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Voucher e lesioni cutanee: luci ed ombre di un sistema ASV Cristina Coppi Milano 2.4.2008.

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Presentazione sul tema: "Voucher e lesioni cutanee: luci ed ombre di un sistema ASV Cristina Coppi Milano 2.4.2008."— Transcript della presentazione:

1 Voucher e lesioni cutanee: luci ed ombre di un sistema ASV Cristina Coppi Milano 2.4.2008

2 Hanno detto… …Lavorare nel settore d’assistenza domiciliare integrata (ADI) è un compito di ricerca continuo, almeno tanto aperto e profondo come quello di chi opera in rianimazione, dove i protagonisti sono i pazienti e il loro mondo… …Abitare è conoscere, è sentirsi a casa, ospitati da uno spazio che non ci ignora, tra le cose che dicono il nostro vissuto, tra i volti che non c’è bisogno di riconoscere perché nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo. Abitare è sapere dove deporre l’abito, dove sedere alla mensa, dove incontrare l’altro… (F.Nanetti)

3 Casa luogo privilegiato di cura - Dalla preistoria fino alla nascita dei primi ospedali, l’assistenza agli infermi è una pratica esclusivamente domiciliare. - Nei primi secoli d.c. signore dell’aristocrazia romana Febe, Fabiola, Paola, Galla Placidia organizzarono una rete di assistenziale territoriale assai estesa - S.Vincenzo de’ Paoli (1581-1660) sosteneva che “non bisognava aspettare che si presentasse il povero o il malato presso le strutture di accoglienza ma occorreva operare negli ambienti, entrare nelle case, garantire un sostegno quotidiano a chi soffre”. L’opera di S. Vincenzo si avvale della collaborazione di “dame” volontarie. Esse sono di fatto coloro che dispensano cure in ambito domiciliare Un poco di storia…

4 Casa luogo privilegiato di cura - Cosi scriveva F.Nightigale nella Pasqua del 1867: "...a mio avviso la missione delle cure infermieristiche è in definitiva quella di assistere i malati a casa loro...intravedo la scomparsa di tutti gli ospedali e di tutti gli ospizi. Ma a che serve parlare oggi dell'anno 2000..." Un poco di storia…

5 Contesto legislativo di riferimento 1997 l.r.31 “ Riordino del servizio sanitario regionale e sue integrazioni con le attività dei servizi sociali” 1999 l.r.23 “ Politiche regionali per la famiglia” 2000 l.r.1 “ Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia” 2002 dcr 462 “ Piano socio-sanitario regionale 2002- 2004” 2003 l.r.1 “ Riordino della disciplina delle II.PP.AA.BB. in Lombardia”

6 Voucher– sconosciuto nemico! Il Voucher Socio-Sanitario Regionale è un contributo economico che può essere utilizzato esclusivamente per l'acquisto di prestazioni di assistenza domiciliare socio- sanitaria integrata da organizzazioni accreditate pubbliche e provate, profit e no profit, prestazioni svolte da personale qualificato.

7 Voucher– sconosciuto nemico! DGR 12902 del 9.05.2003 - allegato A Obiettivo primario Evitare o ritardare l'istituzionalizzazione dell'individuo non autosufficiente, consentendogli di ottenere supporto alla fragilità nella sua casa e di scegliere liberamente la modalità e gli erogatori dell'assistenza. Obiettivi secondari 1. Consolidare e sviluppare nei territori delle A.S.L. di Lecco e di Milano 3 la nuova rete di erogatori attivata con il voucher socio-sanitario; 2. sostenere e sviluppare nel territorio di tutte le A.S.L. della Lombardia una nuova rete di erogatori pubblici e privati, profit e no profit, per l'assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata; 3. promuovere e stimolare una riorganizzazione aziendale dell'A.S.L. tale che garantisca la separazione delle funzioni di programmazione e controllo dei servizi domiciliari dalla funzione di organizzazione ed erogazione delle relative prestazioni.

