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Il nuovo regime di aiuti per lavvio di nuove imprese (decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013) Roma, 29 maggio 2013.

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1 Il nuovo regime di aiuti per lavvio di nuove imprese (decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013) Roma, 29 maggio 2013

2 INQUADRAMENTO DELLINTERVENTO Il nuovo regime di aiuto, istituito dal Ministro dello sviluppo economico con il recente decreto 6 marzo 2013, è essenzialmente finalizzato a dare attuazione a una specifica Azione prevista nellAsse II del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività FESR Prima di illustrare i contenuti specifici del nuovo intervento – sul quale sono convogliate anche risorse rivenienti dal precedente PON Sviluppo Imprenditoriale Locale FESR – è utile fornire alcune informazioni di massima su finalità e struttura del PON Ricerca e Competitività

3 IL PON RICERCA E COMPETITIVITA

4 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR FINALITA Favorire la capacità di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di eccellenza nelle quattro regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), in modo da assicurare, nei relativi territori, uno sviluppo duraturo e sostenibile. OBIETTIVI SPECIFICI Asse I: sostegno ai mutamenti strutturali e rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico per la transizione alleconomia della conoscenza Asse II: rafforzamento del contesto innovativo per lo sviluppo della competitività.

5 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR GOVERNANCE LAutorità di Gestione del Programma è il Ministero dellistruzione, delluniversità e delle ricerca (MIUR), che ha competenza sulle azioni del Programma finalizzate al finanziamento delle infrastrutture di ricerca e dei progetti a prevalente ricerca industriale. Il Ministero dello sviluppo economico (MiSE) è Organismo Intermedio del Programma e ha competenza sulla gestione e attuazione delle misure a sostegno della realizzazione degli investimenti innovativi.

6 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR DOTAZIONE FINANZIARIA La dotazione finanziaria del PON Ricerca e Competitività è pari, complessivamente, a 4,4 miliardi di euro. Per gli interventi di propria competenza, dopo la riprogrammazione del PON recentemente approvata dalla Commissione Europea, il MiSE ha a disposizione circa 2 miliardi di euro.

7 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR LINEE STRATEGICHE La strategia di sviluppo competitivo del PON Ricerca e Competitività si articola su 3 idee principali: 1.Azioni per la ricerca industriale, sviluppo sperimentale e investimenti innovativi 2.Sostegno alloccupazione e competitività del territorio 3.Accesso al credito

8 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR Azioni per la ricerca industriale, sviluppo sperimentale e investimenti innovativi Per tali azioni, il MiSE ha destinato risorse per circa 1,2 miliardi di euro: Progetti di Innovazione industriale (93 M) Fondo Innovazione Tecnologica (260 M) Bandi a sportello (d.m. 6 agosto 2010) per il finanziamento di programmi di industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca e sviluppo (350 M) Contratti di Sviluppo per il sostegno alla realizzazione di grandi progetti di investimento (490 M).

9 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR Sostegno alloccupazione e competitività del territorio Sul fronte del riposizionamento competitivo del tessuto imprenditoriale, il MiSE ha destinato risorse per circa 615 milioni di euro: completamento delle operazioni (progetti ex lege 488/92 e P.I.A.) ereditate dal precedente PON SIL (268,4 M) progetti per la creazione di impresa e lautoimprenditorialità ex d.lgs 185/00 e di riqualificazione e reindustrializzazione di aree di crisi ex l. 181/89 (174 M) azioni sul capitale umano e interventi di politica attiva del lavoro (60 M).

10 PON RICERCA E COMPETITIVITA FESR Accesso al credito Per agevolare laccesso al credito delle piccole e medie imprese delle regioni dellObiettivo Convergenza, il MiSE ha istituito unapposita riserva nellambito del Fondo di garanzia per le PMI. La Riserva PON RC del Fondo di garanzia, con una disponibilità attuale di 150 milioni di euro, rilascia garanzie dirette e controgaranzie a titolo gratuito su finanziamenti bancari concessi alle PMI a fronte della realizzazione di investimenti o per il sostegno dellattività e dello sviluppo aziendale.

11 IL NUOVO INTERVENTO PER LA CREAZIONE E IL SOSTEGNO ALLE NUOVE IMPRESE

12 FINALITA DELLINTERVENTO Al fine di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi, di sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, il recente decreto del Ministro dello sviluppo economico del 6 marzo 2013 ha istituito un nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

13 ARTICOLAZIONE DELLINTERVENTO Il nuovo intervento è articolato in due misure. Prima misura (Titolo II) La prima misura, disciplinata al Titolo II del decreto, è finalizzata a promuovere, nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, la nascita di nuove piccole imprese mediante la concessione di un contributo, a parziale copertura dei costi sostenuti dallimpresa nei primi quattro anni di vita dellimpresa.

