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TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE Materiale di supporto alla didattica.

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1 TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE PER LE AZIENDE Materiale di supporto alla didattica

2 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le aziende CAPITOLO 2: Sistemi di elaborazione e reti di comunicazione

3 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Sommario 1.Hardware 2.Software 3.Sistemi operativi per microelaboratori 4.Software applicativo 5.Classificazione degli elaboratori 6.Reti e architetture 7.Architetture di rete a livello intraziendale e interaziendale 8.Internet 3Sommario

4 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Configurazione hardware  Hardware: tutti i componenti tangibili di un elaboratore.  Unità centrali: CPU, memoria centrale  Unità periferiche –di input: tastiera, mouse ecc. –di output: monitor, stampante ecc. –di input/output: memorie di massa, modem, schede di rete ecc Hardware

5 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl PC ed elaboratori della stessa classe  Desktop e tower case  Notebook e laptop  Palmtop o PDA  Dumb terminal  Network computer Hardware

6 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Principio di funzionamento degli elaboratori  Processo IPOS (Input-Processing-Output-Storage) –Inserimento –Elaborazione –Presentazione dei risultati –Memorizzazione Hardware

7 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Struttura dell’unità centrale 7Unità Centrale e CPU – 2.1.1

8 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Componenti della CPU  ALU  CU  Registri 8Unità Centrale e CPU – 2.1.1

9 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Misura delle prestazioni della CPU  MIPS (Misura del numero di istruzioni eseguite per secondo)  MHertz (Misura della frequenza di ripetizione dei cicli del processore) Khertz, Ghertz, … 9Unità Centrale e CPU – 2.1.1

10 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Bus  Bus degli indirizzi  Bus di controllo  Bus dei dati 10Unità Centrale e CPU – 2.1.1

11 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl RAM  Random Access Memory  In essa vengono conservati i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione  È detta detta anche memoria volatile  La sua capacità si misura in MB (MegaByte) 11Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

12 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Memoria virtuale  Porzione di una memoria di massa  Velocizza il processo di elaborazione liberando spazio in memoria centrale  Il trasferimento da RAM a memoria virtuale viene detto swap 12Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

13 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Cache memory  Memoria di lavoro molto veloce e di dimensioni contenute (512 kbyte negli attuali PC)  Mantiene copia (buffering) degli ultimi dati utilizzati dalla CPU.  Quando la CPU richiede un dato, esso viene cercato prima nei registri della CPU, poi nella cache memory, quindi nella memoria centrale e, infine, nella memoria virtuale 13Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

14 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl ROM  Read-Only Memory: memoria di sola lettura.  Contiene parti essenziali del software di sistema quali il BIOS (Basic Input/Output System)  Particolari tipologie di ROM sono: –PROM, EPROM, EEPROM, FLASH 14Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

15 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Bit e Byte  BIT: elemento minimo di memoria che può cambiare stato (contenere informazione)  BYTE: combinazione di 8 Bit. Elemento minimo di memoria che può contenere un carattere (lettera, numero o simbolo tipografico)  Tabella ASCII 15Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

16 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Interazione fra CPU e memoria centrale  Nell’unità centrale le istruzioni immesse dall’utente vengono trattate come una sequenza di cambiamenti di stato della memoria centrale  Una volta caricato l’intero programma nella memoria centrale, l’unità di controllo prende in considerazione il primo comando, lo interpreta e ordina all’unità aritmetico-logica di eseguirlo  Il processore registra quindi il risultato della prima elaborazione nella memoria centrale e prende in esame il comando successivo 16Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

17 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Esempio di norme di codifica 17Unità centrale: memoria centrale – 2.1.2

18 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Supporti più noti  Servono a conservare permanentemente grandi quantità d’informazioni  Dischi magnetici  Floppy disk  Nastri magnetici o streamer  Dischi ottici  Smartcard 18Memoria di massa – 2.1.3

19 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Disco magnetico 19Memoria di massa – 2.1.3

