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ALLEANZA SCUOLA LAVORO Vademecum per tutor dei Consigli di classe Direzione scolastica regionale delle Marche 1.

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Presentazione sul tema: "ALLEANZA SCUOLA LAVORO Vademecum per tutor dei Consigli di classe Direzione scolastica regionale delle Marche 1."— Transcript della presentazione:

1 ALLEANZA SCUOLA LAVORO Vademecum per tutor dei Consigli di classe Direzione scolastica regionale delle Marche 1

2 Sommario 2 1) Il progetto: prospettiva generale 2) Gli obiettivi specifici 3) I criteri metodologici di fondo 4) Attivare un percorso di ricerca-azione 5) Le fasi di lavoro 6) I materiali di supporto

3 1. Il progetto: prospettiva generale 3  Il progetto si colloca nella prospettiva dell’alternanza scuola lavoro concepita come un'alleanza tra scuola e impresa per progettare percorsi che diano valore curricolare all'esperienza formativa esterna alla scuola.

4 alleanza Dall’alternanza all’alleanza scuola lavoro  In un primo tempo, l’ASL ha mirato all’assunzione da parte degli studenti dei comportamenti organizzativi propri dell’azienda.  Successivamente si è puntato alla scoperta delle applicazioni concrete dei contenuti teorici appresi a scuola.  Infine si è perfezionata la progettazione, considerando l’ASL come una componente ufficiale del curricolo.  Ora si intende l’ASL come un’alleanza educativa e formativa tra scuola e lavoro, per offrire ai giovani la possibilità di inserirsi positivamente nel mondo reale, valorizzando le energie positive della società e dell’economia e la «cultura in azione», ripresa entro una prospettiva curricolare scolastica. 4

5 L’approccio dell’alleanza scuola-lavoro 5  Il progetto persegue l’obiettivo essenziale di potenziare il livello di cooperazione operativa tra scuole e imprese superando la concezione del Asl come pura socializzazione organizzativa, verso un'esperienza educativa e formativa inserita in un contesto reale e sfidante.  Per questo esso si basa sul criterio della co- progettazione, co-formazione e co-valutazione dei percorsi nell'arco dell'ultimo triennio del ciclo degli studi secondari.

6 2. Gli obiettivi specifici di questo percorso 6  ­Formare degli insegnanti tutor dei consigli di classe per progettare e gestire i percorsi di Asl attraverso una ricerca-azione con le imprese di riferimento.  ­Consolidare una rete di cooperazione nel territorio tra scuola e impresa, coinvolgendo le loro associazioni e le rappresentanze del mondo del lavoro  ­Consolidare ed ampliare la rete di docenti tutor dell'alternanza in grado di essere riferimento per i propri colleghi così da estendere progressivamente il numero di classi coinvolte nei percorsi curricolari di Asl.

7 3. I criteri metodologici di fondo 7  Il progetto si fonda su tre criteri metodologici: a) l’apprendimento situato b) Il lavoro e l’impresa come cultura c) I compiti di realtà.

8 a) L’apprendimento situato  Il progetto intende coinvolgere l’intero consiglio di classe nelle pratiche di ASL, così da rinnovare la didattica nella prospettiva del concetto di "apprendimento situato" (situated learning) proposto da Jean Lave e Etienne Wenger:  l’apprendimento non è una trasmissione di conoscenza astratta e decontestualizzata, ma un processo sociale in cui la conoscenza è agita all'interno di un particolare ambiente sociale e fisico. In tal modo, lo studente è visto come un novizio che si avvia a “diventare” professionista, tramite una successione di azioni sociali situate, esperite attraverso pratiche quotidiane e scambi linguistici con l’ambiente reale di riferimento. 8

9 b) Il lavoro e l’impresa come cultura  Una componente importante del mondo aziendale ha infatti superato la fase del «mansionario», giungendo ad elaborare dei repertori di competenze centrati sui compiti, sulle abilità/capacità personali e sui requisiti di qualità propri dell’organizzazione di riferimento.  Di conseguenza, il focus dell'incontro tra persona ed organizzazione non sta soltanto nel dettaglio dell'operazione posta in atto, ma nella implicazione della persona nel contesto aziendale e nella condivisione di un sistema di valori e di un metodo di fronteggiamento dei compiti e dei problemi, secondo la logica delle competenze. 9

10 c) I compiti di realtà  Per guidare un percorso formativo in ASL occorre includere nel curricolo dei compiti di realtà (organizzativa e professionale) che siano conformi al profilo finale di riferimento, secondo una progressione a tappe che indica il cammino di crescita dell’allievo (e non solo il suo apprendimento).  Tali esperienze – sotto forma di UdA – sono riferite a saperi essenziali assunti come mete formative anche dalle diverse discipline coinvolte.  Affinché la loro acquisizione sia provata, occorre che l’allievo mostri di padroneggiarle sia nella modalità teorica che in quella pratica tramite un linguaggio formalizzato e appropriato. 10

