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IL TERRITORIO E LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DALLANALISI DEI BISOGNI …. …..ALLA CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITA… …..ALLA CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITA…

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1 IL TERRITORIO E LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DALLANALISI DEI BISOGNI …. …..ALLA CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITA… …..ALLA CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITA… …ALLA REALIZZAZIONE DI BUONE PRASSI DINTERVENTO A REA delle D ISCIPLINE O RIENTALI U.I.S.P. CORSO REGIONALE PER LA FORMAZIONE DI TECNICI INSEGNANTI EDUCATORI AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA

2 VALUTIAMO LA SITUAZIONE I BISOGNI : VALUTIAMO LA SITUAZIONE LA COSTITUZIONE (ART. 2, 3) GARANTISCE I DIRITTI DEI CITTADINI E RICONOSCE LA PARI DIGNITA DI CIASCUNO DI FRONTE ALLA LEGGE (ART.118) STABILISCE I DOVERI DI STATO, REGIONI, PROVINCE E COMUNI MA IL DETTATO E SEMPRE RISPETTATO ?IN REALTA: MA IL DETTATO E SEMPRE RISPETTATO ? IN REALTA: UNA MINORANZA DELLA POPOLAZIONE CONTROLLA LA MAGGIOR PARTE DELLE RISORSE DEL MONDO. IL TRACOLLO DELLECONOMIA MONDIALE HA CREATO NUOVI POVERI ANCHE NEI PAESI RICCHI. LA PAURA DI UN FUTURO INCERTO ALIMENTA EGOISMI GRETTI ED ANTISTORICI RAPPRESENTATI DAI MOVIMENTI XENOFOBI E DALLE LEGGI ANTI IMMIGRAZIONE. LE MULTINAZIONALI INDUSTRIALI ED ECONOMICHE PERSEGUONO LOGICHE DI MASSIMO PROFITTO IMMEDIATO SENZA RIGUARDO NE PER LE PERSONE NE PER IL FUTURO DEL PIANETA AUMENTA IL DIVARIO FRA CHI HA E CHI NON HA. I DISPERATI CHE NON HANNO CERCANO UN FUTURO ALTROVE ALIMENTANDO FLUSSI MIGRATORI DAI PAESI POVERI VERSO QUELLI RICCHI

3 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA LE RISORSE sociali: VALUTIAMO LE POTENZIALITA VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONISMO, NON PROFIT, TERZO SETTORE *** *** LEGGI DI RIFERIMENTO 266/1991 (PER IL VOLONTARIATO), 328/2000 (PER LORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI), 383/2000 (PER LA PROMOZIONE SOCIALE) VOLONTARIATO DEFINIZIONE DI VOLONTARIATO REALTA ORGANIZZATE SU BASE DEMOCRATICA VOLTE A PRODURRE SOLIDARIETA UMANA PRESENTE IL CARATTERE ALTRUISTICO E/O SOLIDARISTICO DELLAZIONE ASSENTI AZIONI PALESI O OCCULTE ATTE A CONDIZIONARE CHI RICEVE

4 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA DEFINIZIONE DI ASSOCIAZIONISMO ASSOCIAZIONISMO: SPINTA IDEALE CHE PORTA I CITTADINI AD ORGANIZZARSI IN STRUTTURE DEMOCRATICHE NON OCCASIONALI CHE HANNO COME RIFERIMENTO IL VALORE DELLA SOLIDARIETA TERZO SETTORE: LINSIEME DELLE ASSOCIAZIONI CHE PERSEGUONO, ANCHE IN FORME DIVERSE, IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DELLA VITA COLLETTIVA LE ASSOCIAZIONI POSSONO ESSERE CARATTERIZZATE DA: GRATUITA DELLAZIONE (EVOCA DISINTERESSE, MOTIVAZIONE ETICA, ALTRUISMO … ) SOLIDARIETA (EVOCA CONDIVISIONE, FARSI CARICO, PROMUOVERE OPPORTUNITA..) LOGICA DEL MERCATO (EVOCA IL RICORSO A PRESTAZIONI PROFESSIONALI ORGANIZZATE IN LOGICA DI SERVIZIO PRIVATO SOCIALE …) DEFINIZIONE DI TERZO SETTORE

