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Via Petroni 26 Tel. 051/220467 di Sara Beltrami.

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Presentazione sul tema: "Via Petroni 26 Tel. 051/220467 di Sara Beltrami."— Transcript della presentazione:

1 Via Petroni 26 Tel. 051/ di Sara Beltrami

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3 “La sordità è la privazione totale o parziale della capacità di percezione dei suoni nel tempo” (Favia, M.L., Maragna, S., 1995) Quando la privazione è parziale viene chiamata ipoacusia.

4 Legge 95/06 del 20/02/ In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» e' sostituito con l'espressione «sordo». 2. Il secondo comma dell'articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, e' sostituito dal seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordita' congenita o acquisita durante l'eta' evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purche' la sordita' non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio». 3. Al primo comma dell'articolo 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381, le parole: «L'accertamento del sordomutismo» sono sostituite dalle seguenti: «L'accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell'articolo 1». La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 20 febbraio 2006

5 L'Orecchio è senz'altro ritenuto un organo importante e sofisticato del corpo umano. E’ suddiviso essenzialmente in tre parti: 1. L'ORECCHIO ESTERNO: padiglione auricolare e condotto uditivo esterno. 2. L'ORECCHIO MEDIO: timpano, catena degli ossicini e tuba di Eustachio. 3. L'ORECCHIO INTERNO: canali semicircolari, coclea e il nervo uditivo. FILMATO

6 - Recessive: qualora la sordità interessa uno scarso numero di individui distribuiti in varie generazioni; esse sono responsabili delle sordità gravi, tali da non permettere un’acquisizione del linguaggio verbale. - Dominanti, se interessa molti individui di ogni generazione esse provocano sordità gravi, ma non tali da inibire l’apprendimento del linguaggio verbale. - Sordità prenatali, sono quelle dovute a malattie che colpiscono la donna durante la gravidanza; l’agente patogeno può essere o un virus (herpes, rosolia, ecc.) o dei batteri (meningococco, streptococco, ecc.) - Sordità neonatali causate dal traumatismo ostetrico, la prematurità, l’anossia, una grave emolisi ecc. - Sordità postnatali sono da identificarsi in affezioni dopo la nascita e le cause possono essere traumatismi, malattie infettive, intossicazioni da farmaci. LE SORDITA’ EREDITARIE si presentano quando il deficit uditivo è presente in più generazioni nello stesso nucleo familiare esse si distinguono in : LE SORDITA’ ACQUISITE vengono distinte a seconda dell’epoca nella quale ha agito l’elemento patologico responsabile del danno uditivo, si distinguono in:

7 Nell'ambito clinico la sordità viene definita “ipoacusia” (ipo=meno; akousis=udito). LE IPOACUSIE possono essere classificate in tre grandi gruppi: 1.DI TRASMISSIONE: se l'alterazione interessa le porzioni adibite alla trasmissione sonora: l'ostacolo alla trasmissione del suono può essere dovuto a malformazioni congenite, infiammazioni o lesioni, ostruzione del condotto uditivo esterno. 2. NEUROSENSORIALI: quando una lesione interessa i recettori cocleari e le vie nervose acustiche deputate alla ricezione e trasformazione del suono in impulsi neuronali, 3. MISTE: sia ha quando un danno a carico dell'apparato di trasmissione si innesta su di una lesione neurosensoriale, aggravandola.

8 SORDITÀ MEDIA (soglia d’udito compresa tra i 40 ed i 70 dB), che, sé presente in età precoce, rende molto difficoltosa l'acquisizione spontanea del linguaggio; UDITO NORMALE, quando la perdita uditiva è inferiore a 20 dB (decibel, quantità di energia emessa dalla sorgente sonora), di conseguenza, non esiste alcuna difficoltà all'apprendimento della lingua parlata; SORDITÀ LIEVE (fino a 40 dB di perdita uditiva), quando non tutti i componenti delle parole d'uso comune sono compresi, anche se l'acquisizione del linguaggio verbale è spontanea ed in tempi normali; SORDITÀ GRAVE (e tra i 70 ed i 90 dB di perdita di udito), caso in cui non si ha l’acquisizione spontanea del linguaggio verbale; SORDITÀ GRAVISSIMA (soglia uditiva inferiore o uguale a 90 dB) in cui nesuna parola viene percepita.