20 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Floppy disk  Rappresentano tuttora un supporto di memoria diffuso nei microelaboratori  Sono dischi magnetizzabili e flessibili protetti da un rivestimento di plastica  Formato 3,5 pollici  Il loro funzionamento è simile a quello illustrato per i dischi magnetici (accesso semidiretto) ma hanno capacità di memoria ridotta (1,44 MB) 20Memoria di massa – 2.1.3

21 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Nastri magnetici e streamer  Sono costituiti da una pellicola di plastica magnetizzata avvolta in bobine  Streamer per i microelaboratori  Hanno elevata capacità di memoria (anche dell’ordine di diversi gigabyte)  Accesso di tipo sequenziale 21Memoria di massa – 2.1.3

22 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Dischi ottici  CD-ROM (Compact Disk-Read Only Memory)  CD-R (CD registrabili) e CD-RW (CD riscrivibili)  MO (Magneto-Optical) e WORM (Write Once- Read Many)  DVD (Digital Versatile Disk o spesso anche Digital Video Disk)  DVD-R (DVR Recordable) DVD-Ram e DVD- RW rispettivamente per la scrittura unica e per la riscrittura 22Memoria di massa – 2.1.3

23 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Smartcard  Memory card  Processor card  Encription card 23Memoria di massa – 2.1.3

24 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Interfaccia o porta parallela  Collegamento tra una sorgente di informazioni e una destinazione, in cui il flusso di dati avviene in parallelo, (più bit per volta)  Le porte parallele vengono indicate con la sigla LPT1, LPT2 ecc. e utilizzate prevalentemente per la connessione di stampanti e scanner 24Periferiche di input e di output – 2.1.4

25 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Interfaccia o porta seriale  Collegamento tra una sorgente di informazioni e una destinazione, in cui il flusso di dati avviene in sequenza, (un bit per volta)  Offrono una connessione più sicura rispetto alle porte parallele  Le porte parallele vengono indicate con la sigla COM1, COM2 ecc. e utilizzate in prevalenza per la connessione di modem 25Periferiche di input e di output – 2.1.4

26 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Monitor  Pixel  Scheda grafica  Due tecnologie: –CRT (Cathodic Ray Tube) –Cristalli liquidi  Caratteristiche: –Dimensione –Risoluzione –Frequenza di aggiornamento 26Periferiche di input e di output – 2.1.4

27 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Stampanti  Ad aghi  Laser  A getto d’inchiostro 27Periferiche di input e di output – 2.1.4

28 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Tastiera  Tutte le tastiere per PC oggi in commercio sono del tipo “esteso” provvisto di 101 tasti  La pressione di un tasto genera un codice specifico che viene letto dal PC mediante un componente software di base 28Periferiche di input e di output – 2.1.4

29 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Mouse  È uno strumento di puntamento introdotto con i sistemi operativi a interfaccia grafica (Macintosh, Windows ecc.) per semplificare l’invio dei comandi alla macchina  Gestisce un cursore (normalmente rappresentato da una piccola freccia) che si muove sullo schermo e permette di impartire ordini di attivazione premendo i tasti di cui è dotato  Ogni mouse è dotato di due dispositivi uno per la selezione (tasti) e uno per il movimento del cursore (pallina o tecnologia ottica) 29Periferiche di input e di output – 2.1.4

30 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Altri dispositivi di output  Scanner: consente di acquisire testi e immagini stampate su carta, trasformandoli in formato digitale  Video/fotocamere: utilizzate per catturare filmati o immagini da elaborare o da trasmettere  Webcam: usate per trasmettere in diretta riprese video attraverso la rete. La qualità è piuttosto bassa perché ciò consente di ridurre al minimo il flusso di dati 30Periferiche di input e di output – 2.1.4

31 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Classificazione del software 31Il software – 2.2

32 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Sistema operativo  Insieme di programmi che permettono il governo di un elaboratore Principali compiti  Gestione dei file  Gestione delle componenti hardware (processore, memoria centrale, memoria di massa, periferiche di input e di output)  Amministrazione delle istruzioni impartite dall’utente e monitoraggio dello svolgimento dei programmi;  Gestione dell’interfaccia utente/sistema. 32Il software – 2.2

