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La valutazione come strumento per rispondere alle responsabilità sociali Elisa Boaretto emme&erre S.p.A.

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Presentazione sul tema: "La valutazione come strumento per rispondere alle responsabilità sociali Elisa Boaretto emme&erre S.p.A."— Transcript della presentazione:

1 La valutazione come strumento per rispondere alle responsabilità sociali Elisa Boaretto emme&erre S.p.A.

2 Cos’è la responsabilità sociale Il concetto (o principio) di responsabilità sociale incarna il dovere di tutte le organizzazioni di rispondere dell’utilizzo delle risorse economiche, sociali e ambientali e della produzione di utilità (o disutilità) sociali.

3 Chi sono gli “stakeholders”? Sono tutti gli individui o gruppi che possono influenzare il successo dell’impresa (o di un’organizzazione in generale) o che hanno con essa un interesse in gioco (at stake).

4 Due parole sull’accountability … Il riconoscimento della social accountability ha avuto origine da cambiamenti socio-culturali, tra i quali l’avvento della competizione globale, che hanno determinato: Una moltiplicazione degli stakeholders Un cambiamento nelle modalità di concertazione degli interessi Una diminuzione dell’autonomia delle grandi imprese (specie multinazionali) per le quali si è resa acuta la necessità di “rendere conto” delle proprie scelte strategiche e degli effetti ambientali e sociali delle loro attività.

5 Perché fare accountability Perché aiuta a rispondere alle pressioni esterne esercitate dalla società civile che sempre più chiede di dare conto della “sostenibilità” in termini di impatti ambientali e sociali e non solo dei risultati economici (logica triple bottom line)

6 Fare accountability implica Analizzare le attività realizzate, da un punto di vista economico e di risultato (outcome?). Comunicare agli stakeholders in modo trasparente quanto realizzato. L’utilità dell’attivare un processo continuo di accountability sta nel fatto che se quanto realizzato è coerente con le attese (esplicitate a priori o meno), il soggetto ne trae grande forza e legittimazione.

7 Perché la valutazione serve per fare accountability? Perché la valutazione sostanzialmente assolve al duplice scopo di assegnare un valore all’azione e di riuscire a comunicarlo agli altri. (Bertin, Ed. Angeli 1995)

8 Un caso: La valutazione dell’impatto della LEGGE n°285 del 28/8/97: Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza. Regione Veneto, annualità 1997-1999 e 2000-2002.

9 Obiettivi della valutazione rilevazione dello stato di attuazione degli interventi previsti (attività svolte, utenza raggiunta, ….) Verificare la congruenza delle misure adottate per il miglioramento delle condizioni di vita dei minori Valutare il raggiungimento degli obiettivi sulle singole iniziative promosse

10 Operare la valutazione su quegli aspetti ha permesso di dare conto del buon utilizzo di risorse pubbliche e di re-indirizzare le politiche rivolte ai minori in maniera congruente. In questo senso gli obiettivi dell’attività di monitoraggio e valutazione sono strumentali al dovere di accountability che il soggetto promotore (la Regione) ha nei confronti dei suoi stakeholders.

11 Valutazione di politiche Fase 1: valutazione della coerenza Bisogni della popolazione Obiettivi della politica Obiettivi delle azioni e risorse impiegate Coerenza esterna Coerenza interna Di che cosa si riesce a “dare conto”?

12 Valutazione di politiche Fase 2: valutazione dell’impatto Risultati prodotti dalla politica Azioni e processi attivati Esiti sociali: outcomes

13 I fattori di complessità Non sempre gli obiettivi della politica (sia di outcome che di processo) sono espressi con chiarezza Non sempre il tempo a disposizione è sufficiente per poter misurare gli impatti Non sempre è facile isolare gli effetti della politica considerata da altri effetti (gross outcome – net outcome) Non sempre i sistemi informativi sono adeguati per supportare l’attività di monitoraggio e valutazione

14 Le fasi di lavoro valutazione della coerenza esterna ed interna analisi del sistema informativo corrente individuazione degli “indicatori bersaglio” utili per la valutazione dell’impatto elaborazione in serie storica degli “indicatori bersaglio lavoro con esperti per l’individuazione di possibili altri fattori causa che possono aver agevolato il raggiungimento degli obiettivi enunciati l’individuazione della quota parte degli eventuali cambiamenti imputabile alla realizzazione della 285/97 in Regione Veneto individuazione di eventuali altri effetti prodotti dalla 285/97 non previsti negli obiettivi iniziali.