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11 SORDITA’ PRELINGUALE se la sordità compare prima che si sviluppi il linguaggio SORDITA’ POSTLINGUALE se l’ipoacusia compare dopo lo sviluppo del linguaggio egli sfrutterà il ricordo del linguaggio precedentemente appreso (dipende dall’età in cui il bambino è diventato sordo)

12 Protesi Analogiche: sono apparecchi tradizionali che captano il segnale d’ingresso che viene amplificato e restituito in analogia in uscita il risultato è che il suono (voce o rumore di fondo) all’uscita risulta più forte ma identico a quello d’entrata. Protesi Digitali: sono apparecchi di ultima generazione e hanno la possibilità di essere programmati a seconda delle esigenze della persona riuscendo a discriminare automaticamente la voce dal rumore di fondo

13 Le protesi acustiche si possono classificare in quattro grandi famiglie: I RETROAURICOLARI: Questo apparecchio acustico si colloca dietro l’orecchio dell’ipoacusico. Il suono, amplificato dalla protesi, viene convogliato da un tubetto trasparente al quale è collegato un adattatore realizzato su misura (denominato chiocciola). Adatto per recuperare tutte le perdite uditive, da lievi a profonde

14 ENDOAURICOLARE: E’ formato da un guscio fatto su misura in materiale anallergico, all’interno del quale viene montato il circuito. Questo tipo di apparecchio viene inserito più o meno profondamente nel condotto uditivo esterno rendendolo di fatto l’apparecchio acustico più utilizzato. Adatto a recuperare tutte le perdite uditive eccetto quelle profonde

15 A OCCHIALE: L’apparecchio acustico ad occhiale è collocato nella stanghetta. Può essere per via aerea se sfrutta la principale via di ricezione del nostro orecchio (sempre utilizzando una chiocciola su misura), o per via ossea se sfrutta la trasmissione del suono attraverso un vibratore osseo che appoggia sull’osso mastoideo

16 L’IMPIANTO COCLEARE: è un dispositivo elettronico progettato per aiutare le persone con perdite uditive da gravi a profonde che riescono ad ottenere pochi o addirittura nessun benefici dagli apparecchi acustici convenzionali. Il funzionamento avviene attraverso più fasi: 1) I segnali sonori vengono raccolti da un microfono e convertiti in un segnale elettrico. 2) Questo segnale raggiunge il processore vocale dove viene “codificato” (convertito in uno speciale schema di impulsi elettrici). 3) Questi impulsi vengono inviati alla bobina quindi vengono trasmessi attraverso la pelle integra (a mezzo di onde radio) all'impianto. 4) L'impianto invia una serie di impulsi elettrici agli elettrodi presenti nella coclea. 5) Il nervo acustico raccoglie questi piccoli impulsi elettrici e li invia al cervello. 6) Il cervello riconosce questi segnali come segnali sonori.

17 Comunicazione verbale (produzione verbale lettura labiale) Comunicazione non verbale LIS Comunicazione verbale e non verbale LIS

18 I metodi d’educazione linguistica sono indispensabili per il bambino sordo in quanto permettono di comunicare con altre persone, udenti e non. I Metodi sono principalmente 4: l’oralismo, la lis (lingua italiana dei segni), il metodo bimodale e il bilinguismo.

19 ORALISMO E’ un metodo di educazione linguistica che ha come fulcro, la produzione verbale e la lettura labiale, ciò implica per il bambino un lungo e faticoso iter riabilitativo che gli permette di comunicare con altre persone.

20 FONEMI OMOLOGHI MP B AA A NN N CC C A A A

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22 Descrivi il tragitto dalla stazione di Bologna a casa tua (ogni tanto ti giri di spalle, ti copri la bocca con un foglio ma continui sempre a parlare) Descrivi la tua famiglia e per ogni componte di quando sono nati cosa fanno e gli hobby. (faccia girata a destra o a sinistra sempre) Parla della trama del tuo film preferito (NON DIRE IL TITOLO) (distanza più di 1 metro e mezzo Parla della tua ultima vacanza (in controluce) Fissa un appuntamento per una visita medica (parla velocemente) Fate finta di parlare tra di voi raccontando delle cose dette all’inizio della lezione Consegne: Non è necessario dire la verità sulla propria famiglia o sul percorso per andare a casa, vietato parlare

23 Fattori relativi alla persona sorda La capacità di mantenere un’attenzione e una concentrazione costante con lo sguardo fisso all’interlocutore Avere una buona flessibilità, ovvero avere la capacità di basarsi sul contesto globale della conversazione Avere una buona memoria ovvero la capacità di passare dal riconoscimento visivo delle parole al “setaccio” semantico, tenedo a mente tutta la frase letta.

