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PREMESSA Le caratteristiche fondamentali del mondo contemporaneo sotto il profilo socioculturale sono determinate dalla dinamicità globale e dalla complessità.

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3 PREMESSA Le caratteristiche fondamentali del mondo contemporaneo sotto il profilo socioculturale sono determinate dalla dinamicità globale e dalla complessità. La realtà sociale, sospinta dai rapidi mutamenti indotti da modelli culturali, da costumi, da atteggiamenti comportamenti individuali e collettivi che stimolano a continui adattamenti e innovazioni,necessita di una lettura sempre più sistemica e integrata. In questo scenario si determina la “ MISSION” per la scuola che dal sistema europeo e nazionale ricade sulle unità locali : FORMARE INDIVIDUI DOTATI DI FLESSIBILITÀ INTELLETTUALE E DI MENTALITÀ APERTE AL CAMBIAMENTO.

4 P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) Il piano, coerente con gli obiettivi generali definiti nei Documenti programmatici nazionali riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (Art. 3 Regolamento dell’autonomia). Il 2°Circolo Didattico di Lecce delinea l’identità culturale e progettuale della scuola ed esplicita la progettazione educativa, curricolare, extracurricolare,organizzativa. Il piano stabilisce con la propria utenza un contratto: flessibile fattibile vincolante per gli operatori della scuola rispondente al meglio ai bisogni e alle attese degli utenti garante (come strumento di controllo) del contratto formativo.

5 Il Piano,integrato dal Regolamento d’Istituto e dal Piano Annuale si articola nei seguenti punti: 1. Il contesto socioculturale 2. L’istituzione scolastica 3. L’offerta formativa: dimensione educativa dimensione curricolare dimensione extracurricolare dimensione organizzativa 4. Il monitoraggio e la valutazione delle attività previste nel Piano 5. La valutazione del servizio scolastico

6 DIMENSIONE EDUCATIVA TERRITORIO E STRUTTURE DIMENSIONE CURRICOLARE AMPLIAMENTO OFF. FORMATIVA P.O.F DIMENSIONE ORGANIZZATIVA

7 IL 2° CIRCOLO DIDATTICO “E.DE AMICIS” E’ COSTITUITO DA: UNA SEDE DI SCUOLA DELL’INFANZIA IN VIA DANIELE DUE SEDI DI SCUOLA PRIMARIA “SAN DOMENICO SAVIO” - VIA DEI PALUMBO “E. DE AMICIS” - P.TTA - CONTE ACCARDO

8 UFFICIO DI DIRIGENZA P.TTA CONTE ACCARDO DIRIGENTE SCOLASTICO : dott.ssa Addolorata Zingarello RICEVIMENTO martedì dalle ore alle ore UFFICIO DI SEGRETERIA P.TTA CONTE ACCARDO DIRETTORE SGA : dott.ssa Maria Sofia Maiorano APERTURA AL PUBBLICO: tutti i giorni dalle ore alle ore utenza interna /esterna il martedì dalle ore 15 :00 alle ore 17:00 utenza interna ASSISTENTI AMMINISTRATIVI N. 5 UNITÀ

9 DOCENTI DI SCUOLA DELL’INFANZIA-VIA DANIELE n. 8 assegnati alle sezioni n. 1 assegnati per l’insegnamento di sostegno n.1 assegnato per l’insegnamento della religione cattolica COLLABORATORI SCOLASTICI n. 2 DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA - E.DE AMICIS: n. 14 *assegnati alle classi n.1 specialisti in lingua inglese n.1 assegnati per l’insegnamento della religione cattolica n. 4 assegnati per l’insegnamento di sostegno COLLABORATORI SCOLASTICI n. 2 1/2 DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA S. DOMENICO SAVIO: n. 28 assegnati alle classi n.1 specialisti in lingua inglese n.1 assegnati per l’insegnamento della religione cattolica n. 6 assegnati per l’insegnamento di sostegno COLLABORATORI SCOLASTICI n. 4 1/2

10 L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GARANTISCE  IL SERVIZIO MENSA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA  IL SERVIZIO SCUOLABUS LA COPERATIVA “GIOCA ANCHE TU”  IL SERVIZIO DI PRE E POST SCUOLA NELLE SCUOLE PRIMARIE CON ONERE FINANZIARIO A CARICO DEI GENITORI

11 LA SCUOLA PRIMARIA “EDMONDO DE AMICIS” Sede della Direzione didattica del 2° Circolo si trova nel centro storico in p.tta Conte Accardo,è una scuola che fa parte integrante della storia di Lecce da più di cento anni. L’edificio, che è Monumento Nazionale, apparteneva al complesso dell’antico Monastero delle Benedettine, nel 1907 fu acquisito dallo Stato e destinato a scuola. E’ situato su due piani, ha aule molto spaziose, ampi corridoi, un grande giardino e due più piccoli, uno dei quali attualmente ristrutturato nella pavimentazione. Si accede dall’esterno ad esso attraverso uno scivolo che serve, altresì, come accesso regolamentato dall’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ stata anche realizzata una piattaforma montacarichi per il facile accesso al piano superiore. I bambini che frequentano il plesso “E. De Amicis” provengono non solo dal centro storico della città, ma anche da altri quartieri e dai Comuni limitrofi.

