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UNA SANITA CHE CAMBIA PER UNA CITTA CHE CAMBIA IL NUOVO OSPEDALE DELLA CITTA di LIVORNO.

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Presentazione sul tema: "UNA SANITA CHE CAMBIA PER UNA CITTA CHE CAMBIA IL NUOVO OSPEDALE DELLA CITTA di LIVORNO."— Transcript della presentazione:

1 UNA SANITA CHE CAMBIA PER UNA CITTA CHE CAMBIA IL NUOVO OSPEDALE DELLA CITTA di LIVORNO

2 COME CAMBIA LA POPOLAZIONE ITALIANA

3 Malattie infettive Mortalità Transizione epidemiologica Vita media ( anni) Ipertrigliceridemia 4 Basso HDL colesterolo 5 Iperglicemia a digiuno 1 2

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12 COME CAMBIA LA POPOLAZIONE LIVORNESE

13 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO ASPETTI DEMOGRAFICI Le stime al 2026 (fonte IRPET) prevedono un aumento della popolazione toscana di circa abitanti grazie ad un incremento di persone di origine straniera. Al contrario, nella Zona Livornese la stessa stima indica che nonostante una triplicazione della popolazione straniera residente (in quellanno 1 giovane ogni 8 sarà un immigrato), questa non riuscirà a compensare la forte diminuzione della popolazione di cittadinanza italiana (-10%) e che quindi registreremo una diminuzione complessiva di oltre abitanti.

14 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO Mentre lArea va perdendo abitanti, la loro età media aumenterà di tre anni e gli ultra sessantacinquenni diverranno quasi la metà dei residenti. Gli ultra settantacinquenni saranno 1,5 volte i giovani sotto i 14 anni e circa il 10% della popolazione avrà più di 80 anni. Il quadro di invecchiamento collettivo è decisamente più marcato di quello medio regionale. Sempre nellArea Livornese è maggiore della media regionale il fenomeno della semplificazione della struttura familiare. Oramai un terzo delle famiglie livornesi è costituito da una sola persona ed il 44% di questi hanno più di 65 anni. Anche la percentuale delle separazioni è superiore a quella regionale. Inoltre la Zona Livornese è caratterizzata da un reddito medio familiare che è inferiore del 21% alla media regionale. Infine le recenti stime IRPET evidenziano che lintera Regione ha subito nel corso dellultimo anno una riduzione della capacità di generare ricchezza di circa il 6 % e che questa capacità non sarà interamente recuperata prima di circa 10 anni.

15 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO ASPETTI SANITARI Riguardo alle malattie del prossimo futuro, luomo anziano sarà colpito soprattutto da patologie degenerative, in particolare oncologiche, cardiovascolari e dai traumatismi gravi correlati alla longevità. In queste patologie, ad una prima fase che si caratterizza per un decorso breve con interventi rapidi, ne segue una seconda in cui prevale il problema del supporto assistenziale (questa fase non trova più ragion dessere allinterno dei nuovi ospedali). Vanno pertanto implementate strategie di pianificazione capaci di pensare la salute in modo integrato con le politiche sociali. Le strutture assistenziali destinate al trattamento di questa fase, nonché di alcune patologie di tipo più marcatamente sociale, verranno curate da parte di una rete assistenziale dei servizi sociosanitari territoriali.

16 Drastica riduzione del numero di ospedali Semplificazione rete ospedaliera Importante riduzione del numero di posti letto da a p.l. x1000ab da 6,1 a 3,8 da 93 a 41 OSPEDALI DI PRIMO LIVELLO Riordino rete ospedaliera OSPEDALI PORTANTI 23 OSPEDALI DI RIFERIMENTO REGIONALE 14 4 La Pianificazione Regionale IL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Lesperienza della Toscana Fonte: Dr. Pallini: Convegno Gli ospedali del 3° millennio