24 La persona sorda deve: Mantenere un’attenzione e una concentrazione costante Tenere lo sguardo fisso all’interlocutore Comprendere il significato generale della conversazione Collegare la lettura labiale con il significato della parola Ricordarsi tutta la frase.

25 L’interlocutore deve: Parlare frontalmente Posizionare il viso alla luce Non schermare le labbra con oggetti, matite, fogli, barba o baffi Mantenere un ritmo del parlato “normale” e un movimento delle labbra decifrabile. Parlare con un tono di voce normale; Rispettare i turni di dialogo Segnalare con un gesto l’intenzionalità della comunicazione

26 Usare frasi brevi. Riproporre la frase con parole diverse (se non capita) Scrivere nomi propri e parole nuove/specifiche Contestualizzare la parola o la frase con esempi pratici e vicini al vissuto della persona sorda Supportare la comunicazione con le immagini Fattori relativi all’ambiente: Buona illuminazione, no in controluce Distanza ottimale non superiore a 50 cm Ancora ……

27 Fattori relativi all’interlocutore: Non parlare mai di spalle. Scrivendo alla lavagna La posizione del viso, la sua illuminazione, la presenza di barba o baffi, e tutto ciò che influisce sulla visibilità della barba. L’andamento dell’eloquio: se è troppo veloce, non permette di distinguere visivamente bene le parole; se è troppo lento, rischia di falsare il ritmo e di confondere il sordo; Il modo di parlare dell’interlocutore: parlare a labbra molto chiuse, mangiarsi le parole, stroncare le parole Chi parla deve tenere la testa ferma e il viso rivolto verso l’alunno; E’ inutile gridare: basta parlare con un tono di voce normale; Parlare a turno uno per volta e segnalare con un cenno della mano quando qualcuno interrompe o interviene nella conversazione

28 Fattori relativi all’interlocutore: Conviene usare frasi brevi, semplici e complete nel caso che la persona sorda non abbia raggiunto una buona autonimia linguistica uditiva e labiale; Riproporre la frase con parole diverse per verificare la reale comprensione Per i nomi di persona, località e per i termini inconsueti, è necessario scrivere la parola in stampatello o usare la dattilologia, se la si conosce Non masticare chewing-gum o tenere la matita in bocca Fare uso di immagini Contestualizzare la parola o la frase con esempi pratici e vicini al vissuto della persona sorda

29 Fattori relativi all’ambiente: Scarsa illuminazione La posizione della fonte luminosa rispetto al sordo: se l’interlocutore si trova in controluce, il sordo rischia di venire abbagliato e di perdere gran parte del messaggio visivo; La distanza ottimale nella conversazione non deve essere inferiore a 50 cm e superiore al metro e mezzo;

30 E’ una lingua vera e propria formata da un sistema di simboli relativamente arbitrari e di regole grammaticali che mutano nel tempo e che i membri di una comunità condividono ed usano per: interagire gli uni con gli altri, comunicare idee, intenzioni ed emozioni, elaborare conoscenze e trasmettere la cultura di generazione in generazione. LA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA-LIS FILMATO da 2.08

31 METODO BIMODALE O ITALIANO SEGNATO ESATTO EDUCAZIONE BILINGUE Questa metodologia si avvale, nell'insegnamento dell'italiano, di un sistema di segni codificati che serve da supporto visivo all'apprendimento della lingua parlata e scritta. Il metodo utilizza alcuni segni della LIS (Lingua dei Segni Italiana), e ne inventa di nuovi (articoli, preposizioni, ecc.) per rendere completamente "visibile" la struttura della lingua parlata. I-L CANE INSEGUEGATTOI-L In molti paesi europei e negli Stati Uniti viene proposto da alcuni anni un modello di educazione per i bambini sordi che prevede l'uso parallelo della lingua dei segni e della lingua parlata e scritta in contesti diversi (ad es. famiglia e scuola) o con diversi interlocutori (ad es. madre udente e padre sordo; insegnante udente e sordo). Anche in Italia, negli ultimi anni, sono state ideate e realizzate esperienze di bilinguismo con il coinvolgimento di adulti sordi. FILMATO da 1.00