12 Appartengono a famiglie di varie realtà socio – economiche e culturali. Sono presenti in quasi tutte le classi alunni provenienti da paesi extracomunitari (Filippine, Kenia, Senegal, Albania, Brasile ; Argentina) e da paesi europei (Ucraina, Grecia, Romania, Polonia). Molti bambini usufruiscono del servizio del PRE E POST scuola gestito dalla cooperativa “Gioca anche tu”di per sostenere i genitori in difficoltà per gli orari di lavoro. Inoltre due Scuola-bus facilitano il collegamento tra la scuola e i diversi quartieri della città (uno comunale e uno privato). Nel centro storico non sono presenti servizi a scopo ricreativo, come palestre o oratori, ma esistono Musei, Chiese barocche, botteghe artigiane, palazzi e monumenti storici, quindi, il tessuto culturale e l’identità cittadina su cui si fonda l’azione formativa è il contesto di realtà che sostiene la conoscenza storico-geografica e linguistico espressiva.

13 IL PLESSO DELLA SCUOLA PRIMARIA DI “SAN DOMENICO SAVIO” E SCUOLA DELL’INFANZIA “ VIA DANIELE” Sono ubicate rispettivamente in via Palumbo e in via Daniele in un moderno quartiere in zona residenziale con un alta concentrazione abitativa e una realtà socio-economica nel complesso di livello medio alto Il bacino di utenza è caratterizzato da omogeneità culturale e la richiesta di accoglienza scolastica non si può essere sempre soddisfatta, a causa degli spazi che sono carenti. Più volte l’Amministrazione Comunale è stata sollecitata dalla Direzione e dagli stessi cittadini ad ampliare l’edificio, ma vane si sono rivelate le richieste. L’edificio scolastico è circondato da un ampio cortile ristrutturato, offre locali adeguati e a norma di sicurezza, un laboratorio multimediale, una palestra coperta sufficientemente attrezzata ed a norma di legge (626/94).

14 SEDE E.DE AMICIS  Aule per i n.3 corsi A-B-C  Lab. Informatico – Lab.Scientifico - Lab.Musicale  Aula Palestra attrezzata  Cortile e giardino interno  Aule PRE-POST-scuola  Biblioteca magistrale presso Presidenza  Sala docenti  Uffici di segreteria SEDE S.DOMENICO SAVIO  Aule per n.4 corsi A-B-C-D  Lab. Informatico – Lab.Scientifico - Lab.Musicale  Palestra attrezzata  Aula sussidi –sostegno  Aule PRE-POST-scuola  Cortile esterno SEDE VIA DANIELE- INFANZIA  Aule per n.4 sezioni A-B-C-D  Sala mensa  Biblioteca sala lettura  Cortili e giardino interno - spazi attrezzati

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16 In conformità a quanto stabilito dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’Istruzione Primaria, ( D.M. 254 /2012) le scelte educative delle scuole del 2°Circolo si pongono come obiettivo finale la formazione unitaria del bambino nei suoi aspetti di IDENTITA’ AUTONOMIA COMPETENZA e offrono sollecitazioni culturali, operative e sociali con l’intento di educare, istruire e formare la… PERSONA

17 I principi educativi che ci ispirano discendono direttamente dai documenti fondamentali:  Costituzione Italiana  Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’uomo e del Fanciullo  Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità ratificata dal Parlamento italiano il 24 febbraio 2009  Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea  Carta Sociale Europea

18 La finalità fondante della scuola del Primo Ciclo d’Istruzione è la formazione dell’uomo e del cittadino, pertanto la mission che ne deriva è … “ la promozione della prima alfabetizzazione culturale che pone le premesse all’esercizio del diritto-dovere di partecipare alla vita sociale e svolgere, secondo le proprie possibilità e scelte, un’attività o funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.”

19 La nostra scuola si impegna a realizzare un progetto educativo ampio, articolato,integrato ma soprattutto inclusivo capace di adeguarsi alle esigenze di ciascuno e di tutti PUNTI DI FORZA  interazione tra differenze come processo di maturazione cognitiva, affettiva ed emotiva dei bambini;  valorizzazione della flessibilità delle loro menti,del loro sentire e del loro agire;  sviluppo delle potenzialità e dei diversi talenti;  valorizzazione delle molteplici risorse del territorio.

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21 L’aggiornamento del P.O.F. prevede come SFONDO INTEGRATORE DECLINATO NEL PROGETTO D’ISTITUTO L’educazione ambientale si connota come esplorazione delle relazioni tra uomo, alunno, insegnante e ambiente, non come trasmissione di conoscenze prescritte ma come un utile laboratorio di innovazioni educative, di sperimentazione, di “trasformazione del sistema educativo”. Pertanto,essa va intesa come strumento capace di promuovere un RINNOVAMENTO CULTURALE ispirato ai principi imposti dalle nuove sfide dell’era globale: SOSTENIBILITÀ - GIUSTIZIA ECOAMBIENTALE -RESPONSABILITÀ ECOLOGICA - DIFESA DELLA BIODIVERSITÀ - DIALOGO INTERCULTURALE.