33 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Caratteristiche comuni ai sistemi operativi per microelaboratori  Gestione gerarchica dei file (file system)  Interfaccia utente di tipo grafico (GUI, Graphical User Interface)  Possibilità di elaborazione batch ed elaborazione interattiva  Multitasking  Multithreading  Multiusing 33Sistemi operativi per microelaboratori– 2.3

34 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl File e cartelle  Ogni singolo oggetto archiviato in memoria di massa viene definito file  Un file può essere un programma eseguibile, un documento di testo, un’immagine, un filmato, una pagina Web, ecc.  Molti sistemi operativi permettono di organizzare i file creando dei “contenitori” detti cartelle (directory), che consentono di raggruppare logicamente file omogenei, seguendo un ordine gerarchico 34Sistemi operativi per microelaboratori– 2.3

35 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Organizzazione gerarchica delle directory 35Sistemi operativi per microelaboratori– 2.3

36 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Esempi di sistemi operativi  Windows 95/98, Windows 2000 e Windows NT, Windows XP sono tutte evoluzioni del sistema operativo cosiddetto “a linee di comando” MS- DOS di Microsoft.  OS/2 di IBM  Unix (HP, Sun, IBM, Siemens, …)  Linux (Open source)  Mac OS X (Apple) 36Sistemi operativi per microelaboratori– 2.3

37 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Linguaggi di programmazione  Linguaggi imperativi (procedurali)  Linguaggi descrittivi di programmazione  Linguaggi orientati alle conoscenze  Linguaggi a oggetti 37Programmazione – 2.3.1

38 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Linguaggi imperativi  Basati su una serie di istruzioni a “struttura sequenziale”  Linguaggi procedurali sono una sottoclasse che consente la codifica di un problema in una forma derivata dal linguaggio specialistico proprio di un dominio di conoscenza  Sono quindi indipendenti dalla macchina  Basic, C, Cobol, Fortran, Pascal 38Programmazione – 2.3.1

39 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Linguaggi descrittivi di programmazione  Sono per lo più linguaggi di interrogazione per i sistemi di database  Sintassi di facile apprendimento  L’utente non deve indicare COME dev’essere risolto un problema, ma deve soltanto specificare COSA vuole ottenere  Es. SQL, NATURAL, ACCESS BASIC 39Programmazione – 2.3.1

40 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Linguaggi orientati alle conoscenze  Hanno importanza nell’ambito dell’intelligenza artificiale  Le procedure automatizzate vengono descritte in termini di regole logiche  Una regola logica determina un rapporto di causa-effetto tra una condizione (complessa) e una conclusione  PROLOG, LISP 40Programmazione – 2.3.1

41 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Programmazione a oggetti (OOP)  L’oggetto è l’elemento costitutivo essenziale di tale approccio descritto dai dati e dalle procedure (metodi) a esso applicabili  Ogni oggetto appartiene ad una classe (istanza della classe) che ne specifica caratteristiche e funzionamento  Possono essere definiti nuovi oggetti che ereditano proprietà di classi esistenti  Es. Smalltalk, C++ 41Programmazione – 2.3.1

42 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Java  Linguaggio di programmazione universale per le applicazioni Internet e Intranet su OOP  Il codice sorgente viene tradotto da un compilatore in un codice intermedio (byte code), concepito per essere trasmesso in rete in modo efficiente e sicuro  Il byte code è quindi trasmesso attraverso la rete agli elaboratori remoti dove viene interpretato ed eseguito dalla Java Virtual Machine (JVM) 42Programmazione – 2.3.1

43 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Linguaggi di programmazione e paradigmi 43Programmazione – 2.3.1

44 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Compilatori  Traducono l’intero programma sorgente attraverso un’unica elaborazione, generando il cosiddetto codice eseguibile (codice oggetto)  Individuano gli eventuali errori di sintassi tramite l’operazione preliminare di debug  Il programma viene poi integrato per mezzo di un linker a particolari funzioni di utilità archiviate in librerie 44Programmi traduttori – 2.3.2

45 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Interpreti  Non generano alcun codice oggetto archiviabile  Ogni linea di codice viene interpretata ed eseguita singolarmente tutte le volte che il programma viene lanciato  Permettono l’esecuzione di singole istruzioni non appena queste vengono testate e interpretate 45Programmi traduttori – 2.3.2

