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LE EPATITI CRONICHE Ricerca spontanea su database CNCM : Prevalenza ed incidenza dell’epatite B cronica; Prevalenza ed incidenza dell’epatite C cronica;

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Presentazione sul tema: "LE EPATITI CRONICHE Ricerca spontanea su database CNCM : Prevalenza ed incidenza dell’epatite B cronica; Prevalenza ed incidenza dell’epatite C cronica;"— Transcript della presentazione:

1 LE EPATITI CRONICHE Ricerca spontanea su database CNCM : Prevalenza ed incidenza dell’epatite B cronica; Prevalenza ed incidenza dell’epatite C cronica; Prevalenza ed incidenza del K Fegato correlato ad epatite b o c e o cirrosi; 1

2 LE EPATITI CRONICHE Perché un modello condiviso ?  La gestione del paziente con una o più patologie croniche comporta la necessità di elaborare modelli organizzativi «integrati» tra «medicina del territorio» e «medicina ospedaliera».  Le epatiti virali costituiscono un modello tipico di patologia cronica in quanto la malattia in genere diviene cronica nell’arco di alcuni decenni. Infatti solo una parte dei pazienti ammalati arriverà a sviluppare la cirrosi con tutte le sue complicanze. 2

3 L’AUMENTO DELLE TRANSAMINASI  Circa il 15% della popolazione italiana presenta un’alterazione delle transaminasi (danno epatico).  Le epatiti da virus ne rappresentano le cause principali (HBV, HCV e HDV) insieme all’alcool ed alla malattia metabolica.  Altre cause meno frequenti sono: - Autoimmunità (epatiti croniche autoimmuni) - Epatiti da accumulo di ferro e rame - Malattie genetiche. 3

4 LE EPATITI CRONICHE Epidemiologia  residenti in Italia sono anti HCV-positivi e di questi si calcola che i 2/3 abbiano una infezione attiva.  soggetti sono infetti con HBV, il 40% con malattia epatica HBV-indotta.  La prevalenza dell’infezione da HCV aumenta con l’età e con livelli particolarmente elevati dopo i 60 anni e nelle regioni del sud.  Per l’infezione da HBV la vaccinazione obbligatoria dal 1991 ha protetto la popolazione italiana fino ai 33 anni (dati 2014); la prevalenza di questa infezione aumenta con l’età soprattutto nelle regioni del Sud.  I flussi migratori interni ed esterni stanno tuttavia modificando l’epidemiologia di queste infezioni. 4

5 LE EPATITI CRONICHE Epidemiologia  il 20-30% dei pazienti con epatite cronica, in alcuni decenni, sviluppa la cirrosi epatica e quindi a seguire, l’insufficienza epatica e l’epatocarcinoma.  italiani hanno la cirrosi epatica.  sono le morti da HBV ed HCV annuali.  Oltre 600 trapianti di fegato (>60% del totale) sono effettuati annualmente per cirrosi ed epatocarcinoma correlati ad epatite virale. 5

6 LE EPATITI CRONICHE Evoluzione Le epatiti croniche da virus B e C sono oggi controllabili e curabili.  Da alcuni anni sono disponibili farmaci antivirali efficaci e sicuri in grado di inibire stabilmente la replicazione del virus dell’epatite B in quasi tutti i pazienti.  Sono già in commercio i primi farmaci (ed altri ancora stanno per essere messi in commercio) ad azione antivirale diretta, in grado di eliminare il virus dell’epatite C in oltre l’80% dei pazienti con epatite cronica. 6

7 LE EPATITI CRONICHE Evoluzione L’efficacia della terapia ha una immediata ricaduta pratica su tutti gli stadi della malattia di fegato.  Nei pazienti con epatite cronica a rischio evolutivo elevato, un intervento precoce è in grado di indurre una completa guarigione della malattia.  Nei pazienti con cirrosi compensata, un trattamento efficace stabilizza la malattia favorendone il rallentamento, ma soprattutto previene lo sviluppo delle complicanze (ascite, sanguinamento digestivo ecc.), con l’eccezione dell’epatocarcinoma.  Nei pazienti con cirrosi scompensata, un trattamento antivirale riduce mortalità e morbilità, migliorando l’esito del trapianto per i pazienti in lista di attesa. 7

8 LE EPATITI CRONICHE Ruolo del MMG nella gestione del percorso assistenziale Precoce identificazione e screening dei soggetti a rischio; Informazione del paziente; Identificazione dei pazienti con infezione da virus epatitici da avviare allo specialista epatologo (per caratterizzazione e stadiazione malattia) e definizione del programma di cura e monitoraggio. Integrazione con i servizi ospedalieri per la gestione del paziente epatopatico (aderenza al programma terapeutico e di monitoraggio, gestione delle comorbidità, incluse le fasi più avanzate della malattia. 8

