discussione e riflessione (attività su La percezione del sé).- Giochi di ruolo.- Lavori di gruppo con attività operative.- Uso della biblioteca di classe e/o della scuola; letture libere e guidate.- Uso di mezzi audiovisivi e multimediali.- Osservazioni ed esperimenti.- Uso del mezzo grafico- pittorico e dello strumento musicale.- Uso di questionari, schemi, mappe concettuali.- Esercitazioni orali e scritte, alloccorrenza guidate.- Attività di recupero strumentale, gruppo sportivo, percorso Agio.- Visite guidate.

48 RAPPORTI CON IL TERRITORIO (uscite, interventi di agenzie educative esterne) - Percorso Coop: A scuola di solidarietà: un cuore si scioglie(classi C, D, G); Caccia alla merenda (classi A, B, F). - Carovana antimafia (Associazione Libera Mugello). - Percorso Agio (Progetto Libere note). - Visita a mostre legate al percorso Mugello, culla del Rinascimento.

49 TIPI DI PROVE (in itinere e finali) Le verifiche del progetto di apprendimento, relativamente allacquisizione sia dei contenuti che di un metodo di studio adeguato, saranno predisposte in base agli obiettivi, graduate secondo i livelli di partenza e seguiranno le varie attività didattiche. Esse saranno di tipo orale, scritto e grafico- progettuale. In particolare si tratterà di prove strutturate, semistrutturate e libere, di colloqui individuali, questionari, relazioni, disegni, pitture, grafici e serviranno ad accertare la validità e lefficacia dellazione didattica oltre che a misurare le competenze dellalunno; costituiranno quindi occasione di riflessione sul lavoro svolto e su iniziative future di docenti e studenti. Saranno chiaramente esposte le regole da seguire e gli obiettivi da raggiungere; la revisione in classe degli elaborati precedentemente corretti e lanalisi degli errori favorirà labitudine allautovalutazione, alla riflessione individuale e al confronto collettivo sulle varie prove. In casi particolari (alunni non italofoni o con particolari difficoltà) verranno somministrate verifiche semplificate nei contenuti e nella tipologia di esercizi. La valutazione terrà conto della misurazione delle prove, dei processi di apprendimento in evoluzione e dei comportamenti mostrati dallalunno durante lanno scolastico quali limpegno, la partecipazione, lattenzione, il metodo e lapplicazione alle differenti attività proposte in relazione alla situazione iniziale.

50 DESCRIZIONE NARRATIVA DEL PROGETTO: Ogni uomo, dal momento che vive ed interagisce con altri individui, deve necessariamente osservare le regole che la comunità si è data. Una convivenza pacifica è possibile solo se si trova un giusto equilibrio tra le azioni dei singoli e le esigenze della collettività, cioè tra i diritti e i doveri. Detto equilibrio si definisce Responsabilità. Il principale intento di questo progetto, il cui titolo è ResponsabilMente, consiste nel formare negli alunni delle Menti Responsabili, capaci di esercitare consapevolmente la cittadinanza attiva in una società democratica e multietnica., nel pieno rispetto dei diritti di ciascuno. FINALITA DI PROGETTO Il Collegio dei Docenti riconosce la necessità di far convergere le azioni educative e didattiche in un Progetto Unitario che si realizza attraverso la condivisione di intenti e pratiche. La prassi della cooperazione può costituire un valido modello di riferimento che educa allesercizio della cittadinanza attiva. Il ruolo della scuola consiste, infatti, nelleducare alletica dellimpegno, attraverso la consapevolezza che valori e regole stanno alla base del vivere civile e che il rispetto di esse contribuisce a formare futuri cittadini responsabili. FINALITA DI PROCESSO: I Consigli di Classe scelgono di interagire con modalità di lavoro a classi aperte e/o a classi parallele, per definire pratiche progettuali condivise. Intendono, inoltre, privilegiare loperatività, attuando una didattica laboratoriale, e allo stesso tempo, il dialogo e la riflessione. Un importanza particolare assumerà il territorio, inteso come preziosa risorsa per lapprendimento. FINALITA DI PRODOTTO: Vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze (ob.formativi) e gli obiettivi dapprendimento (ob. Didattici).