32 Pedro Ponce de Leon (Spagna) Charles-Michel de l'Epée e Roche-Amboise Sicard (Francia) Le prime notizie relative all'educazione dei sordi risalgono a un monaco benedettino, Pedro Ponce de Leon ( ). Sappiamo che utilizzava una forma di alfabeto manuale, un sistema in cui ad ogni lettera dell'alfabeto corrisponde una particolare configurazione della mano. La teoria e la pratica di questo metodo furono esposte per la prima volta da Bonet nell'opera Reducciòn de las letras y arte para enseñar à hablar los mudos (1620). In Francia, l'abate de l'Epée fondò la prima scuola pubblica per sordomuti (1770). L'Epée elaborò una lingua dei segni convenzionale, prendendo come nucleo centrale i gesti utilizzati dai suoi stessi allievi e creando una serie di segni per designare gli elementi grammaticali. Il suo metodo venne poi perfezionato dall'abate Sicard ( ). Abate Charles-Michel de l'Epée Abate Roche-Amboise Sicard

33 Thomas Hopkins Gallaudet (USA) Thomas Gallaudet, un religioso americano, visitò la scuola di Parigi dove rimase alcuni mesi per apprendere il metodo educativo dell'abate Sicard. Al suo ritorno negli Stati Uniti portò con sé un insegnante sordo, Laurent Clerc, che durante la lunga traversata gli insegnò i segni. Nel 1817 nasceva la prima scuola americana per sordi ad Hartford (Connecticut); il figlio di Thomas, Edward Miner Gallaudet, fonderà poi nel 1864 il Gallaudet College a Washington. Tommaso Silvestri (Italia) In Italia, l'abate Silvestri, inviato nel 1783 presso l'abate de l'Epée per imparare il suo metodo, fondò nel 1784 a Roma la prima scuola per sordi. Dagli scritti dell'abate sappiamo che il metodo usato si basava sullo studio dell'articolazione e della lettura labiale, sempre con l'aiuto dei segni come mezzo primario di comunicazione.

34 Nel secolo XIX, furono aperti Istituti per sordomuti in diversi Stati della penisola. I contatti e le informazioni reciproche erano mantenute dai sacerdoti preposti all'educazione dei sordi. I sacerdoti godevano di una maggiore mobilità tra Stato e Stato perché le succursali dei vari Ordini Religiosi erano presenti nei vari Stati. Negli Istituti veniva utilizzata la lingua dei segni nella trasmissione dei contenuti scolastici ed erano presenti anche alcuni insegnanti sordi. I PRINCIPALI ISTITUTI ITALIANI PER SORDI Istituto dei Sordomuti di Roma Istituto Governativo di rieducazione per i sordomuti di Napoli Istituto Nazionale Sordomuti di Genova Regio Istituto dei Sordomuti di Milano Regio Ospedale di Carità: Sezione Sordomuti di Torino Regio Istituto dei Sordomuti di Pisa Istituto delle Figlie della Provvidenza per le Sordomute di Modena Stabilimento dei Sordomuti di Parma Istituto "Tommaso Pendola" per Sordomuti di Siena Istituto Provinciale Sordomuti di Ferrara Stabilimento dei Sordomuti di Cremona Istituto "Antonio Provolo" per l'educazione dei Sordomuti di Verona Pio Istituto Sordomuti di "San Gualtiero" di Lodi Regio Istituto dei Sordomuti di Palermo Istituto Principesco Arcivescovile per i sordi di Trento Istituto Gualandi per i sordomuti e le sordomute di Bologna Istituto Nazionale Sordomuti di Firenze Istituto dei Sordomuti di Cagliari Pio Istituto "Filippo Smaldone" di Lecce La figura illustra l'ubicazione dei principali Istituti italiani con le rispettive date di fondazione. La maggiore densità di Istituti è facilmente individuabile nei territori che facevano parte dell'Austro-Ungarico Regno Lombardo-Veneto, del Regno di Sardegna, dei Ducati e della parte settentrionale ed orientale degli Stati Pontifici.