5 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA CARATTERISTICA DELLE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE FINALITA TENDENZIALMENTE PRO SOCIALI FORMA ASSOCIATIVA NON OCCASIONALE E DEMOCRATICA PROMOZIONE DI INTERVENTI DI SCAMBIO DI BENI RELAZIONALI NON DI MERCI IL NON PROFIT FORTE ENFASI EDUCATIVA

6 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA DA ENFASI EDUCATIVA A VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE IL PERCORSO INFORMAZIONE E FORMAZIONE 2. ARRICCHIMENTO ED AGGIORNAMENTO DELLIDEALE DELLAZIONE ASSOCIATIVA 4. INNOVAZIONE POLITICA DELLA COMUNITA ATTRAVERSO LIMPEGNO SOCIALE, CULTURALE, IDEALE … 3. MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DELLAZIONE PRO SOCIALE

7 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA Le tappe del percorso 1. INFORMAZIONE ( CHE POSSIBILITA OFFRE LA LEGGE ITALIANA ). Il nuovo art. 118 della Costituzione enuncia: "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". La L. 328/2000 stabilendo i Piani di Zona rinvia esplicitamente a nuove modalità di partnership tra pubblico e privato, imponendo la presenza di Soggetti Altri rispetto al Pubblico, nella progettazione, programmazione realizzazione e gestione degli interventi sociali. Lobiettivo di qualificare le risorse umane deve essere perseguito alzando il livello della riflessione e dellelaborazione: La qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane va legata a dinamiche ed esigenze che riguardano sia la società in generale sia la configurazione identitaria e organizzativa del soggetto associativo. sia per quanto attiene la competenza organizzativa. sia per quanto attiene la competenza metodologica

8 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA E FORMAZIONE. ( COSA POSSIAMO FARE PER DARE VALORE E SENSO ALLA NOSTRA AZIONE) l'importanza dellinsegnante (o istruttore) per la formazione non solo fisica ma anche psicologica e morale del giovane praticante, del ragazzo preadolescente (del carcerato, dellutente di Centri di accoglienza e/o di recupero, dellanziano, ma anche delladulto che vive in situazione sia di emarginazione sia di normalità): operazione che promuove la COSCIENZA CIVICA dellEDUCATORE il SENSO che lArea delle Discipline Orientali ha voluto attribuire alla nuova definizione dei suoi tecnici attraverso il passaggio della denominazione della Qualifica da ISTRUTTORE a TECNICO INSEGNANTE EDUCATORE (attraverso la quale, pur rimarcando limportanza della formazione tecnica si è voluto valorizzare, evidenziandolo, il rinnovato impegno in ambito psico pedagogico). Obiettivo : promuovere:

9 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA la stima per sé stessi la stima per laltro diverso da noi, la valorizzazione ed il rispetto per tutto ciò che ci circonda che deve essere considerato patrimonio comune. Chi insegna non realizza solamente operazioni tecniche, svolge ( o deve tendere a svolgere) compiti fortemente educativi, deve saper insegnare, oltre al gesto tecnico performante che la disciplina richiede: la conoscenza ed il rispetto delle regole e la pratica della collaborazione, lassunzione di responsabilità personali e di gruppo, IL SAPER FARE ed IL SAPER ESSERE come sintesi del SAPER STARE; Chi insegna deve tendere alla COSTRUZIONE (o al consolidamento) DI UN CODICE MORALE PERSONALE (insieme delle regole a cui uniformare tutti i propri comportamenti anche nel quotidiano) allinterno del quale possano albergare con pari dignità: ENTRANDO NEL DETTAGLIO…..