51 TRAGUARDI PER LE COMPETENZE -Promuovere la conoscenza di sé per scoprire e coltivare le proprie attitudini. Acquisire consapevolezza che valori e regole sono alla base della convivenza civile. -Promuovere il personale impegno nella realizzazione di un pacifico dialogo interculturale, attraverso la conoscenza di elementi di culture diverse. -Comprendere il valore della solidarietà e della cooperazione. -Intervenire nelle discussioni in modo pertinente e ordinato, esprimendo anche valutazioni personali. -Rispettare le consegne in modo accurato e puntuale e gestire responsabilmente il materiale didattico. -Sviluppare la capacità di autovalutazione. -Sviluppare rapporti costruttivi e collaborativi con coetanei e adulti. -Rispettare se stessi, i compagni e gli insegnanti. -Rispettare il materiale didattico proprio ed altrui, gli arredi e lambiente. -Organizzare i tempi e le modalità per lo studio personale e per lesecuzione del lavoro scolastico. -Tendere al superamento della frammentazione dei saperi avviandosi alla costruzione di un sapere unitario. -Riconoscere e salvaguardare gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del territorio. -Percepire lambiente come sistema dinamico di elementi che interagiscono; comprendere il ruolo delluomo in tale sistema, il carattere finito delle risorse e lineguaglianza nellaccesso ad esse. -Sapersi rapportare allambiente in modo responsabile, critico e corretto. -Riconoscere che tutti hanno il diritto di vivere in un ambiente sano e, parallelamente, il dovere di contribuire personalmente alla sua tutela. OBIETTIVI DIDATTICI -Conoscere e descrivere i diversi elementi paesaggistici, individuando gli elementi di particolare valore ambientale e culturale. -Riconoscere le principali criticità ambientali sia dellambiente vicino che globale e ipotizzare criticamente possibili soluzioni. -Riconoscere i principali diritti di cui i bambini sono portatori al di là delle differenze etniche, culturali, religiose. -Riconoscere che tra i bisogni fondamentali della persona cè il diritto allistruzione. comprendere le ragioni e gli scopi della Convenzione sui Diritti dellInfanzia. -Conoscere la situazione mondiale rispetto alla violazione di diritti umani, anche attraverso lincontro con persone ed associazioni direttamente coinvolte. -Conoscere alcune figure storiche impegnate nella lotta contro la violazione dei diritti fondamentali. -Comprendere il valore etico e sociale dellimpegno e tradurlo in buone pratiche di comportamento coerenti. -Sviluppare la capacità di: ascoltare e comprendere messaggi espressi in codici diversi; esprimersi in modo appropriato ed adeguato al contesto; leggere in modo corretto ed espressivo; utilizzare in modo appropriato – sia nella forma orale che in quella scritta – i linguaggi specifici e gli strumenti delle varie discipline; riflettere e di rielaborare in modo critico; di catalogare e organizzare, secondo criteri stabiliti, i materiali di lavoro prodotti.

52 Premesso che le tematiche del Progetto costituiranno la chiave di lettura privilegiata dei contenuti curricolari affrontati durante lintero anno scolastico, i Consigli di Classe hanno concordato specifici affondi in relazione ai seguenti argomenti: Italiano (tutte le sezioni) Storie di adolescenti: i problemi di oggi Il diritto allistruzione Percorso di orientamento Storie di bambini dal Sud del mondo (i bambini-soldato, il lavoro minorile…) Le condizioni dellinfanzia nella storia, attraverso pagine di letteratura Biografie illustri nellaffermazione dei diritti umani Diritti umani: storie di diritti acquisiti e storie di diritti negati, tra passato e presente Narrativa: Il buio oltre la siepe/Lamico ritrovato (sez. A) Il buio oltre la siepe (sez. C, G)

53 Storia, Educazione Civica (tutte le sezioni) Elementi per una storia dei diritti: dalla Magna Charta alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Approfondimenti: La Convenzione Internazionale sui Diritti dellInfanzia La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani La Costituzione I diritti negati e la conquista dei diritti nella storia, con approfondimenti relativi a situazioni, avvenimenti e personaggi particolarmente significativi Geografia (tutte le sezioni) Nord e Sud del mondo: le diverse realtà, la globalizzazione e i diritti, i diritti negati La questione della pena di morte Religione (tutte le sezioni) Centralità e dignità dellessere umano: i bisogni, i diritti, la responsabilità Ladolescenza: il rapporto con gli altri I diritti individuali in relazione agli altri Operatori di pace

54 Lingua Inglese U.S.A.: elementi di storia e attualità riferibili alla questione dei diritti (sez. A, B, E) Figure illustri nella lotta per laffermazione dei Diritti Umani (sez. A, B, C, E, G, H) Il diritto allistruzione negli U.S.A. (sez. A, C, G) Africa: il diritto allistruzione attraverso storie e leggende tribali (sez. E) I diritti umani nelle canzoni in lingua inglese (sez. A) Lingua Spagnola Il diritto allistruzione in Spagna, ieri e oggi (sez. A, B,C, E, G, H) La negazione del diritto allistruzione nei paesi latino-americani (sez. A, B, E,) Lindipendenza dei paesi latino-americani e la lotta per la conquista dei diritti civili e politici (sez. C, E, G) La figura di Rigoberta Menchù (sez. E) I diritti umani nelle canzoni in lingua spagnola (sez. A) Scienze Il corpo: anatomia e cambiamenti (sez. A, C, G) La genetica (sez. A, C, E, G) Galileo: elementi di astronomia e di storia della scienza. Il ruolo della scienza, la libertà di ricerca e di pensiero, il diritto alla conoscenza (sez. A, B, C, E, G, H) Il diritto alla salute (sez. A) Tecnologia Lo spazio sono io (sez. A) Il diritto allalimentazione; consumi responsabili e consapevoli (sez. B, E) I diritti nel mondo del lavoro; la questione della sicurezza sul lavoro (sez. A, C, G, H) Leducazione ambientale (sez. E)