17 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO COSA DIVENTANO I NUOVI OSPEDALI I nuovi Ospedali saranno Strutture orientate ad interventi rapidi e di grande complessità e specialità, riservate a pazienti con forme acute, caratterizzate da numero di letti e tempi di degenza sempre più contenuti. Queste aree, anche in futuro, dovranno avere un dimensionamento orientato al bacino di riferimento. Al loro interno saranno allocate funzioni specialistiche e tecnologiche in rapporto alle esigenze assistenziali, garantendo una equilibrata distribuzione nellambito della USL e dellArea Vasta di competenza per assicurare adeguati elementi di fruibilità e di qualità"[1][1] LOspedale deve essere visto come una risorsa estrema, da usare solo quando indispensabile e per il tempo strettamente necessario e che deve essere ideato ponendo al centro il paziente, con la sua esigenza di cura ed i suoi bisogni dassistenza. [1] Deliberazione Consiglio R.T. n° 31 del – allegato A.1.2 [1]

18 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO COSA DIVENTANO I NUOVI OSPEDALI I Fattori rilevanti del processo di riorganizzazione saranno: organizzazione per intensità di cura; piena integrazione funzionale tra servizi territoriali ed ospedalieri.

19 Consolidare la capacità di filtro verso laccesso allOspedale Supportare la fase della dimissione e la continuità assistenziale Hospice Riabilitazione territoriale Ospedale di Comunità Cure Primarie - UCP Rete cure palliative ADI Servizi Post Acuti e Cure Intermedie I malati cronici fuori dallospedale, in un approccio di medicina diniziativa (chronic care model) LA RICONFIGURAZIONE DELLA RETE TERRITORIALE L.Roti P.S.R.

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22 ORGANIZZATO PER INTENSITÀ DI CURA E ASSISTENZA blocchi funzionali uniformi per tipologia e livello di cure prestate dove insistono in modo paritario e integrato le diverse unità specialistiche CONGRUENZA VERTICALE INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

23 GRADUAZIONE DEI LIVELLI DI INTENSITA OSPEDALE TERRITORIO OSPEDALE TERRITORIO OSPEDALE DI COMUNITA, HOSPICE RIABILITAZIONE TERRITORIALE RSA ADI Unità Cure Primarie Agenzia Ospedale Territorio

24 204 PPLL 192 PPLL Ospedale 12 PPLL Territorio 190 PPLL 160 PPLL Ospedale 30 PPLL Territorio Medicina 66 PPLL Cardiologia 7 PPLL + UTIC 4 PPLL + Riab. Card. 7 PPLL Livello 1 AREA Intensiva/ Subintensiva polivalente 8 PPLL +2 PPLL OBI Chirurgia 27 PPLL + urologia 7 PPLL Livello 2 Area Medica 40 PPLL Livello 3 Riab Cod. 56 ex Art PPLL ( ) Livello 3 Low Care 20 PPLL Livello 2 Area Chirurgica W. S. 15 PPLL L. S. 20 PPLL Ortopedia 20 PPLL Ostetricia/ginecologi a 21 PPLL + Pediatria 10 PPLL + Nido 12 PPLL DH Multidisciplinare 2 PPLL Oncologia 9 PPLL PS Astanteria 6 PPLL DH Oncologia 9 PPLL Livello 2 Mat. Inf. Ost. Ped. Nido 25 PPLL Ospedale Comunità e hospice 12 PPLL Livello 3 Ospedale Comunità e hospice 18 PPLL

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26 175 PPLL Ospedale 0 PPLL Territorio 152 PPLL 137 PPLL Ospedale 15 PPLL Territorio Medicina 64 PPLL Cardiologia 8 PPLL + UTIC 4 PPLL Livello 1 Subintensiva/intensiv a polivalente 10 PPLL +2 PPLL OBI Chirurgia 25 PPLL + urologia 7 PPLL Livello 2 Area Medica 30 PPLL Livello 3 Low Care Cod PPLL Livello 2 Area Chirurgica L..S. 29 PPLL W.S. 17 PPLL Ortopedia 22 PPLL Ostetricia/ginecologia 10 PPLL + Pediatria 7 PPLL + Nido 8 PPLL Otorino/Oculistica 10+2 PPLL Oncologia 6 PPLL PS Astanteria 2 PPLL DH Oncologia 7 PPLL Livello 2 Mat. Inf. Ost. Ped. Nido 19 PPLL Livello 3 Ospedale Comunità e hospice 15 PPLL Rianimazione 2 PPLL