46 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Programmi di servizio  Programmi di utilità per l’esecuzione di task (compiti) orientati alla gestione del sistema non assimilabili a vere e proprie funzioni applicative.  Principali tipologie: –editor –programmi di sorting –altri programmi di utilità (back-up) 46Programmi di servizio – 2.3.3

47 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Software dedicato e software standard  Il software dedicato: sviluppato in funzione delle richieste di uno specifico utente (azienda), e di norma non può essere adottato in altri reparti o realtà aziendali, se non a seguito di modifiche sostanziali  Software standard: applicazioni realizzate per una molteplicità eterogenea di utenti e, spesso per diverse classi di sistemi hardware e software 47Software applicaztivo – 2.4

48 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Esempio di foglio di lavoro 48Software standard generico – 2.4.1

49 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Software standard specifico  Pacchetti software orientati al supporto di specifiche attività aziendali (es. gestione vendite, produzione, magazzino, paghe e stipendi ecc.)  Unico database condiviso  Organizzazione in moduli  Compatibilità con altre applicazioni aziendali  Indipendenza dalle piattaforme  Interfaccia adattabile (customizzabile)  Fonte di know-how 49Software standard specifico – 2.4.2

50 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Software standard di settore  Studiato e creato appositamente per le piccole e medie imprese per soddisfare le esigenze di specifici settori  Si tratta per lo più di software per PC  Es. 50Software standard di settore e software dedicato – 2.4.3

51 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Software dedicato  Sviluppato all’interno dell’azienda o commissionato a terzi quando: –non esiste alcun software standard per la risoluzione di determinate problematiche; –le condizioni generali escludono l’utilizzo di software standard (es. perché la piattaforma hardware non è compatibile con i software standard esistenti). 51Software standard di settore e software dedicato – 2.4.3

52 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Classi di elaboratori  Elaboratori di grosse dimensioni (mainframe o host)  Sistemi di medie dimensioni e workstation (midrange-system o minielaboratori)  Microelaboratori (pc)  Super-computer –Computer per il controllo (special-purpose)  Network computer 52Classificazione degli elaboratori – 2.5

53 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Elaboratori di grosse dimensioni  Elevata velocità di elaborazione in multitasking, multiusing e multithreading  Collegati a potenti unità di controllo o terminali front-end  Nodi centrali di reti a stella  Collegati in rete per massimizzare prestazioni e affidabilità (es. architettura SNA, System Network Architecture di IBM)  Sistemi proprietari  Downsizing 53Mainframe – 2.5.1

54 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Sistemi midrange  Utilizzati come elaboratori dipartimentali (“piccoli” elaboratori centrali a livello di singole divisioni o di medie imprese) oppure come workstation (elaboratori ad alte prestazioni utilizzati da singoli utenti come postazioni di lavoro)  Performance espresse in MIPS spesso superano quelle degli host  Spesso configurate con il sistema operativo UNIX e utilizzate per supportare complessi processi di calcolo in ambito tecnico-scientifico 54Sistemi di medie dimensioni – 2.5.2

55 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Obiettivi delle reti di computer  Condivisione dei carichi e delle prestazioni  Condivisione dei dati  Condivisione del software  Condivisione dei dispositivi di controllo e di sicurezza 55Reti e architetture – 2.6

56 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Elementi fondamentali  L’elaboratore stesso, compresi i dispositivi fisici di rete (scheda di rete o modem), e il software di rete necessario per gestirli  Linee di comunicazione  Protocolli  Generalmente il software per la gestione delle comunicazioni in rete fa parte del sistema operativo (es. NetBEUI della Microsoft) o può essere installato in seguito (es. NetWare della Novell) 56Componenti delle reti di comunicazione – 2.6.1

57 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Tipologie di mezzi trasmissivi  Doppino in rame  Cavi coassiali  Fibre ottiche  Satelliti  Wireless 57Componenti delle reti di comunicazione – 2.6.1