55 Musica I diritti umani e dellinfanzia: analisi ed esecuzione di brani relativi alla tematica (sez. A, B, C, E, G, H) Il Gospel (sez. A, E, H) Linno di Mameli, come espressione del diritto alla libertà e allindipendenza (tutte le sezioni) Valori morali e civili nella produzione musicale della tradizione italiana e nella canzone contemporanea italiana e straniera (sez. B) Arte La figura umana, la conoscenza di sé, lautoritratto (tutte le sezioni) Il valore dellambiente: i beni culturali, tra salvaguardia e valorizzazione (tutte le sezioni) I monumenti alla Resistenza (sez. A, C, G, H) Grafica pubblicitaria: pubblicizzare un diritto (sez. A, C, G, H), anche in vista della partecipazione al XII Meeting Internazionale sui Diritti Umani Scienze motorie Il rapporto con i coetanei (sez. A) Il rispetto dellavversario e dei regolamenti (sez. A) Il doping (sez. C, G) Laboratorio di informatica Documentazione di tratti del percorso, anche attraverso lutilizzo di Power Point,, in vista del colloquio desame (sez. A, H)

56 METODOLOGIE E STRUMENTI (anche in funzione della documentazione finale: diario di bordo, mappe concettuali, raccoglitori di materiali, etc.) - Cartellone multidisciplinare utilizzato come diario di bordo - Quadernone destinato ad accogliere il materiale relativo alla realizzazione del progetto - Mappa delle idee-guida del progetto che sarà inserita nel quadernone - Mappa dei contenuti interdisciplinari (da inserire nel quadernone) che andrà a costituire un indice dettagliato dei materiali analizzati, prodotti e/o raccolti. - Lezioni interattive con discussioni guidate su argomenti di studio e non - Uso del cerchio come momento di discussione e riflessione - Giochi di ruolo - Lavori di gruppo con attività operative - Letture libere e guidate - Uso di mezzi audiovisivi - Attività di laboratorio, raccolta dati ed elaborazione grafici - Uso del mezzo grafico-pittorico e dello strumento musicale - Uso di questionari, schemi, mappe concettuali - Esercitazioni orali e scritte, alloccorrenza guidate - Attività sportiva/ giochi di gruppo - Attività di recupero, gruppo sportivo… - Laboratorio dinformatica - Visite guidate /viaggio di istruzione

57 RAPPORTI CON IL TERRITORIO (uscite, interventi di agenzie educative esterne) USCITE PREVISTE - Partecipazione al Meeting sui Diritti Umani, con percorso di preparazione (Religione, Lettere) - Percorso Fare memoria: spettacolo teatrale (Listruttoria di P.Weiss) - Incontri con i docenti della Scuola secondaria di secondo grado (orientamento informativo) - Visita alla Sinagoga e di Firenze e incontro con la comunità ebraica (Religione, Lettere) - Il giro del mondo in 80,intervento teatrale sulla pena di morte (Lettere) -Partecipazione allo spettacolo teatrale sulla matematica -Partecipazione allAuditorium alla presentazione/spiegazione dellInno di Mameli -Partecipazione allattività di orientamento al Laboratorio di didattica ambientale di Villa Demidoff -Rincine: energie alternative -Firenze: Palazzo Strozzi- Mostra su Galilei e Palazzo Pitti La gita di fine anno avrà la durata di tre giorni. La meta prevista, non ancora stabilita in via definitiva, sarà legata ai contenuti del Progetto. E possibile che venga riproposto il modello già sperimentato negli anni precedenti, cioè la visita ad una città europea o vicino ad un campo di concentramento o al Parlamento Europeo ATTIVITA/INTERVENTI DI AGENZIE EDUCATIVE ESTERNE - Incontro con associazioni di volontariato -Incontro con docenti e/o allievi del CTP -Incontro con ex allievi di Don Milani -Laboratori del Progetto Agio - Incontro con gli operatori di Emergency (lettere) - Lezioni di primo soccorso, in collaborazione con la Misericordia - Percorso Coop (due incontri): Prodotti del Sud, consumi del Nord (Scienze, Lettere) - Attività per il conseguimento del patentino - Progetti madrelingua Inglese/Spagnolo -Partecipazione al coro Gospel -Giornata della Lettura: incontro con rappresentanti della cultura scientifica -Incontri con lostetrica per affrontare tematiche su affettività e sessualità -Attività in classe con gli operatori del Polo scientifico (I monti della luna)