14 ARTICOLAZIONE DELLINTERVENTO Seconda misura (Titolo III) La seconda misura, disciplinata al Titolo III del decreto, in attuazione dell Azione integrata per la società dellinformazione del PON Ricerca e Competitività FESR , prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a fronte della realizzazione di specifici programmi di investimento da parte di nuove piccole imprese operanti nei settori delleconomia digitale o delle tecnologie innovative nelle quattro regioni dellObiettivo Convergenza.

15 Aiuti in favore delle piccole imprese di nuova costituzione (Titolo II del decreto)

16 FINALITA SPECIFICA DELLA MISURA Favorire la nascita di nuove imprese e sostenerne, nel tempo, lo sviluppo attraverso un piano stabile e duraturo di supporto pubblico, basato sulla concessione di un contributo a parziale copertura dei costi sostenuti dallimpresa, nei primi quattro anni di vita, strettamente connessi alla realizzazione di un piano di impresa finalizzato a: a)lintroduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e/o b)lampliamento del target di utenza del prodotto o servizio offerto.

17 DISPONIBILITA FINANZIARIA Per il finanziamento della misura sono stanziati 100 milioni di euro, a valere sulle risorse liberate rivenienti dal Programma Operativo Nazionale Sviluppo Imprenditoriale Locale

18 SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare dellaiuto le imprese, ivi incluse le start- up innovative di cui allarticolo 25 del decreto-legge n. 179/2012: costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione; di piccola dimensione; con sede legale e operativa nelle aree ammesse ai sensi dellarticolo a) e c) del Trattato UE delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; costituite in forma societaria – ivi incluse le società cooperative – e la cui la compagine societaria sia composta, in maggioranza assoluta numerica e di partecipazione, da persone fisiche.

19 SOGGETTI BENEFICIARI (segue) Possono altresì richiedere lagevolazione le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché limpresa sia formalmente costituita, con i requisiti previsti dal decreto, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, inviata ai soggetti richiedenti da Invitalia, soggetto gestore dellintervento. Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei settori della produzione primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui allallegato 1 del Trattato UE, della pesca e dellacquacoltura, del carboniero, della siderurgia, della costruzione navale e della produzione di fibre sintetiche.

20 CONTRIBUTO CONCEDIBILE E COSTI AMMISSIBILI Alle imprese beneficiarie è concesso, sulla base di quanto previsto allarticolo 14 del Regolamento (CE) n. 800/2008, un contributo a parziale copertura dei costi sostenuti dallimpresa a decorrere dalla data di presentazione della domanda e non oltre 4 anni dalla stessa, riferiti a: a)interessi sui finanziamenti esterni concessi allimpresa b)costi (spese di affitto, canoni di leasing e/o quote di ammortamento) relativi allacquisto della disponibilità di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici necessari allattività di impresa c)costi salariali relativi al nuovo personale assunto.

21 INTENSITA E MISURA DEL CONTRIBUTO Limporto annuo massimo del contributo concedibile in favore di ciascuna impresa beneficiaria è pari a ,00 euro, per un ammontare di agevolazione complessivamente concedibile in favore di ciascuna impresa pari a ,00 euro nellarco dei 4 anni dalla data di presentazione della domanda. Lintensità dellaiuto concesso a ciascuna impresa beneficiaria è pari: per i primi 3 anni, al 35% dei costi ammissibili (25% per le imprese ubicate nelle aree ex art c) per il quarto e ultimo anno, al 25% dei costi ammissibili (15% per le imprese ubicate nelle aree ex art c).

22 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Lagevolazione è concessa sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dallarticolo 5 del d.lgs. n. 123/98. Le domande di agevolazione, corredate dai piani di impresa, potranno essere presentate a decorrere dal prossimo mese di settembre 2013, con le modalità e nelle forme indicate in una circolare ministeriale di prossima pubblicazione.

23 ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le domande sono valutate, nel rispetto dellordine cronologico di presentazione, dal Soggetto gestore, sulla base dei seguenti criteri di valutazione: a)adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto alla specifica attività svolta e al piano di impresa; b)capacità dellimpresa di introdurre nuove soluzioni organizzative e produttive nel mercato di riferimento; c)potenzialità del mercato di riferimento e relative strategie di marketing; d)sostenibilità economica e finanziaria delliniziativa. In sede di istruttoria, il Soggetto gestore valuta altresì la congruità dei costi, provvedendo, nel caso, a ridurne lammontare e a ricalcolare limporto dellagevolazione.

24 EROGAZIONE DELLAGEVOLAZIONE Le agevolazioni sono erogate in 4 quote annuali, a titolo di rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dallimpresa nei primi 4 anni di attività. Il Soggetto gestore, prima dellerogazione delle quote di contributo, effettua controlli, eventualmente seguiti anche da ispezioni in loco, finalizzati ad accertare che limpresa beneficiaria sia effettivamente operativa. Nel caso in cui tali verifiche evidenzino la non operatività dellimpresa o un significativo scostamento nellattuazione del piano di impresa, il Soggetto gestore sospende lerogazione dellagevolazione, revocandola nei casi in cui limpresa, entro il termine assegnato, non avvii lattività o non dimostri il sostanziale riallineamento del piano di impresa.