58 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Il modello ISO-OSI  Inquadra e definisce i molteplici e complessi aspetti della trasmissione di dati tra sistemi eterogenei scomponendo il processo di comunicazione in sette livelli gerarchici –Fisico –Collegamento –Rete –Trasporto –Sessione –Presentazione –Applicazione 58Verso la standardizzazione: il modello di riferimento ISO-OSI per i protocolli e servizi di rete – 2.6.2

59 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Protocolli del livello di trasporto  TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol): su di esso si fonda la rete Internet  IPX/SPX (Internetwork Packet Exchange / Sequenced Packet Exchange) implementato nei sistemi di rete Netware della Novell  NetBEUI (NetBios Enhanced User Interface) sviluppato per reti MS-Windows 59Verso la standardizzazione: il modello di riferimento ISO-OSI per i protocolli e servizi di rete – 2.6.2

60 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Reti LAN 60Reti locali – 2.6.3

61 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Wide Area Network  Connettono elaboratori su vaste aree geografiche  Principali tipologie: –reti telefoniche –reti dedicate –reti fonia-dati –reti digitali per servizi integrati: reti ISDN (Integrated Services Digital Network) e reti ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) –reti wireless 61Reti geografiche – 2.6.4

62 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Sistema cellulare  Si basa sulla suddivisione dell’intero spazio geografico coperto in piccole aree denominate celle, al cui interno è collocata una stazione ricetrasmittente che si occupa di gestire le comunicazioni con le stazioni mobili delle celle adiacenti  La stazione ricetrasmittente dell’impianto gestisce, in particolare, sia l’insieme di frequenze che il sistema assegna alla propria cella, sia la “comunità” di utenti presenti al suo interno 62Mobile technology – 2.6.5

63 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl La prima generazione di reti wireless  Primo standard di rete cellulare che ha reso possibile la diffusione di massa dei dispositivi mobili è stato, a partire dai primi anni ottanta, il cosiddetto Total Access Cellular System, TACS  È un sistema di comunicazione mobile di tipo analogico che consente di veicolare esclusivamente il traffico voce  Meccanismo di attribuzione delle frequenze statico  Incompatibilità fra sistemi di paesi diversi 63Mobile technology – 2.6.5

64 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl La seconda generazione di reti wireless  Global System for Mobile Communication, GSM  Offre migliore qualità della trasmissione, maggiore copertura in termini di utenze, maggiore riservatezza delle comunicazioni e possibilità di integrare segnali di natura differente (dati e voce) all’interno di un’unica infrastruttura di rete  Definizione di un unico standard di comunicazione  Separazione fra utenza e dispositivi grazie alle SIM card 64Mobile technology – 2.6.5

65 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Tra la seconda e la terza generazione di reti wireless  High Speed Circuit Switched Data (HSCSD)  General Packet Radio Service (GPRS)  Enhanced Data rates for Global Evolution (EDGE) 65Mobile technology – 2.6.5

66 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl La terza generazione di reti wireless e la banda larga  Processo di standardizzazione promosso dall’International Telecommunication Union (ITU),International Mobile Telecommunications-2000 (IMT-2000)  La soluzione europea UMTS (Universal Mobile Telecommunication System) fa parte di una famiglia di sistemi differenti ma sufficientemente compatibili 66Mobile technology – 2.6.5

67 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Architettura client/server  Paradigma o modello di interazione tra procedure informatiche eseguite simultaneamente  Approccio concettuale che consiste nella scomposizione delle applicazioni in un certo numero di funzioni di servizio eseguite su una o più piattaforme hardware (client), che svolgono un compito ben definito, in collegamento con i servizi comuni forniti dalle funzioni del server. 67Architetture di rete a livello aziendale e interaziendale – 2.7

68 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Architetture client/server 68Architetture di rete a livello aziendale e interaziendale – 2.7

69 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Dispositivi d’accesso  Gateway  Firewall 69Architetture di rete a livello aziendale e interaziendale – 2.7

70 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Architettura di Internet 70Internet – 2.7