35 Il "Congresso Internazionale per il miglioramento della sorte dei Sordomuti", riunitosi a Milano dal 6 all'11 settembre 1880, rappresenta una svolta nella storia dell'educazione dei sordi. Fu approvata una risoluzione che esaltava la lingua orale e che bandiva la lingua dei segni. La "preparazione" del Congresso Il Congresso era stato concepito e condotto come un raduno di oppositori della lingua dei segni. I rappresentanti ufficiali del Congresso erano stati selezionati per assicurare la vittoria del metodo orale: dei 164 delegati presenti, 56 erano oralisti francesi e 66 oralisti italiani; insieme i due paesi rappresentavano i sette-ottavi dei partecipanti. A parte i discorsi di benvenuto e di addio, le escursioni e le visite, i lavori del Congresso si limitarono ad una dozzina di ore durante le quali tre o quattro membri oralisti rassicuravano il resto del gruppo della giustezza delle loro posizioni di fronte a difficoltà evidenti. Un delegato inglese scrisse da Milano: "La vittoria della parola era in gran misura stabilita ancora prima che il Congresso cominciasse". La risoluzione Tutti i delegati, salvo i quattro americani, votarono le seguenti risoluzioni: Il Congresso, considerando la non dubbia superiorità della parola sui gesti per restituire il sordomuto alla società e dargli una più perfetta conoscenza della lingua, Dichiara: - Che il metodo orale deve essere preferito a quello della mimica per l'educazione e l'istruzione de' sordomuti. Il Congresso, - Considerando che l'uso simultaneo della parola e dei gesti mimici ha lo svantaggio di nuocere alla parola, alla lettura sopra le labbra ed alla precisione delle idee, Dichiara: - Che il metodo orale puro deve essere preferito. Dagli Atti del Congresso emerge, però, che i pochi sordi presenti si erano schierati a favore della lingua dei segni, ma la loro mozione non venne neppure portata a votazione. Si evidenziò allora una grande 'frattura ideale' fra il mondo dei sordi e quello degli udenti. I sordi accusavano di avere scelto per loro una lingua ed una educazione che non condividevano, senza averli mai consultati. Dopo il Congresso la lingua dei segni venne bandita dall'insegnamento e con essa sparirono anche gli insegnanti sordi negli Istituti.

36 La comunicazione in segni dei sordi è nota sin dall'antichità, ma inizia ad essere studiata da un punto di vista linguistico solo a partire dagli anni '60. William Stokoe, un ricercatore americano, fu il primo a dimostrare che questa forma di comunicazione non è una semplice mimica, ma una vera lingua, una lingua dei segni, con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio. La presenza di precise regole grammaticali è uno degli elementi più importanti e distintivi delle lingue dei segni rispetto ad altre forme di comunicazione gestuale che non possono definirsi lingue, come i gesti e le pantomime. LA GRAMMATICA ESPRESSA PRINCIPALMENTE ATTRAVERSO ALTERAZIONI SISTEMATICHE: - del luogo di esecuzione dei segni - di alcuni tratti del movimento, come la direzione, la durata, l'intensità o l'ampiezza.

37 Segni trasparenti: chiunque può capirli anche chi non ha nessuna conoscenza della LIS. Es. Casa Segni traslucidi: Possono essere capiti solo da chi ha una conoscenza anche base della LIS. Es. Elicottero

38 "Mamma" Parola MAMMA Segno Orientamento Movimento Configurazione Luogo /m/a/m/m/a/ Fonemi Parametri o Cheremi Le parole di una lingua vocale sono formate sulla base della combinazione di un certo numero di suoni (fonemi); così pure, tutti i segni di una lingua gestuale sono formati attraverso la combinazione di quattro parametri formazionali. I segni risultanti dalla combinazione di questi quattro parametri, costituiscono il vocabolario di una lingua dei segni, il suo lessico.

39 MAMMA LUOGO: Punto di articolazione dove si svolge il segno (I davanti alla guancia il II sulla guancia) CONFIGURAZIONE: conformazione della mano (configurazioni Base: B.A.S.C.O 1, 5 nei segni a 2 mani vengono svolte dalla mano non dominante es. Elicottero,vuoto) ORIENTAMENTO: posizione del palmo della mano MOVIMENTO: movimento che fa la mano nell’esecuzione del segno

40 Nella Lis sono stati identificati: - 15 Luoghi - 38 configurazioni - 6 orientamenti - 32 movimenti Segni ad una mano (es. Bravo) o due mani (es.Contento) Segni simmetrici (es. Correre) e segni asimmetrici (es. Famiglia)