15 Le fonti informative i bandi regionali per il finanziamento dei progetti a valere sulla Legge 285/97 i piani sviluppati per la Legge 285/97 dai 21 ambiti territoriali le schede di monitoraggio dei progetti il giudizio di esperti altre fonti informative specifiche per disporre dei dati sugli indicatori “bersaglio” della politica

16 Gli obiettivi regionali della Legge 285/97 Outcome Aumentare la qualità della vita dell’infanzia e dell’adolescenza Tutelare l’infanzia e l’adolescenza Aumentare l’integrazione multirazziale/l’interculturalità Sostegno alla famiglia Processo Costruzione di rete Target adolescenza

17 Come si è proceduto Analisi di tutti i progetti per obiettivi e target Esplicitazione degli obiettivi dei progetti in termini di outcome (cambiamento atteso sulla popolazione target) Classificazione dei progetti, riconducendo ogni sub-obiettivo (di progetto) ad un macro- obiettivo (della politica)

18 E poi: Interrogazione di esperti per ricostruire il livello logico di coerenza tra: Obiettivi della politica e bisogni della popolazione target Obiettivi della politica e obiettivi dei progetti Ricostruzione dei flussi finanziari per ogni obiettivo

19 Il problema dell’inputazione dei costi Servizio 1 Servizio 2 Servizio3Servizio 4 Macro- Obiettivo 1 Azione 1.1XXX Azione 1.2Xx Macro- Obiettivo 2 Azione 2.1XXX Azione 2.2xX Tot $

20 Valutazione di impatto Sono stati individuati gli indicatori bersaglio per ciascun macro-obiettivo Si è verificata la potenzialità del sistema informativo a rispondere a quegli indicatori e individuate strategie di raccolta informazioni ad hoc o sulla base di un giudizio qualitativo fornito da esperti

21 Riclassificazione degli indicatori per target e sub-obiettivi OBIETTIVO: Tutelare l’infanzia e l’adolescenza TargetObiettivi dei progetti Indicatori Attivazione di processi Outcome Minori Diminuire il ricovero dei minori in istituto A, B, C, D, HE, F, G, I, L Minori Prevenzione abuso e sfruttamento minorile M, C Famiglie in difficoltà Aumentare la capacità di rispondere alle emergenze e crisi C, D Minori e genitori Garantire la tutela del minore nel caso di separazione tra genitori N Genitori Aumento delle competenze genitoriali O Operatori Aumento delle consocenze e delle competenze P

22 In particolare: Attivazione di processiOutcome Diminuire il ricovero dei minori in istituto % di Comuni che hanno attivato il servizio di educativa domicilare N. di collocamenti etero-familiari N. di utenti seguiti dal servizio di educativa domiciliare % di affidamenti familiari sul totale dei collocamenti etero-familiari N. di strutture residenziali per minori alternative all’Istituto %di rientri in famiglia dei minori inseriti in strutture residenziali N. di posti in strutture residenziali per minori alternative all’Istituto Tempo medio di permanenza dei collocamenti eterofamiliari in famiglia Tassi di divorzio e di separazione delle famiglie con figli minori Tempo medio di permanenza dei collocamenti eterofamiliari in strutture residenziali per minori OBIETTIVO: Tutelare l’infanzia e l’adolescenza

23 Tutti gli indicatori-bersaglio INDICATORI Attivazione di processi Outcome A % di Comuni che hanno attivato il servizio di educativa domicilare X B Numero di utenti seguiti dal servizio di educativa domiciliare X C Numero di strutture residenziali per minori alternative all’Istituto X D Numero di posti in strutture residenziali per minori alternative all’Istituto X E Numero di collocamenti etero-familiari X F Percentuale di affidamenti familiari sul totale dei collocamenti etero- familiari X G Percentuale di rientri in famiglia dei minori inseriti in strutture residenziali X HTassi di divorzio e di separazione delle famiglie con figli minoriX

24 Conclusioni La valutazione persegue l’obiettivo di assegnare valore alle azioni che si compiono, mediante metodiche di analisi di tipo scientifico. In questo senso risulta quale perfetto strumento per fare accountability, cioè di rispondere al bisogno di dare evidenza della bontà delle azioni praticate.

25 Alcuni indicatori-bersaglio INDICATORI Attivazione di processi Outcome ITempo medio di permanenza dei collocamenti eterofamiliari in famigliaX L Tempo medio di permanenza dei collocamenti eterofamiliari in strutture residenziali per minori X M % di comuni (scuole) in cui sono stati realizzati incontri di formazione per genitori sulla tematica della violenza e del maltrattamento dei minori X N % di comuni in cui è stato attivato un servizio di mediazione familiare (anche tramite AULSS) X O % di comuni (scuole) in cui sono stati fatti incontri di formazione per genitori sulle tematiche relative alla tutela dell’infanzia X P % di ASL in cui sono stati fatti incontri di formazione per operatori sulle tematiche relative alla tutela dell’infanzia X


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