10 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA 2. ARRICCHIMENTO ED AGGIORNAMENTO DELLIDEALE DELLAZIONE ASSOCIATIVA Esempio per lambito che ci interessa: quello sportivo 1) Associazione sportiva tradizionale. Ambito dintervento: promozione dello sport e della relativa attività agonistica. (selezione dei migliori) 2) Associazione sportiva che opera nellottica sociale e solidale. Ambito di intervento: promozione dello sport a misura di tutti. LE DUE TIPOLOGIE DI INTERVENTO NON SONO CONTRASTANTI FRA DI LORO, POSSONO ESSERE REALIZZATE NELLA STESSA ASSOCIAZIONE, MA DA INSEGNANTI CON FORMAZIONE SPECIFICA DIVERSA PERCHE DIVERSA E LA MOTIVAZIONE DI CIASCUNO

11 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA 3. LE POTENZIALITA C) LAZIONE DEI COMPONENTI DEL TERZO SETTORE DEVE ESSERE SUPPORTATA DALLA CONOSCENZA DELLE LEGGI DI SETTORE C) LAZIONE DEI COMPONENTI DEL TERZO SETTORE DEVE ESSERE SUPPORTATA DALLA CONOSCENZA DELLE LEGGI DI SETTORE A) LA COMPETENZA E LA RESPONSABILITA DELLE AZIONI DI PROMOZIONE E GESTIONE COMPETONO ALLAMMINISTRAZIONE PUBBLICA B) I CITTADINI SINGOLI O ASSOCIATI POSSONO ASSUMERE LONERE DI SVOLGERE ATTIVITA DI INTERESSE GENERALE SULLA BASE DEL PRINCIPIO DI SUSSIDISRIETA D) LE ASSOCIAZIONI DEVONO INSERIRE NEI PERCORSI DI FORMAZIONE DEI PROPRI TECNICI, INSEGNANTI ED EDUCATORI DEI PROTOCOLI OMOGENEI RISPETTO ALLE SCELTE DELLAMMINISTRAZIONE PUBBLICA PREMESSO CHE: APPARE EVIDENTE CHE:

12 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA 4. COSTRUIRE LE BUONE PRASSI DINTERVENTO A) RICONOSCERE LE PROPRIE CRITICITA B) RIDEFINIRSI ORGANIZZATIVAMENTE D) RIORGANIZZARE LA FORMAZIONE IN AMBITO TECNICO, EDUCATIVO E SOCIALE C) RIDEFINIRSI NELLOTTICA DELLE FINALITA ASSOCIATIVE E)CONDIVIDERE LA LOGICA CHE LE ASSOCIAZIONI AFFIANCANO LO STATO, NON LO SOSTITUISCONO F) RICREARE LA CULTURA DEL SOCIALE COME STRUMENTO DI CRESCITA UMANA

13 AREA DELLIDENTITA ASSOCIAYIVA G) PRETENDERE CHE LA SCUOLA SIA ANCHE UN LUOGO CHE PROMUOVE UNA MAGGIORE VALORIZZAZIONE DELLATTIVITA MOTORIA H) PRETENDERE CHE LO SPORT SIA RICONOSCIUTO COME MEZZO DI EDUCAZIONE E DI PREVENZIONE PERCHE PROMUOVE UNA VITA ATTIVA I ) FISSARE I LIVELLI DI QUALITA DEI PERCORSI DI FORMAZIONE PER GLI OPERATORI DEL SETTORE IN LINEA CON GLI STANDARD EUROPEI E QUINDI RENDERLI IDONEI AL RICONOSCIMNTO ISTITUZIONALE DELLE QUALIFICHE.

14 AREA DELLIDENTITA ASSOCIATIVA GRAZIE PER LATTENZIONE Le Regioni hanno la competenza sullordinamento sportivo, dobbiamo PRETENDERE che vengano attivati tavoli di CONCERTAZIONE nei quali possiamo spendere le nostre competenze in questo ambito. Lassunzione di responsabilità dellADO UISP nella gestione sportiva Nazionale si realizza dunque attraverso: Presa di coscienza Competenza attraverso la Formazione Forte azione educativa e sociale


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