41 Il principio che ha guidato nell’identificazione di questi parametri è un principio classico della linguistica quello della coppia minima. Nelle lingue vocali due fonemi si dicono distinti e significativi se esistono almeno due parole, che variano nel significato al solo variare dei due suoni. Es. Pasta e Basta Così anche la lingua dei segni si dice che due parametri sono distinti quando un segno si differenzia per la variazione di un elemento. Es. Due segni identici in tutti i parametri tranne che per: -Il Luogo: Conoscere e Parlare -Configurazione: Bicicletta e cambiare -Movimento: Africa e Sbagliare -L’orientamento: papà e uomo

42 L’uso delle configurazioni: -La configurazione 4 è usata molto nella Lis, la metafora visiva di questa configurazione è quella di più oggetti in fila e in parallelo es. Matematica, Re, Traffico…. -La configurazione 5 sembra rappresentare una superficie aperta e trasparente dove ci passano le cose es. acqua, nebbia, vetro -La configurazione B invece rappresenta superfici chiuse es. camera, porta ….. -La configurazione a F rappresenta un tipo di afferramento es. stipendio e cucire altri hanno altre configurazioni es. spazzare, afferrare l’ombrello…. -La cofigurazione ha chiaramente una connotazione negativa es. diavolo, tentazioni ecc.

43 L’uso delle configurazioni: Il discorso delle metafore visive vale anche per quanto riguarda i luoghi dove vengono eseguiti i segni. -Molti segni eseguiti sul capo rimandano a oggetti che si pongono sul capo es. vescovo, indiano.. -Oppure all’attività di pensiero; pensare, idee, imparare…. -Nella zona degli occhi attività che riguardano la vista es. vedere, binocolo… -Nella zona vicino all’orecchio, sentire, telefono -Vicino alla bocca con l’attività del mangiare, parlare….che si differenzia per gli udenti e per i sordi dal luogo di esecuzione es. Chiaccherare o conversazione. -Nella zona centrale del petto le emozioni, piacere, arrabbiato…

44 NO VADO CINEMA IO Frase Negativa: Le spalle sono spostate all'indietro e il capo è leggermente inclinato da una parte. Non vado al cinema VADO CINEMA IO Frase Affermativa: L'espressione facciale è neutra e le spalle e il tronco non hanno particolari posizioni. Vado al cinema La sintassi viene espressa con mezzi quali: l'ordine dei segni nella frase le espressioni facciali, l'orientamento, la postura del capo, degli occhi e di tutto il corpo.

45 In tutti questi esempi, l'ordine dei Segni nella frase è del tipo Soggetto - Oggetto - Verbo, che è l'ordine frasale usato più di frequente nella lingua dei segni. Nella frase negativa, la negazione è posta alla fine. VAI! CINEMA! TU! Frase Imperativa: Le sopracciglia sono corrugate e gli occhi sono sbarrati, mentre i segni manuali sono prodotti in maniera più tesa. Vai al cinema! VAI? CINEMA? TU? Frase Interrogativa: Le sopracciglia sono inarcate, la fronte è corrugata e la testa e le spalle sono inclinate in avanti. Vai al cinema?

46 Australia NOME (in ASL) ROMA (in LIS) Uno stesso segno può avere significati completamente diversi nelle varie lingue dei segni. Segno e lingue Stati Uniti Spagna Italia Albero Mamma Danimarca Cina Stati Uniti Italia

47 Australia NOME (in ASL) ROMA (in LIS) Uno stesso segno può avere significati completamente diversi nelle varie lingue dei segni. Segno e lingue Stati Uniti Spagna Italia Albero Mamma Danimarca Cina Stati Uniti Italia

48 Il vecchio alfabeto manuale italianoIl nuovo alfabeto manuale italiano Gli alfabeti manuali, o dattilologie, sono la rappresentazione manuale delle lettere utilizzate nella scrittura. Sono usati per scrivere nello spazio parole della lingua parlata o scritta. Variano da paese a paese e si modificano nel tempo. In Italia era diffuso, fino a circa 20 anni fa, un alfabeto manuale noto anche agli udenti, mentre oggi i sordi italiani utilizzano un nuovo alfabeto manuale, molto simile all'alfabeto manuale internazionale. Questo viene sempre eseguito con una sola mano all'altezza del collo del segnante.