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23 PIANO OPERATIVO DIMENSIONE CURRICOLARE PER CONCETTI ORGANIZZATORI COGNITIVI DI BASE RIFERITI ALLE DISCIPLINE DIMENSIONE EXTRACURRICOLARE PER AZIONI LABORATORI DIDATTICI TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE AREE D’INTERVENTO 1) LUDICO CREATIVA CLASSI PRIME E SECONDE - SEZIONI INFANZIA 2) ANTROPOLOGICA CLASSI TERZE 3) SCIENTIFICA CLASSI QUATTRO 4) LINGUISTICA CLASSI QUINTE

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25 I CONTENUTI saranno ricavati dal contesto “vicino”, il territorio come laboratorio didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi. LE ATTIVITÀ saranno di tipo interattivo per sollecitare ogni alunno ad esprimersi, concretamente,coinvolgersi, documentarsi, prendere posizione critica e agire in favore della salvaguardia dell’ambiente come priorità etica.

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27 - FASE PROATTIVA –  si svolge piano della conversazione interdisciplinare e costituisce un avvio "caldo“ e interattivo per far nascere LA MOTIVAZIONE E IL COINVOLGIMENTO rilevazione delle rappresentazioni mentali dei ragazzi con tecniche di brainstorming – icebreaker – questionari - FASE ATTIVA -  Si svolge sul piano della sperimentazione e della ricerca d’ambiente instaurando l’ approccio emotivo – affettivo LA DIMENSIONE EMPATICA E CONOSCITIVA interventi sul campo-attività dipercezione – osservazione -descrizione grafica -esplorazione -catalogazione- raccolta dati. -FASE METACOGNITIVA-  Si svolge sul piano della riflessione,riorganizzazione ed interiorizzazione critica delle conoscenze instaurando LA DIMENSIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA dibattiti-interviste –questionari-relazioni -presentazioni grafiche e multimediali-socializzazioni di prodotti.

28 Il nostro ologramma “ OFFICINA DEI LINGUAGGI ” Intende porre al centro dell’impianto didattico L’esperienza multialfabetica, quale strumento privilegiato per realizzare una coerente e incisiva didattica di

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30 IL CURRICOLO VERTICALE (D.M. 254 /2012) è il progetto che decide e struttura l’insieme delle esperienze didattiche che si offrono all’alunno per realizzare le finalità educative e formative della scuola che si prefigge di identificarsi come comunità e ambiente d’apprendimento LA FORMAZIONE DEVE ESSERE UNITARIA PERCHÉ UNITARIO È IL SAPERE, PUR NELLE SUE ARTICOLAZIONI E SPECIFICAZIONI, E UNITARIO È L’ALUNNO CHE APPRENDE E CRESCE. Si avvia nella Scuola dell’Infanzia e in una linea di necessaria continuità, si articola nella Scuola Primaria attraverso il progressivo passaggio degli apprendimenti dalla dimensione di “campo d’esperienza” a quella “disciplinare”.

31 SCOPO DEL CURRICOLO È FORMARE a. LA PERSONA in tutti i suoi aspetti motorio, cognitivo, affettivo, sociale, emotivo b. IL CITTADINO patrimonio culturale,comunità di appartenenza, atteggiamenti,convivenza democratica c. IL PENSIERO processi cognitivi processi metacognitivi d. LA PROFESSIONALITÀ conoscenze, abilità, competenze

32 TRAGUARDI DEL CURRICOLO COMPETENZE GENERALI TRASVERSALI  SAPER COMUNICARE ogni sapere disciplinare può essere concepito come un discorso da interpretare e da comunicare, quindi il massimo grado di generalità può essere ricondotto a quattro categorie: ascoltare leggere parlare scrivere  SAPER SELEZIONARE osservare, percepire, tematizzare, delimitare il campo d’indagine, scegliere i dati pertinenti  SAPER LEGGERE analizzare, inferire, decodificare, interpretare

33  SAPER STRUTTURARE mettere in relazione, confrontare, strutturare un modello, rappresentare lo spazio e il tempo, elaborare prodotti  SAPER GENERALIZZARE sintetizzare, astrarre dal particolare al generale, dall’informazione al concetto,…  SAPER PROGETTARE usare autonomamente e consapevolmente i saperi

34 In questa prospettiva la progettazione e la realizzazione dei percorsi di apprendimento sono raccordate all’interno dell’ambito disciplinare tra gli altri ambiti e nelle singole discipline sulla base dei seguenti principi:  Trasversalità  Verticalità  Flessibilità  Essenzialità  Modularità  Progressività pedagogica  Coerenza interna  Verificabilità e certificabilità

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36 Sul piano del METODO si partirà dalla base culturale, cognitiva, di informazioni e di sapere dell’allievo fondando ogni azione successiva su di essa, tenendo presente ciò che molti filosofi chiamano “IL SAPERE DI SFONDO” L’esperienza degli alunni stessi sarà sviluppata graduando attentamente le difficoltà, mirando soprattutto a promuovere: COMPORTAMENTI COGNITIVI finalizzati alla lettura e all’interpretazione della realtà Si valorizzerà un’impostazione secondo la quale FONDAMENTALE È:  la sostanza dei concetti,  il significato dei principi  il senso e il perché dei procedimenti  le connessioni tra le informazioni, non le informazioni in sé.