71 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Funzionamento di Internet  I dati in uscita da un computer collegato a Internet vengono frammentati (grazie al protocollo TCP) in “pacchetti” ai quali vengono aggiunte una serie di informazioni necessarie a identificare in modo univoco il computer “mittente” e quello “destinatario”  Il computer destinatario ricompone i “pacchetti” e ne verifica l’integrità  Router 71La famiglia dei protocolli TCP/IP – 2.8.1

72 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Trasmissione dei dati in Internet 72La famiglia dei protocolli TCP/IP – 2.8.1

73 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Nomi di dominio  DNS  Sono ordinati secondo una struttura erarchica al cui vertice vi sono i cosiddetti Top Level Domain (TLD, o domini di primo livello), a loro volta classificabili in: –domini generici come com, edu, gov, org, aero, biz, coop, info, museum, name, pro –domini Paese o CCTLD (Country Code Top Level Domains) come it, de, fr, uk, us...  Ogni dominio può generare più sottodomini 73La famiglia dei protocolli TCP/IP – 2.8.1

74 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Assegnazione dei nomi di dominio  La IANA (Internet Assigned Numbers Authority) delega a specifiche istituzioni, denominate Registration/Naming Authorities, l’assegnazione dei domini di secondo livello che a loro volta autorizzano una serie di fornitori di servizi Internet denominati provider/mantainer alla distribuzione dei domini stessi.  In Italia l’organismo responsabile dell’assegnazione dei nomi a dominio e della gestione dei registri per il CCTLD “it” è il NIC Italia (http://www.nic.it) 74La famiglia dei protocolli TCP/IP – 2.8.1

75 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Il Web  Dal punto di vista dell’utente finale il Web consiste di un insieme di documenti, chiamati pagine o ipertesti, ospitati da diverse macchine server distribuite sulla Rete  Ogni pagina può contenere dei puntatori (link o collegamenti) ad altre pagine che si trovano sul medesimo o su un altro server  L’utente può accedere a una pagina indirizzata da un link semplicemente facendo clic con il mouse 75Il World Wide Web – 2.8.2

76 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Componenti dell’architettura Web  Le pagine vengono visualizzate da un programma client chiamato browser (Explorer, Netscape, Opera ecc.)  Ciascun server Web ha un processo TCP in “ascolto” su una porta logica (tipicamente la porta 80), e attende le connessioni in arrivo dai client  Il protocollo che definisce le richieste e le risposte è chiamato HTTP (Hyper Text Transfer Protocol)  Il client richiede una risosrsa tramite un URL (Uniform Resource Locator) es.  L’URL viene scomposto in tre parti: il protocollo applicativo (HTTP), il nome della macchina in cui si trova la pagina (www.aisnet.org) e il nome del file che contiene la pagina (index.html) 76Il World Wide Web – 2.8.2

77 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl HTML  È l’acronimo di Hypertext Markup Language un linguaggio descrittivo che permette di indicare come disporre gli elementi all’interno di una pagina attraverso l’uso di appositi marcatori, detti tag  La pagina Web più elementare è statica  Questo comporta notevoli restrizioni come, per esempio, l’impossibilità di ottenere interattività  Per sopperire a tali limitazioni sono nate tecnologie supplementari sia dal lato client (VbScript, Javascript, ecc.) sia dal lato server (Asp, Php, ColdFusion, ecc.) 77Il World Wide Web – 2.8.2

78 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Posta elettronica  L’indirizzo è di norma assegnato dal fornitore di connettività o da uno specifico fornitore che assegna all’utente uno spazio sul suo disco rigido, nel quale vengono depositati automaticamente i messaggi che a esso sono indirizzati.  Questo significa che non vi è necessità di una costante connessione alla Rete in attesa di messaggi in entrata  Struttura di un indirizzo: 78La posta elettronica e le altre applicazioni– 2.8.3

79 Sistemi informativi, ICT e informatica aziendale Tecnologie dell'informazione e della comunicazione per le aziende 2/ed - Copyright © The McGraw-Hill Companies srl Altre applicazioni Internet  Ftp, File Transfer Protocol  Newsgroup  Telnet  Servizi Peer-to-Peer (P2P) 79La posta elettronica e le altre applicazioni– 2.8.3


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