9 Soggetti a rischio di infezione da virus B o da virus C Tossicodipendenti (o ex tossicodipendenti) Consumatori di droghe per via inalatoria CATEGORIE A RISCHIO DI ESPOSIZIONE DA HBV O HCV Emodializzati Persone sottoposte a procedure invasive mediche, odontoiatriche o estetiche (tatuaggi) in ambienti a basso standard igienico. Personale sanitario Persone emotrasfuse o sottoposte a trapianto d’organo prima degli anni ‘90 Emofilici che abbiano ricevuto emoderivati prima degli anni ‘90 Familiari e partner sessuali di soggetti con infezione da HBV/HCV Bambini nati da madri con infezione da HBV o HCV Carcerati Soggetti con infezione da HIV Soggetti con attività sessuale promiscua o con precedenti malattie sessualmente trasmesse. Immigrati provenienti da aree ad alta endemia di infezione da HBV/HCV. 9

10 La ricerca del virus HBV e HCV va effettuata anche nei soggetti con :  Transaminasi alterate in almeno 2 occasioni  Malattia epatica da altra causa (alcool, sindrome metabolica, malattie autoimmuni)  Donne in gravidanza  Prima di intraprendere trattamenti con farmaci immunosoppressivi 10

11 Quali marcatori richiedere per escludere un’infezione da HBV o HCV ? MARCATORI SIEROLOGICI DI INFEZIONE DA HBV Marcatori viraliCategorie diagnostiche HBsAgInfezione Anti-HBsImmunità Anti-HBcEsposizione HBV-DNA, HBeAgReplicazione IgM anti-HBcMalattia Per escludere un’infezione da virus dell’epatite B (HBV) richiedere: HBsAg, anti HBc Ab, anti HBs Ab 11

12 Marcatori sierologici di infezione da HCV Marcatori viraliCategorie diagnostiche Anti - HCVEsposizione HCV - RNAReplicazione Per escludere un’infezione da virus dell’epatite C (HCV) richiedere : Anti - HCV Ab 12

13 DEFINIZIONE DEI PAZIENTI DA INVIARE AL MEDICO SPECIALISTA Lo screening virologico di I livello per infezione da HBV puo evidenziare 3 differenti situazioni: HBs Ag neg Anti-HBc pos Anti-HBs pos Tale profilo anticorpale è espressione di esposizione a HBV e immunità spontanea con efficace controllo dell’infezione. Il paziente non ha malattia HBV indotta e in assenza di altri cofattori di danno epatico non ha indicazioni ad ulteriori approfondimenti diagnostici. 13

14 DEFINIZIONE DEI PAZIENTI DA INVIARE AL MEDICO SPECIALISTA HBs Ag neg Anti-HBc pos Anti-HBs neg Tale profilo anticorpale è espressione di esposizione a HBV. Il virus, che rimane presente nel fegato come minicromosoma virale in quasi tutti i soggetti che hanno avuto un’infezione, può riattivarsi in condizione di immunosoppressione primitiva o indotta con rischio di riattivazione dell’epatite potenzialmente anche grave. Il soggetto anti-HBc positivo deve essere inviato a valutazione epatologica specialistica prima dell’inizio di tali trattamenti al fine di definire il rischio di riattivazione virale e impostare un adeguato monitoraggio virologico o trattamento antivirale di profilassi. Valutazione epatologica solo in casi di terapia immuno soppressiva 14

15 DEFINIZIONE DEI PAZIENTI DA INVIARE AL MEDICO SPECIALISTA HBs Ag pos Anti-HBc pos Anti-HBs neg Tale profilo anticorpale è espressione di infezione da HBV ma non necessariamente di presenza di malattia epatica HBV-indotta. Il MMG ha il compito di inviare allo specialista epatologo per definire la fase d’infezione, la stadiazione e l’impostazione del successivo iter di monitoraggio o terapeutico. E’ utile inviare il soggetto allo specialista con: HBeAg e anti-HBe e anti-HDV IgG (per escludere infezione da virus delta). Ast,alt,GGT,fosfatasi alcalina,protidogramma,bilirubina frazionata,PT-INR,emocromo, ecografia addome superiore. HBeAg/anti Hbe, anti- HDV IgG, Esami di funzionalità epatica, Ecografia Addome. Valutazione Epatologica 15

16 QUANDO INVIARE AL MEDICO SPECIALISTA UN SOGGETTO CON INFEZIONE DA HCV ? HCV-RNA negativo In assenza di attiva replicazione virale, la positività degli anticorpi anti-HCV è indicativa di pregresso contatto con il virus. Tuttavia gli anticorpi anti HCV non costituiscono memoria immunologica protettiva e il soggetto è potenzialmente a rischio di re – infezione. 16