37 In tale ottica assume importanza la didattica laboratoriale, Il laboratorio oltre ad essere spazio fisico diverso dall’aula è contesto lavoro, è mappa mentale, atteggiamento investigativo, atteggiamento attivo in relazione agli oggetti culturali che vengono affrontati, laboratorio dunque come ambiente di apprendimento, che stimola la curiosità degli alunni, il loro provare, scoprire, fare, ricercare, risolvere problemi, discutere …

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39 LA VALUTAZIONE è il nucleo fondante di tutta l’azione formativa e ne regola la qualità assicurandone l’equità, ovvero che a tutti gli alunni siano garantite le medesime opportunità, senza forme di esclusione. Essa è parte integrante della progettazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. I docenti pertanto hanno nella valutazione lo strumento privilegiato che permette loro la continua e flessibile regolazione della progettazione educativo/didattica.

40 Il nostro istituto si è dotato di un modello organizzativo - metodologico che prevede prove predisposte A LIVELLO D’ISTITUTO, PER CLASSI PARALLELE,SUI TRE ASSI: LINGUISTICO -ANTROPOLOGICO – MATEMATICO-SCIENTIFICO scandite in tempi corrispondenti: VALUTAZIONE INIZIALE /DIAGNOSTICA La situazione di partenza viene rilevata principalmente tramite prove d'ingresso sia trasversali che per discipline o aree, mirate e funzionali,ad analizzare la reale situazione della classe e dei singoli alunni nell'area cognitiva e in quella socio-affettiva per individuare le strategie d'intervento: Prove strutturate e libere produzioni

41 VALUTAZIONE IN ITINERE/ FORMATIVA Valuta essenzialmente i tre aspetti dell’esperienza formativa: L’alfabetizzazione culturale: acquisizione di abilità operative, padronanza di conoscenze e linguaggi, sviluppo di competenze comunicative ed espressive. L’autonomia: maturazione dell’identità, senso di responsabilità,atteggiamento di fronte ai problemi, senso critico. La partecipazione alla convivenza democratica: disponibilità relazionale e consapevolezza dei rapporti sociali. osservazioni sistematiche disciplinari e trasversali (orali e scritte) libere produzioni (orali e scritte) interrogazioni orali verifiche sui contenuti trattati in riferimento agli obiettivi programmati nell’UDA.

42 VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE E FINALE SOMMATIVA Fa un bilancio consuntivo  degli apprendimenti degli alunni/e, mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi;  delle competenze acquisite a livello di maturazione culturale e personale mediante un giudizio analitico. Essa svolge una funzione Orientativa -regolativa- giuridica per l’alunno,la famiglia,la scuola Prevede prove a carattere oggettivo sui traguardi di uscita: strutturate e semistrutturate complete di legenda misurativa ai fini dell’autovalutazione dell’alunno,dei docenti e del sistema

43 AI SENSI DELLA NUOVA NORMATIVA LEGGE N.169/2008 La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni nella scuola primaria viene effettuata mediante l’attribuzione di VOTI NUMERICI ESPRESSI IN DECIMI, riportati in lettere nei documenti di valutazione, illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. Gli insegnanti della scuola primaria hanno concordato LA SCALA IN DECIMI DA 5 A 10  per la valutazione sommativa quadrimestrale e finale  per le verifiche in itinere somministrate dall’équipe o dal singolo insegnante al termine di un percorso di apprendimento.  per quanto riguarda i lavori che fanno parte della pratica quotidiana,(esercitazioni, produzioni in classe o a casa) ogni insegnante/ équipe ne decide le modalità attraverso anche giudizi descrittivi.

44 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEI VOTI NUMERICI ESPRESSI IN DECIMI  CINQUE(NON SUFFICIENTE) Parziale raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Parziale acquisizione di abilità e conoscenze. Scarsa autonomia. Non si registrano progressi apprezzabili.  SEI (SUFFICIENTE) Raggiungimento degli obiettivi disciplinari strumentali. Acquisizione essenziale e/o non sempre stabile delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Sufficiente autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari. Si manifestano dei progressi ma gli apprendimenti sono ancora fragili e parziali.  SETTE (DISCRETO) Buon raggiungimento degli obiettivi disciplinari. Acquisizione stabile delle conoscenze e delle abilità di base fondamentali. Discreta autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari.

45  OTTO (BUONO) Adeguato raggiungimento di tutti gli obiettivi disciplinari. Sicura acquisizione delle conoscenze e delle abilità di base. Piena autonomia nell'applicare procedure e metodologie disciplinari.  NOVE (DISTINTO) Pieno raggiungimento della maggior parte degli obiettivi. Sicuro possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Capacità di spiegare il contenuto degli apprendimenti. Padronanza delle fondamentali procedure e delle metodologie disciplinari. Capacità di servirsi degli apprendimenti in contesti diversi.  DIECI (OTTIMO) Pieno raggiungimento per tutti gli obiettivi. Sicuro e articolato possesso delle abilità e delle conoscenze disciplinari. Padronanza di tutte le procedure e metodologie disciplinari. Capacità di porre in relazione competenze e conoscenze maturate in contesti diversi. Capacità di esprimere valutazioni ed elaborazioni sintetiche personali.