49 La dattilologia (alfabeto manuale) Gli alfabeti manuali, o dattilologie, sono la rappresentazione manuale delle lettere utilizzate nella scrittura. Sono usati per scrivere nello spazio parole della lingua parlata o scritta. Variano da paese a paese e si modificano nel tempo. In Italia era diffuso, fino a circa 20 anni fa, un alfabeto manuale noto anche agli udenti, mentre oggi i sordi italiani utilizzano un nuovo alfabeto manuale, molto simile all'alfabeto manuale internazionale. Questo viene sempre eseguito con una sola mano all'altezza del collo del segnante. La dattilologia viene utilizzata per comunicare nomi propri (geografici o di persona), nomi non conosciuti e parole di lingue estere. Per comunicare nomi propri o non conosciuti Il segno nome Esistono anche segni che rappresentano nomi propri, ma questi non sono l'esatta traduzione del nome "italiano", esprimono piuttosto l'appartenenza della persona al mondo e alla cultura dei sordi, sono la sua nuova o doppia identità. Qui accanto è riprodotto il segno nome di Paolo Rossini. FILMATO 2.30

50 CITTÀ (singolare) Nomi flessivi CITTÀ (plurale) Per la classe di nomi che ha come luogo di esecuzione lo spazio davanti al segnante (spazio neutro), il plurale viene ottenuto ripetendo il segno, modificando il luogo di articolazione e, in parte, anche il movimento. SETTIMANA PROSSIMA OGGI SETTIMANA PASSATA Linea del tempo I segni per il presente, il passato e il futuro sono eseguiti lungo una linea astratta, denominata "la linea del tempo", situata sul piano orizzontale all'altezza della spalla del segnante: i segni riferiti al passato muovono verso la spalla del segnante, quelli riferiti al presente nello spazio davanti al segnante, e quelli riferiti al futuro muovono in avanti rispetto al segnante. Per la classe di verbi che ha come luogo lo spazio neutro ed è caratterizzata da un movimento tra due punti di articolazione, è possibile tralasciare il pronome personale, perché si modifica la direzione del movimento secondo chi è il soggetto e l'oggetto della frase. TU MI REGALI IO TI REGALO Verbi flessivi o direzionali

51 NEUROPSICHIATRAINTERPRETE LIS ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE EDUCATORE UDENTE O SORDO AUDIOPROTESISTALOGOPEDISTA

52 I Livello (da 96 a 106 ore) II Livello (180 ore) III Livello (200 ore) INTERPRETE LIS da 500 ore per Emilia Romagna a 1200 ore a Roma ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE

53 Accoglie Informa Supporta nel percorso di studi Raccoglie le esigenze Individua gli strumenti necessari Partecipa alla realizzazione del progetto di vita dello studente

54 2. Rumori di fondo presenti nell’aula, che impediscono un efficace funzionamento delle protesi; 3. Insufficiente utilizzo di materiali visivi. 1.Difficoltà nella lettura labiale, determinata da varie cause: -distanza dello studente dal docente, a volte anche le prime file sono distanti dalla cattedra; -quando il docente volge le spalle per scrivere alla lavagna, la comunicazione si interrompe; -la lettura è in realtà un riconoscimento, per cui non può aver luogo nel momento in cui vengono pronunciati termini o nomi di persona sconosciuti; -è subordinata a caratteristiche individuali del parlante, ad esempio il modo di parlare (può parlare velocemente) o la presenza dei baffi(che può occultarla) 4. Impossibilità di prendere appunti, dovendo costantemente seguire i movimenti labiali dell’oratore. 5. Testi di studio troppo difficoltosi in rapporto alla competenza linguistica dei sordi. 6. Difficoltà ad essere partecipi del tam tam studentesco, preziosa fonte di informazioni spicciole.

55 Tutorato alla pari, svolto da studenti e studentesse che prestano attività retribuita (al massimo 150 ore in un anno accademico) a favore di compagni di studio con disabilità, a supporto della didattica e della frequenza universitaria. (maggiori dettagli nell’allegato) Tutorato specializzato: viene proposto quando si valuta la necessità di un supporto tecnico specifico. Tecnico di comunicazione LIS In particolare per ora sono attive le figure di tecnico della comunicazione per un aiuto nello studio agli studenti non udenti, tecnici informatici per corsi per l’apprendimento dell’uso di ausili, operatori che abbiano competenze specifiche nel campo del disagio psichico, per supportare studenti con questo tipo di difficoltà, ecc. Interpretariato della Lingua Italiana dei Segni: viene offerto a tutti gli studenti che conoscono la LIS e consiste nell’affiancamento da parte di interpreti LIS durante le lezioni, i seminari, gli esami, e i colloqui con i docenti. Si tratta di un massimo di 150 ore all’anno, svolte da interpreti professionisti. Mediazione nel rapporto con i docenti: dove possibile cerchiamo di sostenere un rapporto diretto fra docente e studente;