58 VERIFICA/TIPI DI PROVE (in itinere e finali) Lettura espressiva Memorizzazione Osservazione dei comportamenti in corso dopera Produzione di elaborati grafico-pittorici Produzione di elaborati scritti ed esposizione orale dei contenuti Prove oggettive Questionari Si effettueranno osservazioni sui comportamenti in corso dopera e nella fase finale; verranno inoltre valutate eventuali variazioni degli stessi e del grado di maturazione raggiunto dagli alunni

59 Quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Il Meeting sui diritti umani, giunto alla XII edizione, è investito del compito di riflettere intorno alla Dichiarazione e alla sua capacità di promozione efficace dei diritti. Si terrà il 16 Dicembre 2008 presso il Mandela Forum di Firenze, non sarà un appuntamento celebrativo, ma un'occasione di confronto rivolta ai giovani per discutere sugli strumenti capaci di prevenire le violazioni dei diritti umani e di rafforzare la libertà, la pace e la tolleranza."

60 In collaborazione con lAmministrazione Comunale di Borgo San Lorenzo e con lAssociazione culturale LIBERENOTE; Durata circo 60 minuti; Introduzione allopera: Lo spettacolo inizia dalla prospettiva dei ragazzi che sono coloro che possiedono il mondo più magico, agile ed energetico che esista. Un mondo dove la realtà si tinge camuffandosi in colori intensi quasi come in un film in technicolor dove le azioni ed i colori da sogno si trasformano in pura energia. Questo è un circo che nasce dalle esperienze artistiche tipiche del circo ma che subito si astrae diventando circo assoluto in un tempo non definibile, in unepoca non epoca dove tutto può succedere e dove oltre allarte si da spazio ai sentimenti ed alle emozioni magari evocate dal semplice respiro e dalle evoluzioni vitali e narrative dei vari artisti raccontati.

61 3 laboratori di musica Coro 2 laboratori di arte Orchestra Coreografia Costumi Scenografia 1 laboratorio di tecnica 1 laboratorio di italiano Scenografia Scrittura e recitazione 120 studenti Giovedì

62 Sviluppare la capacità di socializzare allinterno di un gruppo; Sviluppare la capacità di interazione dando il proprio contributo allinterno di un obiettivo comune; Sviluppare e concretizzare le capacità creative nel rispetto e nella valorizzazione delle inclinazioni soggettive;

63 Lo spettacolo è la prova dello spettacolo stesso, è il curiosare in questo magico mondo spiandone i protagonisti nella loro semplice ma grande vita, una vita piena di sacrifici ed esercizi di tutti i tipi e a tutti i livelli. Solo alla fine tutte le storie si legheranno insieme e sarà contemporaneamente la fine e linizio dello spettacolo. …E arrivato ormai lestate ( canzone dellestate) ed in una distesa di grano un gruppo di ragazzi scanzonato e allegro gioca e si riposa dopo le fatiche scolastiche invernali. Sono proprio spensierati e ridenti si rincorrono fino a buttarsi fra le spighe profumate e vedere il blu del cielo. Uno di loro più sognante e curioso che mai, vede da lontano qualcosa che lo incuriosisce e così trascina tutti a scoprire di cosa sia... Agili come gatti si avvicinano e con stupore riconoscono unenorme tenda rossa del circo (tema musicale della tenda rossa che sentiremo più volte) e dieci immensi carrozzoni disposti in cerchio come a proteggere il grande tendone e come fossero paese. Così un po impauriti i ragazzi si avvicinano al primo carrozzone e affacciandosi ad un tondo finestrino vedono la magia di quel mondo… e carrozzone dopo carrozzone si anima e colora la loro stessa esistenza Dora in poi i ragazzi ci condurranno ( tema musicale dei ragazzi), sbirciando in ogni singolo carrozzone, portandoci a scoprire fantastiche immagini e storie di strani personaggi e situazioni.

