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LA STRATEGIA AZIENDALE Sasso Loredana – Nicoletta Prudente Lezioni di Economia Aziendale Classe V.

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Presentazione sul tema: "LA STRATEGIA AZIENDALE Sasso Loredana – Nicoletta Prudente Lezioni di Economia Aziendale Classe V."— Transcript della presentazione:

1 LA STRATEGIA AZIENDALE Sasso Loredana – Nicoletta Prudente Lezioni di Economia Aziendale Classe V

2 LA STRATEGIA AZIENDALE L’attività dell’impresa è diretta a produrre un UTILE Per questo l’impresa deve conseguire sul MERCATO DI RIFERIMENTO un VANTAGGIO COMPETITIVO (LEADERSHIP) IL FINE DELL’IMPRESA

3 COSA RAPPRESENTANO QUESTI SLOGAN??!! LA STRATEGIA AZIENDALE

4 In ogni precedente slogan possiamo riconoscere un’azienda…

5 LA STRATEGIA AZIENDALE Cosa rappresentano dunque quegli slogan? fine ultimo Descrivono il fine ultimo dell’organizzazione, il ruolo che l’azienda si immagina di avere nel presente e nel futuro La VISION

6 LA STRATEGIA AZIENDALE Ad esempio Coca-Cola Company si propone, con passione, di rinfrescare un mondo assetato come il nostro. È chiaro che dietro a questo messaggio sta un concetto più ampio: bere Coca-Cola rende il mondo più allegro, colorato, divertente. Il consumatore di Coca Cola sarà più felice e vorrà condividere la sua gioia (es: gingle della pubblicità in onda in questo periodo (happy together!!).HAPPYFICATION È l’obiettivo grande che si pone Coca-Cola fino al 2020 Happyfication: Happy together in Italia: Un esempio di VISION

7 LA STRATEGIA AZIENDALE IL SOGNO LE ASPIRAZIONI I VALORI GLI IDEALI La VISION La vision deve essere esplicitata e condivisa con l’intera organizzazione

8 LA STRATEGIA AZIENDALE Se la VISION rappresenta dove l’azienda vuole arrivare, chi vorrebbe essere, serve capire COME realizzare questo sogno la strada che si vuole percorrere per raggiungere questo obiettivo grande è laMISSION (O Dichiarazione d’Intenti) La MISSION

9 LA STRATEGIA AZIENDALE La mission dovrebbe esplicitare: la storia dell’azienda (brevemente); le risorse di cui dispone; I valori che guidano le scelte del management e della proprietà; Il target a cui si rivolge l’azienda (bisogni) La MISSION

10 LA STRATEGIA AZIENDALE Dal 1877 Barilla è l’azienda italiana e familiare che interpreta l’alimentazione come un momento conviviale di gioia, ricco di gusto, affetto e condivisione. Barilla propone un’offerta di qualità fatta di prodotti gustosi e sicuri. Barilla crede nel modello alimentare italiano che combina ingredienti di qualità superiore e ricette semplici, offrendo esperienze uniche ai cinque sensi. Il senso di appartenenza, il coraggio e la curiosità intellettuale ispirano il nostro modo di essere ed identificano le persone con le quali lavoriamo. Barilla lega da sempre il suo sviluppo al benessere delle persone e delle comunità in cui opera. Un esempio di MISSION

11 LA STRATEGIA: “l’insieme delle scelte e delle azioni ritenute più idonee, in relazione alle risorse disponibili, attraverso cui l’impresa persegue una posizione di leadership coerentemente alla missione prefissata.” LA STRATEGIA AZIENDALE  Definisce gli obiettivi e indica la strada per raggiungerli  Presuppone determinate azioni e l’impiego di determinate risorse  È interpretabile come collegamento tra l’impresa e l’ambiente esterno

12 LA STRATEGIA: “l’insieme delle scelte e delle azioni ritenute più idonee, in relazione alle risorse disponibili, attraverso cui l’impresa persegue una posizione di leadership coerentemente alla missione prefissata.” VISION OBIETTIVI DI M/L TERMINE OBIETTIVI DI M/L TERMINE MISSION LA STRATEGIA AZIENDALE

13 . LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA: La PIANIFICAZIONE strategica è il processo attraverso il quale si elaborano e si formalizzano le strategie. Va realizzata considerando diversi aspetti (FASI): 1.Orientamento strategico di fondo (vision e mission); 2.Analisi dell’ambiente esterno (analisi di settore): opportunità (opportunities) e minacce (threath) 3.Analisi dell’ambiente interno: punti di forza (strenght). Punti di debolezza (weaknesses) Solo se tutti questi elementi vengono considerati e coordinati, la pianificazione strategica porterà ad un VANTAGGIO COMPETITIVO.