46  VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO  La circolare n. 100 dell’11 dicembre 2008 sottolinea che l’art. 2 della legge 169/08 regola la valutazione del comportamento degli studenti nelle scuole sec. di 1° e 2° grado a partire dal corrente a.s.: in relazione a questa definizione il Collegio Docenti ha ritenuto di mantenere il giudizio analitico aperto per la valutazione del comportamento degli alunni della scuola primaria.  L’attenzione dei docenti, oltre che sull’effettivo rispetto delle regole, è focalizzata sulla comprensione, condivisione e assimilazione dei valori positivi che le sottendono. Fin dalla scuola primaria il percorso formativo degli alunni passa attraverso l’acquisizione di strumenti di autovalutazione. Infatti la capacità di riflettere sul proprio comportamento e sul modo di far fronte ai propri doveri e alle proprie responsabilità costituisce un importante indice di maturazione dell’identità personale nell’ambito delle relazioni con gli altri.

47 PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO SI OSSERVANO I SEGUENTI INDICATORI:  INTERESSE E PARTECIPAZIONE: ascolto e attenzione, interventi pertinenti e ordinati nelle conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni;  IMPEGNO: impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo;  RELAZIONE CON GLI ALTRI: rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto del personale scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i compagni e con gli adulti;

48 INCONTRI SCUOLA – FAMIGLIA Un primo livello d’informazione sull’andamento del percorso di apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita mediante:  Tre ore di disponibilità di ciascun team docente verso la metà del primo e del secondo quadrimestre per incontri a carattere orientativo con le famiglie;  Colloqui strutturati con le singole famiglie in occasione della consegna del documento di valutazione a conclusione del I quadrimestre e al termine dell’anno scolastico;  Colloqui individuali, su richiesta delle famiglie e/o dei docenti, con il team docente o con i singoli insegnanti.

49 AI SENSI DELLA NUOVA NORMATIVA SULLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO PREVISTA DALL’ART. 2 D.M. 5/2009 La famiglia, chiamata a stipulare un PATTO EDUCATIVO, si impegna, a:  intervenire alle assemblee e alle riunioni di plesso,di circolo,ai colloqui individuali;  tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola e contribuire con spirito collaborativo al loro arricchimento e realizzazione sia sul piano ideativo che operativo;  sostenere i bambini nel mantenimento del sistema di valori regole ed impegni assunti a scuola nel pieno rispetto del Regolamento d’Istituto.

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51 La scuola si impegna a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni. nel mese di settembre, prima dell'inizio delle lezioni, in ciascuna scuola dell'infanzia ed primaria si svolgono riunioni per i nuovi iscritti con la partecipazione degli insegnanti di sezione o di classe. IL PROGETTO ACCOGLIENZA Prende l’avvio con l’attività didattica nel mese di settembre, si articola in molte attività ludiche e d’animazione che coinvolgono tutte le classi della scuola dell’infanzia e della primaria, favoriscono l’instaurarsi di un clima stimolante e sereno per la piena integrazione di tutti gli alunni e in particolare per quelli in entrata.

52 Con l’avvio delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, la scuola organizza incontri rivolti alle famiglie interessate all'iscrizione alla classe prima o alla scuola dell'infanzia, istituendo un appuntamento di propone attività di animazione didattica rivolte agli alunni e iniziative d’informazione alla componente genitori per illustrare il Piano dell’Offerta Formativa, al fine di promuovere forme di orientamento per agevolare e favorire una scelta consapevole e rispondente ai bisogni delle famiglie

53 Al fine di garantire la qualità del processo formativo, l’organizzazione ha individuato una specifica area gestionale per la CONTINUITA’ per promuove iniziative in favore di un’efficace azione di :  Raccordo orizzontale tra le diverse componenti alunni-famiglie –docenti;  Raccordo verticale tra i vari ordini di scuola infanzia- primaria- scuola secondaria di 1°grado  Istituzione di un report di passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria;  Incontri di carattere ludico tra le sezioni di cinque anni e le classi prime della scuola primaria;  Collaborazioni trasversali su progetti didattici;  Incontri informativi per gli alunni delle classi quinte con le scuole medie;  Attività di formazione e orientamento specifiche per genitori.

54 PERCORSI ALTERNATIVI ALLA RELIGIONE CATTOLICA Nell’ambito delle attività d’integrazione rientra anche la programmazione degli interventi in favore delle scelte culturali che implicano la rinuncia alle ore di didattica della Religione Cattolica. La nuova organizzazione del Curricolo e della dotazione organica corrispondente non consente di organizzare moduli di attività integrative per piccoli gruppi con un docente in disponibilità. Pertanto l’esonero dall’insegnamento di R.C. viene coperto con attività curricolari di potenziamento nelle varie discipline che l’alunno completerà nella classe parallela (ove possibile) e ospitante, secondo le indicazioni del team docente.