17 HCV-RNA positivo In presenza di attiva replicazione virale (HCV-RNA positivo), il MMG ha il compito di inviare il paziente allo specialista epatologo per completare l’iter diagnostico e la stadiazione della malattia e impostare il successivo programma terapeutico o di monitoraggio. E’ utile inviare il paziente corredato di:  Esami bioumorali di danno epatico (ast,alt,ggt,fosfatasi alcalina, protidogramma,bilirubina frazionata,PT-INR,emocromo.  Ecografia addome superiore recente (<6 mesi). Esami di danno e funzionalità epatica, Ecografia Addome Valutazione Epatologica QUANDO INVIARE AL MEDICO SPECIALISTA UN SOGGETTO CON INFEZIONE DA HCV ? 17

18 I DATI DEL CONSORZIO Prevalenza ed Incidenza 18

19 DATI DI PREVALENZA NELLE EPATITI Cos’è la prevalenza ? La prevalenza (in questo caso) nei pazienti con epatite cronica corrisponde al numero di persone che, sulla popolazione generale, hanno avuto una diagnosi di epatopatia e risultano sopravviventi in un determinato periodo di tempo. La prevalenza è un indicatore molto importante per la programmazione in Sanità Pubblica perché permette di stimare la domanda complessiva rivolta al sistema sanitario da parte dei pazienti affetti da epatopatie croniche. 19

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22 POPOLAZIONE ASSISTITA COOPERATIVE ADERENTI AL CONSORZIO CNCM (Dodici Cooperative) al 31/12/2013: Estrazione dati secondo i codici ICD IX da a (epatiti acute e croniche) e ancora da a (cirrosi, steatosi e danno epatico da alcool) Prevalenza media calcolata nel 2013 su abitanti 5,849% 22

23 PAZIENTI CON PATOLOGIE EPATICHE 23

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25 PREVALENZA OSSERVATA PER FASCE DI ETA’ Età <= 40 anni 2690 casi x ab. 2,96% Età >= 60 anni 9588 casi x ab. 9,58% Età >41 e < casi x ab. 6,41% 25

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27 Le Neoplasie Epatiche 27

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30 PREVALENZA MEDIA K FEGATO POPOLAZIONE ASSISTITA COOPERATIVE ADERENTI AL CONSORZIO CNCM (Dodici Cooperative) al 31/12/2013: Prevalenza media calcolata nel 2013 su abitanti 0,54% La prevalenza nazionale calcolata su tutti i tumori è = 1%. 30

31 PAZIENTI CON EPATOPATIA AL 31/12/2013 INDAGINI N° pazienti con almeno un esame prescritto N° pazienti con almeno un esame registrato HBsAg - ( ) HBsAb - ( ) HBeAg - ( ) HBeAb - ( ) HBcAg - ( ) DNA P.C.R. - ( ) HBcAgAb - ( ) ALT (GOT) - ( ) ALT (GPT) - ( ) GAMMA GT - ( )

32 PAZIENTI CON EPATITE B OPPURE EPATITE B CRONICA 3.441AL 31/12/2013 INDAGINI N° pazienti con almeno un esame prescritto N° pazienti con almeno un esame registrato HBsAg - ( ) HBsAb - ( ) HBeAg - ( ) HBeAb - ( ) HBcAg - ( ) DNA P.C.R. - ( ) HBcAgAb - ( ) ALT (GOT) - ( ) ALT (GPT) - ( ) GAMMA GT - ( )

33 PAZIENTI CON EPATITE C OPPURE EPATITE C CRONICA 7.927AL 31/12/2013 INDAGINI N° pazienti con almeno un esame prescritto N° pazienti con almeno un esame registrato EPATITE C RNA - ( ) EPATITE C RNA [P.C.R.] - ( ) EPATITE C Ab[HCV] - ( ) ALT (GOT) - ( ) ALT (GPT) - ( )

34 I DATI DEL CONSORZIO L’Epatite C su pazienti al 31/12/

35 EPATITE C – C.N.C.M. 35

36 36 Tuttavia, dagli studi disponibili, emerge che:  La prevalenza di HCV RNA è generalmente > 3% nei soggetti nati prima del 1950 e aumenta progressivamente con l’età, mentre è considerevolmente più bassa nelle generazioni più giovani, in assenza di tossicodipendenza;  La prevalenza è, inoltre, più alta nelle aree Meridionali e Insulari rispetto a quelle del Centro e del Nord, con una prevalenza che varia dall’8% al 2%. In Italia non è stato condotto uno studio di prevalenza dell’infezione da virus dell’epatite C rappresentativo dell’intera popolazione Secondo i dati del sistema di sorveglianza SEIEVA dell’ISS L’INCIDENZA DI EPATITE C in Italia si è ridotta da : 5 casi/ abitanti nel 1985 a 0,2/ abitanti nel 2010

37 PREVALENZA EPATITE C IN EUROPA 37 ECDC Technical Report Hepatitis C in the EU neighborhood: prevalence, burden of disease and screening policies. September 2010

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39 PREVALENZA PER COOPERATIVA DI PAZIENTI CON DIAGNOSI DI EPATITE C 39

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