14 . LA STRATEGIA AZIENDALE OBIETTIVI DI LUNGO TERMINE (traguardi): OBIETTIVI DI REDDITIVITà: Aumentare i dividendi per azione Ottenere un certo tasso di redditività sugli investimenti OBIETTIVI DI SVILUPPO: Incrementare le vendite Incrementare la quota di mercato Penetrazione in mercati internazionali OBIETTIVI DI LEADERSHIP: Nel livello dei costi Nell’innovazione tecnologica

15 . LA STRATEGIA AZIENDALE GLI OBIETTIVI DI LUNGO TERMINE DEVONO COLLEGARSI AGLI OBIETTIVI DI BREVE TERMINE Per esempio se gli obiettivi di lungo termine sono: entrare nel settore della produzione di elettrodomestici conquistare la leadership tecnologica del settore con l’acquisizione di imprese già operanti gli obiettivi di breve termine saranno: La ricerca e la valutazione delle imprese da acquistare La riorganizzazione delle stesse La gestione delle nuove imprese

16 LA STRATEGIA AZIENDALE L’ANALISI DELL’AMBIENTE ESTERNO: ha lo scopo di individuare OPPORTUNITA’ e MINACCE Analisi dell’AMBIENTE GENERALE: politico, economico, sociale, culturale, tecnologico, naturale,.. Analisi del MERCATO o SETTORE nel quale l’impresa opera: 1.Definizione del settore (segmentazione e definizione del target) 2.Analisi della domanda - perché i consumatori comprano questo prodotto?; come varia la domanda in rapporto ai prezzi? …. 3.Analisi dei fattori produttivi: sono un’impresa labour-intensive, potrò reperire manodopera specializzata? Ci son scioperi? 4.Analisi della concorrenza

17 LA STRATEGIA AZIENDALE CONCORRENTI EFFETTIVI CONCORRENTI POTENZIALI Il settore è il luogo economico dove si realizza il confronto concorrenziale IL SETTORE

18 LA STRATEGIA AZIENDALE L’impresa vive in quanto cede prodotti e/o servizi a economie terze. Il primo problema strategico da definire è scegliere: A chi vendere? Che cosa vendere? Con tale scelta si definisce una combinazione prodotto/mercato: Unità di Business o Area Strategica d’Affari A ciascuna ASA corrisponde la combinazione:  un prodotto (che cosa vendere?)  un mercato di vendita (a chi vendere?)  un'organizzazione di risorse umane e materiali ASA (Aree Strategiche d’Affari)

19 LA STRATEGIA AZIENDALE Se gli obiettivi sono i traguardi, la strategia è la strada da percorrere. Ci sono tre differenti livelli:  Strategia di corporate (Barilla)  Strategia di business unit (ASA: prodotti da forno Mulino Bianco)  Strategia per livello funzionale QUALE STRATEGIA DUNQUE?

20 LA STRATEGIA AZIENDALE Tipica delle imprese di grandi dimensioni che operano in più ASA Le scelte strategiche devono definire:  la priorità degli obiettivi da raggiungere  l’allocazione ottimale delle risorse finanziarie e umane tra i vari business  il coordinamento delle varie attività per il raggiungimento degli obiettivi generali d’impresa STRATEGIA DI CORPORATE (o di gruppo)

21 LA STRATEGIA AZIENDALE La matrice BCG È UN MODELLO DI STRATEGIA DI CORPORATE PER LA SCELTA DELLE ASA SU CUI INVESTIRE

22 LA STRATEGIA AZIENDALE  Se la strategia di corporate individua le ASA da "spingere".  La strategia di business definisce come l’impresa dovrà competere in un determinato settore QUALE STRATEGIA DUNQUE?