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56 Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri, il 2° Circolo Didattico si impegna a realizzare iniziative volte a:  Rispettare il PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA istituito presso la nostra scuola come procedura di garanzia e trasparenza nella fase d’inserimento;  Creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo,nel bambino non autoctono o neo-autoctono,la percezione di sé come minoranza;  Facilitare gli alunni stranieri all'apprendimento linguistico con la predisposizione di progetti di mirati allo sviluppo della lingua italiana come L2.  Promuovere la didattica interculturale selezionando tra i contenuti disciplinari approfondimenti storici- geografici e religiosi riguardanti i paesi di provenienza attingendo al patrimonio letterario e artistico, per valorizzare le radici culturali. La scuola aderisce a progetti ministeriali specifici PER LE AREE A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA

57 L’inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno e di tutti. La scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità, offrendo agli alunni disabili ogni possibile opportunità formativa. La diversità, l’integrazione delle competenze e delle risorse, il rispetto dell’identità, la valorizzazione dei percorsi personali fanno si che il bambino diversamente abile sia considerato come portatore di arricchimento formativo e risorsa per il cammino di tutti. L’integrazione degli alunni portatori di handicap impegna docenti, alunni e genitori nel difficile percorso di accettazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica.

58 Per favorire l’integrazione è individuata una specifica area gestionale affidata ad una FUNZIONE STRUMENTALE per promuovere ed organizzare le azioni di sistema.  E’ costituito il GLH D’ ISTITUTO che coordina gli interventi degli insegnanti di sostegno e del personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali. Per ciascun alunno con handicap, la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria Infantile predispone la stesura del:  Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) il quale riporta in modo analitico i possibili livelli di risposta dell’alunno diversamente abile;  Piano Educativo Individualizzato(P.E.I.), programmazione degli obiettivi personalizzati e integrati (ove possibile) con l’itinerario educativo - didattico previsto per la classe/sezione.

59 Le attività didattiche vengono svolte sia nel gruppo classe che in gruppi ristretti, mentre le attività fortemente individualizzate sono realizzate in un’aula appositamente allestita. Le insegnanti si avvalgono di strategie di consolidamento socio affettivo, attraverso le attività di: laboratori grafico –pittorico- manipolativo - multimediale Inoltre le docenti si avvalgono della collaborazione del Servizio Riabilitativo dell’Azienda USL LE/1 per il supporto di “assistenti alla persona” e dei Servizi Sociali ATO/LE 1 per il supporto di personale Educativo e OSS (operatori socio sanitari) Partecipano alla programmazione di progetti didattici e di formazione della Scuola Polo “CENTRO SERVIZI PER L’HANDICAP DI LECCE-“GRAZIA DELEDDA”

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61 L’impianto dei percorsi didattici può adeguarsi flessibilmente Attraverso interventi di: arricchimento della proposta che si svolgono in sessioni curricolari e ampliamento che si svolgono in sessioni extracurricolari L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA si connota come azione didattica che avvalendosi di una diversa articolazione e organizzazione dell’attività interna si rende funzionale alla realizzazione di moduli di ATTIVITA’,animazioni, manifestazioni, socializzazioni, connesse a festivita’, celebrazioni, commemorazioni. L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA si connota come azione mirata all’acquisizione di competenze disciplinari/trasversali integrative pertanto si avvale della metodologia specifica della didattica breve ed esperta in relazione ad un PROGETTO

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63 L’AMBIENTE NOSTRO PRESENTE…NOSTRO FUTURO INFANZIA F.A.T.A Alla scoperta dei quattro elementi Fuoco Aria Terra Acqua PRIMARIA CL. PRIME SECONDE RICICLA – MENTE ACQUA CHE RITORNA PRIMARIA CL. QUARTE ACQUA DUE O (L’ACQUA È VITA) PRIMARIA CL.TERZE I PRIMI UOMINI NEL SALENTO PRIMARIA CL.QUINTE EDIZIONE STRAORDINARIA…! DAL TERRITORIO …AL PIANETA

64 PROGETTO DI CURRICOLO : DAL TERRITORIO AL...PIANETA CLASSITITOLOCOMPETENZECOMPETENZE CHIAVEPRODOTTO UNITARIO IRicicla - menteRispetta ed apprezza il valore dell’ambiente; rielabora e realizza in modo creativo manufatti Collaborare e partecipare, agire in modo autonomo Cartelloni, oggetti di vario tipo, mini- ambienti … IIAcqua che… ritorna Individua relazioni;comunica le osservazioni; utilizza un lessico appropriato Realizzare elaborati personali in forma creativa, interagendo e collaborando nel gruppo. Cartelloni, pitture, poesie IIII primi uomini nel Salento Individua e riconosce in modo via via più approfondito l’importanza del patrimonio artistico del proprio territorio Agire in modo autonomo; partecipare e collaborare nel gruppo. Cartelloni, pitture, manufatti, testi di vario tipo IVAcqua due 0… (l’acqua è vita) Sviluppa atteggiamenti di curiosità, individua collegamenti e correlazioni. Esplora i fenomeni della natura con un approccio scientifico;ha cura dell’ambiente che condivide con gli altri. Realizza elaborati personali e creativi. Individuare collegamenti e correlazioni; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonomo. Cartelloni Mostra di dipinti con tecniche diverse VEdizione straordinaria…! Osserva il territorio vicino e lontano per rilevare dati di contesto. Elabora e confronta ipotesi e dati Traduce le conoscenze acqusite in comportamenti consapevoli e in elaborati individuali e di gruppo Riflettere,agire e cooperare in un clima di rispetto e dialogo. Il giornalino delle classi quinte