64 Dieci i carrozzoni e dieci le scene, una per carrozzone. Così incontreremo il clown presentatore impaurito ed insicuro, lillusionista delle bottiglie magiche, la ballerina distratta ed i funamboli felici, i leoni domatori di pulci indomate, lincantatore di serpenti stanchi, la donna panna, i clown gemelli, i trapezisti imbranati, la cantante stonata e lorchestra delle parole. Arrivati quasi allultimo carrozzone i ragazzi verranno scoperti ma anziché essere rimproverati per essersi intrufolati nel campo verrà dato loro la possibilità di assistere allo spettacolo vero e proprio.. anzi attenti la sirena, suona, è lora di andare in scena.. correte tutti ! Buio in sala poi luce graduale e la tenda rossa verrà aperta e non sarà la fine ma un altro inizio. È lidea di spettacolo nello spettacolo, come scatole incastrate luna dentro laltra dove si assiste a ciò che sta dietro quello è il vero lo spettacolo! I vari protagonisti che si incontreranno nellopera ci lasceranno, attraverso i molteplici gesti di recitazione, danza, musica ( canto) e mimo, il sapore della loro esistenza. Ad accompagnare sulla scena sempre unorchestrina ed il coro del circo delle emozioni che commenteranno le scene proposte ora con interventi solo musicali, ora con cori speciali o con effetti particolari di sonorizzazione divertendo e divertendosi, con temi musicali che ritornano accompagnandoci in questo viaggio fantastico. Parte integrale importante la costruzione delle scene, luso dei colori brillanti e delle coreografie sempre originali. I ragazzi della scuola e i docenti verranno da tutti noi coinvolti a personalizzare ed a creare in senso totale lo svolgersi delle scene dei nove carrozzoni e la caratterizzazione dei loro protagonisti, in modo da attualizzare il contenuto ed adattarlo ai ragazzi che incontreremo ed alle loro reali capacità ed interessi in modo da essere utili ai fini della loro crescita artistica ed emotiva. Il circo sarà realizzato dallinterazione di tutti noi come una grande squadra e sarà anche questo spettacolo per la nostra anima!

65 In orario curricolare (classi prime, seconde e terze): FINALITA Metodo PAS (Programma di Arricchimento Strumentale): lazione mira a irrobustire le competenze cognitive degli alunni attraverso laccrescimento del potenziale di apprendimento secondo le teorie e il metodo di Reuven Feuerstein. Applicazione del metodo in classe mediante moduli didattici per il recupero delle competenze/abilità linguistiche, logico/matematiche e e spaziali degli alunni in situazioni di svantaggio. DESTINATARI: Alunni classi seconde e terze con interventi modulari

66 AREA 3/A FUNZIONE STRUMENTALE ACCOGLIENZA/ ALFABETIZZAZIONE ITALIANO L2 Costanza Grossi ACCOGLIENZA ALUNNI DI ALTRA CITTADINANZA Accoglienza alunni (v. Protocollo e kit accoglienza) Progetto PIA Percorsi PIAcevoli della Com. Montana (intervento di due operatrici e laboratorio su una cl prima) Laboratori di Matematica e Inglese L3 ( h incent. o a disp.) ALFABETIZZAZIONE ITALIANO L2 Progetto alfabetizzazione della scuola ( B. Azzerboni, C. Merico, R. Gucci, L. Conti)) Azioni interdisciplinari per le classi Terze: -Meeting sui Diritti Umani

67 POTENZIAMENTO LINGUISTICO FS 3B Renza Gucci Classi prime Giovedì C.Belli, S. Squarzanti, E. Periccioli Classi seconde Martedì N. Tricarico, S. Squarzanti, C. De Nicola Classi terze Venerdì C. Belli, D. Libone, L. Conti

68 Recupero e potenziamento degli apprendimenti Matematici FS 3B Renza Gucci Classi terze Lunedì 14.20/16.30 Prof.ssa G. Guarino Classi prime Mercoledì 14.30/16.30 Prof.ssa S. Pecchioli Classi seconde Venerdì 14.30/16.30 Prof.ssa E. Bargelli

69 Visita guidata alla biblioteca Comunale di Borgo San Lorenzo 1E Informatica Pinocchio Nero Visita alla Libreria Feltrinelli di Firenze Incontro volontari Carovana della Legalità Classi seconde Letture animate su argomenti scientificiPercorso Fare Memoria per le classi terze. Visione spettacolo Listruttoria di P. Weis Testimonianza dellex deportsto Angiolino Tirinnazzi Incontro con Vittorio Foa attraverso Federica Montevecchi

70 Lezione musicale per le classi terze Linno italiano, a cura di un funzionario del Quirinale, il 21 ottobre 2008, presso lAuditorium del Liceo Giotto Ulivi, in collaborazione con il Centro di Documentazione sul Risorgimento del Mugello; Incontro con lautrice Federica Montevecchi. rivolto alle classi terze, in merito alla figura di Vittorio Foa, scomparso recentemente, membro della Costituente. Alla fine dellanno ci sarà il concerto di un coro gospel, classi terze, nellambito del Progetto unitario, tematica educazione alla civile convivenza; Possibilità di un incontro con lautore Filippo Bellandi, con il libro Dal bosco al Podere, per le classi seconde ad integrare il Progetto Unitario di educazione ambientale; Il Progetto lettura, chiamato Dona un libro alla scuola, attuato dalle classi 2E, 2H,3B,3C,3E,3G, da questanno fa capo alle attività della Commissione. Il Progetto ha una sua Programmazione che verrà allegata; La Commissione propone la creazione di una GIORNATA DELLA LETTURA da istituire nella scuola al fine di porre la lettura come obiettivo di rilievo della nostra scuola. La data dovrebbe essere il 21 marzo, primo giorno di primavera E primavera, fioriscono i libri, per questanno anticipata al 19 a causa delle vacanze di Pasqua. Allinterno della giornata sono state individuate le seguenti attività comuni: Ogni insegnante, allinterno delle ore curriculari lavora nellambito della sua materia, sulla lettura. Ogni classe donerà un libro alla biblioteca della scuola, secondo modalità gestite dagli insegnanti di classe. Potrebbe essere il Dirigente ad accoglierlo, dando magari in cambio un attestato di donazione. Sarebbe bene che i ragazzi motivassero la loro scelta. Si potrebbero individuare una o più classi pilota e lavorare sulla pubblicità, creando un volantino o uno slogan da dare alle altre classi e da mettere sul sito. Si potrebbe prevedere una donazione personale, anche un solo euro per partecipare alla ristrutturazione della biblioteca dIstituto.