8 Voucher– sconosciuto nemico! LE TARIFFE TRANSITORIE PER PZ. MESE Livelli di assistenzaEntità economica 1° Profilo di base€ 362,00 2° Profilo per pazienti complessi€ 464,00 3° Profilo per pazienti terminali€ 619,00 DGR 12902 del 9.05.2003 - allegato A

9 Voucher– sconosciuto nemico! Le prestazioni per l'assistenza domiciliare (…programma personalizzato di assistenza individuando le prestazioni socio-sanitarie da svolgere a domicilio…) Requisiti preliminari alla sottoscrizione del Patto di accreditamento Finalità del Patto Soggetti sottoscrittori Relazione d’aiuto Qualità delle prestazioni (…protocolli operativi, attraverso i quali consentire la periodica verifica dei livelli di qualità di prestazioni e relazione d'aiuto resi e/o percepiti dalla persona assistita e/o dai suoi familiari…) Libertà di scelta del cittadino Il debito informativo (…i dati relativi alla scheda di valutazione dei bisogni dell'utente in conformità alla normativa regionale…) La Customer satisfaction I compiti dell'Azienda Sanitaria Locale DGR 12902 del 9.05.2003 - allegato B Requisiti del Patto di accreditamento

10 Voucher– sconosciuto nemico! Assistenza estemporanea Credit ( prestazioni sanitarie di bassa intensità assistenziale) Ospedalizzazione domiciliare (cure palliative – distinguendole da quelle erogate da aziende ospedaliere) Accreditate la propria struttura organizzativa gestionale (ASL stessa) Valutare il tipo di assistenza necessaria per un paziente in dimissione dall’ospedale Garantire l’assistenza medico specialistica a domicilio nota tecnica del 23.6.2003

11 Problematicità Scarsa informazione degli utenti MMG poco coinvolti Burocratizzazione delle procedure Appropriatezza Diversità di prestazioni Valore del voucher L’assistenza domiciliare integrata è un servizio compreso nei Livelli Essenziali di Assistenza, esigibile gratuitamente da parte di tutta la popolazione interessata

12 Problematicità Cosa prescrivono i medici sulle loro richieste per le lesioni cutanee ? SezioneDescrizione 1Sezione 2Descrizione 2 Asl 1 Altre condizioni di rilevanza clinica Ulcera da decubitoProposta di intervento - Gestione lesioni cutanee - Gestione lesioni vascolari arti inferiori Asl 2 Altre condizioni di rilevanza clinica - Ulcera cutanea (I-II-III- IV stadio) - Ferite cutanee post/chirurgiche traumatiche (lieve- modesta- grave) Interventi proposti - Medicazione semplice - Medicazione media - Medicazione complessa Asl 3 Obiettivi del piano assistenziale Medicazioni (numero di accessi) Problemi sanitari in atto che giustifichino le prestazioni ….. Asl 4 Obiettivo del piano assistenziale MedicazioniAltri problemiUlcera da decubito

13 Punti di forza del sistema Debito informativo del pattante POTREBBE PERMETTERE DI… capire meglio il problema delle lesioni in ambito domiciliare fare valutazioni epidemiologiche Comparare i pattanti con indicatori di risultato

14 Il paziente con lesioni cutanee chi lo assiste? Consulenza come trasmissione di informazioni che avrà successo solo se il paziente desidera il cambiamento Stabilire appropriati obiettivi di cura Stendere un piano di cura il più semplice possibile Verificare che il caregiver comprenda gli obiettivi Verificare la capacità e la volontà del caregiver di fornire le cure ( PAI- Relazione d’aiuto) Riconoscere la necessità di consulenza dopo sei settimane di trattamento

15 PAI Non è sufficiente stendere piani di cura occorre invece, attraverso l’utilizzo di una relazione efficace condividere il proprio progetto assistenziale. Gli alleati al piano di cura devono necessariamente essere il paziente e la sua famiglia.

16 Relazione d’aiuto Il paziente va inoltre aiutato a capire perché un’ulcera si è sviluppata e come guarirà (attitudine cognitiva) a rimuovere l’immagine negativa d’ulcere di amici e parenti che non sono mai guarite (attitudine positiva) acquisire nuove abilità ( sapersi bendare e medicare quando necessario) è indispensabile che i pazienti in ambito domiciliare non vedano una persona differente ad ogni visita

17 G.Georgina. Patient compliance and chronic wound. Nursing Times 2002, vol.98, 14 La letteratura suggerisce che tre fattori sono necessari al paziente per prendere parte alle proprie cure: capacità, conoscenza e motivazioni Questi fattori sono interdipendenti; la perdita di uno qualsiasi di questi fattori riduce l'impatto positivo degli altri due.

18 Grazie per l’attenzione cristinacoppi@libero.it


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