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Indicatori. Indicatori Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori misurabili sulla base di dati routinari mortalità intra-ospedaliera.

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Presentazione sul tema: "Indicatori. Indicatori Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori misurabili sulla base di dati routinari mortalità intra-ospedaliera."— Transcript della presentazione:

1 Indicatori

2 Indicatori Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori misurabili sulla base di dati routinari mortalità intra-ospedaliera trasferimenti ad altri ospedali la frequenza di ricoveri ripetuti le complicanze dei ricoveri gli eventi sentinella Indicatori

3 Set di indicatori di qualità dellassistenza ospedaliera basati su dati di tipo amministrativo (SDO) Evidenziare potenziali problemi di qualità dellassistenza Identificare aree che meritino ulteriori approfondimenti e studi Monitorare i cambiamenti Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori

4 COSTRUZIONE DEGLI INDICATORI Revisione della letteratura per definire una lista di possibili indicatori validi e robusti Costituzione di diversi clinical panels per valutare la sensibilità clinica e suggerire la revisione degli indicatori proposti Coinvolgimento di esperti di codifica per la validazione dei codici (ciascun indicatore deve riflettere la condizione clinica studiata) Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori

5 COSTRUZIONE DEGLI INDICATORI Validazione degli indicatori e dei codici tramite unanalisi empirica e lutilizzo dei dati AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality). Definizione di un software e della documentazione per la pubblicazione da parte dellAHRQ. Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori

6 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Set di indicatori organizzati in tre moduli 1) Prevention QI Ricoveri evitabili in presenza di assistenza extra-ospedaliera migliore Severità clinica prevenibile con assistenza più tempestiva o appropriata

7 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 1) Prevention QI Polmonite batterica Disidratazione Gastroenterite pediatrica Infezione dellapparato urinario Appendice perforata Basso peso alla nascita Angina senza procedure Scompenso cardiaco Ipertensione

8 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 1) Prevention QI Asma in età adulta Asma pediatrica Broncopneumopatia cronico-ostruttiva Complicanze immediate del diabete Complicanze tardive del diabete Diabete non controllato Amputazione degli arti inferiori nei pazienti con diabete

9 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Set di indicatori organizzati in tre moduli 2) Inpatient QI Mortalità intra-ospedaliera Tassi di utilizzo di procedure (sovra-sotto-cattivo utilizzo) Volumi di procedure

10 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 2) Inpatient QI: Mortality rates for conditions Acute myocardial infarction Congestive heart failure Gastrointestinal hemorrhage Hip fracture Pneumonia Stroke Mortality rates for procedures Abdominal aortic aneurysm repair Coronary artery bypass graft Craniotomy Esophageal resection Hip replacement Pancreatic resection Pediatric heart surgery

11 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 2) Inpatient QI: Hospital-level procedure utilization rates Cesarean section delivery Incidental appendectomy in the elderly Bi-lateral cardiac catheterization Vaginal birth after Cesarean section Laparoscopic cholecystectomy Area-level utilization rates Coronary artery bypass graft Hysterectomy Laminectomy or spinal fusion Percutaneous transluminal coronary angioplasty

12 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 2) Inpatient QI: Volume of procedures Abdominal aortic aneurysm repair Carotid endarterectomy Coronary artery bypass graft Esophageal resection Pancreatic resection Pediatric heart surgery Percutaneous transluminal coronary angioplasty

13 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 3) Patient safety indicators Complicanze prevenibili Eventi iatrogeni

14 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 3) Patient safety indicators Accidental puncture or laceration Complications of anesthesia Death in low-mortality diagnosis-related groups (DRGs) Decubitus ulcer Failure to rescue Foreign body left during procedure Iatrogenic pneumothorax Postoperative hemorrhage or hematoma Postoperative hip fracture