71 Il progetto propone la lettura, allinizio in classe e poi individuale, di un numero di libri, romanzi più o meno brevi, scelti tra varie tipologie ( fantastico, a sfondo storico, giallo, con tematiche ambientali). Alla lettura di ogni libro seguirà un lavoro guidato attraverso domande ed esercizi di analisi del testo, rielaborazione ( brevi sintesi), comprensione e analisi lessicale, riflessione. Gli argomenti trattati sono tutti collegabili a tematiche affrontate nellanno in corso dalle varie discipline. In particolare il Progetto si muove allinterno dellitaliano, della storia e della geografia, ma facili collegamenti verranno fatti con le discipline che trattano tematiche ambientali, diversità che arricchisce e tolleranza… BISOGNI INDIVIDUATI ED ESIGENZE DIDATTICO-FORMATIVE Necessità di promuovere lamore verso la lettura, attività spesso poco amata dagli alunni Necessità di rafforzare le abilità di base del LEGGERE, COMPRENDERE, SCRIVERE e stimolare la riflessione. Integrazione degli alunni disabili in attività condivisibili con la classe. Necessità di approfondire e collegare tra loro le tematiche affrontate nelle varie discipline, al fine di dare lidea della circolarità del sapere( discipline interessate ed. civica, storia, ed. ambientale, geografia, ed. al rispetto della diversità…) OBIETTIVI Rafforzare labilità della lettura, anche in senso meccanico. Imparare a compiere una piccola schedatura di un libro Primo approccio allanalisi del testo narrativo/ romanzo Rafforzamento delle abilità di modificazione di un testo secondo regole stabilite(sintesi e riassunto) Compiere una comprensione approfondita. Aumentare il lessico ed imparare a compiere piccole analisi stilistiche e testuali Individuare le tematiche fondamentali di un romanzo, saperle collegare con le varie discipline, imparando a cogliere relazioni e rapporti fra esse. Approfondire e rafforzare la capacità di riflessione rispetto agli argomenti trattati; rielaborarli e ricomporli in brevi testi scritti autonomamente, anche secondo le regole di un breve testo argomentativi. Confrontare il linguaggio scritto con quello filmico, attraverso la proiezione di film tratti da alcuni dei libri letti. In estrema sintesi si tratterà di rafforzare e riutilizzare tutte le abilità di base su cui nel percorso fin qui svolto gli alunni hanno lavorato, poiché le schede di lavoro sui testi richiederanno questa operazione.

72 Il percorso del progetto sarà così articolato: Linsegnante inizierà la lettura, in classe, di un testo scelto appositamente. Nello stesso tempo aiuterà gli alunni nellindividuare i nodi centrali del testo e le tematiche fondamentali, i personaggi ed il loro ruolo ecc…, il tutto finalizzato alla preparazione del lavoro di analisi richiesto dalla scheda. La prima fase dovrebbe concludersi entro un mese. Verrà somministrata agli allievi la prima scheda, da fare in classe, previa spiegazione. Poi linsegnante darà una valutazione, che servirà come punto di riferimento per monitorare lefficacia del progetto. Verranno quindi presentati agli allievi i 18 libri scelti e ad ognuno di loro ne verrà consegnato uno, da leggere a casa, entro un tempo stabilito. Verrà concordato il giorno in cui, in classe, gli alunni dovranno compilare la seconda scheda e così si procederà per le successive. Nel corso dellanno si prevede che ogni alunno possa leggere almeno 4 o 5 libri e compilare le relative schede di comprensione/produzione/analisi. Attenzione dellinsegnante sarà quella di scegliere, ascoltando ovviamente anche gli interessi e le preferenze degli allievi, per ognuno di loro, libri che siano adatti anche alla loro abilità di lettori. Questo elemento, fondamentale per preservare il piacere della lettura, consentirà anche di alzare il tiro, proponendo progressivamente qualcosa di più difficile, ma sempre appropriato. Nel corso dellanno saranno proiettati dei film tratti da alcuni dei libri letti e gli alunni potranno fare un confronto tra i due linguaggi e trarre alcune conclusioni di metodo.

