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Realizzato da: Claudio Puleo Toscana.com. La Toscana Il Territorio Il Clima La Popolazione La Lingua La Cultura I Monumenti La Cucina Indice.

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1 Realizzato da: Claudio Puleo Toscana.com

2 La Toscana Il Territorio Il Clima La Popolazione La Lingua La Cultura I Monumenti La Cucina Indice

3 La Toscana è una regione italiana a statuto ordinario di abitanti, situata nell'Italia centrale, con capoluogo Firenze, che è la città più popolosa ( abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo. Il nome è antichissimo e deriva dall'etnonimo usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: "Etruria", trasformata poi in "Tuscia" e poi in "Toscana". Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell'Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni Lazio e Umbria, fino al Tevere. La festa regionale, istituita nel 2001, ricorre il 30 novembre, nel ricordo del suddetto giorno del 1786 in cui fu abolita la pena di morte nel Granducato di Toscana. Indice

4 Il territorio toscano è per la maggior parte collinare (66,5%); comprende alcune pianure (circa l'8,4% del territorio) e importanti massicci montuosi (il 25,1% della regione). Monti principali: Monte Prado 2054 m, Monte Giovo 1991 m, Monte Rondinaio 1964 m, Monte Pisanino 1946 m, Alpe Tre Potenze 1940 m. Vulcani: Monte Amiata 1738 m, Monte Castello 445 m (Isola di Capraia). Fiumi principali: Arno 241 km, Ombrone 161 km, Serchio 111 km, Cecina 73 km, Magra 70 km, Sieve 62 km. Laghi principali: Lago di Bilancino (invaso artificiale) 5,0 km², Lago di Chiusi 3,9 km², Lago di San Casciano circa 2,0 km², Lago di Montepulciano 1,9 km². Coste: 633 km totali (397 km continentali e 230 km insulari). Mari: Mar Ligure, Mar Tirreno. Isole principali: Isola d'Elba 223,5 km², Isola del Giglio 21,2 km², Isola di Capraia 19,3 km², Isola di Montecristo 10,4 km², Isola di Pianosa 10,3 km². La regione è attraversata sul lato settentrionale e su quello orientale dalla catena appenninica che si è formata per l'avvicinamento e la collisione della placca euro-asiatica a nord con la placca africano-adriatica a sud. Indice

5 Dal punto di vista climatico, la Toscana presenta caratteristiche diverse da zona a zona. Le temperature medie annue, che registrano i valori più elevati attorno ai 16 °C lungo la costa maremmana, tendono a diminuire man mano che si procede verso l'interno e verso nord; i valori massimi estivi, che spesso si avvicinano e toccano i 40 °C e si contrappongono a minime invernali piuttosto rigide, talvolta anche di alcuni gradi sotto zero. Le precipitazioni risultano molto abbondanti a ridosso dei rilievi appenninici, al contrario, lungo la fascia costiera. Le nevicate sono frequenti nella stagione invernale su tutti i rilievi appenninici ma non è impossibile che la neve giunga anche in pianura e più raramente sulle coste centro- settentrionali, mentre risultano essere episodi davvero unici lungo la costa della Maremma grossetana. ██ A (perumido) Im> 100 ██ B 3 -B 4 (umido) 80 < Im < 100 ██ B 1 -B 2 (umido) 20 < Im < 80 ██ C 2 (subumido) 0 < Im < 20 ██ C 1 (subarido) −33,3 < Im < 0 ██ D (semiarido) Im < −33,3 Indice

6 La Toscana conta più di tre milioni e mezzo di abitanti che rappresentano circa il 6% della popolazione italiana, con una densità di circa 163 abitanti per km² che risulta inferiore rispetto alla media nazionale. Poco più del 10% della popolazione toscana risiede nel capoluogo regionale e circa un terzo del totale regionale nell'area metropolitana Firenze-Prato- Pistoia. Altre zone densamente popolate sono, in ordine decrescente, l'area pisana, l'area livornese, la fascia costiera, la Piana di Lucca ed infine la zona superiore tra Arezzo e Firenze. Al contrario, l'intera area appenninica, la Maremma grossetana, le Colline Metallifere, il Monte Amiata e la zona a sud di Siena comprendente la Val d'Orcia e le Crete senesi con il Deserto di Accona risultano essere i territori con la minore densità abitativa. Indice