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67 2^ unità d’apprendimento FUOCO Le origini del fuoco L’utilità del fuoco Le trasformazioni del fuoco Rischi e pericoli del fuoco 1 ^ unità d’apprendimento “ TERRA Gli abitanti della terra “La formica e la cicala” I prodotti della terra Rispettiamo la terra 3^ unità d’apprendimento ACQUA Il ciclo dell’acqua Le caratteristiche dell’acqua L’utilità dell’acqua Le trasformazioni dell’acqua Rispettiamo l’acqua 4^ unità d’apprendimento “ARIA” Gli abitanti dell’aria I profumi dell’aria I giochi con l’aria L’utilità dell’aria Rispettiamo l’aria CAMPI DI ESPERIENZA COINVOLTI: I l se’ e l’altro, l corpo in movimento I discorsi e le parole Immagini, suoni, colori Conoscenza del mondo

68 PRINCIPALI ATTIVITA’ DA REALIZZARE Uscite esplorative per osservare l’ambiente naturale Esperienze dirette per scoprire e comprendere gli elementi fondamentali della natura e la loro importanza Partecipazione attiva alle visite guidate finalizzate (Vigili del fuoco, masseria didattica, …) USCITE DIDATTICHE MASSERIA DIDATTICA “MIELE” VIGILI DEL FUOCO MANIFATTURE KNOSS SEZIONE DI DIDATTICA “SIGISMONDO CASTROMEDIANO” FEUDO TORRE CHIANCA

69 CERTIFICAZIONE IL PROGETTO MIRA A DARE CONTINUITÀ AI PERCORSI DI ECCELLENZA DI LINGUA INGLESE E INTENDE CAPITALIZZARE LA “BUONA PRATICA”, INTESA COME SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA  CLASSI 4^- N.2 CORSI DI CERTIFICAZIONESTARTERS(A1)  CLASSI 5^- N.2 CORSO DI CERTIFICAZIONE MOVERS ESPERTI ESTERNI OXFORD INSITUTE UNIVERSITY OF CABRIDGE ESOL EXAMINATION

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71 ACCADEMIE DI FINE ANNO CLASSI QUINTE “ VALORI E VOCI… UN SOLO CORO” Classi VA–VB E. DE AMICIS “ RACCONTIAMO LA SCUOLA” Classe VB San Domenico Savio “VACANZE ROMANE” Classe VA San Domenico Savio “VIVERE INSIEME” Classi VC –VD San Domenico Savio

72 PROGETTI ESTERNI A CARICO DEI GENITORI CORSO DI SCACCHI Istruttore Nazionale Sig.A.Bernabei LABORATORIO TEATRALE Astragali Teatro

73 Ulteriori opportunità e situazioni di apprendimento e socializzazione vengono offerte agli alunni attraverso escursioni e visite guidate nel territorio comunale, provinciale e regionale. Ove possibile,per le visite guidate che possano concludersi in orario scolastico,saranno utilizzati gli scuolabus a disposizione del Comune. A maggiore garanzia di trasparenza organizzativa,all’interno dell’organizzazione è stata individuata una FUNZIONE STRUMENTALE che cura il regolare ed efficace svolgimento delle procedure necessarie. L’Istituzione scolastica è, altresì aperta e partecipe verso quelle iniziative dell’extrascuola quali: spettacoli teatrali, mostre, concorsi ed eventi in genere di cui condivide valori e istanze educative. Le famiglie degli alunni contribuiranno alla copertura finanziaria delle spese connesse alla realizzazione del Piano dell‘Offerta Formativa, in particolare per quanto attiene:  gite scolastiche e visite didattiche  trasporti  attività sportive  attività teatrali

74 Progetto interistituzionale con l’Amm.Comunale "Scuola di base in rete " “Adotta un monumento” “Nel cuore della nostra scuola” Attività per l’integrazione e successo formativo “Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ” PROGETTO CRIT CENTRO RISORSE INTERCULTURA E TERRITORIO “LINGUAMICA” CORSO DI SVILUPPO,POTENZIAMENTO,CONSOLIDAMENTO ITALIANO COME L2

75 LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE La programmazione assicura la libertà d’insegnamento dei docenti. La scuola è un luogo di vita e di apprendimento per docenti e studenti, nel quale i docenti devono poter sperimentare il gusto per l'insegnamento e il piacere che viene dal far conoscere, far discutere, far costruire sapere. Per questo la scuola organizza con specifiche modalità l’aggiornamento del personale scolastico che può aderire alle proposte dell’Amministrazione, delle Istituzioni e degli Enti culturali ed anche promuovere, con responsabile autonomia, la propria formazione in servizio. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un diritto dovere, pertanto un impegno per tutto il personale scolastico ed un compito per l’Amministrazione, che si pone obiettivi ed interventi organici e regolari secondo un piano condiviso di aggiornamento e formazione annuale o pluriennale con risorse interne ed esterne anche riferite ai fondi europei PON

