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Economia del lavoro 2013-2014 1 Lezione 2 L’offerta di lavoro, 1.

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Presentazione sul tema: "Economia del lavoro 2013-2014 1 Lezione 2 L’offerta di lavoro, 1."— Transcript della presentazione:

1 Economia del lavoro Lezione 2 L’offerta di lavoro, 1

2 Economia del lavoro I dati fondamentali Popolazione totale residente Popolazione in età di lavoro (15-64 anni) Forze di lavoro Di cui disoccupati occupati di cui in agricoltura industria terziario e dipendenti indipendenti Gli stranieri residenti (quindi esclusi i clandestini) sono , (il 7.30%)

3 Economia del lavoro Alcune caratteristiche italiane Molti lavoratori indipendenti Pochi lavoratori a tempo parziale Dimensioni medie delle imprese più piccole Pochi occupati nel settore pubblico

4 Economia del lavoro Tre concetti fondamentali Tasso di attività: forze di lavoro diviso popolazione in età di lavoro (U+L)/N Tasso di disoccupazione: disoccupati diviso forze di lavoro U/(U+L) Tasso di occupazione: occupati diviso popolazione in età di lavoro L/N

5 Economia del lavoro Altre caratteristiche italiane (dati OIL 2010) Tasso di attività molto basso: Francia 56.8%, Germania 58.9%, Italia 48.7%, Spagna 59.9% Tasso di occupazione molto basso: Francia 50.8%, Germania 54.4%, Italia 44.9%, Spagna 49.2% Le differenze sono dovute soprattutto ai dati riguardo alle femmine Anche a causa della legislazione sulla disoccupazione

6 Economia del lavoro Cosa c’è in un mercato Una funzione di domanda Una funzione di offerta Un bene: qui la quantità di lavoro Un prezzo: qui il salario Un costo di produzione: qui costo opportunità e disagio (o fatica) NOTA: il costo di produzione NON è il costo del lavoro!

7 Economia del lavoro Spostamenti della o nella curva di offerta di lavoro Arrivano degli immigrati. Si ha uno spostamento della o nella curva di offerta di operai edili? Nasce un bambino. Si ha uno spostamento della o nella curva di offerta di lavoro del padre? E della madre? Mi offrono un salario più alto. Si ha uno spostamento nella o della curva di offerta del mio lavoro?

8 Economia del lavoro Cosa determina la posizione (e la forma) della curva di offerta individuale? a) I gusti. b) Il salario che si ritiene di potere ottenere. c) I redditi non da lavoro. d) La tecnologia e la produttività delle attività famigliari.

9 Economia del lavoro Seguito a) Se aumenta la fatica, la curva individuale di offerta di lavoro si sposta ceteris paribus verso l'alto. b) Se aumenta il costo opportunità del lavoro, la curva individuale di offerta di lavoro si sposta ceteris paribus verso l'alto.

10 Economia del lavoro L’effetto ambiguo della tecnologia del lavoro domestico Vedete la differenza fra questi due casi?

11 Economia del lavoro Offerta di lavoro individuale e reddito da lavoro Il reddito è W*L W è il prezzo di una unità (=un’ora) di tempo libero. Se w cala il tempo libero costa meno; se ne vorrà di più (=effetto sostituzione) Ma il reddito cala, la sua utilità marginale aumenta, se ne vorrà di più (=effetto reddito).

12 Economia del lavoro Seguito Se prevale l’effetto reddito: lavoratore scoraggiato. Se prevale l’effetto sostituzione: lavoratore aggiuntivo. Di solito prevale il primo, quindi: IN UNA FASE DI CRISI ECONOMICA LA DISOCCUPAZIONE E’ DI SOLITO SO…VALUTATA

13 Economia del lavoro Alcuni dati In Italia il numero di lavoratori scoraggiati è particolarmente alto: circa , l’11.7% della forza-lavoro contro il 3-5% di Francia, Germania e Regno Unito. Solo il 30-35% circa dei disoccupati italiani (così come di quelli greci e spagnoli) goda di qualche forma di sussidio, contro oltre il 65% dei paesi nordici e della Germania e il 45-50% della Francia e del Regno Unito.

14 Economia del lavoro L’effetto ambiguo del livello della retribuzione Supponete di essere pagati E al giorno, per lavorare 12 ore. Vi offrono purché lavoriate 15 ore. Accettate? Supponete di guadagnare E40 al giorno per lavorare 20 giorni al mese. La retribuzione passa a E35. Lavorate di più o di meno? In basso e in alto la curva di offerta può avere pendenza negativa. (Vedremo poi le implicazioni di ciò).

15 Economia del lavoro Elasticità di una funzione Sappiamo che la spesa per il consumo è funzione del reddito. Supponiamo che il reddito cresca di 1000, e il consumo cresca di 100. E’ cresciuto di tanto o di poco? Supponiamo ora che il reddito cresca del 10%, e il consumo cresca di 100. E’ cresciuto di tanto o di poco? Supponiamo infine che il reddito cresca del 10% e il consumo del 20%. E’ cresciuto di tanto o di poco? L’elasticità è il rapporto fra la variazione percentuale di una variabile dipendente e quello della variabile da cui dipende.

16 Economia del lavoro Definizione formale di elasticità E x,y (oppure e, oppure η oppure ε) è l’elasticità di x rispetto a y (x è la variabile dipendente. In simboli: (ΔX/X)/(ΔY/Y) e al limite (dX/X)/(dY/Y) = (dX/dY)/(X/Y) L’elasticità puntuale è il rapporto fra il valore marginale e il valore medio. Se E x,y > 1 la funzione X è elastica, se E x,y <1 è non elastica o rigida.

17 Economia del lavoro L’importanza della elasticità unitaria Supponiamo che un dato governo voglia aumentare la domanda effettiva imponendo per legge un aumento di salario del 10%. Supponiamo che inizialmente w=10 e L = 100; il monte salari è Ciò determina una riduzione di domanda. Supponiamo che E l,w =2. Cosa capita al monte salari? E se E l,w = 0.5? E se E l,w = 1?

18 Economia del lavoro Elasticità e grafico di una funzione Le funzioni di offerta a e b sono rigide o elastiche?


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