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LA PERSONA CON LESIONE AL MIDOLLO SPINALE, LA QUALITA DELLA VITA E LE PROSPETTIVE DELLA RICERCA Ministero della Salute - Roma, 4 dicembre 2007 IL RICONOSCIMENTO.

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Presentazione sul tema: "LA PERSONA CON LESIONE AL MIDOLLO SPINALE, LA QUALITA DELLA VITA E LE PROSPETTIVE DELLA RICERCA Ministero della Salute - Roma, 4 dicembre 2007 IL RICONOSCIMENTO."— Transcript della presentazione:

1 LA PERSONA CON LESIONE AL MIDOLLO SPINALE, LA QUALITA DELLA VITA E LE PROSPETTIVE DELLA RICERCA Ministero della Salute - Roma, 4 dicembre 2007 IL RICONOSCIMENTO DELLA PATOLOGIA Dott. Claudio Pilati Presidente So.M.I.Par. (Società Medica Italiana Paraplegia)

2 COSA COMPORTA UNA LESIONE MIDOLLARE ? la perdita di autonomia, per deficit di moto, di senso, (paraplegia/tetraplegia) e delle funzioni viscerali (app. vescico- sfinterico, intestinale, genitale, etc.); la perdita di autonomia, per deficit di moto, di senso, (paraplegia/tetraplegia) e delle funzioni viscerali (app. vescico- sfinterico, intestinale, genitale, etc.); la modificazione dellimmagine di sé, con inevitabili, complesse reazioni psico-affettive; la modificazione dellimmagine di sé, con inevitabili, complesse reazioni psico-affettive; la privazione del ruolo sociale, familiare e la riduzione di qualità e quantità delle valenze relazionali la privazione del ruolo sociale, familiare e la riduzione di qualità e quantità delle valenze relazionali

3 DATI EPIDEMIOLOGICI ? LESIONI MIDOLLARI TRAUMATICHE NON TRAUMATICHE

4 LESIONE MIDOLLARE POST-TRAUMATICA INCIDENZA / ANNO In Italia 20 – 25 nuovi casi/milione ab. Età media: 38,5 anni Incidenti stradali = 55%

5 LESIONI NON TRAUMATICHE INCIDENZA: 5 – 10 nuovi casi/milione ab. NEOPLASIE PRIMARIE 25.5% NEOPLASIE PRIMARIE 25.5% PATOLOGIA VASCOLARE 25.5% PATOLOGIA VASCOLARE 25.5% FORME INFIAMMATORIE 19.5% FORME INFIAMMATORIE 19.5% FORME DEGENERATIVE 18.5% FORME DEGENERATIVE 18.5% ALTRO12 % ALTRO12 % Età media : 55 anni

6 PREVALENZA 800 – 900 casi/ ab. Sono dunque prevedibili 1500 – 2000 nuovi casi di lesione midollare/ milione ab./anno e sono ipotizzabili / persone con lesione midollare in Italia

7 118 DEA II° LIVELLO UNITA SPINALE CIRCUITO DELLEMERGENZA PER I TRAUMI VERTEBRO-MIDOLLARI la degenza presso larea dellemergenza deve limitarsi esclusivamente al tempo necessario al recupero delle funzioni vitali !

8 IN UNITA SPINALE Le problematiche cliniche da affrontare sono numerose: scompenso cardio-circolatorio e respiratorio scompenso cardio-circolatorio e respiratorio scompenso metabolico e idro-elettrolitico scompenso metabolico e idro-elettrolitico problematiche viscerali (vescico-urinarie, gastroent.) problematiche viscerali (vescico-urinarie, gastroent.) elevato rischio di lesioni cutanee, di TVP elevato rischio di lesioni cutanee, di TVP elevato rischio di TVP elevato rischio di TVP infezioni infezioni dolore dolore spasticità spasticità etc. etc.

9 IN UNITA SPINALE Vengono adottate tutte le misure per la prevenzione delle complicanze e si tende, attraverso un ben definito PROGETTO RIABILITATIVO, al raggiungimento del MASSIMO LIVELLO DI AUTONOMIA compatibile con il grado di disabilità, con le condizioni personali, familiari e sociali di ogni persona con lesione midollare, così da favorire la riconquista dellautostima, dellautonomia e dellindipendenza, con il coinvolgimento dellintera rete vitale che le circonda.

10 EQUIPE MULTIDISCIPLINARE ED INTERDISCIPLINARE medico ( più specialisti !!) medico ( più specialisti !!) psicologo psicologo infermiere infermiere o.t.a./o.s.s. o.t.a./o.s.s. fisioterapista fisioterapista terapista occupazionale terapista occupazionale assistente sociale assistente sociale tecnico ortopedico tecnico ortopedico

11 CONDIZIONE DI PAZIENTE AFFETTO DA GRAVE PATOLOGIA CONDIZIONE DI PERSONA CON LESIONE MIDOLLARE DURATA DEI RICOVERI: Paraplegici : 4-6 mesi Tetraplegici : 8 –12 mesi

12 E necessario che le US rappresentino, tramite contatti con il territorio ed i medici di medicina generale, anche il punto di riferimento per indispensabili periodici controlli clinico-diagnostici e per la verifica della efficacia delle terapie farmacologiche necessarie.

13 Per esempio possibilità : - di scelta tra farmaci anticolinergici di diverso tipo, per la corretta gestione della vescica neurologica; - dell uso di farmaci per il dolore neuropatico, di farmaci per la disfunzione erettile, di farmaci off-label di ormai assodata efficacia, come la tossina botulinica, per liperattività detrusoriale, etc.; - di scelta personalizzata dei cateteri monouso per il cateterismo intermittente; - di prescrizione di ausili per un regolare svuotamento dellalvo neurogeno, - per la respirazione (es. apparecchi per lassistenza meccanica alla tosse) o di quelli per la mobilità e la postura (es. carrozzina e cuscini antidecubito, letti articolati, etc.).

14 CONDIZIONE DI PAZIENTE AFFETTO DA GRAVE PATOLOGIA CONDIZIONE DI PERSONA CON LESIONE MIDOLLARE con drammatiche ed immaginabili conseguenze dal punto di vista fisico, psicologico, di integrazione sociale, cioè di qualità di vita e con inevitabile aumento dei costi sociali (es. riospedalizzazioni), vanificando così tutto il difficile lavoro precedentemente svolto.

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