73 Attività Sportiva Avvicinare alla pratica sportiva soprattutto i ragazzi che non praticano alcun genere di sport. Prof. i DElia e Venturini Attraverso giochi propedeutici alla conoscenza dei gesti motori di base delle singole discipline, e attraverso lapprendimento e le principali regole, viene motivata la partecipazione piena e continuativa alla pratica sportiva favorendo così la maturazione della personalità. ORARI MERCOLEDI (classi prime) GIOVEDI (classi seconde e terze) ( ) GIOCHI PALLAMANO, PALLAVOLO, PALLACANESTRO, CALCETTO Corsi di nuoto per le classi prime in orario curricolare

74 La scuola organizza per il quarto anno consecutivo un corso di canto corale rivolto agli alunni delle classi seconde e terze. Inizialmente era destinato in modo particolare ai ragazzi che presentavano un certo disagio scolastico, per favorirne la socializzazione e accrescerne lautostima. In seguito, visto linteresse suscitato, è stato allargato a tutti coloro che lo desiderassero, con le stesse finalità precedenti, reputate molto importanti per la fascia detà coinvolta. Lattività consiste nella realizzazione di una serie di brani, cantati su Base e diretti dallinsegnante Marilisa Cantini. Si cura lemissione vocale, la ritmica, la coreografia e lanalisi del significato, onde rimanere nellottica educativa di ogni attività formativa svolta dalla scuola e nella scuola. Il 5 dicembre 2008, il Coro così costituito partecipa, presso il Teatro Comunale di Barberino di Mugello, alla maratona Telethon, per la raccolta dei fondi a favore della ricerca scientifica circa la distrofia muscolare. Il 14 dicembre il Coro si esibirà presso il Centro commerciale OUTLET DI Barberino di Mugello; Il 17 dicembre il Coro si esibirà presso il Centro Commerciale COOP di Borgo san Lorenzo. Il corso si tiene ogni giovedì pomeriggio, dalle 14,00 alle 15,00.

75 Una parte del progetto prevede lattivazione in alcune classi/sezioni, dove sono presenti bambini disabili, di laboratori basati sulla musicoterapia,metodologia del linguaggio globale del corpo (GdL) con finalità di educazione, animazione, riabilitazione per favorire la comunicazione e lespressione interpersonale, linterazione e lintegrazione tra i compagni e con i docenti Unaltra parte del progetto sviluppa, a cadenza settimanale, durante le ore del mattino, un percorso di attività musicali per piccoli gruppi di studenti che dimostrano disagio scolastico

76 La proposta nasce dallopinione, maturata nellattività quotidiana, che, soprattutto nella fascia della prima adolescenza, siano sempre più presenti, anche nella nostra realtà, situazioni di ragazzi a rischio o in condizioni di marginalità. Questi giovani necessitano di un sostegno che vada a coprire più fronti. Un intervento isolato in questi casi non può essere efficace, anzi si rende sempre più necessaria una presa in carico integrata di questi ragazzi da parte delle realtà che si occupano a diverso titolo di loro. Per questo la richiesta di formalizzare la collaborazione, che già esiste da anni, tra scuola e Centro Giovani risponde allesigenza di far percepire ai ragazzi stessi una coerenza di fondo degli attori che a diverso titolo e in contesti eterogenei si occupano della loro formazione: un filo rosso lega tutti questi interventi …..che poi non sono altro che linteresse e lattenzione per loro.

77 Da settembre il Centro Giovani Chicchesia ha ampliato il suo orario di apertura che ad oggi è articolato in cinque giorni la settimana (con apertura dal lunedì al venerdì dalle 5,30 alle 18,30) e due aperture serali (lunedì e giovedì dalle 21,00 alle 23,00). Allinterno dellattività che vi si svolge quotidianamente il servizio, oltre allaggregazione libera, propone SPAZIO COMPITI: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15,30 alle 17,30. Area dedicata allo svolgimento dei compiti in spazio adibito con supervisione di un educatore; SPAZIO ARIA: spazio dascolto gratuito e libero per adolescenti e giovani. Tutti i giovedì pomeriggio, gli altri pomeriggi su appuntamento. NAVIGAZIONE INTERNET: gratuita possibilità di supporto per ricerche. LABORATORI : martedì e giovedì dalle 16,00 alle 18,00 possibilità di sperimentare attività creative, assaggi di discipline sportive, musicali, teatrali..al momento è attivo il percorso Primi passi di Break dance.