15 Indicatori AHRQ Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori 3) Patient safety indicators Postoperative pulmonary embolism (PE) or deep vein thrombosis (DVT) Postoperative respiratory failure Postoperative sepsis Postoperative wound dehiscence Selected infections due to medical care Transfusion reaction Birth trauma - injury to neonate Obstetric trauma - Cesarean delivery Obstetric trauma - vaginal delivery with instrument Obstetric trauma - vaginal delivery without instrument

16 Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori) Esperienza dellA.O. Niguarda Criteri per lo screening dei casi da analizzare: Indicatori estrapolati da sistema SDO - DRG (progetto ministeriale) CLOS (conditional length of stay) Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori

17 Progetto Indicatori Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico IDENTIFICAZIONE, SPERIMENTAZIONE E VALIDAZIONE DI ALCUNI INDICATORI DI PROCESSO ED ESITO DELLA QUALITÀ DELLE ATTIVITÀ SANITARIE Programmi speciali- Art. 12 bis, comma 6, d.lgs.229/99 Indicatori

18 Postoperative pulmonary embolism (PE) or deep vein thrombosis (DVT) Numeratore: SDO che presentano codici di DVT o PE in una qualunque diagnosi secondaria. Denominatore: Pazienti con DRG chirurgici. Escludendo pazienti: con diagnosi principale di DVT ostetrici con MDC 14 con codice di procedura secondaria 38.7 quando questa procedura è stata effettuata lo stesso giorno o il giorno precedente la procedura principale Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

19 Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Conditional Length Of Stay Metodo proposto da Silber J.H., Rosenbaum P.R., et al. nellarticolo apparso su Health Services Research, 34:1 nellaprile del 1999 con lo scopo di sviluppare una nuova misura di outcome per valutare performance ospedaliere. Alcuni ricoveri si distinguono per una durata di degenza lunga rispetto a quelli simili (ad es. stesso DRG o stesso intervento principale) e in alcuni casi questo prolungamento sembra ragionevolmente legato allinsorgenza di complicanze. Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

20 Criticità sottocodifica differenti stili di codifica (confronti) adattamento alla realtà italiana (differenti modalità nellutilizzo dei codici) utilizzo della SDO a scopo epidemiologico-clinico maggiore difficoltà nellidentificazione delle complicanze nei casi medici rispetto ai chirurgici Necessario verificare falsi positivi e falsi negativi attraverso la revisione della cartella clinica Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

21 Guide, manuali e programmi per il calcolo degli indicatori sono disponibili al sito: Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

22 Raccomandazioni AHRQ: Il sistema di indicatori è stato costruito come strumento di screening (a basso costo organizzativo) per identificare possibili problemi di qualità dellassistenza. No: strumento sanzionatorio No: strumento decisionale Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

23 Postoperative pulmonary embolism (PE) or deep vein thrombosis (DVT) Numeratore: SDO che presentano codici di DVT o PE in una qualunque diagnosi secondaria. Denominatore: Pazienti con DRG chirurgici. Escludendo pazienti: con diagnosi principale di DVT ostetrici con MDC 14 con codice di procedura secondaria 38.7 quando questa procedura è stata effettuata lo stesso giorno o il giorno precedente la procedura principale Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

24 Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Conditional Length Of Stay Metodo proposto da Silber J.H., Rosenbaum P.R., et al. nellarticolo apparso su Health Services Research, 34:1 nellaprile del 1999 con lo scopo di sviluppare una nuova misura di outcome per valutare performance ospedaliere. Alcuni ricoveri si distinguono per una durata di degenza lunga rispetto a quelli simili (ad es. stesso DRG o stesso intervento principale) e in alcuni casi questo prolungamento sembra ragionevolmente legato allinsorgenza di complicanze. Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

25 Criticità sottocodifica differenti stili di codifica (confronti) adattamento alla realtà italiana (differenti modalità nellutilizzo dei codici) utilizzo della SDO a scopo epidemiologico-clinico maggiore difficoltà nellidentificazione delle complicanze nei casi medici rispetto ai chirurgici Necessario verificare falsi positivi e falsi negativi attraverso la revisione della cartella clinica Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