27 PRESIDIO OSPEDALIERO VILLAMARINA 3°PIANO Long surgery 29 PPL Livello 2 Week Surgery 17 PPLL Livello 2

28 PRESIDIO OSPEDALIERO VILLAMARINA 1°PIANO Area Medica 30 PPLL Livello 2 Livello 3 21 PPLL Low Care + Cod. 56

29 PRESIDIO OSPEDALIERO VILLAMARINA 1°PIANO DH Oncologico 7 P.L.

30 PRESIDIO OSPEDALIERO VILLAMARINA 2°PIANO Ospedale Comunità e Hospice 15 P.L.

31 SCENARIO GENERALE AL 2020 A LIVORNO COSA DIVENTANO I NUOVI OSPEDALI Le conseguenze operative che ne derivano: un aumento dei servizi ambulatoriali; una riduzione dei posti letto e la riduzione dei tempi di degenza; incremento dei letti di terapie intensive e sub intensive; maggiore richiesta di assistenza monitorizzata ed un maggior numero di esami e procedure da eseguire al letto del paziente.; aree di degenza in aumento a scapito di quelli di soggiorno (superflui per pazienti che rimarranno per periodi brevissimi di degenza in fase acuta); incremento degli interventi chirurgici ed endoscopici per via ambulatoriale; diminuzione degli esami di laboratorio grazie alla maggiore sofisticazione della diagnostica in genere; impiego di tecnologie informatiche che possono liberare da alcuni vincoli di adiacenza funzionale. costituzione di una efficace rete di primo intervento territoriale; incremento delle opportunità diagnostiche legato ad una diffusa informatizzazione di tutte le strutture sociosanitarie territoriali, anche presso ambulatori di Medici di MG, nonché attrezzando le abitazioni dei pazienti;

32 Primi anni 90 6,1 p.l./ 1000 ab Obiettivo 3,8 p.l./ 1000 ab Funzioni già presenti nella rete regionale: 0,88 p.l. ogni 1000 ab. = ospedali di riferimento regionali 0,72 p.l. ogni 1000 ab. = quota del privato accreditato Funzioni ospedaliere di riabilitazione: 0,11 p.l. ogni 1000 ab. = funzioni ospedaliere riabilitative di base 0.04 p.l. ogni 1000 ab. = funzioni ospedaliere riabilitative di III livello. Flusso medio di mobilità entrante in ospedali portanti della rete 0,30 p.l. ogni 1000 ab. = fabbisogno ospedaliero per mobilità entrante Funzioni ospedaliere di base 2,05 p.l. ogni 1000 ab. = fabbisogno per pazienti acuti La Pianificazione Regionale LOspedale del terzo millennio: Lesperienza della Toscana Fonte: Dr. Pallini: Convegno Gli ospedali del 3° millennio

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35 UN OSPEDALE NUOVO A LIVORNO

36 IL NUOVO OSPEDALE STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE Dimensioni e servizi Posti letto per acuti 440 Posti letto tecnici 47 2 Parcheggi posti auto Auditorium Area della ricerca Centro Direzionale

37 Fonte: Dr. Pallini: Gli ospedali del 3° millennio

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40 IL NUOVO OSPEDALE UNO SGUARDO SU NUOVE REALIZZAZIONI Altieri – Studio preliminare terzo Potenziamento Cisanello - Pisa

41 Altieri - Nuovo Ospedale Apuane Altieri – Studio per Ospedale Novara IL NUOVO OSPEDALE UNO SGUARDO SU NUOVE REALIZZAZIONI

42 Nuovo Ospedale B. Giovanni XXIII - Bergamo Nuovo Ospedale di Legnano

43 Nelle camere di degenza sono limitati gli elementi propri della tecnologia ospedaliera, ritrovando invece spazi per la socializzazione. Lampia superficie vetrata eleva la qualità dellilluminazione e rende permeabile lo spazio della stanza con il paesaggio esterno. Caratteristiche delle degenze LOspedale del terzo millennio: Lesperienza della Toscana

44 UN OSPEDALE NUOVO A LIVORNO


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