25 Sostegno ai programmi di investimento effettuati da nuove imprese digitali e/o a contenuto tecnologico (Titolo III del decreto)

26 FINALITA SPECIFICHE DELLA MISURA 1.Favorire la nascita di nuove imprese operanti nelleconomia digitale, sostenendo la realizzazione di specifici programmi di investimento direttamente connessi allavvio dellattività di impresa; 2.Sostenere la realizzazione di programmi di investimento a contenuto tecnologico, proposti da nuove imprese e finalizzati a valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

27 DISPONIBILITA FINANZIARIA Per il finanziamento della misura sono destinate risorse per 90 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON Ricerca e Competitività e sul Piano Azione Coesione.

28 SOGGETTI BENEFICIARI Possono beneficiare le imprese, ivi incluse le start-up innovative di cui allarticolo 25 del decreto-legge n. 179/2012: costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione; di piccola dimensione; con sede legale e operativa nelle aree delle regioni in Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia); costituite in forma societaria – ivi incluse le società cooperative – e la cui la compagine societaria sia composta, in maggioranza assoluta numerica e di partecipazione, da persone fisiche.

29 SOGGETTI BENEFICIARI (segue) Possono accedere allagevolazione, analogamente a quanto previsto per la misura di cui al Titolo II, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché limpresa sia formalmente costituita, con i requisiti previsti dal decreto, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, inviata ai soggetti richiedenti al Soggetto gestore. Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei settori della produzione primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui allallegato 1 del Trattato UE, della pesca e dellacquacoltura, del carboniero.

30 SOGGETTI BENEFICIARI (segue) I soggetti che abbiano richiesto le agevolazioni di cui al Titolo II del decreto possono accedere anche alle agevolazioni di cui al Titolo III qualora siano in possesso degli specifici requisiti previsti per laccesso a tale ultima misura.

31 CONTRIBUTO CONCEDIBILE Alle imprese beneficiarie sono concesse, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1998/2008 sugli aiuti de minimis, le seguenti agevolazioni: contributo in conto impianti per la realizzazione del programma di investimento; servizi di tutoring tecnico-gestionale a sostegno della fase di avvio dellimpresa, erogati dal Soggetto gestore.

32 SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le seguenti spese: a)impianti, macchinari e attrezzature tecnologici; b)componenti hardware e software; c)brevetti e licenze; d)certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dellimpresa; e)progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.

33 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Lagevolazione è concessa sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dallarticolo 5 del d.lgs. n. 123/98. Le domande di agevolazione, corredate dai piani di impresa, potranno essere presentate a decorrere dal prossimo mese di settembre 2013, con le modalità e nelle forme indicate in una circolare ministeriale di prossima pubblicazione. I soggetti che intendono richiedere anche le agevolazioni di cui al Titolo II del decreto presentano ununica domanda di agevolazione.

34 ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE E CRITERI DI VALUTAZIONE Le domande sono valutate, nel rispetto dellordine cronologico di presentazione, dal Soggetto gestore, sulla base dei seguenti criteri di valutazione: a)adeguatezza e coerenza delle competenze dei soci rispetto al progetto imprenditoriale; b)carattere fortemente innovativo dellidea di business; c)potenzialità del mercato di riferimento, del posizionamento strategico del business, delle strategie di marketing; d)fattibilità tecnologica ed operativa del programma di investimento; e)sostenibilità economica e finanziaria.

35 VALUTAZIONE DELLE DOMANDE A VALERE SU ENTRAMBI I TITOLI Per i soggetti che abbiano contestualmente richiesto sia le agevolazioni di cui al Titolo II che quelle previste al Titolo III del decreto, la valutazione è effettuata dal Soggetto gestore sulla base dei criteri previsti per il Titolo III.

36 EROGAZIONE DELLAGEVOLAZIONE Il contributo è erogato, su richiesta dellimpresa beneficiaria, a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, in non più di 2 stati di avanzamento lavori (SAL). E fatta salva la possibilità per limpresa beneficiaria di richiedere lerogazione della prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione (dunque, svincolata dalla realizzazione del 1° SAL), per un importo non superiore al 40% del contributo complessivamente concesso. Il programma di investimenti agevolato deve essere concluso entro 18 mesi dalla data di concessione dellagevolazione.

37 Risultati attesi

38 EROGAZIONE DELLAGEVOLAZIONE Con lillustrato intervento il MiSE mira a far nascere e sostenere circa 900 nuove imprese, promuovendo, nelle regioni del Sud Italia, uno sviluppo dellinnovazione in grado di produrre unadeguata accelerazione dei processi di trasferimento tecnologico e una maggiore diffusione delle più avanzate tecnologie, soprattutto digitali, in coerenza e a supporto della strategia di Agenda Digitale.

39 Grazie per lattenzione Per maggiori informazioni consultate il sito


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