26 Guide, manuali e programmi per il calcolo degli indicatori sono disponibili al sito: Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

27 Raccomandazioni AHRQ: Il sistema di indicatori è stato costruito come strumento di screening (a basso costo organizzativo) per identificare possibili problemi di qualità dellassistenza. No: strumento sanzionatorio No: strumento decisionale Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico Indicatori Rilevazione di eventi avversi (flussi informativi – indicatori)

28 Progetto Indicatori Strumenti operativi per la gestione del Rischio Clinico IDENTIFICAZIONE, SPERIMENTAZIONE E VALIDAZIONE DI ALCUNI INDICATORI DI PROCESSO ED ESITO DELLA QUALITÀ DELLE ATTIVITÀ SANITARIE Programmi speciali- Art. 12 bis, comma 6, d.lgs.229/99 Indicatori

29 IS FAILURE TO RESCUE A GOOD SAFETY INDICATOR FOR HEALTH CARE ACTIVITIES IN ITALIAN HOSPITAL? G. Vighi L. Bevilacqua, G. Vighi, M. Bertuzzi, G. Muti, E. Falappi, C. Mazzali Servizio Qualità M.C.Q., A.O. Niguarda Ca Granda Hospital, Milan – ITALY

30 Assessing Quality Using Administrative Data I dati amministrativi sono utili come screening nellidentificare problemi della qualità e nellindividuare aree che potrebbero richiedere una analisi approfondita L. Iezzoni, Annals of Internal Medicine, 1997

31 Finalità Lo scopo del progetto è identificare e validare un set di indicatori di processo e di esito delle attività sanitarie, basato su dati amministrativi, al fine di misurare, comparare e infine migliorare la qualità dei fornitpori di salute. Improving the quality of inpatient hospital services is a critical part of efforts to provide high quality healthcare. (Ball et al, 1998) Abbiamo applicato un software per gli indicatori di qualità AHRQ (Agency Healthcare Research and Quality – al nostro database in un progetto multicentrico finanziato dal Ministero della salute ( ).

32 Identificazione, sperimentazione, e validazione di alcuni indicatori di qualità di processo e esito per le attività sanitarie. Regione Lombardia ASS 3 Alto Friuli, AO Verona, Regione Campania, Regione Lombardia, ARS Marche, Regione Puglia, Regione Siciliana, Regione Molise, ARS Regione Toscana, AO Trento, ARS Lazio, Regione Umbria, Università di Tor Vergata, Università di Milano. Programmi speciali- Art. 12 bis, comma 6, d.lgs.229/99

33 Moduli AHRQ QIs: 1.Prevention Quality Indicators (PQI) 2.Inpatient Quality Indicators (IQI) 3.Patient Safety Indicators (PSI)

34 Complications of anaesthesia Death in low mortality DRGs Decubitus ulcer Failure of rescue Foreign body left during procedure Iatrogenic pneumothorax Selected infections due to medical care Postoperative hip fracture Postoperative haemorrhage or haematoma Postoperative physiologic and metabolic derangements Postoperative respiratory failure Postoperative pulmonary embolism or deep vein thrombosis Postoperative sepsis Postoperative wound dehiscence Accidental puncture or laceration Transfusion reaction Birth trauma - injury to neonate Obstetric trauma vaginal with instruments Obstetric trauma vaginal without instruments Obstetric trauma caesarean delivery Obstetric trauma with 3rd degree lacerations vaginal with instruments Obstetric trauma with 3rd degree lacerations vaginal without instruments Obstetric trauma with 3rd degree lacerations vaginal caesarean delivery AHRQ - Patient Safety Indicators AHRQ - Patient Safety Indicators