11 4. Attivare un percorso di ricerca-azione Per realizzare questo percorso è opportuno seguire un approccio di ricerca-azione che: a) coinvolga in modo attivo i tre attori principali dell’alleanza: i docenti (e i consigli di classe), le imprese e i loro referenti, gli studenti, b) si fondi su un’analisi dei contesti, dei processi, delle dinamiche e delle esigenze delle imprese e delle professioni, c) individui le competenze target cui finalizzare i percorsi formativi dei giovani. d) Tale rilevazione è effettuata da un’équipe di docenti al fine di una progettazione congiunta delle attività di ASL. 11

12 Schema per l’analisi di partenza L’azienda ed i suoi valori Processi rilevanti I fattori di qualità dell’azione economica Il contesto (quadro delle sfide/opportunità) Ruoli e attività significative Competenze traguardo Compiti di realtà Fattori che indicano il successo dell’azione 12

13 Le équipe scolastiche di ricerca azione  L’attività di formazione è centrata sull’ abbinamento di gruppi misti di insegnanti (un docente tecnico che parli il linguaggio dell’impresa, un docente dell’area scientifico- matematica ed uno dell’area umanistica)  con aziende rappresentative dei diversi ambiti propri del territorio in cui la scuola è inserita e significative sia per le qualità gestionali e tecniche sia per quelle pedagogiche. 13

14 Gli interlocutori delle imprese  Nel nuovo progetto di ASL le imprese assumono un ruolo decisamente impegnativo poiché si rendono disponibili alla co-progettazione, alla gestione dei processi formativi ed alla loro valutazione congiunta.  Risultano prioritari come interlocutori alcuni ruoli quali: responsabile risorse umane, dirigenti o referenti direzione generale, tecnica o commerciale, ma spesso nelle piccole e piccolissime imprese molte di queste funzioni sono ricoperte dallo stesso titolare.  È dal confronto con questi che i gruppi dei docenti potranno cogliere gli elementi per poter progettare percorsi di ASL coerenti con le dinamiche reali dell’economia e del lavoro, così da fornire agli studenti la migliore formazione possibile. 14

15 5. Le fasi di lavoro 1. Formazione congiunta del gruppo di tutor dei consigli di classe con la presenza di tutor aziendali 2. Ricerca-azione sul campo per elaborare i modelli formativi 3. Progettazione dei percorsi di ASL 4. Effettuazione dei percorsi di ASL e loro valutazione 15

16 2. Ricerca-azione sul campo per elaborare i modelli formativi  La ricerca-azione, centrata sull’apposita scheda, delinea un percorso che parte dalla conoscenza dell’azienda e del suo contesto, per poi individuare i fattori di qualità, i processi, i ruoli e le attività significative, per poi giungere ai compiti, competenze e criteri di successo.  In questo modo, la progettazione dell’ASL risulta attuale, centrata su processi significativi per il curricolo e valutata in base ai fattori di qualità indicati dall’azienda pilota. 16

17 4. Effettuazione dei percorsi di ASL e loro valutazione  La gestione dei percorsi di ASL vede coinvolti tutti i componenti del consigli di classe, fornendo il massimo sostegno agli studenti e la migliore collaborazione ai tutor delle imprese.  I docenti dell’area di indirizzo presidiano gli aspetti tecnico- professionali, gli altri contribuiscono alla cura delle dimensioni culturali dell’apprendimento; essi sono chiamati a cogliere la valenza culturale del lavoro e dell’impresa, così da ancorare i saperi teorici alla realtà concreta e consentire agli studenti un apprendimento induttivo, avvalorato dal riscontro della realtà.  I compiti reali svolti in azienda sono oggetto di valutazione curricolare e pertanto generano voti nelle discipline e nella condotta e fanno media con le verifiche interne (esercizi, interrogazioni e simulazioni) secondo un piano condiviso scuola-azienda. 17

18 Cronogramma della attività 18 PeriodoAttività Entro 16 febbraio Individuazione e segnalazione candidatura azienda di riferimento per ciascun istituto Settimana 16 – 20 marzoPrimo incontro plenario Prima Visita aziendale Periodo 13 – 24 aprileSecondo incontro plenario Seconda Visita aziendale Settimana 18 – 22 maggioTerzo incontro plenario Entro 5 giugnoConsegna finale prototipo

19 6. I materiali di supporto 19  Vademecum Tutor del Consiglio di classe (questo)  Guida operativa per la ricerca azione  Dispositivo di ricerca-azione (vuota, da compilare) sia cartaceo sia digitale  15 Prototipi di schede compilate presenti su odle/ odle/

20 In sintesi 20 Con questo progetto vogliamo contribuire a:

21 Togliere i giovani dall’inerzia e inserirli positivamente nel mondo 21

22 Far sì che la scuola mostri il suo valore per i giovani e per il mondo del lavoro 22

23 Riferimenti coordinamento 23  Arduino Salatin:  Dario Nicoli:  Rita Polenta:  Antonio Pistoia (webmaster/ Moodle) :  Referenti Scuole Polo


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