56 Richiesta di tempi aggiuntivi o dell’ Trasformare esame orale in esame scritto anche eventualmente con uso del computer (per studenti con difficoltà ad esprimersi oralmente) o viceversa (per esempio per studenti con dislessia, studenti con difficoltà motoria che renda difficile la scrittura, studenti sordi) Utilizzo di strumenti ed ausili per poter svolgere l’esame in autonomia (ad esempio il computer, la dattilobraille, ecc.) Possibilità di svolgere esami in date differenti da quelle fissate. In casi estremi, sistema di videoconferenza per studenti che siano impossibilitati ad uscire di casa e debbano frequentare corsi a frequenza obbligatoria Tempi aggiuntivi

57 Sperimentazione di un laboratorio per l’apprendimento attraverso l’uso delle tecnologie

58 Interpretariato LIS Sperimentazione Riconoscimento vocale Tutor alla pari Prendi appunti Tecnico di comunicazione Messenger Incontri accessibili Lab. Per l’apprendimento con l’uso delle tecnologie con l’uso delle tecnologie Stenotipia Laccio a induzione

59 Il Servizio Studenti Disabili valuta le esigenze degli studenti………….. ………..e insieme, individua gli strumenti necessari e possibili.

60 PAROLE DI ANIMALI: (PERMETTONO DI CATTURARE L’ANIMALE) Gazzella Ornitoringo Rinoceronte Ciclidi Cane PAROLE INTRUSE: (SE LE RICONOSCI E LE NOMINI VIENI ELIMINATO) Canne Pallottole Polvere da sparo PAROLE JOLLY (CHIAMANO UN ALTRO GIOCATORE COME CACCIATORE) Cacciatore Savana PAROLE VITTORIOSE Caccia Grossa

61 L’uso delle tecnologie per le persone sorde hanno come obbiettivo principale: l’autonomia, l’integrazione scolastica, lavorativa e sociale; esse possono essere utilizzate in campo diagnostico, riabilitativo, didattico educativo, facilitatori della comunicazione ecc….

62 Sia nei neonati che nei bimbi per la diagnosi ci si dovrà affidare a metodiche di indagine che prescindano dalla collaborazione del paziente, perciò tali metodiche sono dette di audiometria obiettiva. La misurazione delle otoemissioni acustiche consiste nella registrazione dei suoni emessi attivamente dalla coclea umana in seguito a una stimolazione sonora. si potrà basare sulle risposte volontarie che egli darà durante l'esame dell'udito, perciò tali metodiche sono dette di audiometria soggettiva. Nell'adulto la diagnosi di ipoacusia risulta più agevole. Per determinare la gravità e il tipo di ipoacusia dell'adulto ci

63 E’ un cd rom nel quale vengono fornite informazioni sull’ambiente della savana e sugli animali che la popolano. Questo SW è ispirato da un modello di educazione bilingue perché le informazioni vengono presentate con modalità visive diverse, testi scritti in italiano o in lingua dei segni.

64 Il programma Speechviewer viene utilizzato nella riabilitazione della lingua vocale, permettendo la visualizzazione in tempo reale delle caratteristiche acustiche della voce (come altezza tonale, intensità ed emissione sonora, contrasto vocalico, ecc.) e perciò permette al bambino non udente un auto-correzione della sua pronuncia.

65 Il programma offre strumenti di carattere riabilitativo miranti a sostenere lo sviluppo delle necessarie competenze linguistiche. Il programma Carotino, è stato pensato per aiutare i bambini audiolesi ad apprendere la composizione delle frasi in modo interattivo con il supporto delle immagini. Il programma Giochiamo con le immagini si rivolge a tutti i bambini che presentano difficoltà nell’acquisizione dell’organizzazione e costruzione grammaticale della frase. Il programma Lettura si rivolge prevalentemente a bambini audiolesi che manifestano difficoltà di apprendimento nella lettura, con particolare riferimento alla fascia di età prescolare e di primo ciclo della scuola elementare.

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70 Via Petroni 26 Tel. 051/


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