78 LABORATORIO COSTUMI BERLINGACCIO in collaborazione con classi che hanno aderito al progetto (gennaio/febbraio 2009) Svolgimento compiti Favorire la partecipazione di alcuni studenti alle attività del Centro nel pomeriggio con il fine di essere seguiti nello svolgimento dei compiti

79 Sistema formativo integrato Sportello di orientamento per alunni stranieri e le loro famiglie (PIA) Progetto motivazione e orientamento per alunni ad alto rischio di dispersione scolastica. Sportello di orientamento scolastico e formativo classi II e III (Centro per lImpiego della provincia di Firenze) nella scuola. FINALITA Aiutare gli alunni a ridurre le difficoltà legate allapprendimento e al metodo di studio; Aiutare gli adolescenti a riorganizzarsi e ad acquisire consapevolezza dei propri mezzi; Prevenire il consolidarsi di un vissuto e di una rappresentazione negativa nei confronti della scuola e di sé rispetto alla situazione di apprendimento; Facilitare lespressione di sé, sensibilizzando e sostenendo le risorse creative di ciascun alunno; Valorizzare le potenzialità di ognuno nella relazione, riconoscendo e accogliendo le parti diverse da sé; Promuovere e sostenere nuove possibilità di comunicazione e di relazione nel gruppo Facilitare una più autentica cooperazione e integrazione nel gruppo; Creare un collegamento tra scuola e territorio; Favorire il successo formativo e contenere fenomeni di abbandono e dispersione scolastica; Orientamento alla scelta del percorso scolastico di II livello; Informare gli alunni e le famiglie sulle offerte formative del territorio. Orientamento formativo Centro di ascolto (Dr..a Eloisa Mingione) Percorso di ascolto e orientamento formativo (prof.ssa Lucia Serritella) Linee guida per un orientamento formativo e permanente (prof.ssa Lisa Conti)

80 Date di sportello: 8 ottobre ottobre novembre novembre dicembre dicembre gennaio gennaio febbraio febbraio marzo marzo aprile aprile maggio maggio 2009 Coordinamento e gestione: dr.ssa Eloisa Mingione Orario di apertura: Mercoledì su appuntamento FINALITA Il progetto, tramite uno sportello di consulenza con la presenza di una psicologa e di operatori ASL, offre una consulenza ad insegnanti, genitori ed alunni su tematiche relative alle diverse fasi dello sviluppo evolutivo, in particolare sulle problematiche delladolescenza e della preadolescenza; Facilita la collaborazione e la comunicazione allinterno della scuola che tra scuola e famiglia, creando uno spazio tra le diverse componenti.

81 ORIENTAMENTO Informativo Funzione strumentale Lisa Conti Incontro con docenti delle Scuole secondarie di secondo grado di Borgo san Lorenzo Il 29 novembre 2007 Dal 3 al 6 dicembre 2007 Il 13 dicembre Open Day LABORATORI AL Giotto Ulivi e al Chino Chini 18 dicembre gennaio 2008 Sportello di orientamento Per alunni di cittadinanza non italiana e per le loro famiglie Progetto PIA Progetto MOT.OR motivazione e orientamento per alunni dai 14 ai 18 anni ad alto rischio di dispersione scolastica Sportello di orientamento scolastico e formativo classi II e III (centro per limpiego della provincia di Firenze

82 Informazione/Accompagnamento per obbligo scolastico e formativo (anche con mediatore linguistico per alunni di lingua non italiana); Percorsi Integrativi Istruzione/Formazione Professionale per studenti che abbiano già compiuto i 16 anni di età e che si trovino in condizioni di assolvere lobbligo di formazione. IPSIA CHINO CHINI- ENAIP SCUOLA EDILE PRATOLINO Corso biennale muratore Corso scalpellino Firenzuola SEDI VARIE FIRENZE Corso professionali vari

83 CORSI PER IL PATENTINO Prof. S. BIANCHINI e Polizia Municipale M. BAMBI I corsi per il conseguimento del patentino cominceranno circa a metà febbraio e termineranno a fine aprile. Il corso è di 12 ore con frequenza obbligatoria; sono consentite al massimo solo 3 ore di assenza (2 lezioni) per essere ammessi allesame; Liscrizione va effettuata sullapposita scheda che verrà consegnata a gennaio, è volontaria e prevede un contributo alle spese organizzative di circa 15 euro; Per esercitarsi si può scaricare gratuitamente dal sito internet liceomalpighi.bo.it un programmino interattivo con i quiz di esame; I dicenti consigliano lacquisto di un libretto con i quiz che saranno somministrati allesame (lacquisto per un valore di 10 euro è libero); Allesame può partecipare solo chi alla data dellesame stesso ha compiuto 14 anni e un giorno; Chi ha frequentato il corso, ma non ha compiuto 14 anni al momento dellesame, può sostenere lesame anche in altra scuola in tempi successivi, entro 1 anno dalla conclusione del corso; Per sostenere lesame, oltre alla frequenza del corso per almeno 9 ore, è necessario il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori (L. 168 del 17/8/05 rilasciato in bollo da euro dal medico di base); Per essere ammessi allesame occorre, inoltre, effettuare 3 versamenti di tasse e bolli (i particolari saranno forniti successivamente) per un totale di circa trenta euro.


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