23 LA STRATEGIA AZIENDALE IL MODELLO DELLE 5 FORZE COMPETITIVE DI PORTER Le forze che determinano la reddìtività del settore

24 LA STRATEGIA AZIENDALE  General Motors ha cercato di creare diversi marchi per arrivare a tanti tipi di clientela diversi: possiamo dire che ha differenziato la sua offerta;  Ferrari, produce sempre auto, ma ha deciso di focalizzarsi su un segmento ben preciso;  Fiat cerca, per ogni modello, di proporre un prezzo più basso dei concorrenti; QUALE STRATEGIA DUNQUE? Le STRATEGIE COMPETITIVE di base a livello di Business o di Area d’affari

25 LA STRATEGIA AZIENDALE Le STRATEGIE COMPETITIVE di base a livello di business

26 LA STRATEGIA AZIENDALE Ryanair Zara Red Bull Bic Samsung H&M Luis Vuitton Rolex Apple Alcuni esempi

27 LA STRATEGIA AZIENDALE Con le strategie funzionali gli obiettivi della strategia di business sono articolati per singole funzioni o aree aziendali (produzione, ricerca e sviluppo, risorse umane, finanza, ecc) LE STRATEGIE FUNZIONALI

28 . LA STRATEGIA AZIENDALE LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA La PIANIFICAZIONE strategica è il processo attraverso il quale si elaborano e si formalizzano le strategie. Va realizzata considerando diversi aspetti (FASI): 1.Orientamento strategico di fondo (vision e mission); 2.Analisi dell’ambiente esterno 3.Analisi dell’ambiente interno 4.Definizione degli obiettivi (traguardi) 5.Formulazione delle strategie (azioni) 6.Redazione dei piani di marketing 7.Realizzazione delle attività 8.Misurazione dei risultati e controllo 9.Verifica del piano annuale

29 LA STRATEGIA AZIENDALE L'attività di pianificazione strategica viene formalizzata in un documento detto PIANO DI MARKETIG (MARKETING PLAN) che traduce le strategie in termini economici, finanziari e patrimoniali descrive concretamente gli obiettivi da realizzare, le risorse da impiegare e le azioni da compiere in futuro IL PIANO DI MARKETING

30 LA STRATEGIA AZIENDALE ha un orizzonte temporale di 3/5 anni ha un orizzonte temporale di un anno (programmazione o pianificazione operativa): budget Il contenuto varia a seconda dell’oggetto:  pianificazione di corporate  di ASA  di singolo prodotto o marca  per aree geografiche  per cliente IL PIANO DI MARKETING

31 LA STRATEGIA AZIENDALE è detto operativo in quanto preliminarmente è riferito alle diverse funzioni aziendali (commerciale, produzione, ricerca e sviluppo, acquisti, personale, amministrazione, ecc) successivamente i dati confluiscono per valori sintetici nel PIANO AZIENDALE suddiviso in:  Piano economico  Piano patrimoniale  Piano degli investimenti  Piano finanziario IL PIANO DI MARKETING

32 Le fasi del processo di pianificazione Fase 1 Analisi della situazione esterna e previsioni del futuro scenario (opportunità e minacce) Fase 2 Analisi della situazione interna (punti di forza e di debolezza) Fase 3 Fissazione degli obiettivi aziendali Fase 4 Individuazione delle strategie Fase 5 Redazione dei piani

33 Il budget È realizzato da dirigenti e top manager delle diverse funzioni aziendali È un programma o piano che ha: una natura operativa un’ottica a breve termine

34 Il business plan È un documento che… Illustra il progetto imprenditoriale e il contesto competitivo Comprende i piani delle vendite e del marketing Focalizza il piano di produzione e degli investimenti Concepisce la struttura organizzativa Definisce il piano dei finanziamenti ed economico-finanziario

35 LA STRATEGIA AZIENDALE Il percorso che abbiamo fatto COME DUNQUE? Capire chi vuole essere l’impresa e dove vuole andare; Capire se può farlo in termini di: MERCATO (domanda) CONCORRENTI (offerta) RISORSE per farlo essere sempre attenti all’EVOLUZIONE DEL CONTESTO e proattivi nel cambiamento 3 LA RISPOSTA CHE CI DIAMO È: Comportandosi in modo strategico 2 LA DOMANDA CHE CI FACCIAMO È: Come può l’impresa sopravvivere sul mercato nel tempo avendo successo? 1


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