35 Failure to Rescue… È mirato a identificare pazienti deceduti in seguito allo sviluppo di una complicanza. Analizza due differenti aspetti della qualità delle attività sanitarie: 1.Efficacia nel salvare un paziente da una pericolosa complicanza 2.Efficacia nel prevenire una pericolosa complicanza

36 Failure to Rescue InclusionDiagnosis (secondary diagnosis) Inclusion Diagnosis (secondary diagnosis) 1.Acute Renal Failure 2.Pulmonary Embolism / Deep Vein Thrombosis 3.Pneumonia 4.Sepsis 5.Shock / cardiac arrest 6.Gastrointestinal Haemorrhage / Acute Ulcer

37 PSI : Failure to rescue Definizione Decessi per pazienti aventi la complicanza specifica durante lospedalizzazione Numeratore Dimessi con codice 4 (morte) per 1000 pazienti con lo stesso tipo di rischio Denominatore Dimessi con complicanze di cure elencate nel failure to rescue. Exclusion criteria Pz 75 anni Neonati in MDC 15 (prematuri) Pazienti trasferiti a o da divisioni di cura per acuti Pazienti trasferiti a o da ospedali di cura per acuti Pazienti provenineti da lungo degenze Specifici per ciascuna diagnosi. Tipo di indicatore Livello del Provider (ospedale) Aggiustamento rischio età, sesso, DRG, comorbidità

38 Step del progetto 1.Revisione della letteratura e delle esperienze internazionali 2.Identificazione di un set di indicatori rappresentativi e ampiamente applicabili, basati su metodologia AHRQ, focalizzati su attività caratterizzate da alto rischio, alta frequenza e ampia possibilità di miglioramento 3.Definizione dellinformazione necessaria e della disponibilità nei database amministrativi esistenti 4.Identificazione dei bisogni formativi e dellimplementazione del training opportuno 5.Determinazione della modalità di comparazione dei dati attraverso lìidentificazione e la gestione di dati confondenti

39 Steps del progetto 6.Validazione degli indicatori scelti attraverso una revisione critica delle cartelle, usando strumenti specifici e la metodologia dfel doppio audit, con la prima revisone condotta da epidemiologi e la seconda da clinici. Essi devono riempire una sheda per ogni cartella per identificare possibili eventi avversi. Questa scheda contiene una scala di correlazione e una di gradazione della severità dellevento.

40 Charged on database

41 Results - AO Niguarda The AHRQ FTR software analysed all the Inpatient Discharge Abstracts (IDA) of 2002 and extracted 230 cases 7 cases excluded for codification errors 223 clinical records of FTR analysed: 91 ruled out (wrong diagnosis of cardiac arrest and/or wrong use of ICD9 CM codes) 132 right diagnosis:115 false positive 17 true failure to rescue

42 91 cases (41%) wrong diagnosis91 cases (41%) wrong diagnosis 132 cases (59%) right diagnosis132 cases (59%) right diagnosis Average number of diagnosis in IDA FTR = 4.8 Average number of diagnosis in all IDA = 2.6 FTR (n=132): inclusion diagnosis on admission FTR (n=132): inclusion diagnosis on admission IDA FTR inclusion diagnosis

43 Inclusion diagnosis (n=132)

44 Failure to rescue: 17 true positives

45 17 FTR veri positivi: analisi 24 diagnosi di inclusione; le cause di failure to rescue erano: –17 mancanza di trattamento tempestivo –14 complicazioni prevenibili 5/17 comorbidità neoplastiche (29% vs 47%in tutti FTR) 8/17 nessuna comorbidità 4/17 altre comorbidità

46 Results - AO Niguarda : Inpatient Discharge Abstracts LOS (Length of stay) = 9.8 days 1335 deceases: LOS = 15.3 days 707 cases (excluded MDC 15 and 75 years) 707 cases (excluded MDC 15 and 75 years) LOS = 16.7 days 17 true failure to rescue = 2.4 % 17 true failure to rescue = 2.4 % LOS = 25.1 days There is a clear correlation between LOS and FTR


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