7 Il toscano è, dopo la lingua sarda, l'idioma che meno si è discostato dal latino e si è evoluto in maniera lineare ed omogenea. È alla base della lingua italiana, grazie agli scritti di Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini, che gli conferirono la dignità di "lingua letteraria" della penisola. Con l'Unità d'Italia venne adottato come lingua ufficiale, grazie anche alla prestigiosa teoria di Alessandro Manzoni relativa alla scelta della lingua per la stesura de I promessi sposi con "i panni lavati in Arno". Il dialetto toscano è un insieme di dialetti minori locali che presentano alcune differenze che li contraddistinguono gli uni dagli altri. La Divina Commedia

8 La Toscana è universalmente nota per la sua grandissima ricchezza di monumenti e opere d'arte: celebri in tutto il mondo sono le città di Firenze, Pisa, Siena e Lucca, e meno note ma non per questo "seconde" ai centri sopra citati quanto a ricchezza monumentale sono i centri di Arezzo, Carrara, Pistoia e Prato; infine, praticamente "inedite" al turismo seppur caratterizzate da monumenti di pregio sono le città di Livorno, Grosseto e Massa. Non da meno sono i moltissimi centri minori, alcuni dei quali vere e proprie città storiche perfettamente conservate, custodi di opere d'arte di inestimabile valore. La cultura e la tradizione toscana è espressa con spontaneità e vivacità in occasione delle feste popolari, religiose o storiche, che si svolgono durante tutto l'arco dell'anno sia nelle grande città, che nei piccoli borghi medievali. Arcieri, cavalieri, cantori, musici, bande, feste, sagre, carnevale, caccia: queste sono le principali tradizioni. Carri allegorici per carnevale, cortei in costume per rinnovare momenti storici, gruppi di cantori per propiziare i frutti della terra, poeti che cantando narrano in rima, cavalieri e dame che sfilano prima della contesa del Palio. Palio

9 Firenze e la Toscana vengono spesso indicate come la culla del Rinascimento, un nuovo linguaggio figurativo, legato anche a un diverso modo di pensare l'uomo e il mondo, che prese le mosse dalla cultura locale e dall‘Umanesimo, che già nel secolo precedente era stato portato alla ribalta da personalità come Francesco Petrarca. Si ricordano numerosi maestri dell’arte fiorentina rinascimentale quali Filippo Brunelleschi, Donatello, Leonardo Da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio. Info

10 L'Italia è la nazione che al mondo può vantare il maggior numero di siti iscritti nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. In Italia è la Toscana la regione italiana, dopo la Lombardia (che però ne condivide quattro su nove con altre regioni italiane e nazioni straniere) a vantarne, al 2013, il maggior numero: ben sette, e tutti esclusivamente all'interno del territorio toscano. I siti sono: Centro storico di Firenze, 1982 Piazza del Duomo, Pisa, 1987 Centro storico di San Gimignano, 1990 Centro storico di Siena, 1995 Centro storico della città di Pienza, 1996 Val d'Orcia, 2004 Ville medicee, 2013

11 La cucina toscana è costituita, principalmente, di piatti e dolci tradizionali che mantengono inalterata la loro preparazione da molti anni. Il primo prodotto caratteristico che non trova eguali o simili in Italia è il pane toscano, caratterizzato dalla mancanza di sale. Pare che l'usanza risalga al XII secolo quando, al culmine della rivalità fra Pisa e Firenze, i pisani bloccarono il commercio del prezioso cloruro di sodio. In Toscana, la sacralità del pane, ovvero l'importanza di non buttarlo via ma di utilizzarlo anche quando è raffermo, è testimoniata da una lunga serie di antiche ricette ancora molto diffuse: la panzanella, la panata, la ribollita, l'acquacotta, la pappa al pomodoro, la fettunta, la zuppa di verdura, la farinata o la minestra di cavolo nero. Altra caratteristica della tradizione culinaria toscana per eccellenza è l'uso di carni bianche e di selvaggina, un esempio è la famosa bistecca fiorentina. Il maiale anch'esso è molto usato, basti pensare al famoso salame toscano, al prosciutto conservato sotto sale, alle salsicce ed ai prodotti particolari come il buristo anch'esso frutto dell'ingegnosità della povera gente. Tra i formaggi la tradizione si concentra sul pecorino toscano, come prodotto da conservare: i più famosi quello di Pienza e quello maremmano; mentre troviamo la ricotta ed il raveggiolo tra i formaggi molli. Infine grande spazio ai dolci, dove spiccano i famosi dolci senesi come il panforte, la zuppa del duca (tiramisu), la torta di cecco, eccetera.

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