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Letizia Casuccio1 Bozza. Letizia Casuccio2 Pierreci società cooperativa per azioni nasce nel 1990 agenzia di comunicazione per i beni culturali 1997 –

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Presentazione sul tema: "Letizia Casuccio1 Bozza. Letizia Casuccio2 Pierreci società cooperativa per azioni nasce nel 1990 agenzia di comunicazione per i beni culturali 1997 –"— Transcript della presentazione:

1 Letizia Casuccio1 Bozza

2 Letizia Casuccio2 Pierreci società cooperativa per azioni nasce nel 1990 agenzia di comunicazione per i beni culturali 1997 – 2005 società di servizi integrati per i beni culturali. Concessionario dei servizi di accoglienza nei principali musei e monumenti del Lazio, Campania e Veneto.

3 Letizia Casuccio3 Le attività Biglietteria e Accoglienza Visite Didattiche Laboratori per bambini Audioguide Gestione librerie museali Call center Promozioni e direct marketing Informazione turistica

4 Letizia Casuccio4 I numeri 329 operatori impiegati Venezia, Roma e Lazio, Napoli e Campania. I numeri più significativi che evidenziano la dimensione e la consistenza delle attività al giorno (media ultimi tre anni) utenti si rivolgono al nostro call centre visitatori sono accolti dai nostri addetti di biglietteria persone scelgono una nostra visita didattica persone visitano i monumenti con le nostre audioguide. 900studenti partecipano ai nostri laboratori utenti consultano il nostro sito internet record di biglietti emessi all'ora 865 record di chiamate risposte al giorno

5 Letizia Casuccio5 Come iniziare il Dialogo con gli Stakeholder? : Il rischio dellautoreferenzialità Lidentificazione: decidere chi considerare La scelta delle modalità di consultazione Gli obiettivi della cooperativa in funzione alle aspettive degli interlocutori privilegiati

6 Letizia Casuccio6 Lidentificazione: decidere chi considerare 1 Ad oggi gli interlocutori che Pierreci considera fondamentali e verso i quali si impegna a comunicare in modo completo ed esaustivo sono: 1.i soci lavoratori 2.i dipendenti 3.i collaboratori e i consulenti 4.i clienti: committenti e consumatori 5. gli utenti: insegnati, scolari, 6. la pubblica amministrazione 7.il movimento cooperativo 8.Il sindacato 9.i fornitori

7 Letizia Casuccio7 Lidentificazione: decidere chi considerare 2 Quelli che hanno una partecipazione decisionale Soci Clienti: committenti, Quelli che aderiscono agli scopi e ai valori dellimpresa: il movimento cooperativo Il sindacato le associazioni culturali e ambientali i partiti???? Quelli che possono subire le scelte della cooperativa: Dipendenti Collaboratori Fornitori consumatori Quelli che hanno uninterelazione costante università Utenti: insegnanti e scolari Stampa locale e specialistica Pierreci società cooperativa

8 Letizia Casuccio8 Le modalità di consultazione: tre punti chiave 1.Gli Stakeholders non sono obbligati a cooperare 1.Gli Stakeholders hanno il diritto di ricevere informazioni di ritorno (feed back) 2.Gli Stakeholders devono conoscere chiaramente quale sarà luso delle informazioni raccolte e limpegno ad agire in conformità con i risultati.

9 Letizia Casuccio9 Le modalità di consultazione: i Temi da trattare Gli argomenti sono in funzione della responsabilità assunta dalla cooperativa o dai soggetti a cui intende rispondere

10 Letizia Casuccio10 Le modalità di consultazione: i Temi da trattare. Solo per fare degli esempi se lobiettivo è il miglioramento e lo sviluppo Col sindacato comunicazione a due vie Con le comunità straniere per il progetto accoglienza della cultura è solidarietà Con luniversità per il monitoraggio delle attività didattiche è innovazione di prodotto e di processo

11 Letizia Casuccio11 Le modalità di consultazione: gli stakeholders esclusi Quando si escludono? Non siamo in grado di affrontare i temi di loro interesse per motivi organizzativi o per mancanza di motivazione in generale Ciò significa definire implicitamente dei limiti di Responsabilità.

12 Letizia Casuccio12 Gli obiettivi della cooperativa in funzione alle aspettive degli interlocutori privilegiati scambio / raccolta di informazioni al fine di: accrescere la consapevolezza dei manager aziendali sui diversi punti di vista esterni; comprendere lopinione degli stakeholder sugli effetti del business aziendale (positivi e negativi) utilizzare le opinioni per prendere decisioni migliori; capire le aspettative degli stakeholder dimostrare senso di responsabilità; Partecipazione dei soci alla vita sociale della cooperativa

13 Letizia Casuccio13 Partecipazione democratica alla vita della cooperativa. 1. lamministrazione democratica della cooperativa deriva dai suoi stessi principi (una testa un voto e porta aperta); 2. la partecipazione alla gestione economica e decisionale della cooperativa alimenta il coinvolgimento dei soci e, conseguentemente, migliora le performance aziendali.

14 Letizia Casuccio14 Prendere sul serio la responsabilità sociale aiuta a migliorare le performance aziendali. Unimpresa etica è soprattutto unimpresa economicamente sana.


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