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77 I principi, le finalità e i valori affermati nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA si concretizzano attraverso un SISTEMA ORGANIZZATIVO capace, di declinare il nuovo paradigma dell’autonomia e di adattarsi alle istanze di rinnovamento determinato dalle normative e di riformulare risposte più adeguate ai bisogni espressi dal sistema stesso. LA FLESSIBILITÀ determina scelte in funzione di:  AGGREGAZIONE DELLE DISCIPLINE (in aree e ambiti disciplinari)  ARTICOLAZIONE DEL TEAM-DOCENTE ( modulare, a prevalenza);  ARTICOLAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA OBBLIGATORIO;  ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ FACOLTATIVE E OPZIONALI  CORSI DI AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO  ADOZIONE DI STRATEGIE DIDATTICHE  INTEGRAZIONE SCOLASTICA ED INTERVENTI DI SOSTEGNO  ADOZIONE DI MODELLI DI PROGETTAZIONE CURRICOLARE VERTICALE  PREDISPOSIZIONE DI STRUMENTI VALUTATIVI ( prove d’istituto,schede di valutazione dell’alunno, registri personali e di programmazione);  ORGANIZZAZIONE DELLA RETE DEI SERVIZI (segreteria,dirigenza,gestione)

78  40 ORE SETTIMANALI -TEMPO PIENO N.3 SEZIONI  30 ORE SETTIMANALI –TEMPO RIDOTTO N.1 SEZIONE  IN PRESENZA DI SERVIZIO MENSA : –  NELLA GIORNATA DEL SABATO – ORARIO ANTIMARIDIANO CLASSI 1^-2^-3^ 4^-5^ 27 ORE SETTIMANALI

79 Nell’applicazione del dettato di Riforma, nel rispetto dell’Autonomia scolastica, e delle risorse professionali disponibili si propone un piano di organizzazione delle classi articolato su diversi modelli incentrati sul concetto di prevalenza disciplinare : CLASSI PRIME E SECONDE CON TEAM A PREVALENZA AMBITO LINGUISTICO ESPRESSIVO E ANTROPOLOGICO + AMBITO MATEMATICO- SCIENTIFICO AMBITO LINGUISTICO ESPRESSIVO MATEMATICO + AMBITO ANTROPOLOGICO N.1 DOCENTE DI LINGUA INGLESE (SPECIALISTA O SPECIALIZZATO) N.1 DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA CLASSI TERZE- QUARTE - QUINTE MODELLO A PREVALENZA AMBITO LINGUISTICO ESPRESSIVO E ANTROPOLOGICO + AMBITO MATEMATICO- SCIENTIFICO MODELLO A MODULO : TRE DOCENTI SU DUE CLASSI AMBITO LINGUISTICO ESPRESSIVO / AMBITO ANTROPOLOGICO/ AMBITO MATEMATICO- SCIENTIFICO N.1 DOCENTE DI LINGUA INGLESE (SPECIALISTA O SPECIALIZZATO) N.1 DOCENTE DI RELIGIONE CATTOLICA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI È DI 22 ORE SETTIMANALI PER LA DIDATTICA E 2 ORE PER LA PROGETTAZIONE ;

80 AREA DIRETTIVA COLLEGIO DOCENTI DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT.SSA ADDOLORATA ZINGARELLO COLLABORATRICE VICARIA INS. ENRICHETTA BERARDELLI Direttrice SGA Dott.ssa Maria Sofia Maiorano CONSIGLIO DI CIRCOLO GIUNTA ESECUTIVA MODELLO ORGANIZZATIVO D’ISTITUTO: ORGANIGRAMMA

81 COMMISSIONI: FORMAZIONE CLASSI/SEZIONI ORARIO VALUTAZIONE GRUPPO DI LAVORO HANDICAP PRESIDENTI/SEGRETARI: INTERCLASSE INTERSEZIONE CONSIGLI DI CLASSE CONSIGLI DI INTERSEZIONE FUNZIONI STRUMENTALI: GESTIONE POF INTEGRAZIONE CONTINUITA’ VIAGGI D’ISTRUZIONE VALUTAZIONE / DOCUMENTAZIONE FIDUCIARI DI PLESSO: S.DOMENICO SAVIO E.DE AMICIS. VIA DANIELE REFERENZE : SCUOLA DI BASE IN RETE CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI INVALSI AREA GESTIONALE

82 AREA DEI SERVIZI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI ASSISTENTI ALLA PERSONA AREA SINDACALE RSU D’ISTITUTO

83 AREA SICUREZZA R.S.P.P RESP.LE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE RLS RAPP.TE LAVORATORI SICUREZZA ADDETTI SERVIZIO ANTINCENDIO ADDETTI PRIMO SOCCORSO


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