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Istituto Comprensivo “Giorgio PERLASCA Associazione “CRESCERE INSIEME” Presentano:

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Presentazione sul tema: "Istituto Comprensivo “Giorgio PERLASCA Associazione “CRESCERE INSIEME” Presentano:"— Transcript della presentazione:

1 Istituto Comprensivo “Giorgio PERLASCA Associazione “CRESCERE INSIEME” Presentano:

2 SEMINARIO DI INCONTRO-CONFRONTO “SCUOLA E FAMIGLIE A CONFRONTO: QUALI STRATEGIE PER AFFRONTARE INSIEME LE “NUOVE” PREPOTENZE (CYBERBULLISMO)?”

3 “ Bullo ferisce un compagno di classe con il coltello” “ Bulli devastano una scuola ” “Bullismo a scuola: minacciano il compagno per farsi consegnare soldi e telefonino” Che cosa si intende esattamente con il termine BULLISMO? Disegno a cura di Hendrix Madaffari, 2001

4 BULLISMO: TRE CONDIZIONI ESSENZIALI DISPARITA’ DI FORZE INTENZIONALITA’ SISTEMATICITA’

5 LUOGHI DOVE SI VERIFICANO GLI EPISODI DI BULLISMO Scuola Elementare spazi aperti (cortili e giardini) Scuole Medie e Superiori interno dell’aula (cambio dell’ora, ore “scoperte”) Altri luoghi possibili sono: bagni, corridoi, laboratori, scale, palestra Un luogo privilegiato dai bulli di ogni età e la SALA MENSA. Per le S. Elementari e per le S. Medie, anche il SERVIZIO DI TRASPORTO (autobus) può essere un luogo a rischio, soprattutto se non è prevista la sorveglianza di un adulto. Soprattutto i BAGNI necessitano di una sorveglianza costante, anche per prevenire molestie di tipo sessuale. In tutti i luoghi esterni alle aule, un ruolo essenziale nel rilevare gli episodi di prepotenza è svolto dai COLLABORATORI SCOLASTICI che hanno l’opportunità di cogliere situazioni e richieste di aiuto che difficilmente un altro adulto a scuola potrebbe notare.

6 I PROTAGONISTI Il BULLISMO è un fenomeno complesso che nasce e si esprime con molteplici forme all’interno di un gruppo, coinvolgendo una serie di attori, ciascuno dei quali svolge un RUOLO SPECIFICO e complementare a quello degli altri:  il BULLO AGGRESSIVO  il BULLO GREGARIO  la VITTIMA PASSIVA/SOTTOMESSA  la VITTIMA PROVOCATRICE  gli SPETTATORI  i SOSTENITORI  i DIFENSORI

7 Con il termine CYBERBULLISMO si identificano le azioni aggressive ed intenzionali, eseguite, ATTRAVERSO STRUMENTI ELETTRONICI (sms, mms, immagini, foto o video clips, chiamate telefoniche, , chat rooms, istant messaging, siti web, offensivi e molesti), da una persona singola o da un gruppo, che mirano deliberatamente a far male o a danneggiare un coetaneo che non può facilmente difendersi e che si ripetono nel tempo, protraendosi per settimane, mesi o talvolta anni. (Smith, Tratto dal sito

8 I bambini/ragazzi che sono fatti oggetto di prepotenze, fisiche e/o verbali, dirette e/o indirette, spesso soffrono in silenzio per timore di ritorsioni da parte dei prepotenti o per paura di sembrare “deboli” di fronte ai compagni. Gli adulti a scuola (insegnanti, bidelli, assistenti) frequentemente, sono gli ultimi a conoscere la realtà o la scoprono di fronte ad episodi eclatanti che COSTITUISCONO SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

9 “SBULLOniamoci per CRESCERE” Progetto Operativo per contrastare il fenomeno del Bullismo e delle prevaricazioni tra pari  PRIMA FASE: Formazione personale docente e non docente  SECONDA FASE: Approfondimenti psicodiagnostici per rilevare la diffusione del fenomeno delle prevaricazioni nelle classi scelte come campione  TERZA FASE: Supervisione dei docenti appartenenti a due classi selezionate dal campione  QUARTA FASE: interventi operativi all’interno di due gruppi-classe  QUINTA FASE: incontri di sensibilizzazione/ informazione rivolti alle famiglie  SESTA FASE: Incontro finale di divulgazione dei risultati emersi a seguito dei diversi interventi realizzati all’interno della scuola per contrastare il fenomeno del bullismo.

10 Il bullismo è innanzi tutto un FENOMENO DI GRUPPO in cui esistono dei RUOLI (bullo, vittima, sostenitore, spettatore, etc.) prima ancora delle PERSONE che li INCARNANO Per questo motivo occorre intervenire sull’INTERO SISTEMA per ottenere dei risultati efficaci e duraturi, soprattutto A LIVELLO DI PREVENZIONE

11 Associazione “CRESCERE INSIEME” Per contattarci

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13 Chiama il numero verde per:  Segnalare casi  Chiedere informazioni generali  Chiedere come comportarsi in situazioni critiche  Ricevere sostegno (Gli operatori saranno a tua disposizione dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19).


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